6.8.20

Paganese, iscrizione ok. Tre club alzano bandiera bianca.


E' scaduto alla mezzanotte di ieri il termine ultimo per presentare domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C 2020/21. Una domanda che la Paganese aveva già formalizzato presso la sede della Lega Calcio Professionistico, presentando la garanzia fideiussoria e tutta la documentazione richiesta. Il club azzurrostellato ha completato l’iter senza alcun problema e con largo anticipo, avendo anche sistemato nei giorni scorsi una questione di natura fiscale con l'Erario. Tre i club che non hanno presentato domanda di iscrizione. Oltre al Campodarsego, neopromosso dalla D, che già aveva annunciato la rinuncia al campionato di Serie C, hanno alzato bandiera bianca anche il Siena e la Sicula Leonzio. A vuoto i tentativi di cessione della società toscana, mentre i siciliani lasciano la C dopo tre anni, anche per le vicende giudiziarie che hanno colpito la proprietà. Le altre domande sono arrivate in tempo, comprese quelle di Arezzo, Catania e Potenza, che hanno rischiato fino all'ultimo di non iscriversi. Le retrocesse dalla B (Livorno, Juve Stabia e Trapani, più una fra Perugia e Pescara), invece, avranno tempo fino al 24 agosto per perfezionare la domanda di iscrizione.

Ora tutte le domande d'iscrizione pervenute saranno valutate dalla Lega Pro, che entro lunedì dovrà trasmetterle alla Covisoc, precisando se è stato rispettato o meno il termine perentorio di ieri. Entro il 13 agosto, la Commissione si esprime sulle domande, fornendo parere negativo o positivo. Il 20 agosto arriverà la ratifica del Consiglio Federale che procederà anche ad integrare gli organici. Il posto del Campodarsego dovrebbe andare alla seconda del suo girone (il Legnago), mentre i due posti liberi saranno occupati dalle riammesse: in pole Giana Erminio e Ravenna. Eventuali slot che dovrebbero liberarsi in seguito, invece, sarebbero colmati coi ripescaggi.  

Danilo Sorrentino
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29.7.20

Capitolo chiuso con Capece: il centrocampista non rinnova.


Brutti scherzi stanno giocando alla Paganese gli ultimi rinnovi di contratto. Sono sempre più i calciatori che, una volta ricevute le spettanze della scorsa stagione, termineranno la loro avventura azzurrostellata. Primo tra tutti Giorgio Capece: con lui non è stata trovata l’intesa che la società sperava ed allora il divorzio è cosa ormai fatta. A Pagani il centrocampista classe 1992 ha trascorso un anno e mezzo, e dopo due mesi sotto la guida tecnica di Fabio De Sanzo è diventato uno dei pilastri sui quali mister Alessandro Erra ha impiantato la squadra al suo arrivo, piazzandolo nel ruolo di metronomo di centrocampo a guidare la squadra. In totale ha collezionato 46 presenze, 16 nella stagione 2018/2019 e 28 in quella successiva, condite da un gol e numerose prestazioni di livello, risultando importante, il più delle volte, anche come uomo spogliatoio.

Durante la conferenza stampa di presentazione di Alessandro Erra, il ds Accardi non menzionò il centrocampista fra i possibili giocatori della passata stagione in odore di rinnovo, a dimostrazione di una rottura fra le parti consumatasi dopo il lockdown. Nei giorni scorsi si era parlato di un possibile avvicinamento fra le parti e ad un ripensamento da parte della dirigenza azzurrostellata, invece la fumata è diventata definitivamente nera. Quello di Capece è un capitolo chiuso e quindi la società di via Filettine dovrà muoversi al meglio sul mercato, cercando un calciatore esperto in quel ruolo che possa andare a sostituire al meglio l’ex Juve Stabia.

Gerardo De Prisco
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20.7.20

Paganese-Scarpa: ancora insieme!


“Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più” così recitano le prime righe di una famosa canzone di Lucio Battisti, e che possono sintetizzare l’amore che continuerà ancora per una stagione tra Francesco Scarpa e la Paganese.

Era l’estate del 2006, la Paganese era neo-promossa tra i professionisti ed il dg Cosimo D’Eboli acquistó un talento cristallino, scommettendo su di lui nonostante una squalifica ancora in corso che gli avrebbe fatto saltare quasi mezza stagione. Scarpa si presentò al pubblico paganese solamente a fine girone d'andata e si rivelò uno dei protagonisti di quella stagione magnifica culminata con la promozione in C1 dopo aver battuto la Reggiana nella finale playoff. Oggi, a 14 anni di distanza, siamo ancora a parlare di un amore che non si è mai interrotto, nonostante qualche pausa negli anni, con l’attaccante di Torre Annunziata che prima lasció Pagani per la Serie B e poi di nuovo per regalare il sogno Serie C alla sua città natale ed alla sua squadra del cuore, il Savoia

Scarpa si accingerà quindi ad iniziare la sua ottava stagione con la Paganese, la firma risulta essere solamente una formalità dopo le parole di ieri del ds Accardi: “Da dirigente sarei un pazzo a rinnovare un contratto ad un calciatore di 41 anni, ma per lui parlano i numeri e davanti ai numeri ci dobbiamo fermare tutti", ha dichiarato Accardi. “Ha meritato di essere preso in considerazione, quindi resterà un altro anno con noi. Anche lui deve capire che ci può dare una mano, come ha fatto, anche fuori dal campo perché è un punto di riferimento per l’ambiente, per la piazza”. Ora si aspetta solo l'ufficialità.
 
