26.4.22

Due partite, due finali.

DI NINO RUGGIERO 

Dei commenti sulla partita Turris-Paganese, ultima di campionato, possiamo benissimo farne a meno perché l’esito era scontato. Che volete, con due gare da “mors tua, vita mea” all’orizzonte, il povero Di Napoli poteva mai pensare a fare punti? e per che cosa, quando in coda tutto è già deciso, quando si conoscono da almeno una settimana anche le date dei due spareggi che vedranno di fronte Paganese e Fidelis Andria?

L’allenatore della squadra azzurro-stellata probabilmente cercava solo indicazioni proprio in vista delle due gare di play-out per saggiare lo stato di salute dei calciatori schierati a Torre del Greco. Ebbene, possiamo dirlo con cognizione di causa, alcuni elementi hanno risposto bene; tra questi Bensaja, Tommasini, Martorelli e Guadagni apparsi tra i più in palla e vogliosi di rispondere “presente” all’appello. Su loro Di Napoli potrà contare a occhi chiusi perché denotano un ottimo stato di forma; e si sa che in due partite che non faranno dormire ci si gioca un intero campionato e, forse, un’intera e gloriosa storia all’alba dei cento anni di vita.

A tutti coloro, tifosi ed appassionati, che nel corso di un deludente campionato hanno giustamente mugugnato e imprecato contro tutto e contro tutti diciamo solo che non si possono a cuor leggero abbandonare al loro destino i colori azzurro-stellati; la categoria va salvata con l’aiuto e il sostegno di tutti, anche turandosi il naso.

L’attenzione è rivolta alla prima partita che si terrà sabato 7 maggio allo stadio “Marcello Torre”. La Paganese parte svantaggiata in tutto; perché giocherà in casa la prima delle due gare e perché, in caso di parità dei risultati ottenuti alla fine delle due gare, sarà penalizzata in quanto in classifica è posizionata dietro l’Andria, dopo che le sono stati tolti sei punti per il caso Catania. Una gran brutta storia che però deve scuotere le menti e i garretti sani di coloro i quali sono chiamati a dare dimostrazione di attaccamento ai colori sociali, con prove maschie che devono travalicare le penose esibizioni che hanno caratterizzato un intero campionato.

Alla squadra tutta e al suo allenatore si chiede di dare il massimo. Per questo Di Napoli appronterà sicuramente una formazione composta da elementi di grande affidamento e di esperienza oltre che in buona forma. La Paganese non dovrà commettere errori e soprattutto non dovrà sottovalutare l’avversaria. La Fidelis Andria, infatti, è squadra composta da elementi di buona fattura tecnica. A Di Napoli si chiede di rinforzare per bene l’apparato difensivo che quest’anno in rare occasioni ha potuto contare sui suoi uomini migliori; tra questi Murolo che proprio sul finale di campionato ha raggiunto la migliore condizione fisica e sembra aver trovato la giusta intesa con i compagni di reparto. Al centrocampo si chiede di proteggere adeguatamente la difesa quando saranno gli avversari a pressare e di partecipare attivamente alla costruzione del gioco, una volta in possesso di palla, per supportare gli attaccanti; per questo ci sono elementi che non hanno mai deluso quando sono stati chiamati in causa: sono Bensaja e Cretella. A loro potrebbe essere affiancato anche Tissone per dare sostanza a un reparto che deve rappresentare l’anima della squadra.

Non sappiamo ad oggi, ma mancano più di dieci giorni per la gara di andata, su quali elementi l’allenatore Di Napoli potrà contare, ma ci sembra di poter dire che gli abili e arruolati per le due decisive gare di finale dovranno essere in piena efficienza fisica.
Perchè dovranno dare il massimo per onorare i propri colori, quelli del cuore.

Nino Ruggiero

Turris-Paganese 4-2: a Torre del Greco arriva la 22esima sconfitta della stagione.

Si chiude con una sconfitta la regular season della Paganese che esce sconfitta per quattro a due nel derby del “Liguori” di Torre del Greco con la Turris che centra cosi una storica qualificazione ai Playoff. Anche nell’ultima gara stagionale va in scena la solita e vecchia Paganese che paga le ennesime disattenzioni difensive (Schiavino su tutti) che costano almeno tre dei quattro gol subiti. Da salvare l’approccio alla ripresa, quando sotto di due gol, gli azzurrostellati riescono a ristabilire la parità in appena 5 minuti grazie alla doppietta di Tommasini. Poco, comunque troppo poco per una compagine che si appresta a giocarsi il tutto per tutto nella doppia sfida del 7 e 14 maggio con la Fidelis Andria

