29.11.17

L'infortunio di carini complica i piani di Favo.

Da ieri pomeriggio la truppa di Massimiliano Favo ha cominciato a sudare sul sintetico di Mercato San Severino in vista della sfida con la Sicula Leonzio, match in programma domenica alle 16.30 sul neutro del Massimino di Catania che ospita le gare interne dei bianconeri siciliani. 

In difesa l'infortunio di Carini, che sarà operato al ginocchio in giornata a Roma dal professor Maresca, complica i piani di Favo ed anche del direttore tecnico Bocchetti che si occupa del potenziamento della squadra. 

Senza l'ex Modena, che sembrava essere finito in lista di sbarco per le deludenti prestazioni offerte e che ora dovrebbe giocoforza restare in rosa fino al completo recupero fisico, si dovranno ingaggiare due centrali di ruolo per dare solidità ad un reparto colabrodo. Scontata così la presenza in Sicilia della coppia formata da Piana e Meroni.

da resportweb.it

28.11.17

Penalizzazione per Akragas e Andria: la Paganese rosicchia punti in classifica.


Cambia in coda la classifica del girone C di Serie C. Nella giornata odierna, il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, ha inflitto 3 punti di penalizzazione all'Akragas, 1 punto alla Fidelis Andria e al Matera, per violazioni Covisoc. Altre due società di terza serie sono state penalizzate per le stesse inadempienze (2 punti all'Arezzo, 1 al Santarcangelo). 

Senza giocare, quindi, in virtù del turno di riposo previsto dal calendario, la Paganese ha comunque recuperato punti su due dirette concorrenti. Attualmente il vantaggio sull'ultima in classifica, l'Akragas, è di 5 punti, mentre dalla Fidelis Andria terzultima ora gli azzurrostellati sono ad un punto. 

Nell'ultimo turno si era mosso comunque poco nella bassa classifica, dato che nessuna delle concorrenti per la salvezza è riuscita a vincere. Hanno mosso la graduatoria Cosenza e Sicula Leonzio (0-0 la sfida del San Vito), il Fondi che ha fermato la capolista Lecce che nel prossimo turno riposerà, la Reggina che ha impattato a reti bianche con il Bisceglie e la Casertana che non è andata oltre lo 0-0 in casa col soprendente Rende. Sconfitte annunciate per Andria e Akragas che non hanno sovvertito il pronostico delle due sfide testa-coda della giornata: federiciani battuti in casa dal Trapani nel finale, siciliani che hanno perso 2-0 il derby col Catania.

Questa la nuova classifica:
Lecce 37, Catania 34, Trapani 31, Siracusa 26, Rende 24, Monopoli 22, Virtus Francavilla 22, Bisceglie 20, Juve Stabia 20, Matera 20, Reggina 18, Catanzaro 18, Cosenza 16, Racing Fondi 15, Sicula Leonzio 15, Casertana 14, Fidelis Andria 12, Paganese 11, Akragas 6. 

Danilo Sorrentino
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La Paganese vista da...Nocera! - Quel principe ora vuole diventare re.


E' un fine settimana di malinconia, a tinte azzurro come sempre, nonostante la mia amata non giochi. C'è il film del mio amico Salvatore che ha fatto ritornare tutti indietro nel tempo, almeno quelli della mia generazione, quando Totò Schillaci faceva impazzire la patria azzurra a suon di gol nel mondiale del 1990...altri tempi in tutti i sensi, con i brividi che hanno rigato la pelle e qualche lacrima, nel suo ricordo, il volto. Stamane abbiamo vissuto un momento molto toccante, nel ricordo di un figlio perbene della nostra città, che aveva due amori all'epoca, come racconta nel film: Mena, che poi sarebbe diventata sua moglie, e la Paganese. Due "Amori Eterni". E peccato che non ho visto nessun rappresentante della Paganese Calcio alla proiezione: Salvatore penso l'avrebbe meritato, è stata sicuramente un'occasione persa. 

Sentivo il bisogno di scrivere anche oggi che non gioca la mia amata che è rimasta nell'angolo del campionato, come in punizione non solo per i risultati conseguiti sino ad ora. Sta lì, in fondo alla classifica, criticata da tutti, a partire dal sottoscritto, e qualcuno in questi mesi s'è anche meravigliato per le mie prese di posizioni, forti e decise, come non mai in questi anni, ma che in fondo avevano ed hanno un solo obiettivo: smuovere, spronare, far riflettere, come fa un genitore verso il figlio quando prende un brutto voto a scuola. Il mio è un AMORE ETERNO verso questi colori, verso questo azzurro intenso, un azzurro diverso dagli altri, da quello sbiadito della Lazio al più carico della Cavese. E' l'inimitabile azzurro Paganese quello che ognuno che nasce in questa benedetta terra ha tatuato addosso. Da tifoso prima e cronista poi della mia amata sto attraversando un periodo di ansia, mista a rabbia dal punto di vista calcistico, non tanto per le vicende del campo ma per quelle che guardano al futuro della stella. La società ha lanciato il grido d'allarme, stretta al bivio delle proprie responsabilità, in seguito ad una presa di coscienza di Raffaele Trapani che a giorni parlerà a chi ha a cuore ancora la storia della Paganese.

Io direi, correggendomi, che dovrebbe parlare e far arrivare il propio messaggio a chi non ha più amore per questi colori, ultimo baluardo di orgoglio e di prestigio della nostra terra che vive un'altra fase di oblio. A chi avrebbe il dovere, non solo materiale ma morale, di fare un gesto, scendere in campo non solo a chiacchiere per la sua terra, per il suo orgoglio di essere paganese, avendo la passione per il calcio e lasciando da parte le avventure in terre vicine. Farlo nella propria città, con i pro e i contro, ha un altro valore che non dipende dagli spettatori ma dal senso di appartenenza alla terra in cui s'è nati ed ora è arrivato il momento di difenderla. Salvatore Francavilla circa trent'anni fa fece la sua rivoluzione, creando una nuova mentalità ultras in città e credo che chi ama fare calcio nella nostra città, e ce ne sono, dovrebbe fare il passo verso la casacca del cuore ora. Penso che si dovrebbero abbattere personalismi e protagonismi, tutti uniti verso lo stesso obiettivo, verso quell'amore eterno che è la Paganese, facendo quella rivoluzione che i tifosi chiedono per fare il salto di qualità che meriterebbe lo setsso Raffaele Trapani per i sacrifici che ha fatto sino ad ora. 

La Paganese è patrimonio inestimabile per Pagani come i tesori più belli della nostra città. Non esagero, perchè la Paganese è sinonimo di passione, fuoco principale di ognuno di noi, perchè le passioni accendono la vita e senza passioni la vita non vale la pena di essere vissuta. La Passione non ha prezzo perchè è mossa dal cuore e non dalla ragione. La Passione è come il propellente per i razzi che vanno nello spazio accerchiate da stelle e quella della Paganese sembra meno lucciante del solito e non vorrei il cielo che si spegnesse. Ed io ora sono preoccupato per il futuro. Forse sono un sognatore, forse la realtà è diversa, ma lo ero anche quando m'incaponii nel creare quella maxi raccolta, quando già si stava facendo il funerale alla Paganese, nell'estate del 2001, salvando la Serie D. Ne è passato del tempo e da quella salvezza, con i miei amici giornalisti, si mantenne in vita quel brutto anatroccolo che Raffaele Trapani negli anni ha trasformato in principe azzurro. Quel principe ora è cresciuto e Pagani vuole che diventi Re. 

Peppe Nocera
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Carini, menisco mediale ko, necessario l'intervento. Coppa, si gioca a Caserta il 6 dicembre.


