5.12.16

Paganese, la testa è già al Siracusa

Subito in campo la Paganese: nemmeno il tempo di metabolizzare il pari (primo pari esterno stagionale) con la Vibonese che gli azzurrostellati hanno iniziato a pensare alla sfida con il Siracusa, in programma domani (ore 14.30) allo stadio Torre. Allenamento leggero per chi ha giocato contro la Vibonese mentre, per il resto della truppa, solita razione sotto la cura del professor Giovani. Tante le occasioni avute a Vibo per centrare la terza vittoria esterna ma, stavolta Reginaldo non è riuscito a capitalizzarle. Ma sotto la lente di ingrandimento di questa partita anche il giovanissimo portierino Chiriac e capitan Deli. L’attaccante brasiliano nonostante non sia riuscito a segnare, è stato la dannazione del duo centrale Manzo-Sicignano e solo la bravura di Russo, estremo difensore locale, ha evitato il peggio. Alla quarta presenza da titolare, il giovane portierino rumeno ha dimostrato di valere la fiducia che Grassadonia gli sta concedendo. Arrivato in estate dal Modena, proprietaria del suo cartellino, l’estremo difensore azzurrostellato ha lavorato sodo sapendo di avere davanti un portiere di grossa esperienza. Ha aspettato con pazienza il proprio momento e sta dimostrando le sue qualità. Sicuro, attento, preciso, sta ottenendo pian piano la fiducia dei compagni. Chi, invece, sta alternando prestazioni altalenanti è capitan Deli. Il trequartista laziale, responsabilizzato con la fascia di capitano affidatagli da Grassadonia, dopo la brillante serata col Melfi (autore di una prova e di un gol meraviglioso), va ora ad intermittenza

Fonte: La Città di Salerno

La partita del tifoso: ho sognato una squadra senza cattiveria e determinazione.

Se dopo una lunga e impegnativa settimana di lavoro e dopo un risveglio traumatico di sabato mattina, ti capita di vedere, subito dopo pranzo, una partita come quella tra Vibonese e Paganese, rischi fortemente di addormentarti sul divano. Invece no, come al solito, alle 14.25 ero davanti alla tv. Appollaiato sul divano, ero intenzionato a non cedere alle lusinghe di Morfeo e a godermi lo spettacolo (attenzione al verbo “godere”). Purtroppo però non ci sono riuscito. La stanchezza ha preso il sopravvento e credo di essermi addormentato esattamente sul fischio d’inizio. Quello che proprio non riesco a capire è come abbia fatto Grassadonia a sapere che io fossi stato rapito da un sonno profondo, ieri pomeriggio. Chi glielo avrà detto? Possibile mai che la gente non sappia farsi i fatti suoi? Dico questo perché sono oramai certo che il mister si riferisse a me, quando in sala stampa (esattamente a -5 secondi dal termine del video) ha pronunciato la seguente frase: “Penso sia stata una partita godibile per chi l’ha vista”.
Ehm… Non so che dire…io… davvero…ci tenevo così tanto…non mi era mai capitato prima, giuro…

Io la partita non l’ho vista! Io la partita l’ho sognata. E siccome l’impegno di scrivere quattro scemenze a ogni gara della Paganese è preso non voglio tirarmi indietro e provo a raccontarvi quello che ho sognato. Pertanto, tu, sì proprio tu che mi stai leggendo, tieni conto che io la partita non l’ho vista (lo ripeto, qualora qualcuno dovesse pensare che io l’abbia vista). Capito? Io la partita l’ho sognata!
Ecco il mio sogno:
Ho sognato una squadra scesa in campo come se dovesse farmi un favore. Ho sognato una squadra senza cattiveria e determinazione. Ho sognato una squadra che, malgrado avesse una grande occasione di allungare sulla quintultima e accorciare sulle posizioni playoff, è andata alla ricerca del pari, nell’infuocato catino del Luigi Razza di Vibo Valentia, contro la corazzata Vibonese. Ho sognato una squadra che, temo, non sia convinta dei suoi mezzi, priva della giusta spavalderia e incoscienza che determina, a volte, andare oltre i propri limiti e le difficoltà. Ho sognato giocatori che sbagliavano passaggi di due metri. Cosa che quando li facevo io questi errori, alla partitella di calcetto del giovedì, gli amici mi mandavano a fare la doccia anzitempo. Ho sognato un gioco lento, prevedibile, involuto e privo di originalità. Ho sognato Reginaldo, a porta vuota, tirare nell’unico angolo in cui il portiere avversario avrebbe potuto parare il tiro. Ho sognato la scarsa incidenza dei cambi operati, a partita in corso. Ecco cosa ho sognato.

Il risveglio, attorno alle 16.20 è stato lieve e benvenuto. Ho fatto giusto in tempo a vedere le ultime immagini, i giocatori che lasciavano il terreno di gioco, delusi per il risultato ma orgogliosi per il gioco espresso. I nostri uscivano a testa alta e gli si poteva leggere in faccia quello che pensavano: “Altri due punti buttati via”; “Che sfortuna. Prendere otto pali e sedici salvataggi sulla linea”; “Se fossimo riusciti a fare gol, in almeno una delle venticinque occasioni avute…”; “Abbiamo dominato”; “Se giochiamo sempre così, le vinciamo tutte…le prossime…”. Ma come ho fatto ad addormentarmi?! La prossima volta sarò più attento e concentrato! Beati voi che avete potuto assistere a un’ottima prestazione ed “una partita godibile”. Godibile, sì. Per chi non l’ha sognata!