Per Scarpa questa potrebbe essere la stagione in cui raggiungere le 200 presenze in campionato con la Paganese, entrando di diritto nella storia del club come uno dei giocatori più presenti di sempre. Ulteriore obiettivo per il capitano azzurrostellato sarebbe quello di diventare terzo nella classifica marcatori All time della Paganese, dato che gli mancano pochi gol per raggiungere Luigi Sasso sul podio.

Pino Pepe
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16.7.20

Serie C: si riparte il 27 settembre. La Paganese valuta modi e tempi per il ritiro.

Ora c'è anche una data ufficiale, dopo che Ghirelli l'aveva annunciata ufficiosamente tramite diversi quotidiani locali. La Serie C ripartirà il prossimo 27 settembre: lo ha deciso il Consiglio Direttivo della Lega Pro che si è riunito ieri in videoconferenza. Si parla di "nuovo campionato", per cui è probabile che già qualche settimana prima si possa riprendere a giocare con i gironi eliminatori di Coppa Italia, ma questa è una scelta ancora tutta in divenire. Certo è che il countdown è già iniziato, sebbene manchino due mesi e dieci giorni al via della nuova stagione. Quando si ritornerà in campo, sarà a quasi otto mesi dall'ultima volta per molte squadre fermatesi prima del lockdown, compresa la Paganese.

La società azzurrostellata è scesa in campo l'ultima volta il 7 marzo a Vibo Valentia, pareggiando 1-1. Poi la chiusura totale e il mancato approdo ai playoff hanno fatto sì che la squadra non si ritrovasse più sul rettangolo verde. Ed ora il club potrebbe fissare una data ipotetica di partenza per il ritiro nei giorni successivi a Ferragosto, come ha lasciato intendere nella conferenza stampa di ieri Alessandro Erra. Probabile che si possa partire intorno al penultimo weekend di agosto (22-23), in modo tale da avere un mese di lavoro nelle gambe al momento del via. Come non è da escludere l'opportunità di svolgere in ritiro in sede, senza troppi spostamenti: "Siamo in attesa di capire anche quelli che sono i protocolli sanitari da applicare, vogliamo interfacciarci con la Lega e poi decideremo se spostarci o restare qui", ha detto ieri il ds Accardi in merito al ritiro pre-campionato.

Danilo Sorrentino
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13.7.20

Resta anche Bramati, in stand-by la conferma di Capece.


Altra conferma over per la Paganese, a dimostrazione della volontà della società e del tecnico di ripartire da diversi elementi che ben si sono comportati nella stagione che ormai si è conclusa. Dopo Marco Schiavino, è il turno del centrocampista Fabrizio Bramati che ha già firmato un nuovo contratto legandosi agli azzurrostellati per un altro anno (scadenza giugno 2021). Il giocatore ieri ha trascorso un paio d'ore presso la sede di via Filettine e, al termine di un cordiale colloquio con il presidente Trapani e il ds Accardi, ha sbrigato gli ultimi adempimenti formali: manca solo l'annuncio che potrebbe arrivare già in giornata. Nell'ultimo campionato, il 27enne romano ha avuto un ruolo da comprimario, partendo immediatamente dietro ai titolari nelle gerarchie di Erra. Dopo un girone d'andata in cui ha giocato poco, ha iniziato a fornire il suo contributo in maniera più incisiva al ritorno e, prima del lockdown, era uno degli uomini più in forma a disposizione dell'allenatore salernitano. Tanto da guadagnarsi maggiore minutaggio (sei gare da titolare da gennaio in poi a fronte di una sola giocata nella prima parte), reclamato con i fatti ma non "urlato". Questa predisposizione al lavoro ed un'affidabilità dimostrata nel corso del campionato probabilmente hanno convinto Erra e il club a dargli una nuova possibilità. E il caso vuole che i primi due riconfermati per il campionato futuro siano due giocatori partiti per il ritiro di Gubbio di un anno fa con lo status di "prova": segno che Schiavino e Bramati hanno convinto già più di una volta.

Se per la conferma di Bramati è praticamente fatta, si è complicata la strada che porta al rinnovo di Giorgio Capece. Fra il metronomo del centrocampo, che Erra considera il fulcro delle sue idee tattiche, e la dirigenza c’è ancora distanza, anche se il dialogo procede. Probabile che all'inizio della prossima settimana le parti possano riaggiornarsi, in modo tale da arrivare verso una decisione definitiva, in un senso o nell'altro.

Danilo Sorrentino
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Schiavino rinnova fino al 2022: arriva l'annuncio della società.


Dopo la conferma di Alessandro Erra in panchina, si passerà a quelle dei giocatori. Si parte da una base di otto calciatori già sotto contratto, a cui si aggiungeranno altri elementi che si sono particolarmente contraddistinti nell'ultimo campionato. Va da sè che dunque il mercato degli over della Paganese non sarà corposo in quest'estate, dato che si dovranno individuare profili mirati tesi a rinforzare la rosa da mettere a disposizione dell'allenatore salernitano. Un'ossatura che sarà implementata a partire dalla difesa, dove non resterà Mariano Stendardo: il difensore napoletano, dopo un anno e mezzo in azzurrostellato, è destinato ai saluti. Sarà di fatto l'unico centrale a salutare (con la posizione di Mattia che resta in stand-by), visto che Marco Schiavino alla fine resterà.

Il difensore romano, la cui conferma nei giorni scorsi non appariva più così scontata, ha avuto un nuovo contatto con la società, anche perchè gradito ad Erra che nel corso dell'ultima stagione ha apprezzato le sue doti umane e sportive. Schiavino ha firmato quindi un contratto biennale, legandosi alla Paganese fino a giugno 2022. Quella che si è conclusa è stata la quarta stagione in azzurrostellato per il classe '93, anche se le prime tre volte non era andata benissimo: via a gennaio nel 2014/2015, poche presenze l'anno dopo a causa della rottura del crociato mentre la stagione 2018/2019 praticamente non è mai iniziata per un altro grave infortunio al ginocchio. Solo nel campionato appena concluso Schiavino è riuscito a togliersi le prime soddisfazioni in maglia azzurrostellata, prendendosi ben presto la maglia da titolare e segnando anche quattro reti. 

