23.1.17

Il gioco delle parti


Di Nino Ruggiero

Come in ogni rappresentazione che si rispetti, c’è un copione da seguire. Lo sceneggiatore, che è colui il quale tesse le fila della trama, ha già scritto buona parte del copione, ma manca il finale; quello non scritto sarà poi recitato a soggetto. Il copione prevede innanzitutto un abbattimento dei costi di produzione, che, tradotto, significa: spesa contenuta nei limiti imposti dal budget economico a disposizione. Le mosse successive spettano al regista, colui il quale deve guidare il cast e dare la sua impronta allo spettacolo da mettere in scena.

Parlo per metafora, ma è chiaro come il sole che mi riferisco alla Paganese e al suo mondo. Tanti ruoli, tante posizioni ma un’unica grande passione. É il gioco delle parti. Ognuno ha un ruolo e lo interpreta così come prevede il copione. Vediamoli i ruoli.

Raffaele Trapani, presidente di lungo corso, deve come ogni anno far quadrare i conti del bilancio societario. Si aspetta, dopo il miracolo di agosto compiuto dallo studio Lentini, un aiuto dai tanti che gli hanno dichiarato la propria disponibilità e vicinanza. Per questo, e perché ha sempre pensato di arrivare a un traguardo prestigioso, ha anche allestito una squadra di tutto rispetto allargando i cordoni della borsa per Iunco, l’atleta che dovrebbe contribuire ad alzare il livello tecnico della squadra. Vana illusione. Va tutto storto; Iunco si infortuna nel corso della sua migliore prestazione a Catanzaro e la squadra ne risente molto.

A metà campionato il primo bilancio. Gli aiuti da parte di chi si era dimostrato pronto a dare una mano in società non ci sono. I costi sono eccessivi  e le aspettative tecniche non sono rosee perché il salto di qualità tanto atteso non c’è. Si deve tagliare. E a malincuore si taglia perché il bilancio deve essere salvaguardato.

Il duo tecnico Ferrigno-Bocchetti, deputato all’allestimento della squadra, non può fare altro che guardarsi attorno e cercare di sistemare i calciatori ritenuti in sovrannumero. Altro che progetto in itinere! Ferrigno in più di una occasione – intervistato dai colleghi giornalisti, che gli chiedono di eventuali rinforzi – si barcamena; sa benissimo che usciranno in parecchi dalla “rosa” e al loro posto potranno arrivare solo giovani. Ma è il gioco delle parti che va rispettato e capito.

Gianluca Grassadonia è quello che dovrebbe fare miracoli con quello che gli passa il convento. Da qualche tempo, a fine gara, è costretto a recitare un ruolo di strenuo difensore dell’indifendibile. Sa bene che la difesa come reparto non è affatto granitica, ma parla di disattenzioni e di errori. Dovrebbe forse dire che ci sono atleti poco adatti a recitare ruoli di rilievo in difesa, ma non lo dice perché un allenatore deve sempre coprire i suoi atleti.

Poi c’è la massa dei tifosi. Forse non sono molti, di sicuro sono calati allo stadio, ma non sono nemmeno pochi. La Paganese è sempre la squadra della loro città; ha una storia, una tradizione. Per tanti è una fede.

Cerchiamo di interpretare il loro stato d’animo. Hanno seguito con palpitazione le vicende estive e lo spettro dell’esclusione dal campionato. Hanno sofferto, hanno gioito, così come soffrono e gioiscono gli esseri umani davanti alle varie vicende della vita. Hanno, infine, creduto in una svolta generazionale, quella che parlava di “alzata di asticella”. In qualche occasione, specie dopo le iniziali vittoriose trasferte di Catanzaro e Messina, la fantasia popolare ha cominciato anche a sbizzarrirsi, come è normale che sia. Poi è cominciata un’altalena irritante con un reparto difensivo che, con il passare del tempo, invece di solidificarsi, ha mostrato insanabili crepe strutturali.

Adesso, con l’attuale posizione di classifica, c’è poco da stare allegri. Da una parte c’è una necessaria politica di austerity, perché non dimentichiamo che ci sono ancora dei sospesi con l’erario di una certa portata annua che vanno rispettati; dall’altra c’è il rischio serio di essere coinvolti in pieno nella lotta per non retrocedere.

Questo è lo specchio della situazione. Morale sotto i tacchi in società, fra gli addetti ai lavori e fra la tifoseria.

Adesso è il momento dell’orgoglio. Il pensiero dominante è quello di dare un taglio deciso e netto con chi ha deluso per caratteristiche tecniche e per carattere. Bisogna contarsi, per prima cosa, in vista dell’ultima parte del campionato. Bisogna capire su chi poter fare affidamento in termini di impegno e serietà. Una politica di soli giovani, per quanto lodevole in prospettiva, non basta nel momento del pericolo, E’ necessario contare su gente adusa alla battaglia agonistica. Allora credo che la carica debba essere suonata da due elementi di grande spessore tecnico e umano: Marruocco e Pestrin. Il primo perché ha carisma e mestiere, purché non vada oltre le righe; il secondo perché, alla soglia dei trentanove anni, è l’elemento che è riuscito a dare un’anima alla squadra anche nei momenti più delicati e difficili: un combattente nato, mai domo.

So bene che il momento è delicato e che buona parte della tifoseria è sconfortata dalle ultime esibizioni della squadra. Bisognerà capire – da parte di tutti – che va salvaguardato l’ultimo avamposto di orgoglio paganese, pur con tanti comprensibili “se”,  “ma” e “però”, in una città che non è più quella di una volta.

Proviamo a darci dentro, con tutto l’orgoglio della nostra gente. Senza alcun pregiudizio.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com


Tatticamente - Negligenza, superficialità e disinteresse: il 2-0 è emblematico.

di Alfonso Tortora - PaganeseMania

La Paganese inizia il nuovo anno così come aveva finito il vecchio, perdendo in trasferta e manifestando ancora una volta poca propensione al sacrificio, scarso o nullo attaccamento alla maglia e mancanza assoluta di cattiveria agonistica. Insomma, molti calciatori che indossano la casacca azzurrostellata lo fanno solo per onor di firma, ma non sentono minimamente la voglia di combattere per una squadra che rappresenta una città e che ha una storia gloriosa da difendere. L’aria di smobilitazione che si respira all’interno dello spogliatoio della Paganese ha accentuato le deficienze caratteriali che questa squadra ha comunque avuto per tutto il girone di andata, ma in ogni caso non giustifica la vergognosa prestazione di Caserta.

