14.2.22

Paganese-Campobasso 2-1. Mai dire mai.

DI NINO RUGGIERO

Dall’incontro con il Campobasso sono arrivati punti e fiducia. Poche note sulla gara. Non è stata una partita facile per i ragazzi di Grassadonia che hanno avuto un impatto difficile contro avversari che nei primi minuti di gioco sono apparsi intraprendenti e spregiudicati. Ancora una volta la Paganese ha evidenziato sfasature nel reparto arretrato tanto che i molisani hanno prima sfiorato il gol su errate posizioni difensive e poi hanno incassato il gol che avrebbe potuto dare una svolta decisiva alla partita. Il gol incassato ha evocato tristi presagi sul “Marcello Torre” visti i precedenti in materia, ma, per buona sorte, la Paganese con il passare del tempo ha preso coraggio, ha ribattuto colpo su colpo e ha potuto allestire qualche buona manovra offensiva grazie alla lineare regia di Bensaja e alla buona vena di Firenze tornato quello delle migliori giornate.La vittoria, inutile dirlo, rilancia le azioni della Paganese che adesso ha ridotto a una sola lunghezza la distanza dalla zona salvezza. Ovviamente oltre ai tre punti si spera che la squadra possa ritrovare la sua identità e la convinzione nei propri mezzi in vista di un calendario che non dà tregua.

L’impressione è che ci sia ancora qualcosa che non va nel reparto difensivo. L’innesto di De Santis è indubbiamente da annoverare tra le note positive, ma è il meccanismo di interscambio tra i difensori che non funziona come dovrebbe. Il gol incassato, infatti, contro il Campobasso suona come solenne bocciatura per un reparto infilato con una semplicità incredibile da innocuo pallone in verticale.
La difesa, schierata alta, senza alcuna protezione ha alzato nell’occasione bandiera bianca, ma lo aveva fatto già qualche minuto prima graziata da un errore sotto rete di Emmausso.

Adesso bisognerà capire se Murolo, che ha scontato una giornata di squalifica, sarà pronto per prendere posto nel ruolo di leader difensivo che gli spetta per autorevolezza e per determinazione.
Grassadonia per adesso ha trovato per strada il centrocampista d’ordine che ci voleva. Bensaja, senza strafare, si è proposto autorevolmente nel ruolo con un gioco semplice, senza inutili fronzoli, con lanci illuminanti. Bisognerà solo capire se riuscirà a convivere con Tissone e soprattutto capire chi – eventualmente – potrà fargli spazio. Il compito spetta all’allenatore che dovrà scegliere tra un centrocampo più guarnito, formato da Bensaja, Tissone e Cretella, e un attacco formato da un attaccante e un trequartista come Firenze. Si tratterebbe, per quanto ovvio, di cambiare metodo di gioco. Ma queste sono scelte tecniche che spettano all’allenatore.

Per intanto, in attesa del recupero di Guadagni, in avanti Tommasini sta facendo tutto per intero quello che da lui si aspettava. Castaldo e Diop non appaiono in condizioni ottimali, soprattutto il senegalese che è stato assente per quattro mesi dai campi di calcio. Ma, giocando, si spera che possano prendere il ritmo partita e regalare alla squadra gol importanti per lasciare l’attuale scomoda posizione di classifica.
Intanto c’è poco tempo per disquisire su argomenti tecnico-tattici.

Domani gli azzurro-stellati saranno di scena nuovamente a Catanzaro. Un banco di prova proibitivo sulla carta. Mai dire mai, però. Una Paganese come quella vista all’opera contro il Campobasso nel secondo tempo potrebbe essere capace di tutto.

Nino Ruggiero

Paganese-Campobasso 2-1: la vittoria del cuore! Firenze e Cretella firmano la rimonta.

Match di fondamentale importanza quello vinto dalla Paganese contro il Campobasso, in rimonta per 2-1. Grassadonia resta fedele al 3-5-2 inserendo Celesia nel terzetto di  difesa al posto dello squalificato Murolo. A centrocampo Bensaja vince il ballottaggio con Tissone mentre a sinistra torna Manarelli. In attacco confermato il tandem Castaldo-Tommasini.

Gara che inizia subito col brivido per gli azzurrostellati: ottima azione degli ospiti che imbucano per Emmausso che con un tocco di esterno non trova la porta. Passano pochi minuti e il Campobasso trova la rete del vantaggio: lancio di Liguori, velo intelligente di Emmausso che fa proseguire per Di Francesco, l'attaccante, solo davanti a Baiocco, non sbaglia. Una Paganese che sembra essere rimasta mentalmente ancora negli spogliatoi prova a scuotersi intorno al quarto d’ora quando sugli sviluppi di una punizione messa in mezzo da Firenze il pallone arriva a Castaldo che si coordina e al volo manda il pallone di poco a lato. Il pallone del pareggio capita ancora sui piedi dello stesso 10 azzurrostellato che stavolta manda alto, dall’altezza del dischetto, l’ottimo cross di Martorelli proveniente da destra. Nel finale gli sforzi della Paganese si concretizzano ed arriva il pareggio: cross di Cretella che trova ancora Castaldo che colpisce di testa, miracolo di Raccichini che deve però arrendersi sul tap-in di Firenze.

Diversamente dal primo, inizia invece col botto il secondo tempo per  la Paganese che trova subito il sorpasso: invenzione di Firenze per Tommasini che resiste al duello di forza con il difensore e serve l’inserimento puntuale di Cretella che da pochi passi mette in rete e corre ad esultare sotto la Nord. Per il giovane centrocampista si tratta del terzo gol stagionale. Le cose si mettono decisamente nel verso giusto quando al 17’ il capitano rossoblù Bontà si fa espellere per doppia ammonizione. Alla mezz’ora palla gol gigantesca per il Campobasso con Pace che recupera palla dopo l’erroraccio di Martorelli, e dal limite dell’area lascia partire una sassata che spacca la traversa. Paganese che nonostante tutto però riesce ad arrivare alla vittoria portandosi a casa tre punti pesantissimi ed inaugurando al meglio un ciclo di gare decisive che incideranno sicuramente sul piazzamento finale in classifica.

IL TABELLINO

RETI : 7’pt Di Francesco (C) , 43’pt Firenze (P), 2’st Cretella (P)

PAGANESE (3-5-2): Baiocco;Sbampato, De Santis, Celesia; Martorelli (36’st Tissone), Cretella (26’st Zanini), Bensaja (44’st Scanagatta), Firenze, Manarelli (44’st Brogni); Tommasini (36’st Diop), Castaldo. A disp.: Pellecchia, Avogadri, Konate, Perlingieri, Iannone, Del Regno. All.: Gianluca Grassadonia.
CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Fabriani, Sbardella, Dalmazzi, Pace; Candellori, Ladu, Bontà; Di Francesco (21’st Giunta), Emmausso (39’st Emmausso), Liguori (21’st Rossetti). A disp.: Cocco, Vanzan, Nacci, Martino, Merkaj, Magri, Bolsius. All.: Mirko Cudini

ARBITRO: Zamagni di Cesena (Pintaudi - Conti; IV Bocchini)
NOTE: Spettatori: 600 circa . Ammoniti: Dalmazzi (C), Martorelli (P), De Santis (P), Cretella (P), Castaldo (P). Espulso: Bontà (C) al 17’st per doppia ammonizione . Recupero: 0’pt, 6’st. Angoli: 0-1. 

Christian Esposito - paganesemania.it

Vibonese-Paganese 0-0: vittoria ancora rimandata. A Vibo gli azzurrostellati non vanno oltre il pareggio.

L’inerzia non cambia, anzi la Paganese con la gara ieri sembra aver ribadito ancora una volta quale sarà il tipo di campionato che la attende. Al “Gigi Razza” gli azzurrostellati non vanno oltre lo 0 a 0 nonostante avessero di fronte l’ultima della classe, la Vibonese di mister D’Agostino, restando di fatto ancora insabbiati in quintultima posizione. L’appuntamento per uscire dalla zona rossa della graduatoria è dunque rimandato alla prossima giornata, in cui l’avversario da ospitare al “Torre” sarà un’altra concorrente diretta come il Campobasso. I passi falsi però cominciano ad essere un po’ troppi per gli azzurrostellati, anche se a preoccupare se possibile ancora più della classifica è ciò che (non) si vede in campo. La mano di mister Gianluca Grassadonia sulla squadra non si avverte minimamente, infatti le poche palle gol avute nelle ultime gare sono da imputare solamente ad iniziative personali e mai ad un’azione corale messa su dalla squadra.