La sua permanenza, con un ruolo anche da leader dello spogliatoio essendo uno di quelli con più presenze alla Paganese (e già l'anno scorso spesso ha indossato la fascia di capitano in assenza di Scarpa e Stendardo), permetterebbe quindi alla società di completare il pacchetto centrale arretrato solo con un altro difensore. 

Danilo Sorrentino
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8.7.20

Ufficiale la riconferma di Erra: ancora un anno in azzurrostellato.


Adesso è anche ufficiale: Alessandro Erra siederà ancora sulla panchina della Paganese, anche per la prossima stagione. Lo ha comunicato nel primo pomeriggio di oggi il club di via Filettine, annunciando una notizia che di fatto era nell'aria già da tempo. Sin dal post-lockdown, infatti, la dirigenza azzurrostellata e l'allenatore di Coperchia erano sembrati sulla stessa lunghezza d'onda per pianificare il campionato di Serie C 2020/2021. I buoni risultati raccolti quest'anno, con una salvezza tranquilla e mai in discussione, uniti alla mezza impresa della stagione ancora precedente interrotta ai playout col Bisceglie, hanno fatto sì che Erra restasse alla guida della Paganese. In questo anno e mezzo sulla panchina degli azzurrostellati, Erra ha totalizzato 12 vittorie, 15 pareggi e 14 sconfitte, raccogliendo in totale 51 punti in 41 partite (Coppa Italia compresa). Numeri che hanno "normalizzato" la situazione della Paganese, dopo due annate decisamente complicate. Con lui dovrebbe restare anche lo staff composto dall'allenatore in seconda Di Deo, dal preparatore dei portieri Pagliarulo e dal preparatore atletico D'Antonio. L'accordo ratificato ufficialmente in data odierna dà il via alle manovre di mercato degli azzurrostellati. Una volta inserita la tessera dell'allenatore, si procederà con le conferme di diversi giocatori della passata stagione e con gli acquisti, nelle zone chiave del campo.

Danilo Sorrentino
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1.7.20

Un intero undici in scadenza, ma non tutti sono ai saluti.


Baiocco, Mattia, Schiavino, Stendardo, Dramè, Caccetta, Capece, Bramati, Scarpa, Calil, Alberti. Un'autentica formazione, anche abbastanza dignitosa visto che molti di loro sono stati titolari nella stagione appena conclusa, oggi saluta ufficialmente la Paganese. Per i primi dieci giocatori di questa squadra il 30 giugno rappresenta la fine naturale del contratto che li legava agli azzurrostellati; per Alberti, invece, è il giorno del rientro al Pisa, società che ne detiene il cartellino, così come per Campani e Musso, di ritorno rispettivamente al Sassuolo e alla Salernitana. Oltre a loro, c'è anche Mattia Scevola, che ha debuttato ad Avellino, il quale è in scadenza di contratto. Con la quasi totalità di questi calciatori, salvo qualche eccezione, la società ha trovato l'accordo sulla gestione di quest'ultimo periodo in cui il campionato è stato definitivamente sospeso.

Non è detto che per tutti, però, da domani inizi una nuova vita (calcistica s'intende). L'intenzione della Paganese è quella di confermare alcuni di questi elementi, da unire agli otto calciatori già sotto contratto, in modo tale da fornire ad Alessandro Erra una rosa già collaudata. Non è un mistero, infatti, che il club voglia ripartire da Paolo Baiocco fra i pali. Il portiere romano, che nell'ultima stagione ha difeso in 28 occasioni la porta azzurrostellata, già prima del lockdown aveva impostato una trattativa con la società per un rinnovo almeno su scala biennale. E anche nei giorni scorsi passi avanti sono stati fatti, quando l'estremo difensore ha incontrato il presidente Trapani e il ds Accardi. Copia e incolla per Giorgio Capece, mediano di sicura affidabilità e che Erra ormai conosce bene. Nei desiderata del tecnico salernitano ci sono anche Mattia e Schiavino. Il primo si è rivelato un vero e proprio jolly, potendo occupare sia la corsia destra che la zona centrale di difesa, specie nei tre; il secondo, partito "in prova" per il ritiro un anno fa, ha convinto l'allenatore e si è preso con pieno merito la maglia da titolare, realizzando anche quattro gol e sfoderando prestazioni positive. Un discorso a parte, invece, va fatto ovviamente per il capitano Francesco Scarpa, la cui permanenza alla Paganese non sembra affatto in bilico. 

Destinati a lasciare, invece, Stendardo, Dramè, Caccetta, Bramati (anche se non è ancora detta l'ultima parola per lui) e Calil sui quali, per un motivo o per un altro, la società di via Filettine avrebbe fatto una serie di valutazioni dirette alla mancata riconferma degli stessi.

Danilo Sorrentino
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29.6.20

Otto sotto un tetto: Diop guida la platea dei giocatori sotto contratto.


