30.7.23

Nuove frecce per Agovino: vicine le firme di Coquin e Faiello.

Lunedì alla partenza per il ritiro di Chianciano Terme il tecnico Agovino potrebbe avere a disposizione due nuove frecce per l'arco della sua Paganese. 

Sembrerebbero, infatti, in dirittura di arrivo gli accordi con gli esterni Mathieu Coquin e Giuseppe Faiello, entrambi classe 1997. Con il calciatore francese, che col suo ingresso nella ripresa nella disfatta di Tivoli riuscì a 'spaccare' letteralmente il match in favore dei laziali, l'accordo di massima è stato già raggiunto qualche giorno fa. 

Si attende praticamente soltanto la firma ufficiale che potrebbe giungere, già nel weekend, proprio insieme a quella di Faiello. L'esterno napoletano, arrivato in azzurrostellato dal Nola nel dicembre scorso ed autore di un ottimo campionato, è infatti ad un passo dalla riconferma dopo che le due parti hanno raggiunto l'accordo limando quella leggera differenza tra domanda ed offerta. 


Faiello così ritroverebbe a Pagani, oltre la batteria degli under riconfermata, anche il difensore Giuseppe Esposito. Il classe 1999, 26 presenze la scorsa stagione, si è aggregato al gruppo dal primo giorno del pre ritiro organizzato al Torre mettendosi così subito a disposizione del tecnico Agovino.

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Partono i bastimenti.

DI NINO RUGGIERO

Cento e più anni fa, una celebre canzone napoletana “Santa Lucia luntana“, versi e musica di E. A. Mario, recitava “partono i bastimenti per terre assai luntane…”. Partivano per l”America i bastimenti, zeppi di persone che andavano alla ricerca di lavoro e di un mondo migliore. Oggi, alle soglie di agosto 2023, scusate l’irriverente metafora, non partono più i bastimenti per terre assai lontane ma parte, destinazione Chianciano Terme, in Toscana, un pullman con tecnici, addetti ai lavori e calciatori che dovrebbero rappresentare degnamente la Paganese nel prossimo campionato di serie D. Alcuni partono con biglietto di sola andata: sono atleti senza contratto che contano di convincere Agovino sulla bontà delle loro doti. Un classico per squadre non professionistiche.

Perchè ho usato “dovrebbero” (condizionale) e non “rappresenteranno” (futuro)? Perchè tutto è ancora da definire per la squadra nel suo insieme.

Sapete quanto lungo e sofferto è stato l’iter che si è dovuto seguire per scongiurare la scomparsa del calcio a Pagani all’indomani delle irrevocabili dimissioni di Raffaele Trapani. Quindi non mi ripeto.

Inevitabilmente ci sono stati rallentamenti e indecisioni. Una nuova società di calcio non si improvvisa dalla sera alla mattina, specie quando – in mancanza di consistenti risorse – ci si trova davanti a scelte da ponderare per bene nella speranza di non sbagliare. Quando le risorse sono poche, bisogna sbagliare il meno possibile, anche se – è risaputo – il calcio non è una scienza esatta e due più due non sempre fa quattro.

L’allenatore Massimo Agovino e il direttore sportivo Guglielmo Accardi, con tutta la migliore buona volontà, non sono ancora riusciti, ad oggi – per motivi che probabilmente risentono della risicata consistenza del budget disponibile – a completare la squadra; ci si augura che riescano a farlo nelle prossime ore per dare un volto alla nuova Paganese e un senso compiuto alla parola “ritiro”.

Oltre agli atleti ingaggiati nei giorni scorsi e ufficializzati dalla società, pare che siano in dirittura di arrivo due elementi di un certo peso, con valigie pronte per il ritiro: il tuttofare Faiello, uno di quelli che si è fatto apprezzare nel corso dell’ultimo campionato e l’attaccante di fascia Mathieu Coquin, lo scorso anno a Tivoli. Con loro, anche due under provenienti dalla primavera della Lazio.
E forse non finisce qui la campagna estiva.

I ritiri servono a rafforzare il senso etimologico della parola “squadra”; i calciatori nel corso di un ritiro precampionato hanno la possibilità di conoscersi e di familiarizzare; il tecnico può meglio svolgere il suo lavoro tecnico-tattico perchè ha sotto controllo l’intera rosa dei calciatori.

Perchè dico tutto questo? Avrebbe poco senso, se – in partenza per un ritiro di una decina di giorni – la squadra dovesse risultare ancora priva di quegli elementi ricchi di buona personalità calcistica. Di loro non si può fare a meno, se si vuole formare una squadra dalla buona identità. Almeno buona, non proprio necessariamente ottima. Sappiamo accontentarci.

da paganesegraffiti.it

27.7.23

Al via oggi al Torre il preritiro. Potrebbe esserci anche Giuseppe Maiorano.

Prenderà il via ufficialmente questo pomeriggio alle ore 17.30 al "Marcello Torre" la stagione 2023/24 targata mister Agovino. Il gruppo a disposizione del tecnico di Sant'Anastasia si ritroverà presso l'impianto cittadino per un pre ritiro di tre giorni prima di partire alla volta di Chianciano Terme dove la Paganese alloggerà dal 1° fino al 13 agosto. 