Alberto Maria Cesarano per © Paganesemania

4.12.16

La Paganese vista da... Nocera! - Con la sindrome di Peter Pan.

La trasferta di Vibo Valentia ha confermato lo stato di convalescenza in cui vige la Paganese, versione trasferta, presentando ancora le scorie della gara di Fondi. La trasferta laziale ha segnato una ferita nel tessuto della squadra che ancora si deve rimarginare e che emette ancora sangue da quello che si è visto in terra calabrese. La squadra spavalda e padrona del campo vista dall'inizio del torneo, da Matera a Messina da Catanzaro a Cosenza e Catania, anche nelle sconfitte, aveva dato da sempre l'impressione di essere superiore all'avversario. Questa invece no. E' una squadra che come a Fondi è entrata molle in campo poco propensa, nonostante gli appelli diGrassadonia all'intensità, a far capire all'avversario la sua superiorità anzi adeguandosi al suo modo di stare in campo e spesso in balia della sua maggiore intensità. Ritmo blando, sembrava quasi una partita di fine campionato, al cospetto di un avversario inferiore che invece ha pressato e messo anche alle corde l'undici azzurro, senza mai troppi grattacapi, con quel Saraniti che però sgusciava da tutte le parti. Ancora una volta la difesa ha namifestato limiti in attenzione e posizionamento che potevano costare caro, pessima la prestazione di Camilleri che ha rischiato anche un inutile rosso, con una coppia centrale Alcibiade-Camilleri che continua ad essere, per caratteristiche, male assortita. E' stata una Paganese dal braccino corto, o meglio dal piedino corto quello di Reginaldo, che ha fallito tre occasioni. Incredibile quella avuta a venti dalla fine facendo esaltare il portiere di casa Russo anche sulla girata di Herrera che meritava miglior fortuna. Questa squadra ci deve far capire o meglio lo deve capire prima lei cosa vuol fare da grande. Deve avere la convinzione che se nella struttura e negli uomini è superiore a determinati avversari lo deve esprimere invece sembra che anzichè migliorare accusi uno stato di involuzione soprattutto mentale. A Vibo ho notato più una squadra preoccupata di non perdere che determinata a vincere e questo non è il giusto viatico per pensare in grande. Per puntare ai play-off questa squadra deve decidere se cresere, in mentalità, personalità, carattere o restare eterni Peter Pan, con Deli ancora interprete principale, del girone e vivere un campionato anoimo e non voglio pensare alla salvezza altrimenti sarebbe un fallimento. Ora si guarda già al futuro in quanto siamo già all'antivigilia della gara con il Siracusa dell'ex Sottil, squadra rivitalizzata nell'ultimo mese, a suon di vittorie, dopo un avvio disastroso che ha permesso il sorpasso proprio ai nostri danni. Martedì oltre al controsorpasso sui siciliani mi attendo di vedere una Paganese che si scrolli dalle spalle questa tensione e preoccupazione che s'annida nella mente di una squadra che ha le potenzialità per farlo ma che sino ad ora non le ha espresse in pieno.

Peppe Nocera - © Paganesemania

Un punto con qualche rimpianto.

Dopo il pareggio ottenuto al Razza contro la Vibonese, il primo della stagione, in sala stampa, Grassadonia, tecnico della Paganese, non nasconde la sua amarezza per non aver ottenuto l’intera posta in palio: «C’è amarezza per come è venuto questo risulta- to. Potevamo fare meglio e portare a casa l’intera posta in palio per le due occasioni del primo tempo e per quelle avute nella ripresa. A Reginaldo ed alla squadra – continua Grassadonia – non posso imputare nulla. Aveva- mo preparato la partita così come l’abbiamo giocata. Abbiamo avuto delle difficol- tà sulle uscite basse ma le occasioni migliori le abbiamo avute noi». Un punto che da continuità dopo la vittoria interna con l’Akragas. «Si – continua Grassadonia – dopo aver toccato il fondo a Fondi. Cercavamo le risposte sotto l’aspetto mentale e l’abbiamo avute. Ma ripeto: dovevamo vincerla la partita, non ci siamo riusciti, due punti persi ma un punto che fa morale. La gara l’avevamo preparata in un certo modo ed è stato quello che ci ha permesso di arrivare più volte davanti al loro portiere. Peccato non aver capitalizzato».

da www.resportweb.it

Top & Flop di Vibonese-Paganese.

Finisce 0 a 0 tra Vibonese e Paganese, partita dai due volti oggi giocata allo stadio "Luigi Razza". Prima metà divertente in cui i due "frontman" Saraniti e Reginaldo hanno dato sfogo al loro talento con parecchie occasioni da gol. Il secondo tempo ha invece lasciato spazio ad imprecisioni, palle lunghe e falli atti a spezzettare il gioco. Almeno una buona occasione per parte con i due centravanti, non concretizzata a causa dell'imprecisione nel tiro o a causa della buona prova di entrambi i portieri. Vediamo dunque chi sono stati i migliori ed i peggiori del match:


TOP:

Saraniti (Vibonese): altra ottima partita dell'attaccante che non ha trovato fortuna nella ricerca del gol. Ammirabile il suo variegato lavoro su tutto il versante offensivo, dove oltre le consuete sportellate aeree e il suo correre sul largo per togliere punti di riferimento, ha fatto sfoggio anche di una buona prestazione palla a terra. Più di uno i tentativi a rete quest'oggi. Sulla traiettoria di porta trova però un buon Chiriac. SFORTUNATO

