Francesco Pepe PAGANI. Uno studio maniacale del modulo tattico degli avversari e la capacità di carpirne i punti deboli per affondarli nella ripresa. C'è un certosino lavoro da parte dello staff tecnico della Paganese dietro le ultime vittorie interne che hanno fatto crescere esponenzialmente l'autostima del gruppo, oltre alle chance di centrare il primo traguardo provvisorio chiamato play out. È questa la costante della formazione di Capuano, capace di fare bottino pieno tra le mura amiche del Torre con prestazioni fotocopia. I tre successi della gestione tecnica dell'allenatore salernitano sono arrivati sempre nei secondi quarantacinque minuti di gioco quando il trainer azzurro ed il suo vice Padovano hanno saputo cambiare pelle alla squadra. Spal, Reggiana e Lumezzane sono uscite dal rettangolo verde del ’’Torre’’ a mani vuote, piegate da atteggiamenti tattici camaleontici e rivelatisi azzeccati. Se gli interpreti rimangono sostanzialmente gli stessi (con Spal e Reggiana il tecnico liguorino ha effettuato cambi solo nel finale di gara per dare respiro a calciatori esausti), la sapiente gestione del potenziale umano a disposizione si è tradotta contro il Lumezzane in un modulo molto offensivo, necessario per acciuffare l'intera posta in palio senza troppi calcoli. La giornata incolore di uno spaesato Triarico e l'obbligo di schierare gli under hanno spinto Capuano a rimescolare le carte ed a dare un nuovo volto alla squadra nel secondo tempo. Contro i rossoblu dunque una ripresa a trazione anteriore quella giocata dalla Paganese , mai così spregiudicata dall'avvento di Capuano in panchina ma anche tremendamente efficace e votata al sacrificio in fase di non possesso. Domenica al ’’Torre’’ è in arrivo una Cremonese delusa da una stagione anonima e che rischia di rimanere seriamente invischiata nella lotta per evitare i play out. Difficile ipotizzare le scelte in attacco dell'allenatore azzurrostellato contro una formazione esperta, anche se fiaccata nel morale come quella del neo tecnico Montorfano. Inoltre bisognerà ovviare nel reparto arretrato all'assenza dello squalificato Urbano, fermato per un turno dal giudice sportivo e pedina inamovibile dello scacchiere tattico azzurro. Problema non di poco conto per Capuano che ieri pomeriggio alla ripresa ha dovuto registrare lo stop di Cuomo per fastidi muscolari ad un polpaccio e Ingrosso si è allenato a ritmi blandi. Semplice affaticamento per Lepore che ha lavorato a parte.
Il Mattino
