10.1.14

La bordata di Ceccarelli a Maurizi: "Ora siamo più sereni e ci divertiamo".

Era stato espressamente chiesto da Agenore Maurizi e avrebbe dovuto essere il "vice" di Amelio sulla fascia sinistra di centrocampo. Esperienze nelle giovanili di Roma ed Hellas Verona, 'pupillo' dell'ex tecnico dell'Inter Stramaccioni, Simone Ceccarelli (nella foto con il portiere Volturo) era arrivato con tanto entusiasmo a Pagani. Quell'entusiasmo che, a suon di panchine, tribune e mancate convocazioni, ormai aveva perso. Fino al buon secondo tempo disputato domenica scorsa contro il Benevento, gettato nella mischia al posto di Toppan. Il classe '94 ha ringraziato Belotti per la fiducia e non le ha mandate di certo a dire a Maurizi.
Non è mai facile entrare dalla panchina, però hai disputato una buona prestazione nel derby, nonostante un avvio timoroso.
"Credo di aver fatto bene. Sicuramente, a primo impatto, ho avuto un po' di timore anche perchè era la seconda partita che disputavo. Però man mano mi sono sciolto ed è andata bene. Tutti volevamo vincere, compreso il mister che mi ha chiesto di spingere di più. Però in noi è scattata la paura di subire un gol-beffa alla fine, come già accaduto in diverse occasioni quest'anno, quindi ci siamo difesi di più. Magari con un po' di coraggio in più avremmo potuto portare a casa l'intera posta in palio. Comunque, ringrazio il mister per l'opportunità che mi ha concesso e spero di continuare su questa strada".
Eppure era stato proprio Maurizi a volerti a Pagani. Come mai non hai mai avuto la possibilità di giocare?
"Confermo che c'era stato l'interesse del mister, però non mi riteneva ancora all'altezza della categoria. Io mi sono sempre allenato ma forse non hanno creduto in me oppure hanno ritenuto altri ragazzi più pronti di me. Io ho accettato sempre le scelte, mi sono allenato senza mai dire nulla, però non appena mi è stata data la possibilità mi sono messo a disposizione della squadra. Spero di avere altre chance".
Cosa è cambiato con l'arrivo di Belotti?
"Il mister ha portato molto più entusiasmo a Pagani, l'ambiente è più sereno, si lavora meglio, si sta più tranquilli e soprattutto c'è piacere a giocare a calcio, ci si diverte molto. Forse prima mancava un po' di questo entusiasmo alla squadra. Non voglio fare polemiche: semplicemente prima sentivamo di più la pressione, eravamo tutti sotto pressione, e non solo per colpa del mister, ma anche per responsabilità nostre. Adesso forse abbiamo capito che dobbiamo invertire rotta e fare del nostro meglio, soprattutto per la piazza".
Ora una doppia trasferta: Pontedera ed Ascoli. C'è voglia di riscattare le due sconfitte dell'andata?
"Ci stiamo preparando bene, lavoriamo sodo, con entusiasmo e mantenendo un profilo basso. Sappiamo che sono due gare difficili, però la squadra ci crede. Pensiamo e speriamo di poter portare a casa risultati migliori di quelli del girone d'andata".

Danilo Sorrentino - www.paganese.net