Otto sotto un tetto. Anche se non c'entra nulla la famosa serie tv americana e non c'è il curioso Steve a combinare qualche guaio. Gli "otto sotto un tetto" sono quelli che... effettivamente un tetto ce l'hanno per la prossima stagione, ed è rigorosamente azzurrostellato. Si riparte da loro, quasi una novità a queste latitudini, perchè solitamente la Paganese ha sempre palesato una repulsione (chissà quanto volontaria) alle conferme e ai contratti lunghi. Ma stavolta ne ha otto sotto contratto ed inevitabilmente non può non tenerne conto. La lista è particolarmente verde, perchè ci sono Bonavolontà, Gaeta e Guadagni i quali saranno under anche nel prossimo campionato ed è una buona notizia, perchè si tratta - specie per gli ultimi due - di titolari. Per il folletto del 2001 si è chiusa una stagione incredibile, in cui avrebbe dovuto togliersi lo sfizio di qualche presenza invece, anche a causa di una sterile concorrenza in attacco, ha scalato posti nella gerarchia offensiva di Erra. Gaeta, invece, ha confermato di essere sulla buona strada del percorso di crescita intrapreso già nel primo campionato alla Paganese e, al termine della prossima stagione, la Salernitana dovrà decidere se esercitare la recompra oppure lasciarlo definitivamente in azzurro. Un percorso che proverà ad emulare Bonavolontà, il quale al suo primo campionato fra i professionisti si è ritagliato uno spazio non eccezionale ma promettente.

Oltre a loro, figurano nella lista anche Sbampato, Carotenuto e Perri, in prestito per un'altra stagione dall'Ascoli. La loro situazione è tutta in divenire perchè in teoria non sarebbero più "utili" ai fini del minutaggio, ma potrebbe esserci qualche deroga dalla Lega per i nati nel 1998 (come loro), vista l'interruzione improvvisa dell'ultimo campionato. In D, ad esempio, i club hanno optato per questa soluzione, confermando i nati nel 1999 come under. Ci sono anche i baby Cavucci e Bovenzi, aggregati dalla Berretti ma che non hanno mai esordito.

A completare la "famiglia" i due grandi del gruppo: il difensore Aniello Panariello e l'attaccante Abou Diop, che lo scorso autunno firmò il prolungamento di contratto con la Paganese, dopo il buon avvio con la casacca azzurrostellata. Almeno nelle intenzioni iniziali, l'idea resta quella di affiancargli giocatori esperti per comporre - nella zona centrale - un'ossatura già collaudata e navigata, divertendosi poi a completare il mosaico con tessere jolly. 

Danilo Sorrentino
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24.6.20

La Paganese vista da ...Nocera! - Grazie a tutti.

Si chiude una giornata per me molto emozionante. E non potevo scegliere palcoscenico migliore, ovvero la mia rubrica, per raccontarvi le mie sensazioni dopo essere stato scelto per questo ruolo: responsabile dell'area comunicazione della Paganese. Sono stato sempre trasparente - come mi ha detto un amico in questi giorni, - ed anche stasera, per quest'ultimo saluto dal mio sito (non potendo coesistere i due impegni), lo sarò parlandovi a cuore aperto. Sono stato inondato, in privato e pubblicamente, da tanti messaggi e telefonate di stima, d'incoraggiamento, di congratulazioni ed auguri che mi hanno sorpreso e forse sono stati anche eccessivi. Vi ringrazio tutti. Sono emozionato ed orgoglioso di questa nuova avventura, la mia prima nella società azzurrostellata dell'era Trapani. Avevo un debito da saldare con il presidente, con il quale non avevo mai collaborato, da quella lontana estate del 2006. La Paganese era appena stata promossa in C2 e fui convocato in sede dall'allora direttore generale Cosimo D'Eboli e da Raffaele Trapani, che avevo incontrato per la prima volta, tre anni prima, ospite della mia trasmissione, a Quarto Canale, Alè Paganese. Il presidente, raggiante come non mai, mi propose di ricoprire il ruolo di addetto stampa ma, a malincuore, dovetti rifiutare avendo raggiunto, la settimana prima, l'accordo con Telenuova. Avevo appena chiuso l'avventura con Quarto Canale culminata nell'indimenticabile notte, del 2 aprile 2006, quando portai nelle case di tutti gli sportivi paganesi, con la telecronaca in diretta, il racconto del ritorno della Paganese, dopo 19 anni, in C2. Ora quel debito è stato saldato e mi auguro di poter essere all'altezza: ruolo delicato e di grande responsabilità.

Sono trascorsi 40 anni da quando ho iniziato sporadicamente, nella stagione di C1 1980-81, a seguire la Paganese. In questa vita calcistica sono stato al fianco degli azzurri in varie vesti: da tifoso a giornalista, da dirigente a scrittore, sino a questo nuovo abito che spero di indossare al meglio. Tutti questi abiti hanno sempre avuto lo stesso sfondo: l'ardente passione, che mi ha accompagnato in ogni momento, dai campi di Promozione alla C1, perchè per me la Paganese non ha categoria. Sei anni fa, tra le tante cose costruite giornalisticamente, fondammo, con gli amici di Paganese.net e Paganese.it, il sito PaganeseMania. Successivamente con Danilo Sorrentino, compagno di viaggio televisivo inseparabile, e Pino Pepe, abbiamo creato i suoi figli mediatici: Paganesemania Summer e Paganesemania Home, sorto in tempo di pandemia. Due mesi in cui abbiamo sviluppato gli anticorpi con Paganesevirus e le Storie Epidemiche dove ci siamo sbizzariti, raccontando la Paganese di ogni epoca dal "Del Pino" al "Del Forno" dal "Comunale" al "Marcello Torre". Un periodo però che mi ha segnato, con la tragedia che ci ha privato prematuramente del Nostro Ciccio De Vivo. Ho vissuto due mesi di speranza al fianco, purtroppo solo telefonicamente, di Ciccio che ci ha lasciato quest'eredità che spero, con l'addetto stampa Mirco Sorrentino e gli altri collaboratori dell'ufficio stampa, possiamo proseguire sulle sue tracce, soprattutto quelle dell'umiltà. Il mio ultimo pensiero è per gli amici, Gianluca Russo, Danilo Sorrentino e tutti coloro che dietro le quinte hanno contribuito fattivamente a costruire e migliorare questo sito. Con loro da sei anni abbiamo creato e sognato, sperato e pianto raccontando le gesta degli azzurrostellati, cercando di essere sempre al servizio di chi, i tifosi, come noi amano questi colori. Un piacere aver condiviso questi anni al vostro fianco raccontando la nostra passione attraverso questa rubrica "La Paganese vista da...Nocera". Da oggi ci dividono i ruoli ma ci unisce e ci unirà sempre la Nostra unica fede, la Paganese. GRAZIE DI CUORE AMICI!

