22.6.18

Panchina: probabile la riconferma di Kazzimma De Sanzo.


Salgono le quotazioni del tecnico di Castrovillari.

Mentre la società provvede a programmare la prossima stagione resta in primo piano la vicenda riguardante la panchina azzurrostellata. Mister De Sanzo potrebbe essere confermato dando così seguito al lavoro iniziato sulla fine dello scorso campionato. Scendono invece le quotazioni degli altri candidati, tra cui l’ormai rinomato Luca Fusco. Il vice di Grassadonia durante l’esperienza a Vercelli non sarebbe al momento più in pole dopo che nelle scorse settimane è stato maggiormente accreditato per approdare al Marcello Torre.

Una sterzata che avrebbe invece messo in evidenza le maggiori possibilità che rimanga lo stesso De Sanzo sulla panchina azzurrostellata. Il suo merito è stato senza dubbio quello di aver conquistato la salvezza. Inoltre più volte è stato elogiato per aver dato un’anima alla squadra nel momento più difficile del campionato. Probabile quindi che resti a Pagani, senza essere di conseguenza scalzato dal ruolo di tecnico.

Restano invece defilati altri due tecnici accostati ai campani, parliamo di Lello di Napoli e Alfonso Pepe. Il primo non sembra al momento aver avuto il benestare della piazza, che vedrebbe invece bene la conferma di De Sanzo. Il secondo invece potrebbe essere orientato più verso una nuova esperienza in Serie D dopo quella con l’Ebolitana dello scorso anno.

da www.zonacalcio.net

19.6.18

Serie C 2018/2019, la situazione delle panchine.

Si va man mano delineando il quadro delle panchine di Serie C per la stagione 2018/2019. Al momento sono 59 le squadre che dovrebbero iscriversi al prossimo torneo. Condizionale d'obbligo perché per diversi club l'immediato futuro è incerto. In più si attendono novità per quanto riguarda le seconde squadre che subentreranno ed eventuali ripescaggi in B e nella stessa C. TuttoC.com vi propone quindi un quadro provvisorio delle panchine della terza serie. Nell'elenco si trovano ovviamente anche le retrocesse dalla Cadetteria e le promosse dalla Serie D.

Legenda: tra parentesi dopo il nome dell'allenatore, in maiuscolo la specifica se sia nuovo o confermato. Nel caso invece di panchine che dovrebbero essere confermate ma per le quali non è ancora arrivata ufficialità, tra parentesi troverete un punto interrogativo. Per le posizioni incerte abbiamo avanzato delle percentuali tra i vari nomi in ballo. Infine "in bianco" lì dove i precedenti allenatori non sono stati confermati e non sono arrivate ancora indiscrezioni in merito.

PANCHINE SERIE C 2018/2019


Alessandria: Gaetano D'Agostino (NUOVO)
Albinoleffe: Massimiliano Alvini (CONFERMATO)
Albissola: Fabio Fossati (CONFERMATO)
Arezzo: Alessandro Dal Canto (NUOVO)
Arzachena: Mauro Giorico (?)
Bisceglie: Gianfranco Mancini (CONFERMATO)
Carrarese: Silvio Baldini (CONFERMATO)
Casertana: Gaetano Fontana (NUOVO)
Catania: 60% Aimo Diana (nuovo), 20% Pasquale Marino (nuovo), 10% altro (nuovo), 10% Cristiano Lucarelli (confermato)
Catanzaro: Gaetano Auteri (NUOVO)
Cuneo: 70% Antonio Asta (nuovo), 30% altro (nuovo)
Fano: 60% Giovanni Cornacchini (nuovo), 40% altro (nuovo)
Feralpisalò: Domenico Toscano (CONFERMATO)
Fermana: Flavio Destro (CONFERMATO)
Fidelis Andria: 30% Aldo Papagni (confermato), 30% Ciro Ginestra (nuovo), 20% Aimo Diana (nuovo), 20% altro (nuovo)
Giana Erminio: Raul Bertarelli (NUOVO)
Gozzano: ---
Gubbio: Alessandro Sandreani (CONFERMATO)
Juve Stabia: ---
Lucchese: Leonardo Menichini (NUOVO)
Matera: 70% Giorgio Roselli (nuovo), 20% Giuseppe Pagana (nuovo), 10% altro (nuovo)
Mestre: 10% Mauro Zironelli (confermato), 90% altro (nuovo)
Monopoli: Giuseppe Scienza (CONFERMATO)
Monza: Marco Zaffaroni (CONFERMATO)
Novara: William Viali (NUOVO)
Olbia: Michele Filippi (NUOVO)
Paganese: 70% Fabio De Sanzo (confermato), 30% altro (nuovo)
Piacenza: Arnaldo Franzini (CONFERMATO)
Pisa: 20% Mario Petrone (confermato), 30% Giovanni Colucci (nuovo), 30% Fabio Caserta (nuovo), 20% Stefano Sottili (nuovo),
Pistoiese: Paolo Indiani (CONFERMATO)
Pontedera: Ivan Maraia (CONFERMATO)
Pordenone: 90% Mauro Zironelli (nuovo), 10% altro (nuovo)
Potenza: Nicola Ragno (CONFERMATO)
Pro Patria: Ivan Javorcic (CONFERMATO)
Pro Piacenza: ---
Pro Vercelli: Vito Grieco (?)
Ravenna: Luciano Foschi (NUOVO)
Reggiana: Sergio Eberini (?)
Reggina: Roberto Cevoli (NUOVO)
Renate: Oscar Brevi (NUOVO)
Rende: 90% Francesco Modesto (nuovo), 10% altro (nuovo)
Rieti: ---
Rimini: Gianluca Righetti (?)
Robur Siena: Michele Mignani (CONFERMATO)
Sambenedettese: 40% Giuseppe Magi (nuovo), 30% Vincenzo Torrente (nuovo), 10% Piero Braglia (nuovo), 20% altro (nuovo)
Sicula Leonzio: Paolo Bianco (NUOVO)
Siracusa: 40% Giovanni Ignoffo (nuovo), 40% Giuseppe Pagana (nuovo), 20% Giovanni Colucci (nuovo)
Sudtirol: Paolo Zanetti (CONFERMATO)
Teramo: Giovanni Zichella (CONFERMATO)
Ternana: Luigi De Canio (CONFERMATO)
Trapani: Alessandro Calori (?)
Triestina: Massimo Pavanel (NUOVO)
Vibonese: Nevio Orlandi (CONFERMATO)
Vicenza: Giovanni Colella (CONFERMATO post Bassano)
Virtus Entella: 30% Fabio Gallo (nuovo), 30% Bruno Trocini (nuovo), 30% Claudio Foscarini (nuovo), 10% altro (nuovo)
Virtus Francavilla: Nunzio Zavettieri (NUOVO)
Virtus Vecomp Verona: Luigi Fresco (CONFERMATO)
Vis Pesaro: 70% Claudio Bellucci (nuovo), 20% Alberto Cavasin (nuovo), 10% altro (nuovo)
Viterbese: 80% Giovanni Lopez (nuovo), 10% altro (nuovo), 10% Stefano Sottili (confermato)

