12.10.26

Paganese-Budoni 3-0: la classifica aggiornata.


Paganese-Budoni 3-0: la rassegna stampa da Paganese Graffiti.







































La migliore medicina.

DI NINO RUGGIERO

Le vittorie nel calcio sono la migliore medicina. Lo diceva un vecchio giornalista quando una squadra dava segnali di preoccupazioni, zoppicava e stentava a dare il meglio di se stessa. Bisogna vincere, diceva. Aggiungeva anche una frase che non ho mai dimenticato. Lo diceva «coram populo» quando una squadra, a causa di miseri risultati raggiunti, veniva messa in discussione e sulla graticola finiva impietosamente l’allenatore. «Ricordatevi bene quello che vi dico – diceva – l’allenatore bravo è quello che vince. Il resto è solo fuffa…».

Credo che nessuno possa mai nel calcio essere certo di niente o di qualche teoria, ma è innegabile che quando i risultati positivi arrivano si sorvola poi su tante cose: sul gioco espresso, sui moduli adattati, eccetera eccetera. La lampadina rossa, però, si accende quando i risultati non arrivano e inevitabilmente si va alla ricerca del colpevole. È nella logica del gioco, facciamocene una ragione.


Perché vi dico questo? Perché oggi è bastato ritornare alla vittoria contro una buona squadra di categoria perché in tanti tornassero a rivedere le teorie sviluppate dopo le due sconfitte in campionato contro Gelbison e Sarnese e quella (dopo i calci di rigore) di mercoledì scorso contro la Real Aversa. In discussione c’era (come sempre quando i risultati sperati non arrivano) l’operato dell’allenatore. Voglio sperare che la chiara e indiscutibile vittoria conseguita con i sardi del Budoni possa riportare la Paganese a credere soprattutto in se stessa. Lo lascia sperare un’esibizione di tutto rispetto durante la quale i ragazzi in maglia azzurrostellata, soprattutto nella seconda parte della gara, sono apparsi all’altezza delle loro migliori partite. E credete che in tutto non c’entri anche la mano del suo allenatore (pure in tribuna perché squalificato?). Novelli forse sarà anche caparbio su certe scelte sulle quali non tutti possono essere sempre d’accordo (perché come diceva sempre una persona che conoscevo «ogni capa è ‘nu tribunale!») ma è indubbio che abbia in testa una “squadra tipo” dalla quale non deroga facilmente. E poi, parliamoci chiaramente: la squadra ha dimostrato di avere un suo gioco e ha una sua identità; forse deve solo avere continuità e credere di più sulle sue potenzialità. Il campionato sarà lungo, anche faticoso. Ma è appena cominciato.

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it

Ciardiello: "Vittoria di maturità. Un segnale importante per ripartire".

La Paganese ritrova il sorriso e si mette alle spalle le ultime delusioni, superando il Budoni con un netto 3-0. Al termine della gara, il vice allenatore Ciardiello, in panchina al posto dello squalificato Novelli, ha sottolineato la lucidità e la maturità mostrate dagli azzurrostellati. “Siamo stati lucidi, soprattutto nella prima mezz'ora, quando abbiamo provato a sbloccare il risultato contro una squadra che ci concedeva pochi spazi. Non ci siamo fatti prendere dalla frenesia e, una volta trovato il varco giusto, nel secondo tempo abbiamo legittimato la vittoria con una prestazione anche divertente”.

Un successo che testimonia anche la capacità della squadra di correggere gli errori commessi nelle precedenti uscite, in particolare contro la Gelbison. “Abbiamo fatto tesoro delle altre partite. Contro la Gelbison ci eravamo abbassati, concedendo agli avversari la possibilità di giocare. Oggi, invece, siamo rimasti a pressare nella loro metà campo fino al 90'. Imparare dai propri errori è importante per la crescita futura”.

Ciardiello ha poi ribadito la fiducia dello staff nei giovani, finiti recentemente al centro di alcune critiche: “Consideriamo gli under come gli over e non abbiamo problemi a schierarne quattro o cinque. Se un ragazzo è bravo e sappiamo cosa può darci, lo facciamo giocare tranquillamente. Siamo soddisfatti dei nostri giovani e sappiamo che, soprattutto in una piazza come Pagani, hanno bisogno di sostegno”.

Infine, il vice allenatore ha evidenziato la compattezza del gruppo, rimasto sereno nonostante le due sconfitte consecutive. “La forza di una squadra è saper affrontare i momenti difficili senza cercare colpevoli, ma trovando soluzioni e mantenendo alta la positività. I ragazzi hanno dato una grande prova di maturità e questa vittoria rappresenta un segnale importante per ripartire”.

da www.paganesemania.it



Paganese-Budoni 3-0: gli azzurrostellati ritrovano il sorriso!