Mister Grassadonia, privato di diversi elementi in questa sessione di calciomercato tra cui Deli e Iunco, si affida al miglior undici possibile per affrontare la Casertana. Davanti a Chiriac, il tecnico ex salernitana schiera, secondo un 4-3-3, Picone, Alcibiade, Silvestri e Della Corte in difesa, Pestrin, Maiorano e la novità Mauri come vice Deli a centrocampo (anche se l'argentino agisce più da "sottopunta") e Cicerelli, Reginaldo ed Herrera in attacco. Dall’altra parte i falchetti, guidati da Andrea Toscano, si dispongono a specchio e anch’essi con un undici titolare ridimensionato da alcune partenze importanti. Nonostante questo i rossoblù possono contare su gente del calibro diD’Alterio e Rainone al centro della difesa, Rajcic a centrocampo, Giannone e Ciotola nel tridente offensivo.

La partita è viaggiata su un sostanziale equilibrio per tutto il primo tempo durante il quale le squadre si sono quasi annullate negli accoppiamenti formati in tutte le zone del campo a causa della stessa disposizione sul terreno di gioco. Forse in alcune trame si è fatta preferire la Paganese che grazie soprattutto al movimento delle mezze ali,Mauri e Maiorano, alle spalle di Giorno e De Marco, ha creato qualche difficoltà alla difesa rossoblù che comunque è riuscita a prevalere grazie alla forza e alla esperienza di Rainone e D’Alterio. L’inerzia della gara è cambiata con il vantaggio dei padroni di casa, arrivato grazie ad una dormita del duo Alcibiade-Silvestri che, ben posizionati, si lasciano bucare da un cross lento e frontale sul quale si avventa Ciotola, che ringrazia e insacca. La cattiva lettura di quella situazione da parte dei centrali paganesi è un gravissimo errore, perché disinnescare quelle "palle morte" che arrivano in mezzo all’area è il minimo che un centrale difensivo, di qualsiasi categoria, possa fare. A quel punto laPaganese non sente minimamente il bisogno di reagire e si permette il lusso di regalare il secondo gol agli avversari. L'azione del raddoppio racchiude tutto quello che scrivevo in apertura dell’articolo: ci sono superficialità, negligenza e disinteresse. Al di là dell'errore sul disimpegno fra Chiriac, Alcibiade e Maiorano, è incredibile vedere come diversi calciatori azzurrostellati (in particolare Pestrin e Della Corte che attendono gli sviluppi dell'azione al limite dell'area, come si può vedere dalla foto tratta da Sportube, dopo il salvataggio sulla linea di Silvestri) siano pigri nell’evitare che il giovane Di Filippo realizzi la seconda rete.

Dopo questa ennesima sconfitta, la società deve assolutamente intervenire per invertire una tendenza che, considerato il rafforzamento sul mercato operato dalle squadre di pari rango della Paganese, diventa preoccupante per la permanenza in Lega Pro. Retrocedere dopo il miracoloso salvataggio operato da Trapani e soci lo scorso agosto sarebbe clamoroso!

Alfonso Tortora - © Paganesemania

La partita del tifoso - Le storielle non reggono più. Fateci capire dove stiamo andando.

di Alberto Maria Cesarano da PaganeseMania

Ctrl/c “LA PAGANESE VISTA DA NOCERA: RIFLETTETE E PREPARATE LE VALIGIE” Ctrl/v.

Ecco, se non fosse stato per quel “© Paganesemania - Riproduzione riservata”, avrei plagiato l’amico Peppe (il cognome non lo scrivo perché ancora non ho capito quale sia. Credo, infatti, che quello per cui tutti quanti lo conosciamo sia un appellativo, di quelli cattivi, che ti affibbiano alle scuole elementari e che proprio non riesci a disfarti, anche ad una certa età. Pertanto, fino a quando egli non si decide a dirci quale sia il suo vero cognome, io lo chiamo solo Peppe. Non credo che il diretto interessato se ne dispiacerà) e mi sarei ritrovato con l’articolo pronto e impacchettato, da pubblicare.

Invece no, il maestro ha fatto prima di me!

Da condividere tutto quanto il pensiero di Peppe. La partita di ieri e il modo in cui l’abbiamo persa non è andata giù a nessuno di noi.

La pazienza ha un limite. La nostra è colma.

Il credito dato a questa squadra è scaduto.

Le attenuanti sono esaurite.

Le storielle del ritardo di preparazione; delle “panz annanz”; del “giochiamo bene, non concretizziamo e poi, al primo errore, veniamo castigati” non tengono più.

Ragazzi cari, dal primo all’ultimo, dal più vecchio al più giovane, vi comunico che in noi tifosi, qualcosa si è rotto. E non posso dirvi cosa, per una mera questione di decenza! Vi basta sapere che manco a farlo apposta, sono quelle cose che da quasi sei mesi vi supplichiamo di tirare fuori e mostrarci. E data la vostra incapacità a farlo, l’intero sistema riproduttivo del tifoso paganese si è seriamente danneggiato e compromesso.

Sarei ipocrita e falso però, se tentassi di buttare la croce solo addosso a chi scende in campo. Troppo facile e scontato.

Da settimane in società si vive una fase di precarietà e scarsa chiarezza che ha come logica conseguenza, lo sbandamento dei calciatori. Ho pubblicamente affermato che i conti bisogna farli con le nostre tasche e non con quelle del presidente e dei suoi (pochi, ahimè) soci.

Trapani è e resterà per sempre nella storia della Paganese. Ciò che è riuscito a fare lui non è riuscito a nessuno e temo che nessuno possa eguagliarlo. L’amore, la caparbietà, l’ostinazione e la tenacia dimostrate in estate ci hanno resi orgogliosi di lui e per sempre grati.

Il passo indietro però è evidente, la famosa asticella è tornata ad abbassarsi. Le velleità e i sogni di inizio campionato sono stati mortificati, a mio avviso. Evidentemente è successo qualcosa che non sappiamo, che non ci è dato sapere e che ci può riguardare, fino a un certo punto. Va bene anche questo ma avremmo bisogno che qualcuno ci spieghi dove stiamo andando e lo spieghi anche ai calciatori e ai tecnici.

