23.1.23
La Paganese di Giampà è nella storia! In 97 anni mai nessuno così.
La Paganese di Mimmo Giampà è nella storia! In 97 anni di storia mai nessuna compagine azzurrostellata era riuscita ad inanellare un filotto di 9 vittorie consecutive. Con la vittoria nel derby con la Casertana, infatti, la Paganese ha scalzato dal gradino più alto nella classifica alltime quella datata 1955/56 che, in avvio del campionato regionale di Prima Categoria, conquistò 8 vittorie consecutive.
2-1: una grande Paganese stende la Casertana, il derby è azzurrostellato!
Gara che si mette subito sui binari giusti per la Paganese con il vantaggio che arriva dopo soli 2 minuti di gioco. A colpire è per l’ennesima volta l’asse D’Agostino-De Felice: punizione pennellata del numero 10 per l’inserimento, come al solito letale, di De Felice. Una Paganese arrembante quella della prima mezz’ora, vicinissima al raddoppio prima con Faiello, che mette fuori clamorosamente da due passi, e poi con il colpo di testa di Maggio, fermato solo da un grande intervento di Prisco. La Casertana prova a rientrare in partita con il corner battuto da Liurni per la testa di Soprano, che centra la traversa. Paganese che torna alla carica nel finale, con il sinistro al volo di D’Agostino, ma ancora una volta Prisco si stende e risponde alla grande. Nel recupero, c’è tempo anche per l’ultimo squillo degli ospiti: Turchetta sguscia sulla destra ed offre a Ferrari che di testa non trova il bersaglio da ottima posizione.
Al rientro dagli spogliatoi gli azzurrostellati approcciano con superficialità, e dopo qualche errore di troppo arriva il pareggio ospite: De Felice gestisce male un pallone a centrocampo e, con un retropassaggio, dà il via alla ripartenza della Casertana. Casoli, solo davanti a Moro, ne approfitta e mette in rete il gol dell’1-1. La Paganese incassa il colpo e torna a mettere la testa avanti. Passano solo cinque minuti e Maggio innesca D’Agostino con un lancio che taglia fuori la difesa avversaria, l’attaccante azzurrostellato controlla e vola a battere Prisco per il gol del nuovo vantaggio. Finale di grande maturità degli uomini di Giampà, che gestiscono e addirittura sfiorano il 3-1 con la traversa di Esposito. Alla fine può esplodere la festa della Paganese, che adesso non vuole smettere di sognare.
RETI: 2’pt De Felice (P), 13’st Casoli (C), 21’pt D’Agostino (P).
PAGANESE (3-4-3)
Moro; Maccherini, Capone (16’st Esposito), Di Somma; Faiello, Sicurella (16’st Iuliano), Del Gesso, Cusumano (42’st Campanile); De Felice (24’st Cipolla), Maggio (47’st Dioh), D’Agostino. A disp.: Pinestro, Verna, Semonella, Fois. All.: Domenico Giampà.
CASERTANA (4-3-3)
Prisco; Paglino, Soprano, Sabatino, Sena (32’st Cugnata); Trigali (14’st Guida), Manzo (32’st Bollino), Casoli; Turchetta, Ferrari, Liurni (14’st Vacca). A disp.: Romano, Galletta, Atteo, Matese, Rainone. All.: Vincenzo Cangelosi.
ARBITRO
Colaninno di Nola (Storgato-Roncari).
NOTE
Ammoniti: Tringali (C), D’Agostino (P), Maggio (P), Manzo (C), Paglino (C), Cipolla (P). Recupero: 1’pt, 6’st. Angoli: 1-4.
Christian Esposito - paganesemania.it
Foto: Paganese Calcio
19.1.23
16.1.23
Primo posto e dintorni.
Ancora tre punti, ancora una vittoria (e siamo a otto di seguito!) forse stiracchiata nel punteggio, ma di certo una vittoria meritatissima. La Paganese vince e convince in terra sarda, contro l’Arzachena, al di là di quello che potrebbe far pensare il punteggio di minima acquisito. Intendiamoci, la squadra non rivolta il campo come un caterpillar ma sicuramente interpreta la partita come da spartito tracciato sapientemente dal suo allenatore Giampà.