Meno grave del previsto, ma comunque serio, l'infortunio occorso a Filippo Carini nelle primissime battute della sfida di Coppa contro la Juve Stabia. Il difensore della Paganese, uscito martedì al 5' dopo essersi accasciato al suolo, ha riportato una lesione del menisco mediale, evidenziata dagli esami ai quali è stato sottoposto nei giorni scorsi. Nessuna rottura dei legamenti anche se per l'ex modenese sarà comunque necessario l'intervento chirurgico, già fissato per mercoledì mattina a Roma: ad operarlo sarà il dottor Gaetano Maresca. E' ancora presto per stimare i tempi di recupero, sebbene appaia scontato un ritorno in campo nel 2018 per Carini

Problema fisico importante anche per il centrocampista Mariano Bernardini, che si è procurato una lesione di 1/2 grado del legamento collaterale esterno del ginocchio destro. Il classe '98 ha già iniziato il programma personalizzato presso lo studio del massofisioterapista azzurrostellato Davide Bisogno.
Oggi ultimo allenamento settimanale per la Paganese, che osserverà il proprio turno di riposo per questo weekend. Approfittando della pausa, i giocatori azzurrostellati hanno intensificato il lavoro fisico in questa settimana con il preparatore atletico Ambrosio. Ora tre giorni di riposo, con gli allenamenti che riprenderanno martedì pomeriggio a Mercato San Severino in vista della partita di domenica alle 16:30 a Catania con la Sicula Leonzio. Paganese attesa da un autentico tour de force per questo mese di dicembre. In 27 giorni gli azzurrostellati scenderanno in campo sei volte, di cui quattro in trasferta. In campionato la Paganese affronterà fuori casa Sicula Leonzio, Catanzaro e Bisceglie nella doppia a ridosso del Natale; in casa invece gli azzurrostellati ospiteranno la capolista Lecce e il Cosenza, battuto all'andata a domicilio per 2-0. Quella coi silani sarà la sfida che chiuderà l'anno solare per Carcione e compagni. L'altra sfida fuori casa sarà in Coppa Italia con la Casertana. Oggi in Lega è stato effettuato il sorteggio per definire la squadra ospitante: il derby coi falchetti, valido per gli ottavi di finale, si giocherà al Pinto il 6 dicembre (gara ad eliminazione diretta, chi vince vola ai quarti) con orario d’inizio da stabilire. Per questo sarà importante sfruttare al meglio questo fine settimana di riposo, prima del tour de force. 

Danilo Sorrentino
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23.11.17

Raiola: "A gennaio nuovi rinforzi".

Filippo Raiola, direttore generale della Paganese, dopo un lungo silenzio societario si presenta in conferenza stampa per analizzare la situazione degli azzurrostellati: "Quando non dovevamo salvarci siamo riusciti a salvarci (riferimento alla riammissione da parte del TAR nell'estate del 2016 NdR). Questa società non si è mai tirata indietro e sarà sempre così finché ci sarà un presidente tifoso come Trapani che si è sempre impegnato per la sua squadra. La società in questo momento fa quello che può fare: ci stiamo sforzando al massimo per mantenere la categoria. Chi aveva promesso di darci una mano non l'ha fatto. Se qualcuno vuol aiutare il club si faccia avanti. Di sicuro il presidente non può fare il passo più lungo della gamba".

Sul mercato: "Avevamo preso Saraniti in estate. Poi il procuratore ci ha detto che aveva scelto di andarsene a Francavilla. Lo stesso vale per Aquilanti: l'avevamo già chiuso ma economicamente c'è stato un mezzo raddoppio della Sicula Leonzio e non possiamo arrivare a certe cifre. Ma non voglio parlare di chi non è arrivato per rispetto di chi è in rosa: cercheremo di rinforzarla perché questa squadra deve darmi il massimo per portare più punti possibili a casa. Mercato di gennaio? Per quanto riguarda lo staff e l'organico io sono convinto che siano di primissimo ordine, anche se qualcuno può pensare che io sia pazzo".

da www.tuttoc.com

22.11.17

Favo dopo il successo in Coppa: "Era importante tornare a vincere" (video)

Top & Flop di Paganese-Juve Stabia.

Termina 1-0 la gara del 'Marcello Torre' tra Paganese e Juve Stabia, valida per il secondo turno di Coppa Italia Serie C: non un match particolarmente emozionante quello odierno, con le due squadre infarcite di seconde linee. Per i primi 40' gioco ed azioni sono latitate su entrambi i fronti (salvo la brutta notizia legata all'infortunio di Carini in avvio di match), tanto che la prima occasione si è appunto registrata al 40': un sinistro di Costantini. Poco dopo è la Paganese a vedersi dalle parti di Bacci con un tentativo di Negro, murato da Allievi. Sul fnale Auwa non è riuscito a sfruttare una dormita di Meroni. Nella ripresa, nonostante la girandola di cambi, il copione della gara non è cambiato: solo occasioni non sfruttate da calcio piazzato ed è servito un episodio per sbloccare il risultato. Gaye è franato su Talamo in area: giallo per il giocatore all'esordio nelle file delle vespe e rigore. Sul dischetto Scarpa che non ha sbagliato. Azzurrostellati che così possono festeggiare la qualificazione agli ottavi. Questi quindi i top e flop dell'incontro:

TOP:

Francesco Scarpa (Paganese): quinto gol stagionale quest'oggi per l'esperto giocatore offensivo azzurrostellato. Inserito da Favo al 58' al posto di Buxton, ha la freddezza necessaria per decidere la gara dal dischetto nonostante qualche scaramuccia di troppo con Bacci prima dell'esecuzione del rigore, che gli costa anche un evitabile giallo. La qualificazione porta la sua firma DECISIVO

Tommaso Costantini (Juve Stabia): esordio da titolare per l'esterno offensivo scuola Spal. Come già accennato, è infatti sua la prima azione pericolosa della gara, registratasi dopo ben 40'. Un sinistro non particolarmente angolato, parato a terra da Galli. E' l'unico momento di ispirazione di una gara soporifera in cui le vespe hanno provato a giocare sugli esterni, ma non hanno mai trovato lo spunto giusto nell'ultimo passaggio (DEBOLE) FIAMMATA

FLOP:

Andrea Meroni (Paganese): una sua dormita difensiva sul finale del primo tempo, con relativa perdita del pallone, avrebbe potuto spianare la strada ad Auwa, in pressing sull'azzurrostellato ma non abbastanza deciso al momento del tiro NON VIGILE

Omar Gaye (Juve Stabia): era all'esordio in un campionato professionistico il giovane terzino gialloblè che l'anno scorso militava nell'Afro Napoli in Promozione. Pesa sulla sua prestazione il fallo su Talamo che ha convinto l'arbitro a fischiare il rigore, poi trasformato da Scarpa, che ha sancito l'eliminazione delle vespe dal trofeo di categoria CAPRO ESPIATORIO

da www.tuttoc.com

21.11.17

La prima vittoria stagionale al Torre: e se fosse l'inizio di una nuova era?


Nella foto, tratta da Eleven Sports, Scarpa si appresta a battere il rigore che decreterà la sconfitta della Juve Stabia e la qualificazione della Paganese alla fase successiva di Coppa Italia

di Nino Ruggiero

È arrivata finalmente la vittoria al “Marcello Torre”; una vittoria in Coppa Italia, è vero, ma potrebbe anche rappresentare l’inizio di una nuova era. Sia ben chiaro, a scanso di facili equivoci, non è che con la vittoria odierna la squadra abbia risolto i problemi da sempre evidenziati; ma in fatto di risultato di certo fa piacere aver vinto contro una rivale di sempre.