Sarà l'occasione per effettuare i classici test atletici per gli under di proprietà della società (certi della presenza Pinestro, Del Gesso e Campanile) così come per gli ultimi arrivati. E tra le tante facce nuove potrebbe esserci anche quella di una vecchia conoscenza della Paganese. Nelle ultime ore, infatti, ha subito un'accelerata, forse decisiva, la trattativa che dovrebbe riportare a Pagani Giuseppe Maiorano, in azzurrostellato da aprile 2017 fino al termine della stagione successiva. 

Il calciatore classe '96, cresciuto nei settori giovanili di Inter e Sassuolo ed utilizzato nei primi anni di carriera come esterno di attacco, nelle ultime stagioni ha arretrato in mediana la sua posizione in campo. La Paganese così affiderebbe a lui le chiavi del centrocampo in un ruolo che ha già ricoperto nelle ultime 3 esperienze con Gelbison, Cavese e Vastese.

© paganesemania.it 

26.7.23

Tris di arrivi: firmano Orefice, Mancino e Criscuolo.

È stato un martedì movimentato in casa Paganese che ha di fatto accelerato in sede di mercato portando a termine alcune delle trattative intavolate nelle ultime settimana. Dopo le firme di Galeotafiore e Trezza nella tarda mattinata, nel pomeriggio è stata la volta di Antonio Orefice, Andra Mancino e Alessandro Criscuolo. 

Orefice, attaccante napoletano classe 2000, è già stato alle dipendenze di Agovino in serie D nel campionato 2019/20 quando con 7 reti trascinò il Giugliano ai Playoff dietro la corazzata Palermo ed il Savoia. L'attaccante, che può svariare sull'intero fronte d'attacco, dopo il buon secondo anno con i gialloblu campani (9 gol in 27 presenze) ha vestito con poca fortuna le casacche di Sanremese e Tritium. Lo scorso anno  invece, in forza al Matera ha realizzato 4 reti in 22 presenze di cui 4 da titolare. Per Orefice si tratta di un ritorno alla Paganese avendo indossato l'azzurrostellato nel settore giovanile nella stagione 2017/18. In quell'anno gli azzurrini parteciparono anche all'importante torneo di Viareggio affrontando la selezione Under 19 della Cina ed il Perugia

Così come Orefice, anche Andrea Mancino è stato pescato dalla 'lista' Agovino che lo ha allenato lo scorso anno nei pochi mesi in cui è stato alla guida dell'Afragolese. Attaccante brevilineo, classe 2002, può ricoprire anche il ruolo di trequartista o mezzala come è avvenuto due anni fa in D con l'Arezzo (24 presenze). In passato esperienza nel settore giovanile della Juve Stabia e del Napoli con cui ha partecipato anche alla Uefa Youth League. 

Anche per Criscuolo, classe 2002, si tratta di un ritorno essendo cresciuto proprio tra le file del settore giovanile azzurrostellato. Prima esperienza tra i 'grandi' per il centrocampista due anni fa alla Casertana dove in D, però, trova pochissimo spazio per poi passare lo scorso anno in forza al Costa d'Amalfi nel campionato di Eccellenza campana. 

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25.7.23

Il primo acquisto è un paganese! Ufficiale il centrocampista De Feo.

La Paganese Calcio 1926 comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Francesco Pio De Feo nella passata stagione alla US Palmese 1914.

Un ritorno per il paganese De Feo classe ’97 che è cresciuto ed ha esordito in azzurrostellato in Lega Pro nella stagione 2015/2016. Ha vestito le maglie in carriera di Gelbison, Nocerina, Gravina e Vastese tra le altre. Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926

È tempo di accelerare in casa Paganese per quanto riguarda la costruzione della rosa in vista dell'imminente ritiro che dovrebbe partire a fine mese. Agovino in sede di presentazione è stato chiaro facendo intendere che iniziare a lavorare fin dall'inizio con una buona parte della rosa renderebbe più facile il lavoro nel far apprendere la sua idea di calcio. 

In tal senso sembrerebbe ad un passo il ritorno in azzurrostellato del paganese Francesco De Feo. Il centrocampista classe '97, cresciuto proprio tra le file della squadra della propria città con cui ha anche esordito in C nei minuti finali della sfida con l'Akragas nella stagione 2015-16, tornerebbe a vestire così quella maglia, questa volta da protagonista, di cui è sempre stato tifoso. 

In carriera oltre 170 presenze in D con le maglie tra le altre di Gelbison, Vastese, Nocerina, Vastogirardi, Gravina, Nardò e Palmese. Lo scorso anno, proprio coi rossoneri, è stato avversario della Paganese di Giampà andando in gol (nella foto la "non esultanza") nel 3-1 della sfida di ritorno. 

Nelle prossime ore potrebbe già arrivare la fumata bianca.

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24.7.23

Trica che vene bbuono.

DI NINO RUGGIERO

C’è un proverbio napoletano che recita testualmente: “Trica trica che vene bbuono“, tradotto “non importa quanto si aspetta, l’importante è che vada bene”.