La partita è saldamente nelle mani degli azzurro-stellati, salvo un inizio garibaldino dei padroni di casa che tuttavia dura lo spazio di un mattino. Per la Paganese solo il tempo di organizzarsi, di sistemare sulla fasce, in assenza di Brugnano, i due esterni Faiello e Cusumano; di invertirli per disorientare gli avversari, e di dare sostanza al gioco di centrocampo magistralmente interpretato dal rientrante Iuliano.
Ecco la Paganese dei giorni migliori, quella tracciata a tavolino dai suoi tecnici, modificata nei ruoli chiave nella campagna natalizia.
Una squadra che gioca quasi a memoria; che trova sicurezze nei perni principali; con il portiere Moro, un diciottenne che sembra già un veterano; con Di Somma leader assoluto della fase difensiva bravo a coordinare Maccherini ed Esposito, suoi compagni di reparto del momento.
A centrocampo Iuliano detta i tempi del gioco e si piazza in zona mediana centrale, nella posizione che una volta era prerogativa dell’elemento portante del gioco che veniva chiamato centromediano metodista.
La manovra scorre fluida; buono è l’apporto del giovane Del Gesso nella zona centrale. Sulle fasce, in appoggio, giostrano Faiello a destra, sempre più indispensabile nel ruolo di calciatore universale; Cusumano a sinistra che denota grande corsa e spigliatezza, forse nella migliore interpretazione da quando è a Pagani. Una ulteriore soddisfazione per Giampà che lo ha tenuto sempre in considerazione.
Finisce zero a zero il primo tempo ma le avvisaglie del gol si fanno sentire.
Il sigillo della vittoria è messo. Potrebbe ancora segnare la Paganese che nel frattempo ha cambiato anima a centrocampo con la sostituzione di Iuliano con Sicurella, altro riuscitocolpo invernale. Ma l’Arzachena si salva più di una volta per il rotto della cuffia e sul finale di partita D’Agostino colpisce anche un palo pieno su calcio di punizione battuto alla sua maniera.
Dunque, vittoria piena per la Paganese nel giorno in cui il Sorrento non riesce a espugnare il campo del Portici.
La classifica adesso vede la Paganese prima con tre punti apparenti di vantaggio sul Sorrento che però deve recuperare una partita. Il campionato riserva un percorso da thriller.
È quasi certo – salvo recuperi improbabili – che saranno Paganese e Sorrento a contendersi la promozione diretta.
Ma in agguato c’è pur sempre ancora la Casertana che sarà ospite del “Marcello Torre” proprio domenica prossima.
Una vittoria degli azzurro-stellati chiuderebbe definitivamente le residue ambizioni dei casertani. Ma le partite vanno giocate sul campo e la Paganese deve rispondere “presente” senza presunzione, con accortezza, saggezza e determinazione.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
Arzachena-Paganese 0-1: De Felice firma il blitz per una vittoria da "prima della classe".
Non si ferma più la Paganese che espugna anche il "Pirina" di Arzachena conquistando l'ottava vittoria consecutiva. In Sardegna decide il solito De Felice regalando così tre punti importanti contro un avversario ostico che permettono di allungare a 3 i punti di vantaggio dal Sorrento, che mercoledì recupererà la gara con l'Angri.
L'avvio, però, è di quelli difficili: la Paganese è spiazzata dalla maggior verve dell'Arzachena che dimostra fin dalle prime battute gran agonismo e un costante pressing alto. Gli azzurrostellati sono bravi a reggere il colpo e riescono col passare dei minuti a conquistare campo e maggiore sicurezza tanto da rendersi pericolosi alla mezzora con un tiro-cross di Faiello che colpisce la parte superiore della traversa. Ci prova anche Maggio sul finire della prima frazione ma il colpo di testa è debole e centrale.