La partita non è stata bella e per la verità nessuno pensava che potesse esserlo. Infatti i tecnici delle due squadre avevano preferito schierare le seconde linee per offrire loro la possibilità di mettersi in mostra.

Il primo tempo è scivolato via senza azioni di rilievo da una parte e dall’altra. Poi la partita si è ravvivata nel secondo tempo, soprattutto quando la Paganese ha operato alcune mosse tattiche in seguito alle sostituzioni effettuate. La prima riguarda proprio la prova di Bensaja che ha dimostrato – anche se non ce n’era bisogno, per la verità – di essere l’unico elemento di centrocampo in grado di sostituire Carcione nelle funzioni di calciatore d’ordine, dotato di intelligenza tattica superiore alla media. Fra le mosse più azzeccate: lo schieramento di Tascone che ha dato maggiore vivacità al reparto di centrocampo. Buona anche la prova di Ngamba, grande podista tuttofare ancorché da disciplinare sotto l’aspetto tattico; di sicuro però ha dimostrato di avere buone potenzialità e di poter essere utile alla squadra nel prosieguo del campionato. Infine ancora una volta Scarpa ha confermato di essere l’uomo in più in questa annata segnando il gol decisivo su calcio di rigore battuto con estrema freddezza nell’angolino alto alla destra del portiere stabiese.

Coppa Italia: Scarpa di rigore... e la Paganese vola agli ottavi.


In un Marcello Torre ancor più desolatamente vuoto del solito, presenti un centinaio circa, in una gara da pochissimi sussulti è Scarpa a mettere la firma sul derby ed eliminare la Juve Stabia dalla manifestazione tricolore, facendo accedere la Paganese al secondo turno della manifestazione tricolore, a sei anni dall'ultima volta.

Mister Favo si affida per questo derby di coppa a quei calciatori meno impiegati in campionato schierando un 4-3-1-2 con Negro affiancato da Talamo e Buxton alle loro spalle. Stesso discorso attuato anche dai tecnici delle vespe, Ferrara-Caserta, che hanno schierato un solo titolare, il centrale difensivo Santiago Morero, che sarà indisponibile sabato prossimo in quanto squalificato. Confermato tra i pali Galli a dirigere la difesa azzurrostellata che dopo quattro minuti deve fare a meno di Carini infortunatosi al ginocchio destro, costretto ad uscire in barella, e sostituito da Acampora. Le due squadre hanno difficoltà a trovare le porte avversarie, più intente a cercare il dialogo tra i reparti, dove spiccano Buxton tra le fila azzurre e Matute tra gli stabiesi, i più attivi nella prima frazione di gioco. Mentre la Juve Stabia ha sviluppato la sua manovra alimentata spesso da Dentice, sulle corsie esterne a destra, la Paganese ha preferito le percussioni centrali ma entrambe le soluzioni sono risultate inefficaci ben oltre la mezz'ora. Finalmente al 39' si sporcano i taccuini ed i guanti di Galli che non ha problemi a bloccare a terra il sinistro di Costantini e subito dopo al 42' risponde la Paganese con il destro di Negro, murato in piena area, da Allievi. Sul finale della prima frazione è ancora la Juve Stabia a sfiorare il vantaggio, con Awua, che in diagonale mette in apprensione Galli il quale si salva in due tempi.

La ripresa si apre subito con un cambio per la Paganese: resta negli spogliatoi Baccolo autore di una prova scialba, che già a metà gara aveva accusato un problema fisico, rimpiazzato dal compagno di reparto Tascone. Si fa vedere al 10' la Paganese, con una punizione dalla destra di Bensaja che trova sul secondo palo il colpo di testa di Meroni, abbondandemente oltre la traversa, mentre tre minuti più tardi fa il suo ingresso in campo Scarpa che rileva Buxton.Tracce ancora di Paganese al 20' con Bensaja che dai venti mentri lascia partire un fendente, su appoggio di Scarpa, ma Bacci blocca centralmente mentre sessanta secondi dopo è Talamo a ritentare, dalla distanza, la conclusione ma la mira è da dimenticare. Nonostante i cambi dei rispettivi tecnici sul rettangolo di gioco non si modifica la qualità delle giocate con i calciatori che hanno perso l'opportunità, riservatagli, per mettersi in mostra come quando al 34' Ngamba spreca una ripartenza in un quattro contro due. Si scuote il match nei minuti finali, grazie anche all'impulso di Scarpa che al 35' su punizione trova in area Meroni che di testa mette in apprensione Bacci che blocca. Al 40' l'episodio decisivo: triangolo Talamo-Bensaja-Talamo che in piena area viene agganciato da Gaye, ammonito, per un rigore sacrosanto. Dal dischetto, dopo qualche scaramuccia con due gialli rifilati a Bacci e Scarpa, l'esperto fantasista azzurro trasforma dagli undici metri in maniera impeccabile. La Paganese dunque sfata, almeno nella manifestazione tricolore, il Torre per la prima vittoria stagionale e passa agli ottavi di finale della coppa Italia. Ora attende la vincente della sfida tra Casertana e Sambenedettese (si giocherà domani sera).

IL TABELLINO

MARCATORI: 43' st Scarpa (rig)

PAGANESE (4-3-3): Galli; Pavan, Meroni, Carini (5' pt Acampora), Della Corte; Ngamba, Baccolo(1'st Tascone), Bensaja; Talamo, Negro, Buxton(13' st Scarpa). A disp.: Marone, Maiorano, Regolanti, Garofalo, Picone, Dinielli, Grillo. All.: Favo

JUVE STABIA (4-3-3): Bacci; Gaye, Morero, Allievi, Dentice; Awua, Matute(21' st Strefezza), Calò(27' st Capece); D'Auria, Costantini, Berardi. A disp.: Polverino, Simeri, Redolfi, Crialese, Viola, Canotto, Bachini, Lisi, Mastalli, Zarcone. All.: Ferrara-Caserta

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta (Falco-Palermo)

NOTE: spettatori 100 circa . Ammoniti:Talamo,Gaye, Bacci, Scarpa . Angoli 1-1. Recupero pt 2', st 4'

Peppe Nocera
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La partita del tifoso - Lo stadio inviolabile, bei tempi di una volta...

Bei tempi di una volta…

Parlo dei miei primi anni di onorata carriera come tifoso della Paganese. Quelli erano anni in cui ancora vivida era la convinzione, spesso sfociante in presunzione, della inviolabilità del Del Forno prima e del Torre poi. Quelli erano i terreni di gioco su cui gli azzurrostellati hanno fondato le basi delle loro fortune: bisognava vincere il campionato? Lo stadio amico era la spinta in più, una sorta di turbo che si innescava a una squadra già forte di suo. Bisognava salvare la categoria? Magari in trasferta le perdevi tutte perché eri scarso ma in casa… In casa nostra non si passava! Il clima era infuocato, la gente partecipava più che assistere alla gara con il famigerato "sangue agli occhi" e questo clima finiva per galvanizzare i nostri calciatori e deprimere gli altri, anche se tecnicamente superiori. Tante sono le testimonianze di ex calciatori avversari che confermano quanto da me affermato. E questo alone di invincibilità metteva soggezione anche ai tifosi avversari, al punto che spesso, nella settimana precedente la trasferta di Pagani, si diffondeva tra loro una strana epidemia che li costringeva a casa, disertando così la partita. Insomma, spesso e volentieri si rinverdiva il mito della famigerata battaglia tra i Greci e la città di Troia: più forti, blasonati e numerosi i primi; più tenaci, valorosi e imbelli i secondi.
Adesso, invece…

Eh, ora ci vuole poco per espugnare o comunque uscire indenni dal nostro stadio: i tifosi ospiti accorrono per quella che sembra spesso una gita fuori porta. I calciatori avversari giocano in un clima ovattato e spesso fanno pure la voce grossa con i nostri, fino ad assumere un atteggiamento di sufficienza, arrivando a gonfiare il petto e a provocare, quando passano sotto la nostra tribuna. E a questo punto si sprecano i lucciconi e le malinconie dei più anziani, memori dei fasti del passato, in ricordo dei tanti malcapitati avversari che non vedevano l’ora di fuggire via da un girone infernale.

