10.10.22

Paganese-Palmese 0-1: Simonetti beffa gli azzurrostellati al 94esimo.

Prestazione opaca della Paganese, che domina la partita ma non riesce a fare male.

Al Torre, la Paganese crolla a sorpresa 0-1 contro la Palmese, in una partita caratterizzata più che dallo spettacolo, dal forte agonismo messo in campo dalle due formazioni. Gli uomini di Giampà prendono fin da subito il comando delle operazioni, ma l’atteggiamento difensivo degli ospiti manda in crisi il tridente offensivo azzurrostellato. Alla fine, dopo una partita tesa, arriva la beffa con il gol di Simonetti che regala i tre punti alla Palmese e condanna la Paganese alla prima sconfitta in campionato.

Primo tempo senza emozioni, in cui la Paganese prova a costruire ma deve fare i conti con la compattezza degli avversari. Ospiti che provano a colpire con lanci lunghi per innescare la velocità degli esterni, ma la trappola del fuorigioco messa in atto dalla difesa azzurrostellata rende innocua ogni tipo di iniziativa. Gli unici squilli della prima frazione sono della Paganese. Prima, su calcio d’angolo di Iuliano, De Felice impatta bene di testa ma Stasi si supera e toglie il pallone dall’incrocio. Poi ci prova Adeyemo da fuori, ma la conclusione termina larga. Nel finale Giampà perde Brugnano per infortunio ed è costretto a ridisegnare la sua formazione. Infatti, per la regola degli under, è costretto a sostituire anzitempo anche Gueye, inserendo Tomolillo ed Esposito.

Il secondo tempo segue la falsa riga del primo. Sono ancora gli azzurrostellati a fare la voce grossa ma senza trovare il guizzo vincente negli spazi ridotti della Palmese. L’entrata di D’Agostino scuote la Paganese, che sul più bello sembra mancare di lucidità. Con la tensione che cresce di minuto in minuto, Giampà è costretto a sbilanciarsi per cercare il vantaggio. Nel finale arriva però la beffa: Pinestro sbaglia il rinvio che finisce sui piedi di Simonetti, rapido nel sistemarsela sul destro e mettere in rete.

 RETI: 49’st Simonetti (PAL)

PAGANESE (3-4-3)

Pinestro; Maccherini, Capone, Brugnano (43’pt Tomolillo); Cusumano (15’st Del Gesso), Iuliano (15’st D’Agostino), Cipolla (6’st Verna), Adeyemo; De Felice, Pozzebon, Gueye (43’pt Esposito). A disp.: Reclaf, Nembot, D’Agostino, Del Gesso, Semonella, Agostini. All.: Domenico Giampà.

PALMESE (4-3-3)

Stasi; Cozzolino, Romano, Mileto, Tribuno; Pugliese (22’st Prevete), Galdean, Fusco; Reda (31’st Onesto), Puntoriere (43’st Mautone), Palmieri (Dal 31’st Simonetti). A disp.: Cocchiarella, Passaro, Cardone, Rabbeni, De Feo. All.: Mario Pietropinto.

ARBITRO

Adeng Tona Mbei di Cuneo (Macchi-Galligani)

NOTE

Ammoniti: Adeyemo (P), Pozzebon (P), Verna (P), Capone (P), Simonetti (PAL), Prevete (PAL), . Recupero: 3’pt, 6’st. Angoli: 4-1.

Christian Esposito - paganesemania.it

Foto: Danilo Gemito

3.10.22

Dilettanti allo sbaraglio.

DI NINO RUGGIERO

Nel calcio, quando si scende di categoria, si scende in tutti i sensi. Si scende in serie D; si perde lo status di professionismo; si passa nei dilettanti, e – proprio perché si è tra dilettanti – bisogna sottostare anche alle leggi non scritte che in tale settore la fanno da padrone (diciamo improvvisazione e pressappochismo). Eravamo abituati a seguire la Paganese anche fuori casa grazie a collegamenti audio-televisivi che accompagnavano le nostre domeniche. Qualche volta ci lamentavano anche di collegamenti non proprio perfetti, ma comunque potevamo seguire anche da lontano le gesta della nostra beneamata squadra.


Ieri, in occasione della trasferta in Sardegna contro l’Atletico Uri siamo ritornati nella … preistoria. Niente TV, niente radiocronaca, solo notizie spicciole grazie all’ufficio stampa della Paganese e a un collegamento semitestuale con un sito di Cagliari, Centotrentuno.com.

Mi sono tornati alla mente i pioneristici collegamenti radio degli anni Settanta; quella specie di tam tam in anni in cui per avere notizie della squadra del cuore bisognava affidarsi a radioamatori della banda cittadina o, nella migliore delle ipotesi, a un telefono amico di un’abitazione prospiciente il terreno di gioco.

Con mezzo secolo sul groppone – nell’età della tecnologia avanzata – purtroppo abbiamo fatto il passo del gambero dando un sonoro ceffone al progresso. Di chi la colpa? Come sempre, di tutti e di nessuno.
Ognuno ha le sue ragioni, le sue giustificazioni. Resta il fatto che in un campionato di serie nazionale, ancorché dilettanti, che annovera grossi e popolosi centri, bisogna elemosinare notizie per aggiornarsi su una partita di calcio. Cosa assurda nell’era di una tecnologia avanzata.

E volete che si possano trinciare giudizi su una partita non vista? Ho cercato notizie, filmati, highlights. Niente!

L’unica considerazione seria da fare, allora, come cronista, riguarda il risultato ottenuto. È arrivato un pareggio striminzito che una Paganese più smaliziata e concreta avrebbe potuto tramutare in vittoria, anche in virtù di una gara cominciata in discesa.

Un pareggio in trasferta, in verità, non è mai da buttare, ma, che volete, una squadra che vuole vincere il campionato dovrebbe dare dimostrazione di forza, specie quando è in vantaggio in virtù di un apparato difensivo che non deve concedere spazi agli avversari. Su questo non ci siamo. L’impressione generale è che proprio sulla fase difensiva, l’allenatore Giampá dovrà lavorare molto.
Ma proprio tanto.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Giampà: "Nulla da rimproverarci, avremmo meritato i 3 punti. Un plauso ai tifosi da tutti noi".

Nel post-gara in Sardegna con l’Atletico Uri terminata 1-1, mister Domenico Giampa’ ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Dobbiamo sempre accettare il risultato del campo, ma non nascondo che volevamo i tre punti che purtroppo non sono arrivati. Non posso rimproverare niente alla squadra, fino alla fine ha spinto per cercare la vittoria. Un vero peccato perché per come abbiamo giocato meritavamo noi. Abbiamo concesso poco, ma in quel poco abbiamo subito gol anche oggi. Questo però non deve diventa assolutamente una fissazione, ci tireremo così la sfortuna addosso. 