Dagli spogliatoi vien fuori una Paganese più arrembante desiderosa di portare a casa l'intera posta in palio. Dopo il tentativo di Maggio al 7', gli azzurrostellati passano in vantaggio dopo tre minuti sulla collaudata asse D'Agostino-De Felice: il numero dieci pennella sul secondo palo trovando in spaccata il tap-in vincente dell'esterno. La Paganese spinge ancora sull'acceleratore sfiorando il raddoppio al 20' sempre con De Felice che manda alto da buona posizione la respinta della difesa sarda sulla botta sicura di Di Somma in piena area. L'unico brivido per la porta di Moro arriva subito dopo quando Bonu sugli sviluppi di un angolo colpisce al volo trovando la presa bassa del portiere classe 2004. Nell'ultimo quarto di gara gli uomini di Giampà pensano ad amministrare il vantaggio non rischiando praticamente nulla tornando così dalla Sardegna da 'prima della classe'
IL TABELLINO
MARCATORI: st 10' De Felice
Arzachena (4-3-3): Fusco; Doratiotto (20' st Melis), Bonu, Marinari, Dicorato; L. Manca, Bellotti (30' st Rutigliano), Bonacquisti; Lika, Sartor, Loi. A disp.: Ruzittu, Pischedda, De Rogatis, Manca, Mannoni, Poli, Ferraro. All.: Marco Nappi
Paganese (3-4-3): Moro; Maccherini, Di Somma, Esposito; Faiello, Del Gesso, Iuliano (1' st Sicurella), Cusumano (44' st Campanile); De Felice (31' st Dioh), Maggio (40' st Cipolla), D'Agostino. A disp.: Pinestro, Capone, Verna, Fois, Semonella. All.: Giampà
ARBITRO: Davide Albano di Venezia (Fenzi - Giangregorio)
NOTE: Spettatori 500 circa di cui 60 da Pagani. Ammoniti: Del Gesso, Di Corato, Moro
paganesemania.it
9.1.23
Ci avrebbero creduto solo i pazzi.
DI NINO RUGGIERO
Esattamente tre mesi fa, 9 ottobre 2022, dopo l’inopinata sconfitta rimediata in casa con la Palmese, se qualcuno, in area Paganese, avesse parlato di primo posto in classifica sarebbe stato preso per pazzo e ricoverato d’urgenza.È incredibile quello che Giampà e compagni sono riusciti a fare da quella data. La squadra accusava preoccupanti battute a vuoto; sembrava abbonata ai pareggi mentre il Sorrento avanzava spavaldo nelle vesti di outsider di lusso e si piazzava al primo posto senza rivali che gli facessero sentire il fiato addosso.
In quel periodo a Pagani si è rischiato grosso. La società avrebbe potuto – in un momento di comprensibile sconforto – incartare tutte in una volta le malcelate ambizioni di primato della vigilia e rimandare il tutto nel futuro. Non è stato così, per fortuna. L’ambiente si è ricompattato. La dirigenza ha espresso piena fiducia all’allenatore, più volte sulla graticola, ed ha saggiamente pensato di allargare la rosa della squadra ricorrendo a elementi esperti e collaudati.
Oggi, con la settima vittoria consecutiva, la Paganese si sistema al primo posto, scavalcando il Sorrento che però ha la gara con l’Angri da recuperare.
È cambiato il rendimento della squadra e in tanti si chiedono il perché. Nel calcio non ci sono ricette precise per arrivare al successo. È importante però, al di là dei valori tecnici che sono indispensabili, che ci sia organizzazione di gioco e fame di successo. Giampà ha lavorato e lavora con impegno e professionalità ma è innegabile che una grossa mano gli è stata data nella sessione invernale quando sono arrivati calciatori del calibro di Maggio, Faiello e Sicurella.
La partita con la Vis Artena ha rispettato le aspettative della vigilia. La squadra, che presentava per la prima volta il neo arrivo Moro in porta, ha fatto capire fin da subito da quali intenzioni era mosso il suo incedere scoppiettante.
Quaranta e più minuti è durato il dominio incontrastato del gioco da parte degli atleti di Giampá. Poi qualcuno si è complicato la vita per un errato disimpegno difensivo che poteva costare caro. I calciatori bravi sono quelli che giocano bene a calcio, che sono eleganti nel loro incedere; sono ancora più bravi quando nel momento del pericolo sanno buttare il pallone in tribuna senza temere di essere considerati scarsi. Abbiamo avuto esempi di grande temperamento a Pagani da difensori del calibro di Taccola, De Sanzo, Fusco che, in determinati momenti critici, non si preoccupavano di mettere in dubbio il loro nome; non so se mi spiego…
Fossi in Giampà metterei in chiaro questo tipo di concetto con qualche giocatore che probabilmente deve crescere più in mentalità che in linea tecnico-tattica.