Ci vuole poco, dicevo. In casa nostra si viene a vincere o comunque a fare punti, senza neppure doversi inventare chissà quali astuti stratagemmi. Non serve la genialata di quel mattacchione di Ulisse e un finto cavallo, lasciato in mezzo al campo per farci fessi. Non serve l’ira funesta del pelide Achille a sovrastare i nostri calciatori. No, nulla di tutto questo: venite pure a giocare a Pagani, trotterellate per un’oretta e mezza sul terreno di gioco e siate fiduciosi che qualche fesseria vi spianerà la strada verso la gloria. Prima o poi arriverà qualche troiano che, tra lo sgomento degli attoniti suoi tifosi, trascinerà il finto cavallo dentro le mura della città, liberando la ferocia dei greci.

Questi siamo diventati noi: terra di conquista, inermi anche contro la pochezza del nemico/avversario. Sbiaditi ricordi in bianco e nero o scoloriti, nella migliore delle ipotesi, proiettano le immagini di una bolgia trepidante, in costante scambio empatico con i propri beniamini, capaci, tutti insieme, di sottomettere e annullare la forza avversaria. Vero è che il calcio, i calciatori e i tifosi sono cambiati ma altrettanto evidente è che la voglia e l’amore del paganese verso la Paganese sembra scemare sempre più. Se alcuni calciatori sembrano non essere all’altezza della situazione, noi non lo siamo di sicuro. E chi continua a restare a casa continua ad avere torto. Sempre!

Alberto Maria Cesarano
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La Coppa Italia per dimenticare.

Con il turno di riposo alle porte, per gli azzurrostellati non c’è ugualmente tempo per rifiatare. Nel pomeriggio infatti la Paganese ospiterà tra le mura amiche la Juve Stabia in un derby valido per il secondo turno di Coppa Italia (fischio d’inizio alle 14.30). Una gara secca, con eventuale disputa di supplementari e calci di rigore, in cui Favo concederà lo spazio giusto agli elementi finora poco utilizzati ed a coloro che hanno bisogno di mettere benzina nelle gambe dopo vari acciacchi. Legittimo attendersi dunque una formazione quasi inedita per grandi linee. I vari Negro, Garofalo, Dinielli e Ngamba avranno così la chance di mettersi in mostra. Out per squalifica Carcione mentre non sono stati convocati Bernardini, Gomis, Piana e Cesaretti.

da www.resportweb.it

20.11.17

La Paganese vista da...Nocera! - No Comment.

Ieri in sala stampa non ho fatto nessuna domanda al tecnico Favo perchè non sapevo da dove iniziare.

Oggi sono stufo di rimarcare sempre le stesse cose, come è stufa la gente che anche con ingresso a 5 euro ha disertato il Torre dove non s'è vinto ancora una partita.

Resto in silenzio come la dirigenza azzurrostellata, sperando che rifletta bene.

Buona Domenica e sempre FORZA PAGANESE!

Peppe Nocera
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Paganese-Fondi: il Pagellone di PaganeseMania.

Difesa come al solito disattenta, attacco inconcludente, Cesaretti dà la scossa

GALLI 6 - Incolpevole su entrambi i gol subiti, devia con lo sguardo una conclusione velenosissima di Lazzari che termina sul fondo. 12 gol subiti nelle ultime 4 partite in cui è stato chiamato in causa, la media è di 3 gol subiti a partita anche se molti non per sue responsabilità.

PAVAN 5 - Molto propositivo quando si tratta di offendere, parecchio timido nella fase difensiva. Lascia libero Addessi di servire Corvia che si inserisce tra i difensori centrali e sigla il gol del momentaneo pareggio.

MERONI 5 - In occasione del momentaneo vantaggio del Fondi lascia clamorosamente libero di insaccare in gol Nolè. Non stava neppure disputando una partita malvagia, macchiata da un ennesimo errore individuale.

CARINI 6 - Ritrova la maglia titolare dopo un mese ed è suo l'ultimo tocco che Vasco poi deposita direttamente nella propria porta per il vantaggio azzurrostellato. Guida la difesa fino al gol del pari, da lì in poi la squadra è disordinata ed è bravo a mettere rammendi in più di un'occasione.

PICONE 5 - Molto insicuro sull'out sinistro in una posizione che limita le sue incursioni ed anche in fase difensiva sembra soffrire le incursioni e gli inserimenti dei centrocampisti avversari. In colpevole ritardo in occasione del 2-1. Meglio quando si sposta sulla destra in occasione dell'ingresso di Della Corte.

TASCONE 5,5 - E' suo il cross pennellato sulla testa di Cesaretti che vale il gol del 2-2, ma la sua prestazione è tutt'altro che positiva. Molto impreciso e nervoso, pensa più a beccarsi con gli avversari.

BACCOLO 6 - Disputa un ottimo primo tempo facendo bene da schermo davanti la difesa e fornendo ampiezza alla squadra. Nel secondo tempo si fa vedere poco anche perchè cala vistosamente dal punto di vista fisico, dato che non giocava da titolare da due mesi.

SCARPA 5 - Il vantaggio azzurrostellato nasce da un suo calcio di punizione che spedisce sul palo sorprendendo anche il portiere avversario. Fornisce pochi palloni agli attaccanti e comincia ad accusare le tante partite disputate in quest'ultimo periodo.

TALAMO 5 - Si intestardisce in un dribbling invece di cambiare versante, facendo ripartire i laziali che vanno dritti in gol, in occasione del pari. Inconcludente ed impreciso in ogni situazione, troppo flebile nel pressing così come i compagni. La sola generosità non può bastare.

REGOLANTI 5,5 - Non viene quasi mai servito, difende bene quei pochi palloni ricevuti e si fa valere nel gioco aereo, anche se Ghinassi si francobolla su di lui. Si fa cogliere in fuorigioco nell'ultima azione quando viene servito in profondità da Cesaretti.

MAIORANO 5,5 - Troppe giocate fini a se stesse, si intestardisce nel saltare l'uomo finendo anche per essere ammonito per simulazione. Serve però una palla d'oro per Talamo che tira debolmente tra le braccia di Elezaj.

CESARETTI 6,5 - Subentra al posto di un deludente Talamo, trova il gol del pareggio che vale un punto importante per come si era incanalata la partita. Quarto sigillo stagionale per l'ex Santarcangelo che nel finale tenta di trascinare i compagni nell'insperata vittoria.

DELLA CORTE 6 - Si piazza sull'out sinistro nel forcing finale cercando di servire al meglio i compagni. Ha anche una chance dal limite, sul piede debole però.

BENSAJA 6 - Cerca di dare più vivacità al centrocampo con il suo dinamismo e le sue incursioni. Reclama per un calcio di rigore, ha un'occasione nel finale col destro alto.

FAVO 5,5 - Deve rinunciare a quattro titolari, si affida di nuovo a Baccolo davanti alla difesa e dà una chance dall'inizio a Maiorano. Ma i problemi sono sempre nella ripresa, e non può essere un caso. Se sul fronte caratteriale può intervenire poco, dal punto di vista fisico mancano le sostituzioni, specie a centrocampo. 

