24.9.16

Col Monopoli dubbi sul modulo e in attacco: chi a fianco di Reginaldo?


Continuare sulla scia della strada tattica intrapresa a Catanzaro oppure ritornare al recente passato? Con questo dubbio la Paganese approccia alla gara contro il Monopoli, la seconda casalinga dall'inizio del campionato. Sarà l'inizio di un ciclo di partite che potrebbero dare la prima svolta alla stagione degli azzurrostellati che, da domani in poi, saranno impegnati in tre gare interne, compreso il recupero della prima giornata con la Virtus Francavilla, in quattro gare. Un ciclo di partite al quale potrebbe non prendere parte l'attaccante Antimo Iunco, infortunatosi al ginocchio nel corso del match contro il Catanzaro. L'ex Alessandria in settimana si è sottoposto ad esami strumentali e sta svolgendo terapie. Nei giorni scorsi ha sostenuto una visita specialistica a Sorrento dal dott. Maresca, che replicherà a metà della prossima settimana per stabilire con certezza i tempi di recupero. 
La Paganese ci va coi piedi di piombo, ma Grassadonia deve studiare alternative concrete da sfruttare già domani contro il Monopoli, pur sapendo che non è facile, visto che nell'ora di gioco in cui al "Ceravolo" è rimasto in campo, Iunco ha semplicemente fatto la differenza. Per questo la sua assenza, unita alla mancanza di una vera alternativa in rosa, potrebbe costringere Grassadonia a tornare al 4-3-3, con Reginaldo terminale offensivo, sostenuto da due esterni. Infatti, che sia 3-5-2 o 4-3-3 gli uomini, per dieci undicesimi, dovrebbero essere gli stessi di Catanzaro. In caso di difesa a quattro, infatti, saranno Dicuonzo Della Corte i terzini, con la posizione di Cicerelli che sarà determinante. L'attaccante pugliese si è destreggiato bene nella posizione di esterno destro di centrocampo, ma all'occorrenza può tornare utile in avanti in caso di tridente offensivo. C'è soltanto da stabilire chi prenderà il posto di Iunco: l'impressione è che, in un attacco a due, Caruso (il quale è l'unico attaccante in rosa con caratteristiche da prima punta) parta favorito su Herrera, che pure ha impressionato lo stesso Grassadonia per quanto fatto vedere in allenamento. Il panamense potrebbe comunque esordire a gara in corso, oppure dall'inizio in caso di 4-3-3, in cui sarebbe in ballottaggio con Zerbo. Prima convocazione per il difensore Camilleri e il centrocampista Mauri, che stanno pian piano entrando in condizione.

PAGANESE (3-5-2): 1 Marruocco; 25 Dicuonzo, 13 Alcibiade, 4 Silvestri; 11 Cicerelli, 27 Maiorano, 5 Pestrin, 10 Deli, 3 Della Corte; 19 Caruso, 8 Reginaldo. A disp.: 22 Chiriac, 6 Mansi, 7 Zerbo, 14 Herrera, 15 Longo, 18 Parlati, 20 Stoia, 24 Tagliavacche, 28 Mauri, 29 Celiento, 30 Camilleri. All.: Grassadonia
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Iunco, Picone (infortunati)
Ballottaggi: Caruso 65%-Herrera 35%; in caso di 4-3-3, Zerbo 60%-Herrera 40%

Danilo Sorrentino
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23.9.16

Il punto sulla prossima giornata di campionato.

La sesta giornata del girone C di Lega Pro pone sotto la lente d’ingrandimento due sfide dal sapore antico e dal fascino immutato. I riflettori sono puntati innanzitutto sul derby dello Zaccheria dove la capolista Foggia, a punteggio pieno dopo cinque turni, ospita il Taranto di Aldo Papagni in un match aperto ad ogni risultato. Farà molto caldo in terra di Capitanata con spettacolo garantito sugli spalti cui si spera faccia seguito quello offerto dai ventidue in campo.