Tornando alla partita con la Vis Artena, bisogna dire che, a parte qualche sanabile discrasia, la Paganese ha quasi sempre controllato la partita. Certo, era da mettere in conto la ripresa della preparazione e i carichi di lavoro cui la squadra è stata sottoposta in questi giorni di post festività. Ma nel complesso si può dire che la vittoria è arrisa alla squadra più meritevole per quello che si è visto in campo.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
Settima vittoria consecutiva! La Paganese di Giampà centra il record.
La vittoria di misura con la Vis Artena consegna la Paganese di Mimmo Giampà alla storia. Nessuno prima di oggi, tenendo in considerazione i 49 campionati nazionali disputati in quasi 100 di attività, era riuscito a centrare 7 vittorie consecutive in campionato. Il record finora apparteneva alla corazzata di Giacomarro che in avvio della stagione 2005/06, che riportò gli azzurrostellati in serie C dopo ben 19 anni, ne inanellò 6.
Domenica in terra sarda l'Arzachena, gli azzurrostellati avranno l'occasione di migliorarsi e salire sul gradino più alto del podio nella classifica all time. Considerando anche tutti i campionati regionali, infatti, con la settima 'sinfonia' la compagine di Giampà ha eguagliato i numeri della Paganese 1959/60 portandosi ad una sola lunghezza, ad una sola vittoria, da quella del 55/56 detentrice del record di 8 vittorie consecutive.
"Fa piacere aver centrato questo record - confessa Giampà nel post gara del Torre - e che i nostri nomi resteranno legati alla storia di una società come la Paganese che tra 3 anni compirà 100 anni. Dal punto al punto di vista mentale ha rappresentato anche uno stimolo in più nella sfida con l'Artena ma non abbiamo fatto ancora nulla. Vogliamo entrare nella storia centrando quel sogno che tutti noi abbiamo"
paganemania.it
Paganese-Vis Artena 1-0: settima vittoria consecutiva e vetta momentanea.
La Paganese si rivela ancora una volta ancora una volta inarrestabile e, con il successo per 1-0 sulla Vis Artena, conquista la settima vittoria consecutiva. Una partita mai in discussione con gli uomini di Giampà che non sbagliano l’approccio e passano subito in vantaggio con il secondo gol azzurrostellato di Domenico Maggio. Nella ripresa sfiora più volte il raddoppio senza mai soffrire, riuscendo a così a conquistare agevolmente tre punti preziosissimi. Infatti, con lo stop del Sorrento (0-0 contro il Real Monterotondo Scalo), la Paganese si porta momentaneamente in vetta alla classifica.
Parte forte la Paganese che comincia fin da subito a fare la partita. Un forcing iniziale che porta, dopo appena un quarto d’ora, alla rete del vantaggio azzurrostellato. Su calcio d’angolo di D’Agostino, Maggio, di testa, trova la deviazione vincente. Lo stesso numero 9, cerca anche il bis pochi minuti più tardi quando, ancora sugli sviluppi di calcio d’angolo, cerca una conclusione di sinistro che termina alta. Vis Artena che prova a farsi vedere con Odianose, il più propositivo tra gli ospiti. L’attaccante nigeriano, dopo aver impegnato Moro precedentemente con un colpo di testa, semina il panico nella retroguardia azzurrostellata con una bella azione personale che si conclude con il salvataggio di Faiello sulla linea.
Nella ripresa aumenta il nervosismo, la partita si accende i cartellini gialli cominciano a fioccare. A fare la voce grossa però, è ancora la Paganese, vicina al raddoppio prima con la girata aerea di Di Somma, e poi con il mancino al volo di De Felice che termina di poco fuori. Anche il solito D’Agostino si rende pericoloso con una punizione perfetta, destinata all’incrocio dei pali, salvata da uno strepitoso intervento di Giuliani. Nel finale la partita cala di intensità e gli uomini di Giampà possono gestire il risultato fino al fischio finale.
