27.4.26

Paganese-Nola 5-0: tutto facile per l'ultima al Torre

Tutto facile per la Paganese che, nell'ultima gara casalinga della regular season, rifila un sonora cinquina al Nola dell'ex Giampà. Al Marcello Torre praticamente non c'è storia con gli uomini di Novelli, oggi sostituito in panchina dal vice Ciardiello, che sfondano poco prima della mezzora col tap-in sotto misura di El Haddadi, abile a sfruttare una parata tutt'altra che irresistibile di Montalti sulla conclusione di De Nova. È un gioco da ragazzi per lo stesso capitano azzurrostellato dieci minuti dopo quando di testa, a porta vuota, servito dalla sponda di Pierdomenico porta i suoi sul doppio vantaggio all'intervallo.

Ad inizio ripresa Paredes trova il tris, e la sua prima rete stagionale, al termine di un'azione personale partita da centrocampo e culminata con un preciso diagonale. Alla festa del gol partecipa anche Mancino che, imbeccato in modo perfetto da Piga, batte Moltalti sul suo palo e per Lombardi che al novantesimo col mancino da fuori area fissa il risultato sul definitivo 5-0

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 28’ El Haddadi, 38’ De Nova; st 2' Paredes, 33' Mancino, 45' Lombardi

PAGANESE: Gallo, Piga, Figueras, De Nova, Pierce (10’ st Langella), Mancino, Pierdomenico (35' st Giordano), Labriola (10' st Graziani), Paredes (31' st La Monica), Gatto, El Haddadi (14' st Lombardi). All.: Ciardiello.

NOLA: Montalti, Gallo, D’Amore (1' st Ambrosio), Cipolla (15’ st Romano), Dell’Orfanello (13' st Galano), Berardocco (3' st Papa), Marcelli, Setola, Nunziante, Guarracino, Rossi (19’ st D’Angelo).
All.: Giampà

ARBITRO: Arnese di Teramo.
NOTE: Spettatori 1000 circa. Ammoniti Gallo. Espulso Rossi (N) dalla panchina

da www.paganesemania.it



Paganese-Nola 5-0: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Nola 5-0: il Pagellone di Paganese Graffiti.

Gallo – Buona la sua gara soprattutto ad inizio della contesa quando è stato chiamato in causa dai tiri degli attaccanti del Nola. Sicuro nei suoi interventi, ben coadiuvato da tutto il reparto arretrato.

Piga – Si è rivisto il giocatore trascinatore sulla corsia di sinistra. Bravo nel proporsi in avanti e ad arretrare quando necessario. Una gara autorevole con alcuni spunti preziosi che hanno dato il là a molte manovre pericolose della propria squadra

Figueras – Partita attenta in fase difensiva. Molto bravo nell’uscire palla al piede in molte circostanze. Un autentico regista arretrato in grado di far partire la manovra d’attacco in modo rapido e concreto

De Nova – Ha il merito di realizzare il gol del 2-0 che fa sì che la gara si incanali nei giusti binari per i suoi. Attento come tutto il pacchetto arretrato in fase di copertura

Pierce – Gara disciplinata del play azzurro come al solito abile nel dare ordine alla manovra con i suoi movimenti al centro del campo

Mancino – Gara generosa la sua, sempre pronto ad infilarsi negli spazi concessi dalla retroguardia ospite. Sua la rete del 4-0 che di fatto ha chiuso virtualmente la contesa

Pierdomenico – Il solito stantuffo azzurrostellato che grazie alla sua rapidità di esecuzione crea non pochi grattacapi al Nola con le sue incursioni sulla fascia. Bravo ad entrare anche al centro del campo in più di una circostanza

Labriola – Buona gara anche la sua, anche se non dispone più di quella verve che gli consentiva fino a qualche giornata fa di dar vita a degli strappi vincenti che hanno consentito alla Paganese di vincere parecchie partite in questa stagione

Paredes – Si dà un gran da fare in attacco e alla fine viene premiato con la sua prima rete in maglia azzurrostellata. Un calciatore che potrebbe anche tornare utile il prossimo anno dopo aver vissuto un normale periodo di adattamento al nostro campionato.