Peppe Nocera per paganese.it

17.6.20

Erra riconfermato. Ora la chiusura della stagione, poi la rosa.


La Paganese getta le basi per la prossima stagione ed il primo tassello da sistemare è quello dell'allenatore. Nello scorso fine settimana il club azzurrostellato si è incontrato con il tecnico Alessandro Erra per poter pianificare il futuro e suggellare - qualora ce ne fosse ancora bisogno - la riconferma del trainer di Coperchia. La riunione nella sede di via Filettine è stata abbastanza interlocutoria fra le due parti, che si riaggiorneranno prossimamente per chiarire il progetto tecnico, ma la conferma di Erra appare ormai certa. L'intenzione della società, in questo momento, è quella di chiudere, anche burocraticamente, la stagione 2019/2020, dopo la decisione del Consiglio Federale di chiudere anticipatamente il campionato. In questo senso, da via Filettine si attendono segnali dalla governance di Lega e Federazione in merito al Fondo Salva Sport e alla possibilità di applicare, per i contratti in essere con i dipendenti, la cassa integrazione approvata dal Decreto Rilancio dello scorso maggio. 

Superati i prossimi dieci giorni in cui la dirigenza conta di poter espletare tutte le proprie incombenze, quindi, si comincerà a pensare al prossimo campionato di Serie C, il quindicesimo di fila per la Paganese. L'idea di ripartire da Erra è data dal fatto che in questo primo anno intero l'allenatore salernitano ha ottenuto una salvezza sul campo senza troppe difficoltà, nonostante un budget fra i più bassi del torneo ed una partenza ritardata a causa della riammissione in C avvenuta soltanto a metà luglio. L'ufficialità della permanenza del tecnico dovrebbe quindi arrivare entro la fine del mese, ma non è affatto in dubbio. Con lui, ovviamente, resterebbe tutto lo staff di questa stagione: Guido Di Deo nel ruolo di allenatore in seconda, Carlo Pagliarulo come preparatore dei portieri, Pasquale D'Antonio come preparatore atletico. Nelle scorse settimane la dirigenza ha avuto dei colloqui anche con alcuni giocatori per parlare di una riconferma (in primis Baiocco e Capece). 

Danilo Sorrentino
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15.6.20

Si pensa al futuro in casa Paganese: oggi primo incontro per la riconferma di Erra.


Concluso il campionato con lo stop alla C deciso dal Consiglio Federale, è tempo di pensare al futuro per la Paganese. E' in programma, nella giornata odierna, un primo confronto fra la società ed il tecnico Alessandro Erra, che ha guidato gli azzurrostellati ad una salvezza tranquilla nella stagione appena trascorsa. La volontà di entrambe le parti è quella di proseguire il rapporto anche nel prossimo campionato e la sensazione è che la fumata bianca per la riconferma dell'allenatore salernitano non tarderà ad arrivare. Sarà più che altro un incontro interlocutorio, per definire il progetto tecnico della Paganese nella prossima stagione, la quindicesima di fila in Serie C. Erra, subentrato a De Sanzo nel marzo dello scorso anno in una situazione critica e arrivato a giocarsi la salvezza nel playout col Bisceglie, alla sua prima annata intera alla guida del club del presidente Raffaele Trapani ha dimostrato le sue qualità e di sposare in pieno il progetto della società, improntato alla valorizzazione dei giovani. 

E' però anche tempo di bilanci, che il tecnico di Coperchia ha stilato ieri sera, intervenendo in diretta alla trasmissione PaganeseMania Home, per la prima volta dopo la chiusura definitiva del torneo. «La stagione è stata senza dubbio positiva, credo che abbiamo fatto cose egregie, quasi sempre buone partite, eccezion fatta per due-tre battute a vuoto che nell'arco di un campionato ci possono stare. Sono stati messi in mostra giovani interessanti, i senatori hanno dato un grosso contributo in una Serie C di ottimo livello e ci facciamo un applauso per questa salvezza. Anzi, dico che c'è un pizzico di rammarico perchè sarei stato curioso di come avremmo chiuso il campionato. Eravamo a quattro punti dai playoff e, delle otto partite che mancavano, cinque le avremmo giocate in casa, dove quest'anno è venuto a vincere solo il Bari, dopo anni in cui il Torre era diventato terra di conquista».

Danilo Sorrentino
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9.6.20

Paganese: stagione forzatamente conclusa con salvezza. La C riprende solo con playoff e playout.

Il pareggio in casa della Vibonese resterà l'ultima gara della stagione 2019/2020 per la Paganese, che oggi ha strappato il pass per il prossimo campionato di Serie C per il quindicesimo anno consecutivo. Il Consiglio Federale ha infatti deciso, per la Serie C, di chiudere anticipatamente la stagione regolare, cristallizzando le classifiche al momento dello stop. Per quanto riguarda i verdetti, sono state promosse in Serie B le prime dei tre gironi, quindi Monza, Vicenza e Reggina, mentre retrocedono in D le ultime (Gozzano, Rimini e Rieti). Per gli altri verdetti sarà necessaria la disputa di playoff, che scatteranno il 5 luglio, e dei playout. Prima dei playoff si giocherà la finale di Coppa Italia fra Ternana e Juventus U23.