Ci è mancata la convinzione giusta per chiudere subito la gara, oggi ci si è messo anche il palo e qualche decisione della terna arbitrale sul gol annullato, che non ho capito, ma sicuramente avrà visto meglio di tutti. Un plauso da parte di tutti noi, alla nostra tifoseria che oggi qui in Sardegna, in una trasferta lunga e costosa, erano al nostro fianco con il loro solito e grande sostegno. Noi prendiamo i pareggi come sconfitte ed è giusto così per una squadra che vuole vincere“. 

da paganesemania.it

Atletico Uri-Paganese 1-1: a Di Somma risponde Aloia.

Termina in parità la sfida del "Ninetto Martinez" tra Atletico Uri e Paganese. Al gol di Di Somma arrivato nei primissimi minuti di gara ha risposto Aloia, con una bella girata, in avvio di ripresa. Per gli uomini di mister Giampà resta il rammarico per la terza trasferta su tre di essersi fatta rimontare dopo essere passata in vantaggio.

Il tecnico calabrese, dovendo rinunciare allo squalificato De Felice, avanza sulla linea d'attacco Adeyemo al fianco di D'Agostino e Pozzebon, e di conseguenza Brugnano sull'out mancino di centrocampo. In mediana al fianco di Iuliano, esordio dal 1' per Cipolla. In difesa Maccherini e Capone ai lati del rientrante Di Somma.

Ed è proprio l'esperto difensore ex Casertana a sbloccare il risultato in avvio di gara. Sugli sviluppi di un corner, la retroguardia di casa fa fatica a liberare l’area, opo un paio di rimpalli, la palla capita sui piedi di Di Somma, il suo tiro gonfia la rete nonostante l’intervento di Atzeni. Galvanizza dal vantaggio, la Paganese amministra il pallino del gioco rendendosi pericolosa appena dopo il quarto d'ora quando D'Agostino, servito da Pozzebon, manda la sfera di poco. Dopo un leggero brivido per un colpo di testa ravvicinato di Aloia bloccato da Pinestro (27'), la Paganese sul finire della prima frazione sfiora il vantaggio ma è il palo a negare la gioia del gol a D'Agostino direttamente su calcio piazzato.

La seconda frazione di gioco, che inizia senza Di Somma per problemi fisici, si apre con il pari dell'Atletico Uri al primo affondo: Loru dalla trequarti pesca Aloia che con una splendida voleè batte Pinestro. Dopo il pari il ritmo dei 22 in campo si abbassa con la gara che non riesce più a decollare spezzettata da cambi e falli. A dieci dal termine l'Atletico Uri resta anche in 10 complice l'espulsione di Fusco ma sono proprio i giallorossi a sfiorare il colpaccio pochi minuti dopo. Demarcus salta Maccherini e serve Di Paolo mandando la sfera di poco a lato. La Paganese prova ad alzare il baricentro negli ultimi minuti della gara ma non riesce il varco giusto: ci prova D'Agostino all'80' ma manda la sfera a lato.

Termina così in parità la prima trasferta in Sardegna per la Paganese, resta il rammarico per non essere riusciti ad amministrare il vantaggio ad Uri come già accaduto ad Artena e Caserta. 

Alfonso Esposito - paganesemania.it

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 2' Di Somma; st 9' Aloia

ATLETICO URI: Atzeni, Scuderi, Fusco, Fadda, Ravot, Piga, Loru, Melis (20'st Di Paolo), Masia (3'st Demarcus), Scanu L. (34'st Fancellu), Aloia (39'st Vinci). A disp.: Gagliardi, Jah, Delizos, Scanu A., Ghiani. All.: Paba

PAGANESE: Pinestro, Capone, Brugnano (14'st Semonella), Di Somma (1'st Esposito), Maccherini, Cusamano (39'st Ancora), Iuliano (14'st Verna), Cipolla, Adeyemo (24'st Gueye), Pozzebon, D’Agostino. A disp.: Reclaf, Nembot, Agostini, Esposito, Oprean. All.: Giampà

AMMONITI: Fusco (A), Iuliano (P), Aloia (A), Cipolla (P), Scanu (A). Espulso al 24'st Fusco (A) per doppia ammonizione

29.9.22

Tre perle, tre punti.

DI NINO RUGGIERO

Senza strafare, con una prestazione così così, la Paganese prende i tre punti in palio con l’Angri e conquista, in condominio con il Pomezia, la prima posizione in classifica.

Sempre più strano il calcio. Nel turno precedente, a Caserta, gli azzurrostellati avevano dominato in lungo e in largo per poi cedere, proprio alla fine, due punti d’oro all’avversaria di turno.

Contro l’Angri, in un derby dal sapore antico, gli uomini di Giampà hanno probabilmente recuperato i due punti persi malamente per strada proprio a Caserta. Si, perché diciamocelo in un orecchio, l’Angri si è dimostrata una signora squadra e ha ribattuto colpo su colpo alle iniziative della Paganese; prima, andando in vantaggio dopo nemmeno cinque minuti di gioco con un’azione da manuale calcistico e poi con una saggia condotta utilitaristica che ha portato a bloccare sul nascere la fonte di gioco avversaria individuata nel fantasista D’Agostino. 


Proprio quest’ultimo, benchè marcato stretto, a volte anche da due spietati controllori, e quindi limitato nel suo incedere a ridosso dell’attacco ha timbrato – ironia della sorte! – per due volte il cartellino delle segnature con due punizioni che hanno condannato l’Angri a una sconfitta amara e poco digeribile nel suo ambiente.

Amici, questo è il calcio; giochi bene e non vinci, giochi maluccio e fai bottino pieno. Va detto però – a scanso di equivoci – anche che la vittoria non è mai il frutto solo del caso o della buona sorte. La Paganese non ha strabiliato per padronanza territoriale come a Caserta, ma ha giocato la sua onesta partita, impreziosita però da tre autentiche perle; una di Pozzebon e due di D’Agostino. 

Quando si hanno giocatori di buona levatura tecnica possono bastare anche pochi spunti per arraffare un risultato che è in bilico. Certo, anche l’occhio vuole la sua parte e non ci sono dubbi che sia così; ma nel calcio quello che conta è il risultato, specie quando in palio ci sono obiettivi importanti. 