Gatto – Impiegato da esterno basso come da alcune partite a questa parte, è parso in buona condizione, sempre più a suo agio anche in questa posizione del campo

El Haddadi – Sua la prima rete che sblocca la gara. Presente in più di una occasione nelle azioni pericolose della propria squadra

Graziani – Entra in campo dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori per quasi due mesi. La sua presenza a centrocampo dimostra quanto sia mancato questo giocatore nella fase cruciale del campionato.

Lombardi – Subentra nella ripresa e si toglie anche la soddisfazione di realizzare il pokerissimo che sigilla una domenica quasi perfetta per gli azzurrostellati

Giordano – Gioca l’ultimo scampolo di gara quando ormai il canovaccio della partita era già stato scritto da un pezzo.

Langella – Anch’egli subentra nella ripresa. Avrebbe meritato di giocare di più nell’arco della stagione dando un po’ di respiro a qualche compagno di reparto in debito di ossigeno

La Monica – Gioca nei minuti finali della gara e sfiora anch’egli la segnatura

da: www.paganesegraffiti.it

Paganese-Nola 5-0: un finale meno amaro nell'ultima al Torre.

La Paganese si congeda dal proprio pubblico nel migliore dei modi rifilando un netto 5-0 al Nola che rende meno amaro un finale di stagione che avrebbe potuto regalare maggiori soddisfazioni ai tifosi azzurrostellati. La squadra, diretta dalla panchina per la circostanza da Ciardiello, complice una indisposizione che ha colpito il tecnico Novelli, ha interpretato nel migliore dei modi la gara odierna sfoderano quelle verticalizzazioni e quei tagli a cui l’undici azzurrostellato ci aveva abituato per larghi tratti della stagione.

da www.paganbesegraffiti.it

foto da Paganese Calcio



22.4.26

La Paganese vista da...Nocera! - Il solito ritornello: bel gioco ma non si concretizza...

"Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare". È il refrain di una famosa canzone degli anni ’60 che calza a pennello con le prestazioni della Paganese di fine stagione. Ogni anno si ripresenta la stessa musica al cospetto della tifoseria, che ormai si ritrova a commentare l’ennesima prova monocorde.

Nonostante le buone intenzioni, la squadra esegue anche a Gravina il solito ritornello: buone trame di gioco, soprattutto nella prima parte della gara, ma senza riuscire a concretizzare. È diventato quasi monotono anche commentare le prestazioni di questa squadra, il cui giudizio si riassume sempre nello stesso concetto: “gioca bene ma non concretizza”.

Alla lunga, il campionato ha dimostrato chiaramente il divario tra chi ha voluto vincere e chi non è riuscito a farlo. Il riferimento, neanche troppo velato, è al Barletta, che ieri ha meritatamente tagliato il traguardo della promozione in Serie C. La formazione pugliese, a un certo punto, si è trovata di fronte a un bivio: quando era a più di dieci punti dalla Paganese, è intervenuta con decisione sul mercato di riparazione, inserendo bocche da fuoco capaci di risolvere le partite.

Ormai è evidente che la squadra abbia mollato dopo la sfida con il Barletta e dopo la vittoria illusoria contro il Martina: la mente non supporta più le gambe. È anche naturale, dopo un campionato tirato al massimo oltre le proprie aspettative.

Resta però il rammarico per ciò che si poteva fare e non è stato fatto, o è stato fatto male: leggasi alla voce attaccanti.

Peppe Nocera - paganesemania.it



21.4.26

La pietra filosofale.

DI NINO RUGGIERO

Quando mancano due sole partite alla conclusione del campionato, fa specie che si possa parlare di squadra che non ha trovato ancora omogeneità di comportamento. Sono solo pannicelli caldi usati per indorare una pillola che non se ne scende: sono appigli senza senso. La scusante può essere invocata se riferita a una squadra alle prime esibizioni, quando gli elementi di cui è composta ancora non si conoscono e ci vuole tempo per amalgamare un gioco. Quando mancano due sole gare al termine, credo che non abbia senso. Meglio allora fare un discorso più ampio.

La Paganese aveva iniziato il suo percorso in sordina, si era presentata come squadra dalle buone potenzialità tecniche; aveva dimostrato di aver colto nel segno con acquisti giovani di ottima fattura; aveva soprattutto conquistato il suo pubblico con prestazioni brillanti e accattivanti. Erano poi arrivati i primi risultati, forse non proprio esaltanti ma di certo buoni per la classifica; prova ne sia che a un certo punto del torneo, la squadra si è trovata prima in classifica addirittura con cinque punti sulla seconda.