Reginaldo (Paganese): il più pericoloso dei suoi, mette in grave crisi la premiata ditta Manzo-Sicignano con movimenti offensivi difficili da interpretare. La sua qualità tecnica gli consente a più riprese di saltare l'avversario sul primo controllo, dandogli il vantaggio sulla giocata successiva. Solo un monumentale Russo e la sfortuna gli evitano il gol in più di una occasione. SUPERIORE


FLOP:

Manzo/Sicignano (Vibonese)
: non una vera bocciatura quanto la constatazione delle difficoltà in cui sono spesso incorsi nel limitare le azioni offensive dell'ottimo Reginaldo, oggi vera spina nel fianco nello spazio tra i due. TORMENTATI

Nessuno (Paganese): molti errori in fase di costruzione del gioco, un po' di inefficenza nel limitare le percussioni offensive di Saranti. La Paganese amministra e talvolte soffre, cerca di segnare attraverso i filtranti per Reginaldo ma non riesce a concretizzare. IMPRECISI

da www.tuttolegapro.com

3.12.16

Il rammarico di non aver portato a casa l'intera posta.

Di Nino Ruggiero

Alla fine, tirando le somme, si può dire che la Paganese ha sprecato una bella occasione per portare i tre punti a casa. Intendiamoci: la Vibonese ha giocato una gara gagliarda, ci ha messo il cuore, non ha mai concesso troppo agli azzurro-stellati in fatto di grinta e di vigore atletico – cosa che si sapeva già alla vigilia – ma si è vista pochissimo in attacco perché il suo sistema di gioco prevedeva innanzitutto di chiudere tutti gli spazi vitali agli avversari con marcature “ad personam” per poi tentare qualche sortita con l’ottimo Saraniti.

Se ne è accorto ben presto il povero Cicerelli, che è oramai “carta conosciuta”, quest’oggi circondato da due-tre avversari appena cercava di puntare a rete senza giochicchiare per linee laterali; se ne sono accorti ben presto anche Herrera e Reginaldo, chiusi tra ferree marcature a uomo.
Reginaldo, per la verità, ancora una volta tra i migliori in campo, avrebbe potuto mettere il sigillo alla partita in almeno due occasioni; clamorosa la seconda nel secondo tempo quando, dopo aver raccolto un passaggio filtrante di Maiorano, ha calciato addosso al portiere. A proposito di portiere, va detto che Chiriac si è comportato con buona autorevolezza per tutta la durata della gara mentre il suo dirimpettaio, l’ex nocerino Russo, ha compiuto almeno due autentiche prodezze; l’ultima su giravolta in diagonale di Herrera indirizzata rasoterra sulla sua sinistra.

Il pareggio può e deve essere accolto come risultato positivo, ma resta la convinzione in tutti quelli che hanno assistito alla partita, dal vivo e attraverso la piattaforma di Sportube, che la Paganese avrebbe potuto far sua l’intera posta in palio.

Intanto ci aspettiamo che Iunco – schierato nella ripresa al posto di uno sconcertante Deli – riconquisti la forma giusta perché la squadra mai come in questo momento ha bisogno di crescere in qualità dalla trequarti campo in avanti.

La mente è già rivolta alla partita di martedì prossimo quando al “Marcello Torre” sarà ospite il Siracusa.

Nino Ruggiero

Grassadonia mastica amaro: "Quattro volte davanti al portiere, dovevamo capitalizzare. Un punto che fa morale".


Quella concretezza che si era vista contro l'Akragas è venuta meno nel match con laVibonese. E per mister Gianluca Grassadonia è il motivo principale della mancata vittoria della Paganese al Luigi Razza"Siamo arrivati quattro volte davanti al portiere - ha detto in conferenza stampa l'allenatore azzurrostellato - e c'è grande rammarico per non aver capitalizzato le occasioni avute. Ai miei non posso far altro che complimenti perchè hanno interpretato bene la partita su un campo difficile contro una buona squadra. Purtroppo quando arrivi così tante volte davanti al portiere si dovrebbe far gol. Alla luce delle occasioni avute sono sicuramente due punti persi, però prendiamoci questo punto che fa morale e classifica, essendo questo uno scontro diretto". Inizio contratto della Paganese, anche perchè laVibonese ha interpretato bene il match, attaccando la Paganese sin dal primo possesso."Avevamo studiato e preparato la partita esattamente come è stata. Ci hanno creato difficoltà sull'uscita bassa - ha spiegato Grassadonia eppure nonostante questo, abbiamo avuto due occasioni per tempo. Però ci sono anche gli avversari: sono stati organizzati, ci hanno messo tanto carattere e determinazione. L'avevamo immaginata proprio così: non abbiamo subito nessun tiro in porta se non su qualche ripartenza e qualche conclusione dalla distanza. C'è amarezza perchè avremmo dovuto portarla a casa dopo aver costruito così tanto. Noi siamo abituati a giocare a calcio, a volte siamo stati troppo belli e poco concreti. Vuol dire che saremo più bravi la prossima volta, possiamo solo fare i complimenti al loro portiere". Le scelte di Grassadonia sono state prese anche in funzione del turno infrasettimanale di martedì. "L'idea era quella di dare superiorità in mezzo al campo per innescare le mezz'ali e loro ci hanno concesso l'ampiezza. E' stata una gara calcolata anche per martedì, abbiamo deciso di fare staffette per avere giocatori freschi contro il Siracusa. E' difficile giocare su questo campo che ti taglia le gambe perchè èmolto morbido. Ma penso sia stata una gara godibile per chi l'ha vista". 