Entrando nel merito delle difficoltà, sicuramente non aiuta il calo evidente a cui sono soggetti Cretella e Firenze, che oltre ad essere le due mezz’ali rappresentano il motore della squadra. Alternative però non ce ne sono in questo momento, quindi l’unica strada utile per tamponare a questo doppio periodo di appannamento in mezzo al campo sarebbe un cambio del sistema di gioco. Tuttavia i problemi di questa Paganese non sono limitati solamente al centrocampo, ma più in generale ad una condizione fisica deficitaria che poi induce a compiere sempre scelte poco lucide. In più occasioni è mancato solamente l’ultimo passaggio per crearsi una buona occasione, ma puntualmente un errore tecnico rovinava il tutto. E nemmeno 15’ giocati in superiorità numerica sono serviti per vedere una Paganese più arrembante e all’attacco, animata dalla voglia di conquistare i suoi primi tre punti in trasferta. Alla Vibonese è bastato compattarsi nella propria metà campo per non subire alcuna azione pericolosa, dato che nel frattempo si era pure infortunato Spina. Quest’ultimo è rimasto in campo fino alla fine solo per fare numero. In realtà, seppur la partita con il passare dei minuti si sia incanalata sempre più verso i binari dello 0 a 0, a provarci con un po’ di veemenza in più è stata la Vibonese. Al 6’ Spina, il più pimpante del match, colpisce la traversa dal limite dell’area, mentre al 23’ una sua conclusione da calcio di punizione trova attento Baiocco.

La Paganese invece passa dai piedi di Tommasini, che al 25’ di vede deviare in corner da Mengoni una girata indirizzata all’angolino basso. Sul tiro dalla bandierina Murolo prende bene il tempo di testa, ma la sfera termina di poco alta sopra lo specchio. Da qui in poi la partita perderà ogni tipo d’interesse, infatti nella ripresa ci sarà spazio solo per un’occasione per parte. Al 52’ Curiale spizza verso la porta un cross di Spina, ma un ottimo riflesso di Baiocco evita lo svantaggio. Al 78’ viene espulsa proprio la punta dei calabresi per un intervento a gamba tesa che gli costa la seconda ammonizione. Cinque minuti più tardi una combinazione tra Castaldo ed il neo entrato Diop apparecchia la tavola per il tiro al capitano azzurrostellato, però il suo diagonale da posizione favorevole non prende il giro giusto e si spegne a lato.

Gerardo De Prisco - La Città

IL TABELLINO

VIBONESE (3-4-3): Mengoni; Polidori, Risaliti, Mahrous (24’ st Suagher); Corsi (35’ st Cattaneo), Zibert (35’ st Panati), Basso, Carosso (10’ st Blaze); Grillo (10’ st Ngom), Curiale, Spina. A disp.: Marson, Alvaro, Gelonese, Bellini. All.: D’Agostino

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Sbampato (36’ st Konate), De Santis, Murolo (23’ st Celesia); Martorelli, Cretella (31’ st Tissone), Bensaja, Firenze, Brogni; Tommasini (23’ st Diop), Castaldo.
A disp.: Pellecchia, Avogadri, Perlingieri, Manarelli, Scanagatta, Iannone. All.: Grassadonia.

ARBITRO: Petrella di Viterbo (Grasso e Giorgi; IV: Totaro).
NOTE: Espulso per doppia ammonizione al 33’st Curiale. Ammoniti: Polidori (V), Brogni, Sbampato, Bensaja (P). Angoli: 5-3. Recupero: 1’pt e 5’st.

Da paganesemania.it

8.2.22

Vibonese-Paganese 0-0: AAA punti cercasi.

DI NINO RUGGIERO

Sempre più difficile e improbo il cammino della salvezza per la Paganese. Contro la Vibonese, fanalino di coda del campionato sarebbero stati di importanza vitale i tre punti, non solo per la classifica ma anche per un morale che è sempre più sotto i tacchi. In Calabria gli uomini di Grassadonia si sono accontentati di un pareggio che – stante la loro attuale posizione in classifica – non è né carne, né pesce. Adesso la Paganese, con i suoi 23 punti, è invischiata assieme a Messina, Fidelis Andria e Potenza nelle sabbie mobili che portano alla disputa dei play-out, a quattro lunghezze dalla zona salvezza.Come uscirne? Servono punti, non più chiacchiere; e i punti purtroppo si vedono con il lanternino perché anche sul campo dell’ultima in classifica, squadra decisamente deficitaria, non si è stati capaci di fare prevalere la legge del più forte. Ma più forte di chi? 

Siamo sempre convinti che gli innesti di gennaio abbiamo dato qualcosa in più alla squadra? Passi pure per la sconfitta con il Bari che ci può stare – ed anzi era pure da mettere in conto – ma non si può poi indecentemente perdere in casa in uno di quelli che vengono etichettati come “scontro diretto” contro un Latina per niente trascendentale. In altre parole, detto terra terra: i punti da dove devono arrivare? Con il Bari di certo no, ma da due incontri con Latina e Vibonese non è possibile che una squadra che si deve salvare arrivi a prendere un solo punto. Ovvio allora che il distacco dalla zona tranquilla aumenti e faccia preoccupare tutti coloro che ai colori azzurro-stellata sono visceralmente legati.

Brevissimo commento sulla gara di domenica scorsa. Che dire? Ancora una volta non c’è stata traccia di fantasia, non c’è stata inventiva nelle manovre della Paganese; la manovra è apparsa piatta, scontata, prevedibile; tanti i passaggi sbagliati, anche troppi.

Eppure l’impatto di Bensaja a centrocampo non è stato negativo. Il calciatore ha denotato personalità, buon tocco di palla, buona posizione, anche intelligenza tattica.

La difesa pare aver trovato finalmente pace con l’arrivo di De Santis come centrale e il ritrovato Murolo; ma è dalla cintola in su che la squadra non convince. Quello che lascia perplessi è il fatto che la squadra non riesce a cambiare pelle anche in corso d’opera. La manovra vive sulla genialità altalenante di Tissone e sulle accelerazioni di Cretella in campo largo; il miglior Firenze fino a questo momento si è visto poco e il suo zampino prezioso poche volte viene innescato. La manovra, in tutta sincerità, appare scontata, prevedibile, monocorde; manca di fantasia, estro, genialità. Manca un calciatore capace di saltare l’uomo sulla fascia e di creare superiorità numerica. No, non c’è.

Ma per questo bisognerebbe risalire non solo alla scelta di un modulo di gioco diverso da quello attualmente praticato, ma anche alla scelta di atleti adatti alla bisogna. Avete visto quello Spina della Vibonese; lo avete visto come si inseriva sulla fascia destra, e non solo su quella facendo reparto da solo?

Il guaio più grosso è che alla Paganese oltre al gioco mancano pure i punti. E’ difficile nel calcio che i due elementi possano coesistere, ma capita assai spesso che al non gioco corrisponda una buona resa in termini di punti. Ma forse questo capita alle squadre forti…

Se non fossimo già nel girone di ritorno, potremmo concludere col dire che la Paganese ha bisogno di tempo per amalgamarsi, per trovare i fili della manovra.

Ma siamo a campionato inoltrato e tutto è maledettamente complicato per arrivare alla salvezza.

Nino Ruggiero

3.2.22

Grassadonia: "Sconfitta meritata! Chiediamo scusa ai tifosi".

“Chiediamo scusa ai tifosi e a coloro che sono venuti a sostenerci” esordisce così in sala stampa Gianluca Grassadonia al termine della sfida persa con il Latina. Una sconfitta netta, senza attenuanti.  “Volevamo regalare e regalarci una vittoria che potesse darci maggiore serenità ma purtroppo è andata così. Avevamo pensato ad una gara diversa ma abbiamo regalato troppo ad una squadra che ha meritato la vittoria. Abbiamo sbagliato delle letture sia in occasione del rigore che del secondo gol, entrambi evitabili”.

Una netta involuzione dal punto di vista tecnico e mentale rispetto alla gara, o meglio al secondo tempo, visto contro la capolista appena tre giorni fa. “Adesso non dobbiamo abbatterci. Abbiamo delle problematiche che non vogliono passino come alibi ma anche oggi eravamo in emergenza avendo pochi calciatori a disposizione. La ricetta per uscirne è una sola: rimboccarci le maniche, lavorare in silenzio e far prendere condizione fisica agli ultimi arrivati. Purtroppo nessuno ha il ritmo gara: De Santis non giocava da agosto, Konate viene da un anno di inattività, Celesia non giocava da tempo così come Diop. Avevamo bisogno di far rifiatare Castaldo lì in attacco e qualcuno a centrocampo ma non avevamo cambi. Tissone ha fatto il massimo disputando la sua seconda gara di fila”

Un’emergenza in termini numerici a centrocampo in virtù degli infortuni di Volpicelli e Zanini, il mancato arrivo di un under invocato prima della chiusura del calciomercato e a cui si aggiunge la vicenda Zito. “Mancano delle pedine ma la società ha fatto il massimo in un mercato non facile sia in termini di entrate che di uscite. Per Vibo recupereremo soltanto Bensaja che rientra dalla squalifica. Zito e Schiavino restano fuori rosa, ci sono altri 10 giorni per il mercato di serie D. In base a quello poi la società deciderà”.

