23.2.22

Clamoroso al Cibali! La Paganese rialza la testa e sbanca Catania (0-1).

Nel punto più basso della stagione la Paganese rialza la testa espugnando il "Massimino" di Catania grazie alla rete di Zanini dopo appena un quarto d'ora di gara. Una vittoria importante in chiave salvezza che, dopo il doppio stop con Catanzaro e Monterosi, permette agli azzurrostellati di continuare a tenere la zona salvezza diretta nel mirino, distante solo 4 punti.

Grassadonia rivoluziona l'intero assetto tattico visto finora, abbandonando il 3-5-2,  schierando i suoi in un inedito 4-3-3 così come il pacchetto arretrato dove al fianco  di De Santis c'è Murolo con Scanagatta e Brogni esterni bassi. La linea mediana è composta da Cretella, Bensaja e Zanini con il rientrante Guadagni a formare il trio d'attacco con Diop e Tommasini.

L'approccio alla gara, uno dei talloni d'Achille di questa stagione, è di quelli importanti tanto è vero che al 7' Zanini fa le prove generali del gol con un conclusione dalla distanza su cui Sala non si fa sorprendere. Al quarto d'ora la Paganese passa: Bensaja recupera una gran palla a centrocampo, Zanini conduce la ripartenza che dopo un combinazione con Diop al limite dell'area trova l'angolino vincente. Lo svantaggio fa svegliare il Catania che tenta subito di rimettere in carreggiata la gara: ci provano Greco al 20' di testa, su assist di Albertini, e Cataldi al 23' dai 20 metri ma in entrambe le occasioni Baiocco risponde presente. Qualche giro di lancetta dopo è la Paganese a sfiorare il raddoppio: Tommasini sfrutta un tiro sporco di De Santis ma centra clamorosamente Sala. Sul finale della prima frazione di gioco sugli sviluppi di un angolo Diop calcia alta da buona posizione.

Nella ripresa i ritmi si abbassano, la Paganese si mostra intelligente nella gestione della gara badando a non subire nulla come testimoniano anche gli ingressi di Sbampato, Manarelli e Tissone per cercare l'impresa in terra sicula. Il piano regge ed è proprio la Paganese a rendersi pericolosa: ci prova Zanini al 22' su un'azione fac-simile del vantaggio ma questa volta trova il muro etneo a respingere; ed anche anche a tre dal termine ma il capitano azzurrostellato perde l’attimo e Zanchi in scivolata mura la sua conclusione indirizzata verso lo specchio sguarnito.

Dopo sette minuti di recupero la Paganese può festeggiare così la prima vittoria stagionale in trasferta. L'abbraccio finale al tecnico Grassadonia, prima di quello sotto il settore ospite, la dice lunga sull'importanza della posta in palio in Sicilia. Ed ora testa a sabato ed al Potenza per un altro scontro salvezza!

Alfonso Esposito - paganesemania

IL TABELLINO

MARCATORE: pt 15' Zanini

CATANIA (4-3-3): Sala; Albertini, Monteagudo, Lorenzini, Pinto (1’st Zanchi); Simonetti (18’st Sipos), Cataldi, Greco (34’st Provenzano); Biondi (1’st Russotto), Moro, Russini. A disp.: Stancampiano, Pino, Ercolani, Claiton, Ropolo, Izco, Rosaia, Piccolo. All.: Baldini.

PAGANESE (4-3-3): Baiocco; Scanagatta (32’st Tissone), De Santis, Murolo, Brogni (12’st Manarelli); Cretella, Bensaja, Zanini; Guadagni (18’st Sbampato), Diop, Tommasini. A disp.: Avogadri, Pellecchia, Perlingieri, Konate, Iannone, Del Regno. All.: Grassadonia.

ARBITRO: Ancona di Roma 1 (Pedone - Loic Nana Tchato; IV: Gavini).
NOTE: Ammoniti: Pinto, Biondi, Cataldi, Albertini (C), Guadagni, Brogni, Baiocco, Bensaja, Cretella, Tissone (P). Angoli: 15-2. Recupero: 1’pt e 7’st.

21.2.22

Le promesse non mantenute.

DI NINO RUGGIERO

Notte fonda per la Paganese che ne prende tre in casa contro il Monterosi e precipita senza paracadute verso le zone più basse e infide della classifica. Non è la prima volta quest’anno che si parla di peggiore Paganese vista all’opera; quella di ieri passa a pieno diritto nella “hit parade” delle gare che ti fanno passare la voglia di andare a vedere una partita di calcio. Contro una squadra per niente trascendentale, ma ordinata e tatticamente ineccepibile, gli azzurro-stellati non hanno mai dato l’impressione di poterla spuntare. Una pena, una sofferenza continua per lo sparuto gruppo che ancora affolla il “Marcello Torre”.

Dove è andata a finire la squadra che nel girone di andata, con tre vittorie casalinghe, aveva fatto sognare di poter ambire a più che tranquille posizioni di classifica? In confusione tecnico-tattica da qualche tempo, anche contro il Monterosi la squadra di Grassadonia ha mostrato i suoi attuali limiti avvalorati da una classifica impietosa ma forse sincera. La squadra non riesce più a trovare una sua identità, a cominciare dalla difesa che si salva solo grazie ai miracoli di Baiocco. L’intera linea difensiva è sotto accusa; forse il solo De Santis è su livelli accettabili. Il flop della difesa probabilmente è dovuto al mancato apporto del duo Schiavi-Murolo che, nelle intenzioni di chi la squadra l’ha costruita, avrebbero dovuto assicurare impenetrabilità al reparto arretrato. Lo stesso si deve intendere per il centrocampo, immaginato come terreno di governo per due registi come Vitiello e Tissone ma mai decollato; centrocampo che ha trovato per strada un buon Bensaja ma che è monco di in mediano vecchio stampo, uno di quelli che venivano definiti “rubapalloni”.

Con il Monterosi, come in altre precedenti disfatte, i collegamenti tra i reparti sono apparsi carenti e sporadici; in rare occasioni si sono contati tre passaggi di fila.

Che si può fare? L’allenatore, come accade sempre quando i risultati tardano ad arrivare, è sul banco degli accusati ma resterà al suo posto perché gode della fiducia della dirigenza. Eppure in estate c’erano state le premesse per allestire una squadra di tutto rispetto. Anche se in ritardo sulla tabella di marcia, la società aveva dato dimostrazione di ambire a qualcosa in più della solita e risicata salvezza raggiunta sempre in extremis negli anni precedenti. Acquisti di un certo rilievo autorizzavano a sperare in un campionato di rilievo. Il ricorso a Grassadonia dopo due giornate, all’indomani della cocente sconfitta con il Latina, avvalorava la tesi di una società che non si sarebbe accontentata di una semplice salvezza. Le vittorie consecutive conseguite in casa contro Catania, Taranto e Vibonese e il pareggio conquistato sul campo della capolista Bari avevano proiettato la squadra nelle zone nobili della classifica e autorizzavano a sperare in un ulteriore miglioramento. Niente di più sbagliato. Promesse e premesse non mantenute. 

Dalla trasferta di Campobasso in poi, complice anche una recrudescenza del Covid19, la Paganese ha perduto nel tempo non solo la peculiarità di squadra cui niente è precluso, ma anche pezzi importanti della sua inquadratura, probabilmente per una questione di scelte societarie, con l’avallo del suo allenatore. Così oggi ci ritroviamo con una squadra su cui si profila minacciosa l’ombra dei play-out, a meno di clamorosi inversioni di rotta. Ne sapremo di più dopo la doppia trasferta (Catania e Potenza) cui è chiamata la squadra nel giro di una settimana. Purtroppo è così.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.it

Paganese-Monterosi Tuscia 0-3: notte fonda al Marcello Torre.

Disfatta totale per la Paganese che cade sotto i colpi di un buon Monterosi, capace di espugnare il Torre per 3-0. Partita completamente sbagliata per gli azzurrostellati che non riescono a mettere carattere in una gara da vincere a tutti i costi.

Per quanto riguarda l’11 iniziale Grassadonia rispetta in parte le previsioni della vigilia: in difesa c’è Celesia con De Santis e Sbampato. A centrocampo Zanini vince il ballottaggio con Cretella e si aggiunge a Bensaja e Firenze, mentre sugli esterni tornano Manarelli e Martorelli. In attacco Tommasini e Diop, riconfermato dopo i 90’ del Ceravolo.