Ieri, sono scesi in campo:

- calciatori che devono andare via;

- calciatori che vogliono andare via;

- calciatori da tempo delegittimati, dalla società e dal tecnico;

- calciatori che, di fatto, non sono mai rientrati nel progetto tecnico del mister, che all’improvviso si ritrovano a farne parte;

- calciatori che non hanno ben chiaro quale sarà il proprio futuro.

La sconfitta e i regali fatti alla Casertana, ieri, sono una logica conseguenza di tutto ciò.

Vi prego, fateci capire che ne sarà di noi, adesso e soprattutto a giugno.

Intanto: “Se c'è da riflettere, riflettete. Ma nel frattempo chiudete le valigie di quelli già partenti e preparate quelle di coloro devono partire. Tempo da perdere ora non ce ne è più. C'è una salvezza da conquistare. Ed i playoff? Ma lasciamo stare...”.

Eh, scusa, Peppì, alla fine non ho resistito. Facciamo così, ti offro un caffè e mi faccio perdonare. Magari mi dirai, una volta per sempre, qual è il tuo cognome...

Alberto Maria Cesarano - © Paganesemania

Grassadonia: «Dovevamo chiudere la partita nel primo tempo».

Non si presenta in sala stampa, ma Gianluca Grassadonia non si sottrae alle domande dei giornalisti dopo la gara del “Pinto”, in cui la sua Paganese è stata sconfitta per 2-0 dalla Casertana. «Dovevamo chiudere la partita nel primo tempo per le tante occasioni che abbiamo avuto. È una logica conseguenza, poi, che la Casertana abbia trovato il gol. Da quel momento è cambiata la partita, l’episodio è stato determinante», ha spiegato. Il tecnico degli azzurrostellati si è detto dispiaciuto per l’esito del derby, ma non ha bocciato la prestazione dei suoi. «È stato disputato un ottimo primo tempo da parte nostra – prosegue Grassadonia – , ma non era facile imporci. La squadra ha sempre provato a giocare ed è arrivata pericolosamente in avanti. Purtroppo non siamo riusciti a concretizzare. Il secondo tempo non giocato agli stessi livelli è figlio dell’episodio sul primo gol subito». Non si parla soltanto della sconfitta di Caserta. Il dopo gara è l’occasione per fare un bilancio in vista degli ultimi dieci giorni di calciomercato, con la situazione Cicerelli ancora da risolvere. «È preferibile non parlarne – chiosa Grassadonia – Meno se ne parla e meglio è. Ci sono dieci giorni ancora alla chiusura delle trattative e vediamo quello che succederà, poi tireremo le somme». La priorità, comunque, resta la salvezza: «Adesso gli obiettivi sono leggermente cambiati rispetto all’inizio della stagione e, quindi, chiaramente bisogna salvare prima la pelle e arrivare assolutamente a conquistare una salvezza tranquilla». Bisognerà, però, invertire la rotta rispetto alle ultime uscite, soprattutto nel cercare di essere più concreti.

da www.resportweb.it

Top & Flop di Casertana-Paganese.

Il primo derby del nuovo anno tra Casertana e Paganese se lo aggiudicano i falchetti che proseguono la striscia positiva nel girone di ritorno ottenendo la terza vittoria consecutiva.

È stato un match dai due volti, con un primo tempo tutto sommato equilibrato e una ripresa che ha visto protagonisti i soli padroni di casa. Pronti via la gara poteva mettersi subito in discesa per i rossoblù che però sprecano una ghiottissima occasione con Giannone, il quale spara spara alto sul bel servizio di Corado dalla destra. Col passare dei minuti si affacciano in avanti gli ospiti, pericolosi con Reginaldo e poco dopo con Maiorano che colpisce una traversa a Ginestra battuto. Nella ripresa la musica cambia totalmente. Basta poco meno di un quarto d’ora alla Casertana per passare in vantaggio con Ciotola che al volo di destro mette dentro un cross che sembrava innocuo, e sul quale sia un difensore che il portiere ospite non sono riusciti ad intervenire. La Paganese accusa il colpo e poco subisce il colpo del ko al 73^esimo siglato dal giovane originario di Caserta e cresciuto nella Berretti rossoblù, De Filippo (subentrato al posto dell’autore del vantaggio Ciotola). La fase finale del match regala pochi spunti interessanti se non quale contropiede mal gestito dai falchetti sulle solite amnesie dei centrocampisti avversari.

Ma adesso spazio ai migliori ed i peggiori della gara:

TOP


Ciotola (Casertana): gesto atletico di altissima fattura quello dell’esperto attaccante ex Martina. Come un vero rapace d’area alla prima occasione utile non perdona, trasforma un palla spiovente in una volée di destro che lascia di stucco difensore e portiere avversario. GIUSTIZIERE

Nessuno (Paganese)
: difficile trovare qualcuno tra le maglie azzurrostellate che possa meritare di rientrare tra i top della gara. Bene a tratti nel primo tempo, nella ripresa, complice qualche amnesia dei singoli, la formazione di mister Grassadonia ha via via perso grinta e ritmo. SMARRITI
FLOP

Giannone (Casertana)
: al minuto 11’ ha l’occasione per cambiare la storia della partita. Corado apparecchia un assist da leccarsi i baffi all’altezza del dischetto dell’area di rigore, ma l’attaccante di Casalnuovo di Napoli spedisce incredibilmente in curva. SPRECONE

Reginaldo (Paganese)
: invisibile per gran parte del match. Con l’aggravante di aver mancato l’appuntamento con il gol nel primo tempo quando viene servito al centro dell’area da Mauri. Il suo smarcamento, troppo lento e prevedibile, viene fermato in extremis dalla difesa rossoblù. Da un calciatore del suo calibro si aspetta decisamente di più. ECTOPLASMA

da www.tuttolegapro.com

22.1.17

Casertana-Paganese 2-0: il Pagellone di PaganeseMania

Tutti dietro la lavagna, disastro Alcibiade, attacco evanescente

CHIRIAC 5.5 - Il secondo gol nasce da un suo tentativo frettoloso e impreciso di far ripartire presto l'azione, servendo un pallone a metà tra Maiorano e Alcibiade che ci mettono tanto del loro. Nulla può sul gol del vantaggio casertano.  

