16.9.19

L'asso nella manica.

di NINO RUGGIERO

Per la seconda volta di fila, a pochissimo dal termine, la Paganese perde l’appuntamento con la vittoria. Poteva essere ma non è stato, si dice; ma così vanno le cose del calcio. Resta il fatto, incontestabile, che la squadra riesce a giocare solo a tratti un buon calcio verticalizzato, grazie innanzitutto a una buona organizzazione complessiva di gioco. Perché a tratti? – direte. Ve lo dico io: perché la squadra purtroppo è incompleta nel suo assieme; perché ha in organico alcuni calciatori dai ritmi lenti; perché gli avversari di turno, nessuno escluso, hanno in organico calciatori che costano un occhio della fronte e sono temprati per questo tipo di campionato.

Il bottino raccolto fino a questo momento in campionato, al netto del rammarico di aver perduto quattro punti proprio nelle fasi finali delle ultime due gare, può però anche essere soddisfacente. Certo, vorremmo tutti una squadra che pigiasse il piede sull’acceleratore fin dai primi minuti di gioco, vorremmo vedere una formazione che mettesse alle corde gli avversari in ogni momento della gara; ma non è così perché le potenzialità complessive della squadra non lo consentono. Miracoli non se ne possono fare. La società ha pescato sul mercato elementi di buon valore senza fare follie: altro non poteva fare, anche se si attende da un momento all’altro qualche altro acquisto determinante ai fini dell’organizzazione del gioco.

L’allenatore Erra fino a questo momento ha fatto un buon lavoro; con gli elementi che ha a disposizione probabilmente non potrebbe fare di più anche se qualche cambio effettuato sul finale della gara con la Virtus Francavilla ha fatto storcere il muso a più d’uno. Ma si sa: l’allenatore è ritenuto bravo solo quando effettua cambi ritenuti opportuni perché salvaguardano il risultato positivo.

A Erra, tra l’altro, va ascritto il merito di aver saputo gestire la delicata posizione di Francesco Scarpa, sempiterno attaccante con il vizio del gol. Un calciatore che, per quanto bravo, purtroppo deve fare i conti con l’età e con la sua autonomia atletica. Questo l’allenatore Erra e la società azzurro stellata lo sanno bene. Di qui l’utilizzo part-time del calciatore. Di solito si parla di asso nella manica quando si ricorre a un artifizio per risolvere una questione delicata di cui nessuno è al corrente. Invece, lo sanno tutti: Scarpa costituisce dall’inizio del campionato proprio l’asso nella manica della Paganese; entra, gioca e risolve. Cosa che ha fatto domenica quando mancava una mezzora circa al termine sul risultato di zero a zero. Mezzora di fuoco, in tutti i sensi, sotto un solleone agostano, che ha scombussolato tutti i piani tattici della Virtus Francavilla. Ma può l’attuale Paganese, con il massimo rispetto per Scarpa, basare le sue fortune sempre sulle autentiche magie di un calciatore di quarant’anni?

La partita di domenica, a dire il vero, ha entusiasmato proprio solo dopo l’ingresso in campo di Scarpa e di Gaeta. Il primo tempo è stato quasi interamente di marca pugliese e per la verità la fase difensiva predisposta da Erra ha tenuto davanti allo strapotere pugliese. Quello che ha funzionato poco, purtroppo, è stata la gestione del pallone a centrocampo dove Capece ha trovato pochi compagni per impostare la manovra e si è dovuto sacrificare oltre il lecito anche in un oscuro lavoro di interdizione.

Il centrocampo, al momento, è il reparto che più di tutti avrebbe bisogno di sostanza. È nella zona centrale del campo che si gestiscono le partite, specie quando si è in vantaggio. La qualità di palleggio è tipica delle squadre che hanno elementi dai piedi buoni ed è determinante quando si deve gestire un risultato senza dover buttare palloni in tribuna; oggi alla Paganese purtroppo manca proprio la gestione del pallone e ci si affida quasi sempre a lanci lunghi a scavalcare il centrocampo che non sempre pagano, nonostante la buona vena di Diop che si avvia a ridiventare lo spauracchio delle difese di qualche anno fa.

Le scommesse effettuate quest’anno dalla società, in tema di ingaggi, non si discutono ma sono pur sempre scommesse; ben altre sono le certezze. Guardiamole le scommesse di quest’anno: Bonavolontà ha buoni numeri tecnici ma deve crescere; Musso non sembra ancora pronto per recitare in pianta stabile il ruolo di prima punta; Calil è lontano mille miglia da una buona condizione atletica.
Si può fare di più? Certo, soprattutto se arriverà un elemento a centrocampo in grado di sostenere il gran lavoro dell’insostituibile Capece.
Detto tra noi, prima arriva meglio è.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

La Paganese vista da...Nocera! - Ancora fermati dagli 11 metri. E non è solo sfortuna.

No, e così no! E' stata la mia prima sensazione al triplice fischio dopo aver visto sfumare, per la seconda domenica consecutiva, altri punti preziosissimi per la classifica. Un peccato perdere per strada due punti che si sommano a quelli di Leonzio sempre dal dischetto,. Per il traguardo finale è uno spreco incredibile, anche perchè persi contro squadre alla portata, o quasi, della Paganese. Occasioni buttate al vento e speriamo non le si debba pagare alla fine perchè sarebbe da mangiarsi le mani. Con un pizzico di fortuna, ma soprattutto con un'attenzione maggiore, si potevano avere dai 4 ai 5 punti in più in classifica e paradossalmente si poteva stare in vetta. La Paganese non deve vinvcere il campionato, ma lottare per la salvezza e perciò pesano ancora di più.

E' strana questa Paganese targata Erra. Parte in sordina, imbrigliata da una Virtus Francavilla più sbarazzina e capace di gestire meglio la manovra, poi riemerge dalle ceneri grazie alla sua bandiera: Ciccio Scarpa. Non bello il primo tempo, dove la Paganese fa fatica a trovare il bandolo della matassa con Capece che non trova le solite geometrie, soprattutto per merito di un avversario difficile da affrontare. Sinceramente sto cercando di capire ancora in che modo Caccetta possa dare quel di più che un calciatore dai suoi trascorsi dovrebbe dare. Dall'ex Trapani mi aspettavo molto di più, come Godot lo aspettiamo perchè deve elevare la qualità del reparto ed essere più determinate ed incisivo. L'assenza di Alberti poi s'è sentita, per il lavoro sporco che fa il centravanti veneto per le sue caratteristiche fisiche, mentre s'è mostrato evanescente e leggerino il duo d'attacco, d'emergenza, Musso-Diop. L'attaccante di colore però esce tra gli applausi - discutibile la sua sostituzione - e fa vedere che ha un buon potenziale: i miglioramenti si notano, attendendo qualche gol.

Dai i singoli al gruppo: è da rivedere la gestione dei finali di gara, o meglio i momenti in cui c'è da portare a casa la pagnotta. Da registrare più di qualcosa in difesa, dove noto sempre troppa libertà degli avversari nell'affondare il coltello ed i gol al passivo in quattro partite sono già sei. Il braccino corto o la paura della vittoria, poi, sembrano attanagliare questa squadra che ha una grande qualità, quella di non crollare quando subisce un pugno. Ha sempre reagito ed è un segnale determinante e positivo. Però è una squadra che deve trovare la forza di gestire meglio quelle situazioni. E' dura con un uomo in più ed in vantaggio non blindare il risultato ed è capitato già in tre partite su quattro. Questo il grande tema della giornata di questa Paganese che barcolla, non crolla, ma non concretizza. Non so se è un caso ma sia a Leonzio che con il Francavilla ho notato una manovra offensiva più ariosa con il tridente - Scarpa, Diop, Calil o Alberti - dal quale trae beneficio anche Diop che nella ripresa ha avuto più campo.