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Tagliavacche: "Buon punto per la nostra classifica. Testa già al Siracusa".


Sembrava che dovesse giocare nuovamente da titolare, dopo la buona prova contro l'Akragas. Invece Luca Tagliavacche è entrato soltanto alla mezz'ora della ripresa, forse anche perchè la Paganese si è schierata con i tre a centrocampo e non ha giocato col doppio mediano. Ma l'ex giocatore della Lupa Roma non ne fa un dramma: "Accetto le decisioni del mister, anche perchè dà sempre a tutti la possibilità di poter dare il proprio contributo e chi entra lo fa sempre bene". Poi Tagliavacche parla della gara. "E’ un buon punto per la nostra classifica. Avremmo potuto anche vincerla perchè abbiamo costruito tante occasioni e abbiamo disputato tutto sommato una buona partita. Non dobbiamo dimenticare, però, che abbiamo giocato su un campo difficile contro una squadra che gioca bene e che secondo me può salvarsi senza problemi". Il pensiero è già al Siracusa, che sarà a Pagani martedì pomeriggio alle 14.30."Stiamo già pensando alla partita di martedì. Vogliamo fare bene contro il Siracusa e dare continuità al nostro momento positivo. Abbiamo messo da parte la gara col Fondi e abbiamo fatto quattro punti in due partite. Io penso che siamo una grande squadra, abbiamo dimostrato di esserlo nel corso del campionato, anche se abbiamo commesso troppi errori. Salviamoci il prima possibile e poi possiamo puntare in alto". 

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Reginaldo spreca, Russo insuperabile. Ecco il primo 0-0 per la Paganese.

Non si va oltre lo 0-0 al Luigi Razza. Pari senza reti fra Vibonese Paganese, in una sfida in cui gli azzurrostellati hanno anche avuto alcune occasioni per poter passare in vantaggio ma le hanno sprecate. Un approccio blando, un match mai decollato a livello di intensità e l'imprecisione di Reginaldo che ha avuto almeno tre occasioni limpide sono fra i motivi che hanno negato alla squadra liguorina la gioia del gol. Per la prima volta dopo nove partite (l'ultima volta contro il Monopoli in casa), la Paganese non va infatti a segno e resta nella zona cuscinetto della classifica. 
Grassadonia conferma la difesa a tre, anche se rispetto a domenica scorsa schiera il soloHerrera alle spalle di Reginaldo. Rientra nell'undici titolare Maiorano, con Picone che viene preferito a Della Corte
L'approccio della Paganese non è dei migliori, anche a causa dell'atteggiamento dellaVibonese che pressa alto la formazione azzurrostellata. Eppure la prima occasione è dellaPaganese, con Reginaldo che, sulla verticalizzazione di Pestrin, con una finta disorienta l'avversario ma Sicignano lo chiude in extremis. Poi le migliori chance sono dei calabresi che intorno al quarto d'ora ne costruiscono almeno tre. Al 12' Saraniti dal limite strozza troppo il diagonale. Poco più tardi il bomber rossoblù viene pescato da Sabato su punizione con la palla di poco alta. Ci prova anche Favasuli in bello stile: la sfera si abbassa all'improvviso ma comunque alta sulla traversa. Scampati i pericoli, la squadra di Grassadonia risponde bene, in particolare con soluzioni in profondità per Reginaldo. Il brasiliano al 25' supera anche il portiere Russo ma poi si allarga e perde l'attimo propizio. Dalla parte opposta, sinistro centrale di Saraniti, blocca Chiriac. Tre giri di lancette e Russo è attento sulla conclusione del numero 8 azzurro; infine è Herrera, dal limite dell'area, a sfiorare il palo alla sinistra diRusso
La ripresa, invece, stenta a decollare, con la sfida che vive su ritmi non altissimi. Grassadoniaal quarto d'ora richiama in panchina uno spento Deli per Iunco, anche se è la Vibonese ad andare più vicina al vantaggio, con un colpo di testa di Favasuli che termina sull'esterno della rete. Poi è solo monologo azzurrostellato, anche a livello di occasioni. Ma Russo appare insuperabile, compiendo due grandissimi interventi, prima su Reginaldo (21') e poi sulla rovesciata di Herrera (34'). 

IL TABELLINO

VIBONESE (4-3-1-2): Russo; Usai, Manzo, Sicignano, Sabato; Legras, Giuffrida, Chiavazzo; Favasuli (37' st Di Curzio); Saraniti, Leonetti (8' st Yabrè). A disp.: Cetrangolo, Mengoni, Paparusso, Cinquegrana, Tindo, Lettieri, Buda, Surace. All.: Costantino

PAGANESE (3-5-1-1): Chiriac; Alcibiade, Camilleri, Silvestri; Picone (22' st Della Corte), Maiorano (32' st Tagliavacche), Pestrin, Deli (14' st Iunco), Cicerelli; Herrera; Reginaldo. A disp.: Marruocco, Coppola, Mansi, Zerbo, Longo, Parlati, Caruso, Mauri, Celiento. All.: Grassadonia

ARBITRO: Pashuku di Albano Laziale (Mittica-Gregorio)

NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti: Camilleri, Saraniti, Usai, Silvestri, Sabato. Angoli 2-3. Recupero pt 1', st 3'

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Vibonese-Paganese 0-0: la classifica aggiornata in attesa dei posticipi

Vibonese-Paganese termina a reti bianche.