PICONE 5.5 - Il "migliore" di una retroguardia da dimenticare, si propone con maggiore intraprendenza rispetto alle prime partite. Col Matera si era ben disimpegnato come difensore destro a tre, stavolta agisce da terzino. 

ALCIBIADE 4 - Ieri la notizia di una sua richiesta di cessione, oggi la maglia da titolare. Dona generosamente la possibilità a Ciotola di siglare il vantaggio, in occasione del secondo gol è complice insieme a tutti i compagni di reparto di un'assurda dormita generale.   

SILVESTRI 5 - Poco cattivo in occasione del primo gol quando comunque lascia passare un pallone sanguinoso in area che Ciotola trasforma in rete. Salva un pallone sulla linea, ma la dormita generale si tramuta comunque nel 2-0 per la Casertana.    

DELLA CORTE 4.5 - Inconcludente nelle sue rare incursioni sulla corsia sinistra, soffre le giocate di un ispirato Giannone che non prende quasi mai. Collabora in occasione del blackout.  

PESTRIN 5 - Un regista che non riesce a far girare la squadra e a mettere ordine ad una squadra che a volte sembra spaesata. Fa bene solo nel primo tempo, mentre nella ripresa dovrebbe far valere la sua esperienza e il suo carisma. Invece anche lui è decisivo in negativo nei momenti decisivi.

MAIORANO 5 - Altro calciatore in lista di partenza. Ma, come ribadito più volte da Grassadonia, è recuperato dal punto di vista fisico. Nel primo tempo fa vedere buone cose quando è solo Ginestra a mandare sulla traversa un gran tiro dalla distanza. In occasione del secondo gol, perde il pallone che Chiriac gli passa frettolosamente.

HERRERA 5 - Vaga sul centrodestra per il campo, risultando meno incisivo di quanto dovrebbe e potrebbe fare.  

MAURI 5.5 - Si destreggia bene nel ruolo di trequartista alle spalle di Reginaldo, facendo transitare il pallone da destra a sinistra e viceversa. E' dotato di una buona tecnica di base anche se un suo disimpegno errato ad inizio gara spiana la strada a Giannone che sbaglia clamorosamente ad inizio primo tempo.

CICERELLI 4.5 - Prestazione pessima, decisamente la peggiore quest'anno, per il giocatore più talentuoso della Paganese, che quest'oggi non dialoga con i compagni, intestardentosi nel cercare dribbling e giocate che non riesce mai a portare al termine. E' stato il trascinatore della Paganese in questa prima parte di campionato ma oggi, forse per l'asta di mercato che lo riguarda, viene inglobato nella mediocrità della squadra non riuscendo più a fare la differenza. 

REGINALDO 5.5 - Al rientro dopo le due giornate di squalifica, gioca una partita quasi sufficiente. Con le sue giocate non riesce ad incidere sulla partita nonostante sia l'unico a creare qualche occasione. Gli viene annullato uno splendido gol in rovesciata, per una dubbia posizione di fuorigioco.   

ZERBO 5 - Entra ma dopo appena cinque minuti la gara termina a causa del 2-0. Non fa nulla comunque per cambiare il corso delle cose.

STOIA e LONGO sv

GRASSADONIA 5 - Come sempre la sua squadra fa (quasi) tutto abbastanza bene, ma perde sistematicamente a causa di incredibili ingenuità difensive. In difesa lascia fuori Camilleri mentre schiera comunque Alcibiade e Maiorano pure dati in partenza, con i due che si rendono co-protagonisti in occasione del raddoppio. La fase offensiva è inconcludente, urgono rinforzi altrimenti si fa delicata.

Alfonso Esposito
© Paganesemania - Riproduzione riservata

La Paganese vista da... Nocera! - Riflettete e preparate le valigie.

Anche a Caserta è andata in scena l'ennesima illusione di una squadra che persevera masochisticamente a fornire prestazioni irritanti. Alla vigilia della gara all'ombra della Reggia, come sottolineato nel corso della trasmissione Paganesemania, ci eravamo illusi ancora una volta, di poter contare su una prestazione gagliarda, attenta e di buoni propositi, come avviene all'inizio di un nuovo anno, ma ancora una volta siamo stati smentiti da un gruppo che è ormai con la testa altrove in molti dei suoi elementi. Speranze concrete di poter far punti pesanti, utili per una ripartenza di slancio considerando anche il duplice impegno consecutivo interno, contro un avversario smebrato dei suoi uomini migliori dalla società rossoblù. S'è giocato contro la Casertana più scarsa degli ultimi anni tenuta in piedi da qualche vecchio caposaldo come Ginestra tra i pali, D'Alterio in difesa, Giannone a centrocampo ed il redivivo Ciotolache non giocava titolare da ottobre facendolo resuscitare. Ma la banda del buco dopo aver fatto brindare nella gara d'andata l'ex Orlando, anch'egli assente, oltre ai vari Carlini, Matute, Taurino Lorenzini, ha confezionato altri due gadget con l'accoppiata Maiorano - Alcibiade, per lasciare degnamente la casacca azzurra dopo lo "strepitoso" girone d'andata. Errori, sul primo del difensore e sul secondo in tandem, che nemmemo nel campionato diEccellenza, con tutto il rispetto per i calciatori di quella categoria, si commettono. Non si riesce a capire come riusciamo a far risorgere calciatori e squadre mediocri dopo aver anche dimostrato, come nel primo tempo (sventato il capitombolo iniziale in un tre contro uno dinanzi a Chiriac) di metterle sotto creando occasioni, per poi distruggere tutto con incredibile dormite e disattenzioni singole e di reparto eclatanti.
Caro mister, ho sempre apprezzato, soprattutto quest'anno le disamine oneste e obiettive che ha fatto al termine delle partite, ma questa volta non sono d'accordo con lei. Se mi si aggrappa ad alibi banali, come il vento le cattive condizioni del terreno di gioco, per giustificare una sconfitta, comincio a preoccuparmi seriamente per il futuro. Difesa inerme verso un gruppo svuotato e con le valigie pronte e che la penalizza per il suo cammino futuro. Eolo spirava per gli azzurri a favore nel primo tempo e gonfiava le casacche rossoblù nella ripresa, così come il terreno di gioco lo calpestavano i tacchetti di entrambe le squadre."La squadra ha dato tutto" ed ancora "alla squadra non posso rimproverare nulla".Alla squadra c'è da rimproverare tanto e non ha dato tutto se nella ripresa è stata spazzata via dal vento e dalla grinta di una Casertana che è andata a rete con un Ciotola che s'è traformato in Icardi, tra tre difensori imbambolati a difesa schierata, ed un ragazzino dellaBerretti che ha realizzato il secondo gol dopo che le belle statuine Alcibiade e Maioranohanno steso il tappeto rosso a De Marco, che prima ci grazia colpendo il palo e, mentre riusciamo a salvarci miracolosamente con Silvestri, il presepe azzurrostellato, ancora imbastito nella nostra area nonostante sia il 21 gennaio, ammira con quattro pastorelli il bambinello De Filippo che realizza in acrobazia.
La cartolina di questo derby ce la lascia il fantasista dei falchetti Giannone che dopo la gara, apprendo dal sito della società rossoblù, è stato ceduto al Fondi. Ha giocato una partita encomiabile, pur sapendo che era l'ultima, non risparmiandosi: prestazione che fa da contraltare ai vari elementi che chiedono di essere ceduti o che devono partiee ed hanno offerto una prestazione irritante e deludente. Ora basta. I calciatori passano come gli allenatori, ma resta la Paganese. Ora la società deve intervenire in questa settimmana senza più tentennamenti. Chi vuole andare e può andare, vada via al più presto, tanto per quello che ha dato può bastare. Chi ha qualche grattacapo e mal di pancia lo dica. Ci risparmia un altro spettacolo penoso come il secondo tempo di ieri. Giungano giovani o calciatori di categoria inferiore ma che hanno voglia di mangiarsi l'erba e sudare per la casacca azzurra. Se c'è da riflettere, riflettete. Ma nel frattempo chiudete le valigie di quelli già partenti e preparate quelle di coloro devono partire. Tempo da perdere ora non c'è ne più. C'è una salvezza da conquistare. Ed i playoff? Ma lasciamo stare...

