28.9.26
Novelli mastica amaro ma è sicuro: "Che ci serva da lezione!".
La rimonta subita dalla Paganese contro la Gelbison, dopo un primo tempo chiuso sul 2-0, lascia l'amaro in bocca a mister Novelli. Il tecnico azzurrostellato, in conferenza stampa, analizza una gara dai due volti, sottolineando soprattutto il cambio di atteggiamento nella ripresa. "È una questione di intensità: quando accorciamo, aggrediamo, attacchiamo gli spazi e ci muoviamo senza palla, produciamo gioco. Questa è la nostra idea! Quando invece ci abbassiamo, stando lunghi, concediamo linee di passaggio all'avversario e aumentiamo il rischio di commettere errori vicino alla nostra porta. Se poi fosse stato un problema fisico non avremmo creato quattro palle gol negli ultimi dieci minuti".
Il tecnico non parla di una squadra priva di equilibrio o di qualità, ma di un atteggiamento da correggere: "Nella squadra non manca niente. Dobbiamo capire che abbiamo un'idea nelle due fasi di gioco e lavorare su quella. Noi non siamo una squadra che fa gestione: la gestione non significa soltanto difendersi, ma anche come attacchi e come gestisci determinate situazioni".
Un concetto che Novelli collega anche alla capacità di imparare dalla sconfitta: "Bisogna fare tesoro di queste partite e analizzarle con equilibrio, indipendentemente dal risultato. Le cose positive vanno alimentate, quelle negative ridotte. Magari incosciamente sul 2-0 pensavamo già di aver vinto. È lì che bisogna entrare nella mentalità della continuità, perché è l'unica strada".
Novelli ha poi chiarito alcune scelte effettuate durante la gara, spiegando la sostituzione di Coquin "aveva un problema alla schiena e non riusciva piu a spingere così come Piercè che poi ha retto fino alla fine. Erano in programma già prima della gara".
da www.paganesemania.it
Paganese-Gelbison 2-3: uno stop che non ci voleva.
Il vecchio refrain che mi risuonava nelle orecchie ogni qualvolta i risultati ottenuti non erano soddisfacenti alle aspettative è ancora valido. Devo pensarla così anche oggi, nonostante il calcio sia cambiato in tante cose.
«Ricordati sempre quello che ti dico: il calcio è uno sport spietato e non segue regole precise. Allora, sentimi bene se vuoi vincere le partite: quando sei martello, batti senza pietà e quando invece sei incudine statti!». Me lo sussurrava in vernacolo un vecchio competente di calcio, un vero maestro che mi ha insegnato tanto nel giornalismo e nella vita. Aggiungeva pure che in campo comunque ci sono anche gli avversari che hanno un loro peso specifico. Ecco perché quando si ha un netto predominio tattico e territoriale bisogna metterlo a frutto con i gol.
Quell’insegnamento non l’ho mai dimenticato. Già! La regola è sempre valida e castiga senza pietà quelle squadre che, pur avendo il controllo e il predominio della gara, giocano pensando di poter solo di poter controllare risultato ed esito della partita.
Parliamoci chiaro: una squadra come la Paganese – che sette giorni prima segna in trasferta addirittura sei gol al forte Trastevere e al “Marcello Torre”, contro una temibile Gelbison, chiude il primo tempo con un vantaggio netto di due reti a zero – non può fare a meno di recitare il «mea culpa» per avere perso la partita. Ma ci rendiamo conto di quello che è successo alla ripresa del gioco dopo il primo tempo? Credo che la partita vada rivisitata e vivisezionata da parte dei responsabili tecnici per poi trarne le giuste valutazioni con relative considerazioni. Nessuno vuole individuare colpevoli, ma è fuori di dubbio che la squadra nella seconda parte della gara abbia perduto tutte in una sola volta le qualità che pure l’avevano contraddistinta nei primi quarantacinque minuti di gioco.
Potrebbe essersi trattato di una giornata particolarmente storta e sfortunata, ma è indubbio che la Paganese abbia avuto problemi proprio di carattere, e che, nella ripresa, abbia perso per strada quella linearità di gioco che la caratterizza nei suoi momenti migliori.