da www.tuttoc.com

18.6.18

La nuova geografia della Serie C.

Con la promozione del Cosenza in Serie B dopo 15 anni di assenza non si è solo conclusa la stagione 2017/18 ma ci si può già proiettare al campionato di Serie C 2018/19. Per questo abbiamo già deciso di presentare la mappa della terza serie che verrà, analizzando la provenienza geografica delle squadre che hanno acquisito il diritto ad iscriversi tramite la retrocessione dalla B, il mantenimento della categoria o la promozione dalla D, senza alcun riferimento quindi a problematiche varie che potrebbero investire le stesse nel corso dell'estate (fatta salva l'unione già certificata di Bassano Virtus e Vicenza).

Nonostante la perdita di ben 3 sue rappresentanti (Livorno salito in B, Gavorrano e Prato scesi tra i dilettanti), la Toscana resta la regina delle regioni di C con 7 squadre. Segue a ruota la Lombardia con 6, capace di superare l'Emilia Romagna: la prima infatti acquisisce un'esponente quale la Pro Patria campione d'Italia di D, mentre la seconda che aveva già perso in corso d'opera il Modena, saluta il retrocesso Santarcangelo e dà il benvenuto al Rimini promosso dalla quarta serie. Scala la classifica il Piemonte che, da sole 2 rappresentanti, se ne ritrova ora ben 5 a causa della retrocessione di Novara e Pro Vercelli e grazie alla promozione del Gozzano. New entry della stagione alle porte la Liguria: senza esponenti nell'ultimo campionato, ne può vantare ora 2 a causa dell'addio alla B della Virtus Entella e per merito dell'Albissola salita dalla D. Raddoppiano Umbria e Basilicata: al Gubbio si affianca la neoretrocessa Ternana e al Matera il neopromosso Potenza. Sempre assenti Valle d'Aosta e Molise.

Ecco il quadro completo della Serie C 2018/19:

Toscana (7 club): Arezzo, Carrarese, Lucchese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Robur Siena;
Lombardia (6): AlbinoLeffe, Feralpisalò, Giana Erminio, Monza, Renate; Pro Patria (promossa dalla D);
Piemonte (5): Novara e Pro Vercelli (retrocesse dalla B); Alessandria, Cuneo; Gozzano (promosso dalla D);
Emilia Romagna (5): Piacenza, Pro Piacenza, Ravenna, Reggiana; Rimini (promosso dalla D);
Calabria (4): Catanzaro, Reggina, Rende; Vibonese (promossa dalla D);
Marche (4): Fano, Fermana, Sambenedettese; Vis Pesaro (promossa dalla D);
Puglia (4): Bisceglie, Fidelis Andria, Monopoli, Virtus Francavilla;
Sicilia (4): Catania, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani;
Veneto (3): Bassano Virtus-Vicenza, Mestre; Virtus Vecomp Verona (promossa dalla D);
Campania (3): Casertana, Juve Stabia, Paganese;
Liguria (2): Virtus Entella (retrocessa dalla B); Albissola (promossa dalla D);
Friuli Venezia Giulia (2): Pordenone, Triestina;
Umbria (2): Ternana (retrocessa dalla B); Gubbio;
Lazio (2): Viterbese; Rieti (promosso dalla D);
Basilicata (2): Matera; Potenza (promosso dalla D);
Sardegna (2): Arzachena, Olbia;
Trentino Alto Adige (1): Sudtirol;
Abruzzo (1): Teramo;
Molise (0);
Valle d'Aosta (0).

da www.tuttoc.com

13.6.18

Chianciano Terme la sede del ritiro precampionato 2018.

Sarà Chianciano Terme (SI) la sede del ritiro precampionato degli azzurrostellati che, in Toscana, prepareranno la nuova stagione: la data di inizio verrà comunicata nei prossimi giorni.

Chianciano Terme è in provincia di Siena nel sud della Toscana tra la Val D'Orcia e la Valdichiana. Località termale e terapeutica - nota a tutti - è situata a quasi 500 metri sul livello del mare, con più di 7000 abitanti.