Peppe Nocera
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Regali? La premiata ditta Paganese risponde presente.

gol-casertana
Nella foto, tratta da Sportube, il primo gol della Casertana messo a segno da Ciotola

Di Nino Ruggiero

Regali, quante ne volete. La poco premiata ditta difensiva della Paganese risponde presente – ancora una volta – nella seconda parte della gara e mette il marchio alla partita. Due gol graziosamente offerti su un piatto d’argento a una Casertana apparsa volenterosa e niente di più, ma tosta in difesa, proprio in quel reparto che da un po’ di tempo a questa parte sta facendo dannare tifosi e simpatizzanti della Paganese.

Primo tempo molto combattuto, ma con leggera prevalenza degli uomini di Grassadonia. Una prima topica difensiva degli azzurro-stellati viene graziata da un rigore in movimento di Giannone, fallito quando il gol sembra inevitabile. Poi a centrocampo Pestrin, uno dei pochi a salvarsi da un naufragio collettivo, prende le misure e indirizza caparbiamente la manovra di centrocampo della Paganese che si sviluppa prevalentemente sull’asse Mauri-Reginaldo-Herrera.

In avanti Cicerelli non è in giornata di grazia, probabilmente anche a causa di un terreno di gioco infido, di certo non equiparabile a un biliardo; l’attaccante ingaggia un duello estenuante con Finizio e poche volte riesce a eludere un controllo asfissiante raddoppiato anche da parte di Rajcic.

Anche gli azzurro-stellati hanno la loro buona occasione alla mezzora con un tiro di Maiorano dalla distanza che viene smanacciato da Ginestra proprio sulla traversa: sulla ribattuta Reginaldo mette in rete con una spettacolare sforbiciata ma l’arbitro annulla per presunto fuorigioco. Azione da rivedere alla moviola, anche se l’impressione è che l’attaccante al momento del tiro di Maiorano non sia in posizione di fuorigioco.

Una partita avviata sul binario di parità, in considerazione del fatto che nessuna delle due squadre sembra in grado riuscire a dare una svolta alla partita.
Nella ripresa i due graziosi regali della difesa e la resa della squadra azzurro-stellata che – una volta in svantaggio – non impensierisce una sola volta il portiere Ginestra.

L’impressione finale è che ci sarà molto da soffrire per arrivare al traguardo della salvezza. Auguriamoci che Grassadonia possa nei prossimi giorni avere un gruppo di atleti compatto e definitivo. Chi deve – o vuole – andare via lo facesse subito. Almeno forse riusciremo a capire su chi poter contare nel difficile viaggio verso la salvezza.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

21.1.17

Casertana-Paganese 2-0: la classifica aggiornata

Anno nuovo Paganese vecchia: due regali e il derby è della Casertana.

Anno nuovo, Paganese vecchia. La storia degli azzurrostellati non cambia neppure con l'arrivo del 2017. Il derby se lo aggiudica la Casertana, scartocciando due autentici regali della retroguardia di Grassadonia. Come spessissimo - per non dire quasi sempre - è accaduto nella prima parte di campionato. Il canovaccio è sempre uguale, i match della Paganese sono ormai diventati standard. Al Pinto un discreto primo tempo, con almeno due occasioni limpide per passare in vantaggio (ma anche un gol sbagliato a porta vuota dai rossoblù), poi nella ripresa il patatrac. Tutta la retroguardia sul banco degli imputati, un reparto che necessitava e necessita di rinforzi ma che, a circa dieci giorni dalla chiusura del mercato, rischia di perdere pezzi. E se non si accendono neppure HerreraReginaldo Cicerelli...

L'inizio di gara è blando, la posta in palio è alta per due squadre che potrebbero uscire ridimensionate dal mercato di gennaio. Così le prime emozioni arrivano in maniera abbastanza causale. Giannone sbaglia clamorosamente a porta vuota (11'), dopo un'azione partita da un pallone perso da Mauri a centrocampo. La risposta della Paganese sta in un'azione in velocità in cui l'argentino si riscatta servendo Herrera sul filo del fuorigioco: il panamense è troppo altruista e anzichè calciare prova a servire Reginaldo, anticipato da D'Alterio. Nella seconda parte della prima frazione meglio gli azzurrostellati, che crescono e guadagnano metri anche se impensieriscono Ginestra soltanto alla mezz'ora. Grande conclusione dalla distanza dal limite di Maiorano, il portiere rossoblù la corregge sulla traversa, poi Reginaldo segna in acrobazia ma l'arbitro ferma tutto per off-side (di un soffio). Nel finale l'arbitro grazia Rajcic per una gomitata su Cicerelli (solo giallo per il croato) poi Giannone, poco prima del duplice fischio, sparacchia alto dopo un assolo sulla fascia. 