Con la testa rivolta proprio alla doppia sfida salvezza, Di Napoli vara un’inedita Paganese non convocando i diffidati Sbampato, Murolo e Cretella e lasciando in panchina Baiocco. Avogadri esordisce così dal 1’, in difesa Brogni e Scanagatta ai lati del duo Schiavino-DeSantis. In mediana Martorelli a supporto di Bensaja e Zanini; in attacco Iannone completa il tridente con Guadagni e Tommasini

Il derby stenta a decollare con la gara che per lunghi tratti non regala sussulti eccezion fatta per un colpo di testa di Leonetti (9’) e una conclusione di poco a lato di Zanini (29’). L’equilibrio, però, viene spezzato al 39’: Bordo vede l’inserimento di Leonetti che, sfuggito alle spalle di Schiavino, batte in diagonale Avogadri. Tre giri di lancette ed i corallini calano il bis con Santaniello che è il più lesto ad approfittare di una disattenzione di Schiavino

Ad inizio ripresa dagli spogliatoi vien fuori una Paganese gagliarda tanto da rimettere in carreggiata la gara dopo appena centoventi secondi con Tommasini che prima si guadagna e poi realizza un calcio di rigore. Un minuto dopo è lo stesso attaccante azzurrostellato a raddoppiare svettando di testa su un calcio piazzato di Bensaja. Al 20’ l'ennesimo errore difensivio: sponda di Santaniello per Leonetti che, anticipando nuovamente Schiavino, batte un Avogadri tutt'altro che impeccabile. Nell’ultima mezzora di gara gli uomini di Caneo badano esclusivamente ad amministrare non correndo nessun pericolo fino a due minuti dal termine quando Tommasini, servito in profondità da Zanini, salta due avversari ma trova un reattivo Perina a negargli di piede la gioia della tripletta. Tripletta che mette a segno sul capovolgimento di fronte Leonetti che in piena area ubriaca il solito Schiavino mettendo la parola fine al derby di Torre del Greco

Alfonso Esposito - paganesemania.it 

IL TABELLINO

MARCATORI: 37'pt, 9'st e 47'st Leonetti, 40'pt Santaniello, 3'st e 5'st Tommasini su rig.

TURRIS (3-4-3): Perina; Manzi, Di Nunzio (16'st Ghislandi), Esempio; Varutti, Bordo (44'st Finardi), Franco, Loreto; Giannone, Santaniello (29'st Zampa), Leonetti. All: Caneo. A disp: Abagnale, Sbraga, Zanoni, Longo, Iglio, D'Oriano, Nocerino, Pavone, Nunziante. All.: Caneo

PAGANESE (4-3-3): Avogadri; Scanagatta, Schiavino, De Santis, Brogni; Martorelli (37'st Del Regno), Bensaja, Zanini; Guadagni (1'st Celesia), Tommasini, Iannone (21'st Konate). All: Di Napoli. A disp: Baiocco, Pellecchia, Tissone. All.: Di Napoli

ARBITRO: Nicolini di Brescia.

NOTE: ammoniti Scanagatta, Giannone, Franco. Espulso Caneo al 20'st per proteste. Spettatori: 1334, inclusa quota abbonati.

19.4.22

Per Di Napoli, scatta l’operazione salvezza.

DI NINO RUGGIERO

Non ci sono più dubbi di sorta: ci vorranno due prove di alto profilo per gli uomini di Di Napoli per riuscire a mantenere la categoria. Oramai da sabato sera la Paganese è proiettata psicologicamente sulle gare di play-out contro l’Andria che si giocheranno rispettivamente a Pagani il 7 maggio e in Puglia il giorno 14.

È andata come è andata anche la partita con il Picerno, penultima di campionato. Inutile commentarla perché si rischierebbe di dire sempre le stesse cose; e non è il caso visto che il destino degli azzurro-stellati oramai è appeso a un filo, e presenta due partite al cardiopalma da disputare tra andata e ritorno contro l’Andria.

In palio salvezza e retrocessione. Una cosa però la devo dire sulla prova di sabato scorso. La squadra azzurro-stellata ha assorbito bene il cambio di allenatore e, con tutte le ormai storiche pecche di ordine tecnico e caratteriale, ha tenuto abbastanza bene il campo tanto da riuscire a riagguantare il risultato che la vedeva sconfitta per zero a due. Una squadra in disarmo non sarebbe riuscita a rimettere in gioco la partita.

È una considerazione che suona a merito della squadra di Di Napoli apparsa più reattiva e concreta nella seconda parte della gara dopo aver subìto due gol per infortuni difensivi che hanno visto protagonista in negativo il portiere Baiocco; sì, proprio lui il portiere che di solito para tutto. Sono infortuni che capitano nel calcio.

Poi – non so se per scelta tecnica o per necessità – abbiamo avuto anche la possibilità di vedere all’opera nel secondo tempo una Paganese pimpante e reattiva probabilmente grazie a un calciatore giovane come Martorelli schierato nell’insolito ruolo di centrocampista; ne abbiamo apprezzato le qualità in una zona di campo dove c’era calma piatta e che necessitava di dinamismo e brio. Martorelli forse sabato ha ritrovato il suo vero ruolo e Di Napoli certamente, alla luce della prestazione eccellente del calciatore, ne terrà conto per il futuro più prossimo.

