Sgranate pure gli occhi: è proprio vero, la Paganese ha vinto a piene mani. Non ne è bastata una sola, destra o sinistra, ma ha dovuto ricorrere a tutte e due le mani per indicare – senza proferire parole – il segno dei sei gol messi assieme; sei gol tutti in una volta…
Ma che è successo a Roma, sul terreno del Trastevere? Niente più di una lezione di calcio da parte di una Paganese che è scesa in campo sicura di sé, spavalda come sa essere quando è in giornata di grazia, ancorché vogliosa di riscattare il mezzo passo falso commesso mercoledì scorso con l’Afragolese. È bastato poco all’allenatore Novelli per ritoccare quello che nella gara infrasettimanale di quattro giorni prima al “Marcello Torre’ non tanto lo avevano convinto, al pari di inevitabili mugugni di tifosi che non mancano mai quando le cose non rispettano le aspettative generali in tema di risultati. Dentro, dunque, Coquin sulla linea delle mezze ali e fiducia incondizionata a due elementi (El Haddadi e D’Incoronato) che non avevano proprio entusiasmato rispettivamente sulle due fasce laterali, destra e sinistra, in funzione di ali vecchio stampo contro l’Afragolese. Bisogna riconoscere che l’allenatore ancora una volta ha visto giusto (d’altra parte nessuno più di lui può avere il termometro della situazione sotto gli occhi) magari ricorrendo a qualche correttivo anche tattico perché alla fine, se è vero che tutta la squadra ha giocato una gara esemplare, va anche detto che proprio Coquin (finora mai utilizzato), El Haddadi e d’Incoronato (autore di una doppietta) sono risultati tra i più brillanti protagonisti della giornata.
La partita è stata bella e avvincente. Uno spettacolo, una vera goduria, per quel manipolo di impareggiabili temerari partiti da Pagani in mattinata alla volta della Capitale e che hanno occupato il piccolo settore loro destinato. La partita – per fortuna – è stata vissuta intensamente anche dai tanti che hanno potuto assistere sugli schermi a una grande esibizione della loro squadra del cuore.
La vittoria a piene mani deve inorgoglire tutto il gruppo che appare compatto e forte come non mai. Ma non bisogna andare al di là di una più che legittima soddisfazione per una dimostrazione di forza e di compattezza di squadra. La Paganese oggi come oggi può ancora migliorare nel rendimento e ha in panchina elementi di primo piano meritevoli di giocare ruoli importanti in un campionato che sarà comunque tutto da giocare e da vivere.
Le premesse per interpretare un ruolo di primo piano, per quanto visto a Roma, ci sono tutte.
Gli highlights di Trastevere-Paganese
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