
Castaldo: partita molto viva e sempre equilibrata l’Arezzo ci ha raggiunto ma il torneo è ancora lungo.
RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Il Benevento a Pagani dimostra di essere squadra quadrata e cinica. Colpisce nell'unica occasione con il suo ariete Castaldo che dopo aver messo il suo sigillo nella gara dell'andata al «Santa Colomba» si ripete nel ritorno del «Torre». La Paganese però non si è mai data per vinta e soprattutto nella ripresa si è organizzata ed è arrivata al gol del pareggio che ha voluto fortemente. Contro un Benevento in dieci la compagine di casa ha provato anche a vincerla ma prima Mondini su Bacchi e poi l'imprecisione di Lasagna, che poteva realizzare la sua personale doppietta, hanno fatto si che la gara terminasse in parità. Benevento quindi che ancora una volta non riesce a violare il «Torre». Si conferma campo tabù per i giallorossi che a Pagani hanno racimolato solo sei pareggi ed otto sconfitte. Chi però si è arreso per ultimo è stato proprio il puntero Gigi Castaldo che con la Paganese ha un conto aperto e ci teneva a regalare l'ennesimo dispiacere al suo ex allenatore dei tempi della Juve Stabia, Ezio Capuano. Un gol ed un invenzione nella ripresa che hanno fatto temere il peggio al pubblico di fede azzurrostellata. «Abbiamo provato a vincerla anche nel secondo tempo ma in dieci era duro tenere a bada la Paganese che voleva a tutti i costi fare risultato. Sul gol ci ho creduto e quando mi è arrivato il pallone ho calciato con sicurezza. Poi nella ripresa loro sono partiti forti spinti anche dal pubblico ed hanno trovato subito il gol. È stata comunque una partita viva ed equilibrata con il risultato in bilico fino alla fine». A dire il vero Castaldo l'occasione per fare ancora più male l'ha avuta però questa volta i centimetri hanno fatto la differenza. «Peccato perché mi ero liberato bene in area ed avevo trovato anche il palo più lontano. Però la palla è uscita di poco. Questo pareggio lo accettiamo di buon grado perché conoscendo come mister Capuano fa giocare le squadre sarà difficile per tutti venire a vincere qui». Il Gallipoli si fa fermare in casa dalla Juve Stabia, vince solo l'Arezzo e questo fa si che il pareggio del «Torre» venga accettato quasi come una vittoria. «È vero è rimasto quasi tutto intatto in alto alla classifica. Abbiamo sempre un punto in meno del Gallipoli anche se l'Arezzo però è riuscito a raggiungerci. Il campionato però è ancora lungo e ci sono tante gare da giocare e tanti punti da conquistare. L'importante è restare sempre agganciati al gruppo di vertice per poi magari sfruttare qualche passo falso delle altre pretendenti alla vittoria finale». L'esperienza di Mondini è stata determinante. Quella parata su Bacchi ha tenuto il Benevento in gara. «Ho cercato di chiudere lo specchio nel modo migliore perché da quella posizione devi solo incrociare il tiro per far gol. È andata bene e sono contento. Abbiamo comunque fatto una buona gara contro una squadra che voleva far punti davanti al pubblico amico. L'espulsione di Ciarcià ci ha condizionato anche se credo che l'arbitro non potesse fare altrimenti. Abbiamo provato anche a rintuzzare i loro attacchi però era difficile visto che hanno avuto il merito di trovare subito, nella ripresa, il gol del pari». Cattaneo avvalora la ipotesi dell'estremo difensore sannita. «Dopo l'espulsione non era facile tenere a bada le loro folate offensive. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio e sfruttare l'occasione con Castaldo poi nella ripresa siamo stati costretti a subire il ritorno della Paganese. Abbiamo rischiato qualcosa nella seconda frazione ma questo proprio perché volevamo vincere ed inevitabilmente abbiamo dovuto concedere qualche spazio alla Paganese. Questo è un campo ostico dove difficilmente si riesce a far bottino pieno».
Il Mattino