La squadra, lo staff tecnico e sanitario, magazzinieri e dirigenti alloggeranno presso l'Hotel Miralaghi di Chianciano Terme. Situato a pochi metri dal centro storico, dotato di ogni confort che va ad aggiungersi alla grande esperienza, maturata negli anni, nell'ospitare squadre di calcio professionistiche. Struttura, oltretutto, dotata di campo in erba naturale a pochi metri dalla stessa, palestra professionale, SPA e piscine di cui una coperta.

Ufficio StampaPaganese Calcio 1926 srl

Domenico Izzo a Zona Calcio: "Meritata la salvezza della Paganese, mercato fondamentale per evitare gli errori di quest'anno".

La Paganese ha salutato la stagione con una salvezza conquistata ai play out contro il Fondi. Campionato complicato e risolto proprio in extremis. Per parlare di questo e tanto altro, in esclusiva per i nostri microfoni le parole di Domenico Izzo, ex calciatore degli azzurrostellati. Ecco quanto emerso dalle sue parole:

Sulla salvezza – “Stagione difficile, dove ci sono stati tanti handicap che non hanno permesso alla squadra di esprimersi al meglio. La salvezza è il risultato però di un grande lavoro che sul campo ha poi dato i suoi frutti.”

Futuro – “Spero che in vista del prossimo campionato si possa costruire una squadra capace di soffrire di meno e che possa togliersi maggiori soddisfazioni, soprattutto per la città. ”

Su De Sanzo“Un tecnico preparato, che ha preso il club in una situazione difficile ed è stato capace di salvarlo dalla retrocessione. Sicuramente un allenatore forte, sono tanti i suoi meriti per quanto visto.”

Ricordi – “Parliamo di un calcio diverso di quello di oggi, c’era molto più attaccamento alla squadra. Per me furono due anni a dir poco stupendi a Pagani. Si giocava per la maglia ed ognuno dava il 100% per il raggiungimento del risultato.”

Tifosi – “Calorosi più che mai, la piazza mi ha sempre dato tanto e dimostrato tanto affetto. Auguro a tutti i giovani calciatori di passare per il Torre. Uno stadio ed un ambiente magico che permette di crescere e di farsi le ossa.”

ZonaCalcio ringrazia Domenico Izzo per la cortesia e la disponibilità. L’intervista, parziale o integrale, può essere riprodotta solo su autorizzazione della Direzione di ZonaCalcio

da zonacalcio.net

12.6.18

Si va verso il ritiro estivo a Chianciano.

Dall'Umbria alla Toscana, il passo è decisamente breve. Parliamo della Paganese che sta già pianificando il ritiro estivo. Secondo quanto riportato da paganesemania, il club azzurrostellato non andrà in ritiro a Gubbio così come avvenne lo scorso anno. I contatti presi dalla società campana, infatti, portano direttamente a Chianciano Terme in Toscana.

da www.tuttoc.com

8.6.18

“FAI BRILLARE LA STELLA” CAMPAGNA ABBONAMENTI 2018/2019.


La Paganese Calcio 1926 srl comunica ai propri tifosi che da lunedì 11 giugno prenderà il via la Campagna Abbonamenti per la stagione 2018/2019 di Serie C.

Il claim scelto quest’anno dall’area comunicazione è Fai Brillare la Stella, con prezzi più che accessibili per ogni fascia di età, senza dimenticare le agevolazioni alle famiglie con sconti per chi acquista più abbonamenti.

PREZZI ABBONAMENTI 2018/2019 “FAI BRILLARE LA STELLA”

Curva Nord 100 euro

Distinti 150 euro


Distinti ridotto 75 euro: valido per Donne, Over 65, Invalidi Civili oltre 75% e Ragazzi/e dai 13 ai 17 anni

Tribuna 150 euro

Tribuna ridotto 75 euro: valido per Donne, Over 65, Invalidi Civili oltre 75% e Ragazzi/e dai 13 ai 17 anni

Baby 30 euro: dai 6 ai 12 anni di età

Special Family: 2 abbonamenti 10% di sconto, 3 abbonamenti 20% di sconto e 4 abbonamenti 30% di sconto, presentando lo Stato di Famiglia al momento dell’acquisto. 


Gli abbonamenti potranno, essere acquistati solo ed esclusivamente, presso la Sede Legale del Club in via Filettine 238 a Pagani (tel 0815150333 orari di ufficio).

Il termine ultimo per sottoscrivere gli abbonamenti 2018/2019 “Fai Brillare la Stella” sarà comunicato successivamente.

Ufficio Stampa Paganese Calcio

7.6.18

Francesco Scarpa e la Paganese: come nelle favole!

Quasi tutte le favole finiscono con "e vissero felici e contenti" ma l'ultimo capitolo di questa favola non è stato ancora scritto. Un'altra pagina bella, di gioia, di soddisfazione però si è comunque conclusa sabato tra la Paganese e Francesco Scarpa. Non poteva non esserci la firma del talento di Torre Annunziata su questa salvezza degli azzurrostellati in serie C, la seconda ai Play-out dell'era Trapani, la seconda griffata da Scarpa che, come contro il Lecco esattamente dieci anni fa, ha chiuso i giochi con il gol del raddoppio nel match con il Fondi.

da www.paganeseania.it


6.6.18

La Paganese vista da Nocera! - Il miracolo dei miracoli targato De Sanzo.