Ritrova il sorriso la Paganese che, dopo due sconfitte consecutive in campionato e l’eliminazione ai rigori dalla Coppa Italia, torna al successo al “Marcello Torre”, battendo con un netto 3-0 il Budoni. Nonostante una prova non eccelsa sul piano della qualità del gioco, soprattutto nella prima mezz’ora, quando gli azzurrostellati hanno concesso troppo spazio alle ripartenze dei sardi, potenzialmente pericolose, la squadra di casa sblocca meritatamente il risultato nel finale di primo tempo con un preciso colpo di testa di El Haddadi su un assist perfetto di Pierce. Nella ripresa, la Paganese legittima il vantaggio con il raddoppio di Figueras, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e chiude definitivamente i conti nel finale con Cordova, autore di una precisa conclusione dal limite.

Con mister Novelli squalificato e sostituito in panchina dal vice Ciardiello, viene confermato per dieci undicesimi la formazione scesa in campo a Sarno. Al centro della difesa trova ancora spazio Figueras, preferito a Cipolletta, mentre in attacco El Haddadi e Faiello agiscono a supporto di Akammadu. Ritrova una maglia da titolare Giordano sull’out difensivo, al posto di Sarrubbi.

Pronti, via e, nonostante la partenza della Paganese non sia a razzo come ormai ci ha abituato da tempo, gli azzurrostellati si rendono subito pericolosi al 6’, quando, sul cross di Sicurella, Akammadu manca l’impatto con il pallone per questione di centimetri. Impatta invece alla perfezione El Haddadi al quarto d’ora, imbeccato da Pierce, ma la rete viene annullata per la posizione irregolare dell’attaccante spagnolo.

La Paganese continua pazientemente a tessere la propria trama di gioco alla ricerca del varco giusto, ma commette diversi errori negli appoggi, concedendo ai sardi l’opportunità di ripartire in contropiede. Alla mezz’ora, gli azzurrostellati rischiano di farsi male da soli: Pierce, da ultimo uomo, perde palla in fase di impostazione e ne approfitta Fall, che salta anche Di Salvatore in uscita. A negare il vantaggio agli ospiti è però provvidenziale la chiusura in scivolata dello stesso centrocampista argentino, che evita il peggio.

Scampato il pericolo, la Paganese aumenta i giri del motore e passa in vantaggio al 37’: Pierce premia l’inserimento di El Haddadi alle spalle del diretto avversario e l’attaccante, con un preciso colpo di testa, firma l’1-0.

Nella ripresa, la Paganese mostra una maggiore soglia di attenzione e amministra con intelligenza il vantaggio, senza concedere occasioni agli avversari. A metà tempo arriva anche il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Figueras in tuffo di testa e firma il 2-0, mettendo in discesa la gara per gli azzurrostellati.

La seconda frazione scivola così via senza particolari sussulti, con la Paganese in controllo del match e il Budoni incapace di riaprire la partita. Nel finale arriva anche il tris: Bonfiglio apparecchia per Cordova, che dal limite dell’area lascia partire una precisa conclusione e batte Di Giorgio, fissando il risultato sul definitivo 3-0.

Matura così una vittoria importante per la Paganese che permette di ritrovare fiducia dopo un periodo difficile e di lasciarsi alle spalle le recenti delusioni alla vigilia della doppia trasferta che la vedrà impegnata a Venafro prima e Anagni sette giorni dopo.

da www.paganesemania.it

foto PaganeseCalcio

8.10.26

Fuori dalla Coppa Italia: la Real Aversa passa ai rigori.

Termina ai trentaduesimi di finale l’avventura della Paganese nella Coppa Italia di Serie D. Gli azzurrostellati vengono eliminati dalla Real Aversa al termine di una gara equilibrata, chiusa sull’1-1 nei tempi regolamentari e decisa poi ai tiri di rigore. Fatale l’errore dal dischetto di Cipolletta, mentre Kurti non sbaglia e regala alla formazione aversana la qualificazione.

Novelli, per l’occasione, dà spazio ai calciatori finora meno impiegati, operando un ampio turnover. Bleve trova l’esordio tra i pali, mentre a centrocampo spazio a Mampuya e Córdova.

Pronti via e il primo squillo è di marca aversana, con Favetta che sfiora il bersaglio. La Paganese reagisce immediatamente e trova anche la via del gol con una bella conclusione di D’Incoronato, ma la rete viene annullata per una posizione di fuorigioco segnalata dall’assistente e apparsa quantomeno dubbia. Tra il 10’ e il 13’ gli azzurrostellati ci provano ancora con Basanisi e Sarrubi, senza però riuscire a inquadrare la porta.

La Paganese aumenta la pressione e poco dopo la mezz’ora va vicinissima al vantaggio con Pierdomenico, la cui conclusione si stampa sul palo. Il gol è però soltanto rimandato. Novelli inserisce Pierce e Faiello e proprio l’ingresso dell’esterno cambia ritmo alla gara. È infatti Faiello a sbloccare il risultato con un’incursione sulla fascia e un preciso scavetto, al termine di un’azione che ricorda quella che aveva portato all'azione del gol di Akammadu a Sarno

La Real Aversa non accusa il colpo e, a poco più di dieci minuti dalla fine, trova il pareggio. Tarantino sfonda sulla corsia sinistra e, una volta arrivato sul fondo, mette il pallone all’indietro per Favetta, che non lascia scampo a Bleve.