Alfonso Esposito - paganesemania.it

Paganese-Latina 1-2: preoccupante involuzione mentale, gli ospiti passeggiano al Torre.

Una Paganese senza idee, senza gioco e soprattutto senza mordente cede il passo al Latina che, col minimo sforzo, espugna il “Marcello Torre” per due reti a uno. Per gli azzurrostellati è il secondo ko in tre giorni dopo quello di domenica con il Bari ma a destare preoccupazione è la netta involuzione sia fisica che mentale rispetto proprio alla gara contro la capolista.

Grassadonia rispetto all’undici contro i galletti ridisegna il terzetto difensivo: al fianco di Konate esordio dal 1’ per De Santis e Celesia; centrocampo confermato anche in virtù dell’assenza di ricambi (Volpicelli e Zanini infortunati, Bensaja squalificato), in attacco, invece, c’è Diop al fianco Tommassini

E’ un approccio compassato quella della Paganese che fin dal primo minuto subisce la maggior verve della giovanissima squadra laziale che si fa viva al 9’ ed al 19’ rispettivamente con Tessiore e Carletti che trovano la pronta respinta di Baiocco. Un minuto dopo giunge l’inaspettato vantaggio della Paganese: Tommassini riceve palla sulla trequarti da Cretella e lancia partire un destro dai 25 metri che si insacca alle spalle di Cardinali. 

Sembra mettersi così in discesa la gara per gli uomini di Grassadonia ma alla mezzora arriva il 14° calcio di rigore stagionale contro per un contatto, molto discutibile, tra Brogni e Ercolano. Dal dischetto Carletti non sbaglia. Appena sette minuti dopo arriva anche il colpo del ko: è perfetta l’incursione di Ercolano che di testa, sul cross di Giorgini, batte Baiocco

La gara praticamente termina qui: della Paganese, nonostante l’ingresso di Castaldo nella ripresa, non c’è traccia, eccezion fatta per una conclusione sbilenca di Firenze a dieci dal termine. 

Poco, troppo poco per una formazione che deve iniziare a correre per non restare insabbiata nella zona calda della classifica. Serve una reazione già a partire da domenica in trasferta con la Vibonese, serve quella tanto decantata voglia di mettersi in mostra e di essere protagonisti che contro il Latina non si è vista.

Alfonso Esposito - paganesemania.it

IL TABELLINO

MARCATORI:  pt 20’ Tommassini, 33’ su rig. Carletti, 41’ Ercolano

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Konate (1’st Sbampato), De Santis (36’st Iannone), Celesia (30’ Scanagatta); Martorelli, Cretella, Tissone, Firenze, Brogni (14’st Murolo); Diop (14’st Castaldo), Tommasini. A disp.:  Pellecchia, Avogadri, Del Regno. All.: Grassadonia.

LATINA (3-5-2): Cardinali; De Santis, Giorgini, Carissoni (22’st Sarzi); Ercolano (29’st Teraschi), Tessiore, Amadio, Di Livio (17’st Barberini), Celli; Sane (17’st Jefferson), Carletti (29’st Rossi). A disp.: Ciammaruconi, Tonti, Rosseti, Atiagli, D’Aloia. All.: Di Donato.

NOTE: 400 spettatori circa. Ammonito: Sarzi (L). Angoli: 2-9. Recupero: pt 3’, st 5’.

2.2.22

Cocchino D'Eboli: "E' una Paganese molto rafforzata. L'addio di Piovaccari? Una scelta tecnica".

“E’ una Paganese molto rafforzata” ne è sicuro il coordinatore dell’area tecnica Cosimo D’Eboli alla chiusura della sessione invernale di calciomercato. “E’ vero che saremo una squadra più giovane, come ci aveva richiesto il presidente per abbassare il budget, ma abbiamo fatto tutti innesti di qualità. Sono arrivati calciatori giovani e di prospettive con alle spalle già esperienza in C e voglia di mettersi in mostra. Di Celesia si parla un gran bene, Brogni ha alle spalle 40 presenze, Martorelli ha ben figurato finora così come Tommasini”.

Un ringiovanimento della rosa però riuscito a metà: dei quattro over in uscita sono partiti, infatti, solo Schiavi e Vitiello con Schiavino e Zito che restano a libro paga della società ma presumibilmente fuorirosa. D’Eboli taglia corto “meglio non parlarne neanche”

Un ultimo giorno di mercato, però, non senza polemiche vista l’inaspettata partenza dell’attaccante Federico Piovaccari. “E’ stata una scelta prettamente tecnica. Sgombriamo il campo da voci inutili: nessun litigio o battibecco con il tecnico. Nulla di tutto ciò. Semplicemente Grassadonia gli chiedeva dei movimenti ed un tipo di lavoro da fare che come ha affermato anche il calciatore non aveva nelle corde. Si sono lasciati da buoni amici così come il rapporto con la società è ottimo, si è sempre comportato da vero professionista. Ci dispiace ma abbiamo preferito sposare in pieno la linea tecnica tracciata da Grassadonia, virando poi su Tommasini. Giovane si ma con già la sua esperienza in Serie C”.

Oltre a Piovaccari, prima del gong è arrivata anche la rescissione di Curci, arrivato qualche giorno prima, oltre all’arrivo di Nicholas Bensaja, già vecchia conoscenza azzurrostellata “E’ arrivato negli ultimi giorni ma visto che avrebbe trovato poco spazio avendo davanti Murolo e Celesia ha deciso, anche per motivi personali, di avvicinarsi a casa. Bensaja, invece, è il play che serviva alla Paganese per avere maggiore fluidità e brillantezza nella manovra. E’ stato un acquisto dettato anche dagli infortuni di Volpicelli e di Zanini, che si era ben adattato a questo nuovo ruolo, per il quale stiamo aspettando gli esami strumentali dopo il problema al tendine. Oltre al fatto che così potrà rifiatare in qualche occasione anche Tissone che finora ha ‘tirato’ la carretta lì in mezzo”. 

Resta aperto il mercato degli svincolati, D’Eboli non chiude le porte: “Nelle ultime ore di mercato ho tentato di chiudere per una mezzala in modo tale da essere completamente coperti in quella porzione di campo avendo solo Cretella e Firenze oltre a Tissone che potrebbe giocare anche da interno. Vedremo nei prossimi giorni tutti i calciatori che nell’ultimo giorno si sono svincolati. Se si presenterà l’occasione non ci tireremo indietro”.

Alfonso Esposito - paganesemania.it

1.2.22

Grassadonia: "Tanto rammarico ma bisogna ripartire dal secondo tempo".

"Il secondo tempo deve essere un punto di partenza, il primo ci deve far riflettere". 

Le parole in conferenza stampa di mister Gianluca Grassadonia rispecchiano un po’ il pensiero comune al termine di Paganese-Bari, terminata 2-1 per i pugliesi. Al “Torre” si è vista una Paganese in versione dottor Jekyll e mister Hide, impalpabile nei primi 45’ ed a tratti incontenibile nei secondi 45’. Al termine della gara mister Grassadonia ha poi analizzato la prima frazione di gioco: 

"C’è tanto rammarico per la prima mezz’ora, in cui eravamo timorosi. Nel primo tempo siamo stati troppo passivi e bassi, sbagliando molte uscite".

A fine primo tempo il gol di Castaldo ha fatto scattare qualcosa nella testa degli azzurrostellati, ma anche l’ingresso di Manarelli è stato importante in questo senso: 

"Nel calcio conta soprattutto la testa ed il gol al 45’ ci ha fatto capire di potercela giocare. Abbiamo aggiustato qualcosa nella ripresa perché l’avevamo preparata in un modo diverso e siamo stati bloccati a capire le situazioni, ma anche questo sarà di lezione per le prossime volte. Si riparte dal secondo tempo, continuando a fare le cose come stiamo facendo ultimamente". 

Il tecnico azzurrostellato si è poi soffermato anche sulle prestazioni di alcuni nuovi, chiedendo tempo: 

"De Santis è un giocatore che ha già lavorato con noi ed ha delle letture ben chiare, magari a differenza di Brogni che in fase di non possesso è stato un po’ titubante". 

Una chiosa veloce poi anche sul rigore e sul ruolo del rigorista in casa Paganese: 

"Castaldo è il primo e Firenze il secondo. I rigori si sbagliano, fa parte del calcio".

Un occhio non può che andare già alla gara di mercoledì, a questo punto fondamentale, contro il Latina:

 "Si cambierà qualcosina, così come faremo poi domenica a Vibo. Valuteremo anche Guadagni che per mercoledì non credo ce la faccia, magari vediamo se domenica riesce". 