A distanza di una settimana dalla salvezza della Paganese voglio ritornare, a mente fredda, sul miracolo dei miracoli confezionato in questo finale di stagione sotto la guida De Sanzo. Come in un film, la pellicola azzurra ha voluto riavvolgere il nastro a distanza di undici anni. Una maglia e due protagonisti da copertina. Uno in campo, Scarpa, ed uno in panchina, proprio il tecnico calabrese. Lo so, le vittorie e le sconfitte non sono mai, in uno sport di squadra, figlie di un solo protagonista, però le eccezioni sì. I due compagni di squadra che undici anni fa furono tra i protagonisti di quella meravigliosa cavalcata, con Scarpa che la completò anche con la vittoria dei playout l'anno seguente, ora si sono ritrovati per compiere un altro miracolo. Questo mio ultimo appuntamento settimanale con la mia rubrica, vuole sottolineare proprio questo aspetto romantico, su cui ci sarebbe molto da romanzare ed invece è tutta realtà. Cose che capitano solo alla Paganese del presidente Trapani. Non vorrei - presi dall'euforia di una settimana fa - che quasi passasse in secondo piano il lavoro del tecnico Fabio De Sanzo. Quando dopo l'esonero del tecnico Favo la scelta cadde su mister Kazzimma fu unanime la condivisione. L'uomo giusto, in quel momento, al posto giusto. Conosceva il gruppo, l'ambiente, come seconda pelle aveva la maglia azzurrostellata. Fu una scelta coraggiosa ma giusta, coraggiosa per lo stesso De Sanzo che, solo l'euforia di quell'incarico, non gli fece riflettere il carico che stava per portarsi addosso. Forse pensava che il compito sarebbe stato più semplice, credeva nella salvezza diretta come ha detto più volte ed invece ha dovuto guardare in faccia alla realtà. Non so se ha dormito in quelle tre lunghe settimane, che sicuramente lo hanno forgiato per il futuro della sua carriera che ha già una bella medaglia da esporre: la salvezza della Paganese. L'impatto fu entusiasmante con i tre risultati consecutivi, poi il crollo con la Sicula Leonzio fece aprire il baratro dei playout in una naturale altalena mentale, da sempre marchio di fabbrica di questa squadra. Anche De Sanzo ha fatto i suoi errori, vedi atteggiamento troppo spregiudicato a Catania, per esempio, pensando che tutto fosse risolto. Dicevo scelta coraggiosa con una rosa che aveva i suoi limiti, altrimenti non avrebbe stazionato sempre nei bassi fondi, ma capace grazie al lavoro di gruppo, di identità, di motivazione di De Sanzo a cercare qualcosa nella squadra laddove non c'era. Questo è stato il grande merito di Fabio De Sanzo, in una situazione non semplice, con una squadra che era inferiore quasi a tutte le altre pretendenti alla salvezza, visto che anche lo stesso Fondi aveva una rosa di ben altro spessore a confronto. Poi però la Paganese aveva un certo capitano Francesco Scarpa che si sarebbe lanciato nel fuoco per il suo mister De Sanzo ed insieme ci hanno messo quel qualcosa in più affinchè il miracoli si realizzasse. Non so se Fabio De Sanzo rimarrà sulla panchina della Paganese, queste sono scelte che dovrà valutare la società: lui ha dato il suo contributo con il cuore, con il coraggio, con dedizione. Una cosa è certa: Fabio De Sanzo ha messo il suo timbro sulla salvezza della "sua" Paganese che sa di miracolo. Il miracolo dei miracoli.

Peppe Nocera
© Paganesemania - Riproduzione riservata

La Paganese blinda Carotenuto.



Attiva sul mercato la Paganese che blinda fino al 2021 il giovane terzino destro Giulio Carotenuto. In prestito quest’anno alla Cavese, è stato uno dei protagonisti nella cavalcata dei falchetti. Il suo contributo è stato a dir poco fondamentale, con 31 presenze all’attivo e la soddisfazione di mettere a segno anche una rete.

Un classe ’98, nativo di Vico Equense e alto 1,80 m. Fa della forza e soprattutto della corsa le sue caratteristiche fondamentali. Insomma, un piccolo talento alla ricerca dell’esplosione definitiva. Cresciuto nella Berretti azzurrostellata, ha potuto farsi le ossa allenandosi spesso e volentieri con la prima squadra. A testimonianza di ciò, c’è da sottolineare anche la sua presenza durante l’ultimo ritiro pre-campionato a Gubbio. Inoltre può vantare già una presenza con la maglia dei campani siccome Carotenuto ha esordito nel 2016 durante la Coppa Italia Lega Pro contro la Vibonese.

Dopo una stagione in Serie D, è arrivato il momento del grande salto. Potrebbe diventare uno dei perni della prossima Paganese, che fra l’altro ha già blindato un altro giovane talento, parliamo di Piersilvio Acampora. Potrebbero allora comporre il nucleo di un club che nella prossima stagione punta a fare sicuramente meglio rispetto a quanto visto quest’anno. Puntano sui giovani e su un Carotenuto tornato alla base con grande voglia di far bene e di prendere per mano gli azzurrostellati.

da www.zonacalcio.net

Alfonso Pepe a ZonaCalcio: "Sarebbe un sogno allenare la Paganese. Cerco un progetto serio".


La Paganese ha ottenuto la salvezza ai play out col Fondi e dopo una stagione sofferta potrebbe cambiare guida tecnica. Uno dei tanti nomi fatti per la panchina azzurrostellata è quello di Alfonso Pepe. Il tecnico ex Ebolitana è intervenuto in esclusiva per i nostri microfoni. Ecco quanto emerso dalle sue parole:

Ebolitana – “Non ci sono i presupposti per cui io rimanga. Potrei cambiare idea solo nel momento in cui venga accettata la richiesta di ripescaggio.”