L’1-1 resiste fino al triplice fischio e così servono i rigori per stabilire la qualificata. I primi dodici tiratori, sei per parte, non sbagliano. Al settimo tentativo arriva l’errore decisivo: Cipolletta centra in pieno la traversa. Kurti, invece, mantiene la freddezza e trasforma il rigore che vale alla Real Aversa il passaggio del turno.

da www.paganesemania.it

7.10.26

Il regalo del mio amico Marcello Sforza.

Ieri suona il citofono: "C'è un pacco per lei..."

Non aspettavo nessun pacco...

Ma dimenticavo che il mio amico Marcello Sforza mi disse, tempo fa, che mi avrebbe fatto un regalo speciale che mi sarebbe piaciuto molto.

Apro il pacco e dentro cosa ci trovo?

Guardate la foto...

Non finirò mai di ringraziare Marcello per questo regalo e per questo gesto.

Siamo tutti cuori azzurrostellati!

Forza Paganese, sempre! 



6.10.26

Qualcosa non quadra... ora servono certezze e carattere! (La Paganese vista da...Nocera!)

Altro derby, altro flop. E la maledizione dello Squitieri continua: in sette sfide disputate a Sarno nella storia sono arrivate sei sconfitte e un solo pareggio. Dopo lo scialbo pareggio interno con l’Afragolese e la clamorosa sconfitta con la Gelbison, la Paganese cade anche a Sarno.

Partiamo da un dato: se la Sarnese che abbiamo visto all’opera è la squadra destinata a essere protagonista del campionato, allora anche la Paganese può avere tutte le possibilità di lottare fino alla fine.

Al Felice Squitieri le due squadre non hanno offerto un grande spettacolo al numeroso pubblico presente. Il pareggio, probabilmente, sarebbe stato il risultato più giusto. A vincere nettamente il confronto sugli spalti, invece, è stata ancora una volta la torcida paganese, arrivata a Sarno in circa mille unità, anche in scooter.

La Sarnese ha avuto però il merito di mettere in campo la qualità più elementare e spesso più importante del calcio: la grinta. È la classica squadra di Serie D, magari brutta da vedere, ma concreta, senza fronzoli, costruita con un calcio essenziale e con una rosa composta da mestieranti del pallone e marpioni della categoria.

La praticità di Schiattarella ha avuto la meglio sulla leziosità dell’undici di Novelli, ancora una volta poco concreto in fase offensiva, dove Akkamadu sembra essere lasciato troppo solo. E nel calcio, se non sfrutti le occasioni e al primo errore concedi il gol all’avversario, alla fine rischi di perdere. È la regola più semplice di questo sport.

C’è poi un altro dato che deve far riflettere: la Paganese ha già subito nove reti in sei giornate, nonostante possa vantare il secondo miglior attacco del campionato con 14 gol, anche grazie alla goleada di Trastevere.

È una squadra che, al momento, sembra avere perso qualcosa rispetto alla passata stagione. Mancano quegli automatismi che avevano permesso alla Paganese di imporsi come una delle formazioni capaci di esprimere il miglior calcio. Gli ultimi cinque gol subiti sembrano quasi regali anticipati: errori individuali, papere del portiere e reti concesse in maniera occasionale. Eppure la difesa, almeno negli uomini, è praticamente la stessa della passata stagione.

Il problema è che la squadra oggi gioca peggio. Si è snaturata, ricorrendo troppo spesso ai lanci lunghi, mentre il centrocampo fatica a sostenere Pierce. In mezzo al campo è praticamente scomparso Basanisi, che entra soltanto per pochi minuti e non riesce a incidere.

Insomma, qualcosa non quadra. Novelli sembra avere difficoltà a trovare i giusti meccanismi con i nuovi arrivati e anche la gestione della gara lascia qualche perplessità. Nella ripresa la squadra cala spesso d’intensità e i cambi arrivano quasi sempre nel finale, quando alcuni giocatori sono già stremati. Una gestione che sembra poco compatibile con l’idea di calcio del tecnico, che chiede alla squadra di andare sempre a mille.

Ma una partita non può essere giocata sempre allo stesso ritmo. Ci sono momenti in cui bisogna accelerare e altri in cui occorre saper gestire. Ed è proprio questo che, al momento, alla Paganese riesce poco.

Venendo alla partita di Sarno, non ha convinto la scelta di Sarrubbi a sinistra per sostituire l’infortunato Piga, con Giordano non convocato per motivi extra-campo e Sicurella costretto, a un certo punto, a scalare sulla fascia sinistra.