Dopo una fase di studio iniziale la partita si stappa intorno al quarto d’ora, quando le due squadre danno vita ad un bel botta e risposta: prima è il Monterosi a rendersi pericoloso con Verde che sfonda sulla destra e va a calciare, Baiocco però con un intervento di puro riflesso respinge. Un giro di lancette dopo si fa viva la Paganese con Manarelli che, liberato da uno splendido velo di Firenze, va alla conclusione ma anche qui è ottima la risposta dell’estremo difensore. Il Monterosi sembra più determinato e va di nuovo vicino al vantaggio stavolta con la girata aerea di Costantino che trova però ancora l’opposizione del portiere azzurrostellato
Sull’ultimo pallone del primo tempo arriva la doccia fredda per una Paganese con la testa già negli spogliatoi: punizione di Cancellieri che trova Rocchi che appostato sul secondo palo sblocca il parziale.

Nel secondo tempo Grassadonia inserisce Tissone e Brogni per Bensaja e Manarelli.
Squadra che prova a reagire con Tommasini che si vede annullare un gol per un presunto fuorigioco sul tocco di Diop. Poco dopo ci prova Firenze con una bella punizione,ma gli ospiti si salvano con l’intervento provvidenziale di Mbende che mette in angolo.
In quello che probabilmente è il momento migliore della Paganese arriva l’episodio che complica ulteriormente la gara degli uomini di Grassadonia: Celesia entrando in modo scomposto su Errico rimedia un cartellino rosso guadagnando anticipatamente la via degli spogliatoi. Paganese che crolla definitivamente quando Artistico, servito da Parlati, fa fuori Sbampato e firma il raddoppio per il Monterosi. Nel finale c’è tempo anche per il terzo gol del Monterosi con Franchini che anticipa Murolo e si ritrova a tu per tu con Baiocco. Brutta sconfitta ed enorme delusione per una Paganese che a questo punto vede allontanarsi la salvezza diretta.

Christian Esposito - paganesemania

IL TABELLINO

RETI: 49’pt Rocchi (M), 32’st Artistico (M), 48’st Franchini (M).

PAGANESE (3-5-2)
Baiocco; Sbampato (33’st Scanagatta), De Santis( 34’st Murolo), Celesia; Martorelli, Zanini (28’st Cretella), Bensaja (14’st Tissone), Firenze, Manarelli ( 14’st Brogni); Diop, Tommasini. A disp.: Avogadri, Konate, Castaldo, Perlingieri, Iannone, Del Regno. All.: Gianluca Grassadonia.

MONTEROSI (3-5-2)
Alia; Mbende, Borri, Rocchi; Verde (8’st Errico), Franchini, Abdallah (13’st Abdallah), Parlati, Cancellieri (44’st Milani); Costantino (13’st Artistico), Ekuban (44’st D’Antonio). A disp.: Basile, Fiaschettii, Adamo. All.: Leonardo Menichini.

ARBITRO
Fontani di Siena (Del Santo Spataru-Cravotta; IV Costa).

NOTE
Spettatori: 700 circa. Espulso: Celesia al 25’st. Ammoniti: Bensaja (P), Borri (M), Cancellieri (M), Parlati (M), Martorelli (P). Recupero: 3’pt, 5’st. Angoli: 4-7.

16.2.22

Le partite da sei punti.

DI NINO RUGGIERO

E’ durato una cinquantina di minuti il sogno della Paganese di uscire indenne dal “Nicola Ceravolo” di Catanzaro. Un primo tempo giocato all’insegna del calcio di una volta, quello che prevedeva marcature ferree, asfissianti e raddoppi sull’avversario in possesso di palla per poi ripartire in contropiede. Una tattica che ha dato i suoi frutti finché c’è stata benzina nelle gambe dei ragazzi di Grassadonia che per tutto il primo tempo hanno consentito un solo tiro pericoloso diretto scoccato da Martinelli verso la porta difesa da Baiocco, e guarda caso per un errore in ripartenza di Celesia che aveva indugiato a respingere il pallone al limite della propria area. Ma le tattiche difensive – quando incontri squadre quadrate e compatte come il Catanzaro – portano frutti se, oltre a neutralizzare gli avversari e a irretirli per marcature al limite del lecito, riesci anche a controbattere in velocità, sfruttando gli spazi che gli avversari, costretti ad attaccare, lasciano liberi. Frutti che la Paganese non ha colto e difficilmente coglierà anche nel futuro perché, tolto Guadagni fermo da tempo ai box, non ha nelle corde la velocità di esecuzione, l’estro, la fantasia e il cinismo sotto rete, indispensabili per questo tipo di impostazione tattica.

Così inevitabilmente, batti e ribatti, dopo dieci minuti nella ripresa, è arrivato il gol che poi in definitiva ha deciso la partita. Un sinistro mortifero di Biasci dalla sinistra che Sbampato non è riuscito a frenare e che ha trafitto l’incolpevole Baiocco.
Dopo aver incassato il gol, gli azzurro-stellati hanno cercato di invertire l’atteggiamento tattico ma c’è stata poca storia perché il Catanzaro ha mostrato non solo i muscoli ma anche una superiorità tecnica indiscutibile.

Chiudiamo il capitolo Catanzaro, inutile ricorrere a rimpianti. Svanito il sogno di uscire indenni dal “Ceravolo”, bisognerà guardare da subito alle prossime gare, che saranno decisive, a partire da sabato quando al “Marcello Torre” arriverà il Monterosi Tuscia. Alla fine la sconfitta con il Catanzaro poteva pure essere messa in preventivo, considerato l’indiscusso valore della squadra giallorossa, ma quello che preoccupa è il fatto che fino a questo momento anche le avversarie che sulla carta sarebbero abbordabili hanno preso a correre e a fare punti.

Per la Paganese il tempo dei rimpianti e delle illusioni di sogni irrealizzabili è svanito da tempo. C’è una dura realtà da affrontare con fiero cipiglio, con ardore, consapevoli di dover aggiungere un altro capitolo nella lunga lista dei miracoli cui la squadra nel tempo ci ha abituati. La classifica è impietosa: adesso sono nuovamente quattro le lunghezze da recuperare in termini di salvezza sia dal Campobasso, sia proprio dal Monterosi. Chiaro allora che la partita di sabato assuma un valore inestimabile per le future sorti degli azzurro-stellati. Sarà una partita dal “dentro o fuori”; i punti in palio varranno il doppio. Una vittoria della Paganese consentirebbe alla squadra di Grassadonia di arrivare a un solo punto dalla zona salvezza; un pareggio, o, peggio, una sconfitta avvicinerebbe ancora di più l’ombra dei play-out.
Possibile che si debba sempre parlare di retrocessione o di salvezza?

Nino Ruggiero

Mister Grassadonia: "Un buon primo tempo. Dopo il gol poca lucidità e troppa frenesia".

E' un gol dell'ex di turno Tommaso Biasci dopo un'ora di gioco a far crollare il piano di Grassadonia di riuscire a portare via punti preziosi dall'ostico campo di Catanzaro. Un uno e zero che condanna la Paganese alla decima sconfitta, su tredici gare, lontano dal "Torre" che lascia qualche rammarico al tecnico azzurrostellato. "Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, c'è rammarico per alcune occasioni che potevamo e dovevamo sfruttare in maniera diversa dove abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio. Avevamo il controllo della gara riuscendo a concedere poco o nulla al Catanzaro. Nella ripresa una volta in svantaggio abbiamo avuto 10 minuti di sbandamento, dopodichè non siamo stati bravi nella lettura della gara, abbiamo avuto troppa frenesia di pareggiare. Credo che alla fine sul risultato finale abbia influito anche la condizione fisica, siamo calati nel finale. Undici iniziale? Abbiamo preferito far riposare qualche calciatore in vista del trittico di gara che ci aspetta in questo mese facendo incamerare minuti ad altri. Ripartiamo dalla prestazione della squadra nel primo tempo che mi è piaciuta consapevoli però che potevamo fare meglio nella gestione della palla. Sabato col Monterosi ci aspetta una gara importantissima"

Alfonso Esposito - paganesemania

Catanzaro-Paganese 1-0: azzurrostellati stesi da un gran gol di Biasci.


Non basta un'attenta Paganese per uscire indenne dal "Ceravolo" di Catanzaro. In una gara  in cui gli azzurrostellati badano soprattutto a difendere, è solo un gran gol di Biasci ad  
inizio ripresa a rompere gli equilibri del match.
Grassadonia opta una semi rivoluzione nell'undici iniziale anche in virtù dei tanti impegni  
ravvicinati del mese di febbraio. In difesa insieme a De Santis e Sbampato c'è Celesia: a  
centrocampo insieme dal 1' Bensaja e Tissone con Cretella a supporto; come quinti il  
rientrante Zanini e Brogni. In attacco Tommasini e Diop, in luogo di Castaldo.