Adesso, in preparazione per le due finali, c’è in vista la trasferta di Torre del Greco; una vera formalità perché oramai in coda tutto è già deciso. Di Napoli farà bene a rivolgere già da adesso le sue attenzioni sull’Andria e cercare di recuperare i suoi uomini migliori; lo ha già fatto con Schiavino e con Murolo che hanno dato maggiore consistenza ed esperienza alla difesa; ma si spera che possa recuperare in pieno anche Tissone, Diop e Castaldo, tre uomini di grande spessore tecnico che, per vicende varie, non sono riusciti a dare alla squadra l’apporto che si sperava.

Chissà che la squadra, in queste due finali, non ritrovi d’incanto tutto quello che in termini di resa e di praticità è mancato in tutto il campionato.

Lo speriamo ardentemente.

Nino Ruggiero

Paganese-Picerno 2-3: gli ex Reginaldo e Parigi condannano gli azzurrostellati ai playout contro l'Andria, con ritorno in Puglia.

Al termine di una partita in cui succede di tutto, una buona Paganese esce ancora sconfitta dal Torre, stavolta per 2-3 contro il Picerno. La squadra di Di Napoli parte bene creando diverse occasioni poi non concretizzate, poi però paga gli errori fatali di Baiocco (solitamente tra i migliori) nel primo tempo e, dopo una ripresa perfetta, un piazzamento difensivo sbagliato nel finale.

Di Napoli per il suo ritorno, ridisegna una Paganese ancora in forte emergenza. Nel 4-3-3 in difesa ritrova posto Schiavino, finito ai margini della squadra durante la gestione Grassadonia, mentre a centrocampo torna da titolare Volpicelli a fianco ai soliti Bensaja e Cretella. Zanini avanza nel tridente con Guadagni e Tommasini.

Al Torre la nuova Paganese di Di Napoli ospita il Picerno in una gara da non sbagliare per ottenere un piazzamento in classifica favorevole in vista dei play out. In un primo abbastanza divertente la prima occasione arriva all’8’ ed è per il Picerno: De Cristofaro con un bel sinistro impegna Baiocco che risponde con una grande parata. Azzurrostellati che rispondono con Guadagni che prova ad accendersi con un potente mancino ma i guantoni di Albertazzi gli negano il quinto gol in campionato. Ancora Paganese stavolta con Cretella che si accentra e dal limite lascia partire un destro insidioso, Albertazzi non si fida della presa e respinge in corner. La squadra di Di Napoli sembra decisamente in partita e va nuovamente vicina al vantaggio: bella combinazione tra Bensaja e Zanini, con quest’ultimo che va alla conclusione senza trovare la porta. Il momento positivo però viene improvvisamente interrotto al 36’ quando Senesi, appena entrato, sorprende Baiocco sicuramente colpevole, con un tiro insidioso ma non irresistibile per il vantaggio dei lucani. Il pomeriggio da incubo del portiere azzurrostellato però è ancora lungo e infatti dopo circa cinque minuti arriva un altro erroraccio, questa volta sul tiro centrale dell’ex Reginaldo. Indecisioni che dunque costano care ad una Paganese immeritatamente sotto di due all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi arriva subito l’episodio che riapre la disputa: Martorelli sfonda sulla sinistra e va alla conclusione ribattuta, sulla respinta si fa trovare pronto Guadagni che riporta in partita gli azzurrostellati. Ospiti che provano a reagire con il tentativo di D’Angelo ma stavolta Baiocco è attento e para. La Paganese non ci sta a perdere e le prova tutte per arrivare al pareggio andando più volte al tiro da fuori soprattutto con Zanini che impegna un Albertazzi davvero in giornata. Sforzi che vengono premiati a 3’ dal termine quando dopo una serie di conclusioni murate arriva quella vincente di Iannone che trova pareggio e primo gol tra i professionisti. Partita che sembrerebbe indirizzata verso il pareggio ma negli ultimi secondi arriva la beffa con il gol dell’altro ex di giornata Parigi che, con la Paganese tutta all’attacco a caccia della vittoria, si ritrova solo davanti a Baiocco e non sbaglia rilanciando le ambizioni playoff dei suoi e condannando invece la Paganese ai play out da sfavorita.

RETI: 36’pt Senesi (Pi), 42’ Reginaldo (Pi), 4’st Guadagni (Pa), 42’st Iannone (Pa), 48'st Parigi

PAGANESE (4-3-3): Baiocco; Scanagatta (1’st Sbampato), Schiavino, Murolo, Brogni (1’st Martorelli); Cretella, Bensaja, Volpicelli (32’st Iannone); Guadagni, Tommasini, Zanini. A disp.: Pellecchia, Avogadri, Konate, Sbampato, Celesia, Martorelli, Del Regno. All.: Raffaele Di Napoli.