Sarrubbi ha sbagliato molto ed è stato anche sfortunato in occasione del tocco di mano, con le braccia comunque congrue al corpo. Resta la sensazione che, in una partita del genere e contro un avversario che avrebbe potuto attaccare proprio da quella zona, si potesse optare per una soluzione meno rischiosa.

Tra le poche note positive c’è l’esordio di Faiello, uno dei migliori in campo. Meno convincente, invece, la gestione del 3-5-2, con l’ingresso di Cipolletta arrivato soltanto nel finale. Forse si poteva intervenire prima, soprattutto considerando le condizioni di El Haddadi, ormai stremato, e dello stesso Akkamadu, che sembra dover fare tutto: cantare, segnare — sono già quattro le reti in sei giornate — e portare la croce.

E allora la domanda viene spontanea: non manca forse un altro attaccante centrale in rosa?

Ora va tutto storto e può capitare. Siamo soltanto all’inizio della stagione e tutto è ancora rimediabile. Ma servono correzioni, una gestione diversa degli uomini e soprattutto la capacità di ritrovare quelle certezze che sembrano smarrite.

La gara di domani sera in Coppa contro la Real Aversa può essere l’occasione giusta per far ruotare la rosa, ritrovare la vittoria e aumentare l’autostima in vista della sfida di campionato contro il Budoni.

Infine, una chiosa sulla trasferta di Sarno, che sotto molti punti di vista è stata poco edificante e dovrebbe far riflettere tutte le componenti, a partire dalla dirigenza.

In tanti anni non avevo mai avvertito un clima di così grande ostilità. Mi riferisco soprattutto alla poco cavalleresca accoglienza riservata alla dirigenza, ma non solo.

Anche il sottoscritto, insieme al notaio Calabrese e all’amico Gianluca Russo, è stato protagonista suo malgrado di un’aggressione verbale gratuita da parte di un “tifoso vip”, che ci intimava di “non dover parlare a Sarno, guardare la partita e stare zitti”.

Una richiesta, ovviamente, rispedita al mittente, con la speranza di poter accogliere lo spavaldo “vip sarnese” al ritorno al Torre per un conviviale caffè da gustare nell’intervallo. O, meglio ancora, una camomilla, per calmare i bollenti spiriti.

Da Sarno siamo comunque tornati a casa accompagnati dal canto “La capolista se ne va”. Che sia di monito per i calciatori della Paganese.

Serve un pronto riscatto. L’augurio è di vedere presto in campo una squadra diversa: meno propensa a specchiarsi e più cattiva, capace di mostrare gli artigli. Perché anche così, con grinta, concretezza e carattere, si vincono i campionati.

Peppe Nocera - paganesemania.it

Sarnese-Paganese 2-1: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


4.10.26

Sarnese-Paganese 2-1: così non va!

DI NINO RUGGIERO 

Le partite di calcio si possono perdere, ci mancherebbe, ma ci sono modi e modi per perderle e non è solo il risultato numerico a dirlo.
A Sarno, purtroppo, solo in qualche frangente di gioco si è vista la vera Paganese; la squadra dal gioco armonioso e coinvolgente capace di prendere saldamente tra le mani il comando del gioco.

Ci sono, come sempre, partite e partite. Ci sono gare che vanno affrontate in un modo, così come ci sono quelle particolari, in odore di derby, dove il solo impegno non basta. Impegno non significa solo che si debba sudare la classica maglietta; impegno significa anche che quel sudore deve portare a un profitto. Profitto che a Sarno non c’è stato perché la squadra è venuta meno sul piano del gioco e della concretezza proprio dopo aver raggiunto un meritato pareggio e quando si poteva guardare con fiducia al prosieguo della gara nel corso di tutto un secondo tempo.

Certo, la prima parte della gara non è filata liscia come nelle aspettative a causa di un rigore malandrino che non tutti gli arbitri avrebbero concesso, se ci fosse stata la moviola in campo come nei campionati maggiori.  Ma sono incidenti di percorso che nel calcio bisogna sempre mettere in conto. La reazione da parte degli azzurrostellati c’è stata, com’era auspicabile che fosse, ed è arrivato anche il meritato pareggio grazie a Faiello che con un misurato pallonetto sull’uscita del portiere ha colpito in pieno la traversa. Sulla ribattuta Akammandu non ha perdonato insaccando di testa.

