14.5.08

Francesco Scarpa: "«Siamo ad un passo dall'impresa che sembrava impossibile".



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Siamo entrati nel vivo della settimana che porterà al primo scontro tra il Lecco e la Paganese che alla fine permetterà ad uno dei due team di restare aggrappato alla C1. Si comincerà in Lombardia domenica 18 maggio, il ritorno previsto per il 25 al "Torre". Lecco e Paganese hanno finito la «regular season» appaiate in classifica generale con 32 punti ma per effetto degli scontri diretti e delle differenze reti a beneficiare dei vantaggi sarà la compagine di Roberto Miggiano. Lecco-Paganese sarà anche la sfida dei bomber. Vieri e Savoldi da una parte, Scarpa (foto) e Cantoro dall'altra. Proprio su Francesco Scarpa, capitano ed uomo simbolo, c'è molta attesa. Scarpa è calciatore di caratura superiore e da lui ci si aspetta che alla fine faccia la differenza. Concentrato come sempre, l'atleta azzurrostellato, originario di Torre Annunziata, vuole a tutti i costi portare la Paganese alla salvezza. «Siamo ad un passo dall'impresa che sembrava impossibile. Con un finale di campionato in crescendo siamo riusciti non solo a venir fuori dall'ultima posizione ma addirittura abbiamo conquistato il quart'ultimo posto che da vantaggio nella griglia dei play out. E' un momento positivo per noi e spero che continui almeno per altri 180 minuti». 10 gol in questo torneo di cui gli ultimi 2 decisivi per la conquista dei play out. «Si, è stato un anno buono per me. Dopo quel periodo di appannamento, che nell'arco di un torneo ci può stare, ho ripreso alla grande». Paganese favorita sul Lecco anche se importante sarà gestire al meglio la gara dell'andata. «Per la prima volta non abbiamo l'assillo del risultato da raggiungere a tutti i costi. A Lecco possiamo giocare su due risultati. Dovranno loro fare la partita e noi cercare di sfruttare una delle nostre armi migliori, ovvero il contropiede». Sotto contratto con la Paganese fino al 2010 del futuro ci sarà tempo per parlare. «Ho un contratto che mi lega alla Paganese ancora per due anni quindi non vedo quale possa essere il problema. Alla fine io e la società valuteremo la situazione e decideremo il da farsi. Ma adesso voglio ribadire che preferisco pensare solo ed esclusivamente a queste due gare ed alla salvezza della Paganese. Del futuro non voglio nè parlare nè pensare anche perché sono troppo preso da questo finale e voglio dare, insieme ai miei compagni, ancora una grossa soddisfazione a questa gente che lo merita davvero».

IL MATTINO