Chiusura per l'eterno Scarpa. La partita è cambiata con il suo ingresso in campo, influenzando le giocate, al di là dei gol, ed ora vaglielo a dire di continuare a giocare solo nei finali di gara. Lascio come sempre l'onore e l'onere di risolvere questo ed altri dilemmi tecnico-tattici a mister Erra che avrà un'altra settimana impegnativa. Quella che porta al derby del Menti contro la Cavese

Peppe Nocera
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Calil: "Dobbiamo imparare a gestire il vantaggio".

La Paganese pareggia contro il Virtus Francavilla nel quarto turno del campionato di Serie C. Gli azzurrostellati vanno in vantaggio in due occasioni, entrambe con Scarpa. In entrambi i casi poi i campani sono stati ripresi da un Vazquez in gran forma. Nella conferenza stampa post partita si è presentato Calil, attaccante azzurrostellato subentrato nella ripresa. Ecco quanto emerso dalle sue parole:

"Ci dispiace perché il pareggio è arrivato nel modo più inaspettato. Fa parte del calcio, sul 2-1 pensavamo fosse chiusa la partita. Abbiamo dato il massimo, stavamo gestendo bene gli ultimi minuti di gioco, ma poi un singolo episodio, una singola azione, ha condizionato inevitabilmente il risultato. Sicuramente dobbiamo migliorare dal punto di vista della personalità, imparare a gestire la palla. Dobbiamo crescere e provare a chiudere le gare quando si è in vantaggio. Il campionato è lungo, stiamo dimostrando di potercela giocare con tutti. Dobbiamo essere sereni e tranquilli, poi col tempo arrivano i risultati e la prestazione. Sappiamo che la Paganese farà un campionato importante".

da tuttoc.com

Erra: "C'è rammarico per il gol subito in pieno recupero".

La Paganese pareggia con il Virtus Francavilla al Marcello Torre. Gli azzurrostellati vanno in vantaggio due volte con Scarpa, ma vengono ripresi da Vazquez. Una partita emozionante e che si è sbloccata nel finale, con il 2-2 ospite arrivato al 94'. In conferenza stampa post partita si è presentato mister Alessandro Erra, che ha analizzato la sfida da poco conclusa:

"Il fatto di non aver portato a casa il risultato nonostante siamo andati in vantaggio due volte ci porta grande rammarico. Dobbiamo migliorare e crescere, poi inutile dire che gli episodi hanno inciso. Abbiamo subito due gol in situazioni in cui non siamo stati bravi a gestire la partita. Stiamo dimostrando però di potercela giocare con tutti. Nel secondo tempo poi abbiamo fatto la partita. Sui gol subiti siamo poi stati ingenui".

da tuttoc.com

Paganese-Virtus Francavilla 2-2: non basta il cuore di capitan Scarpa, la beffa arriva ancora nel finale.

Il cuore del capitano, che entra e segna una doppietta, non basta. Ancora una volta, nel finale, per mezzo di un rigore evitabilissimo, la Paganese vede sfumare la vittoria quando ormai pensava di averla in pugno. Come domenica scorsa in casa della Sicula Leonzio, anche in casa con la Virtus Francavilla gli azzurrostellati hanno avuto quella "paura di vincere" che ha invece premiato i pugliesi, che hanno strappato al 94', in inferiorità numerica, un pareggio insperato. Approccio monstre di Francesco Scarpa alla partita, autore dei due gol che hanno portato in vantaggio altrettante volte la formazione di Erra e hanno illuso i tifosi; risposta di doppietta di Vazquez (sul secondo gol ha raccolto la respinta del rigore di Baiocco che gliel'aveva anche neutralizzato). Occasione persa, senza dubbio.



Per quasi 75' ha regnato l'equilibrio più assoluto, a causa del grande caldo e di una predisposizione speculare in campo da parte delle due formazioni. Nel primo tempo un paio di occasioni per parte, quella più importante capitata sulla testa di Tiritiello, deviata con le unghie sulla linea da Baiocco. Per la Paganese, invece, pericolosi Capece e Schiavino. Nella ripresa Erra ridisegna l’attacco affidandosi all’esperienza del brasiliano Calil, ancora alla ricerca della migliore condizione fisica, in luogo dell'impalpabile Musso. Sul rettangolo verde però non si evidenziano miglioramenti sul piano della manovra azzurrostellata. 

Succede di tutto negli ultimi minuti. Il guizzo vincente lo trova il veterano Scarpa che sfrutta un'uscita sbagliata di Costa sul cross di Gaeta e di testa manda in visibilio il pubblico di casa. Immediato il pareggio ospite: il diagonale di Vazquez, che si libera troppo facilmente della marcatura di Schiavino, non lascia scampo a Baiocco, non impeccabile nell'occasione. Finita? Manco per scherzo, perchè sul capovolgimento di fronte Diop con un assolo trova Costa pronto alla respinta, ma nulla può sul tap-in di Scarpa. Bovo per proteste viene espulso e, in inferiorità numerica, la Virtus Francavilla riesce a trovare l'insperato pari in pieno recupero. Calil stende Tchetchoua ed il direttore di gara assegna il calcio di rigore. Vazquez trova l’opposizione di Baiocco che però viene trafitto sulla respinta.

MARCATORI: st 34’ e 37’ Scarpa, 36’ e 48’ Vazquez 

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Stendardo, Panariello; Carotenuto, Caccetta, Capece (44’ st Bramati), Bonavolontà (12’ st Scarpa), Perri (12’ st Gaeta); Musso (7’ st Calil), Diop (44’ st Guadagni). A disp.: Scevola, Campani, Sbampato, Lidin, Acampora. All.: Erra

VIRTUS FRANCAVILLA (3-4-1-2): Costa; Pino (18’ pt Delvino) Tiritiello, Caporale; Albertini, Bovo, Tchetchoua, Sparandeo; Gigliotti (44’ st Mastropietro); Vazquez, Puntoriere (24’ st Marozzi). A disp.: Sottoriva, De Luca, Calcagno, Marino, Miccoli, Carella. All.: Trocini

ARBITRO: Gualtieri di Asti (De Pasquale-Perrelli)

NOTE: spettatori 1000 circa. Espulso Bovo al 38’ st per proteste. Ammoniti: Gigliotti, Delvino, Vazquez, Tchetchoua, Campani (dalla panchina), Albertini. Recupero: pt 4’; st 5’. 

Danilo Sorrentino
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11.9.19

Il fumo e l'arrosto.

Di Nino Ruggiero

Molto fumo e poco arrosto, si dice in gergo, quando le apparenze superano di gran lunga la realtà delle cose. Per essere al passo, anche nel calcio, ci vorrebbe fumo e arrosto al tempo stesso e in misura equa, senza che uno dei due fattori predomini sull’altro.