Paganese – “Per me sarebbe un onore allenarla, è la squadra della mia città. Ogni anno, a fine campionato, girano le voci di un mio possibile approdo in panchina. Al momento però non ci sono stati contatti col club, sarà poi la dirigenza a prendere le dovute soluzioni.”

Salvezza sofferta per gli azzurrostellati “Le difficoltà non sono mancate, soprattutto a causa del triplo cambio in panchina. Importante però conquistare la permanenza nella categoria, pensando poi a quelli che sono i tifosi che ogni domenica corrono a sostenere la squadra.”

Futuro – “Vado in cerca di una società seria, con un progetto ambizioso, ma reale. Oggi nel calcio veramente devi gettare il cuore oltre l’ostacolo.”

ZonaCalcio ringrazia Alfonso Pepe per la cortesia e la disponibilità. L’intervista, parziale o integrale, può essere riprodotta solo su autorizzazione della Direzione di ZonaCalcio.

4.6.18

De Sanzo-Paganese: in settimana si decide il futuro della panchina azzurrostellata.


In programma fra martedì e mercoledì l’incontro fra mister De Sanzo ed il presidente Trapani, argomento di discussione il futuro della panchina azzurrostellata. Salgono le quotazioni del tecnico nativo di Castrovillari che potrebbe essere confermato dopo aver raggiunto la salvezza con la Paganese. D’altro canto la dirigenza sonda in ogni caso il terreno, valutando alternative di rilievo.
Il primo nome fatto è quello di Luca Fusco, il quale già conosce l’ambiente di Pagani a seguito di una precedente esperienza da calciatore con questa maglia. Reduce dalla sfortunata esperienza da collaboratore in quel di Vercelli, potrebbe ritornare lì dove ha vissuto la parte finale della propria carriera. Molto giovane e con tanta voglia di fare, nonostante non abbia mai allenato da “primo” nessun club. Resta invece un sogno, e probabilmente resterà tale, Gianluca Grassadonia. Un tecnico mai dimenticato in quel di Pagani, capace lo scorso anno di portare il club dalla zona retrocessione ai play off. Difficile però raggiungere un accordo con l’allenatore che presumibilmente cercherà squadra nella serie cadetta.
Sullo sfondo ecco poi la figura di Alfonso Pepe, anche lui già passato per il Marcello Torre da allenatore. Sotto contratto con l’Ebolitana fino al 30 giugno, potrebbe essere uno dei papabili per un posto alla Paganese, con le sue quotazioni in netto rialzo rispetto a qualche settimana fa.

da zonacalcio.net

31.5.18

Cosa ci riserva il futuro.


Nella foto, Antonino e Raffaele Trapani

di Nino Ruggiero
Abbiamo metaforicamente saltato il fosso; con molte ansie, con moltissime preoccupazioni e con tanto batticuore, ma lo abbiamo saltato. Uso il plurale perché l’operazione salvezza non ha interessato solo gli atleti in campo, ma ha coinvolto una moltitudine di persone, a cominciare dal presidente Trapani e dallo staff societario, per finire a tutti coloro che – in un modo o in un altro – si sono sentiti liberati da quello che appariva come un brutto incubo.

La serie C è salva. Onore a chi ha fatto di tutto perché una lunga serie di annate felici non si interrompesse. Una cosa non è mai mancata nel decorso campionato: l’impegno.

Stabilito che non c’è da celebrare una vittoria ma uno scampato pericolo, adesso però sarà il caso di convenire che, comunque – stante una difficile situazione economica della società – quest’anno è stato raggiunto il traguardo di minima cui la società tendeva a inizio campionato.

A qualche giorno di distanza dall’ultima fatica, dobbiamo adesso augurarci che la società, in vista del prossimo campionato, non molli la presa e, sulla scorta di esperienze recenti, pensi ad allestire una squadra che quantomeno arrivi alla salvezza senza passare per la tagliola dei play-out.

Potremmo discutere ancora a lungo sul valore tecnico complessivo dell’intera compagine – visto che lo abbiamo fatto poco nel corso dell’anno per non destabilizzare l’ambiente; potremmo parlare delle disfunzioni tecnico-tattiche che hanno caratterizzato la fase difensiva della squadra, falcidiandola con segnature assurde; potremmo dire che la squadra ha evidenziato, fin dalle prime giornate del torneo, di essere stata male assortita nella campagna acquisti. Ma di una cosa, forse l’unica, dovremmo essere fieri: dell’impegno messo in campo dai suoi numerosi interpreti, giovani e meno giovani, e dai timonieri che si sono avvicendati in panchina. Si è detto e scritto da più parti che la squadra abbia pagato dazio a causa della giovane età di molti suoi componenti; è vero parzialmente, perchè la gioventù non deve essere un alibi a tutti i costi. I calciatori bravi prescindono dall’età anagrafica, ma devono essere inseriti gradualmente e incastonati nei ruoli lasciati liberi da quei quattro-cinque calciatori che solitamente, in una squadra che si rispetti, costituiscono il suo asse portante. Detto per inciso, con tutto il rispetto per i tanti giovani che si sono succeduti con alterna fortuna in ruoli importanti, alla Paganese quest’anno sono mancati almeno due uomini chiave. Uno, autoritario e di grande mestiere, al centro della difesa; un altro a centrocampo, in funzione di guida, di riferimento, di frangiflutti davanti ai due centrali quando l’andamento della partita lo richiedeva, ma in grado anche di dare un senso all’organizzazione del gioco di centrocampo. Quello che non è mancato alla squadra, per fortuna, è stato il reparto offensivo che ha usufruito del grande apporto di classe e di mestiere del suo eterno capitano, Francesco Scarpa e dei gol, spesso risolutivi, di Cesaretti. Ma anche Cuppone, Talamo e Maiorano nel momento in cui sono stati chiamati a dare il loro apporto lo hanno fatto, anche se con alterna fortuna.