Fin dalle prime battute di gioco l'inerzia del match è ben chiara: pallino del gioco  
saldamente in mano al Catanzaro con la Paganese interamente dietro la linea del pallone  
cercando di pungere in ripartenza. Il piano di Grassadonia sembra reggere con i giallorossi  
imbrigliati che non riescono a trovare il varco giusto per colpire. L'unico vero intervento  
di Baiocco è poco dopo la mezzora quando devia in angolo la velenosa conclusione dai 25  
metri di Martinelli. Poco prima (28'), su un lancio lungo dalla difesa, Diop aveva trovato  
la risposta di Branduani.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga della prima frazione di gioco ma col Catanzaro  
più arrembante; al 4' il diagonale di Sounas scheggia il palo a Baiocco battuto. Il  
predominio territoriale vede i suoi frutti al 10': Cianci inventa un assist di tacco per  
Biasci che di prima intenzione col sinistro batte l'incolpevole Baiocco. Il gol dello  
svantaggio costringe Grassadonia a rivedere il piano tattico: subito dentro Castaldo e  
Firenze, insieme a Scanagatta e Murolo, per cercare di costruire qualche occasione degna di  nota. Nulla di tutto ciò, il Catanzaro amministra il vantaggio senza mai correre pericoli:  
ci provano soltanto Cretella alla mezzora e Diop sul finale ma con conclusioni velleitarie.

Arriva così la decima sconfitta lontano dal "Torre", la quattordicesima stagionale, ma bisogna rimboccarsi subito le  maniche. Sabato arriva il Monterosi per un vero e proprio scontro salvezza. 

Alfonso Esposito - Paganesemania

IL TABELLINO

MARCATORE: st 10' Biasci

CATANZARO (3-5-2): Branduani; Martinelli, S. De Santis, Scognamillo; Bayeye (34’st Bjarkason), Souans (23’st Carlini), Cinelli (23′ st Verna), Welbeck, Vandeputte; Biasci (34’st Bombagi), Cianci (38’st Vazquez). A disp.: Nocchi, Romagnoli, Tentardini, Fazio, Gatti. All.: Vivarini.

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Sbampato, I. De Santis (16’st Scanagatta), Celesia (16’st Murolo); Zanini, Cretella, Bensaja (16’st Firenze), Tissone (32’st Martorelli), Brogni; Tommasini (16’stCastaldo), Diop. A disp.: Pellecchia, Avogadri, Konate, Perlingieri, Manarelli, Iannone, Del Regno. All.: Grassadonia.

ARBITRO: Saia di Palermo (Politi - Feraboli; IV: Madonia).
NOTE: 2300 spettatori circa, di cui 100 ospiti. Ammoniti: Cianci, Scognamillo, Vandeputte, Carlini, Vivarini (allenatore) (C), Celesia, Zanini (P). Angoli: 6-3. Recupero: 2’pt e 4’st.

14.2.22

Paganese-Campobasso 2-1. Mai dire mai.

DI NINO RUGGIERO

Dall’incontro con il Campobasso sono arrivati punti e fiducia. Poche note sulla gara. Non è stata una partita facile per i ragazzi di Grassadonia che hanno avuto un impatto difficile contro avversari che nei primi minuti di gioco sono apparsi intraprendenti e spregiudicati. Ancora una volta la Paganese ha evidenziato sfasature nel reparto arretrato tanto che i molisani hanno prima sfiorato il gol su errate posizioni difensive e poi hanno incassato il gol che avrebbe potuto dare una svolta decisiva alla partita. Il gol incassato ha evocato tristi presagi sul “Marcello Torre” visti i precedenti in materia, ma, per buona sorte, la Paganese con il passare del tempo ha preso coraggio, ha ribattuto colpo su colpo e ha potuto allestire qualche buona manovra offensiva grazie alla lineare regia di Bensaja e alla buona vena di Firenze tornato quello delle migliori giornate.La vittoria, inutile dirlo, rilancia le azioni della Paganese che adesso ha ridotto a una sola lunghezza la distanza dalla zona salvezza. Ovviamente oltre ai tre punti si spera che la squadra possa ritrovare la sua identità e la convinzione nei propri mezzi in vista di un calendario che non dà tregua.

L’impressione è che ci sia ancora qualcosa che non va nel reparto difensivo. L’innesto di De Santis è indubbiamente da annoverare tra le note positive, ma è il meccanismo di interscambio tra i difensori che non funziona come dovrebbe. Il gol incassato, infatti, contro il Campobasso suona come solenne bocciatura per un reparto infilato con una semplicità incredibile da innocuo pallone in verticale.
La difesa, schierata alta, senza alcuna protezione ha alzato nell’occasione bandiera bianca, ma lo aveva fatto già qualche minuto prima graziata da un errore sotto rete di Emmausso.

Adesso bisognerà capire se Murolo, che ha scontato una giornata di squalifica, sarà pronto per prendere posto nel ruolo di leader difensivo che gli spetta per autorevolezza e per determinazione.
Grassadonia per adesso ha trovato per strada il centrocampista d’ordine che ci voleva. Bensaja, senza strafare, si è proposto autorevolmente nel ruolo con un gioco semplice, senza inutili fronzoli, con lanci illuminanti. Bisognerà solo capire se riuscirà a convivere con Tissone e soprattutto capire chi – eventualmente – potrà fargli spazio. Il compito spetta all’allenatore che dovrà scegliere tra un centrocampo più guarnito, formato da Bensaja, Tissone e Cretella, e un attacco formato da un attaccante e un trequartista come Firenze. Si tratterebbe, per quanto ovvio, di cambiare metodo di gioco. Ma queste sono scelte tecniche che spettano all’allenatore.

Per intanto, in attesa del recupero di Guadagni, in avanti Tommasini sta facendo tutto per intero quello che da lui si aspettava. Castaldo e Diop non appaiono in condizioni ottimali, soprattutto il senegalese che è stato assente per quattro mesi dai campi di calcio. Ma, giocando, si spera che possano prendere il ritmo partita e regalare alla squadra gol importanti per lasciare l’attuale scomoda posizione di classifica.
Intanto c’è poco tempo per disquisire su argomenti tecnico-tattici.

Domani gli azzurro-stellati saranno di scena nuovamente a Catanzaro. Un banco di prova proibitivo sulla carta. Mai dire mai, però. Una Paganese come quella vista all’opera contro il Campobasso nel secondo tempo potrebbe essere capace di tutto.

Nino Ruggiero

Paganese-Campobasso 2-1: la vittoria del cuore! Firenze e Cretella firmano la rimonta.

Match di fondamentale importanza quello vinto dalla Paganese contro il Campobasso, in rimonta per 2-1. Grassadonia resta fedele al 3-5-2 inserendo Celesia nel terzetto di  difesa al posto dello squalificato Murolo. A centrocampo Bensaja vince il ballottaggio con Tissone mentre a sinistra torna Manarelli. In attacco confermato il tandem Castaldo-Tommasini.

Gara che inizia subito col brivido per gli azzurrostellati: ottima azione degli ospiti che imbucano per Emmausso che con un tocco di esterno non trova la porta. Passano pochi minuti e il Campobasso trova la rete del vantaggio: lancio di Liguori, velo intelligente di Emmausso che fa proseguire per Di Francesco, l'attaccante, solo davanti a Baiocco, non sbaglia. Una Paganese che sembra essere rimasta mentalmente ancora negli spogliatoi prova a scuotersi intorno al quarto d’ora quando sugli sviluppi di una punizione messa in mezzo da Firenze il pallone arriva a Castaldo che si coordina e al volo manda il pallone di poco a lato. Il pallone del pareggio capita ancora sui piedi dello stesso 10 azzurrostellato che stavolta manda alto, dall’altezza del dischetto, l’ottimo cross di Martorelli proveniente da destra. Nel finale gli sforzi della Paganese si concretizzano ed arriva il pareggio: cross di Cretella che trova ancora Castaldo che colpisce di testa, miracolo di Raccichini che deve però arrendersi sul tap-in di Firenze.