A Lentini, la Paganese ha fatto poco fumo, probabilmente per caratteristiche tecniche, ma è andata al sodo grazie soprattutto a una prestazione saggia e gagliarda al tempo stesso.

Oramai quest’anno ci stiamo abituando a un approccio lento, chiamiamolo, benevolmente, di studio dell’avversaria da parte di Stendardo e compagni. La cosa però preoccupa, non foss’altro per il fatto che incassare un gol come è capitato a Lentini proprio nelle fasi iniziali della gara, ti porta poi a rivedere tutto l’andamento tattico e psicologico della partita. Nell’occasione del gol subìto, bisogna anche riconoscere la bravura di Scardina che ha preso il tempo, di testa e in elevazione, sia a Stendardo che a Panariello e ha fatto secco l’incolpevole Baiocco. Sono gol che si possono prendere da calciatori come Scardina che hanno tali colpi nel loro repertorio fatto soprattutto di arrosto puro. Fortuna avercelo un centravanti così che per la Paganese, da quello che ricordiamo, è una vera bestia nera sin dai tempi in cui militava nella Lupa Castelli Romani e nel Siracusa.

Al colpo di testa di Scardina, hanno per fortuna poi risposto Panariello e Alberti, altri elementi che producono poco fumo e buoni arrosti. Panariello, ottimo il suo debutto, non è nuovo alle segnature, pur essendo un difensore; e qui mi viene in mente un suo eurogol da fuori area in maglia azzurro-stellata segnato al Benevento nel gennaio del 2014; un gol determinante che fissò il risultato sull’uno a uno. Segnature del genere non si dimenticano facilmente.

L’innesto di Panariello ha consentito ad Erra di poter schierare una difesa più esperta, assistita nel momento del bisogno da Carotenuto e Perri rispettivamente a destra e a sinistra. Squadra corta, solo un tantino guardinga per chiudere gli spazi agli scatenati, e per fortuna fumosi, brevilinei della Sicula Leonzio. L’uscita dal campo proprio di Scardina, se vogliamo, ha consentito alla Paganese di concentrarsi di più sul gioco proposto dagli avversari sulle due fasce laterali; ma – buon per gli azzurro-stellati – i calciatori di profondità, vale a dire Bariti, Grilli e poi Vitale avevano perduto il loro riferimento centrale. Il doppio vantaggio, prima con Panariello e successivamente con Alberti, bravo ad incocciare un calibrato cross dalla sinistra di Perri, autorizzava a sperare nel colpo grosso, svanito proprio nei minuti finali.

Un pareggio alla fin fine conseguito senza grossi patemi d’animo da una squadra, quella Paganese, che sta prendendo forma e consistenza. Certo, Erra avrebbe bisogno di poter attingere qualche calciatore esperto dalla panchina nel momento del bisogno, ma solo il sempiterno Scarpa appare pronto per questo tipo di intervento. Calil, al momento, non appare pronto e dovrà lavorare ancora per raggiungere un buona condizione fisica. Ci sono poi giovani di belle speranze che devono maturare le loro esperienze e dovranno attendere il momento propizio per metterle in mostra. Fra questi Musso, arrivato fresco di giornata dalla Salernitana, che nei pochi minuti in cui è stato in campo ha dimostrato di avere garretti sani e voglia di emergere.

Intanto la prima considerazione: tre gare, quattro punti. Una sconfitta, una vittoria e un pareggio. Come inizio, per una squadra che si deve salvare, non c’è male. Conveniamone.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

La partita del tifoso - Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

C’è poco da fare, quel gol preso così e a partita quasi finita, non se ne vuole scendere proprio. Mi chiedo: ma il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Certo, questo è senz’altro uno degli enigmi più frequenti nel calcio, come nella vita. E questo dilemma è quanto mai appropriato alla gara di domenica a Lentini. Il bicchiere è mezzo pieno perché: un punto dà continuità alla vittoria col Monopoli, è stato conseguito in trasferta e ci mantiene su una buona media punti/partite (anche se sembra presto cominciare a parlarne). Il bicchiere è mezzo vuoto perché: a tre minuti dalla fine la stavi vincendo (facile questa) e il gol del pareggio finale è arrivato su un calcio di rigore che probabilmente lo scorso anno non sarebbe stato fischiato. 

Dobbiamo dire la verità e ammettere che il pareggio, alla fine, è stato il risultato più giusto, anzi, il nostro Baiocco è stato il migliore in campo, per distacco. Il rammarico cresce tornando indietro con la memoria e rivivendo l’azione che ha portato al rigore: palla persa a centrocampo, squadra mal messa, palla alle spalle di Perri ed ecco materializzarsi il guaione! Insomma, fermando l’immagine al momento del loro lancio da centrocampo, mi sembra di notare una squadra messa in campo in maniera rivedibile, a maggior ragione se si pensa che si era a quattro minuti dalla fine. Forse troppo “alti” i difensori e con loro tutta la squadra. Non mi dilungo oltre su fatti tecnici perché non è cosa mia e quindi mi fermo qui. 

Il fatto che voglio rimarcare però è che a me non è sembrato che la squadra abbia giocato bene, anche nel secondo tempo e anche a dispetto di quanto affermato dal mister: abbiamo giocato poco la palla, abbiamo creato pochissimo e, come detto prima, siamo stati più volte graziati da Baiocco che, sia ben chiaro, lo abbiamo preso per parare, mica per altro?! Peccato perché avremmo fatto un bel balzo in avanti, in classifica, avremmo cominciato a mettere una bella distanza tra noi e qualche squadra che sta arrancando. Peccato anche perché domenica sarebbe stato auspicabile vedere un po’ di persone in più allo stadio. Pazienza, teniamoci stretto il punto conquistato in terra sicula e teniamoci stretta una buona posizione in classifica. Ecco, a ben vedere, i presupposti per recarsi allo stadio in massa, domenica, ci sono tutti.

Alberto Maria Cesarano
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La Paganese vista da...Nocera! - A Lentini in stile gambero.

A questo punto è certificato. La Paganese è la bestia nera dei bianconeri. Per la terza volta, in casa, la Sicula Leonzio non è riuscita ad ottenere l'intera posta in palio contro la formazione azzurrostellata. Due pareggi ed una vittoria il computo aggiornato a domenica dei precedenti, in terra sicliana. E poco ci è mancato che gli uomini di Erra non strappassero i tre punti anche se onestamente - ma non mi sarebbe dispiaciuto affatto - sarebbe stato troppo. Male nella prima frazione la Paganese, che sicuramente non sarà piaciuta allo stesso tecnico il quale, da come ci presentò sabato la partita, si attendeva un avvio diverso.

Ancora una volta, era successo anche a Viterbo e con il Monopoli, l'avvio è stato soft, con il pallino subito nelle mani degli avversari, che son partiti a razzo e facendo subito male. Questa Paganese, che per 40 minuti è apparsa poco dentro la gara creando praticamente nulla, ha la capacità di rimanere a galla e se va sotto di risalire. Molte volte l'anno scorso, anche se il paragone è improponibile per la struttura della rosa, la Paganese appena subiva una rete non aveva la capacità di reagire, anzi crollava. Stavolta non è così. Erra impacchetta il quarto punto in tre gare e va bene così, anche se con un pizzico di fortuna e attenzione si poteva brindare al successo.