Si gira pagina e si guarda al futuro prossimo. Sappiamo delle difficoltà di ordine economico che hanno interessato e interessano la società azzurro-stellata, ma sappiamo anche che – per atavica indolenza – difficilmente ci saranno nuovi soci pronti dare una mano alla società azzurro-stellata. Tutto quello che verrà fatto, a partire dai prossimi giorni, sarà opera esclusiva di Raffaele Trapani, del fratello Antonino e di qualche vecchio socio, fra i quali eccelle il notaio Aniello Calabrese.

L’augurio è che per la prossima annata calcistica possa essere allestita – sotto la guida di chi sarà destinato alla panchina – una compagine più armonica, più confacente a quelle che sono le esigenze della categoria; niente spese folli, certo, ma ingaggi mirati di atleti che rappresentino l’architrave della squadra. Mi raccomando: prima i pilastri, come quando si costruisce un palazzo, per avere buone fondamenta; poi via libera ai muri perimetrali.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

30.5.18

Galli: "Mister De Sanzo ci ha inculcato 'cazzimma'".

Riccardo Galli, portiere della Paganese, intervenuto a ZonaCalcio.net, è tornato sulla salvezza conquistato contro la Racing Fondi ai playout: 

"La squadra è stata molto brava all'andata a trovare il gol del pari, mentre al ritorno abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito ribaltando il risultato, siamo stati davvero lucidi e maturi. Il girone di ritorno è stato da media salvezza, sono stati molto importanti entrambi i tecnici, Favo ci ha dato un'impronta, mentre mister De Sanzo ci ha inculcato il concetto della "cazzimma", ed è stato bravo a non stravolgere gli schemi ma soprattutto a lavorare sulle nostre teste".

Sul futuro: 

"Sono in scadenza di contratto, ma mi farebbe piacere rimanere a Pagani, qui mi sono trovato davvero bene, le persone sono fantastiche, qualsiasi dubbio sul trasferirmi al Sud è svanito in pochi giorni, merito di questa piazza davvero eccezionale".

da tuttoc.com

29.5.18

La Paganese vista da...Nocera! - Il richiamo del sangue. Per una passione infinita!

Ricorderò per sempre, quei nove interminabili minuti che sono intercorsi dalla rete di Ciotola al pareggio di Cesaretti. Minuti che - anche mio figlio me l'ha fatto notare - ho vissuto con glaciale calma in quanto isolato dalla realtà e totalmente immerso nel dramma sportivo che si stava consumando. Pensavo: meglio che il Fondi ha segnato subito ad inizio ripresa. Speriamo che si sveglino. Speriamo che segnamo. Nel frattempo che ragionavo in totale silenzio ha segnato Cesaretti ed il mio cuore è ricominciato a battere. Ero pessimista alla vigilia, anche dopo il pareggio di Fondi. Mi ero già immaginato cosa sarebbe potuto accadere: pareggio risicato e conservato strenuamente sino allo scadere e poi ecco il dramma che si materialliza con il gol salvezza del Fondi. Un tarlo che mi ha rovistato tutta la settimana. A più di un amico avevo spiegato che per le caratteristiche di questa Paganese, sarebbe stato meglio che avessimo perso a Fondi, per partire mentalmente preparati con l'idea di dover vincere a tutti i costi. Le dichiarazioni alla vigilia di non giocare una gara attendista, per mantenere il pari, sono rimaste solo sulla carta. In campo, dal primo minuto, è stato fatto tutto il contrario di quello che era stato preparato, forse. Paura, gambe molli, preoccupazione di giocare la palla, perchè poi quando lo si faceva si creavano problemi agli avversari. Una tattica irritante per tutto il primo tempo e meno male che il Fondi è andato in vantaggio all'inizio della ripresa. La Paganese è uscita dall'anestesia in cui era caduta dall'inizio della gara e ha iniziato a giocare al calcio con i risultati che sappiamo.