Il fatto di averla spuntata senza giocare una grossa partita la dice lunga sulle potenzialità della squadra azzurrostellata che con la vittoria sull’Angri si avvia a dire la sua parola in questo campionato.
La partita. Sul piano puramente tecnico va detto che qualcosa bisognerebbe registrare nella fase difensiva attuata dalla squadra; badate bene, fase difensiva, che è cosa ben diversa dall’accusare solo i componenti della difesa quando si incassa un gol. 

Alla fase difensiva, che si attua quando è l’avversaria ad avere il possesso del pallone, devono attivamente partecipare anche i centrocampisti e soprattutto i calciatori di fascia. Quando il meccanismo si inceppa, quando gli avversari trovano terreno fertile in avanti, diciamo praterie, allora sono dolori e spesso i difensori puri – in caso di segnature inopinate – salgono sul banco degli accusati. Non è solo così, anche si è portati a incolpare del malfatto solo la difesa come reparto.

Resta il fatto, a prescindere dalle considerazioni puramente tecniche, che prendere quattro gol in due gare non è da squadra che vuole vincere un campionato. I campionati si vincono con difese che prendono pochi gol; e questa Paganese mostra probabilmente di avere bisogno – oltre che di una maggiore partecipazione alla fase difensiva da parte di tutti i componenti chiamati ad interpretarla – anche di maggiore personalità al centro della difesa. 

E’ questione di mestiere e di autorevolezza. Ma questo lo sa bene Giampà che dovrebbe avere le dee chiare in materia, per averle espresse in più di una occasione.

Per il resto ci sono state conferme soprattutto da parte di Iuliano, faro indiscusso del centrocampo, e del difensore tuttofare Adeyemo. Cresce Pozzebon. Peccato per l’espulsione rimediata da De Felice nel finale. In Sardegna, contro l’Atletico Uri, appuntamento domenica alle ore 13 e 30, orario insolito, Giampà dovrà fare a meno di lui. Ma è pronto in rampa di lancio il coloured Gueye, di cui si dice un gran bene. Vediamolo all’opera.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Paganese-Angri 3-2: D'Agostino regala il derby agli azzurrostellati.

Al Torre, il pomeriggio di gol e spettacolo si conclude nel migliore dei modi per la Paganese. Gli approcci sbagliati di primo e secondo tempo, non negano agli uomini di Giampà di imporsi per 3-2 nel derby contro l’Angri. Eroe di giornata D’Agostino, autore di due gol su punizione (di cui uno decisivo). Da segnalare anche la prima gioia per Pozzebon, sbloccatosi finalmente dopo il digiuno delle prime partite.

Match che parte male per la Paganese che dopo cinque minuti è subito sotto: Celiento si accentra e crossa per l’inserimento vincente di Giordano, che di testa approfitta del piazzamento sbagliato della difesa e porta in vantaggio gli ospiti. Risposta affidata a Pozzebon che di testa gira il cross di Cusumano, ma il pallone termina di poco largo. Nel finale di frazione la Paganese si scatena. Ancora Pozzebon pescato in area si gira, e dopo un primo tentativo respinto la mette all’incrocio dei pali. Si sblocca così il capitano azzurrostellato, che poi corre a festeggiare sotto la Nord caricando ulteriormente i suoi tifosi. A recupero inoltrato arriva anche il sorpasso con la punizione di D’Agostino. Gli uomini di Giampà riescono a raddrizzare una partita iniziata male e vanno in vantaggio all’intervallo.

Ad inizio ripresa doccia fredda con l’Angri che trova subito il pareggio. Ancora una volta Celiento sfugge sulla fascia e crossa sul secondo palo, stavolta per il colpo di testa di Leone. Ospiti che provano ad approfittare del momento di difficoltà degli azzurrostellati con Manfrellotti, che lanciato in profondità, si divora il gol. La Paganese crea tanto soprattutto grazie al gioco sulle fasce, ma pecca di precisione sotto porta.  Alla fine però, sotto la pioggia incessante del Torre, a riaccendere la luce ci pensa di nuovo D’Agostino, che riporta avanti la Paganese con un’altra magia su punizione. Nel recupero viene espulso De Felice per doppia ammonizione, ma l’inferiorità numerica non compromette la meritata vittoria.

RETI: 5’pt Giordano (A), 38’pt Pozzebon (P), 48’pt, 42’st D’Agostino (P), 2’st Leone (A).

PAGANESE (3-4-3)

Pinestro; Maccherini (31’st Ancora), Capone, Brugnano; Cusumano (24’st Oprean), Iuliano, Verna (21’st Cipolla), Adeyemo (31’st Di Somma); De Felice, Pozzebon (37’st Nembot), D’Agostino. A disp.: Reclaf, Semonella, Agostini, Esposito. All.: Domenico Giampà.

ANGRI (4-3-3)

Bellarosa; Riccio, Pagano, Manzo, Liguoro; Leone, Maranzino (45’st Varsi), Visconti (1’st Delle Curti); Giordano (32’st Palladino), Manfrellotti (12’st Barone), Celiento. A disp: Sorrentino, Cassata, Alfano, Fiore, Fabiano. All.: Antonio Floro Flores.

ARBITRO

Catanzaro di Catanzaro (D’Alessandris – Cozzuto)

NOTE

Ammoniti: Riccio (A), Maccherini (P), Visconti (A), Bellarosa (A), Pagano (A). Espulso: De Felice (P). Recupero: 3’pt, 6’st. Angoli: 3-2.

Christian Esposito - paganesemania.it

19.9.22

Due punti buttati via.

DI NINO RUGGIERO

Zero a due quando l’arbitro dell’incontro decreta cinque minuti di recupero. Una partita che sembra oramai segnata. La Paganese austera e impettita, in superiorità numerica per l’espulsione di Esposito della Casertana, non concede spazi all’orgoglio della squadra di casa che non riesce a segnare nemmeno su calcio di rigore concesso magnanimamente proprio allo scadere del tempo regolamentare.

Tutto finito, allora? Macché! Al 94′ una uscita poco felice di Pinestro su cross dalla sinistra lascia libero Vacca di segnare a due passi dalla porta. Ci può anche stare un gol degli avversari tanto la partita è finita. Ma non è così. In un finale degno di uno dei migliori film di Hitchcock, la Casertana riacciuffa il risultato con il cronometro che segna 51 minuti esatti.