Fermi tutti, un momento.

Nel calcio, come nella vita, nessuno può essere mai certo di niente, si sa; ma a cavallo delle festività natalizie, quando si è trattato di prendere una decisione nelle segrete stanze del potere, è certo che la questione «possibile primato» è stata trattata. La versione dell’allenatore che non voleva rinforzi, preferendo continuare con gli elementi a disposizione regge fino a un certo punto. Diciamo che probabilmente, salvo smentita, di comune accordo con la società, si era pensato di poter continuare in scioltezza, quasi goliardicamente, per arrivare comunque a un buon risultato con la giustificazione di una programmazione che prevedeva un anno di transizione prima della scalata, negli anni successivi, alla promozione.

Quello che non è andato per il verso giusto, e la classifica oggi impietosamente lo evidenzia, è stato il cammino della squadra nella seconda parte del campionato. Quell’amalgama a lungo cercata, da affinare solo con il lavoro settimanale, non ha lasciato scampo e c’è stata una sentenza inappellabile: la squadra – con tutta la migliore buona volontà messa sul tappeto – non era pronta per il grande salto perché carente in almeno due unità di un certa statura tecnica.

Ora, a delusione smaltita, dopo una sbornia di primato che aveva accomunato la grande massa della tifoseria, bisogna solo riconoscere che la squadra, così com’è, ha già fatto tutto quello che era lecito fare con i mezzi di cui disponeva e che, anzi, ha fatto mirabilie per una buona fetta di campionato. La ricetta nel calcio è semplice: a disposizione degli allenatori non c’è nessuna pietra filosofale in grado di mutare in oro zecchino un vile metallo. Per buona pace soprattutto di Novelli e di Bocchetti che il loro lavoro lo hanno fatto, e anche bene. Facciamocene una ragione, ma è così.

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it



20.4.26

Gli altri risultati e la classifica aggiornata: il Barletta è aritmeticamente promosso in serie C.



Gravina-Paganese 1-0: la Rassegna Stampa da PaganeseGraffiti.






































Gravina-Paganese 1-0: il Pagellone di PaganeseGraffiti.

Allenatore Novelli – Il suo lavoro non è in discussione, considerato che la squadra era stata costruita con criteri parsimoniosi allo scopo solo di ben figurare. Quando, però, la posta in palio è diventata diversa, e c’era la possibilità di guardare alla vetta, sono venute a galla tutte quelle manchevolezze che fanno grande una squadra da alta classifica. Anche a Gravina, la Paganese ha dato dimostrazione di buon gioco e di buona organizzazione complessiva, ma come sempre è mancata la finalizzazione. Resta il fatto che negli ultimi tempo qualcosa si è inceppato e la squadra ha perduto anche quella scioltezza e disinvoltura che aveva caratterizzato le sue gare e non è riuscita neppure a campare di rendita sui gol realizzati da Labriola.

Gallo – Poco lavoro, soprattutto nel primo tempo. Niente da fare sul gol incassato su calcio di punizione dal limite.

Gatto – Può spingersi in avanti sulla fascia destra e nel primo tempo si trova più di una volta a contatto con la porta avversaria. Difetta di intensità nella seconda parte della gara.

Figueras – Acquista sempre di più sicurezza nel ruolo di centrale difensivo e riesce pure a farsi valere in fase di costruzione del gioco.

De Nova – Gioca la sua onesta partita, senza particolari acuti. Non riesce però a sfruttare la sua abilità nel gioco aereo sui cross da calcio d’angolo quando la squadra si porta in avanti.

Piga – Quando è in giornata, come oggi, non ce n’è per nessuno e diventa l’arma in più della squadra sulla fascia sinistra. I suoi cross sono inviti preziosi poco sfruttati dai compagni.

Labriola – Da un po’ di tempo, nella parte di goleador principe, ha le polveri bagnate. Gioca una quantità industriale di palloni dal centrocampo in su ma riesce poche volte a calibrare i suoi tiri.

Pierce – Non eccelle come al solito nella zona centrale del campo e rischia pure più di una volta il secondo giallo. Siamo abituati a vederlo primo attore e oggi non lo è stato.