Ma la mia ultima analisi stagionale, vuole focalizzare l'attenzione su un altro aspetto che mi ha colpito. Dagli schermi di Quarta Rete durante la trasmissione Paganesemania, venerdì sera alla vigilia della gara, avevo profuso una serie di appelli verso quella parte della tifoseria che per tutta la stagione aveva disertatao il Torre. Avevo chiesto una prova d'amore verso la casacca della Paganese, questa passione che ci accumuna da sempre, per capire anche il termometro della città. La temperatura, prima debole, poi piano piano con il trascorrere delle ore è salita: 500, 1000, 1500, 2000. Ecco la risposta, anche a sorpresa viste le cifre del campionato, dei paganesi che covano, ancora sotto la cenere, la loro passione per la Paganese. Ero curioso di capire in quanti avrebbero risposto al richiamo del sangue azzurro nel momento del bisogno. Se ancora c'era la fiammella che ardeva nel cuore degli sportivi azzurrostellati. Ebbene sì: a Pagani, dopo la risposta di sabato pomeriggio, si ama ancora la Paganese. Se non si fossero raggiunte neanche il migliaio di unità era giusto capire che qualcosa era cambiato definitivamente, nel rapporto tra squadra e tifosi ma questo dato, incofutabile, deve essere la spinta del rilancio della Paganese. Da questi numeri deve ripartire il presidente Trapani, dopo un'attenta analisi ed una seria riflessione che deve portare a non commettere gli stessi errori, (troppi, vedi solo il capitolo allenatori) che hanno caratterizzato la stagione. Allo stesso tempo, se dovesse rimanere solo e affiancato dai pochi amici, non gli si potrebbe chiedere nulla di più se non ringraziarlo se intenzionato a continuare a mantenere in vita questa passione. Credo che comunque con ulteriori figure professionali all'interno della società e con un programma serio, che non significa dispendioso anzi, con le giuste competenze si possa approntare una squadra giovane ma ugualmente competitiva. Una Paganese brillante, sbarazzina, che faccia divertire i tifosi. Il calcio è uno spettacolo, come andare al cinema, dunque chi lo produce deve attirare l'attenzione dello spettatore, stimolarlo a seguirlo. Solo così, a queste condizioni, si può pensare di ricostruire e riavvicinare il pubblico alle scalee del futuro e rinnovato Marcello Torre, in odore di ristrutturazione grazie alle Universiadi. Il richiamo del sangue e della giusta causa è avvenuto un anno fa, con la presa di coscienza dei gruppi ultras, di riunirsi di nuovo, dietro ad uno solo striscione: "Resistere per Continuare ad Esistere". La Curva Nord di Pagani, nel suo piccolo, è stato un esempio di mentalità, maturità, passione ineguagliabile che ora deve solo raccogliere altre adesioni, consolidandosi, per splendere ancora di più. Complimenti. Il richiamo del sangue è stato quello di Francesco Scarpa che ancora una volta ha sposato senza pretese la maglia azzurra. Da semplice gregario e con umiltà, è stato esempio per i più giovani, è divenuto il capitano impavido di questa squadra. Da lui si deve ripartire. ll richiamo del sangue che bolliva nelle vene, più del caldo insorportabile di sabato, che è esploso negli sguardi, nella gioia, di abbracci, quello con mio figlio rotolando a terra al gol di Cesaretti non lo dimenticherò mai, come l'abbraccio con un mio amico fraterno al termine della partita, con le lacrime agli occhi. 

Questa è la Paganese....Emozioni dal 1926!

da www.paganesemania.it

l Mattino: "Trapani riparte dall'entusiasmo dei supporter".

"Paganese, Trapani riparte dall'entusiasmo dei supporter": questo il titolo che Il Mattino dedica alla Paganese, fresca di salvezza dopo la vittoria sul Racing Fondi ai playout.

Inoltre: "È già tempo di futuro per la Paganese che sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie C dopo aver regolato la Racing Fondi nel doppio spareggio playout. Una salvezza conquistata all'ultimo respiro e che ha contribuito a riportare sugli spalti del Torre il pubblico delle grandi occasioni. Un patrimonio di entusiasmo che il patron Raffaele Trapani non vuole disperdere ed è per questo motivo che nei prossimi giorni convocherà i suoi soci ed i suoi più stretti collaboratori per gettare le basi della prossima stagione. Con la speranza che arrivino altri soggetti a dare maggiore forza economica al club di via Filettine, il numero uno liguorino farà il punto della situazione e comincerà a tracciare le linee guida in chiave tecnica ed organizzativa".

da tuttoc.com

Una salvezza targata De Sanzo: la Paganese esulta con mister "kazzimma".


Partito da una classifica deficitaria, senza troppe speranze, così De Sanzo si è affacciato alla sua prima esperienza sull’infuocata panchina della Paganese. Il tecnico, già collaboratore di Matrecano e Favo, fu scelto dal presidente Trapani per guidare gli azzurrostellati in seguito alla caduta interna contro la Fidelis Andria.

Una decisione coraggiosa, che premia il lavoro e la dedizione con cui l’ex calciatore si è fatto conoscere al Marcello Torre. I numeri, alla conclusione della stagione, gli danno ragione. In particolar modo spicca la soddisfazione per la salvezza raggiunta. Dettaglio non da poco, che arricchisce il suo curriculum.

Mister kazzimma, cosi è soprannominato De Sanzo. Un nominativo che lo descrive alla perfezione. Nel dialetto napoletano, il termine sta ad indicare un modo di essere molto spregiudicato, teso ad ottenere sempre ciò che si cerca. Ed i calciatori della Paganese l’hanno impersonificato al meglio durante i play out contro il Fondi. Cinici e “cattivi”, cosi sono apparsi nel secondo tempo della sfida di ritorno. Il tripliche fischio alla conclusione dei novanta minuti di gioco, fa partire la festa.

Tutti sono consapevoli dell’impresa, soprattutto De Sanzo, che in conferenza stampa preferisce dar merito ai ragazzi e a tutta la città per quanto fatto, restando di conseguenza sulle sue. Sicuramente però, dopo questa importante, seppur sofferta, cavalcata, possiamo dire che ha messo in grande difficoltà il presidente. Trapani avrà infatti l’arduo compito di confermare o meno l’allenatore, con la consapevolezza che quest’ultimo ha conquistato tutti, dai calciatori ai singoli tifosi.

da www.zonacalcio.net

28.5.18

Cesaretti: "Non potevamo retrocedere".

Sono stati i giocatori di esperienza a portare avanti la baracca nei playout e a tirare fuori la Paganese dalla retrocessione nei Dilettanti: contro il Racing Fondi hanno segnato prima Cesaretti, 30 anni, e poi Scarpa, che di anni ne ha 38. Cesaretti, che in carriera ha giocato anche nell’Empoli e nel Foligno tra le altre, ha realizzato il gol dell’uno a uno con un gran bel tiro in spaccata, e poi Scarpa di testa su calcio d’angolo ha dato agli azzurrostellati la salvezza: i campani hanno vinto 2-1 in rimonta contro i fondani, che sono così retrocessi. Ai microfoni di TuttoC.com l’eroe di giornata Christian Cesaretti ha cosi voluto esprimere la sua gioia per la salvezza.