Una volta raggiunto il pareggio, ci chiedevamo: rivedremo nel secondo tempo la squadra di sempre: lineare, propositiva, compatta e organicamente efficiente? Nemmeno il tempo di pensarlo che arriva la frittata che nessuno si aspetta, causata da un errato disimpegno difensivo che da qualche tempo ci fa troppo spesso compagnia. La reazione della Paganese c’è stata, non si può negare ma tutto in maniera confusa, senza quella lucidità e quell’equilibrato raziocinio che deve contraddistinguere le squadre che puntano a traguardi alti.
Dispiace dirlo, ma la squadra vista a Sarno deve necessariamente cambiare registro di gioco se non proprio anche qualche pedina. Intendiamoci: il campionato è lungo e ci sarà tempo per riprendere il cammino auspicato, ma bisognerà riprendere da quelle certezze di ordine tecnico-tattico che avevano caratterizzato la squadra dello scorso anno. Sono arrivati calciatori importanti, e sono cambiati anche gli obiettivi da raggiungere senza snaturare  il sistema di gioco ritenuto più idoneo per arrivare a traguardi prestigiosi. Quello che forse a qualcuno sfugge è che quest’anno non è uguale a quello precedente, quando ci si poteva accontentare solo di combattere per le prime posizioni. Forse è opportuno che qualche dirigente si chiarisca con Novelli sull’obiettivo da raggiungere dopo tutto i sacrifici fatti per rafforzare la squadra. L’impressione è che nessuno abbia parlato chiaro con il tecnico sull’obiettivo della società in questo campionato. Novelli ci ha fatto vedere un bel calcio, è vero; ma adesso per vincere ci vuole ben altro: ci vuole mestiere, ci vogliono le giuste motivazioni e bisogna essere pratici ed essenziali. In poche parole si deve essere spietati e puntare ai risultati. Il cosiddetto bel gioco non basta più (anche se ci fosse! Ma a Sarno non si è visto).

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it 

30.9.26

La Paganese vista da...Nocera - Due partite in una: dal dominio al crollo.

Due partite in una, quella a cui abbiamo assistito al “Marcello Torre” tra Paganese e Gelbison. La sfavillante formazione di mister Novelli, nel primo tempo, ha continuato sulla falsa riga di Trastevere: gioco, intensità e gol. Ne sono arrivati addirittura due, nella prima frazione, due eurogol firmati da El Haddadi, con un colpo di testa nel sette, e Akkamadu, autore di una saetta incredibile che non ha lasciato scampo a Grillo.

Ma il calcio è imprevedibile e così, dopo 55 minuti di dominio assoluto della Paganese, le cose cambiano con la rete di Zona. Il sole lascia repentinamente il posto alle nuvole che si addensano sul Torre, metaforicamente parlando. Prima il pasticcio tra Figureas e Di Salvatore, con responsabilità da dividere al cinquanta per cento, poi il diluvio con la rete del sorpasso di Balla, che fa letteralmente ballare la Paganese.

Ma cosa è successo dal 55’ in poi?

Mentre Agovino, come ha onestamente ammesso nel post partita, aveva sbagliato l’approccio, attendendo la Paganese trenta metri più indietro e lasciando il pallino del gioco a Pierce e compagni, nella ripresa inserisce Simeri, sia per disperazione sia per provare a riaprire la gara. L’attaccante comincia a dare maggiore fluidità alla manovra dei cilentani.

È proprio quello lo switch della partita. Il gol di Zona cambia l’inerzia della gara: la Gelbison prende coraggio, mentre la Paganese arranca, si allunga e perde compattezza tra i reparti. Gli azzurrostellati non trovano più quell’intensità necessaria per sviluppare il proprio gioco, fatto di inserimenti e attacchi della profondità, e finiscono in balia di una Gelbison più reattiva e convinta.

La Paganese è un pugile all’angolo e non riesce a reagire. I cambi non sortiscono l’effetto sperato: Coquin esce per un problema alla schiena e lascia il posto a Basanisi, mentre El Haddadi viene sostituito troppo tardi da Pierdomenico.

Agovino ha incartato Novelli e, pur trovando tre reti con un pizzico di fortuna e senza mai calciare realmente in porta, ha cambiato la storia della gara. Novelli, invece, non ha trovato le contromisure alle mosse del collega, trovando terreno fertile nelle scelte e nei cambi effettuati dalla Gelbison.

I rossoblù, con Balla, trovano il gol del sorpasso con una conclusione deviata che inganna Di Salvatore e gelano il Torre. Lo stadio si riscalda soltanto negli ultimi minuti, quando la Paganese sembra finalmente risvegliarsi dopo le tre sberle subite e sfiora il meritato pareggio con Basanisi, Bonfiglio e, soprattutto, Pierdomenico, che colpisce il palo a porta vuota. Incredibile.

Incredibile come la sconfitta subita.

Domenica si va allo Squitieri di Sarno e chissà che non si possano ritrovare quelle certezze e, soprattutto, una migliore gestione della gara, per provare a trasformare una prestazione dai due volti in una vittoria. Perché il calcio è imprevedibile, come ci ha insegnato ancora una volta la Gelbison.

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto: Paganese Calcio

28.9.26

Paganese-Gelbison 2-3: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Gelbison 2-3: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.






































Novelli mastica amaro ma è sicuro: "Che ci serva da lezione!".