Non da meno il derby calabrese che si disputerà allo stadio Granillo di Reggio Calabria tra gli amaranto del figlio d’arte Karel Zeman ed il Cosenza che sarà privo dell’infortunato Cavallaro. I padroni di casa sperano nell’aggancio in classifica e confidano nel recupero della punta di diamante Coralli alle prese con una botta che potrebbe pregiudicargli la presenza sul rettangolo verde.
In ottica alta classifica cerca punti pesanti il Lecce che sarà di scena al De Simone di Siracusa. Impegno sulla carta abbordabile per i salentini, anche se i leoncelli siciliani non possono permettersi altri passi falsi dopo una partenza ad handicap che ha fatto finire sulla graticola l'ex tecnico della Paganese Andrea Sottil.

Viaggia con il vento in poppa anche l’ambiziosa Juve Stabia che renderà visita all’Unicusano Fondi degli exBombagi ed Albadoro. Il Matera di Gaetano Auteri invece prova a riscattare il mezzopasso falso interno di domenica scorsa contro il fanalino di coda Catania. Al cospetto della Virtus Francavilla, con lo stadio Giovanni Paolo II che farà registrare un probabile sold out, ci sarà da soffrire con l’aggravante dell’incognita Papini fermato da noie ad un ginocchio.
Seconda trasferta di fila per la Casertana che sarà di scena a Vibo Valentia. Dopo il successo di Pagani, la formazione rossoblu ha conservato l’imbattibilità e cerca il blitz dopo aver imposto il pareggio a reti bianche alLecce domenica scorsa in Puglia. A movimentare la vigilia la situazione societaria con l’annuncio del nuovo cda seguito dalle immediate dimissioni del copresidente Corvino, unico rappresentante casertano all’interno del sodalizio.

Derby siciliano al Massimimo dove il Catania ospita l’Akragas galvanizzato dal primo successo in campionato. Gli etnei si affidano al rientrante Calil per ottenere l’intera posta in palio che consentirebbe di neutralizzare definitivamente la pesante penalizzazione (-7) in classifica.
Si preannuncia molto equilibrata la gara del Degli Ulivi di Andria tra la Fidelis di Favarin ed il Melfi rinforzato nei giorni scorsi dall’innesto dello svincolato centrocampista ghanese Obeng. Tensione invece al Ceravolo dove ilCatanzaro non può assolutamente fallire l’appuntamento con la vittoria contro il Messina. Situazione quasi simile per entrambi gli ambienti. I risultati non arrivano ed i primi mugugni affiorano. Si salvi chi può…….e poi c’èPaganese-Monopoli ma questa è un’altra storia…

Francesco Pepe - © Paganesemania

Per Iunco uno stop di circa 15 giorni.

L’infortunio al ginocchio destro rimediato dall’attaccante Antimo Iunco nel secondo tempo della vittoriosa trasferta di Catanzaro si è rivelato meno grave del previsto. Questo quanto trapelato nella serata di ieri dopo che la punta brindisina si è sottoposta ad una visita specialistica presso un ortopedico di fiducia del club di via Filettine.

Per l’ex Alessandria dovrebbe trattarsi solo di una forte distorsione al ginocchio senza alcuna conseguenza per i legamenti come ipotizzato inizialmente. I primi esami strumentali, effettuati martedì, avevano già escluso conseguenze al legamento collaterale. Un’eventualità confermata anche dalla risonanza magnetica e dal consulto con lo specialista di ieri pomeriggio. Lo stop per Iunco dovrebbe aggirarsi attorno alle due settimane con speranze di riaverlo a disposizione dopo la trasferta di Messina quando Marruocco e compagni saranno impegnati per il recupero infrasettimanale della prima giornata di campionato contro la Virtus Francavilla.

In questo lasso di tempo una specifica tabella di lavoro e le cure del fisioterapista Davide Bisogno contribuiranno a riportarlo gradualmente nei ranghi con buona pace di Grassadonia che ha rischiato di perdere un elemento prezioso per il suo scacchiere tattico per un periodo abbastanza lungo. Senza lunco ma con maggiore fiducia circa un suo recupero ili breve tempo, la squadra invece continua a lavorare ili vista del ritorno tra le mura amiche.