La risposta ai tanti dubbi, arriverà dal campo, a cominciare da domenica prossima a Sarno.
Paganese-Gelbison 2-3: le pagelle di PaganeseMania.
Coquin e Akammadu i migliori; Di Salvatore e Fugueras indecisi
DI SALVATORE 5: Tarda l'uscita in occasione del 2-2 ed è poco reattivo nel riprendere posizione sul primo goal della Gelbison.
DI BIAGIO 6: Ha due clienti difficili dalla sua parte, Boglione nel primo tempo e Coscia nel secondo tempo, ma si destreggia tutto sommato bene.
FIGUERAS 5: Più bravo ad impostare che a difendere, leggero e indeciso sul goal del pari ospite.
DE NOVA 6: Il capitano fa sempre sentire il suo apporto soprattutto nella costruzione da dietro, soffre oltremodo l'ingresso in campo di Simeri.
GIORDANO 5,5: Sostituire un mostro sacro come Piga non è facile, il ragazzo si impegna ma concede troppo dalla sua parte.
Sarrubbi sv
PIERCE 6,5: Il play argentino è l'ultimo ad arrendersi, oltre ad alzare la solita diga davanti alla difesa, offre una grande palla a Bonfiglio che spreca davanti al portiere.
SICURELLA 5,5: Corre tantissimo come al solito, ma non riesce ad incidere come potrebbe. Annulla il bell'assist sul goal di El Haddadi con l'errore che dà inizio all'azione del primo goal ospite.
COQUIN 7: Impressiona per la facilità di corsa e la qualità delle giocate. Bella la conclusione di sinistro che ha impegnato non poco l'estremo ospite. Uscito troppo presto e, sarà un caso, da quel momento sono iniziati i problemi per la Paganese.
Basanisi 5,5: Entra al posto di Coquin di cui prende la posizione sul centrosinistra. Si fa sentire per la sua presenza fisica ma, come contro l'Afragolese, sbaglia spesso la finalizzazione.
D'INCORONATO 5,5: Non ripete la splendida prestazione di Roma, tuttavia adempie con applicazione ai compiti a lui affidati, ma senza incidere più di tanto.
(Pierdomenico 5,5: Ha sul piede, a pochi metri dalla porta, la palla del 3 a 3, ma la spedisce incredibilmente alta.
AKAMMADU 7: Segna un goal da cineteca, peccato che non sia servito a niente.
El Haddadi: 6,5 Apre le marcature con un bel colpo di testa, per il resto gioca la sua solita partita fatta di qualità e quantità. Esce con i crampi, forse andava cambiato prima.
Bonfiglio 5,5: Il peperino ex Sarnese ha due grandissime occasioni per segnare, una sui piedi l'altra sulla testa, ma le sbaglia entrambe malamente
Alfonso Tortora - paganesemania.it
Paganese-Gelbison 2-3: gli ospiti la ribaltano clamorosamente nella ripresa.
Al “Marcello Torre” la spunta la Gelbison al termine di una gara dai due volti: un primo tempo dominato dalla Paganese, che chiude la prima frazione con un netto e meritato 2-0, prima di subire nella ripresa l’incredibile rimonta dei ragazzi di Agovino.
Un epilogo sorprendente, soprattutto per quanto visto nei primi 45 minuti, con gli azzurrostellati totalmente padroni del campo. La squadra aveva dato l’impressione di poter mettere la gara in ghiaccio, così come era avvenuto sette giorni prima a Trastevere, e magari anche di dilagare. Nella ripresa, invece, la formazione di casa resta probabilmente con la testa negli spogliatoi e finisce per subire una clamorosa rimonta.
Mister Novelli, rispetto alla gara di sette giorni fa, deve cambiare qualcosa in difesa, dovendo rinunciare contemporaneamente a Isufi e Piga per problemi fisici. Spazio dunque a Figueras al centro della difesa al fianco di De Nova, con Giordano che sostituisce Piga sull’out.
Pronti, via e la Paganese, dopo pochissimi giri di lancette, passa al primo vero affondo della gara. Ottima costruzione sulla catena di destra: D’Incoronato appoggia alle sue spalle per Sicurella, che crossa al centro di prima intenzione. Il taglio di El Haddadi è perfetto e, con un colpo di testa, manda la sfera sul palo lontano, alle spalle dell’incolpevole Grillo.
