18.5.08

Paganese, Miggiano punta tutto sulla prima.



GIUSEPPE BOVE Pagani. «Voglio soltanto una cosa dalla mia squadra: pensare che quella di domani sia una partita secca togliendosi dalla mente che fra otto giorni si giocherà nuovamente con il Lecco a Pagani. Se i miei calciatori saranno capaci di pensare con questa testa, possiamo chiudere i conti già in prima battuta senza attendere la partita di ritrno con il vantaggio ribaltato». Altro che posizione di classifica migliore: Roberto Miggiano, l'uomo del miracolo alla Paganese, stavolta ha fretta e prima della seduta di ieri ha parlato chiaro alla squadra. Niente scherzi, giochiamocela da subito e tentiamo di tornare a casa con più di mezza salvezza in tasca. Più o meno questa la sintesi del discorsetto fatto nello spogliatoio prima dell’allenamento. Concetti semplici ma efficaci, che hanno la loro logica, come ha spiegato il tecnico azzurrostellato: «Parliamoci in maniera chiara, l’ansia da risultato è soprattutto del Lecco obbligato a castigarci per continuare a sperare. Il nostro vantaggio è soprattutto psicologico e per questa ragione ho chiesto a tutti di non fare calcoli: giochiamocela come se fosse una gara secca, senza partita di ritorno, sapendo però di avere a disposizione due risultati su tre in questa prima gara. Dobbiamo sfruttare il loro condizionamento e avere la capacità di fare male affondando i colpi al momento opportuno». E in aiuto di Miggiano c'è la disponibilità di tutta la rosa. Un evento, visto che da quando è subentrato sulla panchina della Paganese, mai era capitato al tecnico di poter contare su tutti gli elementi. Un’arma in più che Miggiano tenterà di sfruttare al meglio anche se le raccomandazioni della vigilia sono rivolte soprattutto agli esperti del gruppo, ossia a gente del calibro di Scarpa, Fusco e Cantoro, calciatori capaci di pungere guidando con la loro esperienza un manipolo di giovani: «È chiaro che confido soprattutto nelle giocate e nella capacità di leggere la partita dei vari Scarpa, Cantoro e Fusco, calciatori dal grosso bagaglio di esperienza e dai numeri tecnici superiori alla media. Però ho tantissima fiducia in tutta la sqadra che ha dimostrato di saper reagire a tante avversità dimostrando carattere e voglia di fare bene. Sono sicuro che mantenendo lo stesso atteggiamento, la salvezza è più vicina di quanto si possa immaginare». Miggiano ha passato ore a studiare il Lecco: i lombardi non hanno segreti per il giovane tecnico che ha superato brillantemente lo scoglio del debutto su una panchina di professionisti. E nel suo rivedere le immagini ha probabilmente individuato anche i punti deboli del Lecco. «Premesso che parliamo di una buona squadra - il giudizio di Miggiano - ho però notato come in ogni gara commettono delle disattenzioni difensive che spesso li hanno costretti a pagare dazio. Diciamo che dalla cintola in su sono effettivamente temibili, ma, e perciò confido tanto nella classe dei giocatori che ho tirato in ballo, dietro qualche mancanza la accusano sempre. Noi dobbiamo avere la capacità di costringerli all'errore con le ripartenze che spesso hanno fatto, al contrario, la nostra fortuna. Sarà una sensazione, ma sento dentro di me che possiamo fare bene già a Lecco e mettere un'ipoteca alla salvezza interpretando la partita come ho suggerito di fare. I nostri avversari qualcosa dovranno lascercela per forza di cose, visto che debbono ribaltare il vantaggio che ora è nostro». E se Scarpa, Fusco e Cantoro indovinano la giocata giusta, il ritorno a casa sarà con mezza C1 già in saccoccia.

IL MATTINO