Domenica al Torre è atteso il Monopoli dell’ex Esposito. Una sfida sulla carta alla portata degli azzurrostellati che cercano il primo successo interno per dare continuità al blitz in terra calabrese. Ieri pomeriggio Grassadonia ha torchiato la rosa con un’intensa seduta tattica sul sintetico di Siano. L’allenatore salernitano pare intenzionato a confermare il 3-5-2 sfoderato al Ceravolo con la novità rappresentata dall’inserimento di Caruso in attacco in luogo proprio dell’infortunato Iunco.

(Il Mattino, Salerno)

Ancora prove di 3-5-2. Visita specialistica per Iunco.


Ancora prove di 3-5-2 per la Paganese sul sintetico di Siano. Il gruppo azzurrostellato ha lavorato ancora sul sistema di gioco utilizzato a Catanzaro, quello che in questo momento offre le maggiori garanzie al tecnico Gianluca Grassadonia, il quale nel pomeriggio di oggi ha fatto svolgere una serie di esercitazioni tattiche finalizzate al miglioramento del possesso palla. L'allenatore salernitano ha fatto spesso ruotare gli effettivi a sua disposizione, non dando riferimenti rispetto a quello che potrebbe essere l'undici da mandare in campo contro ilMonopoli. Ovviamente sullo sfondo resta anche l'alternativa 4-3-3, sul quale la squadra è stata plasmata, ma le buone risposte fornite dallo spartito tattico utilizzato al "Ceravolo"inducono Grassadonia a non cambiare. Pienamente ristabilito il panamense Herrera, che ha svolto tutta la seduta insieme al gruppo, così come il difensore Camilleri, il quale potrebbe essere convocato per la sfida di domenica. Hanno proseguito il lavoro differenziato il difensorePicone e il centrocampista Mauri, in ritardo di condizione. Presenti a bordo campo il dsFabrizio Ferrigno e il coordinatore dell'area tecnica Antonio Bocchetti.
Assente, invece, l'attaccante Antimo Iunco, il quale ieri era rimasto a guardare l'allenamento dei compagni dopo l'infortunio al ginocchio destro subito nel corso della ripresa contro ilCatanzaro. Il brindisino, dopo essersi sottoposto nei giorni scorsi ad esami strumentali che avrebbero escluso l'interessamento dei legamenti, oggi si è sottoposto ad una visita specialistica. L'entità dell'infortunio e i tempi di recupero, che comunque non dovrebbero essere lunghi come si temeva, non sono stati ancora comunicati. 

Danilo Sorrentino
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22.9.16

Maiorano: "Faremo un ottimo campionato".

Domenica scorsa, nella trasferta di Catanzaro, il centrocampista Stefano Maiorano ha esordito dal primo minuto con la nuova casacca della Paganese.

Un esordio vincente coronata da una buona prestazione in attesa, come altri componenti della rosa, di migliorare la condizione fisica. Ha parlato al sito ufficiale della Paganese, l'ex Juve Stabia, ftracciando una prima valutazione della sua esperienza nella nuova società: 

"Da qualche settimana mi alleno con i miei nuovi compagni, lavoro tanto per trovare la migliore condizione fisica. Lo stesso stanno facendo anche i nuovi per recuperare e poter dare quanto prima il proprio contributo nelle migliori condizioni. Sono stato allenato in passato da mister Grassadonia, conosco bene la sua idea di gioco e cosa pretende dai proprio calciatori. Possiamo dire la nostra contro ogni avversario e sono convinto che faremo un ottimo campionato. La mia esperienza è a disposizione dei più giovani che fanno parte di questo gruppo, conosco bene questo girone. Meritavamo qualcosa in più nelle gare contro Matera e Casertana, ma andiamo avanti convinti dei nostri mezzi. Ad Andria è stata serata storta, ma a Catanzaro e su un campo non facile, abbiamo portato una vittoria a casa più che meritata oltre ad averci dato tanto morale e tanta fiducia. Il mio impegno per questi colori sarà massimale così come ho sempre fatto in carriera e spero che i nostri tifosi continuino a sostenerci e a riempire lo stadio come all’esordio».

da www.paganesemania.it

21.9.16

Reginaldo si racconta: "Sono tornato a giocare grazie a mio figlio. Voglio portare la Paganese ai playoff".