C’è tanta Paganese in campo, con gli azzurrostellati che danno la sensazione di poter colpire in qualsiasi momento. Poco dopo ci prova Coquin con un diagonale velenoso che impegna il numero uno della Gelbison. La morsa dei padroni di casa non si allenta e a metà primo tempo arriva il meritato raddoppio: la Paganese recupera palla sulla trequarti, Akammadu riceve e dai 30 metri fa partire un bolide che si insacca direttamente all’incrocio dei pali. È un dominio azzurrostellato, con la squadra che guadagna gli spogliatoi tra gli applausi scroscianti del “Marcello Torre”.
All’inizio della ripresa Agovino cambia qualcosa tatticamente nella sua Gelbison, lanciando subito in campo l’esperto Simeri in attacco. Dopo appena nove minuti la squadra ospite accorcia le distanze: sugli sviluppi di una punizione dalla destra di Kosovan, che colpisce il palo, la palla schizza al limite dell’area, dove Zona, di prima intenzione, calcia al volo. La sfera rimbalza a terra, si impenna a campanile e finisce alle spalle dell’incolpevole Di Salvatore.
La Gelbison a quel punto ci crede, aumenta la pressione e alza i giri del motore. La Paganese accusa il colpo e, dopo un quarto d’ora, i cilentani ne approfittano per pareggiare: un’incomprensione tra Figueras e Di Salvatore in uscita spiana la strada a Kosovan, che si incunea tra i due e infila la palla in rete per il 2-2.
La Paganese è praticamente in bambola e non riesce a reagire. La Gelbison fiuta il momento di difficoltà e completa la clamorosa rimonta con Balla, che dal limite dell’area, complice una deviazione, beffa Di Salvatore e firma il definitivo 2-3.
Subito il triplice schiaffo, la Paganese sembra improvvisamente scuotersi, costruendo nell’ultimissima parte di gara tre limpidissime occasioni da rete. Ci prova prima Bonfiglio che, da ottima posizione, calcia però alto sopra la traversa. Ci va ancora più vicino Basanisi che, con una delle sue classiche incursioni in area, calcia a botta sicura trovando l’incredibile risposta del portiere Grillo.
L’errore più clamoroso arriva però pochi minuti dopo, con Pierdomenico che, in spaccata da zero metri e a porta praticamente spalancata, non riesce a trovare lo specchio.
Si chiude così il derby del “Marcello Torre”, con una Paganese che, dopo aver chiuso la prima frazione di gioco con un meritato doppio vantaggio, subisce nella ripresa l’incredibile e dolorosa rimonta della Gelbison.
da www.paganesemania.it
foto Paganese Calcio
21.9.26
La Paganese vista da...Nocera! - In versione trasferta è una Paganese esagerata!
Dall’opaca prestazione con l’Afragolese a quella esagerata di Trastevere. Dallo 0-0 del Torre di tre giorni prima alla raffica di reti e conclusioni che non hanno lasciato scampo ai padroni di casa. Come cambia il mondo e, con esso, i giudizi: tutta ‘colpa’ dei ragazzi di mister Novelli, che hanno voluto replicare alla prestazione bloccata di mercoledì, fatta di pochi spunti e qualche interrogativo. Tutto spazzato via.
Queste le due facce della stessa medaglia, quella di una Paganese che rifila addirittura sei reti alla malcapitata formazione granata. Si conferma terra di conquista il Trastevere Stadium, che già due stagioni fa aveva visto gli azzurri sbancarlo per 3-2.
Mister Novelli conferma i quattro under, quando ne basterebbero tre, e questa volta Federico D’Incoronato esplode con una super prestazione, facendo impazzire con le sue incursioni la difesa capitolina. Se con il Latte Dolce si era messo in mostra soprattutto il centrocampo, con i vari Pierce, Sicurella e Basanisi, a Trastevere è salito in cattedra il reparto offensivo. Oltre all’ex Cavese, autore di una doppietta, sono arrivate la seconda rete per Akammadu e i primi brindisi per Buonfiglio ed El Haddadi.