Diversamente dal primo, inizia invece col botto il secondo tempo per  la Paganese che trova subito il sorpasso: invenzione di Firenze per Tommasini che resiste al duello di forza con il difensore e serve l’inserimento puntuale di Cretella che da pochi passi mette in rete e corre ad esultare sotto la Nord. Per il giovane centrocampista si tratta del terzo gol stagionale. Le cose si mettono decisamente nel verso giusto quando al 17’ il capitano rossoblù Bontà si fa espellere per doppia ammonizione. Alla mezz’ora palla gol gigantesca per il Campobasso con Pace che recupera palla dopo l’erroraccio di Martorelli, e dal limite dell’area lascia partire una sassata che spacca la traversa. Paganese che nonostante tutto però riesce ad arrivare alla vittoria portandosi a casa tre punti pesantissimi ed inaugurando al meglio un ciclo di gare decisive che incideranno sicuramente sul piazzamento finale in classifica.

IL TABELLINO

RETI : 7’pt Di Francesco (C) , 43’pt Firenze (P), 2’st Cretella (P)

PAGANESE (3-5-2): Baiocco;Sbampato, De Santis, Celesia; Martorelli (36’st Tissone), Cretella (26’st Zanini), Bensaja (44’st Scanagatta), Firenze, Manarelli (44’st Brogni); Tommasini (36’st Diop), Castaldo. A disp.: Pellecchia, Avogadri, Konate, Perlingieri, Iannone, Del Regno. All.: Gianluca Grassadonia.
CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Fabriani, Sbardella, Dalmazzi, Pace; Candellori, Ladu, Bontà; Di Francesco (21’st Giunta), Emmausso (39’st Emmausso), Liguori (21’st Rossetti). A disp.: Cocco, Vanzan, Nacci, Martino, Merkaj, Magri, Bolsius. All.: Mirko Cudini

ARBITRO: Zamagni di Cesena (Pintaudi - Conti; IV Bocchini)
NOTE: Spettatori: 600 circa . Ammoniti: Dalmazzi (C), Martorelli (P), De Santis (P), Cretella (P), Castaldo (P). Espulso: Bontà (C) al 17’st per doppia ammonizione . Recupero: 0’pt, 6’st. Angoli: 0-1. 

Christian Esposito - paganesemania.it

Vibonese-Paganese 0-0: vittoria ancora rimandata. A Vibo gli azzurrostellati non vanno oltre il pareggio.

L’inerzia non cambia, anzi la Paganese con la gara ieri sembra aver ribadito ancora una volta quale sarà il tipo di campionato che la attende. Al “Gigi Razza” gli azzurrostellati non vanno oltre lo 0 a 0 nonostante avessero di fronte l’ultima della classe, la Vibonese di mister D’Agostino, restando di fatto ancora insabbiati in quintultima posizione. L’appuntamento per uscire dalla zona rossa della graduatoria è dunque rimandato alla prossima giornata, in cui l’avversario da ospitare al “Torre” sarà un’altra concorrente diretta come il Campobasso. I passi falsi però cominciano ad essere un po’ troppi per gli azzurrostellati, anche se a preoccupare se possibile ancora più della classifica è ciò che (non) si vede in campo. La mano di mister Gianluca Grassadonia sulla squadra non si avverte minimamente, infatti le poche palle gol avute nelle ultime gare sono da imputare solamente ad iniziative personali e mai ad un’azione corale messa su dalla squadra.

Entrando nel merito delle difficoltà, sicuramente non aiuta il calo evidente a cui sono soggetti Cretella e Firenze, che oltre ad essere le due mezz’ali rappresentano il motore della squadra. Alternative però non ce ne sono in questo momento, quindi l’unica strada utile per tamponare a questo doppio periodo di appannamento in mezzo al campo sarebbe un cambio del sistema di gioco. Tuttavia i problemi di questa Paganese non sono limitati solamente al centrocampo, ma più in generale ad una condizione fisica deficitaria che poi induce a compiere sempre scelte poco lucide. In più occasioni è mancato solamente l’ultimo passaggio per crearsi una buona occasione, ma puntualmente un errore tecnico rovinava il tutto. E nemmeno 15’ giocati in superiorità numerica sono serviti per vedere una Paganese più arrembante e all’attacco, animata dalla voglia di conquistare i suoi primi tre punti in trasferta. Alla Vibonese è bastato compattarsi nella propria metà campo per non subire alcuna azione pericolosa, dato che nel frattempo si era pure infortunato Spina. Quest’ultimo è rimasto in campo fino alla fine solo per fare numero. In realtà, seppur la partita con il passare dei minuti si sia incanalata sempre più verso i binari dello 0 a 0, a provarci con un po’ di veemenza in più è stata la Vibonese. Al 6’ Spina, il più pimpante del match, colpisce la traversa dal limite dell’area, mentre al 23’ una sua conclusione da calcio di punizione trova attento Baiocco.

La Paganese invece passa dai piedi di Tommasini, che al 25’ di vede deviare in corner da Mengoni una girata indirizzata all’angolino basso. Sul tiro dalla bandierina Murolo prende bene il tempo di testa, ma la sfera termina di poco alta sopra lo specchio. Da qui in poi la partita perderà ogni tipo d’interesse, infatti nella ripresa ci sarà spazio solo per un’occasione per parte. Al 52’ Curiale spizza verso la porta un cross di Spina, ma un ottimo riflesso di Baiocco evita lo svantaggio. Al 78’ viene espulsa proprio la punta dei calabresi per un intervento a gamba tesa che gli costa la seconda ammonizione. Cinque minuti più tardi una combinazione tra Castaldo ed il neo entrato Diop apparecchia la tavola per il tiro al capitano azzurrostellato, però il suo diagonale da posizione favorevole non prende il giro giusto e si spegne a lato.

Gerardo De Prisco - La Città

IL TABELLINO

VIBONESE (3-4-3): Mengoni; Polidori, Risaliti, Mahrous (24’ st Suagher); Corsi (35’ st Cattaneo), Zibert (35’ st Panati), Basso, Carosso (10’ st Blaze); Grillo (10’ st Ngom), Curiale, Spina. A disp.: Marson, Alvaro, Gelonese, Bellini. All.: D’Agostino

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Sbampato (36’ st Konate), De Santis, Murolo (23’ st Celesia); Martorelli, Cretella (31’ st Tissone), Bensaja, Firenze, Brogni; Tommasini (23’ st Diop), Castaldo.
A disp.: Pellecchia, Avogadri, Perlingieri, Manarelli, Scanagatta, Iannone. All.: Grassadonia.

ARBITRO: Petrella di Viterbo (Grasso e Giorgi; IV: Totaro).
NOTE: Espulso per doppia ammonizione al 33’st Curiale. Ammoniti: Polidori (V), Brogni, Sbampato, Bensaja (P). Angoli: 5-3. Recupero: 1’pt e 5’st.

Da paganesemania.it

8.2.22

Vibonese-Paganese 0-0: AAA punti cercasi.

DI NINO RUGGIERO

Sempre più difficile e improbo il cammino della salvezza per la Paganese. Contro la Vibonese, fanalino di coda del campionato sarebbero stati di importanza vitale i tre punti, non solo per la classifica ma anche per un morale che è sempre più sotto i tacchi. In Calabria gli uomini di Grassadonia si sono accontentati di un pareggio che – stante la loro attuale posizione in classifica – non è né carne, né pesce. Adesso la Paganese, con i suoi 23 punti, è invischiata assieme a Messina, Fidelis Andria e Potenza nelle sabbie mobili che portano alla disputa dei play-out, a quattro lunghezze dalla zona salvezza.Come uscirne? Servono punti, non più chiacchiere; e i punti purtroppo si vedono con il lanternino perché anche sul campo dell’ultima in classifica, squadra decisamente deficitaria, non si è stati capaci di fare prevalere la legge del più forte. Ma più forte di chi? 

Siamo sempre convinti che gli innesti di gennaio abbiamo dato qualcosa in più alla squadra? Passi pure per la sconfitta con il Bari che ci può stare – ed anzi era pure da mettere in conto – ma non si può poi indecentemente perdere in casa in uno di quelli che vengono etichettati come “scontro diretto” contro un Latina per niente trascendentale. In altre parole, detto terra terra: i punti da dove devono arrivare? Con il Bari di certo no, ma da due incontri con Latina e Vibonese non è possibile che una squadra che si deve salvare arrivi a prendere un solo punto. Ovvio allora che il distacco dalla zona tranquilla aumenti e faccia preoccupare tutti coloro che ai colori azzurro-stellata sono visceralmente legati.