I ritmi non si alzano neppure nella ripresa, con la Paganese che si segnala soltanto per un tiro dalla distanza di Maiorano parato agevolmente da Ginestra. Poi sale in cattedra la difesa azzurrostellata che confeziona il primo regalo giornaliero al 9'. Alcibiade Silvestriconcedono troppo spazio a Corado Ciotola in area di rigore su uno spiovente di Giannone; in particolare l'ex Lecce perde il contatto col numero 29 che - tutto solo - batte Chiriac. La reazione della Paganese? Nulla. Grassadonia manda Zerbo in campo ma alla mezz'ora laCasertana raddoppia, ancora sfruttando una dormita generale del reparto arretrato. Retropassaggio di Della Corte Chiriac che appoggia a MaioranoDe Marco anticipa il centrocampista e Alcibiade, colpendo il palo; dopo un batti e ribatti (Silvestri salva sulla linea), con gli azzurrostellati inermi in area di rigore, De Filippo è il più lesto di tutti e sigla il raddoppio. Nel finale Grassadonia dà gloria anche a Stoia, ma è il neoentrato Colli a sfiorare il tris. 

Danilo Sorrentino - www.paganesemania.it

La Casertana non sbaglia: 2-0 alla Paganese, la decidono Ciotola e De Filippo.

La Casertana non sbaglia: 2-0 alla Paganese, la decidono Ciotola e De Filippo

CASERTA - I falchetti battono la Paganese per 2-0: a decidere il match, condizionato anche dal forte vento, sono Ciotola e De Filippo con una rete a testa nella ripresa. Vinta una sfida importantissima nella rincorsa alla salvezza.

PREPARTITA - La Casertana di Andrea Tedesco fa i conti con le tante assenze, per infortunio e possibili partenze. La buona notizia è il recupero di Pasquale Rainone, che sarà regolarmente al centro della difesa. Per il resto: De Marco vince il ballottaggio con Magnino, Ciotola completerà il reparto offensivo con Corado e Giannone, Giorno titolare con Carriero in panchina. Grassadonia si affida  a Reginaldo, con Herrera a supporto. 

PRIMO TEMPO - Fase iniziale del match di grande studio tra le due squadre con la Paganese di Grassadonia che ha preparato il match con Mauri che, in fase di non possesso, è in costante pressing su Rajcic, invece, in fase offensiva, si sposta a fare la mezza sinistra di un centrocampo a tre. Il primo tiro in porta arriva dopo 10 minuti, lo prova Giorno ma l’esecuzione è pessima. Clamorosa è l’occasione che capita sui piedi di Giannone al 12: buona azione personale di Corado, palla al centro per l’ex Crotone che con tutta la porta spalancata riesce nell’impresa di spedire la sfera fuori dallo specchio. La risposta della Paganese è nella punizione di Cicerellli che viene deviata in angolo da Ginestra. Al 18’ altro tiro degli ospiti: Herrera colpisce male e la sfera finisce sul fondo. Al 20’ buona trama offensiva della Paganese che libera Herrera sulla destra, l’esterno mette al centro ma D’Alterio anticipa Reginaldo e sbroglia la situazione.Al 25’ tiro di Pestrin da lontanissimo, nessun pericolo per Ginestra. Intorno alla mezz’ora gran tiro di Maiorano sul quale Ginestra compie un miracolo deviandolo sulla traversa: la ribattuta è preda di Reginaldo che in sforbiciata fa 1-0, ma il gol viene annullato per fuorigioco.Nel quarto d’ora finale più calci che trame di gioco, solo al 45’ è Giannone che prova un tiro da fuori che, però, termina a lato.

SECONDO TEMPO - Il primo tiro della ripresa arriva al quinto con Maiorano che impegna Ginestra in una non difficile partita. Al 9’ la Casertana si porta avanti con il gol di Ciotola: l’esterno sfrutta un cross di Giannone sul quale Corado e Silvestri si allacciano, il pallone sfila verso l’ex Ischia che batte facilmente Chiriac. Al 17’ break fortunoso di Giorno che crea una superiorità di 3 contro 2 ma da posizione decentrata colpisce malissimo il pallone. Al 19’ capovolgimento di fronte con la Paganese che libera al tiro Herrera, che calcia sul fondo. Dopo 10’ minuti grosso errore difensivo della Paganese che regala palla a De Marco, il centrocampista rossoblù colpisce due pali su altrettanti tiri, poi mette al centro e De Filippo sigla il 2-0. Al 38’ altra buona giocata della Casertana con Giannone che passa a Colli, subentrato al posto di Giannone, che calcia di pochissimo a lato. Nel finale non c’è la reazione degli ospiti e i falchetti raccolgono il primo successo del 2017.

CASERTANA - PAGANESE 2-0 (9' st. Ciotola, 29' st. De Filippo - /)

CASERTANA (4-3-3) - Ginestra; Finizio, D'Alterio, Rainone, Ramos; De Marco, Rajcic, Giorno (23' st. Carriero); Giannone (35' st. Colli), Corado, Ciotola (20' st. De Filippo). A disp.: Fontanelli, Pezzella, Magnino, Bernardes, Diallo. All.: Andrea Tedesco. 

PAGANESE (4-4-1-1) - Chiriac; Picone (42' st. Longo), Alcibiade, Silvestri, Della Corte; Herrera, Maiorano (35' st. Stoia), Pestrin, Cicerelli; Mauri (25' st. Zerbo); Reginaldo. A disp.: Coppola, Mansi, Parlati, Caruso, Tagliavacche, Camilleri. All.: Gianluca Grassadonia. 

ARBITRO - Andrea Capone di Palermo. ASSISTENTI - Domenico Palermo e Michele Falco di Bari. 

TABELLINO 

MARCATORI - Ciotola, De Filippo
AMMONITI - Reginaldo, Rajcic, Mauri, De Marco, Colli
ESPULSI - /.