IL TABELLINO
RETI: 15’pt Maggio (P)
PAGANESE (3-4-3): Moro; Maccherini (41’st Semonella), Di Somma, Capone; Faiello, Sicurella (33’st Iuliano), Del Gesso, Brugnano (23’st Cusumano); De Felice (41’st Esposito), Maggio (30’st Dioh), D’Agostino. A disp.: Pinestro, Verna, Campanile, Fois. All.: Domenico Giampà.
VIS ARTENA (3-5-2): Giuliani; Maini (23’st Talone), Fradella (38’st Canestrelli), Sirignano; De Angelis, Angelilli (23’st Scognamiglio), Vasco, Spinozzi ( 23’st Luciani), Nannini; Menghi (38’st Cerbara), Odianose. A disp.: Baldinetti, Fagiolo, Pape,, Tirabassi. All.: Agenore Maurizi.
ARBITRO: Sciolti di Lecce (Spagnolo-Minerva)
NOTE: Osservato un minuto di silenzio in memoria di Ernesto Castano e Gianluca Vialli. Ammoniti: Odianose (VA), Faiello (P), Maggio (P), Maini (VA), Angelilli (VA), Dioh (P). Recupero: 2’pt, 5’st. Angoli: 10-3.
Christian Esposito - paganesemania.it
Foto: Paganese Calcio
22.12.22
I piacevoli problemi di abbondanza.
La marcia continua. Anche i romani del Tivoli sono caduti sotto i colpi di D’Agostino e compagni. Una partita senza storia, con risultato mai in bilico che ha visto ancora una volta in campo una Paganese padrona del gioco. Certo, si è dovuto trepIdare oltre il lecito per un vantaggio striminzito; ma questa oramai sembra essere diventata una caratteristica della squadra che produce anche una indiscussa superiorità territoriale ma che non viene concretizzata adeguatamente sotto rete.
Termina il girone di andata ed è il momento di fare qualche considerazione.
Gli inizi non sono stati entusiasmanti. La squadra ha stentato a mettersi in moto. La sua manovra appariva farraginosa e incostante tanto che i risultati arrivavano solo per qualche colpo di bravura di D’Agostino e di De Felice. La difesa dava segnali preoccupanti di instabilità e non riusciva a tenere i vantaggi striminziti faticosamente raggiunti; addirittura a Caserta si faceva raggiungere sul finale di partita dopo essere stata in vantaggio di due gol. E intanto il Sorrento, vera outsider, prima in classifica, accumulava vantaggi copiosi tanto da arrivare ad avere dieci punti in più della Paganese.
La svolta. Lo staff tecnico, D’Eboli-Accardi, ha capito che qualcosa andava rivisto nell’organigramma e – verosimilmente – lo ha fatto presente a Raffaele Trapani. Troppe cose non stavano andando come nelle previsioni della vigilia. Bisognava intervenire energicamente e senza indugi sul mercato di riparazione. Soprattutto bisognava incidere sul rendimento dei cosiddetti “over”, quelli che di solito prendono le squadre per mano nei momenti del bisogno. Certo, c’era anche la necessità di fare i conti con le casse della società, non è sempre e solo questione di portafoglio; nel calcio – si sa – conta molto la competenza. Sono tutti bravi a comprare quando il portafoglio è a mantice. La bravura degli operatori di mercato sta tutta nel fatto di agire senza sperperare. Acquisti mirati, centellinati certosinamente. Ecco, questo significa competenza.
In avanti bisognava dare maggiore impulso alle manovre. Pozzebon non ingranava, lontano da una forma accettabile. E allora ecco Maggio, centravanti d’area accreditato di grosso fiuto per la rete. C’era bisogno di un difensore di fascia duttile, bravo sia nella fase difensiva che in quella di rilancio? Ecco Faiello. Due acquisti dal Nola, squadra incontrata proprio alla vigilia del mercato di riparazione. Finito? Niente affatto. Allora ecco Sicurella, centrocampista di sicuro affidamento ed ecco pure Dioh, giovane di colore, attaccante di belle speranze. Paganese nuova, proprio un’altra squadra.