Mancino – Si sacrifica un po’ troppo nel gioco di raccordo tra i reparti e viene meno la sua caratteristica che lo porta a giocare di fino sulla trequarti campo.

Pierdomenico – Comincia a spron battuto sulla fascia destra dell’attacco e non è nemmeno molto fortunato quando, soprattutto nel primo tempo, tenta il tiro a rete.

(dal 35′ st Di Biagio) – Uno scampolo anonimo di partita nel periodo più brutto attraversato dalla squadra.

Paredes – Prova senza infamia e senza lode per lo spagnolo, che cerca di essere utile alla squadra in tutte le varie fasi della partita. Viene sostituito subito dopo aver sfiorato il gol su cross da sinistra di El Haddadi.

(dal 21′ st La Monica) – Ancora una prova incolore del centravanti che continua a non trovare la via della rete.

El Haddadi – È da un po’ di tempo che non riesce più a farsi pericoloso in zona gol. Spreca perlomeno due palle gol nel primo tempo. La sua prova perde d’intensità nel secondo tempo.

da: paganesegraffiti.it

Novelli mastica amaro: "Creato tanto senza concretizzare... i dettagli fanno la differenza".

Mastica amaro Raffaele Novelli, dopo la sconfitta per 1-0 contro il Gravina, sottolineando luci e ombre di una gara in cui il risultato non rispecchia pienamente quanto visto in campo.

“La prima parte della gara era esattamente ciò che dovevamo fare. La squadra ha giocato, ha creato, abbiamo avuto diverse occasioni e tante situazioni favorevoli, soprattutto con numerosi cross dove spesso siamo arrivati in ritardo. Se leggiamo meglio le situazioni possiamo fare di più. La squadra ha prodotto, ma non basta. Non possiamo poi permettere di difendere in quel modo e concedere una punizione del genere. Sono dettagli che fanno la differenza anche perchè sapevamo che avevano giocatori forti sui calci piazzati. Queste disattenzioni si pagano”.

Il tecnico ha comunque riconosciuto i meriti dell’avversario, parlando di “una squadra che sta facendo un ottimo campionato”, ma ha ribadito come la sua formazione abbia tenuto in mano il gioco: “Non abbiamo subito praticamente nulla, abbiamo sempre fatto la partita e trovato gli spazi, soprattutto nella prima fase. Anche nel finale, però, sui cross dobbiamo fare qualcosa di diverso. Non è che qualcosa non va, è un percorso. A volte si cresce e poi ci si ferma. È proprio in quel momento che bisogna lavorare di più. Ci manca il salto mentale per capire cosa serve per vincere le partite”.

da paganesemania.it

Gravina-Paganese 1-0: ora è chiaro, qualcosa si è inceppato...

DI NINO RUGGIERO

Oramai è certo: qualcosa si è inceppato nel delicato meccanismo che aveva caratterizzato le buone prestazioni e i risultati positivi che la squadra era riuscita a ottenere in questo campionato. La Paganese non riesce più a fare punti e lo dimostra il cammino costellato di sconfitte che sta caratterizzando il suo cammino nel girone di ritorno, a partire soprattutto dalla inopinata sconfitta interna subita a opera del Barletta.

Anche a Gravina, la squadra azzurrostellata ha giocato quella che potrebbe essere definita una buona gara. Ha dominato territorialmente la partita per quasi tutto il primo tempo ma si è persa (non è più una novità!) nei pressi dell’aria di rigore avversaria. Stanno venendo a mancare i gol risolutivi di Labriola che avevano caratterizzato il cammino della squadra e che – pur messi a segno con il bilancino del farmacista – avevano consentito alla squadra di fare risultato con il minimo consentito. Ma può una squadra dipendere solo dalla vena realizzativa di un calciatore, per bravo che sia, prestato all’attacco?

Alla Paganese adesso, forse, con l’allontanamento della squadra dalle prime posizioni, mancano pure le motivazioni e l’adrenalina che caratterizzano momenti difficili. Ma sarebbe un grave errore mollare gli ormeggi a due giornate dalla fine, non per i play-off (che non servono a niente), ma soprattutto per attaccamento ai colori sociali, e per il rispetto dovuto a una tifoseria che è tornata in massa a sostenere la squadra, nella buona e nella cattiva sorte, parafrasando l’impegno a rimanere uniti nonostante le diversità della vita.