2.12.16

Dubbio modulo: Chiriac e Tagliavacche ancora titolari.


Il ritorno al successo contro l'Akragas non ha fatto cambiare idea al tecnico della Paganese,Gianluca Grassadonia. Prima la salvezza, poi si vedrà. L'allenatore salernitano, però, è consapevole che questo mese sarà importante e fornirà delle indicazioni più o meno veritiere su questa squadra. Domani c'è la Vibonese, poi SiracusaLecce Reggina, fino a Virtus Francavilla e Matera che inaugureranno il girone di ritorno ma chiuderanno l'anno solare. Si va avanti, però, a guardare una gara alla volta, anche se in questo caso è bene pensare pure al match casalingo contro il Siracusa nelle scelte di formazione. In queste due partite sicuramente Grassadonia farà ruotare gran parte della rosa a sua disposizione e, soprattutto dalla cintola in su, già da domani centellinerà le energie. 
Nella conferenza pre-gara, l'allenatore azzurrostellato ha provato a deviare il discorso sul modulo tattico col quale la Paganese scenderà in campo ma dovrebbe essere ancora il 3-4-2-1 visto all'opera domenica contro l'Akragas. Un sistema di gioco che, per gli uomini utilizzati, può diventare anche 4-3-3 dando la possibilità al tecnico di variare a gara in corso. Appare scontata la riconferma di Chiriac Tagliavacche, schierati dall'inizio contro l'Akragas al posto di Marruocco e Maiorano. I due giovani hanno fatto bene e meritano la maglia da titolare al Luigi Razza, mentre in difesa rientrerà Camilleri che ha scontato il turno di squalifica. Grassadonia è stuzzicato anche dall'idea Iunco, il quale è in fase di crescita ma è più probabile che l'attaccante brindisino possa giocare da titolare la gara di martedì contro ilSiracusa. L'unico indisponibile è il difensore Dicuonzo.

PAGANESE (3-4-2-1): 22 Chiriac; 13 Alcibiade, 30 Camilleri, 4 Silvestri; 11 Cicerelli, 24 Tagliavacche, 5 Pestrin, 3 Della Corte; 10 Deli, 14 Herrera; 8 Reginaldo. A disp.: 1 Marruocco, 12 Coppola, 6 Mansi, 7 Zerbo, 9 Iunco, 15 Longo, 18 Parlati, 19 Caruso, 23 Picone, 27 Maiorano, 28 Mauri, 29 Celiento. All.: Grassadonia
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Dicuonzo

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata


Big match Lecce-Matera e interessante sfida tra Cosenza e Catania.

È Lecce-Matera la sfida di cartello della sedicesima giornata di campionato. La capolista ospita al Via del Mare, con un pubblico da brividi a sostegno, la compagine di Matera costretta la scorsa settimana a tirare il freno a causa delle nebbia che ha portato alla sospensione del big match con la Juve Stabia. Tutti arruolabili tra i salentini, con il solo Maimone in dubbio per l’influenza, mentre il Matera recupera in un colpo solo gli attaccanti SartoreLouzada edInfantino, oltre al portiere Bifulco. Out il solito Papini e lo squalificato De Rose. Il Foggiasarà invece di scena al Granillo contro la Reggina. Satanelli falcidiati da squalifiche (LoiaconoPadovanGerbo) ed infortuni (EmpereurMazzeoAgazzi). Padroni di casa con due grosse incognite legate alle condizioni di Botta Coralli mentre in attacco appare certo l’utilizzo di Bianchimano. Impegno difficile per la Juve Stabia che attende al Menti la Virtus Francavilla dell’ex De Angelis ma priva dello squalificato difensore Idda
Match affascinante quello tra Cosenza Catania. Al San Vito-Marulla la formazione di Roselli cerca di uscire da un mini tunnel di risultati negativi contro gli etnei che stanno ritrovando una vera identità tattica, anche se in territorio silano peserà l’assenza dell’esperto Biagianti per noie muscolari. Si preannuncia all’insegna dell’equilibrio Fondi-Fidelis Andria. Tra i pontini non ci sarà il mediano De Martino, fermato per un turno dal giudice sportivo così come Ayaper i pugliesi che potrebbero dover far fronte alla defezione di Tartaglia alle prese con un risentimento muscolare. L’Akragas va a caccia di punti al Pinto contro la Casertana. I problemi societari non danno tregua ai giganti che non avranno a disposizione Pezzella per squalifica ma in compenso rientrerà l’attaccante Salvemini. Derby pugliese tra Monopoli eTaranto. Osservato speciale l’attaccante biancoverde Genchi che torna a disposizione proprio contro la sua ex squadra con cui ha messo a segno valanghe di reti. Il Catanzaro è con l’acqua alla gola e renderà visita al Siracusa in terra siciliana. Grossi problemi per il tecnico giallorosso Zavettieri che non potrà disporre dei vari BaccoloCarcioneCunzi Sarao, tutti ai box per infortunio. Chiude il quadro Melfi-Messina con i peloritani senza lo squalificatoRea.

Francesco Pepe
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Paganese, verso Vibo Valentia con fiducia

È stata una settimana atipica quella appena trascorsa. La vittoria contro l’Akragas, le polemiche legate all’accantonamento di alcuni “senatori”: queste le tematiche che hanno tenuto banco alla vigilia della sfida salvezza con la Vibonese di mister Costantino.