Ossigeno puro per Giampà. Da Cassino in poi, la Paganese è cambiata da così a così. Sarà stato anche per il faccia a faccia che la squadra ha avuto con Filippo Raiola, proprio alla vigilia della gara di Cassino, come ha raccontato proprio lo stesso direttore generale nel corso dello scambio degli auguri di Natale; ma è certo che la svolta c’è stata sia perché la squadra ha cominciato ad assorbire gli insegnamenti tattici dell’allenatore Giampà, sia perché sono arrivati gli elementi giusti al posto giusto. Adesso la squadra sconta piacevoli problemi di abbondanza in tutti i ruoli e Giampà deve solo fare delle scelte ponderate.
Considerazioni finali. La difesa si è ricompattata con l’inserimento stabile di Di Somma al centro; Iuliano ha trovato le spalle ideali a centrocampo; l’inserimento di Faiello, calciatore universale arrivato dal Nola all’inizio di dicembre, ha dato nuova linfa al gioco di fascia.
Cosa manca ancora? Forse solo qualche “under” di valore.
E poi – se la vogliamo proprio dire tutta – l’aggancio al Sorrento e il primo posto in classifica.
Buone feste a tutti.
Nino Ruggiero
Paganese-Tivoli 2-0: gli azzurrostellati non si fermano e firmano la sesta vittoria consecutiva.
La Paganese non si ferma e chiude al meglio il suo 2022. Al Torre, infatti, battendo il Tivoli per 2-0, è arrivata la sesta vittoria consecutiva. Una partita giocata con grande carattere dagli uomini di Giampà, capaci di sbloccarla nel primo tempo con Maccherini, e di chiuderla nel finale con il solito D’Agostino, capitano e sempre più volto di questa Paganese. Adesso, il rullo di marcia comincia a farsi importante e la testa della classifica dista solo di 1 punto, in attesa del Sorrento che dovrà recuperare la gara con l'Angri.
La Paganese parte forte ed impiega solo 5’ per recapitare a Trovato il primo squillo del match, firmato D’Agostino il cui tiro è troppo debole e centrale. Passano pochi minuti e la Paganese è ancora pericolosa, stavolta sugli sviluppi di calcio d’angolo, dove Di Somma sale a colpire senza però centrare il bersaglio. Gli ospiti non ci stanno e provano ad entrare in partita con Falilò che, dopo aver rubato palla a Verna ed essersi involato verso la porta, trova l’ottimo intervento di Esposito che risolve la situazione di pericolo. Gli sforzi della Paganese si concretizzano con la rete del vantaggio al 23’: angolo battuto perfettamente ancora da D’Agostino per il colpo di testa vincente di Maccherini. Gli azzurrostellati sfiorano anche il vantaggio con il tentativo poco fortunato di Maggio, pescato sul secondo palo da un lancio dalla trqequarti.
Anche nel secondo tempo partenza aggressiva della Paganese, che si ripresenta subito nell’area avversaria prima con il diagonale di Brugnano e poi ancora con Maggio. La risposta del Tivoli è affidata a Fall che, pescato in area da Coquin, di testa sfiora il palo alla sinistra di Pinestro. Nel finale, De Felice manda alto da buona posizione l’assist di Brugnano, sprecando il primo match point. Nel recupero invece, D’Agostino non perdona: ancora su suggerimento del numero 20, trova la deviazione vincente per il 2-0 che mette in cassaforte i 3 punti.
RETI: 23’pt Maccherini (P), 48’st D’Agostino (P).
PAGANESE (3-4-3)
Pinestro; Maccherini, Esposito (45’st Capone), Di Somma; Fois ( 9’st Del Gesso), Iuliano ( 9’st Faiello), Verna ( 17’st Sicurella), Brugnano, De Felice, Maggio (40’st Dioh), D’Agostino. A disp.: Reclaf, Cusumano, Semonella, Cipolla. All.: Domenico Giampà.
TIVOLI (4-3-3)
Trovato; Vagnoni, Tarantino, Lisari, Vecchi (38’st De Dominicis); Falilò (19’st Provinzano), Capodaglio, Perrotta (31’st Pellegrini), Mastropietro (47’st Valentini), Fall, De Marco (1’st Coquin). A disp.: Simeoni, Spila, Laurenti, Torsellini. All.: Fabrizio Romondini.
ARBITRO
Muccignato di Pordenone (Gigliotti-Marucci)
NOTE
Ammoniti: Esposito (P), Vagnoni (T), Brugnano (P). Recupero: 0’pt, 4’st. Angoli: 6-4.