Non so, per la verità, se il detto può essere applicato al problema che più ci interessa: alla nuova Paganese. All’indomani della disfatta di Tivoli e delle dimissioni di Raffaele Trapani, abbiamo aspettato fiduciosi due tappe fondamentali per il futuro del calcio a Pagani:
1 – la costituzione della nuova società per evitare il fallimento della vecchia;
2 – la composizione della squadra che dovrà rappresentare degnamente la Paganese ai nastri di partenza della serie D.

Per il primo punto, essenziale perché senza una felice conclusione non sarebbe stato possibile andare oltre, diciamo che si può essere soddisfatti. Certo, sarebbe stato meglio riuscire a coinvolgere altri imprenditori e professionisti, ma l’opera congiunta del notaio Calabrese e del sindaco De Prisco hanno consentito di aggregare al momento nove persone alla nuova compagine societaria.

Intendiamoci, non era facile riuscire a mettere d’accordo tante persone con il fine ultimo e dichiarato di salvare il salvabile, pena l’esclusione dal campionato per fallimento. Il fatto di esserci riusciti suona a merito del sindaco De Prisco e del notaio Calabrese che hanno speso nel progetto “rinascita” le loro migliori energie. Primo punto chiuso? Quasi. Chiariamo alcune cose. Si parte con la nuova società che comunque è ancora legata per questioni amministrative e di opportunità alla gestione Trapani. I legami ci sono e resteranno almeno fino al momento in cui la nuova società sarà in grado di camminare con le proprie gambe. La prova di quanto enunciato viene dalla conferma di Filippo Raiola, nella veste di amministratore delegato e di Guglielmo Accardi come direttore sportivo. Proprio quest’ultimo, in piena sintonia con il parere di Raiola, ha scelto Massimo Agovino come nocchiero della squadra che disputerà il prossimo campionato. Chiudiamo il primo punto con una nota. L’allenatore Agovino si è presentato alla stampa e alla tifoseria con una dichiarazione accattivante. “Non vedo l’ora di indossare la gloriosa maglia della Paganese. A una chiamata così non potevo non rispondere presente. Con grande piacere ritrovo tre compagni di viaggio, Guglielmo Accardi, Filippo Raiola e Lorenzo Ansaldi. Cominciare con loro è come stare in un ambiente familiare”. Bene, una dichiarazione che è un atto d’amore verso i colori azzurro-stellati non può passare sotto silenzio soprattutto in un periodo in cui sembra che solo il vile denaro la faccia da padrone nel mondo del calcio.

Secondo punto. Ancora non si vede niente all’orizzonte per quello che riguarda la composizione della squadra. Si aspettava qualche mossa di mercato ma a oggi niente trapela dalle stanze di comando. Si sa solamente che esiste un progetto di massima stilato in concerto da Accardi e Agovino che intendono innanzitutto assicurare alla squadra una propria identità con almeno tre/quattro elementi esperti che dovrebbero costituire la spina dorsale dell’inquadratura. Si cercano elementi che intendono riscattare annate non proprio felici ma che hanno grosse potenzialità. Ma si cercano anche giovani di belle speranze; elementi che sono segnati in rosso sul taccuino del duo Accardi/Agovino. La Paganese in questo tipo di ricerca è tra le squadre meno presenti sul mercato e la piazza, esigente e competente, rumoreggia; ma potrebbe anche trattarsi di una soluzione tattica meramente opportunistica.

“Trica trica che vene bbuono!”

Speriamo sia così!

da paganesegraffiti.it

22.7.23

Agovino si presenta: "Portare tante persone allo stadio e renderle felici".

"Far giocare bene la squadra e conquistare punti per portare il maggior numero di persone allo stadio rendendole felici" fissa subito il suo obiettivo Massimo Agovino durante la conferenza stampa di presentazione alla guida della Paganese lasciando intravedere anche un pò di emozione. "Ricevere tanti attestati di stima dopo la firma tramite social e vedere qui tanta gente mi rende felice e mi responsabilizza, ancor di più, a dare il massimo. Ciò significa che nonostante il momento di difficoltà la fede non tramonta mai. E' un buon punto di partenza".

La stessa provata anche al momento della chiamata della Paganese: "Onestamente si, ricevere la chiamata del ds Accardi è stata una grande emozione. Ci conosciamo da tanti anni e l'aveva promesso che un giorno avremmo lavorato insieme. Farlo qua, poi, è tanta roba perchè nonostante le difficoltà al mio posto vorrebbero esserci tanti allenatori. Dopo l'anno particolare che ho vissuto, ripartire da qui e da persone che ti vogliono bene è il massimo che potessi desiderare".

Un chiaro feeling tra i due e una richiesta ben precisa da parte di Agovino. "Non sono un manager all'inglese per cui ho chiesto al direttore di potermi occupare soltanto delle vicende di campo e di fare l'allenatore. Mi interesserò poco di mercato, non ho voluto sapere il budget a disposizione nè tanto meno guardo a quei nomi altisonanti. Anche se a dir la verità mi è stato chiesto di fare alcuni nomi di calciatori che gradissi. Servirà individuare calciatori funzionali con fame ed entusiasmo che andranno a formare un gruppo di uomini veri".

© paganesemania.it 

20.7.23

Si pensa dalla lista Agovino: approcci con Orefice e Da Dalt.