Da www.tuttocasertana.com

20.1.17

Grassadonia: "Sarebbe importante vincere. Arriveranno i giovani, ma devono avere qualità".

Mercato: si lavora sul difensore del Catania De Santis.

La Paganese potrebbe avere a breve un nuovo difensore. Il club azzurrostellato, infatti, sembra esser vicino ad Ivan De Santis (in foto) attualmente in forza al Catania. Il centrale classe '97 arriverà in Campania in prestito dal Milan, detentore del cartellino del giovane calciatore nativo di Conversano.

da www.tuttolegapro.com

Pestrin carica i suoi: "Inizia un nuovo campionato". Picone recuperato, out Dicuonzo.

Basta chiacchiere. E così dopo tre abbondanti settimane di sosta, si ritorna a giocare. Per la Paganese c'è subito l'ostica trasferta di Caserta, che rappresenta sempre un grande tabù. Sarà un rebus la condizione mentale degli azzurrostellati, dato che in questi giorni continua ad impazzare il mercato e Grassadonia dovrebbe portare con sè alPinto giocatori che con molta probabilità si accaseranno altrove. E' il caso di Maiorano, da tempo in uscita, o diCamilleri richiesto in Serie B dall'Ascoli, i quali potrebbero giocare anche dall'inizio. Tra i partenti, sicuramente non ci sarà il difensore Stefano Dicuonzo, ancora fermo ai box per infortunio. Ha smaltito, invece, i postumi dell'influenza il difensore Giuseppe Picone, in ballottaggio con Longo per presidiare la fascia destra nel casoGrassadonia opti per un ritorno alla difesa a quattro. Al Pinto mancherà anche Marruocco, squalificato, col portiere che non si sta più allenando a regime differenziato e la settimana prossima sarà regolarmente in campo. Domani seduta di rifinitura mattutina al Leo di Siano, a seguire conferenza stampa del tecnico Gianluca Grassadonia alle 12.45 in sede. 

Il faro della Paganese, anche nel girone di ritorno, sarà il centrocampista Manolo Pestrin. Il 38enne romano indosserà anche la fascia di capitano, in virtù dell'addio di Francesco Deli e, dal sito ufficiale del club azzurrostellato, ha caricato i suoi compagni. "Le partite, da adesso in poi, saranno sempre di meno ed ogni squadra cercherà con tutte le proprie forze di arrivare al proprio obiettivo che si giochi in casa o fuori non ci sarà differenza. Bisogna trovare una continuità di punti, oltre alle prestazioni che sono sempre arrivate. Per noi inizia un altro campionato e dobbiamo essere bravi a saper soffrire, concedendo molto meno, sperando di poter far vedere il nostro reale valore". La sosta non è servita solo per tirare il fiato. "Dopo una prima parte di campionato intensa, abbiamo sfruttato la sosta per prepararci al meglio, non avendo potuto farlo come tutti ad inizio stagione. Insieme al mister abbiamo lavorato sugli errori commessi in alcune gare e questi giorni sono serviti anche per recuperare qualche acciacco che qualcuno si portava dietro da tempo". Il nuovo anno coincide con la sfida contro la Casertana. All'andata, davanti ad una buona cornice di pubblico essendo la prima gara interna dopo il grande spavento estivo, finì malissimo, con un gol di Orlando all'88' che punì oltremodo la Paganese. "Con la Casertana sarà una gara difficile - ha detto Pestrin - noi dovremmo cercare di fare una prestazione importante per portare a casa dei punti per noi e i nostri tifosi. All’andata non abbiamo raccolto punti con grande rammarico anche se per novanta minuti meritavamo molto di più".

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Casertana-Paganese: ripartire col piede giusto

Domani, Sabato 21 Gennaio ore 14:30, all’”Alberto Pinto” di Caserta andrà in scena Casertana - Paganese, match valevole per la 22^ giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Il ritorno sul rettangolo verde per Casertana e Paganese ha un peso ben diverso rispetto alle altre gare del tabellone. Diverso perché un derby, ma anche perché una classica di inizio anno. Infatti è la terza occasione in cui le due compagini campane si affrontano nel primo match del nuovo anno. Entrambe, reduci da un 2016 poco entusiasmante, soprattutto in termini di risultati, dovranno mettere da parte gli affari del calciomercato e tornare ad alzare l’asticella della concentrazione dopo la lunga sosta di fine anno per ripartire col piede giusto.

Dopo aver chiuso lo scorso anno con 2 sconfitte e un pareggio nelle ultime 3 uscite, la Casertana - che con 26 punti occupa l’undicesima posizione - vorrà certamente iniziare il 2017 con una vittoria che manca esattamente da un mese (2-1 al “Pinto” con il) Melfi. Una gara che cela molte insidie come ha recentemente sottolineato il tecnico dei falchetti, Andrea Tedesco: >.

Per la Paganese, a sole 4 lunghezze di distacco dalla zona calda della classifica, il derby di sabato pomeriggio è un esame importante, anche in chiave meramente statistica. Difatti, gli azzurrostellati non vincono la prima dell’anno da ben 10 stagioni, ovvero nel 2006/2007. Uno stimolo in più per i ragazzi di mister Gianluca Grassadonia che dovranno correre sin da subito per conquistare una tranquilla salvezza.

A dirigere l’incontro sarà Andrea Capone della sezione di Palermo coadiuvato dagli assistenti Domenico Palermo e Michele Falco di Bari. Potrete seguire la diretta del match sul nostro sito TuttoLegaPro.com. Al termine della gara il consueto appuntamento con i Top & Flop.

da www.tuttolegapro.com

19.1.17

Casertana-Paganese anticipata alle 14.30.

Niente più derby serale: Casertana-Paganese si giocherà di pomeriggio alle 14.30. E' stata anticipata di sei ore la sfida in programma sabato 21 gennaio all'Alberto Pinto. A comunicarlo è stata la Lega Pro che, "a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, ha disposto che la gara abbia inizio alle ore 14,30, anziché alle ore 20,30".
Già nelle scorse ore si era parlato di un anticipo del fischio d'inizio che è stato confermato in giornata. Alla gara - si ricorda - potranno assistere solo gli abbonati della società rossoblù, in seguito ad un'ordinanza della Prefettura di Caserta.