«Papà perché non torni a giocare? Voglio vedere di nuovo i tuoi gol». Detto, fatto. Contro ilCatanzaro l’attaccante brasiliano Reginaldo ha mantenuto la promessa fatta al primogenito, di 8 anni, John Vitor, ritrovando la via della rete dopo oltre due anni ( l’ultima nel marzo 2014 in Vasco da Gama-Duque de Caxias): «Negli ultimi tempi continuava a farmi rivedere sul telefonino i miei gol di quando giocavo in Italia. Così abbiamo fatto un patto: io tornavo in campo se lui iniziava a giocare a calcio. Voleva fare il cantante ma adesso è nelle giovanili del Santos».
IL RITORNO - Da più di un anno si erano perse le tracce: «Ero tornato in Brasile tre anni fa, ho fatto un anno con il Vasco – racconta Reginaldo – ma poi non mi hanno pagato e siamo finiti in tribunale. La morte di mio nonno in quei mesi mi ha portato a dedicarmi alla famiglia, avevano bisogno di me e io non avevo più stimoli. Ero deluso dal mondo del calcio e avevo deciso di mollare». Il richiamo del pallone, però, era sempre forte: «Giocavo sempre nei campetti di San Paolo con gli amici. Partite all’ultimo gol, poi tutti sulla spiaggia per una grigliata e a bere birra». A settembre la chiamata della Paganese, quando una telefonata allunga non la vita, ma la carriera: «Abbiamo trovato l’accordo in due minuti. Sono grato al direttore Ferrigno che ha creduto in me anche se non giocavo da un anno, in tanti mi hanno voltato le spalle, mi consideravano finito senza neanche darmi un’occasione. In più a Pagani c’è Bocchetti con cui avevo giocato a Parma». Ed è stato amore a prima vista: «Ho scoperto una società magari piccola come blasone, ma molto più organizzata di tanti club di Serie A e B. Praticamente ho firmato in bianco».
7 CHILI IN 7 GIORNI - Come nel celebre film del duo Pozzetto-VerdoneReginaldo si è messo subito al lavoro per dimagrire: «Non sono ancora al 100%, ma ho già smaltito 7 chili, me ne mancano ancora 2-3. Non sono tornato in Italia per svernare. La Paganese ha creduto in me e vorrei ripagarla coi playoff». A Treviso nella sua prima tappa italiana faceva coppia con Barreto: «Purtroppo è senza squadra. Insieme abbiamo fatto grandi cose: se vuole venire a Pagani, lo aspetto a braccia aperte. Abbiamo un grande giocatore come Iunco e un talento come Deli, sarebbero problemi per gli avversari». Reginaldo è stato un simbolo del binomio calciatore-velina per il fidanzamento con Elisabetta Canalis nel 2008 e non ha rimpianti:«Non mi ha pesato stare con lei: era una delle donne più belle e famose d’Italia e questo faceva discutere. Era inevitabile essere tutti i giorni sui giornali e in tv, però non credo abbia danneggiato la mia carriera. Adesso sono sposato con Ryana, abbiamo due bambini, Ryan e Sofia, e sono felice: so che anche Elisabetta è diventata mamma. Alla fine abbiamo trovato entrambi la felicità».

fonte: La Gazzetta dello Sport

Trapani, parola di presidente: "La Paganese può solo crescere. Grassadonia di un'altra categoria".