Pareggio a Caserta. Chi non lo avrebbe sottoscritto alla vigilia? Strano il calcio, anzi sempre più strano. Dopo aver dominato la partita in lungo e in largo, dopo aver segnato due gol sfiorandone almeno altri due in modo clamoroso, la Paganese si trova a dover piangere (e a fare i conti con se stessa) per due punti perduti per strada, quasi indecorosamente proprio alla luce della gran partita disputata. Mannaggia, come è stata ingenua la Paganese!

Rabbia, sconforto, imprecazioni: il colorito vocabolario degli improperi non riesce a esprimere la delusione per un risultato svanito quando a due minuti dalla fine si era in vantaggio di due gol. È inutile scomodare gli archivi storici: a due minuti dal termine, con due gol di vantaggio, la memoria non registra episodi del genere.

E pensare che la squadra aveva fatto un figurone contro quella che viene presentata come la più seria candidata alla vittoria finale. Giampá aveva presentato una squadra quadrata e geometrica con un centrocampo da favola, vero frangiflutti davanti alla difesa, orchestrato da due pedine fondamentali, Verna e Iuliano, una specie di dogana che fermava e interrogava al tempo stesso gli avversari che volevano passare: “chi siete, che volete, dove credete di andare?”. 

Più in avanti, in funzione di libero professionista, il genio D’Agostino capace di illuminare e di innestare le manovre d’attacco della squadra. Così, quasi naturalmente è arrivato il solito gol di De Felice con una inzuccata su cross dalla destra di Cusumano ed è arrivato il raddoppio su rigore sacrosanto realizzato da D’Agostino. Casertana? non pervenuta.

Ridotti in dieci uomini, i rossoblù hanno poi puntato solo sull’estro di Bollino, subentrato nella ripresa. Ma pensieri per Pinestro proprio pochini. E poi Vacca, innesto miracoloso. Due palloni toccati, due gol.
Si può perdere una partita considerata vinta? Si può. E qualcuno, anzi più di qualcuno, dovrebbe recitare il mea culpa.

Il calcio è crudele. Come diceva il buon Boskov, la partita è finita quando l’arbitro fischia!

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Mister Giampà: "Abbiamo goduto senza aspettare la fine! Ci servirà da lezione".

È arrabbiato e non potrebbe essere altrimenti Mimmo Giampà al termine del derby del "Pinto". Un blackout assurdo nell'ultimo minuto di recupero che ha visto gettare al vento una vittoria meritata in casa della favorita per la vittoria del campionato. "Chi mi conosce lo sa bene: sarei arrabbiato anche se la partita fosse finita con il risultato di due a zero. Non possiamo concedere l'occasione che ha portato al calcio di rigore di Bollino per non parlare poi dei due gol subiti. Una squadra fisica come le nostra, con ben 8 saltatori in campo in quel momento non può subire gol e azioni con lanci lunghi da centrocampo. Qualcosa non è andato per il verso giusto, faccio mea culpa. Noi dobbiamo migliorare e non concedere gol. Lo scorso anno al Sant'Agata con una squadra che doveva salvarsi per ben 16 gare non abbiamo preso gol. C'è da lavorare".

Impossibile non parlare dei minuti finale di gara. "Quando avvengono delle rimonte il merito è sempre della squadra che non molla mai perchè la gara termina effettivamente soltanto quando l'arbitro decreta la fine. Abbiamo peccato in questo, abbiamo goduto senza aspettare il fischio finale. Come quando corteggi una ragazza, non devi godere se la guardi ma quando la conquisti. Oggi è successo così. Ci servirà da lezione" 

Alfonso Esposito - paganesemania.it

Paganese ma che combini? Con la Casertana da 0-2 a 2-2 in 60 secondi.

Harakiri Paganese! Butta via una vittoria meritata negli ultimi 90 secondi della sfida del Pinto la Paganese subendo un'assurda quanto incredibile rimonta da 0-2 a 2-2. Fino a quel momento, infatti, gli uomini di Giampà erano stati autori di una prestazione maiuscola legittimando ol doppio vantaggio e non rischiando praticamente nulla a cospetto della Casertana. 

Ha un ottimo approccio alla gara la Paganese che tiene bene il campo rendendosi anche subito pericolosa. Al 4' De Felice di testa sfiora il vantaggio mentre poco dopo è D'Agostino dopo aver portato a spasso due difensori ad impegnare Prisco sul secondo palo. A metà della prima frazione di gioco la Paganese passa: il numero dieci imbecca in profondità Pozzebon, movimento a rientrare che premia la sovrapposizione di Cusumano. Cross perfetto al centro che De Felice deve soltanto spingere in rete. Il vantaggio galvanizza gli azzurrostellati che continuano a spingere: il contropiede orchestrato di D’Agostino consente a Cusumano di provare il replay dell’azione dell'uno a zero ma questa volta però Prisco si supera sul colpo di testa di Pozzebon. L'unico brivido per la difesa giunge sul finire della prima frazione quando Ferrari di testa manda a lato. 

La ripresa inizia in discesa per gli azzurrostelati in virtù dell'espulsione dopo 180 secondi di Esposito che lascia i falchetti in inferiorità numerica. Al 9' la Paganese ha anche l'occasione di raddoppiare ma Pozzebon, lanciato a rete, tentenna troppo a tu per tu con Prisco favorendo il ritorno di Rainone. Raddoppio che giunge al 23' quando Paglino in area devia con un braccio la conclusione di Brugnano. Dal dischetto D'Agostino è impeccabile. A tre minuti dal novantesimo la Casertana ha l'occasione di rientrare nel match ma Pinestro è bravo a neutralizzare il calcio di rigore di Bollino, concesso dopo l'atterramento dello stesso attaccante ex Paganese. 

La gara sembra praticamente finita ma al 94' la Paganese accusa un blackout. Vacca rimette prima la Casertana in partita approfittando di un errore in uscita di Pinestro su calcio d'angolo per poi ottenere il pari sessanta secondi dopo approfittando di un clamoroso errore della difes su un lancio da centrocampo.

Una vittoria meritata e due punti gettati via in modo incredibile... 

CASERTANA – PAGANESE 2-2

CASERTANA (4-3-1-2): Prisco; Dionisi (16’st Turchetta), Rainone, Santino, Cugnata; Paglino, Nunes (1’st Bollino), Esposito; Casoli (33’st Onazi); Favetta (12’st Vacca), Ferrari. 
In panchina: Romano, Galletta, Gazerro, Darini, Giacquinto. Allenatore: Parlato.