Brevissimo commento sulla gara di domenica scorsa. Che dire? Ancora una volta non c’è stata traccia di fantasia, non c’è stata inventiva nelle manovre della Paganese; la manovra è apparsa piatta, scontata, prevedibile; tanti i passaggi sbagliati, anche troppi.

Eppure l’impatto di Bensaja a centrocampo non è stato negativo. Il calciatore ha denotato personalità, buon tocco di palla, buona posizione, anche intelligenza tattica.

La difesa pare aver trovato finalmente pace con l’arrivo di De Santis come centrale e il ritrovato Murolo; ma è dalla cintola in su che la squadra non convince. Quello che lascia perplessi è il fatto che la squadra non riesce a cambiare pelle anche in corso d’opera. La manovra vive sulla genialità altalenante di Tissone e sulle accelerazioni di Cretella in campo largo; il miglior Firenze fino a questo momento si è visto poco e il suo zampino prezioso poche volte viene innescato. La manovra, in tutta sincerità, appare scontata, prevedibile, monocorde; manca di fantasia, estro, genialità. Manca un calciatore capace di saltare l’uomo sulla fascia e di creare superiorità numerica. No, non c’è.

Ma per questo bisognerebbe risalire non solo alla scelta di un modulo di gioco diverso da quello attualmente praticato, ma anche alla scelta di atleti adatti alla bisogna. Avete visto quello Spina della Vibonese; lo avete visto come si inseriva sulla fascia destra, e non solo su quella facendo reparto da solo?

Il guaio più grosso è che alla Paganese oltre al gioco mancano pure i punti. E’ difficile nel calcio che i due elementi possano coesistere, ma capita assai spesso che al non gioco corrisponda una buona resa in termini di punti. Ma forse questo capita alle squadre forti…

Se non fossimo già nel girone di ritorno, potremmo concludere col dire che la Paganese ha bisogno di tempo per amalgamarsi, per trovare i fili della manovra.

Ma siamo a campionato inoltrato e tutto è maledettamente complicato per arrivare alla salvezza.

Nino Ruggiero

3.2.22

Grassadonia: "Sconfitta meritata! Chiediamo scusa ai tifosi".

“Chiediamo scusa ai tifosi e a coloro che sono venuti a sostenerci” esordisce così in sala stampa Gianluca Grassadonia al termine della sfida persa con il Latina. Una sconfitta netta, senza attenuanti.  “Volevamo regalare e regalarci una vittoria che potesse darci maggiore serenità ma purtroppo è andata così. Avevamo pensato ad una gara diversa ma abbiamo regalato troppo ad una squadra che ha meritato la vittoria. Abbiamo sbagliato delle letture sia in occasione del rigore che del secondo gol, entrambi evitabili”.

Una netta involuzione dal punto di vista tecnico e mentale rispetto alla gara, o meglio al secondo tempo, visto contro la capolista appena tre giorni fa. “Adesso non dobbiamo abbatterci. Abbiamo delle problematiche che non vogliono passino come alibi ma anche oggi eravamo in emergenza avendo pochi calciatori a disposizione. La ricetta per uscirne è una sola: rimboccarci le maniche, lavorare in silenzio e far prendere condizione fisica agli ultimi arrivati. Purtroppo nessuno ha il ritmo gara: De Santis non giocava da agosto, Konate viene da un anno di inattività, Celesia non giocava da tempo così come Diop. Avevamo bisogno di far rifiatare Castaldo lì in attacco e qualcuno a centrocampo ma non avevamo cambi. Tissone ha fatto il massimo disputando la sua seconda gara di fila”

Un’emergenza in termini numerici a centrocampo in virtù degli infortuni di Volpicelli e Zanini, il mancato arrivo di un under invocato prima della chiusura del calciomercato e a cui si aggiunge la vicenda Zito. “Mancano delle pedine ma la società ha fatto il massimo in un mercato non facile sia in termini di entrate che di uscite. Per Vibo recupereremo soltanto Bensaja che rientra dalla squalifica. Zito e Schiavino restano fuori rosa, ci sono altri 10 giorni per il mercato di serie D. In base a quello poi la società deciderà”.

Alfonso Esposito - paganesemania.it

Paganese-Latina 1-2: preoccupante involuzione mentale, gli ospiti passeggiano al Torre.

Una Paganese senza idee, senza gioco e soprattutto senza mordente cede il passo al Latina che, col minimo sforzo, espugna il “Marcello Torre” per due reti a uno. Per gli azzurrostellati è il secondo ko in tre giorni dopo quello di domenica con il Bari ma a destare preoccupazione è la netta involuzione sia fisica che mentale rispetto proprio alla gara contro la capolista.

Grassadonia rispetto all’undici contro i galletti ridisegna il terzetto difensivo: al fianco di Konate esordio dal 1’ per De Santis e Celesia; centrocampo confermato anche in virtù dell’assenza di ricambi (Volpicelli e Zanini infortunati, Bensaja squalificato), in attacco, invece, c’è Diop al fianco Tommassini

E’ un approccio compassato quella della Paganese che fin dal primo minuto subisce la maggior verve della giovanissima squadra laziale che si fa viva al 9’ ed al 19’ rispettivamente con Tessiore e Carletti che trovano la pronta respinta di Baiocco. Un minuto dopo giunge l’inaspettato vantaggio della Paganese: Tommassini riceve palla sulla trequarti da Cretella e lancia partire un destro dai 25 metri che si insacca alle spalle di Cardinali. 

Sembra mettersi così in discesa la gara per gli uomini di Grassadonia ma alla mezzora arriva il 14° calcio di rigore stagionale contro per un contatto, molto discutibile, tra Brogni e Ercolano. Dal dischetto Carletti non sbaglia. Appena sette minuti dopo arriva anche il colpo del ko: è perfetta l’incursione di Ercolano che di testa, sul cross di Giorgini, batte Baiocco

La gara praticamente termina qui: della Paganese, nonostante l’ingresso di Castaldo nella ripresa, non c’è traccia, eccezion fatta per una conclusione sbilenca di Firenze a dieci dal termine. 

Poco, troppo poco per una formazione che deve iniziare a correre per non restare insabbiata nella zona calda della classifica. Serve una reazione già a partire da domenica in trasferta con la Vibonese, serve quella tanto decantata voglia di mettersi in mostra e di essere protagonisti che contro il Latina non si è vista.

Alfonso Esposito - paganesemania.it

IL TABELLINO

MARCATORI:  pt 20’ Tommassini, 33’ su rig. Carletti, 41’ Ercolano

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Konate (1’st Sbampato), De Santis (36’st Iannone), Celesia (30’ Scanagatta); Martorelli, Cretella, Tissone, Firenze, Brogni (14’st Murolo); Diop (14’st Castaldo), Tommasini. A disp.:  Pellecchia, Avogadri, Del Regno. All.: Grassadonia.

LATINA (3-5-2): Cardinali; De Santis, Giorgini, Carissoni (22’st Sarzi); Ercolano (29’st Teraschi), Tessiore, Amadio, Di Livio (17’st Barberini), Celli; Sane (17’st Jefferson), Carletti (29’st Rossi). A disp.: Ciammaruconi, Tonti, Rosseti, Atiagli, D’Aloia. All.: Di Donato.

NOTE: 400 spettatori circa. Ammonito: Sarzi (L). Angoli: 2-9. Recupero: pt 3’, st 5’.

2.2.22

Cocchino D'Eboli: "E' una Paganese molto rafforzata. L'addio di Piovaccari? Una scelta tecnica".

“E’ una Paganese molto rafforzata” ne è sicuro il coordinatore dell’area tecnica Cosimo D’Eboli alla chiusura della sessione invernale di calciomercato. “E’ vero che saremo una squadra più giovane, come ci aveva richiesto il presidente per abbassare il budget, ma abbiamo fatto tutti innesti di qualità. Sono arrivati calciatori giovani e di prospettive con alle spalle già esperienza in C e voglia di mettersi in mostra. Di Celesia si parla un gran bene, Brogni ha alle spalle 40 presenze, Martorelli ha ben figurato finora così come Tommasini”.