Una partita da non sottovalutare per la Paganese: una vittoria degli azzurrostellati potrebbe rappresentare il rilancio e la chiusura di una settimana non proprio serena. Grassadonia ha tenuto la squadra sotto pressione per cercare di portare il livello di attenzione ai massimi livelli.

Un fine settimana che sarà atipico per gli azzurri e, non solo per loro. Il campionato di Lega Pro, raddoppia. Dopo Vibo, infatti, gli azzurri, martedì riceveranno al Torre il Siracusa dell’ex Sottil. Due sfide abbordabili e che potrebbero dirla lunga sulla velleità degli azzurri di smentire i rimbrotti del tecnico e di riportarsi in una zona di classifica più consona a quella che attualmente ricopre.

da La Città di Salerno

1.12.16

Prosegue la preparazione in vista della trasferta di Vibo Valentia.

La Paganese questo pomeriggio ha proseguito a Siano la preparazione in vista del match in programma sabato quando gli azzurrostellati affronteranno in trasferta la Vibonese. Tra gli uomini di mister Gianluca Grassadonia, oggi era assente Antimo Iunco a causa della febbre. Stefano Dicuonzo invece ha proseguito nel lavoro personalizzato per recuperare dall'infortunio muscolare al bicipite femorale destro che lo terrà lontano dai campi fino a gennaio.

da tuttolegapro.com

Vibonese, mister Costantino afferma: "Siamo in crescita. Contro la Paganese vogliamo i tre punti".

La Vibonese, reduce dalla sconfitta di Catania per 1-0, si prepara ad affrontare il match di sabato 3 dicembre contro la Paganese. Nella conferenza stampa, mister Costantino ritorna sull’ultima partita contro il Catania analizzando, con rammarico, la buona prova offerta dai suoi ragazzi che non è bastata per evitare la sconfitta. "Siamo dispiaciuti per non aver preso alcun punto. Allo stesso tempo sono contento non solo della prova offerta, ma anche perché con il passare delle giornate stiamo acquisendo la consapevolezza di essere una squadra. Siamo cresciuti e ce la stiamo giocando alla pari con tutti". 

Poi l’allenatore, tecnico della Vigor Lamezia che contro la Paganese di Grassadoniaperse la semifinale playoff nella stagione 2011/2012, passa sulla prossima partita: "La Paganese è stata costruita in ritardo, ma è stata fatta bene. Basta leggere i nomi dei calciatori che ha in organico per capire che tipo di avversario andremo ad affrontare. Noi ovviamente vogliamo vincere e prepareremo la partita con il solito scrupolo, cercando di conquistare i tre punti. Sarà un’altra partita durissima, da affrontare con le dovute cautele. Verificheremo la condizione degli acciaccati, ma schiereremo la migliore formazione possibile per far nostro l’incontro". Vibonese che varia tra il 4-5-1 e il 4-3-1-2 a seconda della posizione di Favasuli che, contro la Paganese, dovrebbe agire alle spalle degli attaccanti che dovrebbero essere Cogliati e Saraniti. Trio di centrocampo formato da Legras, Giuffrida e Yabrè. In difesa rientra dalla squalifica l'ex della gara, il difensore scafatese Pietro Sicignano (nella foto di SAM). Con il passare delle giornate, la Vibonese, compagine neopromossa, è cresciuta tanto: gli azzurrostellati non devono abbassare la guardia per evitare di ripetere la brutta figura di Fondi e, possibilmente, dare continuità al successo di domenica scorsa contro l'Akragas.

Alfonso Esposito - © Paganesemania

Il ds Ferrigno: "Nostro avvio difficoltoso simile a quello del Catania, non siamo sul mercato".

Dopo la convincente vittoria di domenica scorsa contro l'Akragas, Fabrizio Ferrigno, direttore sportivo della Paganese, ha rilasciato all'ufficio stampa azzurrostellato alcune dichiarazioni sul momento attuale della squadra e sulla stagione in generale: "In questo campionato nessuna squadra è facile da affrontare. In ogni rosa ci sono giocatori di valore: dalla prima all’ultima. Noi senza amnesie o cali di concentrazione, lo abbiamo dimostrato domenica e nelle altre partite, esprimiamo un buon calcio e portiamo a casa punti. Paragonerei il nostro avvio, viste le difficoltà che tutti sappiamo, a quello del Catania che è stato penalizzato. Si fa fatica nello stesso modo ad iniziare un campionato, come quello di quest’anno, con squadre forti ed altre che giocano con grande intensità".

Il prossimo avversario si chiama Vibonese: per gli azzurrostellati ci sarà quindi da affrontare la trasferta a Vibo Valentia. "Sabato contro la Vibonese sarà uno scontro diretto, abbiamo solo tre punti di vantaggio ed è un gruppo che rispecchia la mentalità del loro allenatore. Hanno degli elementi di qualità e categoria che stanno facendo benissimo: sarà una sfida insidiosa. Al momento inutile pensare alle squadre che ci precedono, anche perché statisticamente negli ultimi anni nelle ultime dieci giornate si raggiungono gli obiettivi importanti. Come detto la settimana scorsa sono tutte finali e monitoreremo i calciatori in rosa per poi fare un bilancio definitivo, ma non siamo assolutamente sul mercato, anzi. Se i nostri calciatori sono concentrati e sul pezzo per tutti i novanta minuti, potremo dire la nostra contro tutti e lo abbiamo già dimostrato. Per il mister sono tutti titolari e anche chi rimane fuori per qualche gara darà il suo contributo a chi va in campo. Pensiamo partita per partita e poi tireremo le somme".

da www.tuttolegapro.com

Il punto sul campionato: Lecce nuova capolista, stecca ancora il Foggia, risorge il Melfi.