Sarebbe ingeneroso per la mole di gioco espressa dalla Sicula che non ha affondato il bisturi solo per merito di Baiocco, miracoloso in due occasioni, in momenti decisivi sul primo vantaggio e sul pareggio. Manca un rigore per Alberti ed anche lì quell'episodio poteva cambiare la gara, ma ci stiamo intrufolando nell'immaginario mondo dei se e dei ma con i quali non si vincono le partite. Il campo ha detto 2-2 ed ha ragione lui e noi ne siamo contenti. Però questa Paganese, che ha fatto un passo avanti in classifica, ne ha fatto anche uno indietro per quanto riguarda il gioco. Meglio sicuramente a Viterbo e con il Monopoli anche se in maniera diversa: più autoritaria in gran parte della gara in terra laziale, capace di gestirla a suo piacimento contro i pugliesi. Ciò significa che è una Paganese che deve continuare a lavorare per trovare una sua fisionomia ed una sua capacità di stare in campo, per più tempo durante la gara, cercando di evitare di porgere il fianco all'avversario sin dall'inizio, perchè non sempre si sarà così cinici sotto rete da fare due tiri e centrare in altrettante occasioni la porta.

Continuano a segnare i difensori anche se lì dietro c'è da registre qualcosa, con già quattro reti subite in tre gare che non sono numeri da stare allegri. Da rivedere Diop che non riesce a trovare lo spunto vincente, poco incisivo ancora Caccetta, ma siamo solo all'inizio. Dopo la doppietta di Schiavino arriva il battesimo e gol per Panariello. Sul fronte attaccanti a mantenere alta la bandiera del reparto ci pensa ancora Alberti, che piazza la seconda rete in tre gare. E' una Paganese da lavori in corso, che Erra sta cercando di plasmare giorno dopo giorno, consapevole che ci sarà da soffrire e lottare ogni minuto, di ogni partita, senza esaltarci troppo per i punti conquistati. 

Peppe Nocera
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9.9.19

Sicula Leonzio-Paganese (2-2): il Pagellone di PaganeseMania.

BAIOCCO 7 - Compie due ottimi interventi, entrambi su Scardina che tengono in vantaggio la Paganese fino a pochi minuti dalla fine. Superlativo il secondo sulla conclusione a botta ravvicinata dell'ex Siracusa.

SCHIAVINO 6 - Attento nel contrastare le offensive del doppio trequartista avversario. Un po' di timore sulle palle aeree che non valuta sempre bene.

STENDARDO 5.5 - Alle sue spalle si inserisce Scardina che insacca l'ennesimo timbro verso la porta azzurrostellata.

PANARIELLO 6 - In ritardo sul colpo di testa di Scardina che vale il momentaneo 1-0. Insacca invece con uno splendido terzo tempo il pareggio allo scadere della prima frazione di gioco. Gol all'esordio.

CAROTENUTO 5 - Perde il pallone da cui scaturisce il vantaggio siciliano, soffre l'intraprendenza di Sabatino. Rischia tantissimo con uno stop sbagliato in area che per fortuna Baiocco neutralizza.

CACCETTA 5.5 - Poco coinvolto nella manovra e abbastanza lento con il pallone tra i piedi.

CAPECE 6 - Ennesimo calcio piazzato che trasforma in assist perfetto per i difensori che quest'anno trovano spesso la via del gol.

GAETA 5.5 - Si inserisce poche volte nell'area avversaria, anche lui poco coinvolto a centrocampo.

PERRI 6.5 - Cross splendido sul secondo palo per lo stacco aereo di Alberti che vale il momentaneo vantaggio azzurrostellato. Sfortunato nell'impattare con la mano a 5 minuti dal termine il cross di Vitale che vale il calcio di rigore del 2-2 finale.

ALBERTI 6.5 - Pochi palloni toccati per il nove azzurrostellato ma decisivo il suo stacco imperioso che vale il terzo gol stagionale, tutti lontano dal Torre.

DIOP 5 - Non una delle migliori prestazioni, impreciso in fase di appoggio.

CAETANO CALIL 6 - Venti minuti e più per il neo acquisto utili ad entrare presto in condizione.

MUSSO 6 - Attaccante di raccordo, svaria lungo tutto il fronte offensivo.

SCARPA 5.5 - Perde un brutto pallone che vale il contropiede da cui scaturisce il calcio di rigore.

ACAMPORA sv - Soffre nei pochi minuti finali le incursioni di Grillo.

BRAMATI sv

ERRA 6 - Voleva da parte i suoi ragazzi un impatto migliore rispetto alle partite precedenti che però non arriva, anzi è stato il peggiore di inizio campionato. Nonostante ciò la sua è una squadra con un'identità piuttosto cinica. Si chiude troppo nel finale, si poteva gestire meglio gli ultimi minuti.

Alfonso Esposito
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Erra fra soddisfazione e rammarico: "Ma un punto su questo campo è importante".

Il rammarico per il pareggio c'è, il 2-2 arrivato nel finale non può far piacere ma il risultato complessivamente soddisfa l'ambiente azzurrostellato. Il tecnico Alessandro Erra si fa portavoce di questo stato d'animo, anche perchè la Paganese dà continuità al successo interno col Monopoli

"Nel complesso abbiamo disputato una buona gara. Nel primo tempo ha giocato meglio la Sicula Leonzio, nel secondo tempo molto bene noi. E' stata una partita piacevole, nella quale si sono affrontate due squadre a viso aperto e che è stata decisa dagli episodi. Noi abbiamo giocato senza risparmiarci e siamo un po' rammaricati per come è arrivata l'azione del rigore. Tuttavia, anche sul 2-1 c'era un episodio particolare per noi (riferimento al contatto in area di rigore fra Ferrini ed Alberti, ndr), ma non ci appigliamo a questo. Faccio i complimenti alla mia squadra perchè su un campo difficile ha dimostrato grande personalità. Stiamo portando avanti un discorso ben preciso sin dal ritiro, nonostante siamo partiti in ritardo. Stiamo lavorando su determinate cose, senza dimenticare quello che è il nostro progetto legato agli under che, nel nostro campionato, ci saranno sempre. Andiamo avanti sulla nostra linea, tracciata quaranta giorni fa".

Danilo Sorrentino
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Sicula Leonzio-Paganese 2-2: pari e rimpianti a Lentini, azzurrostellati ripresi di rigore nel finale.

Il risultato sarà pure giusto - perchè la Sicula Leonzio ha creato di più e Baiocco è stato il migliore dei suoi - ma subire il gol del 2-2 a pochi minuti dal triplice fischio lascia sempre l'amaro in bocca. Il pareggio di Lentini può essere accolto comunque favorevolmente dalla Paganese, che ha brillato meno rispetto alle precedenti apparizioni, anche nella fase di gestione del match. La squadra, che deve crescere ovviamente, si è dimostrata cinica perchè ha sfruttato le occasioni avute, ma ha palesato dei limiti nella fase difensiva, avendo subito un po', in particolare nel primo tempo. 