PICERNO (4-4-2): Albertazzi; Garcia (18’st Vanacore), De Franco, Ferrani, Guerra; De Cristofaro (18’st D’Angelo), Dettori, Pitarresi (34’st Allegretto), Di Dio (29’pt Senesi); Parigi, Reginaldo (34’st De Ciancio). A disp.: Viscovo, Finizio, Summa, Alcides Dias, Senesi, Carrà, Viviani, Setola. All.: Leonardo Colucci.

ARBITRO: Petrella di Viterbo (Landoni - Dell’Arciprete; IV Tomasi).

NOTE: Spettori 400 circa di cui 30 ospiti. Ammoniti: Scanagatta (Pa), Murolo (Pa), Ferrani (Pi), Garcia (Pi), Schiavino (Pa), Dettori (Pi), Bensaja (Pa), Parigi (Pi). Recupero: 1’pt, 5’st. Angoli: 3-6.

Christian Esposito – paganesemania.it

13.4.22

Di Napoli le prova tutte: reintegrato in rosa il difensore Marco Schiavino.

Il nuovo corso targato Lello Di Napoli è iniziato ufficialmente nel pomeriggio di lunedì con la direzione del primo allenamento al “Marcello Torre”. Al tecnico napoletano, allontanato alla seconda giornata per poi essere richiamato dopo la debacle con la Juve Stabia, il compito di compattare tutto il gruppo e tentar di risollevare l’umore, finito sotto i tacchi, dell’intero ambiente. Il presidente Trapani, infatti, ha deciso di puntare proprio su di lui in questo ultimo ed intenso mese, oltre al fatto di averlo già sotto contratto fino al 30 giugno, proprio per le sue doti carismatiche e caratteriali. Anche perchè dal punto di vista tattico nulla si scosterà dal 3-5-2, modulo congeniale proprio al tecnico napoletano. 

L’unica vera novità del nuovo corso è il reintegro in rosa del difensore Marco Schiavino, finito ai margini al termine della sessione invernale di calciomercato. La mini rivoluzione di inizio anno in difesa con gli arrivi di De Santis e Celesia oltre che di Konate ed il successivo rifiuto di accettare le proposte arrivate dalla D, avevano indotto la società azzurrostellata a porre il calciatore in uno status di fuorirosa. 

Schiavino, otto presenze fino a dicembre complice anche un infortunio che lo ha tenuto ai box per un mese a cavallo tra ottobre e novembre, è così la carta di Di Napoli per tentare di dare maggiore solidità al peggior reparto difensivo, con 62 reti subite, dell’intera serie C

Alfonso Esposito - paganesemania.it

Ecco l'ufficialità: Grassadonia esonerato.Torna Lello Di Napoli e D'Eboli si dimette.

AGGIORNAMENTO ORE 17.30: D'EBOLI LASCIA, DIMISSIONI IRREVOCABILI

La Paganese Calcio 1926 srl comunica di aver ricevuto quest’oggi le dimissioni irrevocabili del Coordinatore dell’Area Tecnica Cosimo D’Eboli.
Il Club, preso atto con rispetto di questa decisione, ringrazia Cosimo D’Eboli, per il lavoro svolto fin dal primo giorno, con passione e professionalità per questo lavoro e per questa Società, e con il quale il legame con questa città e con questi colori, resterà indissolubile.
La Paganese Calcio 1926 srl in tutte le sue unità, augura al Direttore Cosimo D’Eboli le migliori fortune personali, calcistiche e professionali.
Grazie di tutto Direttore!

AGGIORNAMENTO ORE 13.15: LELLO DI NAPOLI TORNA ALLA GUIDA DELLA PRIMA SQUADRA

La Paganese Calcio 1926 srl comunica che in data odierna ha deciso di affidare la guida tecnica della Prima Squadra all’allenatore Raffaele Di Napoli e del suo staff composto dall’allenatore in seconda Alessandro Tatomir, il preparatore dei portieri Carlo Pagliarulo, e il preparatore atletico Luca Piscitelli, i quali già quest’oggi dirigeranno l’allenamento odierno in programma al “Marcello Torre”.
Il Club e tutto l’ambiente azzurrostellato si stringe al Mister e al suo staff, augurandogli buona fortuna affinchè si raggiunga l’obiettivo della salvezza

AGGIORNAMENTO ORE 13: UFFICIALE L'ESONERO DI GRASSADONIA

Il comunicato ufficiale. La Paganese Calcio 1926 srl comunica che in data odierna ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro con Mister Gianluca Grassadonia e il suo staff tecnico composto da Luca Fusco, Enrico Limone, Michele Aquino, Luigi Mondilla e Nicola Agosti.
La società augura a Mister Grassadonia e il suo staff le migliori fortune professionali. 