Ancora una volta i veterani hanno portato avanti la baracca. Quanto sono importanti in una squadra?
“In una squadra di calcio è importante avere i giovani ma è altresì indispensabile avere i cosiddetti 'vecchietti', soprattutto in queste partite dove ti giochi un’intera stagione. Non era facile ribaltare il match. Siamo andati sotto immeritatamente, abbiamo sprecato occasioni clamorose, e in questi frangenti servono giocatori con maggiore personalità e con più partite alle spalle. Hanno segnato i due marcatori che durante la stagione hanno fatto più gol e che anche ieri hanno deciso la partita. Un giusto epilogo per la Paganese che ha meritato la salvezza".

Cosa ha pensato quando avete subito il gol del momentaneo 0-1 di Ciotola?
“Abbiamo avuto un paio di minuti di sbandamento. Eravamo comunque convinti di potercela fare e di poter ribaltare il risultato, anche perché era una giornata speciale, c’era un pubblico straordinario e non potevamo retrocedere. Il Fondi, al di là del gol, non ha creato praticamente niente. Sarebbe stata ingiusta la nostra retrocessione”.

Avete festeggiato ieri sera?
“Non più di tanto, abbiamo gioito sul campo. Siamo poi andati a cena e ci siamo salutati”.

Il futuro di Christian Cesaretti?
“Sono legato per altri due anni alla Paganese, e qui sono stato benissimo con la società, con i compagni e con i tifosi: a livello personale ho fatto la migliore annata da quando gioco. Ora voglio riposarmi una settimana e poi ne parlerò con la società. Se c’è un progetto importante, come magari ambire a qualcosa di più di una salvezza, sarò il primo a poter pensare di rimanere. Chiaro se a trentuno anni mi dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile ne parlerò con il presidente Trapani. Se, invece, non arriveranno offerte superiori alla Paganese, a parità di condizione, gli azzurrostellati hanno la priorità”.


da www.tuttoc.com

Paganese, per il futuro si pensa a Ioio e Greco.

Dopo la salvezza ottenuta mediante playout proprio ieri, pensa al futuro la Paganese che, stando a quanto riferito da tuttomercatoweb.com, starebbe già pensando a due nuovi innesti per la rosa futuro. Gli azzurrostellati, infatti, avrebbero messo nel mirino due ex giocatori dell'Akragas, il difensore Cristian Ioio e il centrocampista Danilo Greco. Sui due, però, anche l'interesse del Taranto.

da www.tuttoc.com

27.5.18

Vittoria e salvezza. Non chiediamoci come e perché.


Nella foto, il gol messo a segno da Scarpa di testa su calcio d’angolo battuto da Bensaja

di Nino Ruggiero

Vittoria e salvezza. Non chiedetevi come e perché. È il momento delle festa. La Paganese è salva; viva la Paganese. L’obiettivo è stato centrato; con grande sofferenza, con tanti patemi d’animo, ma non è una novità, specie in quest’annata calcistica.

La partita è stata tosta, ma si sapeva già che il Fondi avrebbe venduta cara la pelle. La Paganese fin dall’inizio non è riuscita a prendere le redini del gioco in mano e – soprattutto – non ha mai dato ritmo e profondità alle sue trame di gioco perché poco o niente venivano impegnate le due fasce laterali in fase di proposizione del gioco. Poche volte gli azzurro-stellati sono riusciti a eludere le fitte trame del Fondi, bravo a tenere in mano le redini del gioco. Due le occasioni da rete per la Paganese. Nella prima, Cernigoi di sinistro ha impegnato il portiere laziale a terra; nella seconda Bensaja, ancora una volta fra i migliori in campo, su cross dalla destra non è riuscito a mettere il pallone in rete a porta sguarnita.

Nell’intervallo, De Sanzo avrà capito che solo aumentando l’intensità di gioco a centrocampo avrebbe potuto mettere in difficoltà il ritmo compassato con il quale il Fondi stava caratterizzando la sua gara giudiziosa. Ecco spiegato l’ingresso di Tascone, un elemento che riesce a esprimersi al meglio e con buona freschezza atletica, soprattutto quando gli avversari hanno già quarantacinque minuti nelle gambe.

Mossa tattica azzeccata, senza dubbio, ma, manco a farlo apposta, ironia della sorte, il Fondi va in vantaggio grazie al solito buco difensivo con Ciotola pronto ad approfittarne con un gol messo a segno a due passi dall’incolpevole Galli.

Spalti muti; in molti hanno temuto la disfatta. Ma a questo punto è venuto fuori, quasi d’incanto, lo spirito guerriero dei ragazzi in maglia azzurro-stellata. L’ingresso di Tascone ha rivitalizzato il gioco di centrocampo, apparso piuttosto frammentario nella prima parte di gara, e la squadra è parsa più convinta delle proprie possibilità. Il pareggio è arrivato quasi subito grazie a una staffilata di Cesaretti che ha rischiato di sfondare la rete tanto era possente il tiro. Sull’uno a uno, la Paganese ha continuato a macinare gioco sfruttando i lanci millimetrici di Bensaja e il mestiere di Scarpa. Proprio quest’ultimo, indomito capitano senza macchia e senza paura, ha poi messo il suggello alla gara con una gran testata su calcio d’angolo battuto da Bensaja.

Vi rimando a mercoledì per l’ultimo approfondimento della stagione con la rubrica “Così è, anche se non vi pare”.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com