E’ stato l’artefice del miracolo Paganese. L’unico che ha sempre creduto nel ritorno del calcio in città. Ovviamente stiamo parlando del patron della società azzurrostellata Raffaele Trapani, da quasi tre lustri al capezzale della Paganese. “Dopo tanta esperienza maturata all’interno della Lega Pro, ero convinto che la Paganese potesse avere ragione in virtù del fatto che avevamo adempiuto a tutte le richieste fatte e sarebbe stata un’ingiustizia pazzesca uscire fuori dal calcio professionistico per problemi meramente burocratici nell’anno del novantesimo compleanno della società. Mi dispiace aver dovuto far ricorso al Tar del Lazio per far valere le nostre motivazioni e questo ci è costato non partecipare alla Coppa Italia Tim, ma soprattutto non aver potuto allestire una squadra importante nei termini e nei tempi giusti. Ora – continua il patron azzurrostellato sulle colonne de La Città – ci siamo messi tutto alle spalle e vogliamo solo pensare al futuro con questa squadra che deve crescere sotto l’aspetto fisico e ricreare le condizioni per riportare la gente allo stadio”. Alzare l’asticella l’obiettivo principale, migliorare la nona posizione ma prima bisogna centrare la permanenza nel campionato di competenza.“Abbiamo fatto dei sacrifici enormi prendendo dei calciatori importanti e soprattutto mantenendo la guida tecnica. Grassadonia – continua Trapani – posso affermarlo a gran voce è un allenatore che poco o nulla a che fare con questa categoria. E’ un tecnico di un’altra dimensione e sono stato contento che sia rimasto ed aver sposato il nostro progetto. Purtroppo i ritardi di preparazione e l’arrivo di giocatori fuori condizione ci ha un poco penalizzato. Ma sono convinto che già dalla prossima gara vedrete una Paganese migliore sotto l’aspetto fisico. La vittoria di Catanzaro ci ha dato fiducia e soprattutto morale per quanto concerne la bontà del nostro mercato. Ora, mi auguro che il pubblico, così come avvenuto contro la Casertana, ci dia una mano e sia sempre più numeroso al fianco dei ragazzi”. Domenica, arriva il Monopolidell’ex capitano, Pasquale Esposito“Si – conclude Trapani – squadra tosta da trasferta ma noi vogliamo i tre punti. Esposito? Uomo e professionista esemplare, lo saluterò con affetto. E’ stato con noi negli anni del doppio salto dalla D alla C1 e per questo resta nella storia del club per quello che ha dato e per un comportamento irreprensibile sotto tutti gli aspetti”