La rimonta subita dalla Paganese contro la Gelbison, dopo un primo tempo chiuso sul 2-0, lascia l'amaro in bocca a mister Novelli. Il tecnico azzurrostellato, in conferenza stampa, analizza una gara dai due volti, sottolineando soprattutto il cambio di atteggiamento nella ripresa. "È una questione di intensità: quando accorciamo, aggrediamo, attacchiamo gli spazi e ci muoviamo senza palla, produciamo gioco. Questa è la nostra idea! Quando invece ci abbassiamo, stando lunghi, concediamo linee di passaggio all'avversario e aumentiamo il rischio di commettere errori vicino alla nostra porta. Se poi fosse stato un problema fisico non avremmo creato quattro palle gol negli ultimi dieci minuti".

Il tecnico non parla di una squadra priva di equilibrio o di qualità, ma di un atteggiamento da correggere: "Nella squadra non manca niente. Dobbiamo capire che abbiamo un'idea nelle due fasi di gioco e lavorare su quella. Noi non siamo una squadra che fa gestione: la gestione non significa soltanto difendersi, ma anche come attacchi e come gestisci determinate situazioni".

Un concetto che Novelli collega anche alla capacità di imparare dalla sconfitta: "Bisogna fare tesoro di queste partite e analizzarle con equilibrio, indipendentemente dal risultato. Le cose positive vanno alimentate, quelle negative ridotte. Magari incosciamente sul 2-0 pensavamo già di aver vinto. È lì che bisogna entrare nella mentalità della continuità, perché è l'unica strada".

Novelli ha poi chiarito alcune scelte effettuate durante la gara, spiegando la sostituzione di Coquin "aveva un problema alla schiena e non riusciva piu a spingere così come Piercè che poi ha retto fino alla fine. Erano in programma già prima della gara".

da www.paganesemania.it



Paganese-Gelbison 2-3: uno stop che non ci voleva.

DI NINO RUGGIERO

Il vecchio refrain che mi risuonava nelle orecchie ogni qualvolta i risultati ottenuti non erano soddisfacenti alle aspettative è ancora valido. Devo pensarla così anche oggi, nonostante il calcio sia cambiato in tante cose.

«Ricordati sempre quello che ti dico: il calcio è uno sport spietato e non segue regole precise. Allora, sentimi bene se vuoi vincere le partite: quando sei martello, batti senza pietà e quando invece sei incudine statti!». Me lo sussurrava in vernacolo un vecchio competente di calcio, un vero maestro che mi ha insegnato tanto nel giornalismo e nella vita. Aggiungeva pure che in campo comunque ci sono anche gli avversari che hanno un loro peso specifico. Ecco perché quando si ha un netto predominio tattico e territoriale bisogna metterlo a frutto con i gol.

Quell’insegnamento non l’ho mai dimenticato. Già! La regola è sempre valida e castiga senza pietà quelle squadre che, pur avendo il controllo e il predominio della gara, giocano pensando di poter solo di poter controllare risultato ed esito della partita.


Oggi la Paganese, che pure aveva cominciato alla grande segnando subito due gol, uno dopo l’altro, ha pensato di avere vita facile e si è praticamente seduta dopo la prodezza balistica di Akammadu. Eppure la squadra di Novelli aveva avuto un impatto corretto con la gara ed era riuscita subito a prendere le redini in mano della partita fidando su una linearità di gioco che partiva dall’impostazione da dietro di Figueras per poi trovare terreno fertile nel solito onnipresente Pierce e sull’inventiva di Coquin, particolarmente ispirato tra le linee ma anche in zona gol.

Parliamoci chiaro: una squadra come la Paganese – che sette giorni prima segna in trasferta addirittura sei gol al forte Trastevere e al “Marcello Torre”, contro una temibile Gelbison, chiude il primo tempo con un vantaggio netto di due reti a zero – non può fare a meno di recitare il «mea culpa» per avere perso la partita. Ma ci rendiamo conto di quello che è successo alla ripresa del gioco dopo il primo tempo? Credo che la partita vada rivisitata e vivisezionata da parte dei responsabili tecnici per poi trarne le giuste valutazioni con relative considerazioni. Nessuno vuole individuare colpevoli, ma è fuori di dubbio che la squadra nella seconda parte della gara abbia perduto tutte in una sola volta le qualità che pure l’avevano contraddistinta nei primi quarantacinque minuti di gioco.

Potrebbe essersi trattato di una giornata particolarmente storta e sfortunata, ma è indubbio che la Paganese abbia avuto problemi proprio di carattere, e che, nella ripresa, abbia perso per strada quella linearità di gioco che la caratterizza nei suoi momenti migliori.

La risposta ai tanti dubbi, arriverà dal campo, a cominciare da domenica prossima a Sarno.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.it

Paganese-Gelbison 2-3: le pagelle di PaganeseMania.

Coquin e Akammadu i migliori; Di Salvatore e Fugueras indecisi

DI SALVATORE 5: Tarda l'uscita in occasione del 2-2 ed è poco reattivo nel riprendere posizione sul primo goal della Gelbison.