Sul mercato poi è stato chiaro: 

"Dobbiamo mettere competitività nei ruoli, inoltre ci serve un under in mezzo al campo per poter gestire il minutaggio".

Gerardo De Prisco - La Città

31.1.22

Poche chiacchiere: servono i punti!

DI NINO RUGGIERO

Che peccato! Un’ottima Paganese, quella del secondo tempo, deve cedere i tre punti a un Bari sornione, classica squadra che ottiene il massimo con il minimo sforzo. In economia questo tipo di condotta tattica viene ricordata come “principio del tornaconto”.

Il Bari ha vinto la partita nel primo tempo quando ha sfruttato una superiorità tecnica indiscutibile nei confronti di una Paganese impacciata e timorosa, probabilmente ancora in itinere per quello che riguarda il gioco da esprimere. I ragazzi di Grassadonia hanno stentato soprattutto a centrocampo nonostante l’impegno di Tissone e di Cretella presi quasi sempre d’infilata dai centrocampisti del Bari, Maita, Maiello e di attaccanti come Antenucci e Cheddira bravi a interpretare sia la fase di attacco, sia quella di costruzione del gioco.

La Paganese si è difesa come meglio non poteva, soprattutto grazie all’apporto di Konate e Murolo bravi a districarsi tra la ragnatela posta in essere dal Bari. Ma, come già accaduto per il passato, la squadra di Grassadonia non è stata neanche molto fortunata ed è capitolata dopo dodici minuti di gioco quando un’incursione di Ricci sulla sinistra è stata fermata in piena area da un fallo da dietro di Martorelli, guarda caso fra i migliori per la sua squadra fino a quel momento. Rigore fischiato senza esitazioni dell’arbitro. Dal dischetto si è presentato Antonucci che, da buon cecchino, ha mandato il pallone da un parte e Baiocco dall’altro. La Paganese, colpita come da una frustata, è rimasta scioccata e al 28’ è capitolata ancora grazie a un tiro dalla distanza di Mallamo che ha sorpreso nettamente Baiocco.
Solo alla scadere del tempo la squadra azzurro-stellata è riuscita a ridurre le distanze sfruttando un gol di mestiere di Castaldo bravo a intercettare un tiro dalla destra di Tommasini, servito al bacio da un lancio illuminante di Tissone.

Nella ripresa, la partita è cambiata quasi d’acchito. Si è vista finalmente una Paganese rinfrancata, autoritaria, fiduciosa nelle sue possibilità, proprio la bella copia della squadra dimessa e timorosa del primo tempo. A rilanciare la squadra ha provveduto anche l’ingresso di Manarelli che ha sostituito l’impacciato Brogni alla sua prima in questo campionato. La difesa del Bari ha cominciato a scricchiolare sotto i colpi di Castaldo e delle insidie portate dalle due fasce laterali, la destra e la sinistra, presidiate autorevolmente rispettivamente da Martorelli e Cretella e da Manarelli e Firenze.
I pericoli per la porta del Bari non sono mancati ma la difesa pugliese, anche con un pizzico di buona sorte, è riuscita a farla franca nonostante le pressione sempre più insistente della Paganese che vedeva il pareggio a portata di mano.

Ironia della sorte, il pareggio – risultato probabilmente più giusto, analizzando in toto la partita – è stato alla portata di mano nei minuti di recupero quando Diop è stato atterrato in piena area. L’arbitro, ben piazzato a due passi dall’azione, ha decretato il calcio di rigore. Dal dischetto si è presentato Castaldo che ha spiazzato il portiere con una finta ma il pallone, calciato di destro a incrociare, ha preso il palo alla destra di Frattali.

Una vera beffa per una Paganese meritevole di arrivare al pareggio. Il risultato lascia l’amaro in bocca non solo agli interpreti diretti ma anche ai tanti addetti di parte azzurro-stellata.

C’è da dire che la squadra, quella vista però in azione nel secondo tempo, è bene incamminata verso la salvezza. Per il futuro non tutte le avversarie si chiameranno Bari, è vero; ma sarà importante riprendere subito la strada che porta alla vittoria, a cominciare dalla gara infrasettimanale di mercoledì sempre al “Marcello Torre”.

Poche chiacchiere allora; servono soprattutto i punti!

Nino Ruggiero
(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 31/01/2022)

Paganese-Bari 1-2: quanti rimpianti contro la capolista!

Nella 24a giornata del girone C la Paganese ospita la capolista Bari. Per la formazione azzurrostellata l’obiettivo è quello di dare continuità alla bella prestazione di Taranto. Grasadonia, ritrova Murolo nel terzetto di difesa mentre in attacco lancia Tommasini, al debutto con la Paganese, affiancato da capitan Castaldo. A pochi minuti dal calcio d’inizio perde Zanini per infortunio e dunque, va Tissone in cabina di regia.


Dopo un’iniziale fase di studio il Bari prende le misure e passa in vantaggio dopo soli 10 minuti. Martorelli si fa sorprendere e stende Ricci decretando un rigore netto per il Bari. Per la Paganese è il tredicesimo rigore incassato, dato che ormai sembra in costante aggiornamento. Dal dischetto va Antenucci che spiazza Baiocco e mette in discesa la gara per i galletti. Paganese che prova a scuotersi  e che si affaccia per la prima volta nell’area avversaria con Castaldo imbeccato dalla punizione messa in mezzo da Firenze, spizzata che però termina larga. Il Bari prende il pallino del gioco e comincia a manovrare le operazioni alla ricerca del raddoppio. Raddoppio che si materializza al 28’ quando Mallamo lascia  partire un chirurgico destro da fuori che blocca Baiocco sulle gambe e si insacca. Il Bari ha anche l’occasione per il tris: apertura di Belli che trova l’inserimento puntuale di Ricci , tocco a cercare in area Antenucci che per poco però manca l’impatto col pallone.

Nel finale però  la Paganese non molla e riesce ad accorciare le distanze con la quarta rete stagionale di Castaldo: Tommasini prende palla in area si gira bene su Celiento e calcia, Frattali respinge corto e Castaldo si avventa sul pallone mettendo in rete l’1-2.

Il gol a poco dall’intervallo riaccende una partita che sembrava apparentemente sottoil controllo del Bari e dunque secondo tempo che inizia subito con  un’occasione per parte. Prima il Bari con Maita che, dimenticato dai difensori al centro dell’area , non trova  la porta sull’ottimo suggerimento di Antenucci. La Paganese risponde: cross di Martorelli dalla sinistra, Castaldo taglia e di testa manda di poco alto sfiorando la traversa. La squadra di Grassadonia ci crede e trascinata dal suo numero 10 inizia ad insidiare seriamente la porta difesa da Frattali. Al 22’ della ripresa tutto il Torre in piedi per accogliere l’attesissimo rientro di Diop che torna dopo esattamente un girone. Azzurrostellati che continuano a spingere sugli sviluppi di calcio d’angolo, cross di Manarelli e di testa  Celesia, complice la deviazione di un avversario, manca il gol del pareggio. Il Bari prova a difendere il risultato cercando di ripartire in contropiede per chiudere la partita. Nel recupero proprio in contropiede Simeri, lanciato da Cheddira, si ritrova davanti a Baiocco che respinge la conclusione dello stesso 9 biancorosso. Un minuto più tardi la Paganese ha il pallone del pareggio: sponda in area di Castaldo, contatto dubbio tra Terranova e Diop e arbitro che indica il dischetto. Dagli 11 metri va Castaldo che incrocia e colpisce clamorosamente il palo. Finale questa volta amaro per una buona Paganese, capace di mettere in forte apprensione la capolista. Resta probabilmente il rammarico per aver concesso troppo agli avversari per  buona parte del primo tempo.

RETI: 12’pt rig. Antenucci (B), 28’pt Mallamo (B), 46’pt Castaldo (P)

PAGANESE (3-5-2)
Baiocco; Konate (16’st De Santis), Sbampato, Murolo (36’st Celesia); Martorelli, Cretella, Tissone, Firenze, Brogni (1’st Manarelli); Castaldo, Tommasini (22’st Diop). A disp.: Pellecchia, Avogadri, Curci, Zanini, Scanagatta, Iannone, Del Regno. All.: Gianluca Grassadonia.

BARI (4-3-1-2)
Frattali; Belli, Celiento, Terranova, Ricci; Maita, Maiello (33’st Gigliotti), Scavone (45’st Di Cesare); Mallamo (1’st Simeri); Cheddira, Antenucci (33’st Di Gennaro). A disp.: Polverino, Plitko, Lambiase, Citro, Andreoni, Daddario, Caldarulo. All.: Michele Mignani.

ARBITRO
Giordano di Novara (Niedda-Ferrari; IV Graci).