E' il Lecce la nuova capolista del girone C di Lega Pro. Seconda vittoria consecutiva in trasferta, dopo la sconfitta di Catania e tre pari di fila, e primato finalmente raggiunto. E' stato per certi versi a due volti il derby col Taranto: primo tempo di marca giallorossa, non solo per il vantaggio griffato Tsonev, ma anche per l'autorevolezza mostrata a guardia del risultato. Ripresa, invece, nella quale gli ionici hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo andando più volte vicini al pari. Commovente la reazione di orgoglio dei rossoblù, non finalizzata con un pareggio che tutto sommato non avrebbe scandalizzato nessuno. E sabato al Via del Mare arriva il Matera in uno scontro diretto da vivere tutto d'un fiato. In casa Taranto, Fabio Prosperi ha rischiato non poco ad inizio settimana. La società ha deciso per ora di riconfermarlo ma, in caso di passo falso a Monopoli, potrebbe essere deciso un nuovo ribaltone, con Nicola Legrottaglie e Guido Carboni tra i papabili alla successione.

Ma adesso è il momento dei salentini, favoriti dal periodo no del Foggia e, in maniera accessoria, dalla sospensione del big match tra Matera e Juve Stabia, causa nebbia. Si sono giocati appena 38 minuti, quanti sono bastati per produrre già gol e spettacolo. Si ripartirà dall'1-1 maturato sul campo e sarà una gara bella da vedere e da gustare tutta d'un fiato. Solo le Vespe, in caso di blitz in Lucania, potranno agguantare la vetta. Un sogno, invece, rimandato per il Foggia, la cui crisi è mascherata solo da qualche risultato estemporaneo che lo tiene a galla. La luna di miele tra il ds Peppe Di Bari e la piazza è finita, quella tra i tifosi stessi e Giovanni Stroppa non è forse mai iniziata. Scorie di un amore mai terminato per Roberto De Zerbi, ancora molto rimpianto in città. Il pomo della discordia è sempre quello: manca un attaccante di vero spessore dopo la dolorosa partenza di Iemmello, il cui addio è stato catastrofico per i Satanelli come quello di Higuain al Napoli, per fare un parallelismo che non si potrebbe definire azzardato. In realtà Di Bari ci ha anche provato e la società ancora oggi non vuole lesinare sacrifici per rinforzare il reparto (tanti i nomi monitorati per gennaio), ma il quadro è quello che è. E le contestazioni arrivate dopo la partita con la Casertana ne sono la logica conseguenza. Il pari con i rossoblù non è stato casuale, ma l'esito normale di una sfida che ha visto il Foggia approcciare in maniera bruciante per poi esaurirsi dopo una ventina di minuti. Da allora, sono stati i Falchetti a fare la partita, pareggiando con merito e sfiorando il match ball nella ripresa. Foggia, dopo l'1-0, quasi mai pervenuto. Ed è proprio questa crescita dei rossoblù che risulta piacevole e che si incanala nella scia degli ultimi risultati positivi. Insomma, quella di Tedesco è ora una squadra che crede di più in se stessa e che, quindi, sa tirar fuori cinismo e cattiveria quando occorre.

Il Cosenza, nonostante la sua discontinuità (a Siracusa è arrivata la sesta sconfitta in campionato), mantiene la quinta piazza ma deve guardarsi da due squadre che sembrano oramai treni in corsa: Francavilla e Fondi. I laziali, autori di un filotto di risultati che hanno portato in dote tre vittorie e quattro pari nelle ultime sette apparizioni, non vincono a Messina ma possono mangiarsi le mani per un rigore fallito da Tiscione nella ripresa e qualche occasione succosa non finalizzata nel primo tempo. Tutte situazioni maturate sullo 0-0 ma che non sminuiscono la reazione rabbiosa avuta dopo lo svantaggio arrivato in maniera quasi improvvisa nei secondi 45'. Non dissimile il cammino dei biancazzurri di Antonio Calabro: tre pari ed altrettante vittorie nelle ultime sei uscite. E il blitz ad Andria non è arrivato per una questione di dettagli, quando ormai per la Fidelis sembrava complicato scassinare la cassaforte contenente i tre punti per gli ospiti. Certo, non è stata una gara entusiasmante, specialmente nel primo tempo. Ma col vantaggio conseguito nella ripresa, seppure grazie ad un autogol, la gara si era messa davvero in discesa per i virtussini, con la Fidelis incapace di pungere. Poi il penalty, praticamente allo scadere, e il pari di Cianci. In questo caso, al Francavilla sono mancate malizia ed esperienza. Ma a Castellammare, sabato prossimo, sarà gara per palati fini, sicuramente da non sottovalutare per le Vespe.

Catanzaro e Reggina non si fanno male nel derby calabrese ed è un pari che serve più agli amaranto, che vedono la zona salvezza a due punti, che ai giallorossi, malinconicamente ultimi e attesi sabato dal Siracusa. Prosegue la marcia trionfale del Melfi, vittorioso al Valerio contro il Monopoli al culmine del quarto risultato utile consecutivo che disegna una media inglese perfetta: due vittorie casalinghe e due pari fuori dalla Lucania per i gialloverdi di Dino Bitetto, la cui cura inizia concretamente a funzionare dopo una semina di media durata che però faceva immaginare che, senza rinforzi di qualità a gennaio, neanche lui ce l'avrebbe fatta a portare la barca in salvo. Ovvio, sarà fatto mercato, ma i primi segnali di una provvidenziale discontinuità ci sono.

