14.4.11

La Paganese presentata dalla Cremonese.

Paganese: segna col contagocce, perde in trasferta ma è imbattuta da 5 gare e non prende gol da 481'

Una squadra in crescita. 

Dopo moltissime giornate in cui la Paganese è rimasta all'ultimo posto e anche ben staccata dalle squadre che la precedevano in classifica, con i playout come miraggio e la retrocessione diretta dietro l'angolo, la Paganese nelle ultime giornate con un prodigioso recupero ha superato in classifica il Monza è tornata a sperare e ora ha nel mirino Pergocrema e Sud Tirol.

La Paganese per la verità aveva iniziato bene il campionato con 10 punti ottenuti nelle prime 7 giornate, un bottino discreto che aveva portato i campani addirittura in zona playoff. La squadra però ha avuto un tracollo improvviso con un terribile ciclo di 15 partite senza vittorie con un filotto di 11 giornate in cui ha ottenuto 1 solo punto. Dopo l'avvento in panchina di Capuano a novembre al posto di Palumbo la squadra è migliorata lentamente e nelle ultime giornate ha ripreso vita inanellando 5 risultati utili consecutivi che hanno portato la Paganese a superare il Monza.

B sfiorata nel 1977

Nata nel 1926, la Paganese (che rappresenta Pagani, 35000 abitanti in provincia di Salerno) non ha mai raggiunto la serie B ma è al suo decimo anno in terza serie, quarto consecutivo. Il record storico per la squadra è lo storico secondo posto in C nel 1976-1977, a un passo dal Bari, con promozione in serie B sfiorata. Negli ultimi anni la squadra è risalita dopo alcune stagioni di anonimato ottenendo due promozioni consecutive dal 2005 al 2007 che hanno riportato la Paganese in C1.
Nel 2007-2008 è arrivata una sofferta salvezza ai playout battendo il Lecco (l'anno precedente la promozione era arrivata ai playoff battendo in finale la Reggiana), nel 2008-2009 è arrivata la salvezza diretta sia pure per un soffio (tredicesimo posto, ultimo utile per evitare gli spareggi), nel 2009-2010 la squadra è retrocessa dopo aver perso ai playout col Viareggio ma in estate ha profittato dei numerosi fallimenti per ottenere il ripescaggio.
1256 spettatori a partita
Fino ad oggi la Paganese ha avuto una media presenze al "Torre" di 1256 spettatori a partita, un dato che colloca i campani al decimo posto nella graduatoria del girone. Un dato sicuramente influenzato dal cattivo rendimento della squadra che ha tenuto i tifosi lontano, ma la recente ripresa della squadra ha favorito un ritorno di entusiasmo fra i tifosi. La Paganese ha una tifoseria storicamente considerata caldissima e Pagani gode di cattiva fama ma dobbiamo dire che nelle due precedenti trasferte della Cremonese a Pagani siamo stati trattati cortesemente.

Il rendimento complessivo resta negativo con numeri in certi casi pessimi ma la squadra è da non sottovalutare. La Paganese in particolare ha il grosso problema delle trasferte dove ha perso consecutivamente nelle prime 13 uscite ma nelle ultime 2 trasferte sono arrivati 2 pareggi. Nessuna vittoria, comunque, all'attivo almeno per il momento. In casa invece il bilancio non è male con 6 vittorie 5 pareggi 3 sconfitte.
La squadra ha il problema del gol: l'attacco con 14 reti è il peggiore del campionato con 10 gol segnati in meno del penultimo attacco, l'unico giocatore ad aver segnato più di 2 gol è l'attaccante Tortori fermo a quota 6. In compenso la difesa con 32 gol subiti è dignitosamente dodicesima al pari della difesa grigiorossa che ha subito lo stesso numero di gol.
Soprattutto, come detto i numeri sono in netto miglioramento: 5 risultati utili consecutivi, 6 partite senza perdere in casa, addirittura una serie aperta di 481 minuti senza prendere gol. Insomma, la Paganese continua a faticare nel fare gol ma non ne prende più e la classifica si muove.
L'allenatore della Paganese è Ezio Capuano.
Classe 1965, salernitano "doc", Capuano ha sostituito Giuseppe Palumbodopo la sconfitta casalinga col Monza. Aveva già allenato la Paganese nel 2007-2008.
Capuano ha iniziato la sua carriera da allenatore giovanissimo, a soli 23 anni, sulla panchina della Pro Ebolitana in serie D nel 1988-1989. Dopo alcune esperienze sulle panchine di squadre minori come Poseidon e Pro Salerno, nel 1995-1996 ha vinto il campionato di serie D portando in C2 l'Altamura. Il successo gli è valso la chiamata della Cavese dove è rimasto dal 1996 al 1999 ottenendo subito al primo colpo un'altra promozione in C2. Negli anni successivi ha allenato Trapani, Puteolana, Taranto, Nocerina, Sora, San Paolo Bari (nuova denominazione dell'Altamura), Juve Stabia, appunto Paganese, Potenza e Eupen prima della chiamata attuale della Paganese. Ha sempre allenato tra C1 e C2 e sempre al Sud, con l'unica eccezione dell'esperienza all'Eupen, formazione belga neopromossa in serie A sulla cui panchina è peraltro rimasto pochissimo proprio nel corso del 2010. In carriera ha subito 8 esoneri. Tipo vulcanico e focoso, allenatore carismatico e tecnicamente preparato che ama recitare la parte del personaggio in stile Mourinho. ha vissuto vicende controverse nella sua carriera con una accusa per presunte scommesse su eventi sportivi dalla quale è stato assolto e con una condanna disciplinare a 6 mesi di sospensione per essere ricorso all'autorità giudiziaria senza il permesso della Figc per denunciare minacce a suo danno del presidente dell'Altamura .
Le sue squadre in genere giocano un bel calcio, con molta grinta e cattiveria agonistica. E' amato dalla tifoseria della Paganese che ha accolto a braccia aperte il suo arrivo.In carriera non ha mai incrociato in precedenza Montorfano mentre con la Cremonese c'è il precedente dell'andata con la vittoria 2-0 dei grigiorossi.