La pesante sconfitta nel derby con la Juve Stabia potrebbe portare ad un completo ribaltone dell'area tecnica della Paganese. Il quattro a zero del "Romeo Menti", infatti, non sembra essere andato giù al presidente Trapani che starebbe pensando di dare il benservito al tecnico Grassadonia. Obiettivo quello di cercare di dare una scossa all'intero gruppo in vista delle ultime due sfide di campionato con Picerno e Turris ma soprattutto della doppia sfida Playout con la Fidelis Andria. 

Il nome caldo per la sostituzione è quello di Raffaele Di Napoli, ancora sotto contratto con la Paganese fino al 30 giugno, che ritornerebbe così in sella dopo essere stato allontanato al termine della sconfitta (2-0) di Latina alla seconda giornata di campionato. 

L'arrivo dell'allenatore napoletano porterebbe così anche alla fine del rapporto lavorativo con Cocchino D'Eboli, coordinatore dell'area tecnica. Tra i due, infatti, fin dal ritiro precampionato non è mai scattata la scintilla. 

Novità sono attese già in mattinata dalla sede di via Filettine

Alfonso Esposito - paganesemania.it

Foto: Andrea D'Amico - campaniafootball.it

12.4.22

Corsi e ricorsi: ecco Di Napoli.

DI NINO RUGGIERO

Niente calma piatta questa settimana per la Paganese, se si esclude la solita sconfitta che sta caratterizzando un campionato deludente oltre ogni dire. Ecco arrivate le novità, per movimentare un finale di torneo al cardiopalma: esonero per l’allenatore Grassadonia e del suo staff; dimissioni per Cosimo D’Ebolii dalla carica di responsabile dell’area tecnica; riassunzione come allenatore per Raffaele Di Napoli e relativo staff tecnico.

Quando mancano solo due gare alla fine della regolare stagione calcistica, i vertici della società azzurro-stellata hanno probabilmente inteso dare uno scossone al morale di una squadra apparsa non solo deludente sotto il profilo del gioco espresso e dei risultati, ma anche poco convinta delle proprie potenzialità e delle possibilità di salvezza, sia pure in extremis. Un provvedimento, quello della società azzurro-stellata, forse anche tardivo visto che da più settimane la squadra ha latitato sotto ogni aspetto.
Per i processi mediatici c’è tempo, inutile recriminare, mugugnare e imprecare in questa delicata fase del torneo, deve aver pensato Raffaele Trapani, presidente e primo tifoso della squadra. Adesso bisogna solo pensare a salvare il salvabile.

Il ragionamento della società non fa una grinza: con i play-out alle porte, considerato che la squadra – dopo la campagna acquisti invernale – non è riuscita, e ancora non riesce, ad esprimersi al meglio secondo le aspettative generali (anzi, peggio non potrebbe fare in tema di risultati), meglio giocarsi un’altra carta, forse l’ultima.

In questo momento è il caso di tentare il tutto per tutto per portare un minimo di entusiasmo nell’attuale clima di manifesta rassegnazione.

I risultati nel calcio non arrivano? Per tutti pagano i responsabili dell’area tecnica, visto che non è più possibile agire sul parco giocatori. Pagano Grassadonia e D’Eboli: il primo, probabilmente colpevole per aver avallato determinate scelte tecniche senza esporre le sue idee in tema di rafforzamento della squadra, quando ancora si poteva agire sul mercato; il secondo perché gli elementi da lui scelti, sia a giugno che a gennaio, non hanno reso secondo le aspettative generali.

Il ritorno. Ecco, allora, pronto Raffaele Di Napoli, l’uomo che lo scorso anno riuscì a portare in salvo la navicella azzurro-stellata per il rotto della cuffia, scelto anche per una sorta di scaramanzia, che nel calcio gioca un ruolo psicologico importante.

L’impresa non sarà facile perché oramai, anche se ci saranno da affrontare Picerno in casa e Turris in trasferta, dai play-out non si scappa più.

Tutto lascia supporre che siano Paganese e Andria a doversi giocare la permanenza in serie C, a meno di clamorosi ribaltamenti di classifica. Le due gare si giocheranno rispettivamente il 7 e il 14 maggio. Al momento sarebbe la Paganese, peggio classificata dopo che le sono stati tolti i sei punti conquistati con il Catania, a giocare la prima gara in casa. Ma in merito non è ancora detta l’ultima parola.

A Di Napoli si chiede un vero e proprio miracolo. In queste due gare che restano prima della fase finale dovrà sforzarsi di recuperare i calciatori di esperienza che hanno dimestichezza con le battaglie agonistiche; tra questi anche Schiavino che per qualche strana ragione è stato tenuto fuori dalla rosa e relegato in tribuna. Forse c’è tempo per raddrizzare una difesa che imbarca gol da tutte le parti.