NOTE
Rigore sbagliato da Castaldo al 50’st. Spettatori: 900 circa,di cui 130 ospiti. Ammoniti: Ricci (B), Konate (P), Simeri (B), Murolo (P), Martorelli (P), Diop (P), De Santis (P), Belli (B), Frattali (B).    Recupero: 1’pt, 6’st. Angoli:7-5.

Christian Esposito - paganesemania.it

26.1.22

Mercato: non è finita con gli ingaggi.

DI NINO RUGGIERO

Benvenuto pareggio! Mancavi da tempo immemorabile in trasferta; dalla partita con il Bari, per la precisione. Contro un Taranto equilibrato e ben disposto tatticamente, i ragazzi di Grassadonia sono riusciti a portare a casa un punticino prezioso. Non è molto, vista l’attuale posizione in classifica della Paganese, ma non è nemmeno poco.

Primo tempo più che positivo da parte degli azzurro-stellati; la squadra è apparsa molto attenta, ben attestata sulla difensiva grazie soprattutto all’innesto di Konate sulla linea dei tre e propositiva al punto giusto grazie non solo al solito apporto dinamico di Cretella nella zona centrale del campo, in fase di rilancio; ma grazie anche al giovanissimo Martorelli (per lui debutto più che positivo fino al momento in cui è uscito per sfinimento) elemento disciplinato tatticamente e buon punto di riferimento sulla destra dello schieramento.

Fino al momento in cui la squadra ha tenuto dal punto di vista atletico, si è vista probabilmente la Paganese che è nei piani e nelle mire del suo allenatore. Alla lunga, quando Konate ha cominciato ad accusare i segni della fatica (cosa prevedibilissima per un atleta lontano da tempo sui campi di gioco) la difesa ha cominciato a scricchiolare soprattutto sui palloni vaganti. Lo stesso Martorelli, alla lunga, ha scontato la sua generosità ma, a dire il vero, il suo sostituto Scanagatta si è comportato in maniera diligente e pur avendo caratteristiche soprattutto difensive, ha ben presidiato la fascia.

Per il resto, ci sono stati segnali di ripresa anche dalla trequarti in su, soprattutto quando le accelerazioni di Cretella hanno messo in difficoltà l’apparato difensivo tarantino. Buone le prove di Guadagni, come sempre generoso oltre misura, autore di un ottimo spunto al primo minuto di gioco, ma fermato all’ultimo istante dal numero uno del Taranto. Buone anche le prove di Castaldo e di Firenze che si avviano a riprendere la forma migliore per assicurare alla squadra il contributo di esperienza, di mestiere e di classe che di solito ci si attende dagli atleti di un certo livello.

Insomma una Paganese che si avvia a disputare un girone di ritorno all’insegna di una ritrovata vitalità. Intendiamoci, la squadra è piaciuta nel primo tempo; molto meno nella ripresa, ancorché ridotta in dieci per una discutibile espulsione di Bianchi.

È dalla prestazione del primo tempo che bisogna ripartire. Konate di certo prenderà il ritmo partita giocando; la sua presenza ha dato già più consistenza alla difesa che aveva bisogno della stazza di un atleta autorevole che sa farsi valere anche nel gioco aereo. Adesso bisognerà attendere che anche Murolo riprenda confidenza con il terreno di gioco per dare più certezze all’intera fase difensiva. Ma l’ingaggio di un altro difensore non guasterebbe, in considerazione del fatto che la società ha Schiavino tra gli atleti in uscita. Così come non guasterebbe un altro centrocampista in grado di collaborare con Tissone e Cretella, che al momento sono tra gli inamovibili nella zona centrale del campo.

Da quello che ci è dato di sapere, lo staff tecnico che fa capo a Cocchino D’Eboli avrebbe già un paio di calciatori da ingaggiare. Tutto però dipende dalle uscite di qualche calciatore ritenuto non confacente con le esigenze tecnico-tattiche della squadra. Se ne saprà di più nei prossimi giorni, considerando che il mercato invernale in scadenza lascia poco tempo per le scelte.

Per intanto, Grassadonia pensa già alla prossima partita. È in arrivo la capolista Bari.
Già, Paganese-Bari! una partita che evoca sfide epiche disputate alla fine degli anni Settanta. Con una differenza sostanziale; allora il Bari era capolista e la Paganese lo tallonava a poca distanza.
Come cambiano i tempi!

Nino Ruggiero

24.1.22

Taranto-Paganese 1-1: allo Iacovone è un punto di carattere!

Una prestazione arcigna, di carattere consente alla Paganese di ottenere un punto nella prima gara del nuovo anno e porre così fine alla striscia consecutiva di 8 sconfitte lontano dal “Torre”. Termina uno a uno la sfida dello Iacovone in cui gli azzurrostellati dopo aver ristabilito la parità ad inizio ripresa con Firenze sono stati bravi a serrare i ranghi nell’ultima mezzora di gara in l’inferiorità numerica.

Grassadonia lancia in campo dal primo minuto Konate in difesa a comporre il trio con Sbampato e Bianchi così come sull’out fa il suo esordio Martorelli. In cabina di regia, complice la squalifica di Tissone, è Zanini a ricoprire l’inedito ruolo di playmaker. In attacco si rivede Castaldo al fianco di Guadagni.

Dopo un avvio sprint con un contropiede mal sfruttato da Guadagni ed un palo colpito dal Taranto, complice una deviazione di Bianchi, nei primi 3 minuti, l’equilibrio della gara si spezza solo sul finire della prima frazione. Baiocco ‘pasticcia’ non trattenendo una conclusione dal limite di Giovinco per poi atterrare Falcone pronto per il tapin; dal dischetto Saraniti non sbaglia.

Pronti, via ed appena dieci minuti dall'avvio della ripresa e la Paganese pareggia. Guadagno è lesto nel velocizzare una ripresa da rimessa laterale servendo Castaldo in profondità, cross al centro che trova l’incursione perfetta di Firenze che insacca da pochi passi. La gioia del pari dura, però, appena cinque minuti: azione concitata in piena azzurrostellata, viziata da un netto fuorigioco di Saraniti, con Bianchi ‘costretto’ poi a respingere di braccio la conclusione a botta sicura di Santarpia. Dal dischetto questa volta si presenta Giovinco che si ipnotizzare da Baiocco che riscatta così in pieno l’errore del primo tempo. 

In inferiorità numerica nell’ultima mezzora di gara la Paganese sbanda soltanto tra il 40’ ed il 42’ quando in entrambe le occasioni è provvidenziale il neo entrato Scanagatta a respingere sulla linea di porta le conclusioni di Benassai e Ghisleni. 

Alfonso Esposito - paganesemania.it

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 43’ Saraniti su rig.; st 11’ Firenze

TARANTO (4-2-3-1): Chiorra; Versienti, Zullo, Benassai, Ferrara (24′ st De Maria); Marsili, Civilleri; Mastromonaco (24′ st Ghisleni), Giovinco (32′ st Barone), Falcone (15′ st Santarpia); Saraniti. All.: Laterza.

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Konate (20′ st Murolo), Sbampato, Bianchi; Martorelli (20′ st Scanagatta), Cretella, Zanini, Firenze, Manarelli; Guadagni (39′ st Volpicelli), Castaldo (31′ st Piovaccari). A disp.: Pellecchia, Brogni, Diop, Tommasini, Iannone, Del Regno. All.: Grassadonia.

NOTE: Baiocco al 18’st respinge un calcio di rigore a Giovinco AMMONITI: Mastromonaco, Sbampato, Baiocco (T), Piovaccari (P). ESPULSO: 17′ st Bianchi (P).

paganesemania.it

12.1.22

Cocchino D'Eboli: "Ringiovaniremo la rosa. Il Presidente mi ha chiesto di abbassare il budget. Castaldo resta".

E’ un Cosimo D’Eboli a 360° quello che è intervenuto telefonicamente nella trasmissione di CanaleSeiTV in cui ha analizzato il momento delicato che sta attraversando la Paganese ben al di sotto delle aspettative del mese di agosto. “Non avremmo immaginato ad inizio campionato di essere in piena zona playout a metà campionato. Abbiamo almeno 5 punti in meno sulla tabella di marcia che ci avrebbero permesso di pensare ad altro e di alzare l’asticella come ci eravamo prefissati. Purtroppo per oltre due mesi non abbiamo potuto contare su ⅚ calciatori di prima fascia alle prese con continui problemi fisici. A loro, però, non possiamo addossare tutta la colpa, a livello gestionale c’è stato qualche errore così come qualche errore mio di valutazione. Anche se con la rosa al completo dopo sei giornate la Paganese era nelle zone altissime della classifica e l’unico punto fuori casa lo abbiamo ottenuto a Bari".