Grigiorossi mai sconfitti

La gara con la Paganese ha una storia limitata e molto recente. I precedenti con gli azzurrostellati sono infatti solo sei e tutti risalenti agli ultimi anni se si eccettua un lontano 0-0 allo Zini in Coppa Italia nel 1982-1983. Per il resto si ricordano le sfide di campionato in C1 nel 2007-2008 con Mondonico in panchina e quelle della scorsa stagione sempre in Prima Divisione con Venturato in panchina. Nel match di andata la Cremonese ha vinto 2-0 con gol di Musetti e Miramontes ma i grigiorossi hanno sofferto molto con la Paganese costantemente all'attacco (da ricordare l'espulsione del tecnico campano Capuano). Nel complesso la Cremonese è imbattuta contro i campani con 3 vittorie allo Zini e 1 vittoria e 1 pareggio in Campania. La Paganese non ha mai segnato più di un gol alla volta alla Cremonese.
Presidente della Paganese il 40enne Trapani che ha portato la squadra dalla D alla C1
Il presidente è Raffaele Trapani. Piuttosto giovane (è sulla quarantina) è però presidente già da 8 anni, cioè dal 2003. Imprenditore di Pagani, ha preso la squadra in D e l'ha portata in C1 mantenendola in terza serie negli ultimi anni pur tra mille traversie (è il quarto campionato consecutivo di C1 per i salernitani). In estate aveva trattato una possibile cessione della società con l'imprenditore bolognese di origini paganesi Salvatore Marrazzo ma non se ne è fatto nulla.

L'ex Gatti, Coda e Stefani "rivali"

Nella Paganese troviamo un ex grigiorosso. Si tratta di Fabio Gatti, 16 presenze con la Cremonese nella sfortunata stagione di serie B 2005-2006. Gatti peraltro è rimasto legato a Cremona e spesso lo si può notare per le vie della nostra città. Nella Cremonese non ci sono ex ma due giocatori sono in qualche modo sono "rivali" della Paganese: Mirko Stefani ai tempi della Reggiana, nel 2006-2007, ha vissuto e perso una drammatica finale playoff in C2 proprio contro la Paganese (gol decisivo all'ultimo minuto); Massimo Coda è di Cava de' Tirreni e per lui quello con la Paganese è un derby molto sentito (in passato sia pure scherzosamente ha dichiarato che non giocherebbe mai nella Paganese).
Si giocherà nel piccolo catino del "Marcello Torre", dedicato a una vittima della camorra
Lo stadio dove si giocherà Paganese-Cremonese è il "Marcello Torre". Dedicato allo storico sindaco e presidente della Paganese che sfiorò la B sul finire degli anni settanta, ucciso dalla camorra, lo stadio può contenere 6000 spettatori. Solo i distinti sono coperti ma sono presenti curva Sud e curva Nord. C'è la pista di atletica che allontana dal campo gli spettatori. La visuale è comunque discreta. Il terreno di gioco è particolarmente corto e stretto, il che può influire sulle partite. Sullo sfondo si possono vedere le montagne.

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