Forza, niente è perduto!

Nino Ruggiero

11.4.22

Grassadonia ad un passo dall'esonero. Si va verso il ribaltone dell'area tecnica.

La pesante sconfitta nel derby con la Juve Stabia potrebbe portare ad un completo ribaltone dell'area tecnica della Paganese. Il quattro a zero del "Romeo Menti", infatti, non sembra essere andato giù al presidente Trapani che starebbe pensando di dare il benservito al tecnico Grassadonia. Obiettivo quello di cercare di dare una scossa all'intero gruppo in vista delle ultime due sfide di campionato con Picerno e Turris ma soprattutto della doppia sfida Playout con la Fidelis Andria. 

Il nome caldo per la sostituzione è quello di Raffaele Di Napoli, ancora sotto contratto con la Paganese fino al 30 giugno, che ritornerebbe così in sella dopo essere stato allontanato al termine della sconfitta (2-0) di Latina alla seconda giornata di campionato. 

L'arrivo dell'allenatore napoletano porterebbe così anche alla fine del rapporto lavorativo con Cocchino D'Eboli, coordinatore dell'area tecnica. Tra i due, infatti, fin dal ritiro precampionato non è mai scattata la scintilla. 

Novità sono attese già in mattinata dalla sede di via Filettine 

Alfonso Esposito - paganesemania.it

Foto: Andrea D'Amico - campaniafootball.it

Juve Stabia-Paganese 4-0: disattenzioni e fragilità, che disfatta nel derby!

È notte fonda per la Paganese che esce con le ossa rotte dal "Romeo Menti" di Castellammare. Il derby con la Juve Stabia termina con un sonoro quattro a zero che certifica, qualora ce ne fosse ancora bisogno, tutte le difficoltà di una squadra disattenta e fragile soprattutto dal punto di vista mentale. 

Grassadonia, in perenne emergenza, ha praticamente gli uomini contati: in difesa al fianco di De Santis ci sono Konate e Celesia. In mediana sugli esterni spazio a Martorelli e Manarelli mentre in attacco Guadagni affianca Tommasini. 

Parte anche bene la Paganese che fin dalle prime battute cerca di far male alla Juve Stabia: ci prova al 7' Guadagni su punizione e qualche minuto dopo De Santis ma le conclusioni terminano a lato. Al primo tentativo (12') le vespe pungono: Stoppa semina il panico sull'out destro, assist al centro per l'occorrente Bentivenga che insacca per l'uno a zero. La reazione al gol è immediata per la Paganese: è subito pericoloso Guadagni che impegna Dini, sulla ribattuta Cretella si divora il pari. Al 19' ancora il centrocampista pericoloso ma la conclusione è deviata provvidenzialmente in angolo. Continuano gli azzurrostellati ad attaccare: alla mezz'ora ci prova Zanini senza sortire gli effetti sperati. 

La ripresa si apre sulla stessa falsariga della prima: Paganese in attacco e Juve Stabia attenta ad amministrare il vantaggio. Dopo dieci minuti Zanini dal limite alza troppo la mira mentre 4 minuti dopo è Dini a respingere la conclusione di Tommasini. Al quarto d'ora, però, la Paganese decide di farsi male da sola: lancio dalle retrovie per Bentivegna che approfittando di un'incredibile incomprensione tra Konate e Baiocco insacca a porta vuota. 

Il due a zero taglia completamente le gambe alla squadra di Grassadonia che non accenna neanche ad una reazione. La Juve Stabia passeggia e affonda appena può: Caldore (82') svetta indisturbato sugli sviluppi di un angolo per il 3-0 mentre al 89' gioia personale anche per Ceccarelli per il 4-0 finale. 

Termina così con una debacle che non lascia sperare nulla di buono per questo finale di campionato. 

Alfonso Esposito - paganesemania.it 

foto: Andrea D'Amico - campaniafootball.it

IL TABELLINO 

Juve Stabia (3-4-3): Dini; Tonucci, Troest, Caldore; Scaccabarozzi (78' Donati), Schiavi, Altobelli (86' Squizzato), Dell'Orfanello; Bentivegna (78' Ceccarelli), Stoppa (86' Della Pietra), De Silvestro (65' Davì). A disposizione: Russo, Peluso, Panico, Guarracino, Cinaglia, Esposito, Evacuo. Allenatore: Novellino 

Paganese (3-5-2): Baiocco; Konate (65' Iannone), De Santis (46' Scanagatta), Celesia (65' Murolo); Martorelli, Cretella, Bensaja, Zanini, Manarelli (65' Brogni); Guadagni (84' Volpicelli), Tommasini. A disposizione: Pellecchia, Avogradi, Brogni. Allenatore: Grassadonia 

Arbitro: Claudio Panettella di Gallarate
Marcatori: 12' Bentivegna, 60' Bentivegna, 82' Caldore, 89' Ceccarelli
Ammoniti: Caldore (JS), De Santis, Celesia, Guadagni, Bensaja (P)

4.4.22

Il vaso di Pandora (e della Paganese).