Un ultimo focus va fatto doverosamente per la Vibonese, prossima avversaria della Paganese al Luigi Razza sabato pomeriggio. Al Massimino, contro il Catania, è arrivata una sconfitta che grida ancora vendetta per i motivi più svariati. Dal momento in cui il tecnico Massimo Costantino è stato messo in discussione (dopo la sconfitta di Francavilla, pareva davvero vicino all'esonero), i rossoblù non si sono fermati più. Due pareggi, due vittorie e lo stop in Sicilia in un test che ha visto i calabresi dominare per larghi tratti del match, colpire legni a iosa, sollecitarePisseri al miracolo in più di una occasione e perdere quasi in extremis. Più di una beffa. Ecco, la sconfitta con i rossoazzurri di Pino Rigoli, fischiati sonoramente dal pubblico a fine partita, lascia il tempo che trova. LaPaganese, se vorrà uscire indenne da questa battaglia, dovrà tirare fuori la cattiveria evaporata col passare dei minuti a Cosenza e Catania, e la pura e semplice voglia di giocare mancata clamorosamente a Fondi (soprattutto dopo l'intervallo). Altrimenti si andrebbe incontro a un destino segnato. Forza e coraggio.

Stefano Sica - © Paganesemania

Non c'è pace per Antimo Iunco: non si è allenato perchè febbricitante.


Mancano solo due allenamenti alla gara contro la Vibonese, che per la Paganese sarà la prima di sabato in questo campionato. Grassadonia sta provando uomini e schemi, insieme al suo staff tecnico, per affrontare al meglio il prossimo avversario, sul sintetico del "Leo" di Siano. Oggi allenamento pomeridiano al quale non ha partecipato l'attaccante Antimo Iunco. Sembra non aver pace l'ex Verona ed Alessandria, rimasto ai box a causa della febbre. Ovviamente si spera di recuperarlo per la trasferta calabrese. Sicuramente non ci sarà il difensore Stefano Dicuonzo, unico infortunato degli azzurrostellati. L'ex Juve Stabia sta seguendo un programma personalizzato, fatto di piscina, lavoro fisioterapico e sul campo, sotto la guida dello staff medico azzurrostellato. Domani allenamento pomeridiano, mentre venerdì ci sarà la seduta di rifinitura e poi la partenza per Vibo Valentia.

© Paganesemania

30.11.16

Reginaldo: "Dobbiamo giocare ogni sfida come se fosse una finale. Qui sto da Dio, le persone del Sud sono molto simili ai brasiliani..."

Intervista esclusiva di www.tuttolegapro.com

In pochi hanno la sua umiltà, siamo sinceri. Ripartire dalla terza serie, dopo anni ed anni di massima serie, con una voglia ed uno spirito di sacrificio che quasi sbigottiscono. Stiamo parlando dell’attaccante della Paganese, Reginaldo (in foto). Il calciatore classe ‘82 di Jundiaì, è stato intervistato in esclusiva dalla redazione di TuttoLegaPro.com, per fare anche il punto della situazione in casa azzurrostellata dopo la vittoria interna contro l’Akragas. Ecco le sue parole ai nostri microfoni.ù

Tredici presenze, cinque reti e tre assist. Un grande avvio di stagione per te. Domenica è arrivata un’importante vittoria contro l’Akragas, e c’è stato anche il tuo zampino..

"Sisi, assolutamente si. Abbiamo perso qualche partita di troppo quest’anno. Contro l’Akragas è andata differentemente in quanto siamo stati più attenti. Speriamo che sia solo l’inizio di tante altre vittorie, cercando di stare sempre attenti e sempre sul pezzo".

Mister Grassadonia vi ha strigliati per bene sia dopo la sconfitta di Fondi, che prima del match contro i siciliani. Parole che sono servite per darvi la cosiddetta scossa?


"Il mister è una persona saggia. Qualsiasi cosa dice, la dice per il nostro bene o comunque per tirarci su. Pretende giustamente reazioni giuste ed importanti da parte nostra. Ora non possiamo permetterci più errori, dobbiamo giocare ogni sfida come se fosse una finale. Dobbiamo essere sempre cattivi agonisticamente parlando. Il gioco c’è sempre stato, comunque, anche quando abbiamo giocato con squadre importanti che ora sono in zona play-off".

Esperienza per te del tutto nuova o quasi in Lega Pro. Che livello hai trovato?


"Mi ha sorpreso il livello. Ci sono squadre e calciatori che giocano davvero bene. Non è facile imporsi in terza serie, anche se hai fatto la Serie A o la Serie B. Devi impegnarti sempre al massimo e calarti con la giusta mentalità, altrimenti rischi di fare una figuraccia. Ci sono tante squadre organizzate".

Prima esperienza al Sud per te. Come ti stai trovando in Campania?

"Sto veramente bene, sto da Dio. Qui a Pagani c’è tanta passione, e quando vedo che c’è passione vado fuori di testa. Mi impegno sempre al massimo per questa gente. Voglio regalargli tante soddisfazioni. Le persone del sud sono molto simili ai brasiliani. Amano scherzare, esser positivi ed avere sempre il sorriso sulle labbra. E questo per me è uno stimolo davvero importante".


Da www.tuttolegapro.com