Potrebbero essere delle vecchie conoscenze del tecnico Agovino i primi acquisti della nuova Paganese. Nelle ultime ore la pista che si è maggiormente surriscaldata è quella che porta ad Antonio Orefice, finito sull'agenda del ds Accardi proprio su indicazione del tecnico azzurrostellato. L'attaccante napoletano classe 2000 è stato alle dipendenze di Agovino in serie D nel campionato 2019/20 quando con 7 reti trascinò il Giugliano ai Playoff dietro la corazzata Palermo ed il Savoia. L'attaccante, che può svariare sull'intero fronte d'attacco, dopo le esperienze poco fortunate con Sanremese e Trium, lo scorso anno ha vestito la maglia del Matera realizzando 4 reti in 22 presenze di cui 4 da titolare. 

Dalla 'lista' Agovino, Accardi potrebbe pescare anche l'esperto argentino Franco Da Dalt. Il duttile 35enne, nato come esterno d'attacco ma che può essere utilizzato sull'intera 'catena' di destra oltre che nel ruolo di mezzala, ha incontrato il tecnico nei pochi mesi lo scorso anno quando è stato alla guida dell'Afragolese. Il calciatore, che all'inizio della carriera ha giocato con regolarità in C oltre in B con la Triestina, vanta un'esperienza quasi decennale in D con tre vittorie di campionato con Vibonese, Avellino e Turris oltre a partecipazioni Playoff sempre con la Vibonese e il Lamezia Terme.

Novità potrebbero giungere già nei prossimi giorni. 

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Stagione 2023-2024: che squadra sarà?

DI NINO RUGGIERO

Arriva anche la conferenza stampa, un incontro che ci voleva per presentare i componenti della nuova società, il nuovo allenatore e, probabilmente e auspicabilmente, anche qualche nuovo calciatore della squadra che sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie D. Ci sono ritardi comprensibili nell’allestimento della nuova compagine. 

Le dimissioni irrevocabili di Raffaele Trapani dalla carica di presidente, giunte all’indomani della disfatta di Tivoli, avevano disorientato piazza e addetti ai lavori. Dopo vent’anni non è semplice trovare dalla sera alla mattina alternative per una posizione di comando. De Prisco, sindaco di Pagani, si è trovato tra le mani una grossa patata bollente. Che si fa? 

C’è qualcuno che può raccogliere il testimone di Trapani senza stravolgere l’assetto societario? Se lo sono chiesti il sindaco De Prisco e il notaio Calabrese, una persona da sempre vicina alla società azzurrostellata. Proprio dal notaio è partita l’idea di trovare nuovi soci per una nuova società per poter contare su una certa disponibilità economica. 

De Prisco, come è oramai noto, non si è scoraggiato e li ha trovati; non sono forse in tanti come s’era sperato, ma li ha trovati. Da quello che è dato di sapere sarebbero in nove. Queste persone, meritevoli di grande stima e riconoscenza, saranno presentate proprio giovedì alle ore 20 nel corso di una conferenza pubblica che si terrà nella sala stampa “Salvatore Scarano” dello stadio “Marcello Torre”. 

Oggi l’attenzione di tutti è rivolta soprattutto sulla squadra. Come sarà composta, che obiettivi avrà, riuscirà a soddisfare il palato fine di una tifoseria esigente e competente? Tutte domande che molto probabilmente saranno rivolte non solo al nuovo allenatore Massimo Agovino, ma anche al direttore generale Guglielmo Accardi e all’amministratore unico Filippo Raiola. 

C’è da dire che per prima cosa bisognerà fare i conti con il budget a disposizione dei responsabili del progetto tecnico. Da quello che è dato di sapere Accardi avrebbe contattato più di un calciatore, soprattutto di esperienza, per mettere le prime fondamentali basi sulla formazione che verosimilmente sarà schierata in campionato. Due di questi, un difensore centrale e un attaccante di buona fama, potrebbero essere ufficializzati proprio giovedì nel corso della conferenza stampa. 

Potrebbero essere della partita almeno quattro elementi della scorsa stagione agonistica. Si tratterebbe del portiere Pinestro, del centrocampista Del Gesso, dell’attaccante Campanile e di Faiello, uno di quelli che si è fatto particolarmente apprezzare nel corso dell’ultimo campionato. Per gli altri, si sa solo che saranno giovani promettenti; qualcuno di questi, segnalato proprio da Agovino che ben conosce la categoria, potrebbe essere ugualmente presentato. 

Novità anche per il ritiro precampionato. Si terrà a Tito, un paesino alle porte di Potenza, in Basilicata. Durerà due settimane, dal due di agosto. Ovviamente si spera che per quella data ci sia il materiale umano a disposizione di Agovino e che si possa già avere un’idea di quella che sarà la Paganese edizione 2023-24.

da www.paganesegraffiti.it

Parte la caccia agli over: per la difesa si pensa a Galeotafiore. Sondaggio con Cicagna.

A piccoli passi inizia a muoversi sul mercato la Paganese col direttore Accardi incaricato della costruzione della rosa da mettere a disposizione del tecnico Agovino. Un compito, a dir la verità, non semplice per l’esiguo budget da utilizzare che comporterà la costruzione di una squadra giovane arricchita dall’esperienza soltanto di 4/5 over da inserire in ogni reparto. 

