16.5.12

L'ultima trovata di Grassadonia: Paganese col trequartista.

E’ iniziata nella giornata di ieri la seconda settima­na di lavoro per la Paga­nese prima dell’assalto ai play-off promozione. Dopo il ritiro in quel di San Gregorio Magno, la preparazione si è consu­mata tra le mura amiche del “Marcello Torre”, dove gli azzurrostellati domenica disputeranno il match di andata delle semifinali. Dopo il trasfe­rimento voluto dalla so­cietà per ritrovare unità di gruppo e brillantezza mentale, Fusco e compa­gni si apprestano ad af­frontare la Vigor Lamezia, sperando di poter contare sul pubblico delle grandi occasioni.

Mister Grassadonia, negli ultimi giorni, sta sperimentando ulterio­ri soluzioni, con qualche variante tecnica e tattica interessante.

Balzano, promettente gio­vane che ha giocato prati­camente sempre da terzi­no, è stato testato centrale difensivo di destra, pronto però a scalare ulteriormen­te sulla fascia in fase di non possesso. I compagni di reparto dovrebbero es­sere Pepe e capitan Fusco, mentre sulla linea mediana dovrebbero agire Galizia sulla corsia di destra, che a questo punto avrebbe meno obblighi di copertu­ra sulla propria fascia ga­rantendo più spinta in fase offensiva, e Agresta, che spostato di qualche metro in più avanti ha sempre fornito ottime prestazio­ni. A completare il reparto saranno sicuramente De Martino, che dovrà essere il faro della squadra, detta­re i ritmi e i tempi di gio­co ai propri compagni, e Nigro, che avrà compiti di maggiore dinamismo.

La vera sorpresa, però, ri­guarda la nuova posizio­ne ideata dal trainer della ‘stella’, una sorta di incur­sore o trequartista con il compito di agire tra le linee biancoverdi e supportare il duo offensivo, che sarà sicuramente composto da Fava e Luca Orlando. Sono due i “pupilli” di Grassa­donia a contendersi una maglia da titolare, ovvero Neglia e Fabio Orlando: per entrambi l’ex difensore del Cagliari ha grande sti­ma, avendoli allenati tutti e due ai tempi della Pri­mavera della Salernitana, anche se il folletto torinese appare in leggero vantag­gio. Probabile comunque una staffetta a gara in cor­so, anche perché ci vorrà tanta corsa e sacrificio per poter lottare alla pari con un avversario forse supe­riore, ma che non deve fare paura. Come nell’ultima giornata di campionato, gli azzurrostellati partono da una sola convinzione, ovvero quella di essere pa­droni del proprio destino.

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