Un ringiovanimento della rosa però riuscito a metà: dei quattro over in uscita sono partiti, infatti, solo Schiavi e Vitiello con Schiavino e Zito che restano a libro paga della società ma presumibilmente fuorirosa. D’Eboli taglia corto “meglio non parlarne neanche”

Un ultimo giorno di mercato, però, non senza polemiche vista l’inaspettata partenza dell’attaccante Federico Piovaccari. “E’ stata una scelta prettamente tecnica. Sgombriamo il campo da voci inutili: nessun litigio o battibecco con il tecnico. Nulla di tutto ciò. Semplicemente Grassadonia gli chiedeva dei movimenti ed un tipo di lavoro da fare che come ha affermato anche il calciatore non aveva nelle corde. Si sono lasciati da buoni amici così come il rapporto con la società è ottimo, si è sempre comportato da vero professionista. Ci dispiace ma abbiamo preferito sposare in pieno la linea tecnica tracciata da Grassadonia, virando poi su Tommasini. Giovane si ma con già la sua esperienza in Serie C”.

Oltre a Piovaccari, prima del gong è arrivata anche la rescissione di Curci, arrivato qualche giorno prima, oltre all’arrivo di Nicholas Bensaja, già vecchia conoscenza azzurrostellata “E’ arrivato negli ultimi giorni ma visto che avrebbe trovato poco spazio avendo davanti Murolo e Celesia ha deciso, anche per motivi personali, di avvicinarsi a casa. Bensaja, invece, è il play che serviva alla Paganese per avere maggiore fluidità e brillantezza nella manovra. E’ stato un acquisto dettato anche dagli infortuni di Volpicelli e di Zanini, che si era ben adattato a questo nuovo ruolo, per il quale stiamo aspettando gli esami strumentali dopo il problema al tendine. Oltre al fatto che così potrà rifiatare in qualche occasione anche Tissone che finora ha ‘tirato’ la carretta lì in mezzo”. 

Resta aperto il mercato degli svincolati, D’Eboli non chiude le porte: “Nelle ultime ore di mercato ho tentato di chiudere per una mezzala in modo tale da essere completamente coperti in quella porzione di campo avendo solo Cretella e Firenze oltre a Tissone che potrebbe giocare anche da interno. Vedremo nei prossimi giorni tutti i calciatori che nell’ultimo giorno si sono svincolati. Se si presenterà l’occasione non ci tireremo indietro”.

Alfonso Esposito - paganesemania.it

1.2.22

Grassadonia: "Tanto rammarico ma bisogna ripartire dal secondo tempo".

"Il secondo tempo deve essere un punto di partenza, il primo ci deve far riflettere". 

Le parole in conferenza stampa di mister Gianluca Grassadonia rispecchiano un po’ il pensiero comune al termine di Paganese-Bari, terminata 2-1 per i pugliesi. Al “Torre” si è vista una Paganese in versione dottor Jekyll e mister Hide, impalpabile nei primi 45’ ed a tratti incontenibile nei secondi 45’. Al termine della gara mister Grassadonia ha poi analizzato la prima frazione di gioco: 

"C’è tanto rammarico per la prima mezz’ora, in cui eravamo timorosi. Nel primo tempo siamo stati troppo passivi e bassi, sbagliando molte uscite".

A fine primo tempo il gol di Castaldo ha fatto scattare qualcosa nella testa degli azzurrostellati, ma anche l’ingresso di Manarelli è stato importante in questo senso: 

"Nel calcio conta soprattutto la testa ed il gol al 45’ ci ha fatto capire di potercela giocare. Abbiamo aggiustato qualcosa nella ripresa perché l’avevamo preparata in un modo diverso e siamo stati bloccati a capire le situazioni, ma anche questo sarà di lezione per le prossime volte. Si riparte dal secondo tempo, continuando a fare le cose come stiamo facendo ultimamente". 

Il tecnico azzurrostellato si è poi soffermato anche sulle prestazioni di alcuni nuovi, chiedendo tempo: 

"De Santis è un giocatore che ha già lavorato con noi ed ha delle letture ben chiare, magari a differenza di Brogni che in fase di non possesso è stato un po’ titubante". 

Una chiosa veloce poi anche sul rigore e sul ruolo del rigorista in casa Paganese: 

"Castaldo è il primo e Firenze il secondo. I rigori si sbagliano, fa parte del calcio".

Un occhio non può che andare già alla gara di mercoledì, a questo punto fondamentale, contro il Latina:

 "Si cambierà qualcosina, così come faremo poi domenica a Vibo. Valuteremo anche Guadagni che per mercoledì non credo ce la faccia, magari vediamo se domenica riesce". 

Sul mercato poi è stato chiaro: 

"Dobbiamo mettere competitività nei ruoli, inoltre ci serve un under in mezzo al campo per poter gestire il minutaggio".

Gerardo De Prisco - La Città

31.1.22

Poche chiacchiere: servono i punti!

DI NINO RUGGIERO

Che peccato! Un’ottima Paganese, quella del secondo tempo, deve cedere i tre punti a un Bari sornione, classica squadra che ottiene il massimo con il minimo sforzo. In economia questo tipo di condotta tattica viene ricordata come “principio del tornaconto”.

Il Bari ha vinto la partita nel primo tempo quando ha sfruttato una superiorità tecnica indiscutibile nei confronti di una Paganese impacciata e timorosa, probabilmente ancora in itinere per quello che riguarda il gioco da esprimere. I ragazzi di Grassadonia hanno stentato soprattutto a centrocampo nonostante l’impegno di Tissone e di Cretella presi quasi sempre d’infilata dai centrocampisti del Bari, Maita, Maiello e di attaccanti come Antenucci e Cheddira bravi a interpretare sia la fase di attacco, sia quella di costruzione del gioco.

La Paganese si è difesa come meglio non poteva, soprattutto grazie all’apporto di Konate e Murolo bravi a districarsi tra la ragnatela posta in essere dal Bari. Ma, come già accaduto per il passato, la squadra di Grassadonia non è stata neanche molto fortunata ed è capitolata dopo dodici minuti di gioco quando un’incursione di Ricci sulla sinistra è stata fermata in piena area da un fallo da dietro di Martorelli, guarda caso fra i migliori per la sua squadra fino a quel momento. Rigore fischiato senza esitazioni dell’arbitro. Dal dischetto si è presentato Antonucci che, da buon cecchino, ha mandato il pallone da un parte e Baiocco dall’altro. La Paganese, colpita come da una frustata, è rimasta scioccata e al 28’ è capitolata ancora grazie a un tiro dalla distanza di Mallamo che ha sorpreso nettamente Baiocco.
Solo alla scadere del tempo la squadra azzurro-stellata è riuscita a ridurre le distanze sfruttando un gol di mestiere di Castaldo bravo a intercettare un tiro dalla destra di Tommasini, servito al bacio da un lancio illuminante di Tissone.

Nella ripresa, la partita è cambiata quasi d’acchito. Si è vista finalmente una Paganese rinfrancata, autoritaria, fiduciosa nelle sue possibilità, proprio la bella copia della squadra dimessa e timorosa del primo tempo. A rilanciare la squadra ha provveduto anche l’ingresso di Manarelli che ha sostituito l’impacciato Brogni alla sua prima in questo campionato. La difesa del Bari ha cominciato a scricchiolare sotto i colpi di Castaldo e delle insidie portate dalle due fasce laterali, la destra e la sinistra, presidiate autorevolmente rispettivamente da Martorelli e Cretella e da Manarelli e Firenze.
I pericoli per la porta del Bari non sono mancati ma la difesa pugliese, anche con un pizzico di buona sorte, è riuscita a farla franca nonostante le pressione sempre più insistente della Paganese che vedeva il pareggio a portata di mano.

Ironia della sorte, il pareggio – risultato probabilmente più giusto, analizzando in toto la partita – è stato alla portata di mano nei minuti di recupero quando Diop è stato atterrato in piena area. L’arbitro, ben piazzato a due passi dall’azione, ha decretato il calcio di rigore. Dal dischetto si è presentato Castaldo che ha spiazzato il portiere con una finta ma il pallone, calciato di destro a incrociare, ha preso il palo alla destra di Frattali.

Una vera beffa per una Paganese meritevole di arrivare al pareggio. Il risultato lascia l’amaro in bocca non solo agli interpreti diretti ma anche ai tanti addetti di parte azzurro-stellata.

C’è da dire che la squadra, quella vista però in azione nel secondo tempo, è bene incamminata verso la salvezza. Per il futuro non tutte le avversarie si chiameranno Bari, è vero; ma sarà importante riprendere subito la strada che porta alla vittoria, a cominciare dalla gara infrasettimanale di mercoledì sempre al “Marcello Torre”.

Poche chiacchiere allora; servono soprattutto i punti!

Nino Ruggiero
(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 31/01/2022)

Paganese-Bari 1-2: quanti rimpianti contro la capolista!