DI NINO RUGGIERO

Oramai non fa più notizia: ancora una sconfitta al “Marcello Torre” per la Paganese contro il Monopoli nell’anticipo di sabato scorso.

Adesso, quando mancano oramai soltanto tre gare alla fine del campionato, si può dire che la salvezza della squadra cara a Raffaele Trapani – matematica o non matematica – passa attraverso la tagliola dei play-out.

È triste, ma è così. Quelli che erano i sogni di fine estate sono stati da tempo riposti nel cassetto; e fosse solo questo! Per i sogni nella vita non ci sono mai limiti: restano tali in ogni circostanza e la mente può spaziare al di là della realtà. Guai a non avere sogni e aspirazioni! Nella cruda realtà del calcio però bisogna fare i conti con tanti elementi che di sogno hanno ben poco. Sono elementi pratici, non volatili o di fantasia. Si chiamano “competenza”, “professionalità”, “attitudine”, “bravura tecnica”, qualità racchiuse probabilmente in uno scrigno o, meglio ancora, in un vaso, come quello di Pandora, che è bene in questo momento non scoperchiare per carità di patria.

Ci sarebbe da guardare bene nel vaso della Paganese per capire cosa c’è dentro, cosa è stato nascosto e perché, visti i risultati deludenti che hanno caratterizzato l’andamento di un campionato fallimentare sotto tutti i punti di vista.

Nella vita ci sono però tempi per arrivare a conclusioni non affrettate. Quello attuale – con la spada di Damocle sulla testa costituita dalla disputa dei play-out – consiglia di non aprire vasi come quello di Pandora perché si rischierebbe di spargere mali che farebbero solo danni e sarebbero solo fini a se stesso. In questo particolare momento bisogna solo fare i conti con la realtà per recuperare tutto quello che è possibile ancora salvare. Un bene prezioso come la serie C, conquistato e difeso a denti stretti per quindici anni, non può essere perduto. 

Non si può fare come quel marito della favoletta che per fare dispetto alla moglie si taglia gli… attributi. La squadra deve ricompattarsi in vista del delicato codicillo che l’attende. Per questo la società deve avere le idee chiare e intuire anche se c’è unità di intenti nel gruppo, partendo dalla fiducia all’allenatore. In queste ultime tre gare, bisognerà ritrovare gli elementi, soprattutto quelli più navigati, in grado di assicurare un rendimento costante e dignitoso alla squadra. 

Solo così, con una formazione più convinta e decisa, affidata a elementi di lungo corso, abituati a lottare per un obiettivo preciso, sarà possibile arrivare carichi alle due finali, tra andata e ritorno, che decideranno i futuri destini della Paganese. Bisognerà però arrivarci in modo adeguato e possibilmente meglio piazzati in classifica per sfruttare il vantaggio soprattutto psicologico di giocare in casa la partita di ritorno invece che quella dell’andata.

Sembra un dettaglio, ma non lo è dal punto di vista psicologico.

Altre strade non ci sono. Meglio farsene una ragione.

Nino Ruggiero

Mister Grassadonia: "Niente da rimproverare ai ragazzi, dopo il vantaggio il Monopoli si è arroccato in difesa".

“Ai miei ragazzi, abbattuti per la sconfitta, ho detto di non rimproverarsi nulla”. Mister Grassadonia in seguito alla sconfitta di misura casalinga contro il Monopoli non si sente di rimproverare i suoi uomini. Il trainer salernitano ha poi commentato così l'andamento del match: “Il primo tempo è stato ottimo dal punto di vista dell’organizzazione e della personalità, tanto che le occasioni salienti per passare in vantaggio sono state le nostre. Nella ripresa il Monopoli si è arroccato in difesa e quindi era difficile trovare spazi. Non avendo fisicità abbiamo provato a palleggiare o tentare di mettere la palla a scavalcare. Non avevamo giocatori in grado di lottare la seconda palla. Tuttavia abbiamo avuto due occasioni per poterla pareggiare. Ci abbiamo provato con tutte le forze”.

Una situazione gestita male ha condannato gli azzurrostellati alla sconfitta, ma Grassadonia non vuole cercare colpevoli: “Dietro avevamo una difesa giovanissima. A volte lo paghi, siccome ci stiamo scottando con errori individuali di inesperienza e tensione. Lì ci puoi lavorare poco”. Il tecnico ex Foggia ha poi voluto precisare la natura degli infortuni presenti in rosa: “I nostri sono tutti infortuni da trauma. Murolo una botta alla schiena, Diop distorsione al ginocchio, Perlingieri lussazione alla spalla, Tissone distorsione a ginocchio e caviglia, Castaldo una tacchettata che ha fatto infezione, Sbampato era in uno stato febbrile. Adesso sono fermi, bisognerà poi vedere quando torneranno in campo degli eventuali fastidi che potrebbero avvertire. Ci gira male perché non sono infortuni dovuti ad uno stiramento o uno strappo”.