PAGANESE (3-4-3): Pinestro; Maccherini, Capone, Brugnano; Cusumano (31’st Ancora), Verna (35’st Cipolla), Iuliano, Adeyemo (16’st Esposito); De Felice (41’st Nembot), Pozzebon (21’st Di Somma), D’Agostino.

In panchina: Reclaf, Semonella, Scandurra, Agostini. Allenatore: Giampà.

ARBITRO: Torreggiani di Civitavecchia (assistenti: Barbanera e Scribani).

RETI: 24’pt De Felice, 23’st D’Agostino su rig. (P), 49’st e 50’st Vacca (C).

NOTE: Ammoniti: Adeyemo, Pinestro (P), Paglino, Rainone, Sabatino (C). Angoli: 5-2. Recupero: 1’pt e 5’st.

da paganesemania.it

15.9.22

Ancora mercato per la Paganese: firma Cipolla, Mazzeo saluta.

Il mercato della Paganese non si ferma e così, dopo i movimenti riguardanti il pacchetto under, arriva anche un nuovo centrocampista. Si tratta di Daniele Cipolla, classe '98,  centrocampista centrale e all'occorrenza anche esterno destro, che lo scorso anno ha collezionato 30 presenze al Città di Sant'Agata, allenato proprio da Domenico Giampà. Il tecnico e il calciatore si conoscono già da molto tempo, motivo per cui si sono subito creati i presupposti per l'arrivo in azzurrostellato. Cipolla, è cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo, mettendosi in mostra nel campionato Primavera. Poi ha debuttato tra i professionisti con la maglia del Rende, dove è rimasto per tre stagioni giocando due campionati di Serie C e uno di Serie D, prima di approdare appunto al Città di Sant'Agata. 

Destino opposto invece per Ettore Mazzeo, che saluta e si trasferisce al Trapani. L'esterno, non ha convinto del tutto Giampà, e dunque vista anche la forte concorrenza nel suo ruolo, lascia subito la Paganese dopo l'arrivo nell'ultimo mercato estivo.

Christian Esposito - paganesemania.it

12.9.22

E vittoria fu.

DI NINO RUGGIERO

La città aveva sete di vittorie. E la vittoria, con l’amaro sapore di un improbabile riscatto, è finalmente arrivata sotto un sole cocente, da oltre trenta gradi all’ombra, in un orario decisamente da pennichella o, meglio, se preferite, da tuffo in mare. Ci voleva proprio una vittoria per tranquillizzare e premiare, a mo’ di incoraggiamento, una tifoseria finalmente all’altezza delle migliori tradizioni, capace di portare alla società millecento (e forse anche più, mentre scriviamo) abbonati a scatola chiusa. 

Una Paganese da fare stropicciare gli occhi nella prima parte della gara. Triangolazioni precise e geometriche, un centrocampo quantitativo e qualitativo, di prim’ordine, smaliziato al punto giusto; manovre avvolgenti, anche di prima, lanci millimetrici per attaccanti in cerca di gloria. La vecchia guardia, ma vecchia solo per modo di dire, ha risposto presente alle sollecitazioni dell’allenatore Giampá fautore di un calcio moderno che deve guardare soprattutto all’equilibrio tattico. Verna e Iuliano hanno interpretato come meglio non potevano lo spartito del gioco di centrocampo: un occhio alla fase difensiva, un altro alla costruzione del gioco con la collaborazione essenziale di D’Agostino, un vero talento, sprecato forse per la categoria. 


Al festival delle giocate di prima, perle di assoluta grandezza, ha partecipato sin da subito l’esterno di sinistra Adeyemo, quello che una volta in chiave tecnica veniva chiamato terzino d’ala. Proprio bravo Ayedemo, sia quando ha giostrato a sinistra, sia quando, per fare posto a Mazzeo, si è poi spostato a destra. Su di lui, Giampá potrà contare a occhi chiusi anche per il futuro perché ha dimostrato di sapersi adattare a ogni ruolo e a ogni competenza. I gol sono arrivati con una certa facilità e la parte del leone l’ha recitata De Felice che al momento è sicuramente molto più in palla di Pozzebon, collega di attacco, ancora alle prese con qualche problema di natura fisico/atletica. Primo tempo da favola; Paganese pimpante, in salute, con giocate di prima che hanno esaltato le capacità tecniche soprattutto di D’Agostino mente illuminante, capace di innestare con lanci millimetrici contropiede esaltanti.Durerà, non durerà: pareri, commenti e interrogativi di fine primo tempo.

Secondo tempo, altra partita. Quelli che sembravano belli e pimpanti nella prima parte della gara, quasi si afflosciano sotto l’incalzare dell’Arzachena che meglio si adatta al clima torrido dell’incipiente pomeriggio. In un paio di occasioni la difesa azzurro-stellata se la cava per il rotto della cuffia. Niente può però Pinestro al quarto d’ora, quando, su cross da sinistra, Sartori brucia tre difensori rimasti quasi statue di sale e insacca di prepotenza. 

La Paganese arranca e fa affidamento solo su un gran carattere che in questa categoria ha grande valore. I cambi effettuati da Giampá non portano giovamento; la squadra rischia di cadere sotto i colpi dell’avversaria ma resiste e conserva il vantaggio con stoicismo agonistico fino al termine. Tre punti e un buon viatico per il futuro, è vero; ma bisognerà capire se la vera Paganese è quella del primo tempo o quella del secondo. L’impressione è che la squadra sia stata ben costruita nei ruoli chiave. Ma qualcosa manca per puntare in alto con più convinzione e possibilità di successo finale. 

La difesa convince con il portiere Pinestro ma forse difetta di personalità al centro. Funziona bene il reparto di centrocampo sia a protezione della difesa con il mestiere di Verna e di Iuliano, sia dalla trequarti in su. Funziona ugualmente bene la catena di sinistra con D’Agostino e Adeyemo; meno bene quella di destra con Cusumano ancora alla ricerca di una identità. Implacabile De Felice in avanti; meno bene Pozzobon. Insomma, tutto sommato, la squadra è pronta per disputare un campionato di livello superiore. Ma qualche buon innesto non guasterebbe. Forse siamo ancora in tempo per mettere la classica ciliegina sulla torta…

Nino Ruggiero

Giampà soddisfatto: "Fin quando abbiamo avuto energia, abbiamo giocato un grande calcio".

Nel postpartita di Paganese-Arzachena, il tecnico azzurrostellato Domenico Giampà, ha analizzato il match vinto dalla propria squadra. Una partita vinta con grande sacrificio, soprattutto nel secondo tempo, dove il calo fisico poteva costare caro.