© Paganesemania

Qui Caserta, parla il centrocampista Giorno: "Abbiamo lavorato tanto per farci trovare pronti, sarà importante iniziare bene il 2017".

Francesco Giorno, centrocampista della Casertana, ai microfoni del sito ufficiale fa il punto in vista del match contro la Paganese: “Abbiamo lavorato tanto in questa lunga sosta per farci trovare pronti alla ripresa del campionato. Sappiamo l’importanza di questa partita per il nostro campionato e per i nostri tifosi. Ci siamo allenati bene e l’abbiamo dimostrato già lo scorso sabato contro l’Avellino. In questo girone di ritorno ogni partita avrà in peso specifico ancor più considerevole, per questo dobbiamo partire subito con il piede giusto. Al ‘Pinto’ soprattutto arriveranno tutte le squadre con il coltello tra i denti e dovremo andare in campo più affamati di sempre. Con la Paganese sarà una partita durissima, non abbiamo certo dimenticato come è andata. Forse loro avrebbero meritato qualcosa di più, ma il calcio è così. Le voci di mercato? Noi dobbiamo pensare soltanto a lavorare. Siamo dei professionisti e siamo chiamati a difendere ed onorare questa piazza e queste maglie gloriose”.

da www.tuttolegapro.com

Colpo per il vivaio: dall'Empoli arriva il fantasista Raffaele Verdicchio.

La Paganese ha perfezionato stamattina l'ingaggio di Raffaele Verdicchio, fantasista classe '99 che si era svincolato dall'Empoli dopo aver militato in questa prima parte di stagione con la Primavera azzurra. Il ragazzo, partenopeo doc, è emerso nella scorsa annata come uno dei migliori talenti degli Allievi Nazionali del Martinaallenati da Alfredo Paradisi. Con lui, tanti suoi ex compagni di squadra che avevano partecipato alle fasi finali diCesena, sono riusciti a spiccare il volo in estate verso categorie superiori, come Canale, Felicetti, Mazza, Cardamone, Iezzi o Diana. Verdicchio, cresciuto nella società napoletana Angeli Scugnizzi, è un elemento capace di disimpegnarsi, oltre che alle spalle degli attaccanti, anche come mezz'ala o esterno offensivo. Per ora resterà aggregato alla Berretti, con cui si era allenato negli ultimi giorni, in attesa di una eventuale promozione in prima squadra. Proprio il 17enne aveva realizzato il gol della bandiera della formazione di Matrecano nel test amichevole della scorsa settimana contro la Paganese.

Stefano Sica - © Paganesemania

18.1.17

Difesa, piace il giovane De Santis. Maiorano richiesto dalla Lupa Roma.

Una delle caselle mancanti nello scacchiere della Paganese è quella del difensore centrale, soprattutto nel caso di partenza di Vincenzo Camilleri che potrebbe lasciare l'azzurrostellato. Già qualche mese fa si parlava di un acquisto in quella zona del campo che avrebbe dovuto dare personalità e carattere ad un reparto apparso discontinuo. Le strategie di mercato, però, sono mutate e l'occhio al bilancio dovrebbe costringere la Paganese a guardare, anche per il difensore centrale, ad un giovane. Oltre all'interesse ormai noto per Valerio Mantovani, classe '96 dellaSalernitana (i granata non vogliono privarsene e lo stesso giocatore non sembra convinto a scendere di categoria), l'ultimo nome spuntato in ordine cronologico è quello di Ivan De Santis, centrale classe '97 di proprietà del Milanma in prestito al Catania. Il difensore di Conversano ha giocato soltanto 99' in questo campionato, due gare di cui solo una da titolare, mentre l'obiettivo iniziale dei rossoneri era quello di mandarlo in Lega Pro a farsi le ossa. Un profilo che interessa al diesse della Paganese, Fabrizio Ferrigno, il quale a Catanista ha parlato molto bene di De Santis, ex capitano della Primavera del Milan. "E’ un giocatore che mi interessa, che può aiutarmi ad abbattere i costi, visto che non guadagna tantissimo. E’ un profilo che mi piace, ma ci vuole tanto ad arrivare a prenderlo: non ne ho mai parlato con Lo Monaco. A Catania ha trovato poco spazio, vista la concorrenza, e qui troverebbe una situazione adatta, vista la politica sui giovani, per esprimersi".
Si era parlato di un possibile scambio con Reginaldo (ovviamente il prestito di De Santis avrebbe rappresentato una contropartita parziale), ma Ferrigno ha sgombrato il campo da dubbi e ha dichiarato che la Paganese potrebbe tentennare solo di fronte ad un'offerta faraonica ed irrinunciabile. Finora, però, i contatti con Lo Monaco per l'attaccante brasiliano non ci sono stati. In difesa gli azzurrostellati avevano fatto anche un sondaggio per Kevin Vinetot, centrale classe '88 in uscita dal Lecce, ma il corposo ingaggio percepito dal francese non si sposa con le strategie del club di via Filettine.
Qualcosa comincia a muoversi in uscita, con Stefano Maiorano richiesto dalla Lupa Roma. Già venerdì il centrocampista salernitano sembrava vicino al Mantova, poi la trattativa si arenò. Qualora dovesse concretizzarsi l'affare, il giocatore risolverebbe il contratto in essere con gli azzurrostellati e la Paganese avrebbe via libera per cominciare a riempire la casella degli acquisti.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Calciomercato: summit societario

La visita dell’agente Fifa Vincenzo Pisacane in sede, è la conferma che dopo le operazioni in uscita, qualcosa sarà fatto anche in entrata. Il summit societario è servito ad avere le idee chiare su chi puntare secondo le indicazioni tattiche di Grassadonia. Saranno ingaggiati solo calciatori adatti al modulo del 4-3-3, tanto caro a Grassadonia. Intanto, fioccano le richieste per i pezzi pregiati azzurri, Camilleri e Cicerelli. Benevento, Cesena e Verona per l’esterno d’attacco, Latina, Carpi e Spal per il difensore nel mirino anche del Modena alla ricerca di un centrale di piede sinistro. Trattative che al momento non hanno nessun tipo di conferma ma nel caso in cui si concretizzassero porterebbero nelle casse della società un bel tesoretto da reinvestire sul mercato.

da www.resport.it