È mancato all’appello il solo Lagzir, impossibile non essendo stato convocato, perché dovrebbe lasciare la Paganese per far posto al ritorno di Peppe Faiello. Un matrimonio che sembra interrompersi all’alba del campionato, in una situazione ancora tutta da chiarire.
Ritornando allo Stadium, è stata una vera e propria sinfonia azzurrostellata, che ha lasciato senza spiegazioni il tecnico del Trastevere e a bocca aperta i tifosi della Paganese, che nel festival del gol hanno applaudito anche la prima rete di Coquin all’esordio.
Inutilmente invocato per vederlo in campo mercoledì scorso contro l’Afragolese, l’ex giustiziere del Tivoli non aveva disputato neanche un minuto fino a quel momento, per poi trovare spazio dall’inizio a Trastevere, anche per sostituire Basanisi, uscito acciaccato nel derby. Il francese ha sfoderato una gran prestazione, con spunti interessanti e un’interpretazione egregia del ruolo affidatogli. Un’arma in più per Novelli, che forse voleva averlo al massimo della condizione prima di schierarlo e che, sicuramente, potrà essere molto utile al gruppo.
Si conferma solida anche la difesa, con una sola rete subita nelle ultime due gare, agevolata da un Di Salvatore che tra i pali sta gestendo al meglio questa sua prima esperienza tra i grandi, sfoderando anche parate importanti.
Nove reti nelle prime due trasferte, con la Paganese che ha battezzato sia la terra sarda che quella laziale. Ora si spera che il momento positivo possa essere confermato nel secondo derby casalingo, domenica prossima, contro la Gelbison dell’ex mister Agovino, sconfitta nettamente dalla Sarnese, che divide con la Paganese la prima piazza del girone G.
Peppe Nocera - paganesemania.it
Una vittoria esagerata!
Sgranate pure gli occhi: è proprio vero, la Paganese ha vinto a piene mani. Non ne è bastata una sola, destra o sinistra, ma ha dovuto ricorrere a tutte e due le mani per indicare – senza proferire parole – il segno dei sei gol messi assieme; sei gol tutti in una volta…
Ma che è successo a Roma, sul terreno del Trastevere? Niente più di una lezione di calcio da parte di una Paganese che è scesa in campo sicura di sé, spavalda come sa essere quando è in giornata di grazia, ancorché vogliosa di riscattare il mezzo passo falso commesso mercoledì scorso con l’Afragolese. È bastato poco all’allenatore Novelli per ritoccare quello che nella gara infrasettimanale di quattro giorni prima al “Marcello Torre’ non tanto lo avevano convinto, al pari di inevitabili mugugni di tifosi che non mancano mai quando le cose non rispettano le aspettative generali in tema di risultati. Dentro, dunque, Coquin sulla linea delle mezze ali e fiducia incondizionata a due elementi (El Haddadi e D’Incoronato) che non avevano proprio entusiasmato rispettivamente sulle due fasce laterali, destra e sinistra, in funzione di ali vecchio stampo contro l’Afragolese. Bisogna riconoscere che l’allenatore ancora una volta ha visto giusto (d’altra parte nessuno più di lui può avere il termometro della situazione sotto gli occhi) magari ricorrendo a qualche correttivo anche tattico perché alla fine, se è vero che tutta la squadra ha giocato una gara esemplare, va anche detto che proprio Coquin (finora mai utilizzato), El Haddadi e d’Incoronato (autore di una doppietta) sono risultati tra i più brillanti protagonisti della giornata.
La partita è stata bella e avvincente. Uno spettacolo, una vera goduria, per quel manipolo di impareggiabili temerari partiti da Pagani in mattinata alla volta della Capitale e che hanno occupato il piccolo settore loro destinato. La partita – per fortuna – è stata vissuta intensamente anche dai tanti che hanno potuto assistere sugli schermi a una grande esibizione della loro squadra del cuore.
La vittoria a piene mani deve inorgoglire tutto il gruppo che appare compatto e forte come non mai. Ma non bisogna andare al di là di una più che legittima soddisfazione per una dimostrazione di forza e di compattezza di squadra. La Paganese oggi come oggi può ancora migliorare nel rendimento e ha in panchina elementi di primo piano meritevoli di giocare ruoli importanti in un campionato che sarà comunque tutto da giocare e da vivere.