“Abbiamo giocato bene. Nel primo tempo la squadra mi è piaciuta tanto. Nel secondo tempo potevamo fare il terzo ma abbiamo anche rischiato tanto. La squadra mi è piaciuta sul 2-1, quando avevamo finito l’energia e si sono aiutati, hanno voluto questa vittoria. Si deve comunque migliorare e farlo in fretta, questa vittoria e l’entusiasmo dei tifosi ci aiuteranno. Alla mia squadra dico di isolarci dalla tensione legata a quanto successo l’anno scorso”. Queste le prime parole del tecnico che poi entra nel particolare sul calo del secondo tempo: “Non ho alibi, ma abbiamo finito ieri la preparazione. Anche il calendario non ci aiutato. Oggi c’è solo da elogiare la squadra perché fin quando ha avuto energia ha giocato un grande calcio”. Ha poi parlato anche del prossimo impegno contro la Casertana: “Adesso ci godiamo questa vittoria fino a martedì. L’importanza di questa partita già si conosce, dovremo stare sereni e lavorare. Infine, anche una battuta sulla grande cornice di pubblico presente allo stadio: “Abbiamo fatto il record di abbonamenti nella storia della Paganese.Siamo orgogliosi ed onorati di questo calore che i tifosi della Paganese ci danno. Oggi i ragazzi sono stati spinti dal pubblico.

Christian Esposito - paganesemania.it

Un grande primo tempo e tanto sacrificio: Paganese-Arzachena finisce 2-1.

Un ottimo primo tempo vale 3 punti per la Paganese, ma tanta sofferenza nella ripresa.

All’esordio in campionato al Torre, la Paganese non delude e batte l’Arzachena soprattutto grazie ad un grande primo tempo. Nella conferenza stampa prepartita, Giampà aveva chiesto un approccio migliore rispetto alle due gare precedenti ed è subito stato accontentato dai suoi ragazzi. L’impatto con il match è stato a dir poco perfetto con la formazione sarda dominata sotto ogni aspetto. Da rivedere però quello riguardante il secondo tempo, caratterizzato da poca concretezza in fase offensiva e da troppa disattenzione nel reparto difensivo. Nel complesso però una buona gara e un risultato che oltre a rilanciare la Paganese, alza ancora di più il morale in vista dell’importantissimo derby di settimana prossima in casa della Casertana

Partenza col botto per la Paganese, che impiega solo cinque minuti per passare in vantaggio: De Felice, imbucato da Verna, insacca col destro e fa esplodere il Torre. Sull’onda dell’entusiasmo, gli azzurrostellati affondano anche il colpo del 2-0, ancora con De Felice. Il numero 11 stavolta, lanciato in profondità da D’Agostino, finalizza in bello stile scavalcando Ruzittu con un pallonetto. La timida risposta dell’Arzachena arriva al 33’ prima con l’iniziativa di Sartor che, sbilanciato da Maccherini, calcia male, poi con quella di Loi che si accentra e calcia tra le braccia di Pinestro.

La ripresa invece si apre diversamente: ospiti pericolosissimi con una bella triangolazione al limite dell’area che porta Melis all’uno contro uno, poi perso dal centrocampista, contro Pinestro. Campanello d’allarme che però non sveglia gli uomini di Giampà. E così gli smeraldini ne approfittano trovando il gol che riapre la partita con Sartor, più rapido di tutti ad avventarsi su un bel cross proveniente da sinistra. Difesa azzurrostellata che si rivela troppo passiva, e il rischio di incassare anche la beffa del pareggio va ad un passo dal materializzarsi, quando Bah prima impatta male di testa da buona posizione e poi segna, ma in fuorigioco. Anche l’attacco fa fatica, complice un netto calo fisico. Alla fine, però, la Paganese riesce a difendere il vantaggio e a portare a casa la prima preziosissima vittoria in campionato.

RETI: 5’pt, 17’pt De Felice (P), 14’st Sartor (A)

PAGANESE (3-4-3)

Pinestro; Maccherini, Capone, Brignano; Cusumano (12’st Mazzeo), Iuliano, Verna (25’st Nembot), Adeyemo (31’st Ancora); De Felice (20’st Esposito), Pozzebon (39’st Del Gesso), D’Agostino.  A disp.: Reclaf, Pasnevs, Semonella, Oprean. All.: Domenico Giampà.

ARZACHENA (4-3-3)

Ruzittu; Marinari, Sosa, Dicorato, Piga; Melis (21’st Usai), Manca, Bonacquisti; Sartor, Pinna (26’st Bah), Loi. A disp.: Colantuono, Fusco, Pischedda, Barba, Mannoni, Bellotti, Gala. All.: Morano Nappi.

ARBITRO: Palmieri di Brindisi (Cantore-De Palma)

NOTE: Ammoniti: Capone (P), Manca (A), Sosa (A), Maccherini (P), Pinestro (P). Recupero: 1’pt, 5’st. Angoli: 4-2.

Christian Esposito - paganesemania.it

Foto: Paganese Calcio

6.9.22

Andiamoci piano con i giudizi.

DI NINO RUGGIERO

Ho scritto l’ultimo articolo sulla Paganese a maggio. Poi ho preferito sbollire la delusione della retrocessione in silenzio. Oggi, in occasione della prima partita di campionato, in una serie inferiore, anche se mi sento retrocesso come giornalista, qualcosa la devo dire, soprattutto perché sollecitato da amici che mi chiedono pareri sulla bontà della squadra.

Ho visto e non visto – per problemi che hanno investito la società incaricata del servizio audiovisivo – la gara di domenica in terra laziale. Più non visto, per la verità (ma dobbiamo abituarci a riprese amatoriali che ci accompagneranno per tutto il campionato).

Ho ricavato pochissime impressioni ma, ovviamente, conto di essere più largo nelle vedute dopo la gara di domenica prossima contro l’Arzachena al “Marcello Torre”.

Dico subito una cosa. Andiamoci piano con le bocciature sulla squadra e sui singoli. Non crediate che in serie D si possa passeggiare e imporre i propri diritti in virtù di un passato vissuto tra i professionisti. Questo va detto, a prescindere dalla bontà dell’inquadratura della squadra, ancora tutta da valutare.

Qualche elemento ha fatto vedere qualcosa in più della media (è il caso di D’Agostino, Iuliano e Verna); altri sono da decifrare o perché ancora non al pieno della forma o perché hanno bisogno di inquadrarsi nel disegno tattico voluto dall’allenatore Giampá.