DI BIAGIO 6: Ha due clienti difficili dalla sua parte, Boglione nel primo tempo e Coscia nel secondo tempo, ma si destreggia tutto sommato bene.

FIGUERAS 5: Più bravo ad impostare che a difendere, leggero e indeciso sul goal del pari ospite.

DE NOVA 6: Il capitano fa sempre sentire il suo apporto soprattutto nella costruzione da dietro, soffre oltremodo l'ingresso in campo di Simeri.

GIORDANO 5,5: Sostituire un mostro sacro come Piga non è facile, il ragazzo si impegna ma concede troppo dalla sua parte.

Sarrubbi sv

PIERCE 6,5: Il play argentino è l'ultimo ad arrendersi, oltre ad alzare la solita diga davanti alla difesa, offre una grande palla a Bonfiglio che spreca davanti al portiere.

SICURELLA 5,5: Corre tantissimo come al solito, ma non riesce ad incidere come potrebbe. Annulla il bell'assist sul goal di El Haddadi con l'errore che dà inizio all'azione del primo goal ospite.

COQUIN 7: Impressiona per la facilità di corsa e la qualità delle giocate. Bella la conclusione di sinistro che ha impegnato non poco l'estremo ospite. Uscito troppo presto e, sarà un caso, da quel momento sono iniziati i problemi per la Paganese.

Basanisi 5,5: Entra al posto di Coquin di cui prende la posizione sul centrosinistra. Si fa sentire per la sua presenza fisica ma, come contro l'Afragolese, sbaglia spesso la finalizzazione.

D'INCORONATO 5,5: Non ripete la splendida prestazione di Roma, tuttavia adempie con applicazione ai compiti a lui affidati, ma senza incidere più di tanto.

(Pierdomenico 5,5: Ha sul piede, a pochi metri dalla porta, la palla del 3 a 3, ma la spedisce incredibilmente alta.

AKAMMADU 7: Segna un goal da cineteca, peccato che non sia servito a niente.

El Haddadi: 6,5 Apre le marcature con un bel colpo di testa, per il resto gioca la sua solita partita fatta di qualità e quantità. Esce con i crampi, forse andava cambiato prima.

Bonfiglio 5,5: Il peperino ex Sarnese ha due grandissime occasioni per segnare, una sui piedi l'altra sulla testa, ma le sbaglia entrambe malamente

Alfonso Tortora - paganesemania.it

Paganese-Gelbison 2-3: gli ospiti la ribaltano clamorosamente nella ripresa.

Al “Marcello Torre” la spunta la Gelbison al termine di una gara dai due volti: un primo tempo dominato dalla Paganese, che chiude la prima frazione con un netto e meritato 2-0, prima di subire nella ripresa l’incredibile rimonta dei ragazzi di Agovino.

Un epilogo sorprendente, soprattutto per quanto visto nei primi 45 minuti, con gli azzurrostellati totalmente padroni del campo. La squadra aveva dato l’impressione di poter mettere la gara in ghiaccio, così come era avvenuto sette giorni prima a Trastevere, e magari anche di dilagare. Nella ripresa, invece, la formazione di casa resta probabilmente con la testa negli spogliatoi e finisce per subire una clamorosa rimonta.

Mister Novelli, rispetto alla gara di sette giorni fa, deve cambiare qualcosa in difesa, dovendo rinunciare contemporaneamente a Isufi e Piga per problemi fisici. Spazio dunque a Figueras al centro della difesa al fianco di De Nova, con Giordano che sostituisce Piga sull’out.

Pronti, via e la Paganese, dopo pochissimi giri di lancette, passa al primo vero affondo della gara. Ottima costruzione sulla catena di destra: D’Incoronato appoggia alle sue spalle per Sicurella, che crossa al centro di prima intenzione. Il taglio di El Haddadi è perfetto e, con un colpo di testa, manda la sfera sul palo lontano, alle spalle dell’incolpevole Grillo.

C’è tanta Paganese in campo, con gli azzurrostellati che danno la sensazione di poter colpire in qualsiasi momento. Poco dopo ci prova Coquin con un diagonale velenoso che impegna il numero uno della Gelbison. La morsa dei padroni di casa non si allenta e a metà primo tempo arriva il meritato raddoppio: la Paganese recupera palla sulla trequarti, Akammadu riceve e dai 30 metri fa partire un bolide che si insacca direttamente all’incrocio dei pali. È un dominio azzurrostellato, con la squadra che guadagna gli spogliatoi tra gli applausi scroscianti del “Marcello Torre”.

All’inizio della ripresa Agovino cambia qualcosa tatticamente nella sua Gelbison, lanciando subito in campo l’esperto Simeri in attacco. Dopo appena nove minuti la squadra ospite accorcia le distanze: sugli sviluppi di una punizione dalla destra di Kosovan, che colpisce il palo, la palla schizza al limite dell’area, dove Zona, di prima intenzione, calcia al volo. La sfera rimbalza a terra, si impenna a campanile e finisce alle spalle dell’incolpevole Di Salvatore.