Errori di valutazione fin dall’estate con l’arrivo di D’Eboli a staff tecnico già confermato con cui non è mai scattata la scintilla. “Quando sono arrivato ho accettato per la stima e l’amicizia che nutro nei confronti del presidente Trapani nonostante abbia ereditato uno staff tecnico ed un pacchetto di 7/8 calciatori già scelto. Ad oggi posso dire di aver sbagliato ad accettare determinate situazione. Dopodichè abbiam virato su Grassadonia a cui è giusto dare maggior tempo: anche lui ha ereditato una rosa non costruita da lui con calciatori non adatti per il suo credo calcistico”.

Modifiche che ora si possono compiere vista l’apertura della sessione di calciomercato. “Il presidente mi ha chiesto di abbassare il budget e dopo una riunione col tecnico abbiamo deciso dove agire togliendo quei calciatori che meno si sposano col progetto Grassadonia. Ringiovaniremo la rosa: abbiamo già chiuso per due under (un 2000 e un 2001) per le corsie laterali di proprietà di club importanti ma con esperienza già in C dove complice anche l’infortunio di Sussi siamo corti. Qualche altra cosa potrebbe arrivare in difesa anche dopo l’arrivo di Konate che si stava allenando con noi già da tempo così come a centrocampo. Amara Konate del Messina? E’ un calciatore che conosco bene, che ho portato io a Messina prima di lasciare. Vedremo, sappiamo come agire".

A proposito di ‘rami secchi’ Schiavi ha già rescisso. Sulla lista dei partenti ci sono anche Schiavino, Zito e Vitiello con Murolo e Castaldo destinati a restare. “Schiavi tra gli ultratrentenni è quello che ha giocato di più ma purtroppo quando non riesci a completare una settimana di allenamento per continui problemi fisici per un allenatore diventa difficile allenare. Su Zito non posso che ringraziarlo perchè finora si è comportato da professionista ed è stato uno che ci ha dato una grande mano quando mancavano la gran parte degli over. Con Castaldo non ci sono stati mai problemi, abbiamo grande affinità, resterà qui nonostante qualche offerta dalla D”.

Il colpo di gennaio, però, la Paganese potrebbe averlo già in casa. Ed ha un nome e cognome ben chiaro. “Diop finalmente sta bene, ha risolto i suoi problemi fisici e può tornare a darci una mano. La sua è stata un’assenza pesante perchè nelle idee iniziali lui doveva essere il titolare con la possibilità di gestire e ruotare Castaldo e Piovaccari. Invece, ci siam trovati per un bel pò di gare a dover giocare con Guadagni e Iannone alla sua prima esperienza tra i pro”.

In piena zona playout, a 9 punti dal decimo posto che significherebbe Playoff, cambia quindi anche l’obiettivo della Paganese. “Purtroppo il calcio è così e quando sei in questa posizione di classifica bisogna ragionare su più fronti. Il presidente mi ha chiesto di abbassare il budget, magari con 5-6 punti in più avremmo proseguito su una determinata linea. Adesso inseriremo giovani di qualità che possono sposarsi con il credo di Grassadonia. Ci proveremo comunque. Mal che vada avremmo formato una base importante da cui ripartire la prossima stagione”..

Alfonso Esposito - paganesemania.it

10.1.22

Covid: rinviata anche la 22esima giornata: si giocherà il 22 febbraio.

E' stata rinviata al 22-23-24 febbraio prossimo la 22ª giornata, terza di ritorno, del campionato di serie C, che era in programma per il 16 gennaio. L'ufficializzazione è arrivata dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, il quale ha disposto un nuovo rinvio dopo quello della 21ª giornata, già deliberato.   

"Sentiti il Consiglio direttivo e il parere del consulente medico scientifico, considerati il permanere delle condizioni di incertezza derivante dall'emergenza da Covid-19 - recita una nota - si dispone il posticipo della 3ª giornata di ritorno di Serie C".

da paganesemania.it

23.12.21

ACR Messina-Paganese 2-1. Un summit sotto l'albero.

DI NINO RUGGIERO 

La solitudine dei numeri uno nel gioco del calcio è proverbiale. Tutti sbagliano: difensori, centrocampisti e attaccanti. Quando sbaglia un portiere, purtroppo, essendo questi l’ultimo della difesa, non c’è mai nessuno che può rimediare. A Messina a sbagliare, nei minuti di recupero, con il risultato fermo sull’uno a uno, è Baiocco, idolo della formazione azzurro-stellata. Il portiere esce avventatamente su un cross dalla sinistra di Konatè e consegna il pallone alla testa di Distefano, cui non pare vero di poterlo indirizzare verso la porta rimasta sguarnita. Baiocco è un portiere eccezionale; ho perso il conto dei rigori neutralizzati nel corso della sua permanenza a Pagani, per non parlare degli interventi strepitosi effettuati e che hanno consentito agli azzurro-stellati di vincere partite importantissime. Da vero idolo della tifoseria, sempre osannato per le sue prestazioni di alto livello, appare ancora oggi come il candidato numero uno, dopo l’uscita di scena di Ciccio Scarpa, per la fascia di capitano. Gli infortuni possono capitare a tutti, cerchiamo di capirlo.
Partita dall’andamento strano, Messina-Paganese, prima gara del girone di ritorno. Un primo tempo giocato su ritmi calmi da parte della Paganese, evidentemente ancora alle prese con le scorie dell’ultima fatica sopportata appena tre giorni fa con la Turris. L’impressione che ne scaturisce è che la Paganese riesce a controllare la partita nei confronti di un Messina arruffone e scoordinato nelle sue manovre.
Ma nel calcio, si sa, non si può mai vivere di rendita e, quando si controlla la partita, bisognerebbe essere spietati in zona gol per concretizzare la presunta superiorità territoriale e tattica. Cosa che la Paganese non riesce a fare nonostante il grande impegno in avanti soprattutto di Guadagni. Poi, come spesso accade, in un’azione di contropiede al 38’ il Messina passa in vantaggio con Marginean a coronamento di una bella azione manovrata. Il rumeno è freddo, sul servizio di Fofana, controlla bene il pallone e poi lo scarica alla spalle di Baiocco; quasi una fotocopia del primo gol incassato all’andata proprio contro il Messina, con difensori imbambolati.
La Paganese accusa il colpo. Evidentemente pensava di riuscire a controllare la partita e quindi – una volta incassata l’inopinata segnatura – deve rivedere tutto l’assetto tattico.
Nella ripresa Grassadonia fa entrare subito Zito al posto di Scanagatta e più tardi inserisce Iannone e Vitiello rispettivamente al posto di Viti e Tissone. La manovra della Paganese è tambureggiante; il pareggio sembra possa arrivare da un momento all’altro. La difesa del Messina, fra le più battute del girone, stavolta regge. La porta del Messina sembra tabù per l’attacco paganese; ma è Cretella che rompe l’incantesimo quando mancano due minuti allo scadere del tempo regolamentare: il suo gran diagonale di destro fa secco il portiere Fusco. Finita? Manco per idea. Nei minuti di recupero il patatrac, con Baiocco protagonista in negativo. Così va la vita, inutile rigirare il coltello nella piaga.

Scenari futuri.
A bocce ferme, con la squadra oramai coinvolta sempre di più nella lotta per non retrocedere, bisogna pensare al futuro più prossimo che si ripresenterà il giorno 9 di gennaio con la ripresa del campionato.
Fossi in Raffaele Trapani, per prima cosa convocherei per un summit sotto l’albero di Natale, alias “capa a capa”, allenatore e responsabile dell’area tecnica, perché non ci siano fraintendimenti in tema di mercato. (Conoscendo le capacità del patron, però non è detto che non lo abbia già fatto in gran segreto).
Credo sia da capire innanzitutto cosa manca alla squadra per diventare tale innanzitutto dal punto di vista etimologico; per poi pensare a una salvezza senza patemi d’animo.
Per intanto, auguri di Buon Natale.
Nino Ruggiero 

20.12.21

Difesa, ritorno alle origini.

DI NINO RUGGIERO

Potevano essere tre i punti per la Paganese, e nessuno avrebbe gridato alla scandalo visto l’andamento della partita. Invece c’era un conto aperto tra Leonetti, attaccante della Turris e Baiocco, portiere della Paganese. Sul risultato di uno a zero, arrivato nel secondo tempo grazie a una prodezza di Tissone, Baiocco aveva parato un calcio di rigore (e qui abbiamo proprio perso il conto di quanti rigori abbia neutralizzato il portiere della Paganese in quest’annata) a Leonetti. Il calciatore corallino se l’è legata al dito e, quando mancavano circa venti minuti al termine, ha sfoderato uno di quei tiri dal limite dell’area che assomigliano tanto ai missili terra-aria e ha rimesso il risultato in parità.