Alfonso Esposito
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Favo: "Forse prendiamo gol per blocco mentale".

Al termine del pari casalingo contro il Fondi col risultato di 2-2, il mister della Paganese Massimiliano Favo si presenta ai microfoni del dopo partita per commentare la prestazione odierna dei suoi ragazzi, partendo dal problema, ormai annoso, dei gol presi: 

"Oggi c'erano tanti ragazzi che non giocavano da un po', bisogna analizzare bene per quale motivo prendiamo certi gol. Non può essere solo un discorso emotivo, adesso dobbiamo esaminarla questa cosa.
Dal punto di vista della voglia io non posso dire niente ai miei ragazzi. L'ho vista nel primo tempo e l'ho vista anche dopo il 2-1, si poteva crollare e invece si è lottato. C'è stato anche un rigore grande come una casa non dato sul 2-2. Quindi dal punto di vista della motivazione non posso dire proprio nulla ai ragazzi. Ho fatto giocare Baccolo davanti alla difesa per la sua struttura fisica, fin quando ha avuto fiato ha giocato bene.
Ora bisogna capire se il problema sia psicologico o se si tratta invece di mancanza di condizione. Io credo che sia più un blocco mentale, dovuto probabilmente alla giovane età, alla tanta gioventù che abbiamo in questa squadra". 

Il mister ha più volte fatto notare nelle varie conferenze che è necessario un intervento sul mercato:

"Se la coperta è corta? Ogni volta che gli altri cambiano giocatori in corsa andiamo in difficoltà. Oggi il Fondi ha fatto entrare Lazzari, è un giocatore che ha fatto la B, Corvia ha fatto A e B. Il Racing Fondi davanti ha questi giocatori straordinari, tra cui anche De Sousa, Mastropietro. Quando io parlo di limiti è logico che parlo anche di limiti di organico ma la società ne è consapevole. Essendo allenatore io parlo dal punto di vista tecnico. Poi nelle stanze private si parla anche di altro ma la società sa che bisogna fare qualcosa. Io non parlo delle scelte che bisogna fare.
Come si andrà avanti? Si morderà il freno fino all'inizio del mercato, poi la società farà qualcosa. Chiaro che bisogna stare sul pezzo.
Nuovo for fait per il portiere Gomis, oltre alla sorpresa dell'esclusione di Piana per Carini :"Ha dei grossi problemi di placche alla gola che dovrà risolvere probabilmente con l'asportazione delle tonsille, cosa che credo si farà durante la sosta invernale. Gli sale facilmente la febbre. Per me era disponibile fino a ieri e poi è successo di nuovo. Piana? ha avuto un problema al tallone ed ho dovuto escluderlo". 

Adesso arriva l'impegno infrasettimanale della Coppa Italia, un'occasione per fare turn-over: 

"Chi gioca? Ci sarà l'esigenza di far continuare qualcuno che è stato schierato oggi per dargli continuità, mentre verrà anche schierato chi ha giocato poco. Bisogna capire dal punto di vista dell'obiettivo cosa si vuol fare. Io ci tengo comunque a fare bella figura, sarà un incontro da non prendere sotto gamba perchè ne abbiamo perse troppe di partite".

da www.tuttoc.com

La crisi va oltre il campo: al botteghino staccati solo 200 biglietti.

Sarà sempre più difficile conquistare un posto al sole per la Paganese. Anche contro il Fondi la squadra di Favo ha giocato al di sotto delle aspettative generali. Grande impegno da parte degli azzurro-stellati, per la verità, ma effetti scarsi sia sotto il profilo del gioco che del risultato finale.
In due spezzoni di gara si è vista una discreta Paganese. Il primo spezzone, durato un quarto d’ora, ha visto all’opera una squadra arrembante che è riuscita a passare in vantaggio grazie ad una magistrale punizione battuta da Scarpa: il pallone è prima finito sul palo basso alla destra del portiere laziale e poi è stato ribattuto a rete rocambolescamente da Carini.

Il secondo spezzone di gara, che ha visto emergere almeno il carattere della squadra, è stato quello che va dalla mezzora del secondo tempo fino al termine; una impennata di orgoglio, condito da uno splendido gol di Cesaretti su cross di Tascone e dalla recriminazione per la mancata concessione di un calcio di rigore per un affossamento di Bensaja a due metri dalla porta visto da tutti fuorchè dall’ineffabile arbitro.

Per il resto la solita Paganese; tanto impegno ma poca lucidità in tutte le zone del campo, con l’aggiunta di un gol assurdo e irridente incassato sull’uno a uno che una squadra come la Paganese impegnata nella lotta per non retrocedere non può permettersi di subire.

La partita di oggi ancora una volta ha evidenziato le pecche di sempre in linea tecnica, acuite anche dall’assenza di Carcione che – per quanto possa essere fuori condizione – assicura sempre alla squadra una geometria di cui una squadra non può fare a meno, specie nei momenti in cui si deve ragionare.

A questo punto e con le vittorie in casa che non si fanno vedere, sarà davvero dura arrivare al traguardo di minima fissato dalla società e che investe il discorso salvezza.

Nel discorso generale non va trascurato il particolare di una scarsa partecipazione della città sempre più assente in un momento assai delicato per la vita della Paganese. È sintomatica la presenza al “Marcello Torre” di uno sparuto gruppo di spettatori nel giorno in cui la società aveva ribassato i prezzi di ingresso; pare che non siano stati staccati più di duecento biglietti.

Disaffezione, avvilimento, rassegnazione o cos’altro?

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

18.11.17

Paganese-Fondi 2-2: Top&Flop.

TOP:
Cesaretti (Paganese): 
messo in panchina in ragione di Maiorano, entra a partita in corso e sigla la rete del pareggio. Trascina inoltre la squadra con una serie di giocate interessanti guidando il forcing finale. Fino all'ultimo tenta disperatamente di cercare la rete del sorpasso azzurrostellato con una bella idea in profondità per Regolanti, pescato per l'arbitro in offside. DETERMINATO


Corvia (Racing Fondi): la forma non è ancora delle migliori ma si rende protagonista in entrambe le azioni da gol, nella prima con un bel taglio in mezzo con seguente rete - in quest'occasione prende molto bene il tempo a Carini, uno dei migliori in campo - nella seconda con un'elegante apertura sul centro destra dell'area per Lazzari (da lì poi l'assist al centro per Nolè). La sua prima rete con la maglia del Fondi e la sua grande personalità dimostrata su queste azioni sono comunque il preambolo di qualcosa di grande per la stagione del Racing Fondi. SILENZIOSO e LETALE


FLOP:
Talamo (Paganese): 
non riesce ad essere incisivo come altre volte, gioca un primo tempo abbastanza incolore finendo per essere sostituito nella seconda metà. RIMANDATO


Nessuno nel Racing Fondi: non ci sono particolari individualità da bocciare in quel di Fondi. La squadra di Mattei si fa però trovare spesso col nervo scoperto (cinque le ammonizioni odierne) ed impreparata per due volte sui  traversoni dalla trequarti laterale che sono sfociati in due casi nel gol avversario. Un dato da rivedere per le partite future. DISATTENTI

Da www.tuttoc.com

Paganese-Fondi 2-2: termina con un pareggio lo scontro salvezza delTorre.