Gerardo De Prisco - La Città

Paganese-Monopoli 0-1: poche emozioni al Torre, ai pugliesi basta un guizzo di Gandolfo.

Nell’anticipo della 35esima giornata del girone C, la Paganese esce sconfitta contro un Monopoli cinico nel sfruttare un momento favorevole con il gol Grandolfo nel primo tempo e bravo nel controllare il risultato nel secondo. Le condizioni pessime del terreno di gioco danneggiato dalla pioggia inoltre, non hanno favorito lo spettacolo costringendo più volte una Paganese già con poche di idee, a lanci lunghi inconcludenti. Una sconfitta pesante in ottica classifica per gli azzurrostellati che rischiano adesso di vedersi sorpassare dal Potenza diretto concorrente.

Grassadonia perde Sbampato per problemi intestinali a poche ore dalla partita, dunque nel pacchetto difensivo opportunità dal primo minuto per Celesia insieme a De Santis e Scanagatta che rispetto a domenica scorsa arretra dalla posizione di esterno. Sugli esterni tornano titolari Manarelli e Martorelli, mentre a centrocampo rientra dalla squalifica Bensaja che favorisce l’avanzamento di Firenze nel tandem d’attacco con Tommasini.

Paganese subito propositiva dopo 2’: Tommasini con un bel filtrante serve Cretella, che dal limite dell’area, ne salta due e fa partire una conclusione non abbastanza cattiva da poter far male a Loria. La risposta biancoverde non tarda ad arrivare con il piazzato di Borrelli che costringe Baiocco ad allungarsi e a compiere la prima parata importante della partita. Alla mezz’ora occasione d’oro per gli azzurrostellati: lancio di De Santis per Firenze, il numero 8 la fa scorrere e prova il pallonetto col sinistro mancando di poco il bersaglio. Da qui serie di occasioni per gli ospiti : cross di Mercadante da sinistra, la difesa respinge per il tentativo a botta sicura di Grandolfo che termina tra le braccia di Baiocco. Poi a provarci è Borrelli con un insidioso tiro da fuori deviato in calcio d’angolo. Terza occasione con il cross di Viteritti per il colpo di testa di Mercadante, Baiocco si supera e la alza sopra la traversa. Pressione che alla fine porta risultati, infatti dal calcio d’angolo che deriva dall’azione precedente nasce il vantaggio del Monopoli: mischia in area che si conclude con la sponda di Bussaglia per Grandolfo che insacca. La Paganese prova a reagire col sinistro di Martorelli respinto da Loria, sulla respinta arriva il tentativo di Manarelli che, dopo essersi spostato il pallone sul destro, spara alto.

Secondo tempo fatto di poche emozioni, anche grazie alle condizioni del terreno di gioco non favorevoli. Grassadonia in avvio di ripresa è costretto a rinunciare a Cretella per problemi fisici, al suo posto entra Guadagni nel tentativo di dare maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva. Uno dei pochi guizzi è proprio di Guadagni, abile nell’accentrarsi sul mancino e a far partire un potente diagonale che costringe il portiere avversario ad una grande parata. A 5 dalla fine Borrelli lanciato  verso la porta  ha l’occasione del raddoppio ma uno straordinario recupero di Konate tiene viva la Paganese, che comunque non riuscirà a trovare il pareggio.

IL TABELLINO

RETI: 37’pt Grandolfo

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Scanagatta (30’st Konate), De Santis, Celesia; Martorelli, Cretella (15’st Guadagni), Bensaja, Zanini, Manarelli (22’st Brogni); Tommasini, Firenze. A disp.: Pellecchia, Avogadri, Volpicelli, Iannone. All.: Gianluca Grassadonia.

MONOPOLI (3-5-2): Loria; Fornasier (1’st Guiebre) , Bizzotto, Pambianchi; Viteritti (43’st Novella), Vassallo, Langella (34’st Morrone), Bussaglia (34’st Hamlili), Mercadante; Borrelli,Grandolfo (43’st Starita). A disp.: Guido, Rossi, D’Agostino, Flavio, Nina, Natalucci, Quaini. All.: Alberto Colombo.

ARBITRO: Fiero di Pistoia (Lazzaroni-Giorgi; IV Cappa).

NOTE: Spettatori 500 circa. Ammoniti: Mercadante (M), Guiebre (M), Grandolfo (M) . Recupero: 1’pt, 4’st. Angoli: 4-6.

Christian Esposito - paganesemania.it