Le premesse per interpretare un ruolo di primo piano, per quanto visto a Roma, ci sono tutte.
Gli highlights di Trastevere-Paganese
https://fb.watch/v/3UyMRRHhG/
Novelli si gode il 6-1: "Mentalità e intensità giuste".
Una Paganese straripante si impone per 6-1 sul campo del Trastevere e mister Novelli applaude soprattutto l’atteggiamento mostrato dalla squadra.
"Abbiamo interpretato la partita con la giusta intensità mentale, nell’aggressione e negli attacchi. Il Trastevere è una buona squadra e siamo stati bravi ad aggredire forte e, una volta conquistata palla, a indirizzarla nelle zone giuste per arrivare alla conclusione".
L’unico passaggio a vuoto, secondo il tecnico, è arrivato nella parte finale del primo tempo: "Per una decina di minuti siamo stati meno aggressivi e il Trastevere è venuto fuori. È una squadra che farà molti punti".
Novelli si è poi soffermato sulla gestione delle energie dopo il turno infrasettimanale e sulle conferme nell’undici iniziale: "A volte siamo noi in Italia ad avere la mentalità che dopo due partite bisogna cambiare nove giocatori. Ci sono i recuperi, il lavoro di base, l’aspetto mentale, la prevenzione, l’alimentazione e il riposo: tanti aspetti che incidono".
Tra i protagonisti della giornata anche Coquin, schierato dall’inizio: "Ha fatto una buona partita, come tutta la squadra. Da tanti anni non faceva più la mezzala e deve ritrovare determinati ritmi e spazi. Ci sono comunque molti giocatori che stanno avendo spazio e che possono contribuire alla crescita della squadra.
La chiusura è nel segno del lavoro: "Se perdiamo equilibrio, attenzione e fame sappiamo cosa ci aspetta. L’apparire è quello che non produce, l’esserlo produce. Il lavoro deve essere continuo".
da www.paganesemania.it
Trastevere-Paganese 1-6: è una Paganese devastante!
Devastante! Non potrebbe esserci aggettivo migliore per descrivere la prestazione della Paganese in casa del Trastevere. Un 6-1 netto, mai in discussione, con una vittoria maturata già nella prima frazione di gioco, dopo che gli uomini di Novelli si erano portati sul 3-0 già nel primo quarto di gara. Un chiaro segnale all'intero Girone G e all'ambiente dopo l'opaca prova di mercoledì con l'Afragolese.
Mister Novelli non opta per il turnover e conferma lo stesso undici del turno infrasettimanale, con un'unica novità: nel ruolo di mezzala, al posto di Basanisi, c'è Coquin. In attacco confermato anche D'Incoronato sull'out destro. Ed entrambi ripagano subito la fiducia del tecnico, a coronamento di una partenza super della Paganese.
Pronti, via e, dopo la deviazione in angolo di Della Rocca sulla conclusione di El Haddadi, la Paganese trova subito il vantaggio al 7': Sicurella imbuca per D'Incoronato, che non sbaglia. Pochi minuti dopo, su un'azione molto simile, gli azzurrostellati fanno nuovamente male negli spazi: Pierce premia l'inserimento di Coquin, che di prima intenzione batte Della Rocca.
È pura accademia per la Paganese, che sigla il tris al quarto d'ora con il tap-in vincente di El Haddadi sotto rete. Sotto di tre reti, il Trastevere tenta subito di tornare in gara, ma è Di Salvatore, provvidenziale, a deviare in angolo la conclusione a botta sicura di Giordani.
Sul capovolgimento di fronte, la Paganese sfiora il poker: Coquin, servito in profondità, riesce a saltare Della Rocca in uscita e, da posizione defilata, serve l'accorrente Akammadu che, al centro dell'area, per pochi centimetri non riesce ad agganciare.
Poco dopo la mezz'ora (34') il Trastevere accorcia le distanze con Scaffidi, abile a deviare in rete il cross arrivato dopo l'incursione dell'ex Malvestuto sulla destra. Appena cinque minuti e gli azzurrostellati tolgono ogni speranza di riaprire il match: sugli sviluppi di un angolo, D'Incoronato si avventa sulla conclusione di Piga, deviandola prima sul palo e poi in rete per il poker e la sua personale doppietta.