Quello che voglio dire, perché sento di doverlo fare, è che questo tipo di campionato si può vincere o cercare di vincere avendo per prima cosa una difesa forte. Le prodezze dei singoli attaccanti in serie D sono un’eccezione alla regola; e a questo non c’è rimedio. Ma quando si ha una difesa ferrea, brava nel non incassare gol scaturiti da calci d’angolo o da palle inattive, solitamente si riesce a portare a casa il risultato.

Qualche dubbio sulla compattezza della difesa azzurro-stellata l’ho avuto, ma potrebbe essersi trattato solo di percezione errata. I tecnici di certo ne sanno più di me e – se del caso – non mancheranno di intervenire.

Per il resto bisognerà attendere prima di tranciare giudizi negativi sul complesso allestito con il chiaro intento di lottare per un posto al sole.
Attendiamo, fiduciosi.

Nino Ruggiero

5.9.22

Rammarico Giampà: "Non possiamo prendere gol così. Per 70 minuti anche una buona gara".

È rammaricato al termine del match di Artena il tecnico Domenico Giampà non tanto per le occasioni non sfruttate sul risultato di uno a zero quanto per il gol subito alla mezz'ora della ripresa da Odianose. Un gol che costringe la Paganese al pari e che non va giù al tecnico. "Non possiamo prendere gol simili, una squadra come la nostra non può permetterselo. Era un'azione che potevano evitare o quanto meno ritardare la battuta di quel calcio piazzato. È vero, potevano andare anche sotto in avvio di gara ma in quel caso sarebbe stata bravura dell'avversario col gran gesto tecnico di Sirignano". 

L'analisi del tecnico si allarga poi all'intero match. "Abbiamo avuto un approccio alla gara timoroso, soffrendo la maggior verve degli avversari. Poi dopo dieci minuti man mano siamo venuti fuori disputando per 70 minuti anche una buona gara. Il campionato è lungo, lavoriamo insieme da appena un mese, accettiamo questo pari ma già pensiamo alla prossima e a come migliorare per vincere queste partite". 

Chiusura finale sui tifosi che non hanno fatto mancare il proprio sostegno in terra laziale. "Siamo fortunati a giocare in una piazza così calda e questo deve rappresentare per noi un'arma. Anche oggi quando siamo calati andando in difficoltà dal punto di vista fisico con qualche elemento ci hanno trascinato fino alla fine" 

Alfonso Esposito - paganesemania.it

Ad Artena finisce 1-1: a Cusumano risponde Odianose.

Non riesce ad andare oltre l'uno a uno la Paganese che nell'esordio stagionale impatta sul campo della Vis Artena. Al vantaggio ad inizio ripresa di Cusumano ha risposto alla mezz'ora Odianose ma resta il rammarico per non aver sfruttato delle nitide occasioni da gol sul risultato di uno a zero.

Giampà conferma il 3-4-3 affidando le chiavi della manovra agli esperti Iuliano e Verna con gli under Cusumano e Brugnano sugli esterni. Tra i pali conferma per il 2004 Pinestro, in difesa al fianco Di Somma e Capone c'è il 2003 Maccherini. In attacco spazio al trio D'Agostino-Pozzebon-De Felice

Parte meglio la Vis dell'ex Maurizi che spinge forte sull'acceleratore fin dal primo minuto tanto da sfiorare il vantaggio dopo appena dieci minuti di gara. Sirignano, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, si coordina perfettamente al volo colpendo in pieno il palo, sulla respinta il più lesto è Khoris ma è provvidenziale De Felice a respingere sulla linea. Il pericolo sembra svegliare la Paganese che riesce ad alzare il baricentro rendendosi pericolosa alla mezzora con Pozzebon che sugli sviluppi di un angolo colpisce la traversa, sulla ribattuta Di Somma è anticipato prima del tap-in. 

Termina in crescendo la prima frazione di gioco la Paganese che riesce a dare continuità di manovra anche ad inizio ripresa. La maggiore verve degli azzurrostellati porta subito i frutti sperati: al 5' D'Agostino dalla sinistra pesca l'inserimento sul secondo palo di Cusumano che porta in vantaggio gli azzurrostellati. Galvanizzata, la squadra di Giampà tenta subito di chiudere il match ed al 10' è soltanto un intervento provvidenziale di Patitucci a negare la gioia del gol a Pozzebon, servito da un cross basso di De Felice. L'esterno ci prova prima quattro minuti dopo con un velenoso tiro-cross sul quale D'Agostino non ci arriva per questioni di centimentri e poi al 19' quando scattato sul filo del fuorigioco, servito dal numero 10, da ottima posizione calcia alto. 

E come spesso succede nel mondo del calcio, la Paganese paga le occasioni non sfruttate: alla mezzora la Vis, dopo che qualche minuto prima aveva sfiorato il gol con Khoris in scivolata, trova il gol del pari. Sul cross dalla destra il neoentrato Odianose di testa fissa il punteggio sull'uno a uno. Nell'ultimo quarto non succede praticamente più nulla con i ritmi, che complice anche il caldo, si abbassano. 

Alfonso Esposito - paganesemania.it

IL TABELLINO

MARCATORI: st 6' Cusumano, 30' Odianose

VIS ARTENA: Patitucci, Spinozzi (17’ st Odianose), Angelilli (42’ st De Angelis), Khoris (42’ st Tripoli), Vasco, Carannante, Luciani, Canestrelli (17’ st Talone), Sirignano, Nannini, Intzidischristos. A disp.: Giuliani, Fagiolo, Pape, Luciani M., Cerbara. All.: Maurizi

PAGANESE: Pinestro, Cusumano, Iuliano, Pozzebon, D’Agostino (26’ st Del Gesso), De Felice, Capone, Verna (15’ st Esposito), Brugnano, Di Somma (17’ st Mazzeo), Maccherini (15’ st Scandurra 31’ st Adeyemo). A disp.: Reclaf, Pasnevs, Semolella, Ancora. All.: Giampà

ARBITRO: Galiffi di Alghero (Gigliotti - Mallimaci)

NOTE: Ammoniti Carannante. Angoli: 5-5. Recupero: pt 1'; st 5'

foto © Cervera

31.8.22

La città ci crede! Abbonamenti oltre quota 700!

