
LECCO - Raffaele Trapani è l'artefice di due promozioni in due anni: prima ha vinto il girone H della Serie D nella stagione calcistica 2005/2006, aggiudicandosi il passaggio in C2 con cinque giornate di anticipo e lo Scudetto Dilettanti. Poi ha vinto i play-off del Girone B della C2, battendo prima la Spal (1-0 a Pagani e 1-1 a Ferrara) e poi la Reggiana (1-0 per gli emiliani all'andata, 2-0 dopo i tempi supplementari per i campani al ritorno). In due stagioni ha ricostruito un sogno, la C1, risalente a ben 25 anni prima.
Ecco perché non ci sono discussioni, secondo il presidente azzurrostellato: la Paganese deve salvarsi. «È vero ammette - Sono molto fiducioso. Non tanto perché abbiamo il vantaggio della seconda partita in casa o perché a noi bastano due pareggi. La verità è che stiamo molto bene e siamo preparatissimi a questo doppio confronto».
Trapani ha già tenuto a concione i suoi ragazzi: «Non ho detto cose particolari spiega Ho precisato soltanto alcune situazioni in modo molto semplice e pratico. Alla fine siamo tutti consapevoli che stiamo completando un vero e proprio miracolo (cominciato dopo la sconfitta interna contro il Foggia e l'esonero di Chiappini, n.d.r.). Manca poco e dobbiamo concentrare tutte le nostre forze per riuscire a centrare il nostro obiettivo». Lecco permettendo, naturalmente: «Il Lecco è uguale a noi. Sta nella stessa nostra situazione e metterà tutto se stesso per salvarsi. Per questo mi aspetto una sfida tutta giocata sotto il punto di vista fisico e psicologico. Conterà pochissimo il profilo tecnico: solamente giocando alla morte ci salveremo noi o si salverà il Lecco. Non conta chi ha i giocatori più bravi sulla carta?».
Trapani non ha rimpianti per la conclusione così al cardiopalma di un campionato iniziato sì con l'obiettivo della salvezza, ma imprevisto in quanto a svolgimento. Anche la Paganese, come il Lecco, pensava di salvarsi con ampio anticipo: «Non ho rimpianti spiega il massimo dirigente azzurrostellato Ho azzerato da tempo tutti i conteggi e per me conquistare questa salvezza vorrebbe dire cancellare tutti gli errori commessi e le valutazioni sbagliate compiute. Salvare la categoria vorrebbe dire salvare la stagione e il futuro di questa società». In questo senso la scelta di mister Miggiano si è rivelata fondamentale: «L'ho detto in tempi non sospetti: Miggiano è un grande allenatore. Abbiamo puntato su di lui e in nove partite abbiamo perso solo due volte. Questa è stata la mossa più azzeccata di tutta la stagione e speriamo che vada a finire come deve?».
M. Vil.