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it

16.4.26

Archiviato il calcio giocato, ora tocca vincere l'altro "campionato"! Attese novità?

Sono stati giorni intensi per Pagani e per la Paganese, con sentimenti che si sono inevitabilmente intrecciati. Da un lato la solennità della festa, sentita da tutti i paganesi e non solo; dall’altro la fine dei sogni di gloria, dopo il crollo dell’ultimo mese. La gara con l’Afragolese è stata la prima delle ultime quattro di campionato, che hanno un sapore amaro per i tifosi ma che per i calciatori ricordano quello degli studenti che, a fine anno scolastico o quasi, dopo aver sostenuto le varie interrogazioni, attendono soltanto l’ultima campanella.

Archiviato il campionato, purtroppo con non poche responsabilità della società in termini di mercato di gennaio, l’attenzione si focalizzerà sull’altro tema di pubblico interesse: il debito con l’erario. Un tema che, la settimana scorsa, dopo gli spifferi circolati in città tra i ben informati su un proficuo incontro coi consulenti dell’Agenzia delle Entrate, ha trovato conferma anche in un “annuncio istituzionale” con una comunicazione ufficiale prevista nelle prossime settimane.

Ho notato, però, con stupore come, da parte dei responsabili della comunicazione della società, il fatto che la tifoseria chieda legittima chiarezza sul futuro venga interpretato come un atteggiamento di chi attende che tutto vada a rotoli o, peggio ancora, venga etichettato come sciacallaggio. Un atteggiamento non depone bene per il prosieguo e per il futuro della stessa, che dovrebbe invece adottare una comunicazione più netta e chiara, senza alimentare congetture di alcun tipo.

D’altronde, il chiacchiericcio è alimentato dalle troppe “voci di dentro” che generano ipotesi, dubbi, speranze e incertezze da un giorno all’altro. L’attenzione sul tema è un fatto naturale: è una questione complessa che si trascina da due anni tra accordi presentati, annunciati, poi smentiti e infine ricalcolati passando più volte dal “E' tutto pronto” al “Ci devono far sapere” creando inutili aspettative. Ad alimentare le notizie sono proprio le “voci di dentro” che fanno il giro della città, dando adito a scenari ritenuti veritieri — come quello dei presunti disimpegni di dirigenti — per poi essere puntualmente ritrattati, salvo ripresentarsi ciclicamente ad alimentare il chiacchiericcio.

La Paganese, ricordiamolo, è un bene di interesse comune e sociale e, in quanto tale, è soggetta a critica sportiva: chi la esercita non può per questo essere definito un detrattore!

Peppe Nocera - paganesemania.it

14.4.26

La Paganese vista da...Nocera! - Al Torre il clima è di fine stagione, in campo il solito copione.

Clima estivo al Torre per un Paganese–Afragolese che tornava in cartellone dopo 40 anni e che non sarà ricordata come una gara indimenticabile, ma per essere andata in scena di sabato, cosa che, a mia memoria, non era mai accaduta, non in concomitanza con la tradizionale domenica di festa per i paganesi. Partita di fine stagione, con gli ospiti che, nelle intenzioni — messe in pratica soprattutto nel secondo tempo — avevano stimoli maggiori per la conquista di un posto nei play-off.

Mister Novelli, nel “sorteggio settimanale” della punta centrale, questa volta affida a Paredes la maglia da titolare nel ruolo, con La Monica che scala in panchina e Negro in tribuna. Isufi, invece, scomparso dai titolari dopo la gara con il Barletta, trova in Figueras una valida alternativa. Per il resto, tutto secondo copione: rientrano Piga e Labriola; nell’alternanza degli esterni Costanzo è in tribuna per infortunio, con Pierdomenico titolare e Lombardi in panchina rispetto alla gara con la Real Normanna. Anche la tifoseria, come la squadra, ha mollato, lasciando vari vuoti sulle scalee del Marcello Torre, dopo che il sogno promozione è svanito nell’ultimo mese: una squadra che ha infilato il terzo pareggio nelle ultime sei gare, oltre a due sconfitte e una vittoria.