Poteva vincere la Paganese, ma alla fine si può tranquillamente affermare che in fondo il pareggio per i ragazzi di Grassadonia non è affatto da buttare in considerazione della forza della Turris che anche al “Marcello Torre” ha dimostrato di non essere lì al secondo posto in classifica solo per caso.
La partita ha riservato molte emozioni. Nel primo tempo la Turris ha cercato di imporre i diritti di una migliore organizzazione di gioco, ma le sue manovre si sono infrante quasi sempre al limite dell’area e in qualche occasione c’è stato un grande Baiocco che non si è fatto mai sorprendere dall’attività offensiva della squadra corallina. Bisogna anche dire che la Paganese non se ne è stata con le mani in mano ed ha ribattuto colpo su colpo in avanti, specie con Firenze, Piovaccari e Guadagni.

Le emozioni più forti sono scaturite alla ripresa delle ostilità e al ventesimo di gioco della ripresa Tissone, grazie anche a un ottimo servizio di Firenze, ha messo al tappeto la Turris con una spettacolare sforbiciata da consegnare agli annali del calcio. Pochi minuti più tardi un’azione prolungata di Piovaccari in azione di contropiede avrebbe potuto fruttare il secondo gol per la Paganese. 

Ma l’attaccante non si è accorto dell’inserimento di Firenze in avanti e ha concluso a rete senza fortuna.
Bisogna però anche dire che la Paganese, oltre ad avere un buon controllo nella zona centrale del campo, grazie alle buone prestazioni di Cretella, Tissone e Firenze, ha potuto contare anche su una difesa molto più attenta del solito che ha messo in evidenza uno Schiavino pronto a giocarsela con tutti. Strano, no? Dopo tanti tentativi di mettere su una difesa che fosse più ermetica dello scorso anno, alla fine siamo arrivati a confermare proprio gli stessi uomini dell’ultimo campionato, con un Bianchi in più e con un Sirignano in meno.

Il merito è senza ombra di dubbio del tecnico Grassadonia che ha plasmato con grande acume tattico un reparto difensivo finora quasi sempre in affanno.
Un pareggio, quando si è in vantaggio, lascia quasi sempre l’amaro in bocca; ma il calcio è questo. Si segna, si spreca, si para. E a proposito di parare ancora una volta Baiocco è stato superlativo, e non solo nell’azione del rigore neutralizzato. Alcuni suoi interventi risolutivi sono da incorniciare, degni di un grande numero uno.

Adesso, con la consapevolezza di poter affrontare a viso aperto le squadre più agguerrite del girone, la Paganese è attesa dopodomani a uno scontro cruento con il Messina, una squadra che non ha mantenuto le promesse della vigilia e che ha esonerato fino a questo momento due allenatori, Sullo ed Eziolino Capuano.

Grassadonia dovrà ancora una volta fare la conta degli arruolabili e di certo dovrà rinunciare all’infortunato Sussi; ma anche Manarelli, tra quelli utilizzati contro la Turris, è in forte dubbio.
In ottica salvezza, un risultato positivo non guasterebbe. Per la classifica guardiamo avanti, ma guardiamo anche indietro.

Nino Ruggiero
(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 20.12.2021)

Paganese-Turris 1-1: la rovesciata di Tissone illude, poi arriva il pari. Alla fine giusto così.

Al Torre la lanciatissima Turris fa visita alla Paganese che vuole subito recuperare quanto perso sabato scorso in una gara che sulla carta la vede sfavorita. Per ribaltare i pronostici della vigilia Grassadonia Grassadonia conferma gran parte dell’11 iniziale di Picerno apportando qualche modifica solo al pacchetto difensivo. Con Zanini indisponibile, partono titolari Schiavino e Bianchi, con Schiavi che va in panchina mentre sull’out di sinistra torna Manarelli .

In un classico clima da derby la partita inizia con una fase di studio da parte di entrambe le squadre. Intorno al quarto d’ora arriva il primo squillo della Paganese con Guadagni che, servito da Cretella, fa partire un insidioso diagonale che termina fuori. A distanza di due minuti, Piovaccari punta Lorenzini e libera il sinistro di poco a lato. La risposta della Turris arriva con Ghislandi che entra in area palla al piede e prova col sinistro, grande risposta di Baiocco ed intervento risolutivo di Tissone che si rifugia in angolo. Bella azione della Turris che comincia a venire fuori con la sua qualità, Giannone imbuca Tascone che va al tiro,ma Baiocco risponde ancora una volta presente. Nel finale altra occasione per gli ospiti con un lancio dalla trequarti per Leonetti che prima taglia fuori Sussi e poi davanti a Baiocco non riesce a coordinarsi fallendo una grande opportunità. A fine primo tempo Grassadonia perde Sussi, costretto ad uscire in barella, al suo posto entra Scanagatta.

Il secondo tempo inizia con un pericoloso tiro da fuori di Franco che  Baiocco respinge in angolo. A passare in vantaggio però è la Paganese. Angolo messo in area, Piovaccari colpisce di testa, tocco di un difensore corallino con Tissone che con una spettacolare rovesciata mette in rete. La Turris non ci sta e riesce a guadagnarsi l'occasione per replicare: Tascone mette in porta Leonetti, Baiocco interviene ma non riesce a trattenere, stende l’attaccante e calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso numero 11, Baiocco lo ipnotizza e para facendo esplodere il Torre. Partita che si infiamma ulteriormente e Turris che prende coraggio. Passano pochi minuti e Leonetti, dopo uno scambio con Santaniello, decide di riscattarsi facendo partire un bolide dalla distanza che riporta la partita in parità. Pareggio che regge fino al triplice fischio nonostante qualche timido tentativo della Turris nel finale. Un punto per parte che sembra essere un risultato giusto per quanto offerto in campo dalle due formazioni.

RETI: 19’st Tissone (P), 28’st Leonetti (T)

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Sbampato, Bianchi (42’st Murolo); Sussi (1’st Scanagatta), Cretella (31’st Zito), Tissone (42’st Vitiello), Firenze, Manarelli  (13’st Viti); Guadagni, Piovaccari. A disp.: Caruso, Konatè, Schiavi, Perlingieri, Iannone, Del Regno. All.: Grassadonia.

TURRIS (3-4-3): Perina; Manzi, Lorenzini, Esempio; Ghislandi (15’st Finardi), Franco, Tascone, Varutti (41’st Loreto); Giannone (37’st Bordo), Santaniello (40’st Longo), Leonetti (41’st Pavone). A disp.: Abagnale, Colantuono, Sartore, Zanoni, Di Nunzio, Palmucci, Iglio. All.: Caneo.

ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino (Pressato - Spina; IV Cianci).

NOTE: spettatori 800 circa. Ammoniti: Tascone (T), Sbampato (P), Baiocco (P), Guadagni (P), Scanagatta (P). Recupero: 0’pt, 4’st. Angoli: 3-3.

Christian Esposito
© Paganesemania - Riproduzione riservata 

13.12.21

Picerno-Paganese 5-3: le due facce della medaglia.

DI NINO RUGGIERO

Le medaglie hanno sempre due facce. Un po’ come un manuale di calcio, forse mai scritto, da interpretare a seconda se sei la squadra che si deve proporre in attacco o se invece, come avversaria, nella stessa azione, devi difenderti. Il fantomatico manuale prevede incursioni a fondo campo su una delle due fasce con cross al centro teso, e possibilmente all’indietro, per mettere in condizione un proprio attaccante di battere a rete. Il Picerno sabato scorso nell’incontro che ha visto la Paganese soccombere con un sonoro 5 a 3, ha attuato per due volte di seguito le direttive del manuale e per due volte ha castigato il povero Baiocco.

Il manuale però (ecco le due facce della medaglia) prevederebbe anche che l’avversaria, nella fattispecie la Paganese, attuasse marcature ferree su attaccanti che hanno nelle corde questi tipi di realizzazioni. Li avete viste queste marcature nei due gol che hanno spezzato le gambe alla squadra? e poi, di grazia, chi avrebbe potuto contrastare in area un marcantonio come Gerardi?

Da dove hanno origini i mali della Paganese? Un vecchio allenatore, da tempo passato a miglior vita, quando cominciavo a scrivere di calcio mi spiegò “papale papale” che nel calcio c’era ben poco da disquisire in tecnica e tattica. “Ci sono delle regole che non bisogna mai tradire. La prima è che ogni calciatore deve essere utilizzato secondo le sue caratteristiche. Secondo, per vincere o quanto meno non perdere, devi avere una difesa forte. Essa deve costituire il baluardo indispensabile per le fortune di una squadra di calcio. I difensori devono essere fisicamente ben piantati, in possesso di una buona tecnica individuale e devono avere il senso della posizione in campo”.