La Gelbison a quel punto ci crede, aumenta la pressione e alza i giri del motore. La Paganese accusa il colpo e, dopo un quarto d’ora, i cilentani ne approfittano per pareggiare: un’incomprensione tra Figueras e Di Salvatore in uscita spiana la strada a Kosovan, che si incunea tra i due e infila la palla in rete per il 2-2.

La Paganese è praticamente in bambola e non riesce a reagire. La Gelbison fiuta il momento di difficoltà e completa la clamorosa rimonta con Balla, che dal limite dell’area, complice una deviazione, beffa Di Salvatore e firma il definitivo 2-3.

Subito il triplice schiaffo, la Paganese sembra improvvisamente scuotersi, costruendo nell’ultimissima parte di gara tre limpidissime occasioni da rete. Ci prova prima Bonfiglio che, da ottima posizione, calcia però alto sopra la traversa. Ci va ancora più vicino Basanisi che, con una delle sue classiche incursioni in area, calcia a botta sicura trovando l’incredibile risposta del portiere Grillo.

L’errore più clamoroso arriva però pochi minuti dopo, con Pierdomenico che, in spaccata da zero metri e a porta praticamente spalancata, non riesce a trovare lo specchio.

Si chiude così il derby del “Marcello Torre”, con una Paganese che, dopo aver chiuso la prima frazione di gioco con un meritato doppio vantaggio, subisce nella ripresa l’incredibile e dolorosa rimonta della Gelbison.

da www.paganesemania.it

foto Paganese Calcio

21.9.26

La Paganese vista da...Nocera! - In versione trasferta è una Paganese esagerata!

Dall’opaca prestazione con l’Afragolese a quella esagerata di Trastevere. Dallo 0-0 del Torre di tre giorni prima alla raffica di reti e conclusioni che non hanno lasciato scampo ai padroni di casa. Come cambia il mondo e, con esso, i giudizi: tutta ‘colpa’ dei ragazzi di mister Novelli, che hanno voluto replicare alla prestazione bloccata di mercoledì, fatta di pochi spunti e qualche interrogativo. Tutto spazzato via.

Queste le due facce della stessa medaglia, quella di una Paganese che rifila addirittura sei reti alla malcapitata formazione granata. Si conferma terra di conquista il Trastevere Stadium, che già due stagioni fa aveva visto gli azzurri sbancarlo per 3-2.

Mister Novelli conferma i quattro under, quando ne basterebbero tre, e questa volta Federico D’Incoronato esplode con una super prestazione, facendo impazzire con le sue incursioni la difesa capitolina. Se con il Latte Dolce si era messo in mostra soprattutto il centrocampo, con i vari Pierce, Sicurella e Basanisi, a Trastevere è salito in cattedra il reparto offensivo. Oltre all’ex Cavese, autore di una doppietta, sono arrivate la seconda rete per Akammadu e i primi brindisi per Buonfiglio ed El Haddadi.

È mancato all’appello il solo Lagzir, impossibile non essendo stato convocato, perché dovrebbe lasciare la Paganese per far posto al ritorno di Peppe Faiello. Un matrimonio che sembra interrompersi all’alba del campionato, in una situazione ancora tutta da chiarire.

Ritornando allo Stadium, è stata una vera e propria sinfonia azzurrostellata, che ha lasciato senza spiegazioni il tecnico del Trastevere e a bocca aperta i tifosi della Paganese, che nel festival del gol hanno applaudito anche la prima rete di Coquin all’esordio.

Inutilmente invocato per vederlo in campo mercoledì scorso contro l’Afragolese, l’ex giustiziere del Tivoli non aveva disputato neanche un minuto fino a quel momento, per poi trovare spazio dall’inizio a Trastevere, anche per sostituire Basanisi, uscito acciaccato nel derby. Il francese ha sfoderato una gran prestazione, con spunti interessanti e un’interpretazione egregia del ruolo affidatogli. Un’arma in più per Novelli, che forse voleva averlo al massimo della condizione prima di schierarlo e che, sicuramente, potrà essere molto utile al gruppo.

Si conferma solida anche la difesa, con una sola rete subita nelle ultime due gare, agevolata da un Di Salvatore che tra i pali sta gestendo al meglio questa sua prima esperienza tra i grandi, sfoderando anche parate importanti.

Nove reti nelle prime due trasferte, con la Paganese che ha battezzato sia la terra sarda che quella laziale. Ora si spera che il momento positivo possa essere confermato nel secondo derby casalingo, domenica prossima, contro la Gelbison dell’ex mister Agovino, sconfitta nettamente dalla Sarnese, che divide con la Paganese la prima piazza del girone G.

Peppe Nocera - paganesemania.it

Trastevere-Paganese 1-6: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Trastevere-Paganese 1-6: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.