Nella ripresa la Paganese legittima e amministra con intelligenza il vantaggio, non disdegnando di colpire ogni qualvolta si fosse creata la possibilità. Ed è così che, allo scoccare dell'ora di gioco, la Paganese cala la manita, con Akammadu che di testa, su cross di Piga, batte Della Rocca.
Sul finire della gara, le ultime emozioni: Pierdomenico sfiora il gol dopo un'azione personale, mandando la sfera di poco a lato; Di Salvatore sbarra la strada a Iacoponi con un super intervento. Sul capovolgimento di fronte, il neoentrato Bonfiglio, dai 25 metri, con un tiro a giro fissa il punteggio sul definitivo 6-1.
Il Girone G è avvisato: la Paganese fa sul serio.
foto Paganese Calcio
IL TABELLINO
TRASTEVERE-PAGANESE 1-6
MARCATORI: pt 7' D'Incoronato, 12' Coquin, 15' El Haddadi, 34' Scaffidi, 39' D'Incoronato; st 17' Akammadu, 46' Bonfiglio
da www.paganesemania.it
17.9.26
Novelli: "Ci è mancato qualcosa negli ultimi 25 metri".
Una Paganese paziente, ma poco incisiva negli ultimi metri. È questa la fotografia tracciata da mister Novelli al termine dello 0-0 contro l’Afragolese. Al termine della gara, il tecnico azzurrostellato ha analizzato in sala stampa una partita nella quale la squadra ha trovato di fronte un avversario molto chiuso e compatto, soprattutto nella zona centrale del campo. “Con questo turno infrasettimanale c’è stato sicuramente un dispendio di energie. Può esserci stato qualcosa, ma c’è anche il merito dell’avversario. Però abbiamo cercato di avere pazienza e di trovare gli spazi. Loro hanno creato una densità forte nella parte centrale e noi dovevamo fare qualcosa di diverso sull’esterno. Ci siamo arrivati diverse volte, ma poi in area riuscivano a chiudere. Quando arrivi negli ultimi 25 metri e trovi una squadra chiusa, loro si abbassano, ti lasciano anche il tiro. E se non tiri, non puoi fare. Dobbiamo sfruttare molto di più questa parte di campo”.
Il tecnico ha evidenziato anche alcune occasioni nelle quali la Paganese, dopo aver recuperato palla, non è riuscita ad attaccare immediatamente la profondità. “Nella prima parte, quando facevamo pressione, loro lanciavano la palla lunga sulla punta centrale e molte volte riuscivamo a recuperare palla. A volte, però, invece di andare verso la porta tornavamo indietro e davamo loro il tempo di sistemarsi. Questo forse lo abbiamo sbagliato”
Anche negli ultimi minuti, secondo Novelli, è mancata un po’ di lucidità nei movimenti offensivi: “Abbiamo corso spesso sulle stesse linee invece di aprirci e creare qualche spazio. Quando loro sono stretti dobbiamo essere noi bravi a trovarlo. Quando ti trovi spalle alla porta devi riuscire ad aprirti e ricevere prima la palla con un controllo orientato. Questo ti permette di vedere in avanti e non di giocare sempre all’indietro”.
Bonfiglio entra e prende minuti
Tra gli argomenti affrontati in sala stampa anche l'ingresso di Bonfiglio, reduce da un lungo periodo lontano dai campi. "Loro si chiudevano molto bene e negli ultimi 25 metri Bonfiglio è un giocatore che può darti qualcosa in più, perché salta l’uomo e crea superiorità numerica. È stato infortunato a lungo e stiamo cercando di fargli prendere minuti. Domenica scorsa è entrato per circa 30 minuti, oggi gli abbiamo dato ancora spazio. È un giocatore che negli spazi stretti può fare molto, ma deve ritrovare la condizione».