La quarta squadra promossa sarà stabilita attraverso i playoff, con la formula classica allargata. Nel caso in cui, non fosse possibile riavviare il campionato con la disputa dei playoff, è promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi secondo il "famoso" algoritmo. Nel caso in cui i playoff dovessero avere inizio ma essere sospesi e, pertanto, non fosse possibile concludere gli stessi entro il 20 agosto 2020, è promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi secondo l'algoritmo tra le squadre ancora in corsa. Stesso discorso anche per i playout che saranno disputati in ogni girone, anche in quello C dove il distacco del Rende e del Bisceglie era superiore agli otto punti rispetto a Sicula Leonzio e Picerno, che dunque dovranno guadagnarsi la permanenza in terza serie sul campo. 

Dalla D, invece, vengono promosse le prime dei nove gironi, per cui il prossimo anno faranno parte del raggruppamento meridionale anche Turris, Bitonto e Palermo, che hanno compiuto il salto insieme a Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto e Matelica

Danilo Sorrentino
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1.6.20

Serie C: si va verso la disputa di playoff e playout.

L'incontro di ieri fra il ministro dello sport Spadafora ed i vertici del calcio ha prodotto una data certa per la ripresa dei campionati di Serie A e Serie B (20 giugno per entrambe). Resta in sospeso il futuro della Serie C, per la quale l'ultimo Consiglio Federale ha previsto la ripresa contro la volontà della maggior parte dei club. Il dato certo è che, dopo la bocciatura della prima proposta, la Lega Pro ha riunito il proprio direttivo e formulato un nuovo documento che prevede la promozione delle tre prime (Monza, Vicenza, Reggina), la retrocessione di cinque squadre (Gozzano, Rimini e le ultime tre del girone C dove la distanza punti consente di non effettuare i playout). Poi la disputa di playoff e playout, quindi quel famoso "Piano B" che attuerebbero anche le prime due categorie nel caso di nuovi positivi: per la Serie C sarebbe la prima strada da percorrere. Questo avrebbe deciso il Direttivo di Lega Pro riunitosi nella tarda mattina di oggi. Un'ipotesi che non convince tutte le squadre, specie quelle coinvolte nei discorsi per evitare la Serie D, ma è chiaro che è impossibile mettere tutti d'accordo. Per i playoff, invece, bisogna chiarire le modalità di disputa. Prende sempre più corpo l'ipotesi di una disputa su base volontaria, dando la possibilità alle formazioni aventi diritto se parteciparvi o meno. Si è parlato già delle prime date: playout entro il 30 giugno (per evitare proroghe dei contratti), inizio playoff tra il 20 e il 27 giugno.

A decidere su tutte le questioni sarà il Consiglio Federale, la cui riunione è prevista per il 4 giugno. In quella sede saranno ufficializzati i verdetti dei campionati dilettantistici e verrà affrontato il modo col quale chiudere il campionato di Serie C. Si va sempre più verso la disputa di playoff e playout, con la Paganese quindi tagliata fuori da qualsiasi discorso e che chiuderebbe anticipatamente la propria stagione. 

Danilo Sorrentino
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21.5.20

La Serie C riprende, il Consiglio Federale stoppa solo i dilettanti.

La Serie C non si ferma. Il Consiglio Federale di oggi, che avrebbe dovuto decidere sul prosieguo della stagione 2019/2020, ha deciso che a fermarsi saranno solo i campionati dilettantistici (dalla Serie D alla Terza Categoria, più i settori giovanili), mentre le tre serie professionistiche ripartiranno. Per Serie A, B e C, quindi, la Figc ha espresso la volontà di riavviarle e completarle fissando al 20 agosto la data ultima di chiusura delle competizioni, Coppa Italia compresa.

Si legge nel comunicato diramato pocanzi dalla Federazione: "Precedentemente al riavvio dell'attività agonistica sarà competenza del Consiglio Federale determinare i criteri di definizione delle competizioni laddove, in ragione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, le stesse dovessero essere nuovamente sospese, secondo i principi di seguito indicati: individuazione di un nuovo format (brevi fasi di playoff e playout al fine di individuare l'esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni; in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tangano conto della organizzazione in gironi elo del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni. Infine, per effetto di quanto deliberato, la stagione sportiva 2020/2021 avrà inizio il prossimo 1 settembre"

E' stata quindi bocciata la proposta della Lega Pro, decisa in Assemblea, di chiudere anticipatamente il campionato di Serie C, promuovendo in B le prime tre, una quarta per media punti e bloccando retrocessioni e ripescaggi. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, uscendo dalla sede della Figc a margine del Consiglio Federale ha dichiarato: "Per noi c'è la decisione dell'Assemblea di Lega". L'impressione, comunque, è che i giochi non siano ancora finiti.

Danilo Sorrentino
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11.5.20

Stop della Serie C. Trapani: "Impossibile rispettare i protocolli sanitari".


La Serie C viaggia sempre più verso lo stop definitivo al campionato 2019/2020. L'Assemblea di Lega, tenutasi ieri, ha fatto emergere la volontà delle società di terza serie di chiudere anticipatamente la stagione. Allo stesso tempo, i club hanno deciso di bloccare retrocessioni in D e ripescaggi, mentre in B andrebbero le prime tre dei rispettivi gironi più la squadra con la miglior media media punti (attualmente il Carpi). 

