11.4.11

Una vittoria sudata.

La Paganese ci ha abituato in questi anni ai finali thrilling. Dalla promozione in C1, grazie alla rete di Izzo, a fil di sirena, utilizzando un termine del gergo cestistico, alle salvezze conquistate in extremis sul campo o nelle stanze federali (vedi ripescaggio). Anche quest'anno si profila un finale di campionato con il cuore in gola sino all'ultima giornata e speriamo dopo. Intanto dalla giornata disputatasi ieri emerge una sensazione che lì sotto le squadre sono tutte vive e ben lungi da mollare la presa. Pensiamo al Monza che sbancando Bolzano ha rovinato in parte la domenica alla Paganese e vista come s'era messa la gara c'è pure da non lamentarsi troppo. Il Pavia ne rifila addirittura cinque alla malcapitata difesa del Sorrento sempre più colabrodo. Lo stesso Pergocrema è crollato ad Alessandria solo nell'ultima parte della gara dopo aver condotto per buona parte la sfida verso un risultato positivo. A Cremona, invece, nel derby lombardo con il Como, che rievocava partite in ben altre categorie, ne è uscito un pareggio che conferma, da un lato il momento positivo dei lariani mentre inguaia ancor di più i grigiorossi, ormai con un solo punto di vantaggio sulla zona a rischio. E la Paganese? La Paganese c'è a fatica, con sudore, e non solo per il caldo, ma c'è e ci sarà sino alla fine. Alla vigilia, quella con i bresciani era una gara che temevo particolarmente sia per la caratura dell'avversario, che ha dimostrato di meritare il posto in classifica, che per il fatto di dover cercare, con il Monza in trasferta, di capitalizzare il primo dei due turni casalinghi. La Paganese con abnegazione, con applicazione, è riuscita a trovare lo spunto vincente nel finale grazie a qualche modifica tattica e al guizzo del solito Tortori che rivitalizza il reparto offensivo, appiattitosi nella ripresa, come gli altri reparti, all'evolversi naturale della gara ormai incanalata sul pareggio. Grande Tortori ma soprattutto una grande difesa. Se da un lato si fatica sempre a trovare quelle manovre, tenendo in considerazione anche l'avversario, per arrivare in profondità, dall'altro va elogiato a caratteri cubitali il lavoro del tecnico che ha reso impenetrabile la difesa con Ginestra, sempre più saracinesca, con due reti subìte nelle ultime nove gare. Una vittoria sudata, non solo per il primo caldo stagionale, e per questa più bella, che ci fa capire che, anche quest'anno, come sempre, ci sarà da soffrire.

Peppe Nocera per Paganese.it