Finisce 2-2 lo scontro diretto per la salvezza giocato quest'oggi al Marcello Torre tra Paganese e Racing Fondi. Un pari che scontenta maggiormente la formazione di casa, reduce da due sconfitte consecutive e che non ha ancora vinto al Marcello Torre quest'anno mentre per il Racing Fondi rappresenta un continuum con il periodo consecutivo di risultati utili che dura ormai dal 7 Ottobre, data dell'ultima sconfitta incassata in campionato ad opera del Matera. 
Apre le marcature Carini, che sugli sviluppi di una punizione battuta da Scarpa nel primo tempo (colpito il palo) e ribattuta a rete da Talamo (miracolo di Elezaj su di lui con provvidenziale smanacciata) , si fa trovare pronto nella mischia per battere una terza volta  a rete con un colpo di testa. Il primo tempo termina dunque 1-0 in favore della squadra di casa ma nella seconda metà si conferma il trend che ha caratterizzato queste due formazioni nel campionato fin qui giocato: la Paganese continua a subìre reti nella seconda metà, il Racing a realizzarle. E dunque al minuto 53' Corvia con un bel movimento a tagliare verso l'area si fa suggerire un bel pallone da Addessi ed infila il portiere con un preciso diagonale sinistro. È pareggio. Qualche minuto dopo, viaggiando sulle ali dell'entusiasmo, gli ospiti passano anche in vantaggio grazie alla rete realizzata da Nolè, su suggerimento di Lazzari da dentro l'area di rigore. La Paganese non ci sta e cerca disperatamente di raggiungere l'avversario sul punteggio sebbene la manovra offensiva sia per lo più confusa e non particolarmente efficace. Nel secondo tempo Talamo viene sostituito da Cesaretti che risulta decisivo con la rete che vale un punto: il fantasista entra con ottimo tempismo sul cross di Tascone e prende il tempo al portiere avversario Elezaj con un buon colpo di testa. È 2-2, a nulla varranno gli ultimi tentativi di entrambe le formazioni. Favo viene espulso al minuto 81 per   protesta nei confronti del direttore di gara, l'allenatore chiedeva un penalty per un contatto in area subìto da Bensaja. 

Da www.tuttoc.com

Paganese-Fondi 2-2: gli azzurrostellati non escono dalla crisi.

17.11.17

E' arrivato il momento del riscatto.

In una cosa finalmente siamo primi con tutto l’orgoglio del paganese autentico: nel campo della solidarietà. Mentre la squadra si dibatte fra le tante difficoltà tecnico-tattiche che l’hanno relegata agli ultimi posti della classifica, c’è in società chi si ricorda del genere umano, delle difficoltà in cui si dibattono tanti sfortunati e, con la collaborazione dell’Associazione Koru, è andato a regalare un sorriso ai bambini del centro onco-ematologico pediatrico dell’Ospedale di Nocera Inferiore. Un bel gesto che fa onore alla Paganese Calcio, a chi prima l’ha ideata e poi realizzata.

Con lo stesso impegno e con lo stesso sentimento che ha animato una nobile ed apprezzata iniziativa umanitaria, ci auguriamo che la squadra riesca finalmente a dare la soddisfazione di una vittoria al Marcello Torre che in quest’annata calcistica non abbiamo avuto la fortuna di vedere. Non sarà facile, di certo, ma non ci sarà mai niente di facile nel corso delle restanti gare perché le squadre avversarie sono tutte di buona levatura tecnica e hanno consolidate organizzazioni di gioco. Prendete il Fondi, avversario di domani: aveva cominciato malissimo e sembrava una delle squadre sicuramente condannate ai playout. Poi, man mano, si è ripreso e non perde dall’ottava giornata. Un’avversario, quindi, di tutto rispetto che dovrà essere affrontato con il piglio giusto al fine di far capire subito che è arrivato il momento del riscatto.
L’allenatore Favo questa volta dovrà fare a meno del geometra Carcione a centrocampo, squalificato per somma di ammonizioni, ma non è detto che l’assenza debba pesare tantissimo nell’economia della squadra perché Bensaja, l’unico in grado di sostituirlo degnamente nelle funzioni di centromediano metodista, ha già dimostrato di avere buone qualità nel ruolo. E poi - diciamocelo in un orecchio - un turno di riposo a Carcione farà sicuramente bene e forse gli consentirà di riacquistare la forma che quest’anno ha tardato a venire anche a causa di acciacchi vari.

La partita dovrà chiarire tante cose e i giocatori lo sanno bene. Dovrà dare indicazioni alla società e al tecnico in vista della campagna di riparazione o di potenziamento, fate voi. A dicembre ci sarà la possibilità di mettere una pezza alle manchevolezze emerse fin dalla prima giornata di campionato. Per prima cosa si guarderà alla solidità difensiva; e mi riferisco all’impianto difensivo nella sua totalità che ha bisogno assolutamente di un leader, con tutto il rispetto per Piana, Carini e Meroni che fanno quello che possono e che sul piano dell’impegno sono encomiabili.

Pochi giorni fa ho avuto il piacere di leggere un’intervista a Mirko Taccola (puoi rileggerla qui), un grande ed incommensurabile difensore centrale che a Pagani ha lasciato tanti rimpianti pur avendo disputato un solo campionato. Ecco, credo che, per prima cosa, un difensore dalla spiccata personalità – una volta scelto e ingaggiato – potrebbe dare un volto nuovo a tutto l’impianto difensivo della squadra.
Ma per il momento bisogna concentrarsi sulle partite che restano prima della pausa di campionato. E allora sotto con il Fondi

Nino Ruggiero
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Paganese, Favo: "Vincere per la classifica e per i tifosi. Formazione? Qualcosa potrebbe cambiare rispetto alle ultime gare".

Domani la Paganese affronterà il Racing Fondi al Marcello Torre in una gara importante in chiave salvezza. In conferenza stampa si è presentato l’allenatore degli azzurrostellati, Massimiliano Favo, il quale ha risposto alle domande dei giornalisti. Ecco quanto emerso:

“Noi dobbiamo ottenere una vittoria in casa. Prima per esigenze di classifica, e poi per i tifosi che ci hanno sempre sostenuto. Il Fondi è una squadra che è partita male, ma si è ripresa assestandosi su una posizione di classifica più tranquilli. Gli alibi sono finiti, non ci sono più scusanti, dobbiamo mantenere maggiore attenzione in difesa e concretizzare in attacco. Abbiamo preso tanti gol su calci piazzati, stiamo lavorando su tutto per migliorarci. Carcione? Potrebbe prendere il suo posto Baccolo, il quale ha bisogno di responsabilizzarsi. Oltre all’assenza del capitano potrebbero mancare anche altri elementi, soprattutto perché abbiamo affrontato 3 gare in soli 7 giorni. Io voglio calciatori che vadano in campo al 100% delle loro capacità. Maiorano invece viene da un infortunio importante, negli ultimi due spezzoni di partita ha fatto molto bene, e potrebbe essere del match”.

da www.zonacalcio.net

Nell'era di Trapani è la seconda peggior difesa dopo 14 turni. Meglio aveva fatto anche quella di Maurizi.

Quella che va in archivio è stata una settimana tranquilla per la Paganese, dopo quella passata sull'altalena delle emozioni costellata dai tre impegni consecutivi con le sfide alle siciliane (Siracusa e Catania) e col derby del Pinto di Caserta. Tre punti in cassaforte, insperati alla vigilia, con però una costante: quella delle reti al passivo che continuano a lievitare. Dieci quelle subite in questo tris di gare per un totale di 23 che consegnano alla Paganese lo scettro della peggior difesa del Girone C.

