La Top 11 della ventinovesima giornata del Girone A di Prima Divisione prevede una formazione iperoffensiva e decisamente votata all'attacco con il tridente di cannonnieri autori complessivamente nella domenica calcistica di ben sette reti, ben supportati da un centrocampo più portato alla costruzione del gioco che alla fase di interdizione. E allora per compattare bene l'undici da mandare in campo abbiamo deciso di affidarci ad un tecnico navigato e sagace nell'organizzazione difensiva...
Portiere:
Andrea Servili (Alessandria): il numero uno grigio risponde presente con due grandi interventi che tengono in partita la formazione di Sarri durante la prima frazione di gioco.
Difesa:
Ronaldo Vanin (Sorrento): spina nel fianco costante per la difesa pavese, le sue accellerazioni costringono Carbone a cambiarli marcatore per arginarlo, tuttavia riesce a sfornare un assist vincente per Paulinho e tanti cross insidiosi.
Marco Zamboni (Spal): prestazione da baluardo difensivo insuperabile quella offerta del capitano spallino che permette alla propria squadra di uscire a reti inviolate dal Picco.
Michele Franco (Como): ormai sta diventando una presenza fissa all'interno della nostra Top 11. Merito di un rendimento sempre elevatissimo e di una puntualità in zona gol degna di un attaccante. A giugno merita il salto di categoria.
Centrocampo:
Andrè Viapiana (Reggiana): il metronomo del centrocampo emiliano sfodera l'ennesima prestazione stagionale da 7 in pagella oltre a realizzare la rete che spezza definitivamente i tentativi di rimanere in partita da parte del Ravenna.
Lorenzo Carotti (Pavia): il furore agonistico congiunto ad una quantità industriale di palloni recuperati l'ha reso "il davids bianco" della Prima Divisione. Anche contro il Sorrento ha annullato i mediani avversari acuendo i rimpianti per chi (Cremonese ndr) l'ha troppo frettolosamente sbolognato in estate.
Mateos (Bassano Virtus): se i giallorossi escono indenni dalla trasferta in casa della capolista il merito è del centrocampista ex Alessandria che impreziosisce una prova di qualità con la rete del pareggio.
Emil Halfredsson (Hellas Verona): dall'arrivo di Mandorlini è completamente un altro giocatore rispetto all'opaco avvio di stagione tanto da essere tornato sugli standard di rendimento di due stagioni fa in Serie A quando vestiva la maglia della Reggina. In questo momento l'islandese è un lusso per la categoria...
Attacco:
Andrea Ferretti (Pavia): con il Sorrento è stato semplicemente fantastico. Con una tripletta da antologia ha mandato al tappeto la seconda in classifica sfoderando un repertorio di colpi da Serie A: cucchiaio alla Totti per il primo gol, sinistro chirurgico alla Messi per il secondo centro e per la terza rete una saetta telecomandata all'incrocio alla Forlan. Con i suoi gol e quelli del gemello di reparto Eusepi nella città lombarda sono tornati a sognare la salvezza.
Paulinho (Sorrento): il capocannonniere del torneo anche al Fortunati ha dimostrato il perchè sulle sue tracce si siano fiondati club della massima serie come Lecce, Bologna, Samp e Chievo. Di testa è micidiale, tecnicamente, da brasiliano qual'è, con il pallone fa quello che vuole, se Simonelli da qui a fine stagione registra la difesa ha l'asso vincente per centrare la promozione ai Playoff.
Manuel Ricci (Monza): se i brianzoli possono coltivare ancora speranze di salvezza diretta lo devono all'acuto dello sgusciante attacante scuola Lazio che regala tre punti pesantissimi al debuttante mister Motta mantenendo i monzesi in linea di galleggiamento.
Allenatore:
Eziolino Capuano (Paganese): cinque risultati utili consecutivi nei quali la sua squadra non ha subito neppure una rete non sono un caso. Ed il merito principale è dell'allenatore che ha rivoltato la compagine azzurrostellata come un calzino ed ora è ad appena tre punti dal terz'ultimo posto, obiettivo inimmaginabile anche dal più inguaribile ottimista dei tifosi campani.
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