In tal senso Accardi starebbe dragando il mercato alla ricerca proprio di quei profili che sposerebbero in pieno la causa Paganese. Uno di questi potrebbe essere il difensore Emanuele Cigagna, già in azzurrostellato nella stagione 2020/21 quando collezionò 24 presenze agli ordini di mister Erra prima e Di Napoli poi. Il classe ’99, con cui ci è stato un approccio negli ultimi giorni, reduce dall’esperienza in D al Gozzano (34 presenze) ha, però, chiesto qualche giorno di tempo per valutare la proposta con un riaggiornamento tra le parti già nel fine settimana. 

In fase leggermente avanzata, invece, quella per Gioacchino Galeotafiore, classe 2000 cresciuto nel settore giovanile della Salernitana con i quali ha esordito anche in B nel luglio del 2020 nel match interno con il Cittadella. Il calciatore di origine nolane, che ha vestito in C le casacche di Foggia e Seregno, viene da un periodo di inattività, in virtù della rescissione contrattuale proprio con i granata sul finire del mese di agosto scorso, svolgendo soltanto un periodo di prova in C col Trento a cavallo tra dicembre e gennaio. 

Restando in tema ‘ritorni’, ad inizio settimana c’è stato anche un pour parler tra Accardi e l’esperto attaccante Federico Piovaccari, in azzurrostellato appena due stagioni fa. Il calciatore, che nell’ultima stagione ha vestito in C la casacca del Giugliano, resterebbe volentieri in Campania ma la distanza tra le parti è talmente elevata da rendere quasi impossibile ogni accenno di trattativa.  

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18.7.23

"Nescit cedere": da oggi parte ufficialmente la campagna stampa.

"Nescit cedere": con questo slogan in latino che significa letteralmente "Non sappiamo mollare, arrenderci" la Paganese ha presentato la campagna abbonamenti partita ufficialmente questa mattina. Un motto che calza a pennello con quanto passato appena dopo la conclusione dei Playoff persi con la Casertana e le successive dimissioni del presidente Trapani. Un rischio fallimento per l'elevata esposizione debitoria (oltre 3 milioni) della società nei confronti dell'erario scongiurato soltanto qualche settimana fa con l'intervento di una decina di soci finanziatori grazie all'impegno e la mediazione del sindaco De Prisco e all'apporto del notaio Calabrese, maggior azionista della Paganese

Da ambienti vicini alla società trapela ottimismo per il buon esito della campagna con la speranza di avvicinarsi quanto più possibile alla quota record di 1000 tessere emesse la scorsa estate. Un importante apporto, che aiuterebbe le casse societarie in questo anno particolare, così si attende dai tifosi e dall'intera città che contestualmente sperano venga fatta chiarezza il prima possibile per quanto riguarda il mondo Paganese a 360°. A partire dalla composizione societaria alla costruzione della rosa e degli obiettivi stagionali passando per la reale situazione finanziaria della società e le eventuali strategie da mettere in campo. 

Gli abbonamenti sono in vendita da questa mattina attraverso il circuito GO2/Boxol, presso le classiche due ricevitorie ed online raggiungibili cliccando qui. Serviranno 70 euro per la Curva Nord, 120 per i Distinti e 150 per la Tribuna.

da paganesemania.it

15.7.23

Ora sotto col mercato: nascerà una nuova Paganese.

Ufficializzata l'iscrizione al campionato dopo aver inserito il primo tassello per la stagione 2023/24 con la scelta di mister Agovino, per la Paganese è tempo di tuffarsi a capofitto sul mercato. 

È affidato, in tal senso, al ds Accardi l'arduo compito di costruire praticamente da 0 e con un budget limitato la nuova Paganese in quanto, della compagine che ha visto sfumare la C a soli 17 minuti dal traguardo, non ci saranno superstiti se non qualche under già di proprietà. 

Dovrebbero continuare, infatti, a vestire azzurrostellato il portiere classe 2004 Pinestro così come l'esterno parietà Semonella. In attacco uno slot potrebbe essere occupato dal 2005 - la LND ne rende obbligatorio l'utilizzo con almeno due 2004 e un 2003 - Campanile che, rientrato a gennaio dal prestito dalla primavera dell'Udinese, aveva trovato con Giampà spazio proprio sul finire della stagione.

Da valutare, inoltre, la posizione del centrocampista Caiazzo ('04), un'unica presenza lo scorso anno e degli esterni 2003 Tomolillo e Cianciulli di rientro dal prestito in Eccellenza campana rispettivamente al Pompei e all'Anacapri. 

Discorso differente, invece, per il centrocampista Antonio Del Gesso ('03) colonna portante con 29 presenze della mediana della passata stagione. La nuova Paganese vorrebbe ripartire proprio da lui ma c'è da superare il forte interesse di svariate ed ambiziose compagini di serie D. 

CAPITOLO OVER | Non dovrebbero essere, per ovvi motivi di bilancio, più di 4/5 i calciatori over nella nuova stagione. Nomi non ne circolano ancora ma l'idea è di affidargli i ruoli cardini del 4-3-3, modulo tattico con cui Agovino plasmerà la Paganese 2023/24

da paganesemania.it

12.7.23

Agovino è ufficialmente il nuovo allenatore della Paganese. E ora sotto col mercato!