Il copione, del resto, non ha subito variazioni sul tema di un campionato che si è arenato sul più bello. Una squadra che sbatte ancora una volta contro la sua anemia offensiva, con almeno quattro palle gol fallite e un palo che, se da un lato sembrano figli di una squadra viva, dall’altro suonano come la solita nota di una melodia stonata. Questo campionato ha ormai poco da dire alle corde dei tifosi, dal punto di vista tecnico, e deve trascinarsi stancamente alla conclusione, cercando, se possibile, di evitare anche l’inutile strazio dei play-off.

Peppe Nocera - paganesemania.it



13.4.26

Paganese-Afragolese 1-1: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Novelli: "Un ottimo primo tempo, ma se poi non la chiudi...".

Dopo il pareggio con l'Afragolese, mister Novelli analizza la prestazione della sua squadra con equilibrio, tra rammarico e segnali positivi. “La squadra ha fatto un ottimo primo tempo. Siamo andati in vantaggio e abbiamo avuto altre due occasioni nette per raddoppiare. Questo è stato il problema principale: non aver chiuso la partita. Nella prima parte abbiamo fatto veramente bene, ma nella ripresa non siamo stati continui. Abbiamo concesso spazi e, pur creando ancora tre palle gol e colpendo anche un palo, non siamo riusciti a portare a casa il risultato pieno. Quando non concretizzi, poi rischi di giocartela fino alla fine. Abbiamo subito un gol in fuorigioco, ma al di là di questo abbiamo avuto qualche difficoltà sui cross, dove ci siamo fatti trovare impreparati. Rispetto comunque alle partite di Ferrandina e Aversa ho visto una squadra diversa, in crescita. Abbiamo proposto gioco, ma dobbiamo ritrovare continuità e intensità nelle due fasi”.

Sul piano mentale, Novelli ha escluso pressioni esterne: “Non c’è stata pressione da parte di società, direttore, tecnico o tifosi. Anzi, i tifosi ci hanno sempre sostenuto. Il punto è che, quando si avvicina il traguardo, serve serenità. Non è semplice gestire certe situazioni di classifica, soprattutto per chi non ci è abituato. Abbiamo sempre giocato con grande intensità, creando tante occasioni. Questo comporta un grande consumo di energie, sia fisiche che mentali, e alla lunga qualcosa si paga. Nel corso di un campionato è normale avere qualche passaggio a vuoto. Oggi c’è rammarico per il pareggio, ma ho visto una buona prestazione contro un avversario valido”.

da www.paganesemania.it



Paganese-Afragolese 1-1: il Pagellone di PaganeseGraffiti.

Allenatore Novelli – Schiera per la prima volta dal primo minuto Paredes al centro dell’attacco nel disperato tentativo di dare un peso specifico al reparto avanzato. I risultati non sono esaltanti, ma non sono nemmeno completamente deludenti perché il calciatore, con una girata di istinto, colpisce un palo meritevole di migliori fortune. Per il resto, l’allenatore restituisce Labriola ai suoi compiti di guastatore e risistema Piga sulla linea dei difensori laterali. Poi, ordinaria amministrazione delle sostituzioni.

Gallo – Poco lavoro. Sicuro tra i pali, in ogni occasione. Poco da fare sul gol incassato da due passi su ribattuta dopo un primo intervento alla disperata.

Gatto – Tiene bene la fascia destra della difesa e riesce anche a interagire con Pierdomenico. Nel secondo tempo fallisce una buona occasione per il 2 a 1

(dal 85’ Sessa) – Pochi minuti per una valutazione.

Figueras – È forse la sorpresa positiva di questa fase di campionato. Gioca un’infinità di palloni e riesce anche a proporsi in fase di rilancio.

De Nova – Ha padronanza del ruolo come centrale difensivo e si intende bene con Figueras. Si fa sorprendere nell’azione che porta al gol dell’Afragolese.

Piga – Rientra dopo due settimane di assenza e rivitalizza la fascia sinistra dello schieramento quando si sgancia in avanti a proporre suggerimenti.

Labriola – Si conferma goleador principe e mette subito il suo sigillo alla gara. Lavora un’infinità di palloni anche se non è costante e preciso dalla trequarti in avanti.

(dall’81’ Langella) – Ancora una volta non trova posto in formazione fin dall’inizio.

Pierce – È il solito metronomo che ogni squadra vorrebbe avere. Gioca come sempre anche a ridosso della difesa e la sua presenza si fa sentire quando l’Afragolese attacca alla ricerca del gol del pareggio.