Cordova, Coquin e le scelte di formazione
Il tecnico ha poi chiarito alcune delle scelte iniziali e il motivo dell'impiego di Cordova. “Abbiamo fatto un cambio rispetto alla settimana scorsa perché volevo un giocatore più di profondità come D'Incoronato oltre al fatto che Pierdomenico si portava dietro un problema alla spalla dalla gara di sabato. Poi abbiamo provato qualcosa di diverso con Cordova perché, rispetto ad altri centrocampisti, ha l’inserimento in area sui cross ed è bravo nel gioco aereo. Quando trovi una squadra bassa e chiusa, di spazio ce n’è poco. Servono caratteristiche diverse. Per questo non ho utilizzato Coquin che predilige spazi aperti da attaccare”
“Non faccio distinzione tra under e over”
Novelli ha dedicato un passaggio anche al tema dei giovani, dopo una gara nella quale la Paganese è arrivata a schierare contemporaneamente 5under. “A mio avviso c’è una cultura sbagliata in Italia nel distinguere gli under dagli over. In altri campionati a 17 anni giocano Champions League ed Europa League, mentre da noi a 30 anni vengono ancora considerati giovani. Se il giovane è bravo, deve giocare. Non bisogna pensare soltanto all’età. Abbiamo visto una buona prestazione in termini di profondità, tenacia e pressione. Non vedo differenza tra under e over”
“Dobbiamo costruire giorno per giorno”
Nonostante il pareggio, Novelli guarda al percorso complessivo della squadra e invita a mantenere equilibrio nelle valutazioni. “Tutti vogliamo sempre vincere, ma io vedo questa partita sotto un aspetto di equilibrio e di stabilità. Se ragioniamo sempre al massimo delle nostre possibilità, possiamo fare determinate cose con una certa velocità di pensiero e di esecuzione. A volte, per diversi motivi, non ci riusciamo. Gli interpreti sono gli stessi. Bisogna costruire giorno per giorno e cercare di migliorare alcuni aspetti”.
Infine, una considerazione che fotografa le aspettative del tecnico sulla Paganese: “Noi non siamo una squadra che ammazza il campionato. Dobbiamo valorizzare l’idea che abbiamo e realizzarla nel modo migliore”.
da www.paganesemania.it
Paganese-Afragolese 0-0: una serata storta può capitare.
La cornice di pubblico che ieri sera affollava ogni settore del “Marcello Torre” avrebbe meritato molto di più in termini di resa emozionale. Lo spettacolo sugli spalti c’è stato e la marea degli spettatori ha recitato la sua parte accompagnando e incoraggiando la squadra azzurrostellata con cori e incitamenti per tutta la durata della partita.
Quello che non c’è stato ieri sera è il risultato. Intendiamoci: mai niente nel calcio è matematico o certo, ma dalla squadra azzurrostellata sarebbe stato lecito attendersi qualcosa in più soprattutto alla luce delle due vittorie conseguite nelle prime due giornate di campionato.
Cosa dire ancora? La squadra è ben formata; ha una sua identità: è ben guidata; ha in panchina elementi di qualità pronti a dare il loro contributo alla causa; può solo migliorare.
Ma il campionato – facciamocene tutti una ragione – sarà lungo e difficile. Partite facili non ce ne sono. Un pareggio va accettato come incidente di percorso, non altro. Prosit!
Paganese-Afragolese 0-0: nel derby tanto equilibrio e poche emozioni. Niente fuga.
Tanto equilibrio e pochissime emozioni nel posticipo della terza giornata al Marcello Torre, dove la Paganese non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro l'Afragolese.
Un risultato tutto sommato giusto per quanto emerso durante i 90 minuti, con le due squadre che hanno mostrato grande equilibrio. La Paganese ha cercato di colpire senza però riuscirci, anche grazie all'organizzazione della formazione di mister Esposito, rivelatasi arcigna nel fare massa e quantità a centrocampo, cercando di limitare le trame di gioco degli azzurrostellati.
Mister Novelli conferma in toto l'undici vittorioso di sabato, inserendo soltanto Di Incoronato al posto di Pierdomenico sull'out destro d'attacco. Quest'ultimo era uscito un po' malconcio dalla sfida di sabato scorso a causa di un problema alla spalla.
