Se si è disposti a vedere il bicchiere mezzo pieno, si può dire che il punto conquistato a Pagani sia da considerare ottimo. Il Benevento ha giocato in dieci per più di un tempo, a causa dell’espulsione dell’ultimo arrivato Ciarcià che ha rimediato due gialli nel giro di pochi minuti. Nonostante l’inferiorità numerica la strega ha trovato il vantaggio con Castaldo a pochi minuti della prima frazione, ma alla fine ha pagato dazio con Lasagna che all’alba del secondo tempo ha bucato Mondini che era imbattuto da 288 minuti. Quindi su un campo ostico come quello di Pagani i sanniti tornano a casa con un punto tutto sommato positivo, visto anche il pareggio casalingo della capolista Gallipoli. Se, invece, il bicchiere lo si considera mezzo vuoto, si può parlare di un Benevento ingenuo che ha sprecato in qualche modo il primo match ball per il sorpasso. Una squadra esperta come quella sannita non può concedere un uomo in più alla Paganese per quasi sessanta minuti. Inoltre il pareggio maturato al “Marcello Torre” consente all’Arezzo di raggiungere i giallorossi e di portarsi ad un punto dalla vetta. La Paganese ha disputato una delle sue migliori partite della stagione bloccando il Benevento che ha dimostrato di avere grandi qualità, ma che alla fine è stato limitato dall’inferiorità numerica. Capuano ha preparato bene il derby contro i sanniti. Il suo 3-5-2, con in evidenza i due esterni Legittimo ed Esposito ed il nuovo attaccante Zarineh, ha creato più di qualche grattacapo alla difesa giallorossa. Dall’altra parte Soda ha schierato la formazione annunciata alla vigilia con le due novità rappresentate dall’inserimento dal primo minuto di Ciarcià e di Evacuo.
Gli azzurro stellati si rendono subito protagonisti con un tiro di Cucciniello, ma la conclusione termina abbondantemente fuori. Dopo questo sussulto della formazione di Capuano la gara si addormenta e nei primi venti minuti le due squadre si studiano e si osservano cercando di capire l’una i difetti dell’altra. Si combatte molto a centrocampo con il motorino De Liguori che prova insieme a Cejas a comporre una diga a centrocampo in modo da contenere le sfuriate dei locali. La gara scivola via senza particolari sussulti fino al 35’ quando i giallorossi restano in dieci per l’espulsione di Ciarcià, che termina in anticipo la sua gara per doppia ammonizione. Un esordio davvero sfortunato per l’ex tornante della Salernitana. L’inferiorità numerica, però, non abbatte la strega che anzi con un uomo in meno si carica di più e sul finale di primo tempo trova la rete con Gigi Castaldo, che riserva sempre un ‘trattamento’ particolare al suo vecchio maestro Capuano. Da una punizione di Cejas dalla trequarti, Landaida riesce a recuperare un pallone che sembra destinato al fondo e serve di testa Castaldo che di destro fulmina l’esperto Pantanelli. La punta giallorossa si conferma una sorta di bestia nera per la Paganese. Il Benevento va al riposo con un uomo in meno, ma con un gol di vantaggio. Nella ripresa Capuano getta nella mischia Bucchi e Lasagna e la Paganese inizia ad assediare il Benevento nella propria area di rigore. La pressione dei locali raggiunge i propri frutti dopo solo quattro minuti con un gol del neo entrato Lasagna, che con un bolide scagliato nel cuore dell’area di rigore trafigge l’incolpevole Mondini. Il Benevento sembra improvvisamente alle corde e la Paganese prova ad affondare il colpo del ko, ma sia Bucchi che lo stesso Lasagna falliscono la rete della vittoria. I sanniti così provano a respirare. Soda inserisce Statella e Bueno senza rinunciare alle due punte in modo da provare addirittura a vincere la partita. E’ così che la strega sfiora il colpaccio, con il solito Gigi Castaldo. Il bomber sannita defilato sulla sinistra, appena dentro l’area fa partire un delizioso interno destro che lambisce il palo alla sinistra di Pantanelli. Passata la paura la Paganese prova a spingere il piede sull’acceleratore, ma senza creare grosse paure alla difesa sannita. Alla fine la gara scivola via sena particolari sussulti con il Benevento che torna a casa con un punto tutto sommato d’oro. Il sorpasso ai galletti salentini è rimandato, ma la speranza è che possa arrivare già domenica prossima.
da Il sannio Quotidiano