Mancino – Un primo tempo così e così. Non è proprio all’apice della condizione fisica per continuità di gioco. Cresce nella ripresa, in virtù di una classe indiscussa e va a un passo dalla segnatura.

(dal 90’ Lombardi) – Pochi minuti in campo.

Pierdomenico – Ha numeri di alta scuola e li esibisce ancora una volta. Non è però fortunato nei suoi tentativi di tiro a rete.

(dal 71’ Di Biagio) – Poco in campo, ma dimostra di essere sempre sul pezzo in difesa e in avanti.

Paredes – Ce la mette tutta per non sfigurare e bisogna dire che non demerita per l’impegno mostrato. Non è nemmeno fortunato quando in girata colpisce il palo nella ripresa nel periodo di maggiore pressione della sua squadra.

El Haddadi – Ritorna sulla fascia sinistra in attacco e fa sfoggio di buoni numeri che però sono quasi sempre neutralizzati dai difensori napoletani

da www.paganesegraffiti.it

Paganese-Afragolese 1-1: Gioielli risponde a Labriola.

La Paganese non riesce ad andare oltre il pareggio per 1-1 contro l’Afragolese nell’anticipo disputato al “Marcello Torre” in occasione della festa della Madonna delle Galline. A sbloccare il match è Labriola poco dopo il ventesimo minuto, ma nella ripresa è Gioielli a ristabilire l’equilibrio, impedendo agli azzurrostellati di ritrovare il successo che manca ormai da tre turni. Una gara dai due volti per la formazione di casa: brillante e dominante nella prima parte, più in difficoltà nella seconda, quando la pressione dei rossoblù si fa sempre più insistente. Eppure, proprio nel finale, la Paganese sfiora il colpo da tre punti, fermata però dal palo che nega il gol a Paredes.

Tra le novità dell’undici iniziale scelto da Novelli c’è proprio l’attaccante spagnolo. In difesa torna Piga, mentre Costanzo è costretto al forfait per infortunio sull’out sinistro offensivo. El Haddadi viene così dirottato sull’esterno, con Pierdomenico dalla parte opposta. Il classe 2007 apre le porte all’inserimento di Gatto nel reparto arretrato, preferito a Di Biagio. A centrocampo confermato il terzetto formato da Pierce, Mancino e Labriola.

Ed è proprio Labriola a prendersi la scena nel primo tempo: dopo due tentativi iniziali (3’ e 12’), al terzo affondo trova il gol del vantaggio. Recupera palla su Torassa nella zona centrale del campo e si lancia verso la porta, battendo Puca con un preciso diagonale dal limite dell’area. Intorno alla mezz’ora è ancora protagonista, questa volta in veste di rifinitore per El Haddadi, che però trova la pronta risposta del portiere avversario. Poco prima dell’intervallo (41’), lo stesso Labriola ci riprova da lontano, sfiorando il bersaglio.

La ripresa si apre con la Paganese subito pericolosa: su un corner battuto rapidamente, Gatto serve un pallone invitante per Mancino, che di testa manda di poco fuori. Con il passare dei minuti, però, cresce l’Afragolese, che alza ritmo e intensità. Ferrara prova a scuotere i suoi con due conclusioni ravvicinate (13’ e 14’), entrambe alte di poco. Al 21’ è invece De Sena, ex della sfida, a sfiorare il pari di testa su cross di Collaro. Il gol è nell’aria e arriva poco dopo: Figueras interviene in anticipo su De Sena al momento del tiro, ma dal rimpallo nasce l’occasione per Gioielli, che in spaccata deposita in rete per l’1-1.

La reazione della Paganese tarda ad arrivare, ma nel finale i padroni di casa tornano a spingere: al 39’ Mancino serve Gatto, il cui diagonale viene murato da un difensore. Poco dopo, è il palo a dire di no a Paredes, negando agli azzurrostellati la vittoria e i tre punti.

