E’ iniziata nella giornata di ieri la seconda settimana di lavoro per la Paganese prima dell’assalto ai play-off promozione. Dopo il ritiro in quel di San Gregorio Magno, la preparazione si è consumata tra le mura amiche del “Marcello Torre”, dove gli azzurrostellati domenica disputeranno il match di andata delle semifinali. Dopo il trasferimento voluto dalla società per ritrovare unità di gruppo e brillantezza mentale, Fusco e compagni si apprestano ad affrontare la Vigor Lamezia, sperando di poter contare sul pubblico delle grandi occasioni.
Mister Grassadonia, negli ultimi giorni, sta sperimentando ulteriori soluzioni, con qualche variante tecnica e tattica interessante.
Balzano, promettente giovane che ha giocato praticamente sempre da terzino, è stato testato centrale difensivo di destra, pronto però a scalare ulteriormente sulla fascia in fase di non possesso. I compagni di reparto dovrebbero essere Pepe e capitan Fusco, mentre sulla linea mediana dovrebbero agire Galizia sulla corsia di destra, che a questo punto avrebbe meno obblighi di copertura sulla propria fascia garantendo più spinta in fase offensiva, e Agresta, che spostato di qualche metro in più avanti ha sempre fornito ottime prestazioni. A completare il reparto saranno sicuramente De Martino, che dovrà essere il faro della squadra, dettare i ritmi e i tempi di gioco ai propri compagni, e Nigro, che avrà compiti di maggiore dinamismo.
La vera sorpresa, però, riguarda la nuova posizione ideata dal trainer della ‘stella’, una sorta di incursore o trequartista con il compito di agire tra le linee biancoverdi e supportare il duo offensivo, che sarà sicuramente composto da Fava e Luca Orlando. Sono due i “pupilli” di Grassadonia a contendersi una maglia da titolare, ovvero Neglia e Fabio Orlando: per entrambi l’ex difensore del Cagliari ha grande stima, avendoli allenati tutti e due ai tempi della Primavera della Salernitana, anche se il folletto torinese appare in leggero vantaggio. Probabile comunque una staffetta a gara in corso, anche perché ci vorrà tanta corsa e sacrificio per poter lottare alla pari con un avversario forse superiore, ma che non deve fare paura. Come nell’ultima giornata di campionato, gli azzurrostellati partono da una sola convinzione, ovvero quella di essere padroni del proprio destino.
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