Questa la proposta emersa dall'Assemblea di Lega, votata anche dalla Paganese, con il presidente Raffaele Trapani che ha partecipato all'incontro in videoconferenza come tutti gli altri rappresentanti delle società. E il patron azzurrostellato precisa subito che ieri non è stata assunta alcuna decisione definitiva: "Abbiamo solo votato la proposta che la Lega Pro porterà in Consiglio Federale della Figc, quando si riunirà. Quello è l'organo deputato a decidere se terminare o proseguire la stagione, quindi non è stato deciso nulla e restiamo tutti in attesa. Era importante portare all’attenzione della Federazione una linea comune, una proposta che poi dovrà essere approvata o modificata. Non è detto che la Federazione segua le direttive della Lega, specie su promozioni e retrocessioni sulle quali credo ci sarà un confronto anche con le altre leghe", ha detto Trapani.

Appariva ormai chiaro, però, che la volontà unanime fosse quella di non riprendere più il campionato, fermo dall'8 marzo per quanto riguarda il girone C, mentre i due gironi centro-settentrionali si sono fermati addirittura prima. Difficile che la Serie C possa riprendere, per più ragioni, come chiarito da Trapani: "La nostra principale preoccupazione – ha affermato il presidente della Paganese – è la salute dei tesserati e dei dipendenti, bene da preservare sopra tutti gli altri. Va detto poi che, così come concepito ora, il protocollo sanitario della Figc è inattuabile per le società di Serie C, perché comporterebbe un esborso economico decisamente importante. Fra l'altro dovremmo adeguarci ad un protocollo tanto restrittivo per disputare dieci partite nell'arco di massimo un mese e mezzo. Anche i medici hanno espresso le proprie perplessità a riguardo". 

Nel caso in cui venga ratificato lo stop al torneo da parte della Figc, si aprirebbe poi la questione relativa agli stipendi di calciatori e allenatori: "Io spero che possa essere approvata la cassa integrazione anche per i calciatori, sarebbe un giusto compromesso fra le società ed i tesserati. Noi comprendiamo le difficoltà dei calciatori perchè quelli di Serie C non hanno ingaggi da capogiro e anche loro stanno soffrendo. Ma questa situazione è delicata anche per società piccole come la nostra, perchè si è fermato tutto l'indotto e le entrate anche per noi sono vistosamente calate se non addirittura azzerate".

Sulle possibili riforme dei campionati ed un format diverso per B e C, Raffaele Trapani ha una sua idea: "Per me è presto parlare di riforme, perchè prima bisogna effettivamente mettere un punto alla stagione in corso. Solo dopo le iscrizioni, si può iniziare a ragionare, ma non penso già dal prossimo campionato. Certo è che, qualora ci fosse effettivamente un blocco delle retrocessioni, la C sarebbe a 69 squadre. Finora ci interrogavamo sul fatto che 60 fosse già un numero eccessivo, vedremo cosa succederà".

Danilo Sorrentino
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8.5.20

Serie C: i club votano per lo stop al campionato. Ora deciderà la FIGC.



I club di Lega Pro hanno raggiunto l'accordo per chiedere alla Figc lo stop definitivo alla stagione di Serie C 2019/20. E' quanto emerge dall'assemblea di Lega Pro che si è tenuta oggi. Una maggioranza molto ampia ha deciso di intraprendere la strada della sospensione del torneo, unita al blocco delle retrocessioni e dei ripescaggi dalla Serie D. Sarebbero invece preservate, ovviamente, le nove promozioni dalla maggiore serie dilettantistica. A pronunciarsi in via definitiva dovrà essere il Consiglio Federale che, inizialmente in programma per domani, è stato rinviato.

L'assemblea dei club era chiamata anche ad esprimersi anche su come far terminare il campionato e la decisione sembra propendere verso la cristallizzazione delle classifiche maturate al momento dello stop. Ragion per cui, la proposta che la Lega Pro porterà al vaglio della Figc è quella di promuovere le attuali tre capoliste dei rispettivi gironi (Monza, Vicenza e Reggina), più una quarta squadra, sulla cui scelta l'assemblea si è spaccata. La maggioranza ha votato per il merito sportivo, quindi tenendo conto del merito sportivo: la favorita è il Carpi che ha la miglior media punti fra le squadre non prime. Bocciata, invece, la proposta di disputare soltanto i playoff. Folta anche la platea degli astenuti. Intervenuto a TuttoC, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli ha ammesso che "sui playoff la votazione è stata più combattuta ma ha prevalso un notevole senso di ascolto. Io stesso, in chiusura, ho fatto notare come serva riflettere sull'alto numero degli astenuti e di chi abbia votato per giocare i playoff".

Anche sulla conclusione del format, però, dovrà esserci l'ok del Consiglio Federale e, specie sulla quarta promozione e sui mancati ripescaggi dalla D, la battaglia con le altre leghe di B e D si preannuncia serrata.

Danilo Sorrentino
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31.3.20

Lega Pro: settimana decisiva per il futuro dei campionati.

La Lega Pro ha convocato per il 3 aprile alle 11, l’Assemblea dei club, in call conference, seguendo le modalità dettate dai decreti del Governo. "Alla luce della situazione emergenziale che stiamo vivendo – spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- abbiamo ritenuto necessario una riunione assembleare per confrontarsi". Tra i temi all’ordine del giorno ci saranno le considerazioni sullo stato dell’emergenza COVID-19, sulla stagione in corso e le azioni da intraprendere, su cosa fare del campionato 2019-2020 e il problema dei sacrifici e quindi i contratti dei calciatori. Probabile, dunque, che si possa decidere in quella sede il futuro della stagione in corso, da cui poi deriveranno anche delle considerazioni di natura economica.

Nei giorni scorsi Ghirelli aveva consegnato alla Figc uno studio condotto da PwC TLS sull’impatto potenziale che il coronavirus avrà sul calcio della Serie C. L’impatto potenziale, per la stagione corrente e per la prossima, va da un minimo di circa 20 milioni di euro ad un massimo di circa 84 milioni. Si stima un impatto economico fino a circa il 30% di contrazione sul fatturato medio annuo delle squadre, un impegno da parte del sistema della serie C non sostenibile con una concreta possibilità di default dei club già in forti difficoltà di bilancio prima della emergenza del coronavirus.