DI NINO RUGGIERO

Il primo tassello è stato messo. Massimo Agovino è ufficialmente l’allenatore della Paganese edizione 2023-24.

Si torna, dunque, a parlare di calcio a Pagani dopo una delicata parentesi durante la quale – all’indomani delle dimissioni dalla carica di presidente di Raffaele Trapani – giocoforza si è dovuto prendere atto che solo la costituzione di una nuova società avrebbe potuto evitare il fallimento non solo metaforico. Se oggi possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro è solo grazie all’opera meritoria del sindaco De Prisco che ha saputo coinvolgere più persone nel nuovo discorso societario e al notaio Calabrese, garante indiscutibile di un nuovo corso. Onore e merito, dunque, anche a circa dieci imprenditori che hanno raccolto l’invito e hanno assicurato la continuità del calcio. Ma sarebbe ingeneroso non riconoscere la disponibilità dell’ex presidente Trapani che non si è tirato indietro e, con la sua esperienza, sta dando una mano per avviare i lavori che interesseranno la costituzione della nuova società.


La parola adesso passa agli uomini di campo: al direttore sportivo Accardi e all’allenatore Agovino che, di concerto, dovranno trovare gli elementi giusti per dare un volto alla squadra.

Non sarà un’operazione semplice. Bisognerà rifondare la squadra dal primo all’ultimo elemento e bisognerà farlo con cognizione di causa, cercando di pescare il meglio sul mercato contando peraltro su un badget limitato. In questo tipo di operazione dovrà emergere la bravura degli addetti ai lavori. Parliamoci chiaro: con il portafoglio a mantice sono tutti bravi a ingaggiare elementi di valore. Difficile, invece, è spendere con cognizione di causa; l’esperienza ci insegna che non è affatto certo che con acquisti importanti si arrivi al traguardo sperato. Vi ricordate quanto ha speso la Casertana nel corso dell’ultimo campionato?

La bravura degli addetti ai lavori, che possono contare su disponibilità limitate di danaro, sta nel saper trovare le pedine giuste da mettere al posto giusto. Operazione difficile, ma non impossibile. Guardate all’impresa del Sorrento che di certo non si è svenato e ha vinto il campionato.

Non è difficile immaginare quali saranno i primi movimenti. Di solito si parte dalle operazioni ritenute indispensabili per dare alla squadra una spina dorsale; un po’ come quando si deve costruire un palazzo. Si parte dalle fondamenta che dovranno assicurare stabilità ed equidistanze tattiche in campo. E vi assicuro che non è mai solo una questione di scelta di moduli. Gli allenatori di una volta basavano le loro certezze su quattro calciatori ritenuti fondamentali: un portiere esperto, un difensore centrale di grande carisma, un centrocampista centrale (il famoso regista) di spiccata personalità, cui affidare le chiavi del gioco, e un attaccante accreditato di buon fiuto del gol. Qualcosa però nel tempo è cambiato. Oggi con la regola di schieramento obbligatorio di quattro under, gli allenatori optano per un portiere giovane ma non proprio esordiente. Ma almeno tre elementi di assoluto valore, carismatici ed esperti, ci vogliono per dare un’identità alla squadra.

Lo staff tecnico sta lavorando in queste ore alacremente. Circolano voci di elementi con buoni trascorsi che sarebbero vicini all’accordo. Ci auguriamo solo che esperienze passate non proprio felici siano tenute in debita considerazione. Come diceva un vecchio saggio: meglio avere a che fare con un asino vivo che con un dottore morto!

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.it

11.7.23

Per mister Agovino manca solo l’ufficialità.

Mancano solo pochi giorni alla scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione al campionato di serie D. La Paganese ha già tutto pronto: liberatorie dei calciatori, tassa di iscrizione e fideiussione. Se non ha ancora adempiuto agli obblighi prescritti è solo perché la piattaforma della Lega ha avuto problemi di carattere informatico fino a pochi minuti fa.

Piuttosto ci sono comprensibili ritardi sull’allestimento della squadra e dell’investitura del nuovo allenatore che – da quanto confermato da ambienti societari – dovrebbe essere Massimo Agovino. Per quest’ultimo è attesa solo l’ufficializzazione dell’incarico. Guglielmo Accardi, cui è demandato il ruolo di direttore sportivo, lo ha scelto tra i tanti che erano disponibili sul mercato. Sulla nomina non dovrebbero esserci dubbi e per ufficializzarla bisognerà solo attendere il ritorno in sede di Accardi che è fuori zona per motivi familiari. Una questione solo di ore.

Ma chi è Massimo Agovino?


Buon centrocampista centrale, smette di calzare le scarpe bullonate in giovane età quando milita nel Melfi (campionato 1991-92). In precedenza aveva militato nella Scafatese, Sangiuseppese, Sant’Antonio Abate, Paternò e Juve Stabia.