Erra avrebbe voluto un approccio convincente, invece la Paganese resta negli spogliatoi per una buona mezz'ora, venendo schiacciata dalla Sicula Leonzio. Il doppio trequartista mette in difficoltà gli azzurrostellati, in particolare l'incisività di Grillo che sull'out destro ha fatto il bello ed il cattivo tempo. In affanno soprattutto Carotenuto, che dà il via all'azione che porta al vantaggio bianconero con l'inzuccata di Scardina che sorprende Panariello e Stendardo. Al quarto d'ora altro buco difensivo degli azzurrostellati, Sicurella dal cuore dell'area di rigore si divora il raddoppio. Serve poi un super Baiocco, alla mezz'ora, ad evitare il 2-0 Leonzio, con una risposta di piede in mischia che tiene in vita la Paganese. Un salvataggio ancor più importante perchè al 40', dal nulla, gli azzurrostellati trovano il pari su azione d'angolo, con il perfetto terzo tempo di Panariello che batte Nordi.


Inizia meglio la ripresa la formazione di Alessandro Erra che al 10' passa in vantaggio con Alberti che corregge in gol l'assist al bacio (l'ennesimo) di Perri per freddare il portiere dei siciliani. La mossa di Grieco è l'inserimento di Lescano dopo un quarto d'ora, la pressione offensiva dei bianconeri aumenta ed ancora una volta Baiocco è chiamato agli straordinari per negare a Scardina il pareggio. La gestione azzurrostellata non è perfetta (anche se forse manca un rigore su Alberti), qualche rischio pure lo corre la formazione azzurrostellata che, quando vede il traguardo dei tre punti vicino, subisce la beffa. Vitale si invola sulla destra, cross a rimorchio e Perri che la tocca di mano: per l'arbitro è rigore che Sicurella realizza spiazzando Baiocco. In pieno recupero addirittura la Sicula Leonzio rischia di vincerla, ma Grillo, per fortuna della Paganese, in acrobazia spara alto. 

MARCATORI: pt 8' Scardina, 40' Panariello; st 10' Alberti, 41' rig. Sicurella

SICULA LEONZIO (3-4-2-1): Nordi; Sosa, Petta, Ferrini (14' st Bariti); Parisi (33' st Vitale), Maimone (14' st Lescano), Palermo (33' st Esposito), Sabatino; Sicurella, Grillo; Scardina (24' st Sinani). A disp.: Governali, Polverino, Cozza, Esposito, De Rossi, Manfrè, Tafa, Sidibe. All.: Grieco

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Stendardo, Panariello; Carotenuto, Caccetta (42' st Bramati), Capece, Gaeta (33' st Scarpa), Perri (42' st Acampora); Alberti (24' st Calil), Diop (33' st Musso). A disp.: Scevola, Campani, Sbampato, Lidin, Bonavolontà, Guadagni. All.: Erra

ARBITRO: Maranesi di Ciampino (Vettorel-Allocco)

NOTE: spettatori 1500 circa. Ammoniti: Alberti, Perri. Angoli 2-6. Recupero pt 1', st 5'

Danilo Sorrentino
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3.9.19

Arriva l'ufficialità: Gaetano Calil è un nuovo giocatore della Paganese.

Mancava l'ufficialità per l'attacante Calil alla Paganese ed è arrivata qualche minuto fa. L'operazione già annunciata nella scorsa settimana, quando la punta brasiliana s'era aggregato al gruppo di Erra, ora ha trovato la felice conclusione. Da domani e proseguirà sino a giugno del 2020, questa è la durata del contratto e vestirà la maglia numero 17, come annuncia il comunicato ufficiale della società. Caetano Prosperi Calil, 35 anni, nell'ultima stagione ha giocato in serie A con i maltesi dell'Hamrun Spartans con 12 presenze e 3 reti. In Italia giunse nella stagione 2007-'08, nelle fila del Siena in serie A, poi quattro stagioni a Crotone con una promozione in B grazie ad una sua rete nella finale con il Benevento, ed ancora in B a Frosinone, e Varese. Ancora protagonista in C con un'altra promozione in B con la Salernitana firmando 16 reti, passando poi per Catania, Livorno e Siracusa.

In serata sono arrivate anche le prime dichiarazioni direttamente dal profilo personale del calciatore su Instagram: "Sfida affascinante dove arrivo extra carico e extra felice. Torno in Italia, torno nella zona dove ho vissuto uno dei miei migliori momenti. Oggi la maglia è blu ma la voglia di spaccare il mondo è di un ragazzino che arriva per la prima volta nel professionismo. Volevo ringranziare la Paganeseper l'opportunità e farò di tutto per ripagare la loro fiducia".

da paganesemania.it


La Paganese vista da...Nocera! - Una vittoria scritta dal destino.

Ha un sapore particolare, la vittoria di sabato contro il Monopoli, per la Paganese, la società, i tifosi e soprattutto per Schiavino. Un sapore di soddisfazione misto a liberazione, visto che era da quattro stagioni che gli azzurri non brindavano alla prima casalinga. Eravamo stati abituati male effettivamente, se si pensa che nelle ultime due stagioni s'è dovuto aspettare il girone di ritorno, abbondante, per esultare ai primi tre punti al "Torre". Questo è già un passo in avanti, non da poco, per la resurrezione in un campionato che come detto dalla società, anche in sede di presentazione del campioanato, dovrà essere un taglio con il passato.

Non era facile, dopo la sconfitta di Viterbo e la rosa ancora incompleta, contro un ostico avversarrio e la necessità di dare una soddisfazione ad una tifoseria ed una società, che avevano bisogno di una boccata d'entusiasmo. Il calcio è un romanzo, secondo me, che da e toglie a tutti i suoi interpreti e allora era giunto il momento di Marco Schiavino. A rendergli il pomeriggio indimenticabile, il suo gol stratosferico da 50 metri e una doppietta che è già entrata nel suo bagaglio di ricordi. Un pomeriggio perfetto per il difensore che ha fatto inginocchiare non solo Antonino, il portiere ospite, ma l'intero Marcello Torre stupito dal gesto balistico. L'ha sblocatta in un momento difficile dopo un avvio ancora una volta, come a Viterbo, a scoppio ritardato e poi sempre lui l'ha blidata con quel chirurgico colpo di testa.

Non si poteva inaugurare nel modo migliore il"nuovo" Marcello Torre, tirato a lucido per le universiadi e la collocazione dei sediolini con tanto di scritta " PAGANI ", in bella mostra, nel cuore del settore distinti ancora chiuso e pronto a riaprirsi al pubblico dalla prossima gara casalinga. Siamo sempre in attesa di capire l'evoluzione e l'avanzamento del nuovo progetto che dovrà portare, senza se e senza ma, alla copertura del settore tribuna. Il sindaco Gambino, proprio nella sera della presentazione della squadra alla città, ha aggiornato i tifosi con incontri che si stanno svolgendo con il commissario Basile, il settore tecnico del comune e ditta appaltatrice per il da farsi e noi tutti aspettiamo fiduciosi.

Ritornando alla gara, è stata una Paganese che senza esaltare più di tanto ha disputato uan partita condotta con equilibrio senza entusiasmare ma estremamente concreta. Non ha sofferto più di tanto, tranne il primo quarto d'ora, per poi dopo l'eurogol di Schiavino prendere fiducia e controllare, a suo piacimento, la gara indirizzandola sui binari della vittoria. E' una squadra da cui mi attendo una costante crescita, di giornata in giornata, notando anche il buon rendimento fisico di tutto il gruppo che nonostante ancora il caldo, ha retto sino alla fine. Ora spazio all'ultimo giorno di mercato, con la società decisa a mettere a disposizione di mister Erra quelle pedine mancanti, un attacante ed un centrocampista, dopo aver piazzato il colpo in difesa con il ritorno, ieri, di Aniello Panariello. Ovviamente una rondine non fa primavera e questa Paganese, che dev'essere assolutamente completata, deve fornire ben altre prove per definirla ed inquadrala. 