Christian Esposito - paganesemania.it
19.12.22
Le vittorie pesanti.
Paganese in palla come non mai a Pomezia; tre gol tutti in una volta e quinta vittoria consecutiva. Domanda ricorrente nell’ambiente sportivo: come è possibile che adesso la squadra abbia preso a girare a pieno regime dopo aver zoppicato per una buona prima parte della stagione? Interrogativo legittimo; cerchiamo allora di dare una risposta.
Il gruppo affidato all’allenatore Giampà ha man mano raggiunto un buon grado di amalgama, facendo peraltro tesoro delle discrasie che avevano accompagnato le prime esibizioni. Oggi i ragazzi in maglia azzurro-stellata non solo sono più convinti delle proprie possibilità, ma hanno goduto di innesti di calciatori di buona qualità che si sono integrati alla perfezione nel meccanismo di gioco studiato dal proprio allenatore. Tra questi, l’ultimo arrivato, Sicurella, che a Pomezia ha giocato con grande autorevolezza nel delicato ruolo di regista che di solito è affidato a Iuliano, assente per squalifica.
Ritorniamo alla partita di Pomezia. Una vittoria chiara, nitida, mai messa in discussione. Difficile nel calcio riuscire a capire dove cominciano i meriti di chi vince e dove invece finiscono quelli di chi perde.
In pratica, non si riesce quasi mai capire se si vince per la propria forza o perché gli avversari sono deboli. Sia come sia, l’importante è prendere i tre punti. Una vittoria pesante e corroborante in vista delle prossime impegnative gare, tra cui quella infrasettimanale, prima della sosta natalizia, con il Tivoli al “Marcello Torre”.
Un vecchio saggio diceva che nel calcio é importante vincere; il resto (presunta superiorità tecnica, supremazia territoriale, maggiore pressione offensiva) costituisce solo materiale per una ricca letteratura sportiva. Lo spettacolo, spiace per gli esteti, poche volte si sposa con il risultato. È il calcio, facciamocene una ragione.
La corsa al Sorrento continua…
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
Pomezia-Paganese 0-3: continua il Magic Moment Azzurrostellato con la quinta vittoria consecutiva.
Quinta ‘sinfonia’ per la Paganese che inanella la quinta vittoria consecutiva superando agevolmente il Pomezia con un netto tre a zero. Un match mai in discussione che certifica il magic moment degli uomini di Giampà che continuano la rincorsa al Sorrento, sempre capolista con 4 punti di vantaggio.
Nonostante un netto predominio territoriale e varie occasioni create, ma non capotalizzate da De Felice, Del Gesso, Sicurella e D'Agostino, la Paganese riesce a passare in vantaggio soltanto sul finire della prima frazione. Ci pensa proprio D'Agostino ad inventare l'uno a zero direttamente con una conclusione dai 20 metri sotto la traversa.
La ripresa si apre sulla stessa falsariga della prima frazione con la Paganese padrona del campo che al 18' riesce, per la prima volta in stagione, a mettere la gara in 'ghiaccio'. Sugli sviluppi di un angolo calciato dal solito D'Agostino, è Di Somma a svettare più alto di tutti realizzando il 2-0. L'unico pericolo per gli azzurrostellati arriva nell'ultimo quarto di gara quando, dopo una bella azione corale, Nanni spreca da buona posizione. All'ultimo affondo la Paganese fa tris: c'è gioia anche per l'ultimo arrivato Dioh, entrato da pochi minuti, che insacca di testa sugli sviluppi di un angolo.
IL TABELLINO
MARCATORI: pt 43' D'Agostino; st 13' Di Somma, 51' Dioh
POMEZIA (4-3-3): Pinna; Gagliardini, Pizzuto, Rosania (23' st Di Nezza); Papaserio (12' st Teti), Lahrach, Lo Pinto (23' st Ruggiero); Massella, Nanni, Oi (37' st Barbarossa). A disp. Dima, Cardinali, Giovagnoli, Busti, Mezzina. All. Venturi
PAGANESE (3-4-3): Pinestro; Maccherini (41' st Cipolla), Di Somma (35' st Esposito), Capone; Faiello, Del Gesso, Sicurella, Brugnano; De Felice (43' st Dioh), Maggio (39' st Cusumano), D'Agostino (47' st Verna). A disp. Reclaf, Fois, Agostini, Semonella. All. Giampà
ARBITRO: Ferdinando Emanuel Toro di Catania (De Santis-De Gregorio)
NOTE: gara giocata a porte chiuse. Ammoniti: Lahrach, Massella, Ruggiero, D'Agostino. Angoli: 6-5. Recupero: pt 1', st 5'
Alfonso Esposito - paganesemania.it
12.12.22
Le panchine affidabili.