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 23’ Labriola; st 28’ Gioielli

PAGANESE (4-3-3): Gallo, Piga, Figueras, De Nova, Gatto (40’ Sessa); Mancino (44’ Lombardi), Pierce, Labriola (36’ st Langella); Pierdomenico (27’ st Di Biagio), Paredes, El Haddadi. A disp: Mangiaracina, Conson, Isufi, Giordano, La Monica. All.: Novelli

AFRAGOLESE (4-3-3): Puca, Massaro (31’ st Chiariello), Nocerino, Senese, Sepe (13’ st De Sena); Gioielli, Torassa (22’ Fabiano), Sokouri; Montaperto, Longo (1’ st Ferrara), Porzio (13’ st Collaro). A disp.: Polverino, Casalongue, Nuredini, Scafaro. All.: Ciaramella

ARBITRO: Cataldo Zito di Rossano

NOTE: Spettatori 1000 circa. Recupero: pt 2’; st 4’

da www.paganesemania.it




Paganese-Afragolese 1-1: coerenti fino all’ultimo.

DI NINO RUGGIERO

Sulla Paganese di quest’anno si può dire tanto; che ha una buona intelaiatura; che gioca un buon calcio; che ha in organico giovani interessanti; che, in fatto di resa, ha anche superato le aspettative della vigilia. Insomma, sul suo conto si può dire di tutto – mettiamola pure sul piano dell’ironia – ma bisogna convenire che su una cosa non è mancata: la coerenza.

Altalenante è stato il suo rendimento durante tutto il suo campionato; altalenante e irritante è stata la gara disputata al “Marcello Torre” contro l’Afragolese. La sua prova è stata caratterizzata ancora una volta proprio da alti e bassi (a questo punto, considerati i punti persi nella lotta per il primato, più bassi che alti!) che hanno funestato il suo percorso verso improbabili sogni di gloria.

La partita con la squadra napoletana pareva essere alla sua portata, specie dopo il gol messo a segno da Labriola, ma poi – come in altre occasioni – qualcosa si inceppato nel suo motore ed è venuta fuori la squadra avversaria che non ha nemmeno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per arrivare al pareggio.

Il campionato adesso si avvia al termine con tre gare ancora da disputare. Allora che possiamo dire? Che era tutto segnato? Che non c’erano i presupposti giusti per sognare in grande? Fate voi. È certo solo che bisognerà fin da adesso pensare al futuro. E non guardate nemmeno ai cosiddetti play-off. È roba da ricchi, non fa per noi…

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it

4.4.26

Gli altri risultati e la classifica aggiornata.



La classica partitella del giovedì. Ora uscite allo scoperto.

La classica partita senza ambizioni, senza mordente, senza cattiveria; diciamo che è paragonabile a quella del giovedì, dove si provano schemi e tattiche. In questo allenamento ci prova anche il mister a metterci quel pizzico di gestione per tenerli in forma in vista di domenica, azzardando anche un ipotetico 4-4-2 a trazione offensiva, dopo che prima Costanzo e poi El Haddadi sprecano a porta vuota un gol già fatto.

Ma sa di brutto, è senza sapore questa sconfitta. Non è nemmeno tanto pesante il risultato, quanto l'aria che si respira nell'ambiente in attesa della festa patronale: un'aria diventata soffocante, tanto da rendere insopportabile persino la telecronaca, che cercava di rendere appetibile una gara tenendo informati i telespettatori sul risultato della lanciatissima Barletta, quasi come una iettatura. Non ci facciamo mancare nulla; anzi, regaliamo anche il vantaggio agli ospiti: un'uscita errata del capitano e poi il baratro. Inspiegabile, come la Nazionale: stessa identica situazione. Da oggi, chiaramente, si è perso anche il peso della maglia che indossano. Mi dispiace doverlo dire — e non ne conosciamo certamente le ragioni — ma non si capisce come si possa passare da una squadra che suda a una squadra svogliata e priva di idee.

Facciamocene una ragione, allora, oppure dateci prove di maturità: uscite allo scoperto, rendeteci partecipi! Altrimenti perderemo anche l'unica cosa di cui ci vantiamo: il nostro pubblico, che mai come quest'anno è stato presente, onnipresente nonostante le nubi e le incertezze. Siamo disposti ad accettare tutto, anche l'idea di ripartire da zero. Non è un'idea campata in aria, perché tra l'ipotesi playoff (che non hanno valenza) e un campionato pieno di incertezze, meglio rinascere con nuove ambizioni e programmazioni, iniziando dall'impianto sportivo, da una nuova società e da un settore giovanile. Sembra quasi di parlare del momento che sta attraversando l'intero calcio italiano... avanti Pagani!

Vincenzo Russo - paganesemania.it