Dopo il tabù del Torre, mai espugnato da Carcione e compagni in queste prime sette gare casalinghe, la Paganese ha conseguito anche un altro record. Con le 23 reti nelle prime 14 partite la formazione di Favo sale al secondo posto di una speciale graduatoria. Nell'era Trapani, infatti, con lo stesso numero di gare disputate aveva fatto peggio solo la Paganese targata Palumbo, inframmezzata dall'interregno di Pensabene, con ben 25 reti al passivo. Quella stagione (2009-10)  si concluse con la retrocessione, dopo la sconfitta nel play-out con il Viareggio, con la C1 recuperata poi qualche mese dopo grazie al ripescaggio. In quelle prime quattordici gare solo tre partite casalinghe si chiusero sullo 0-0: con Figline, Pergocrema e Como mentre spiccò il 5-2 rimediato a Varese.

La difesa colabrodo dell'undici di mister Favo ha fatto peggio anche della disatrosa Paganese di Maurizi della stagione 2013-14. In quelle 14 gare la Paganese subì 21 reti dove si ricorderà l'imbarcata interna con il Perugia (1-4) dei vari Andrea Conti, attualmente al Milan, Sprocati, Roberto Insigne e Fabinho.

Peppe Nocera
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15.11.17

Tracollo difesa: la peggiore del campionato. E in campo ci sono gli stessi di luglio.

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. La settimana delle tre gare ravvicinate ha riportato nel baratro la Paganese, sprofondata di nuovo al penultimo posto in classifica e con numeri inesorabili. Una settimana iniziata bene, con il successo di Siracusa nel quale però erano già emersi degli aspetti negativi, come il tentativo di rimonta - per fortuna non riuscito - degli aretusei. 

Una settimana proseguita con il tonfo casalingo col Catania (sebbene le cinque reti incassate non siano l'esatta fotografia dell'andamento della partita) e culminata con la prestazione fortemente incolore nel derby con la Casertana. In quella che, fra le tre, avrebbe dovuto essere la partita da non perdere per la formazione di Massimiliano Favo. Dopo le ultime due partite con Catania e Casertana, sul banco degli imputati è finito il pacchetto arretrato, che in sette giorni ha incassato dieci gol. 

La Paganese è diventata la peggior difesa del campionato con 23 reti subite in 14 partite, più di una e mezzo a gara. Se con gli etnei le responsabilità sono di tutta la squadra per una fase difensiva approssimativa nella ripresa (a proposito, la Paganese ha subito 19 dei 23 gol nei secondi tempi), contro i falchetti sono stati i difensori a pasticciare più di una volta, e già nella prima frazione. 

COME COL TRAPANI - Ma è proprio dalla gara del Pinto che emerge un dato significativo. Ben 4/5 della difesa scesa in campo sabato sera (portiere compreso) era presente anche a Trapani, nella prima uscita stagionale della Paganese, allora ancora di Matrecano, asfaltata per 6-0 dai siciliani. Gli azzurrostellati si presentarono al Provinciale con Galli in porta (Gomis era in panchina), Pavan e Della Corte sugli esterni, Meroni ed Acampora, unico assente a al Pinto, al suo posto Piana, coppia centrale. Era Tim Cup, era ancora a luglio e la società aveva rassicurato che il reparto arretrato, così come tutta la squadra, sarebbe stato rinforzato a dovere. Il giorno dopo arrivò Picone, nelle settimane successive come difensori centrali furono accostati agli azzurrostellati, e alcuni di questi sono stati davvero molto vicini, i vari Sirignano, Aquilanti, Marino, Nossa, Stendardo, Mantovani, Sosa...e probabilmente anche altri. Alla fine arrivarono Carini e Piana, presentati come i rincalzi di nessuno ma - a conti fatti - giunti uno gli ultimi giorni di agosto, l'altro a mercato chiuso. 

COINCIDENZE? - Non può dunque essere un caso che, in questo primo scorcio di campionato (un terzo di stagione se ne è già andato), sia proprio la difesa il reparto con maggiori problemi dall'inizio dell'anno. Carini, dopo un inizio da titolare, ha ceduto il passo a Piana il quale, una volta entrato in condizione, si è preso il posto accanto a Meroni. Quest'ultimo, che a fine luglio doveva essere un'alternativa alla coppia titolare, invece ha finito per giocare più partite di tutti: è il terzo giocatore della Paganese per minuti giocati, poco meno di mille. A destra Picone ha scavalcato Pavan, comunque cresciuto nell'ultimo periodo, mentre a sinistra Della Corte, così come da due anni a questa parte, sembra viaggiare senza alternativa, dato che Garofalo ha giocato solo i sette minuti (di recupero) a Siracusa. Tre apparizioni da subentrato per Dinielli, solo un paio di panchine per Acampora. Non può quindi essere un caso: chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Paganese: contestazione dietro l’angolo.


Il tracollo nel derby con la Casertana rischia di avere un effetto devastante su una Paganese che non riesce in alcun modo a cambiare marcia. Chi si aspettava conferme sul piano del gioco e della cattiveria agonistica è rimasto imbarazzato dalla scialba prestazione offerta da Carcione e compagni nella sfida del Pinto di sabato scorso. Mai in partita e sempre in balia degli avversari, la formazione di Massimiliano Favo è letteralmente crollata nella ripresa sotto i colpi di una Casertana che ha dominato la contesa in lungo ed in largo. Approccio superficiale e soliti errori tecnici e di concentrazione alla base dell'ennesima sconfitta in campionato con la difesa liguorina sempre più permeabile ad ogni assalto avversario. Un quadro insomma a tinte fosche e che non lascia sperare in nulla di buono quando mancano poche gare al giro di boa e con una classifica deficitaria. Anche il credito della tifoseria sembra essersi esaurito. Il distacco del pubblico del Torre dalla politica societaria è netto, così come anche gli ultras della Curva Nord Francavilla non sono più disposti a tollerare determinati scenari. Sabato in occasione della decisiva sfida salvezza contro il Racing Fondi non è da escludere la forte contestazione della parte più calda del tifo azzurrostellato.

da www.resportweb.it

Le difficili panacee.


Nella foto, tratta da Eleven Sports, un tiro a rete di Maiorano meritevole di maggiori fortune

di Nino Ruggiero

A mente fredda si fanno analisi più ragionate, meno impulsive. È un momentaccio per la Paganese, non si discute, lo sappiamo tutti; dalla tifoseria, agli addetti ai lavori passando per la società. Rimedi? Al momento c’è poco da fare. Solitamente quando i risultati non arrivano per una squadra di calcio si guarda all’esonero dell’allenatore come una panacea di tutti i mali, per una legge non scritta che impera nel mondo del calcio. Ma in società, evidentemente, sanno bene che se la squadra rende poco la colpa non è solo nel manico; per cui Massimiliano Favo resta al suo posto. L’ho sempre detto e sostenuto: nel calcio gli allenatori apprezzati sono quelli che vincono o – quantomeno, in misura minore – non perdono in continuazione. La bravura del tecnico si misura solo con i risultati ottenuti. Ricordatevi soltanto per un momento le traversìe avute nella prima annata con Gianluca Grassadonia, quando la squadra stentava e i risultati non arrivavano come nelle aspettative della società.

A questo punto del campionato, bisogna solo sperare che la squadra, alla luce delle ultime deludenti prestazioni, sferzata a dovere dal tecnico e dalla società, abbia un’impennata di orgoglio. Altre vie non ne vedo. Analisi tecnico-tattiche non ne faccio perché dovrei ripetere tutto quello che ho detto fin dalla prima partita di campionato; e non è il caso. Dico solo che nei momenti delicati della vita di una società di calcio bisogna cercare di ricompattare tutte le componenti che gravitano attorno alla squadra. C’è un traguardo da difendere e bisogna farlo con tutte le forze disponibili; prima con i calciatori che devono dare il meglio di se stessi, poi con la tifoseria – che deve accantonare tutta una serie di legittimi interrogativi sulle potenzialità tecniche della squadra – per aiutarla a uscire da un tunnel buio e lungo.