La sua carriera da allenatore comincia nel 2000 come vice allenatore della Sangiuseppese, quando ha trentatré anni. Successivamente, nel tempo, allena Terzigno, Savoia, Potenza, Grosseto, Giugliano, Cavese. Lo scorso anno ha allenato l’Afragolese. Negli ambienti sportivi viene descritto come un allenatore maniacale dal punto di vista tattico e che preferisce inculcare negli atleti l’idea di un calcio propositivo. Nel suo peregrinare come allenatore ha ottenuto buoni successi tre anni fa quando ha allenato il Giugliano. In quella esperienza ha conseguito una promozione dall’interregionale alla serie D e un terzo posto nell’anno successivo in quarta serie. Non molto fortunato, invece, l’esperienza con l’Afragolese lo scorso anno.

Le attenzioni di Guglielmo Accardi, che dovrà allestire una squadra molto giovane, sono per il momento puntate solo sull’allenatore. Una volta ufficializzata la nomina, bisognerà pensare a dare forma alla nascente Paganese magari con le indicazioni che lo stesso Agovino vorrà fornire per rendere la squadra abbastanza competitiva. Nomi di atleti non se ne fanno. Qualcosa in più in merito sarà possibile sapere dopo l’ufficializzazione della nomina del nuovo tecnico.

Intanto pare che a breve ci saranno novità per quello che riguarda l’ubicazione della nuova sede sociale. Grazie all’interessamento del sindaco De Prisco, il “Marcello Torre” aprirà le porte alla nuova società che avrà a disposizione locali forniti di tutta l’attrezzatura di cui ha bisogno per funzionare a pieno regime. Una specie di ritorno al passato per avvicinare sempre più la squadra alla città. Solo dopo aver avviato le operazioni che porteranno alla formazione della nuova squadra, sarà poi presa in esame la possibilità di dare inizio alla messa in opera del terreno sintetico di ultima generazione. L’intento è quello di fare allenare la squadra sempre a Pagani e di avvicinarla sempre di più alla tifoseria, proprio come accadeva tanti anni fa.

Da paganesegraffiti.it

(foto di Luigi Gasia)

9.7.23

Guglielmo Accardi è il nuovo DS della Paganese. Per mister Agovino manca solo l'ufficialità.

Dopo oltre un mese passato a sbrogliare la matassa relativa le vicende societarie in seguito al disimpegno del presidente Trapani, inizia a comporsi il mosaico della Paganese 2023/24. In attesa di conoscere così la nuova composizione societaria, dopo l'aiuto di 10 soci finanziatori per garantire l'iscrizione al prossimo campionato di serie D, ed i reali obiettivi stagionali è arrivata nella giornata di ieri la prima ufficialità.

Guglielmo Accardi è stato riconfermato nel ruolo di direttore sportivo. A lui spetterà il compito di costruire la nuova Paganese soprattutto dopo l'addio di Cocchino D'Eboli che, dal comunicato affidato agli organi di stampa, ha lasciato intendere una divergenza di vedute nella costruzione della squadra ed il relativo budget da utilizzare proprio per il mercato. 

Adesso il primo nodo da scogliere è quello relativo al ruolo del tecnico ma proprio in tal senso la Paganese sembra aver già scelto il successore di Mimmo Giampà. La scelta è ricaduta su Massimo Agovino la cui ufficialità è attesa già in questo fine settimana visto che, dopo l'incontro conoscitivo di inizio settimana, le due parti si sono aggiornate con buoni riscontri anche nelle ultime ore. 

Agovino, 56enne di Sant'Anastasia, è reduce da una doppia breve e negativa esperienza alla guida dell'Afragolese: nel primo caso (2021/22) lasciò praticamente dopo la prima giornata mentre lo scorso subentrato a Bitetto nel mese di novembre venne esonerato dopo appena 7 partite. In precedenza, oltre alle esperienze tra le altre con Cavese, Terzigno, Savoia e Agnonese, una vittoria del campionato di Eccellenza col Giugliano ed il successivo terzo posto da neopromossa in serie D alle spalle della corazzata Palermo e Savoia.

Da paganesemania.it

7.7.23

Cocchino D'Eboli ai saluti: "Messo in condizione di lasciare ed evitare brutte figure".

Riportiamo di seguito il comunicato stampa a firma di Cocchino D'Eboli

Dopo tanti anni con l’azzurrostellato cucito addosso, sento il dovere di ringraziare tutta la città di Pagani e la sua calorosa tifoseria. Ho riflettuto a lungo prima di prendere questa decisione, maturata già alcune settimane fa, invogliato dall’ex presidente Trapani e dal sindaco della città, Avv. Lello de Prisco a non presentare le mie dimissioni, per motivazioni che non sto qui a raccontare. Voglio sentirmi libero di fare altre scelte professionali, dopo aver dimostrato il mio attaccamento e la mia professionalità nel gestire squadra e situazioni (anche quelle che non mi competevano). 

Rimango addolorato per una scelta non solo dettata dal mio volere ma messo in condizione, per scelte altrui, di dover lasciare ed evitare brutte figure, per le quali, come nessuno mi può disconoscere, ho sempre messo la faccia. Pur avendo avuto molte sollecitazioni per restare in sella alla società, VOGLIO ringraziare e complimentarmi con il Sindaco Lello De Prisco ed il Notaio Aniello Calabrese per gli sforzi profusi per dare continuità alla storia della Paganese e, per avermi dato la loro fiducia in momenti particolari. 