Peppe Nocera per paganesemania.it

2.9.19

Una pagina da libro Cuore.

di NINO RUGGIERO

Quando ci sono i tre punti in palio non è più calcio d’agosto, a dispetto del calendario. Contro il Monopoli, Paganese finalmente arcigna al punto giusto, equilibrata tatticamente, senza particolari disfunzioni di inquadratura. Direi una squadra che può recitare il ruolo per la quale è stata costruita: quello di una compagine che a ben diritto può giocarsi le carte della salvezza in un campionato che si presenta assai impegnativo.

La Paganese di oggi appare squadra nel senso di una etimologia appropriata; non sarà una squadra schiacciasassi in grado di competere per traguardi prestigiosi, ma di certo sa farsi rispettare e dire la sua brava parola in termini di resa. Contro il Monopoli ha solo accusato dieci minuti di stordimento tattico, i primi della partita, durante i quali i pugliesi hanno menato la danza dal centrocampo in avanti e fatto aleggiare sul “Marcello Torre” sinistri fantasmi di mesi non lontani.

Solo dieci minuti, però; il tempo per prendere le misure all’avversario di turno, di sistemare per bene la fase di difensiva, di convincersi delle proprie potenzialità e di prendere il comando delle operazioni a centrocampo con un Capece all’altezza del compito di regista affidatogli.

È arrivato poi il gran gol di Schiavino da centrocampo, con una fortunata parabola che ha trovato impreparato il portiere del Monopoli, e con essa probabilmente è arrivata, man mano che i minuti passavano, anche la convinzione di poter prendere i primi tre preziosi punti della stagione.

Diciamolo subito: il paragone con la squadra presentata ai nastri di partenza nello scorso campionato non regge in alcun modo ed è anzi dissacrante. Quella squadra presentava lacune grossolane di natura tecnica in tutti i reparti; poco riuscirono a fare i tardivi innesti di gennaio riconducibili all’esperienza di Stendardo in difesa e all’estro di Capece a centrocampo. Fu necessario attendere le ultime partite per contare un paio di vittorie, le uniche di un intero campionato.

Torniamo alla partita di ieri. L’eroe della giornata è Marco Schiavino, un calciatore sfortunato come pochi. La sua sembra essere una pagina tratta dal libro Cuore. Infortuni a catena hanno funestato la sua carriera. Era arrivato, giovane di belle speranze, a Pagani una prima volta nel 2014 proveniente dall’Ascoli per poi finire tra i dilettanti in serie D, a causa di problemi fisici. Seri infortuni avevano minato la sua carriera ma non il feeling con la Paganese che lo scorso anno lo ingaggiò senza poterlo mai utilizzare fino all’ultima giornata di campionato. I due gol sono opera sua; bellissimo il secondo con una incornata chirurgica sul secondo palo. Il bottino personale poteva addirittura triplicarsi ma un altro suo azzeccato colpo di testa è terminato a fare la barba al palo. Una scommessa, quella di Schiavino, vinta dalla società azzurro-stellata non tanto per i due gol messi a segno domenica contro il Monopoli, quanto per avere recuperato brillantemente un giocatore che ha ancora molto da dare al calcio.

Ma come è nata l’attuale Paganese?

Quest’anno, dopo le conferme di Stendardo e di Capece, sono arrivati elementi esperti della categoria come il portiere Baiocco, il centrocampista Caccetta e l’attaccante Diop. Ma non sono da trascurare anche gli ingaggi di Bramati e di Dammacco; proprio oggi arriva anche la notizia dell’arruolamento di Panariello per allargare la rosa dei difensori. E poi non trascuriamo i giovani. Erra ha voluto la conferma di Perri, di Gaeta e di Carotenuto; c’è stata poi la sorpresa Bonavolontà arrivato dal Taranto. Le scelte confermano non solo la bravura dei calciatori quanto quella del tecnico che in materia mostra di avere le idee molto chiare. Le prossime gare ci diranno il ruolo che la squadra sarà chiamata a recitare.

Nino Ruggiero - PAGANESEGRAFFITI.WORDPRESS.COM

Ufficiale: torna il difensore Panariello.

La Paganese colma uno dei tre vuoti in rosa con in ritorno in azzurrostellato, a distanza di cinque stagioni, del difensore centrale classe'88 Aniello Panariello. Già nelle passate stagioni si era vociferato di un suo possibile ritorno, l'occasione s'è concretizzata in queste ore, con la società alla ricerca di un difensore che aumentasse l'esperienza del reparto. Panariello ha firmato un contratto biennale, come recita il comunicato ufficiale, e vestirà l'azzurro sino al giugno 2021. In azzurro arrivò nella stagione 2013-'14 sotto la gestione Maurizi e collezionò 24 presenze andando a segno anche tre volte, contro il Viareggio, Benevento e Pontedera  che fruttarono ben cinque punti. Da allora ha vestito per due anni le maglie di Arezzo, Siena in serie C, Trento e Aglianese in D ed in passato, sempre in C, quelle di Viareggio, Pergocrema, Giacomense e Poggibonsi. Ora piazzato il colpo in difesa, le attenzioni del direttore sportivo Accardi saranno rivolte al centrocampista, piace sempre Spighi ex Catanzaro, e all'attacco, dove si valuterà sempre la posizione di Calil che martedi ritornerà ad allenarsi con la Paganese, immaginando anche altre soluzioni che non escluderebbero l'ex attaccante di Salernitana, Crotone e Catania.

da paganesemania.it


Il Pagellone di Paganese-Monopoli 2-0: Schiavino superlativo, difesa insuperabile.

BAIOCCO 6 - Non corre grandi pericoli quest'oggi leggendo bene le poche occasioni che capitano dalle sue parti.

SCHIAVINO 8 - Porta in vantaggio gli azzurrostellati con un eurogol, tirando dalla sua metà campo. Ci prende gusto trovando allo scadere del primo tempo il gol del raddoppio e della doppietta personale. Sono le sue prime marcature con la maglia della Paganese. Attentissimo poi su ogni pallone.

STENDARDO 6.5 - Dirige bene la linea difensiva, legge bene le linee di passaggio avversarie e si disimpegna con eleganza in fase di impostazione.

MATTIA 6.5 - Svolge con ordine il suo compito respingendo via i palloni che transitano nella sua zona di campo.

CAROTENUTO 6 - Attento più in fase difensiva che in fase offensiva anche se da rivedere su alcuni interventi aerei.

CACCETTA 6.5 - Gioca con grande tranquillità ed altruismo. Si propone continuamente in fase offensiva come in occasione del gol del raddoppio lasciando una prateria per Perri.

CAPECE 6.5 - Le sue prestazioni in cabina di regia migliorano di partita in partita così come la sua condizione fisica. Importante anche a protezione della difesa.

BONAVOLONTÀ 6 - Costretto a lasciare il campo per un problema muscolare alla mezz'ora.

PERRI 6.5 - Puntuale in fase offensiva e fornisce il cross perfetto per il colpo di testa vincente di Schiavino. Un po' precipitoso in fase difensiva. Esce stremato.