Sappiamo tutti che in estate ci sono stati grandi difficoltà nell’allestimento della squadra; e sappiamo anche che l’attuale società non potrà mai fare – per una oculata scelta gestionale – passi più lunghi della gamba. Dunque, bisogna andare avanti e sperare che la squadra possa migliorare e fare punti.
Una nota positiva, lo devo dire, è emersa dalla grigia e anonima partita di Caserta e riguarda Maiorano. Ho visto un calciatore motivato, in possesso di buona tecnica individuale e di una vitalità atletica di primordine. Fermo restando i problemi della fase difensiva che sono – a mio parere – alla base di tanti insuccessi, Favo ha riscoperto una buona carta da poter giocare in questo finale d’annata.
Poi spereremo nel cosiddetto mercato di riparazione.
Altro non possiamo fare.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

13.11.17

La Paganese vista da...Nocera! - Siete indifendibili!

Indifendibili! Non ci sono altre parole per definire la prestazione indecorosa degli azzurri nel derby con la Casertana. Doveva essere la partita della svolta, della rinascita definitiva, o quasi, dopo gli spriragli di luce emersi nelle sfide con Siracusa e Catania ed invece al Pinto è arrivato il tracollo. Una caduta rovinosa, senza attenuanti, contro una Casertana in crisi totale, in piena contestazione e che prima della gara di sabato sera possedeva il peggior attacco del girone C. A rimettere in corsa e rilanciare i falchetti, però, ci ha pensato la "banda del buco" azzurrostellata: dieci reti subite in una settimana. Siamo stati presi a pallonate, dal primo all'ultimo minuto, da una squadra di pari livello contro cui dovevamo valutare le nostre capacità, si attendevano conferme, dopo un minimo di reazione. Invece nulla, il buio totale! Praticamente non siamo entrati mai in campo e questo è più grave della sconfitta. Significa che mancano alla base, in questa squadra, valori e capacità all'attenzione di stare in campo e gestire i momenti di una partita. C'è gente che ripete sistematicamente gli stessi errori, che non riesce a tenere la barra dritta per due gare di seguito, che continua a vivere sull'altalena di un'instabilità folle, che nella stessa gara passa da momenti di esaltazione ad imbarcate incredibili. Ma come si fa a sbagliare l'approccio alla partita nella nostra situazione? In un derby che è uno scontro diretto con tre punti che valgono sei quando sei chiamato a dire di che pasta sei fatto. E' una squadra fragile! La dura realtà è questa. 

Siete indifendibili anzi siamo indifendibili! Si anche noi, che spinti dalla nostra passione ed amore per questa maglia, continuiamo a cercare lati positivi anche dove non esistono, stimolando l'ottimismo verso una squadra che non lo è nello spirito e nell'attaccamento alla maglia, tranne qualcuno. Per poi, da gente vicina alla società, sentirci anche richiamare perchè critichiamo.

Ho sentito l'allenatore nel post partita che è stufo di assistere ai soliti errori, una cantilena che va avanti dall'inizio del campionato con calciatori poco attenti e propensi alla fase difensiva, dove manca un leader, come se fosse quasi tradito dagli stessi. Se non lo è nella sostanza penso che lo possa avvertire nella forma, dato che traspare dalle sue analisi sempre lucide ed obiettive, aldilà dei giudizi populisti e sommari. In virtù della stima che nutro nei suoi confronti, per quello che sta facendo perchè di più non può, gli consiglerei di dimettersi. Caro mister, il mio invito è una difesa nei suoi confronti, non un attacco. E' una difesa al suo lavoro che viene condizionato da calciatori che, forse anzi sicuramente assemblati male, non riescono ad esprimersi oltre. Non è certamente colpa sua se si addormentano sui calci piazzati o fanno le belle statuine in mezzo al campo. Si dimetta per tutelare la sua professionalià, evitando di subire altre figuracce, e rimanda il mandato a chi approssimativamente ha costruito questa squadra.

Ci eravamo illusi nel confronto con le siciliane, eravamo tutti stati presi dalla speranza di aver attraversato, nonostante tutto, la fase peggiore ma quando stai per risalire e vieni scaraventato così brutalmente giù non dal Lecce ma dalla Casertana, penultima in classifica, a secco di vittorie interne da due mesi e che in dodici partite aveva realizzato solo otto reti, credo che ci sia poco da fare. Siete indifendibili!

Peppe Nocera
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La partita del tifoso - I conti si fanno alla fine, ma il credito si sta esaurendo.

Imbarazzanti!

Quell’andata in scena sabato scorso a Caserta è stata una partita deprimente e la prestazione dei nostri ragazzi imbarazzante, al punto da essere davvero difficile trovare i giusti aggettivi, senza trascendere e offendere alcuno dei protagonisti. Ci provo a farlo ma questa volta non c’è nulla e nessuno da salvare. Tutti dietro la lavagna e tutti quanti bocciati. Certo, perché il tempo degli esami di riparazione è quasi terminato, così come la nostra pazienza, messa a dura prova, quest’anno.
Inappropriati!

Gli artefici di quella magistrale interpretazione di come non si giochi al calcio sono chiamati a un serio e quanto mai urgente esame di coscienza. Tutti, dicevo. I più grandi ed esperti devono chiedersi come intendono chiudere la loro carriera, che per alcuni è stata brillante e ricca di soddisfazioni. I più giovani, che hanno deciso di fare del calcio la loro professione e la loro vita, devono darsi una regolata. A tutti loro vorrei umilmente portare alla loro attenzione che qui giochiamo a pallone da oltre 90 anni e che le diverse generazioni di tifosi hanno visto indossare quella meravigliosa casacca azzurrostellata da gente che a calcio sapeva giocare sul serio, facendo la storia e le fortune di questa gloriosa squadra. Parlo di calciatori che a distanza di decenni sono ancora innamorati della Paganese e che sono giustamente ricambiati da un popolo che non dimentica, capisce e ama incondizionatamente questi colori. 
Indifendibili!

Caro Peppe ___, scusa se ti copio ma è un aggettivo che, con altri, mi gira in testa da ieri. Dicevo che la nostra pazienza è quasi giunta al termine. Io stesso, a volte andando contro gli improperi e sfottò di amici, ho provato a cercare il buono in ogni cosa, in ogni vostra prestazione. Ora non ce la faccio proprio: il credito è finito. Ora tocca a voi estinguere l’enorme debito che avete nei nostri confronti. 
Incazzati!

Questi siamo noi tifosi. Siamo incazzati con tutti:

- I calciatori, il tecnico e il suo staff. Devo ancora aggiungere altro? Oppure è sufficiente quanto scritto sopra? A dire il vero, qualcuno da salvare ci sarebbe pure. Parlo di persone entrate per sempre nei nostri cuori, per quello che hanno saputo fare in campo e quello che hanno rappresentato per noi. Mi scuseranno Ciccio Scarpa e Fabio De Sanzo ma in questo momento è giusto non fare distinzioni.

- La società. Certamente, la società. Perché se un bambino di cinque anni è maleducato, irrequieto e volgare con tutti, io non posso che prendermela con il padre che l’ha educato male oppure non l’ha educato per niente.

Tutto ciò premesso, non dimentichiamo che ci sono altre venticinque partite e che la prima di questa serie è già decisiva o quasi. Non cadiamo nel tranello dell'"andare contro" perché non gioverebbe a nessuno. Proviamo in qualche modo di portare a casa questa salvezza e la permanenza in C.
I conti li faremo alla fine. Con tutti!

Alberto Maria Cesarano
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