Nella 24a giornata del girone C la Paganese ospita la capolista Bari. Per la formazione azzurrostellata l’obiettivo è quello di dare continuità alla bella prestazione di Taranto. Grasadonia, ritrova Murolo nel terzetto di difesa mentre in attacco lancia Tommasini, al debutto con la Paganese, affiancato da capitan Castaldo. A pochi minuti dal calcio d’inizio perde Zanini per infortunio e dunque, va Tissone in cabina di regia.


Dopo un’iniziale fase di studio il Bari prende le misure e passa in vantaggio dopo soli 10 minuti. Martorelli si fa sorprendere e stende Ricci decretando un rigore netto per il Bari. Per la Paganese è il tredicesimo rigore incassato, dato che ormai sembra in costante aggiornamento. Dal dischetto va Antenucci che spiazza Baiocco e mette in discesa la gara per i galletti. Paganese che prova a scuotersi  e che si affaccia per la prima volta nell’area avversaria con Castaldo imbeccato dalla punizione messa in mezzo da Firenze, spizzata che però termina larga. Il Bari prende il pallino del gioco e comincia a manovrare le operazioni alla ricerca del raddoppio. Raddoppio che si materializza al 28’ quando Mallamo lascia  partire un chirurgico destro da fuori che blocca Baiocco sulle gambe e si insacca. Il Bari ha anche l’occasione per il tris: apertura di Belli che trova l’inserimento puntuale di Ricci , tocco a cercare in area Antenucci che per poco però manca l’impatto col pallone.

Nel finale però  la Paganese non molla e riesce ad accorciare le distanze con la quarta rete stagionale di Castaldo: Tommasini prende palla in area si gira bene su Celiento e calcia, Frattali respinge corto e Castaldo si avventa sul pallone mettendo in rete l’1-2.

Il gol a poco dall’intervallo riaccende una partita che sembrava apparentemente sottoil controllo del Bari e dunque secondo tempo che inizia subito con  un’occasione per parte. Prima il Bari con Maita che, dimenticato dai difensori al centro dell’area , non trova  la porta sull’ottimo suggerimento di Antenucci. La Paganese risponde: cross di Martorelli dalla sinistra, Castaldo taglia e di testa manda di poco alto sfiorando la traversa. La squadra di Grassadonia ci crede e trascinata dal suo numero 10 inizia ad insidiare seriamente la porta difesa da Frattali. Al 22’ della ripresa tutto il Torre in piedi per accogliere l’attesissimo rientro di Diop che torna dopo esattamente un girone. Azzurrostellati che continuano a spingere sugli sviluppi di calcio d’angolo, cross di Manarelli e di testa  Celesia, complice la deviazione di un avversario, manca il gol del pareggio. Il Bari prova a difendere il risultato cercando di ripartire in contropiede per chiudere la partita. Nel recupero proprio in contropiede Simeri, lanciato da Cheddira, si ritrova davanti a Baiocco che respinge la conclusione dello stesso 9 biancorosso. Un minuto più tardi la Paganese ha il pallone del pareggio: sponda in area di Castaldo, contatto dubbio tra Terranova e Diop e arbitro che indica il dischetto. Dagli 11 metri va Castaldo che incrocia e colpisce clamorosamente il palo. Finale questa volta amaro per una buona Paganese, capace di mettere in forte apprensione la capolista. Resta probabilmente il rammarico per aver concesso troppo agli avversari per  buona parte del primo tempo.

RETI: 12’pt rig. Antenucci (B), 28’pt Mallamo (B), 46’pt Castaldo (P)

PAGANESE (3-5-2)
Baiocco; Konate (16’st De Santis), Sbampato, Murolo (36’st Celesia); Martorelli, Cretella, Tissone, Firenze, Brogni (1’st Manarelli); Castaldo, Tommasini (22’st Diop). A disp.: Pellecchia, Avogadri, Curci, Zanini, Scanagatta, Iannone, Del Regno. All.: Gianluca Grassadonia.

BARI (4-3-1-2)
Frattali; Belli, Celiento, Terranova, Ricci; Maita, Maiello (33’st Gigliotti), Scavone (45’st Di Cesare); Mallamo (1’st Simeri); Cheddira, Antenucci (33’st Di Gennaro). A disp.: Polverino, Plitko, Lambiase, Citro, Andreoni, Daddario, Caldarulo. All.: Michele Mignani.

ARBITRO
Giordano di Novara (Niedda-Ferrari; IV Graci).

NOTE
Rigore sbagliato da Castaldo al 50’st. Spettatori: 900 circa,di cui 130 ospiti. Ammoniti: Ricci (B), Konate (P), Simeri (B), Murolo (P), Martorelli (P), Diop (P), De Santis (P), Belli (B), Frattali (B).    Recupero: 1’pt, 6’st. Angoli:7-5.

Christian Esposito - paganesemania.it

26.1.22

Mercato: non è finita con gli ingaggi.

DI NINO RUGGIERO

Benvenuto pareggio! Mancavi da tempo immemorabile in trasferta; dalla partita con il Bari, per la precisione. Contro un Taranto equilibrato e ben disposto tatticamente, i ragazzi di Grassadonia sono riusciti a portare a casa un punticino prezioso. Non è molto, vista l’attuale posizione in classifica della Paganese, ma non è nemmeno poco.

Primo tempo più che positivo da parte degli azzurro-stellati; la squadra è apparsa molto attenta, ben attestata sulla difensiva grazie soprattutto all’innesto di Konate sulla linea dei tre e propositiva al punto giusto grazie non solo al solito apporto dinamico di Cretella nella zona centrale del campo, in fase di rilancio; ma grazie anche al giovanissimo Martorelli (per lui debutto più che positivo fino al momento in cui è uscito per sfinimento) elemento disciplinato tatticamente e buon punto di riferimento sulla destra dello schieramento.

Fino al momento in cui la squadra ha tenuto dal punto di vista atletico, si è vista probabilmente la Paganese che è nei piani e nelle mire del suo allenatore. Alla lunga, quando Konate ha cominciato ad accusare i segni della fatica (cosa prevedibilissima per un atleta lontano da tempo sui campi di gioco) la difesa ha cominciato a scricchiolare soprattutto sui palloni vaganti. Lo stesso Martorelli, alla lunga, ha scontato la sua generosità ma, a dire il vero, il suo sostituto Scanagatta si è comportato in maniera diligente e pur avendo caratteristiche soprattutto difensive, ha ben presidiato la fascia.

Per il resto, ci sono stati segnali di ripresa anche dalla trequarti in su, soprattutto quando le accelerazioni di Cretella hanno messo in difficoltà l’apparato difensivo tarantino. Buone le prove di Guadagni, come sempre generoso oltre misura, autore di un ottimo spunto al primo minuto di gioco, ma fermato all’ultimo istante dal numero uno del Taranto. Buone anche le prove di Castaldo e di Firenze che si avviano a riprendere la forma migliore per assicurare alla squadra il contributo di esperienza, di mestiere e di classe che di solito ci si attende dagli atleti di un certo livello.

Insomma una Paganese che si avvia a disputare un girone di ritorno all’insegna di una ritrovata vitalità. Intendiamoci, la squadra è piaciuta nel primo tempo; molto meno nella ripresa, ancorché ridotta in dieci per una discutibile espulsione di Bianchi.

È dalla prestazione del primo tempo che bisogna ripartire. Konate di certo prenderà il ritmo partita giocando; la sua presenza ha dato già più consistenza alla difesa che aveva bisogno della stazza di un atleta autorevole che sa farsi valere anche nel gioco aereo. Adesso bisognerà attendere che anche Murolo riprenda confidenza con il terreno di gioco per dare più certezze all’intera fase difensiva. Ma l’ingaggio di un altro difensore non guasterebbe, in considerazione del fatto che la società ha Schiavino tra gli atleti in uscita. Così come non guasterebbe un altro centrocampista in grado di collaborare con Tissone e Cretella, che al momento sono tra gli inamovibili nella zona centrale del campo.

Da quello che ci è dato di sapere, lo staff tecnico che fa capo a Cocchino D’Eboli avrebbe già un paio di calciatori da ingaggiare. Tutto però dipende dalle uscite di qualche calciatore ritenuto non confacente con le esigenze tecnico-tattiche della squadra. Se ne saprà di più nei prossimi giorni, considerando che il mercato invernale in scadenza lascia poco tempo per le scelte.

