
La solita beffa nei minuti finali, un copione già visto troppe volte quest'anno. E stavolta è particolarmente amaro perchè al di là dell'importanza del match, è giunto in una partita che tutto sommato la Paganese aveva giocato discretamente andando un paio di volte vicina al gol.
Sono circa 650 i tifosi azzurrostellati giunti a Lecco. L'atmosfera ad inizio gara è positiva, i risultati ottenuti da Miggiano nell'ultimo mese danno fiducia a tifosi e squadra.
Primo tempo alla pari con il Lecco che fino al ventesimo fa la partita ma poi cede il pallino agli ospiti. Scarpa sale in cattedra e cerca assist per Cantoro che però appare pesante e fermo sulle gambe. Un miracolo di Botticella che devia sulla traversa un tiro da fuori area di Chianese. Dall'altra parte gran guizzo di testa di De Giosa che sfiora il palo alla sinistra di Mazzoni.
Nel secondo tempo il Lecco scende in campo più convinto di vincere rispetto alla Paganese e in un paio di occasioni sfiora il bersaglio grosso: Botticella è ispirato e salva la porta.
A un quarto d'ora dalla fine esce uno spento Cantoro per il giovane Osso Armellino che in 15 minuti fa più cose di quante ne abbia fatte l'argentino in 75. Osso infatti, su assist di Marino, ha la palla del vantaggio che darebbe la mazzata al Lecco, ma dopo aver aggirato il portiere, il suo tiro viene deviato a un metro dalla porta da Campi.
Poteva essere il gol salvezza e invece è arrivato quello del Lecco: cross in area, Savoldi di testa fa ponte verso La Cagnina che con la mano si aggiusta il pallone prima di calciarlo alle spalle di un incolpevole Botticella.
Una vera beffa. Tra sette giorni a Pagani sarà battaglia vera, col Lecco che cercherà di difendere il golletto di vantaggio e la Paganese che invece ne cerca uno disperatamente. Il golletto che significherebbe salvezza.
I collegamenti con la doppia sfida contro la Reggiana dell'anno scorso ci sono tutte: sconfitta di misura all'andata e al ritorno...
Tra i migliori della Paganese da segnalare Scarpa, De Giosa e Muwana. Ma tutta la squadra ha giocato bene, Cantoro a parte. Per lui domenica al Marcello Torre c'è la seria possibilità di riscattare un'annata non tanto felice. Se se la sentirà, bene, altrimenti il giovane Osso Armellino scalpita: anche oggi il friulano della primavera ha vinto il match con l'ariete argentino.
Forza ragazzi, non mollate: basta un gol!
Nella foto: l'ingresso in campo delle squadre.