Il canovaccio della gara è chiaro fin da subito. Gli azzurrostellati tentano di fare la propria gara attraverso la classica trama di passaggi, alla ricerca della verticalizzazione, dell'inserimento giusto. Senza però riuscirci praticamente mai. L'Afragolese si difende, risponde colpo su colpo a centrocampo e prova poi a colpire in ripartenza. È così che scivola via tutta la prima frazione di gioco, senza particolari sussulti.
Il primo brivido arriva dopo dieci minuti dall'inizio della ripresa, più per caso che per volontà: l'Afagolese colpisce un palo con Ferrara, autore di un tiro-cross che sorprende la retroguardia azzurrostellata.
Novelli cerca di dare una sterzata al match, inserendo Lagzir e Bonfiglio, oltre Cordova, per provare a dare maggiore vivacità dal centrocampo in su. I cambi, però, non riescono a dare la scossa necessaria alla partita.
Nel finale, un colpo di testa di Sufi termina di poco a lato, così come una conclusione di Longo. Finisce dunque 0-0, con un risultato tutto sommato giusto al termine di 90 minuti caratterizzati dal massimo equilibrio al Marcello Torre.
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15.9.26
La Paganese vista da...Nocera! - Fosforo e qualità, un centrocampo protagonista e decisivo.
Una vittoria pesante, di fosforo.
Il campo di Sassari era stato tutt’altro che dolce due anni fa, alla vigilia di Natale, quando l’undici di mister Esposito, giunto da capolista, si sciolse al cospetto di Sorgente e compagni, subendo un netto 4-1. Una sconfitta vendicata con gli interessi, quella che diede il via al declino in classifica e all’inizio della fine dei sogni di gloria di quella Paganese.
Sabato, invece, nonostante qualche leggerezza nella gestione di alcune situazioni difensive, la Paganese ha dato la sensazione di avere sempre in pugno la partita, fatta eccezione per gli avvii dei due tempi, facendo emergere la maggiore qualità dei suoi interpreti.
Sia in occasione del vantaggio dei sardi, ad opera di Pinna, lasciato colpevolmente libero di saltare in piena area, sia nell’occasione del rigore, non sono mancate le colpe dei difensori azzurri, privi ieri dell’infortunato Figueras. In tutta la partita, però, solo in queste due occasioni gli uomini di mister Fini si sono visti dalle parti di Di Salvatore, bravo a intercettare quasi il rigore di Sorgente e a smanacciare in angolo una conclusione dalla distanza. Per il resto, dominio azzurrostellato.
A proposito di rigori, tanti dubbi su un paio di situazioni in area sarda, così come su quello assegnato al Latte Dolce.
In una giornata non esaltante per Akkamadou, autore di pochi spunti per far male, sono saliti in cattedra i tre moschettieri del centrocampo azzurro: Basanisi, Pierce e Sicurella. Un reparto che quest’anno abbina come non mai qualità e quantità.
Basanisi, il migliore in campo per me, ha sfoderato una prestazione eccezionale, con un tacco per il gol di Pierce e piazzando un destro mortifero per il vantaggio. Ma, soprattutto, tanti inserimenti, corsa, recuperi e sostanza.
Il Maestro Pierce ha condito la solita prestazione con una pennellata all’incrocio, di precisione e calibro perfetti.
Se poi un sette polmoni come Sicurella ti fa anche lo stacco di testa in area, andando a finalizzare una pennellata di Piga, allora sai che sei in una botte di ferro.
Una vittoria meritata, che sarebbe stato un peccato non portare a casa. Ma Novelli sa che c’è da rivedere qualcosa in alcune situazioni, anche perché quando si è superiori all’avversario le partite si devono blindare e custodire.
Ora si ritorna subito in campo con l’Afragolese, mercoledì sera, quando la magica atmosfera del Torre deve accompagnare gli azzurri in un’altra delicata partita: il derby con l’Afragolese, formazione di tutto rispetto, contro la quale bisognerà centellinare gli errori e valorizzare le proprie qualità.
Sicuramente ci potrebbe essere qualche cambio nella seconda gara delle tre. Potrebbe trovare spazio Coquin così come Lagzir e Bonfiglio magari dall'inizio, oltre a valutate il rientro di Figueras considerando che domenica si va a Trastevere.
Peppe Nocera - paganesemania.it






