La stima dell’impatto è stata calcolata sulla base del verificarsi di tre differenti scenari, a seconda del protrarsi della pandemia. Il primo è uno scenario “porte aperte”, nel quale si prevede la conclusione della stagione in corso e la disputa dei play off/play out a porte aperte. C’è poi uno scenario “porte chiuse”, per il quale si ipotizza la conclusione della stagione in corso con partite a porte chiuse. Il terzo scenario, chiamato “stop campionato”, prevede il termine anticipato del campionato in corso e la ripresa delle partite, a porte chiuse, per i primi due mesi della prossima stagione. Per ciascuno di questi scenari è stato stimato un impatto economico derivante da eventi diretti certi, come ad esempio il mancato incasso da botteghino, ed eventi probabili. 

Danilo Sorrentino
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11.3.20

Lega Pro: campionato fermo fino al 3 aprile.

La Lega Pro ha rinviato, a data da destinarsi, tutte le gare in programma dal 10 marzo al 3 aprile, in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020. Ieri il Governo ha decretato la sospensione di tutti "gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati". Gli impianti sportivi - si legge - sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. 

Per questo la terza serie, recependo tale provvedimento, ha decretato il rinvio di tutte le gare in programma in questo arco temporale, compresi i recuperi dei gironi A e B. Nei prossimi giorni sarà resa nota la nuova programmazione delle singole gare, in merito al giorno e all’orario di svolgimento. Si dovrebbe tornare a giocare nel primo fine settimana di aprile, quando sarà in programma Paganese-Bisceglie.

Chiaro che poi ogni squadra deciderà come organizzarsi in queste tre lunghe settimane. La squadra, al momento, anche oggi è rimasta a riposo ed è in attesa di decisioni da parte del club.

Danilo Sorrentino
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9.3.20

Come Scarpa crea, Baiocco conserva.

DI NINO RUGGIERO

“Come Natura crea, Cirio conserva” – così recitava uno slogan di grande effetto, vecchia e accattivante pubblicità agli inizi degli anni Sessanta, ai tempi di Carosello, quando le serate coinvolgevano intere famiglie raccolte davanti al piccolo schermo in attesa delle trasmissioni televisive di allora.

Quello slogan di grande successo pubblicitario, simpatico ed accattivante al tempo stesso mi è venuto in mente non subito dopo il gol realizzato da Scarpa a Vibo Valentia, ma quando nei minuti finali della gara, a pareggio acquisito, il portiere Baiocco ha compiuto due autentici miracoli a salvaguardia del risultato di parità.

Parafrasandolo, riportandolo al calcio e alla Paganese in particolare, credo che oggi, si possa tranquillamente dire: “Come Scarpa crea, Baiocco conserva”. Perché, vi chiederete. Perché si tratta di due elementi che in questo campionato stanno nobilitando il cammino della squadra azzurrostellata. Sono due autentici pezzi da novanta, esempi da seguire per tanti giovani che si affacciano alla ribalta del grande calcio.

Il primo, Scarpa, non ha bisogno di presentazioni per quello che ha dato e continua a dare al calcio locale; a quarant’anni suonati è sempre il primo a suonare la carica, anche quando, per tirare il fiato, rimane in panchina da capitano non giocatore. È significativo, oltre ogni dire, che la Paganese dipenda da lui; da un calciatore che, per quanto bravo ed eclettico, ha superato i quarant’anni. Contro la Vibonese, Scarpa si è superato; non solo ha spadroneggiato, esempio impareggiabile per i più giovani compagni, nell’inedito ruolo di centrocampista aggiunto facendo anche da filtro, correndo per due, ma ha anche voluto apporre il sigillo del più forte alla partita andando ad impattare con la rapidità di un ventenne un servizio carambolato di testa da Alberti e da Diop. Il suo sinistro non ha perdonato e la Paganese, grazie alla prodezza del suo indomabile capitano di cento battaglie, è riuscita a pareggiare una partita che rischiava di perdere inopinatamente.

Il secondo, Baiocco, è una scommessa vinta dalla società che a inizio campionato ha puntato su di lui dopo due anni trascorsi in panchina in serie B. Non è un caso che la difesa, con il passare del tempo, sia diventata tra le meno battute del campionato; infatti, oltre ad aver sistemato per benino tutto l’assetto difensivo, Erra può contare su un portiere paratutto, bravo sia nelle uscite che tra i pali: un vero punto di forza della squadra. Raffaele Trapani farebbe bene a confermarlo anche per il prossimo anno.

Oggi che il discorso salvezza appare a portata di mano anche dal punto di vista matematico, la Paganese può dare il meglio di se stessa. Erra ha raggiunto un buon risultato ed è riuscito a dare un volto alla squadra che può contare non solo sull’esperienza di Scarpa e Baiocco ma anche su elementi collaudati come Stendardo, Schiavino e Panariello che in questa seconda parte del campionato hanno nobilitato la fase difensiva della squadra. Certo, la tifoseria si aspetta sempre di più; vorrebbe poter aspirare a qualcosa in più della semplice salvezza, Come dare torto alle loro aspettative? Purtroppo bisogna sempre fare i conti con la realtà che è diversa dai sogni più volte accarezzati e svaniti sul campo. Ci sono squadre che hanno investito molto, si sono indebitate fino al collo, e non sono molto lontane in classifica. Facciamocene una ragione e auguriamoci che la società azzurrostellata possa contare per il futuro non solo su Raffaele Trapani e il notaio Calabrese. Solo così qualche sogno potrebbe materializzarsi.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com