Un grazie anche a Raffaele Trapani, con il quale, abbiamo scritto pagine importanti della storia quasi centenaria della Paganese. Sarò e resterò sempre un tifoso della Paganese ma nella vita, MAI DIRE MAI. Dovessi un giorno ritornare nella città di Pagani al capezzale della STELLA, lo farò solo ed esclusivamente se ci saranno le condizioni giuste per poter operare nella maniera più equa e sempre nell’interesse della squadra. 

Un saluto ed un grazie anche a tutte quelle persone sincere e meno sincere che, negli anni, hanno lavorato al mio fianco e fatto immani sacrifici per il bene della Paganese 1926.
G R A Z I E

Eboli, 5 luglio 2023
Cocchino D'Eboli

3.7.23

In carrozza, si parte!

DI NINO RUGGIERO

Il parto è stato lungo e travagliato, ma alla fine c’è stato. Nel pomeriggio di oggi uno scarno comunicato da parte della Paganese calcio: la squadra sarà regolarmente ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie D.

Una cosa sembra certa: le dimissioni presentate dal presidente Trapani non saranno ritirate. Un accordo stilato tra il notaio Calabrese, presidente onorario della società e lo stesso Trapani prevederebbe la costituzione di una società ex novo formata da una decina di imprenditori che si sarebbero impegnati per una cifra intorno ai trecentomila euro.

L’idea iniziale propugnata dal notaio Calabrese, suffragata dall’opera altamente meritoria del sindaco De Prisco, per la verità, aveva portato meno adepti di quanto si potesse sperare. Il tempo è sempre tiranno quando ci sono delle scadenze da rispettare. Da qui due soluzioni. O trovare un accordo con la vecchia proprietà sui passi da mettere in campo o chiudere con il calcio.

Alla fine, forse ragionevolmente, è prevalsa la prima tesi e si è deciso di partire con l’iscrizione della squadra al campionato facendo strutturalmente leva sulla vecchia società, in attesa di poter consolidare nel tempo a venire la nuova idea di società allargata.
Quello che va detto in proposito è che l’opera altamente meritoria svolta sia dal notaio Calabrese sia dal sindaco De Prisco non ha avuto i riscontri sperati in termini numerici. Si puntava ad avere almeno venti nuovi soci; ne sono arrivati meno della metà. I conti della società alla data del 31 maggio presentati ai potenziali nuovi soci non hanno convinto i più. La verità è che, per un motivo o per un altro, al momento, non è stato ritenuto valido e praticabile il progetto del notaio Calabrese che però va avanti. L’intendimento è quello di procacciare fondi per poter disputare un onorevole campionato anche con sponsorizzazioni e abbonamenti. Si punterebbe ad allargare il più possibile la quota degli abbonati che lo scorso anno si era attestata a quota mille, la più alta nella storia del calcio locale. Una cosa mi sento di suggerire: non aumentate il costo degli abbonamenti di curva per dare modo anche ai meno abbienti di aderire al progetto “rinascita”. Quelli che possono e vogliono dare un contributo maggiore potranno comunque farlo con la sottoscrizione di due\tre abbonamenti. Puntiamo a superare il numero dello scorso anno, in tema di sottoscrizioni. L’importante è dare la possibilità a tutti di essere presenti sulle scalee del “Marcello Torre”.

A meno di due settimane dal termine ultimo per l’iscrizione al campionato, sono aperti tutti gli scenari per una nuova guida tecnica e per l’allestimento di una squadra di buona levatura. In sala manovra dovrebbero esserci almeno inizialmente i responsabili dell’area tecnica dello scorso anno. Non ci sarà Giampà e non ci saranno D’Agostino e De Felice, i frombolieri dello scorso anno. Voci solitamente bene informate parlano della riconferma di Faiello, una delle piacevoli sorprese dello scorso campionato.

Adesso c’è solo da guardare avanti. Indietro non si torna, anche se nella mente mi risuona ossessivamente la frase di Tomasi di Lampedusa, autore del romanzo “Il Gattopardo”. A un certo punto del libro, il principe di Salina dice: “Se non ci siamo anche noi, quelli ti combinano la repubblica in quattro e quattr’otto; se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi!”.
Lo direbbe oggi il principe di Salina, tifoso della Paganese?

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.it

Ufficiale! Paganese iscritta al campionato di serie D.

Dopo settimane di trepidazione e di colloqui in seguito al passo indietro dell’ormai ex presidente Raffaele Trapani, ora la notizia è ufficiale: la Paganese sarà iscritta regolarmente al Campionato di Serie D 2023/2024.

Questo pomeriggio alle ore 16, presso lo studio del Presidente Onorario Notaio Aniello Calabrese, alla presenza di un gruppo di sostenitori finanziari, si è svolta una riunione che è servita a finalizzare l’intenzione di proseguire il discorso sportivo degli azzurrostellati anche nel prossimo campionato di Serie D. Un’operazione condotta con grande abnegazione anche dal sindaco Lello De Prisco.

La prossima settimana la società inizierà l'iter burocratico per formalizzare la regolare iscrizione al prossimo campionato.

da paganesemania.it