DIOP 6.5 - Svaria tantissimo alle spalle di Alberti, spostando diverse sponde per il compagno di reparto e guadagnando tanti calci di punizione fondamentali per far rifiatare la squadra.

ALBERTI 5.5 - Impaziente quando si trova nei pressi dell'area di rigore e cerca di concludere verso lo specchio della porta quando potrebbe servire Diop meglio piazzato.

GAETA 6 - Subentra sul finire del primo tempo al posto dell'infortunato Bonavolontà. Prestazione concreta e di quantità.

SCARPA 6 - Entra invocato dal pubblico per tirare un calcio di punizione da un'ottima posizione che però non riesce a trasformare in gol. Gestisce nel finale il doppio vantaggio con la sua esperienza.

BRAMATI sv

ERRA 7 - La sua Paganese ha le idee chiare in fase di impostazione con ottime trame di gioco. In fase difensiva non concede niente al Monopoli.

Alfonso Esposito
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Paganese-Monopoli 2-0: la pazza giornata di Schiavino regala i primi tre punti alla Paganese.

L’eroe che non ti aspetti, in quella che è certamente la sua giornata. Marco Schiavino, professione difensore, lo scorso anno praticamente fermo per tutta la stagione per un infortunio grave al ginocchio, confeziona la prima vittoria in campionato alla Paganese con un’incredibile doppietta. Epico il primo gol, praticamente da metà campo; bella la seconda rete, a chiudere una ripartenza da manuale da parte degli azzurrostellati. Bravi a soffrire quando c’era da farlo, attenti in fase difensiva e anche un po’ sciuponi nel secondo tempo, quando in contropiede avrebbero potuto anche arrotondare il risultato. 


Dopo un avvio a tinte biancoverdi, l’eurogol di Schiavino sposta l’equilibrio del match e quello mentale: il Monopoli impiega un po’ a reagire, la Paganese ne approfitta gestendo al meglio il match e concedendo solo un tiro ad Hadziosmanovic (34’). E prima dell’intervallo, la squadra di Erra – presentatosi con lo stesso undici titolare di Viterbo – piazza il raddoppio. Azione partita dai piedi di Alberti che apre per Perri il cui traversone è raccolto di testa ancora da Schiavino bravo a freddare di giustezza Antonino

Nella ripresa Roselli si gioca il tutto per tutto, inserendo uomini più offensivi ma la sostanza non cambia. Anzi, è Schiavino in avvia a sfiorare addirittura la tripletta di testa su punizione di Capece. I ritmi si abbassano col passare dei minuti (è pur sempre calcio d’agosto e alla Paganese sta più che bene) e la sfida comincia a vivere di fiammate con l’equilibrio che regna sovrano sul rettangolo verde. Il finale di gara non regala ulteriore emozioni con la Paganese che festeggia i primi tre punti stagionali davanti ad un Torre in festa. Non accadeva dal 2015 agli azzurrostellati di vincere la prima in casa: Caccavallo e Deli frenarono l’ambizioso Foggia, altra squadra pugliese. 

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 10' e 44' Schiavino

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Stendardo, Mattia; Carotenuto, Caccetta, Capece, Bonavolontà (35’ pt Gaeta), Perri (38’ st Bramati); Alberti (27’ st Scarpa), Diop. A disp.: Scevola, Campani, Sbampato, Dammacco, Lidin, Acampora, Guadagni. All.: Erra

MONOPOLI (3-5-2): Antonino; Ferrara, De Franco, Mercadante (13’ st Nanni); Hadziosmanovic (1’ st Rota), Giorno, Carriero (21’ st Triarico), Donnarumma (1’ st Tazzer), Antonacci; Mendicino, Fella (1’ st Cuppone). A disp.: Menegatti, Arena, Pecorini, Maistrello, Tuttisanti, Mariano, Carannante. All.: Roselli

ARBITRO: Caldera di Como (Monaco-Pedone)

NOTE: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Ferrara, Carriero, De Franco, Giorno. Angoli 4-4. Recupero: pt 2’, st 4’.

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

29.8.19

L'elisir di lunga vita.

di NINO RUGGIERO

Si fa sul serio, subito. E va male per la Paganese che con maggiore accortezza avrebbe potuto almeno portare un prezioso punticino da Viterbo. Perché maggiore accortezza? Perché la difesa di una squadra che si deve salvare non può mai prendere un gol come quello segnato dai laziali a pochi minuti dalla fine.

Rivediamolo: cross a mezza altezza dalla destra, niente di eccezionale, direi uno di quei traversoni innocenti che a una difesa normale di una squadra normale, peraltro schierata, deve fare solo il solletico. Invece succede il patatrac, buco impensabile della difesa e il pallone viene colpito a botta sicura dall’incontrastato Antezza. Niente da fare per Baiocco. Credo che l’allenatore Erra dovrà lavorare molto soprattutto sui meccanismi della difesa per evitare gol del genere. Quando si subisce un gol per bravura dell’avversario, c’è poco da dire. Sono i gol che si possono e si devono evitare, invece, come quello subìto a pochi minuti dalla fine, che lasciano il segno e sconfortano l’ambiente.
La gara ha presentato una Paganese a due facce: incerta e balbettante all’inizio; più determinata e arrembante con il passare dei minuti. Una prestazione in un certo qual modo anche incoraggiante, ma la sensazione palpabile è che la squadra debba crescere in intensità.

Un pareggio probabilmente avrebbe rispecchiato meglio l’andamento complessivo della gara e avrebbe irrobustito anche la prestazione super di Scarpa, entrato in corso d’opera, e che – per la mezz’ora in cui è stato schierato – ha dato il meglio del suo repertorio e della sua freschezza atletica. Una boccata di elisir di lunga vita per il quarantenne Francesco Scarpa, quella mezz’ora disputata ad alto livello. Proprio quello che da lui si aspettava Erra, quando lo ha chiamato per avere una marcia in più dalla trequarti in avanti. Un vero peccato, infine, che proprio allo scadere un suo tiro a volo da pochi passi, degno di migliori fortune, abbia fatto la barba alla traversa.

Le note migliori in termini di resa complessiva investono due atleti: Carotenuto e Alberti. Il primo sta dimostrando di poter interpretare al meglio il ruolo che Erra ha disegnato per lui: generoso, intraprendente, mai domo sulla fascia destra, riesce ad esprimersi con grande intensità agonistica. E non è poco per un ragazzo che può solo migliorare anche sotto l’aspetto tecnico. Il secondo, schierato come centravanti-boa al centro dell’attacco, ha sgomitato e si è fatto valere. Inoltre ha segnato in acrobazia un gran bel gol su suggerimento aereo di Diop.

Per il resto c’è solo la conferma di una prestazione piatta; nessuno che demeriti, ma anche nessuno che si elevi di quel tanto che possa dare più qualità alla squadra.

Per chiudere, credo che dalla gara di Viterbo emergano almeno due considerazioni:

1) La fase difensiva va migliorata, non tanto per le prestazioni del terzetto arretrato composto da Schiavino, Stendardo e Mattia, tutti meritevoli di sufficienza, quanto per il fatto che in fase di filtro a centrocampo forse manca un vero mediano, di quelli, per spiegarci, che sanno interpretare con la stessa intensità sia la fase di contenimento quando ce n’è bisogno, che quella di proposizione. Caccetta c’è, ha buoni numeri e sarà utile alla squadra, ma è più portato a giocare da centrocampo in avanti;

2) La squadra ha bisogno, per crescere in linea tecnica, di un innesto per reparto. Tre elementi che siano in grado di far fare il famoso salto di qualità.