Carmine Torino - © Paganesemania

A bocce ferme: nella zona alta della classifica tutto secondo i pronostici


Tutto si può dire, tranne che questo scorcio iniziale del campionato non stia rispettando le griglie disegnate ai nastri di partenza. Mentre le altre già inseguono, Foggia, Lecce, Juve Stabia e Matera sono già in doppia cifra, Ovvero, il quartetto di squadre favorite per tagliare il traguardo finale della promozione. Difficile, a maggior ragione oggi, immaginare una quinta intrusa. Ma in un campionato come questo tutto è possibile e anche il mercato di gennaio può cambiare certi equilibri. Basti prendere l'esempio del Lecce, fermato sul più bello da unaCasertana in crescita. I giallorossi non sono granché piaciuti, anche se nel primo tempo hanno provato, seppure in maniera sterile, a passare. Il crollo evidente nella ripresa, magari dovuto ad un appannamento atletico, ha fortificato le speranze di una Casertana che alla fine ha portato a casa un punto pulito, meritato, rischiando anche di passare in extremis con Ramos(bravo Bleve). Forse è presto per parlare di una risurrezione dei falchetti, che devono dare continuità ad un inizio difficile. Ma, stavolta, non è stato regalato l'intero primo tempo come era accaduto a Melfi, Pagani o mercoledì scorso col Taranto al Pinto. Un filino di stanchezza l'ha evidenziata anche il Foggia, che ha vinto a Messina col peso specifico del più forte ma senza brillare più di tanto. Troppo lenti e prevedibili i satanelli, nonostante il chiaro predominio territoriale. E peloritani che in campo hanno lasciato furore, generosità ma anche attenzione tattica, sfruttando pure qualche ripartenza. Prima doppietta per Mazzeo e miracolo di Guarnasu Maccarrone nel finale: il Foggia deve ringraziare soprattutto loro se è ancora a punteggio pieno. Nessuna sorpresa anche del derby dell'amicizia tra Juve Stabia e Siracusa. La squadra aretusea, a dir il vero, non era proprio quella tagliata per tarpare le ali alle vespe in questo periodo. Troppo schiacchiante la superiorità gialloblù, finalizzata nel primo tempo conCancellotti e Kanoute dopo una fase di pressione asfissiante. Ripresa di mera gestione, coi siciliani dell'ex Paganese Sottil che non sono stati capaci di pungere neanche una volta nonostante l'ingresso dei calibri pesanti Dezai e Longoni. In effetti, ciò che gli attaccanti danno, a volte tolgono. Dieci giorni fa era stato Negro a levare le castagne dal fuoco alMatera, poco dopo il suo ingresso. Domenica scorsa è stato Infantino, col suo penalty fallito, a inchiodare i biancazzurri sullo 0-0 interno col Catania quando si era agli sgoccioli. Senza contare che sullo stesso Negro pesa come un macigno l'errore sotto porta nel primo tempo aPisseri battuto (bravo il portiere ospite). Complessivamente, è stato un Matera double-face. Vivace e pungente nel primo tempo, meno lucido nei primi 20 minuti della ripresa e coraggioso solo dopo l'espulsione di Djordjevic. E' il working in progress di Auteri.

Dicevamo delle quattro favorite: come in ogni copione che si rispetti, c'è sempre un elemento di disturbo pronto a ronzare. Nella fattispecie può essere il Cosenza, che già lo scorso anno aveva conteso alle big la vittoria del campionato almeno fino a primavera. Come per la Juve Stabia, è bastata solo mezz'ora ai rossoblù per archiviare il derby con la Vibonese. Troppa differenza tra le due squadre, anche se mister Roselli non è apparso del tutto soddisfatto parlando di difetti da limare. In realtà i lupi hanno gestito quanto costruito con merito nel primo tempo (e questo non è piaciuto al trainer silano), ma hanno anche avuto di fronte unaVibonese troppo sterile per far male. Piuttosto è il Fondi che deve mangiarsi le mani per aver gettato al vento una vittoria praticamente sigillata contro un Melfi che attraversa una fase molto difficile e delicata. Squadre a specchio nell'interpretazione del 3-5-2, ma laziali che sono riusciti a non assicurarsi i tre punti dopo aver praticamente dominato le operazioni (nel gioco e nel punteggio) fino a metà della ripresa col doppio vantaggio griffato Tiscione. Una partita a senso unico regalata con la convinzione scellerata di avercela fatta e col rosso rimediato per doppia ammonizione da Varone. Circostanza che ha alimentato il miraggio gialloverde di un pari. Che è arrivato puntualmente grazie a Ciro Foggia. Logico lo sconforto del tecnico ospitePochesci, nient'affatto soddisfatto in sala stampa di quest'esito.