Sto parlando di circa cinquant’anni fa. Parole pronunciate da un allenatore che seppe trarre il meglio da un calciatore alle prime armi, precedentemente utilizzato in una difesa che voleva giocare a zona. Certo, si trattava di un altro calcio, epico, pioneristico. Ma credo che il concetto di base sia rimasto lo stesso.
Giacomo De Caprio, “palummiello”, era arrivato da poco alla Paganese per sostituire alla guida della squadra Guido Gratton, una specie di mostro sacro, già calciatore della Fiorentina e della Nazionale. De Caprio prese da parte Mauro Della Martira, approdato successivamente alla Fiorentina, Perugia e Lazio in serie A e gli disse: “Se vuoi fare carriera, forte come sei fisicamente, devi giocare sull’uomo. Ti dico io, domenica dopo domenica, chi devi marcare stretto senza fargli vedere mai il pallone”
E’ storia, non sono chiacchiere.

Cosa voglio dire? Che per dare sostanza a una squadra bisogna innanzitutto contare su una difesa forte e arcigna. La difesa deve essere il baluardo cui affidarsi quando gli avversari prendono predominio nella loro tre quarti campo. Cosa che l’attuale Paganese non riesce a fare perché, dopo diciotto gare disputate, non ha mai potuto presentare quella difesa disegnata a tavolino e che era nella mente di società e staff tecnico.

Adesso, in attesa di qualche indispensabile colpo di mercato, bisognerà solo darci dentro e cercare di superare indenni sia la prossima gara interna con la Turris, sia quella successiva (prima del girone di ritorno) con il Messina.
Altre strade non ne vedo.

Nino Ruggiero

7.12.21

Qua la mano, ragazzi!

DI NINO RUGGIERO

Ci sono partite che restano nella mente per anni, pietre miliari di un calcio che ancora avvince perché irrazionale e bizzarro, quindi bello e coinvolgente. Paganese-Juve Stabia di domenica scorsa è una di quelle che resteranno nella memoria di quanti l’hanno vissuta intensamente per le emozioni che ha saputo trasmettere.

Non era facile per una Paganese riveniente da quattro sconfitte consecutive arrivare alla gara con una carica agonistica pari alla voglia di rivincita. Qua la mano, ragazzi! Su un terreno al limite della praticabilità per le abbondanti piogge cadute prima e durante la gara, i ragazzi di Grassadonia hanno dato il meglio di se stessi giocando con un’intensità agonistica fuori dal comune; hanno sovrastato gli avversari in tutte le zone del campo; erano dovunque, come moschiglioni impazziti, arrivando sempre per primi soprattutto sulle seconde palle, quelle che schizzano via dopo ogni contrasto e che rappresentano il termometro dello stato di salute di una squadra. La Juve Stabia ha compreso troppo tardi di dover cambiare marcia, che quella che si stava giocando era una gara per la sopravvivenza. In questo tipo di gara – su un terreno infido al limite della praticabilità – ha prevalso in tutti i sensi la Paganese che probabilmente ha giocato la sua migliore gara di questo campionato, non tanto sul piano tecnico, quanto per l’intensità agonistica che l’ha caratterizzata dal primo all’ultimo minuto. 

Ma non sono nemmeno mancate giocate di alta classe sull’asse Piovaccari-Firenze. Quella che ha portato al definitivo tre a uno finale ha tutti i crismi di una classe indiscutibile: una vera e propria riedizione del gol messo a segno a Bari, nella partita dell’uno a uno, sempre sull’asse Piovaccari-Firenze. Una semplice casualità? Non credo. Determinate qualità non si inventano dalla sera al mattino: sono nelle corde di chi al pallone riesce a dare del tu, anche su terreni al limite della praticabilità. Ottima Paganese, dunque, e ottimo risultato che riporta la squadra in una zona meno pericolosa della classifica. Grassadonia ha ritrovato per strada calciatori importantissimi per l’economia della squadra; ha recuperato in pieno Schiavino in un reparto che in precedenza aveva lasciato parecchio a desiderare; ha ritrovato il miglior Cretella della stagione, che ha giocato la gara più intensa della stagione imponendosi nella zona centrale del campo con grande autorevolezza trovando anche il tempo di segnare una rete con uno spunto irresistibile; ha potuto usufruire di un lavoro eccezionale di Guadagni sia in fase di attacco, sia nella fase di contenimento: ha potuto usufruire della classe immensa di Piovaccari e di Firenze, due giganti tra il fango del “Marcello Torre”. 

In questo tipo di partite in cui predomina il collettivo riesce difficile fare una graduatoria di meriti, forse sarebbe anche ingeneroso verso tutti gli atleti che contro una supponente Juve Stabia hanno onorato la maglia e hanno dimostrato di non essere affatto in un periodo di crisi certificato da quattro sconfitte consecutive. Ma qualche parola andava spesa per atleti che non sempre nel corso del campionato avevano avuto attestati di stima da parte di una tifoseria esigente e competente al tempo stesso.

Quando mancano tre sole gare prima dell’apertura della campagna invernale (prossima trasferta a Picerno, incontro in casa con la Turris e prima di ritorno a Messina) la società dovrà fare, in concerto con il tecnico Grassadonia, le sue scelte di mercato. Dalla bontà delle stesse forse capiremo dove sarà possibile arrivare.

Per il momento, la parola d’ordine è una sola: salvezza senza affanni.

Nino Ruggiero

6.12.21

Paganese-Juve Stabia 3-1: vittoria di fame e di grinta nel pantano del Torre.

Una Paganese gagliarda ed attenta esce vincitrice dal derby fangoso del "Marcello Torre". Dopo aver chiuso in vantaggio per 2-1 il primo tempo, gli azzurrostellati difendono di squadra il vantaggio seppur rischiando più volte il pareggio, e poi chiudono l'incontro con Firenze che conclude la ripartenza palla al piede di Piovaccari. Vittoria che da una boccata di ossigeno enorme a tutto l'ambiente.


Primo tempo ricco di emozioni nonostante il terreno di gioco in pessime condizioni a causa della forte pioggia. Prima occasione per gli uomini di Grassadonia: Firenze viene fermato al limite dell’area, il pallone arriva a Cretella che si coordina e sfiora il palo alla destra di Sarri. Risposta della Juve Stabia con Panico che, pescato sul filo del fuorigioco, si ritrova davanti a Baiocco ma si fa ipnotizzare dallo stesso portiere azzurrostellato che para la sua conclusione ravvicinata. A distanza di qualche minuto Panico ci riprova, questa volta con un destro a giro dalla distanza che termina di poco fuori. Intorno alla mezz’ora  succede di tutto: Viti scambia con Cretella e fa partire un potente diagonale respinto da Tonucci, palla che resta vagante in area, Cretella anticipa tutti e  porta la Paganese in vantaggio. 

Passano due minuti e la Juve Stabia può subito pareggiare: cross dalla sinistra, contatto in area tra Bianchi ed Eusepi, per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli 11 metri calcia Bentivegna, un super Baiocco respinge ma non basta perché lo stesso numero 10 delle vespe ribadisce in rete e firma il pareggio gialloblu. Nel finale la Paganese torna in vantaggio: Firenze riesce a rimettere in mezzo un cross proveniente dalla destra, Guadagni arriva a tutta velocità e trova il tap-in vincente.

Ripresa che inizia subito col brivido per gli uomini di Grassadonia con Tonucci che, probabilmente sorpreso dall’uscita a vuoto di Baiocco, manda alto da pochissimi metri. Formazione azzurrostellata che riesce a resistere ai comunque timidi tentativi della Juve Stabia  e prova a colpire distendendosi in contropiede. Ed è proprio in contropiede che arriva il 3-1 che mette i tre punti in cassaforte: Piovaccari porta palla affiancato da Guadagni, entra in area e lascia a Firenze che chiude l’azione e va ad esultare sotto la Nord. Per la Paganese vittoria fondamentale dopo un novembre decisamente complicato senza punti e senza gol.

RETI: 31’pt Cretella (P), 35’pt Bentivegna (JS), 45’pt Guadagni (P), 36’st Firenze (P).

PAGANESE (3-5-2)
Baiocco; Zanini, Schiavino, Bianchi; Sussi, Cretella, Volpicelli (20’st Vitiello), Firenze, Viti ( 12’st Schiavi), Guadagni ( 37’st Iannone) , Piovaccari. A disp.: Pellecchia, Caruso, Scanagatta, Del Regno. All.: Gianluca Grassadonia.

JUVE STABIA (4-2-3-1)
Sarri; Donati (45’st Berardocco), Caldore, Tonucci, Rizzo; Altobelli, Scaccabarozzi; Bentivegna (31’st Evacuo), Stoppa (17’ st Della Pietra), Panico (45’st Guarracino); Eusepi. A disp.: Russo, Pozzer, Todisco, Berardocco, Lipari, Cinaglia, Esposito. All.: Stefano Sottili.

ARBITRO
Longo di Paola (Stringini- Valente; IV Collu)

NOTE
Spettatori:500 circa . Ammoniti: Viti (P), Schiavino (P), Tonucci (JS), Bianchi (P), Vitiello (P), Piovaccari (P). Recupero: 2’pt, 4’st . Angoli: 1-6.

Christian Esposito per paganesemania.it