Per intanto, Grassadonia pensa già alla prossima partita. È in arrivo la capolista Bari.
Già, Paganese-Bari! una partita che evoca sfide epiche disputate alla fine degli anni Settanta. Con una differenza sostanziale; allora il Bari era capolista e la Paganese lo tallonava a poca distanza.
Come cambiano i tempi!

Nino Ruggiero

24.1.22

Taranto-Paganese 1-1: allo Iacovone è un punto di carattere!

Una prestazione arcigna, di carattere consente alla Paganese di ottenere un punto nella prima gara del nuovo anno e porre così fine alla striscia consecutiva di 8 sconfitte lontano dal “Torre”. Termina uno a uno la sfida dello Iacovone in cui gli azzurrostellati dopo aver ristabilito la parità ad inizio ripresa con Firenze sono stati bravi a serrare i ranghi nell’ultima mezzora di gara in l’inferiorità numerica.

Grassadonia lancia in campo dal primo minuto Konate in difesa a comporre il trio con Sbampato e Bianchi così come sull’out fa il suo esordio Martorelli. In cabina di regia, complice la squalifica di Tissone, è Zanini a ricoprire l’inedito ruolo di playmaker. In attacco si rivede Castaldo al fianco di Guadagni.

Dopo un avvio sprint con un contropiede mal sfruttato da Guadagni ed un palo colpito dal Taranto, complice una deviazione di Bianchi, nei primi 3 minuti, l’equilibrio della gara si spezza solo sul finire della prima frazione. Baiocco ‘pasticcia’ non trattenendo una conclusione dal limite di Giovinco per poi atterrare Falcone pronto per il tapin; dal dischetto Saraniti non sbaglia.

Pronti, via ed appena dieci minuti dall'avvio della ripresa e la Paganese pareggia. Guadagno è lesto nel velocizzare una ripresa da rimessa laterale servendo Castaldo in profondità, cross al centro che trova l’incursione perfetta di Firenze che insacca da pochi passi. La gioia del pari dura, però, appena cinque minuti: azione concitata in piena azzurrostellata, viziata da un netto fuorigioco di Saraniti, con Bianchi ‘costretto’ poi a respingere di braccio la conclusione a botta sicura di Santarpia. Dal dischetto questa volta si presenta Giovinco che si ipnotizzare da Baiocco che riscatta così in pieno l’errore del primo tempo. 

In inferiorità numerica nell’ultima mezzora di gara la Paganese sbanda soltanto tra il 40’ ed il 42’ quando in entrambe le occasioni è provvidenziale il neo entrato Scanagatta a respingere sulla linea di porta le conclusioni di Benassai e Ghisleni. 

Alfonso Esposito - paganesemania.it

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 43’ Saraniti su rig.; st 11’ Firenze

TARANTO (4-2-3-1): Chiorra; Versienti, Zullo, Benassai, Ferrara (24′ st De Maria); Marsili, Civilleri; Mastromonaco (24′ st Ghisleni), Giovinco (32′ st Barone), Falcone (15′ st Santarpia); Saraniti. All.: Laterza.

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Konate (20′ st Murolo), Sbampato, Bianchi; Martorelli (20′ st Scanagatta), Cretella, Zanini, Firenze, Manarelli; Guadagni (39′ st Volpicelli), Castaldo (31′ st Piovaccari). A disp.: Pellecchia, Brogni, Diop, Tommasini, Iannone, Del Regno. All.: Grassadonia.

NOTE: Baiocco al 18’st respinge un calcio di rigore a Giovinco AMMONITI: Mastromonaco, Sbampato, Baiocco (T), Piovaccari (P). ESPULSO: 17′ st Bianchi (P).

paganesemania.it

12.1.22

Cocchino D'Eboli: "Ringiovaniremo la rosa. Il Presidente mi ha chiesto di abbassare il budget. Castaldo resta".

E’ un Cosimo D’Eboli a 360° quello che è intervenuto telefonicamente nella trasmissione di CanaleSeiTV in cui ha analizzato il momento delicato che sta attraversando la Paganese ben al di sotto delle aspettative del mese di agosto. “Non avremmo immaginato ad inizio campionato di essere in piena zona playout a metà campionato. Abbiamo almeno 5 punti in meno sulla tabella di marcia che ci avrebbero permesso di pensare ad altro e di alzare l’asticella come ci eravamo prefissati. Purtroppo per oltre due mesi non abbiamo potuto contare su ⅚ calciatori di prima fascia alle prese con continui problemi fisici. A loro, però, non possiamo addossare tutta la colpa, a livello gestionale c’è stato qualche errore così come qualche errore mio di valutazione. Anche se con la rosa al completo dopo sei giornate la Paganese era nelle zone altissime della classifica e l’unico punto fuori casa lo abbiamo ottenuto a Bari".

Errori di valutazione fin dall’estate con l’arrivo di D’Eboli a staff tecnico già confermato con cui non è mai scattata la scintilla. “Quando sono arrivato ho accettato per la stima e l’amicizia che nutro nei confronti del presidente Trapani nonostante abbia ereditato uno staff tecnico ed un pacchetto di 7/8 calciatori già scelto. Ad oggi posso dire di aver sbagliato ad accettare determinate situazione. Dopodichè abbiam virato su Grassadonia a cui è giusto dare maggior tempo: anche lui ha ereditato una rosa non costruita da lui con calciatori non adatti per il suo credo calcistico”.

Modifiche che ora si possono compiere vista l’apertura della sessione di calciomercato. “Il presidente mi ha chiesto di abbassare il budget e dopo una riunione col tecnico abbiamo deciso dove agire togliendo quei calciatori che meno si sposano col progetto Grassadonia. Ringiovaniremo la rosa: abbiamo già chiuso per due under (un 2000 e un 2001) per le corsie laterali di proprietà di club importanti ma con esperienza già in C dove complice anche l’infortunio di Sussi siamo corti. Qualche altra cosa potrebbe arrivare in difesa anche dopo l’arrivo di Konate che si stava allenando con noi già da tempo così come a centrocampo. Amara Konate del Messina? E’ un calciatore che conosco bene, che ho portato io a Messina prima di lasciare. Vedremo, sappiamo come agire".

A proposito di ‘rami secchi’ Schiavi ha già rescisso. Sulla lista dei partenti ci sono anche Schiavino, Zito e Vitiello con Murolo e Castaldo destinati a restare. “Schiavi tra gli ultratrentenni è quello che ha giocato di più ma purtroppo quando non riesci a completare una settimana di allenamento per continui problemi fisici per un allenatore diventa difficile allenare. Su Zito non posso che ringraziarlo perchè finora si è comportato da professionista ed è stato uno che ci ha dato una grande mano quando mancavano la gran parte degli over. Con Castaldo non ci sono stati mai problemi, abbiamo grande affinità, resterà qui nonostante qualche offerta dalla D”.

Il colpo di gennaio, però, la Paganese potrebbe averlo già in casa. Ed ha un nome e cognome ben chiaro. “Diop finalmente sta bene, ha risolto i suoi problemi fisici e può tornare a darci una mano. La sua è stata un’assenza pesante perchè nelle idee iniziali lui doveva essere il titolare con la possibilità di gestire e ruotare Castaldo e Piovaccari. Invece, ci siam trovati per un bel pò di gare a dover giocare con Guadagni e Iannone alla sua prima esperienza tra i pro”.

In piena zona playout, a 9 punti dal decimo posto che significherebbe Playoff, cambia quindi anche l’obiettivo della Paganese. “Purtroppo il calcio è così e quando sei in questa posizione di classifica bisogna ragionare su più fronti. Il presidente mi ha chiesto di abbassare il budget, magari con 5-6 punti in più avremmo proseguito su una determinata linea. Adesso inseriremo giovani di qualità che possono sposarsi con il credo di Grassadonia. Ci proveremo comunque. Mal che vada avremmo formato una base importante da cui ripartire la prossima stagione”..

Alfonso Esposito - paganesemania.it

10.1.22

Covid: rinviata anche la 22esima giornata: si giocherà il 22 febbraio.

E' stata rinviata al 22-23-24 febbraio prossimo la 22ª giornata, terza di ritorno, del campionato di serie C, che era in programma per il 16 gennaio. L'ufficializzazione è arrivata dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, il quale ha disposto un nuovo rinvio dopo quello della 21ª giornata, già deliberato.   

"Sentiti il Consiglio direttivo e il parere del consulente medico scientifico, considerati il permanere delle condizioni di incertezza derivante dall'emergenza da Covid-19 - recita una nota - si dispone il posticipo della 3ª giornata di ritorno di Serie C".

da paganesemania.it