Ancora un punto per la Reggina Monopoli (per gli amaranto è il terzo pari in campionato, solo il Catania ha fatto lo stesso), ma non è stata affatto una brutta partita. Ritmi sostenuti, squadre che si sono affrontate a viso aperto ed esito tutto sommato giusto dopo un primo tempo scoppiettante che aveva già regalato un botta e risposta tra le contendenti. Forse laReggina avrebbe potuto capitalizzare meglio la sua migliore partenza, prima della reazione biancoverde, ma le occasioni non sono mancate da un lato e dall'altro. Di curioso c'è che alVeneziani, il Monopoli è tornato al pari dopo nove mesi: a dicembre del 2015, col Catanzarofinì alla stessa maniera, 1-1. Da allora due vittorie e ben otto sconfitte. Finalmente vincente in casa il Taranto che, stavolta, ha gestito con più attenzione nella ripresa il vantaggio accumulato con la Fidelis Andria nel primo tempo, a differenza di ciò che era successo alPinto, quando il tecnico Papagni fu costretto a trascorrere un compleanno amaro (festeggiava 60 anni). Lezione, quindi, che è servita. Andria più spregiudicata ad inizio partita, poi in retromarcia dopo il vantaggio ionico, infine impalpabile trascorso l'intervallo, col Taranto che ha controllato senza patemi chiudendo la pratica col sigillo di Viola su rigore. Siamo lontani, insomma, dalle sicurezze che un gruppo così ben assortito come quello azzurro dovrebbe assicurare. Come Andria mercoledì, e Paganese domenica, anche per l'Akragas è arrivata la fatidica prima volta (solo il Siracusa resta ancora a bocca asciutta). Ed a farne le spese non è stato un competitor qualsiasi, bensì la Virtus FrancavillaGigante tutt'altro che docile, che la sfida l'ha vinta col carattere e la forza dei nervi. Non è stato facile perché la Virtus non ci stava a perdere: ha sfiorato il pari più volte con Nzola, prima dell'intervallo, e ha profuso il massimo sforzo almeno fino allo 0-2. Proprio l'attaccante francese classe '96 ha riaperto il match rendendolo più fumantino fino alla chiusura delle ostilità. Un elemento sicuramente da monitorare. Ma le partite si vincono anche così, specie quando si è in crisi: mettendo da parte l'estetica e sfornando altre caratteristiche. L'Akragas lo ha fatto e ha potuto festeggiare.    

Stefano Sica - © Paganesemania

20.9.16

Essere o non essere, ecco il problema.



di Nino Ruggiero

Nella foto, tratta da Sportube, il primo gol della Paganese realizzato da Deli su suggerimento al bacio di Iunco.

Tanti elementi di novità, per la Paganese. Innanzitutto una vittoria meritata a piene mani, al di là del punteggio di zero a due che una volta veniva definito classicamente “all’inglese”. Poi, subito dopo, una prestazione da leccarsi i baffi.

Vedete, non è facile nel calcio coniugare vittorie e bel gioco; ebbene, la Paganese lo ha fatto in maniera tanto normale e tanto semplice che ancora non sembra vero ai tanti che alla gara hanno assistito grazie alla piattaforma di Sportube. Una squadra armonica e travolgente ha bucato i teleschermi, scusate l’eufemismo, ma era da tempo che non assistevamo a una gara così bene interpretata, sia tatticamente, sia grazie alle prestazione dei singoli. Si sapeva della sicurezza di Pestrin nella zona centrale del campo, della sua autorevolezza e del fatto che era già diventato un punto fermo di riferimento nell’economia del gioco. Qualche dubbio faceva capolino in merito al naturale sbocco della manovra in avanti; in poche parole qualche riserva aleggiava sull’asse Pestrin-attacco in quanto i nuovi arrivati, Iunco e Reginaldo, nomi di grande spessore, nelle ultime esibizioni non erano sembrati in grandi condizioni fisiche. Niente di più errato.

Grassadonia, che segue per un’intera settimana il gruppo e conosce a menadito ogni pedina a sua disposizione, schierava per la prima volta insieme in quest’annata sia Iunco che Reginaldo. Scintille, ragazzi, proprio scintille di bel gioco, da lezione di calcio. Mezz’ora iniziale da capogiro per il povero Catanzaro preso nella morsa degli azzurro-stellati. Un gioco armonico, coinvolgente dalla trequarti in su, con uno Iunco scatenato, all’altezza della sua fama, efficace sia nelle vesti di suggeritore, sia di attaccante puro. Aggiungeteci un Deli finalmente motivato, presente, persino aggressivo così come deve essere un giocatore dalle sue potenzialità; e aggiungeteci anche un Reginaldo che in due o tre occasioni, pur non essendo al massimo della sua condizione, ha fatto vedere numeri di ottima scuola, siglando, tra l’altro un gol di ottima fattura.