Per il resto bisognerà aspettare che carburino a dovere, come nelle aspettative della vigilia, Diop e Caccetta, due elementi in grado di dare una sterzata tecnica in ogni momento della gara.
Non è iniziato bene come si sperava il nuovo cammino della Paganese, ma c’è tutto il tempo per rimediare. Bisognerà avere fede e aspettare. Detto tra noi, prima ci muoviamo e meglio è.

Nino Ruggiero - PAGANESEGRAFFITI.WORDPRESS.COM

La Paganese vista da...Nocera! - E' la settimana della stella e dei desideri.

La terza uscita stagionale, dopo le due di Coppa Italia, non ha portato ancora in dote i tre punti, eppure a Viterbo, dopo un primo tempo balbettante, gli uomini di Erra avevano dato la sensazione di avere sotto controllo la situazione. Quella del "Rocchi" ha evidenziato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, le lacune di questa squadra - che personalmente mi è piaciuta per larghi tratti della gara soprattutto nella ripresa - ovvero in difesa ed attacco. Nel mio pezzo di presentazione della vigilia, consapevole delle difficoltà, avevo sperato che in qualche modo, soprattutto attraverso le idee di gioco impresse da Erra, gli azzurri riuscissero ad uscire indenni dalla trasferta laziale ed invece così non è stato.

Eppure la formazione di Lopez è apparsa anche fin troppo alla portata di quella di Erra, facendo aumentare il rammarico per un punto che alla fine sarebbe stato meritato. Si son visti sprazzi di manovra convincenti che però si arenavano ai sedici metri o dentro l'area, dove a turno, Stendardo e Schiavino, anche se non è loro mestiere, hanno sprecato sotto rete, come Diop un paio di volte e Alberti prima di confezionare il pareggio proprio su assist dell'attaccante di colore. La differenza tra le due formazioni - anche la Viterbese ballava lì dietro - è stata proprio nella maggiore freddezza dinanzi al portiere. E comunque Baiocco ci ha messo purtroppo del suo: in particolare sul primo gol della Viterbese, pallone che passa sul palo di competenza, mentre s'è diviso le colpe sul raddoppio di Antezza, rimasto sorpreso anche dall'imbarazzante opposizione di Caccetta nel tamponare il colpo di testa vincente dell'avversario.

Viterbo ora fa parte del passato, come anche il terzo esordio consecutivo senza punti, con l'ultimo andato a segno che risale alla prima giornata del campionato 2014-15 (vittoria sul Foggia per 2-1). Incombe l'esordio casalingo con il Monopoli. Ma questa è soprattutto la settimana che deve portare per forza i tre tasselli che richiedono tutti, allenatore e tifosi con la conferma della società che sta cercando il meglio da mettere a disposizione del tecnico salernitano. Il meglio, o quello che si avvicina di più alle caratteristiche tecnico-tattiche dell'allenatore e al portafoglio della società che sembra poter fare uno sforzo in più quest'anno.

Tra una settimana si chiude il mercato, forse anche troppo lungo, che deve portare quei tre elementi in grado di far svoltare il campionato della Paganese elevandone il tasso e la qualità. Sarebbe importante che la società riuscisse a soddisfare le richieste tattiche dell'allenatore il quale bisogno di calciatori con determinate peculiarità. In difesa un calciatore con caratteristiche ben precise sotto l'aspetto dell'aggressività agonistica, mentre in attacco non la prima punta corazziere, ma uno che attacchi la profondità, che svari sul fronte d'attacco, ovvero una prima punta dinamica. Dovrebbe arrivare anche un centrocampista che vada a completare il reparto o meglio assicuri maggiore copertura all'occorrenza.
E' la settimana dei desideri a cui la società mai come quest'anno non intende tirarsi indietro. E' la settimana della presentazione alla città, giovedi sera, sperando che già qualcuno possa esserci, per alimentare i sogni di fine estate dei tifosi già impazienti di vedere, giustamente, una Paganese che svolga un campionato più tranquillo e meno tribolato degli ultimi. E' la settimana che si chiude con la visita del Monopoli al "Torre" sperando nella prima vittoria. Uno stadio che attende di veder completato il settore distinti, ancora chiuso, e cercare di capire cosa ne sarà della copertura della tribuna. E' la settimana dei desideri ! Attendiamo impazienti !

Peppe Nocera - paganesemania.it 

26.8.19

Viterbese-Paganese 2-1: sconfitta e rimpianti, gli azzurrostellati steccano la prima.

Sconfitta fra mille rimpianti per la Paganese, alla prima giornata di campionato. La Viterbese vince senza strafare, sfruttando due indecisioni della difesa (intesa come reparto, portiere compreso), a sette minuti dalla fine, con gli azzurrostellati che avevano trovato il pareggio poco prima. Il 2-1 del Rocchi lascia l'amaro in bocca alla formazione di Erra che offre una prestazione a corrente alternata ma che pure aveva raddrizzato il risultato, dopo un primo tempo di troppa attesa. I difensori azzurrostellati hanno fatto fatica ad arginare un Tounkara da un passo diverso, in attacco la squadra, specie nel secondo tempo, ha sprecato qualche chance di troppo. Non è una coincidenza che proprio in questi due reparti la Paganese necessita di rinforzi che facciano compiere il salto di qualità. Per il resto, le premesse sono buone. 


Il match inizialmente è stato equilibrato, con la Paganese che si è dimostrata come al solito organizzata, non disdegnando qualche bella giocata. Nella prima mezz'ora l'unica occasione degna di nota è quella di De Falco che dalla distanza lascia partire una sassata sulla quale Baiocco si salva anche grazie al palo. I gialloblù tengono meglio il campo, gli azzurrostellati non trovano varchi giusti e così nel finale di tempo la Viterbese passa sfruttando una disattenzione della difesa. Stendardo perde palla sulla trequarti, Tounkara prende il tempo a Mattia e batte Baiocco sul proprio palo. Nel recupero del primo tempo Capece ha sui piedi la palla dell'immediato pareggio, ma Bezziccheri salva sulla linea. 

Nella ripresa la Paganese prova a reagire, anche se le migliori occasioni sono comunque dei gialloblù. Nonostante il passaggio alla difesa a quattro, in fase offensiva gli azzurrostellati creano pochi presupposti per il pareggio. Di contro, la Viterbese colpisce il palo al 23' col solito Tounkara. Buon per i ragazzi di Erra che poco dopo trovano la rete del pareggio, nel miglior momento dei laziali. Cross di Scarpa, spizzata di Diop ed Alberti, in girata, batte Biggeri. La Paganese non rinuncia a giocare, poi a dieci dalla fine Erra decide di ritornare alla difesa a cinque con Sbampato per Diop e subito dopo la Viterbese ritorna in vantaggio. A difesa schierata, salta la marcatura di Antezza sul cross di De Giorgi e arriva il 2-1. In pieno recupero occasionissima per Scarpa, che in spaccata, tutto solo, manda incredibilmente alto. 

da paganesemania.it