Prosegue a buon ritmo la campagna abbonamenti in casa Paganese che, a due settimane dall'esordio interno in campionato con l'Arzachena, supera quota 700. Sono, infatti, 707 le tessere sottoscritte (dato aggiornato alle 15:30 di oggi) dai tifosi azzurrostellati che stanno dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la propria voglia ed amore per la Paganese aldilà della categoria di appartenenza. Ben 500, infatti, furono quelle staccate 'a scatola chiusa' nelle prime tre settimane quando non conosceva né la categoria né tantomeno il progetto tecnico per la nuova stagione. Oltre il 50% di abbonamenti (380), andando nel dettaglio, è stato sottoscritto per la Curva Nord;  187 in Tribuna che ha avuto un'impennata proprio nell'ultima settimana e i Distinti con 140.

Ora a due settimane dall'esordio interno in campionato, che di fatto chiuderà la campagna abbonamenti, l'obiettivo è raggiungere quota 800 eguagliando così il numero di sottoscrizioni effettuate nel secondo anno di Serie C (2008/09) con Eziolino Capuano in panchina ed una piazza entusiasta dopo gli arrivi di Taccola, Caracciolo e Tisci. E' proprio il caso di dirlo: ORA O MAI PIU'!

Alfonso Esposito - paganesemania.it

26.8.22

Giampà fissa l'obiettivo: "Inutile nasconderci, siamo qui per vincere il campionato".

"Inutile nasconderci. Siamo qui per vincere il campionato!" Non usa mezzi termini Domenico Giampà che nel post della gara di Coppa ha avuto l'occasione anche di parlare di mercato, futuro e soprattutto obiettivi. Se dalla sede di via Filettine, nonostante la presenze dei direttori D'Eboli e Accardi, non è ancora giunta nessuna dichiarazione ufficiale è stato proprio il tecnico calabrese a rompere gli indugi e a fissare l'obiettivo della squadra presentandolo alla città. 

"Sono orgoglioso di essere il tecnico di questa Paganese e di essere stato scelto per questo progetto. Non ci nascondiamo, l'obiettivo è la vittoria del campionato proprio come la Casertana che credo che sarà la squadra con cui battaglieremo fino alla fine. Sono soddisfatto della squadra che ho a disposizione, ora dobbiamo continuare a lavorare in serenità. Pressione? E' giusta averla! Siamo in una società che negli ultimi sedici anni ha disputato la serie C. Dovremo essere noi a dimostrare di essere da Paganese. Quello che posso garantire è il massimo impegno della squadra in ogni battaglia domenica dopo domenica. In ognuno di noi c'è tanta voglia di fare bene!"

Alfonso Esposito - paganesemania.it

22.8.22

Esordio negativo per la Paganese, ai rigori passa la Puteolana.

Esordio amaro per Giampà, che in vista del campionato avrà qualcosa da rivedere.

Lotteria dei rigori fatale per la Paganese, che stecca la prima ufficiale e viene eliminata dalla Puteolana al primo turno di Coppa Italia Serie D. 90 minuti senza grandi emozioni quelli del Torre con la formazione azzurrostellata per lunghi tratti incapace di creare pericoli verso la porta avversaria. Alla fine, dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, gli ospiti passano grazie ai tiri dal dischetto con il risultato di 3-4 , decisivi gli errori di Esposito e Scandurra.

La prima occasione è per gli ospiti al 7’, quando Di Palma prima scippa Verna e poi serve Haberkon, che da buona posizione, si vede negare il gol dal riflesso di Pinestro. Putolana ancora pericolosa con la bell’iniziativa di Esposito che rientra sul destro e calcia, Pinestro attento mette in calcio d’angolo. Per la prima palla gol azzurrostellata bisogna aspettare il 42’: inserimento di Capone che partito da dietro, si ritrova davanti al portiere avversario e prova un pallonetto che finisce alto.

Ad inizio ripresa Giampà prova a dare una scossa con le entrate di Iuliano e D’Agostino. La frazione però si apre col brivido: la Puteolana ci prova con il bel tiro di Romano che costringe Pinestro alla parata. La Paganese non riesce a creare occasioni degne di nota e così più che degli attaccanti, si dimostra essere sempre più la giornata di Pinestro. L’estremo difensore azzurrostellato si conferma sugli scudi quando mette i guantoni anche sul colpo di testa ravvicinato di Grieco. Nel finale gli ospiti riescono a passare in vantaggio con Di Giorgio, ma il direttore di gara annulla la rete per un fallo di mano. Nel recupero c’è tempo anche per la bella conclusione di Esposito, che dalla distanza manca per poco lo specchio della porta con Pinestro stavolta battuto. Con il risultato di 0-0 si va ai rigori dove gli errori di Esposito (calciato alto) e Scandurra (ipnotizzato da Maiellaro) costano l'eliminazione.

PAGANESE (3-4-3): Pinestro; Capone, Di Somma (34’st Maccherini), Brugnano; Esposito, Nembot (8’st Scandurra), Verna (1’st Iuliano), Mazzeo (1’st D’Agostino); Cusumano, Ancora (24’st Tomolillo), De Felice. A disp.: Rendina, Del Gesso, Tomolillo, Semonella, Di Stasio, Scandurra. All.: Domenico Giampà

PUTEOLANA (4-3-1-2): Maiellaro; D’Ascia (26’st Di Giorgio), Varchetta,Amelio; Arrivoli, Di Palma (41’pt Senatore) ,Gatto (24’st Catinali); Grieco; Romano (9’st Di Lorenzo), Haberkon (9’st Guarracino), Esposito. A disp: Scotti, Avelia, Catinali, Della Corte, Di Lorenzo, Lamboglia, Guarracino. All.: Salvatore Marra

ARBITRO: Silvestri di Roma 1 (D’Alessandro- Fabrizi)

NOTE: Ammoniti: D’Ascia (PU), Amelio (PU), De Felice (PA), Di Giorgio (PU). Recupero: 2’pt, 4’st Angoli: 4-1

Sequenza rigori: Iuliano (PA) gol; Amelio (PU) gol; D’Agostino (PA) gol; Guarracino (PU) gol; De Felice (PA) gol; Esposito (PU) gol; Esposito (PA) fuori; Catinali (PU) gol; Scandurra (PA) parato. Risultato 3-4 d.c.r.

Christian Esposito - paganesemania.it

foto: PaganeseCalcio

19.8.22

Ufficiale: Paganese inserita nel girone G.

GIRONE G - Angri, Aprilia Racing, Arzachena, Atletico Uri, Casertana, Cassino, Ilvamaddalena, Lupa Frascati, Nola, Paganese, Palmese, Pomezia, Portici, Real Monterotondo Scalo, Sarrabus Ogliastra, Sorrento, Tivoli, Vis Artena

Esordio il 4 settembre ospiti del VIS Artena, sette giorni dopo al "Torre" arriverà l'Arzachens