Le vittorie consecutive passano a quattro. Anche la Lupa Frascati è caduta con il punteggio di zero a uno, quasi un classico iniziato a Cassino e proseguito con il Monterotondo con l’eccezione del vittorioso due a uno contro la Sarrabus Ogliastra. Vittorie di misura ma meritate, al di là di quello che lo striminzito punteggio potrebbe fare pensare.
Allora, vi starete chiedendo, che cosa ha contribuito a fare cambiare marcia alla squadra azzurro-stellata, protagonista in negativo di un inizio da brividi che aveva consentito alla capolista Sorrento di portare a dieci lunghezze il vantaggio in classifica sulla squadra di Giampá?
La svolta, probabilmente, si è avuta a Cassino con la prima vittoria per uno a zero. Nell’occasione, la fase difensiva ha retto, forse per la prima volta, dopo che la squadra era passata in vantaggio. Una fase difensiva registrata grazie all’utilizzo a tempo pieno di Di Somma al centro coadiuvato da Capone e dal giovane Maccherini. Importante, come sempre, il filtro sulla mediana assicurata da un immenso Iuliano e dal più che affidabile Verna, una sorpresa per tanti ma non per chi conosceva le sue doti di gran lavoratore a centrocampo.
Svolta tattica, dunque, ma anche di identità per una squadra che è riuscita man mano a completarsi nella sua eccezione e a sviluppare un gioco che adesso risulta più redditizio che spettacolare. Sapete che non è facile coniugare bel gioco e risultato; sarebbe bello se fosse possibile avere entrambi, ma non è da tutti. Bisognerebbe essere superiori in tutto rispetto agli avversari; cosa assai difficile, se non impossibile. Allora, se proprio si deve scegliere, meglio il risultato. O no?
Detto del miglioramento complessivo, però bisogna anche aggiungere che gli innesti di Maggio e Faiello, a partire dalla gara con il Monterotondo, hanno consentito a Giampà di poter effettuare scelte risultate vincenti. È indubbio che la sessione di dicembre abbia portato quegli elementi di cui la squadra aveva bisogno. Maggio è il terminale offensivo classico, il capolinea del gol; essenziale, pratico, caparbio e, soprattutto, presente in zona gol. Faiello è il calciatore che ogni allenatore vorrebbe avere alle dipendenze: duttile, svelto, deciso, imprevedibile; un giocatore di fascia, utilizzabile sia a destra che a sinistra, sia in fase di interdizione che in quella di rilancio e di impostazione. Onore e merito, dunque, per lo staff tecnico che ha saputo cogliere nel segno in questa campagna invernale.
Sì, stavolta si è proprio visto giusto per quello che riguarda il potenziamento della squadra e Giampà da adesso – nel corso della gara – potrà guardare con maggiore fiducia alla rinfoltita panchina, e potrà effettuare tutti i cambi che l’andamento della stessa potrà richiedere.
Sulla partita con la Lupa Frascati va detto che la squadra ha rispettato alla lettera le indicazioni dello squalificato Giampà, sostituito in campo dall’ inossidabile Filippo Raiola, non nuovo alle esperienze di panchina. Il risultato striminzito non inganni. La Paganese ha giocato con il piglio della squadra che sa quello che vuole e Verna ha sostituito lo squalificato Iuliano con una grande prestazione, forse la migliore da quando è a Pagani. Da rivedere all’opera Sicurella, giunto solo alla vigilia della gara. Ci sarà modo di farsi valere e apprezzare. A cominciare, magari, dalla trasferta di domenica a Pomezia.
Nino Ruggiero