Una squadra, la Paganese, che fin dal primo momento non ha avuto alcun timore reverenziale nei confronti del Catanzaro. Una difesa super, con Marruocco sui suoi standard, un baluardo; difensori che stanno prendendo confidenza con i moduli che Grassadonia alterna a seconda delle squadre da incontrare; schierati sia a tre, sia a due centrali. E difensori d’ala che ben si adattano sia al ruolo di marcatori che a quello di appoggio in avanti.

La mentalità vincente è una dote difficile da metabolizzare, soprattutto per i più giovani. Ma ho l’impressione che sulla scorta e sull’esperienza di elementi come Marruocco, Alcibiade, Pestrin, Reginaldo e Iunco stia entrando lentamente anche nel dna di giovani come Cicerelli e Deli che contro il Catanzaro hanno disputato una gara esemplare, interpretando con la stessa intensità sia la fase difensiva, sia quella di propositiva e di attacco.

Alla luce della magnifica esibizione di Catanzaro, è lecito attendersi un futuro senza preoccupazioni di classifica. Troppo amara, però, è ancora la sconfitta rimediata ad Andria perché si possa parlare a cuor leggero di una squadra da alta classifica. Il dilemma è shakespeariano; è vera la squadra di Andria o quella di Catanzaro?

Ci vorrà tanto equilibrio nei giudizi e soprattutto ci vorrà ancora del tempo perché Grassadonia possa disporre al meglio delle sue preziose pedine. Intanto si tratta di registrare un miglioramento fisico complessivo. Mercoledì scorso ad Andria la squadra era sembrata sulle gambe, oltre ad avere subìto due gol non proprio impossibili. Domenica scorsa, invece, a Catanzaro ha fatto registrare miglioramenti evidentissimi di tenuta, riferiti soprattutto agli ultimi arrivati nel gruppo. Fra questi Maiorano. Mi sembra di poter dire che il calciatore ha fatto tutto per intero il suo dovere dando una mano sostanziosa a Pestrin nella zona centrale del campo, là dove spesso si decidono le sorti di una gara. Un elemento che di certo arricchisce le potenzialità della squadra e che consente a Grassadonia di effettuare le scelte che riterrà più opportune.

Attendiamo conferme già dalla prossima gara interna con il Monopoli; conferme necessarie per avere un’idea più chiara sulle possibilità della squadra.
Nino Ruggiero

IL 3-5-2 della Paganese convince! Il Catanzaro annullato a centrocampo.

Nel momento più difficile di questo tormentato inizio di campionato della Paganese, l’ottimo Grassadonia sceglie di cambiare sistema di gioco e mette in scacco un Catanzaro che si aspettava di trovare tutt’altro avversario. Il tecnico azzurrostellato si affida più o meno agli stessi uomini delle ultime partite, ma li dispone in maniera diversa, passando dal 4-3-3 al 3-5-2. Pestrin e compagni si fanno trovare pronti e ricettivi ai cambiamenti voluti dal loro allenatore e così in difesa Dicuonzo stringe a fare il centrale con Alcibiade e Silvestri, in mezzo al campo resta il triangolo formato da Deli, Maiorano e dallo stesso Pestrin; sugli esterni Della Corte agisce a sinistra e un sorprendenteCicerelli a destra. Il numero 11, più di tutti, deve adattarsi al nuovo sistema di gioco perché, dal suo ruolo abituale di attaccante di sinistra, passa ad esterno di centrocampo a “tutta fascia” di destra, una posizione che richiede un grosso sacrificio anche in fase difensiva, ma che il classe '94 interprete a meraviglia. In attacco Iunco e Reginaldogiocano vicini. La posizione dei due esperti attaccanti campani mette spesso in difficoltà la lenta difesa a tre dei calabresi, infatti la loro tecnica e i loro scambi veloci, supportati dagli inserimenti di uno strepitoso Deli, fanno saltare il banco.

I due gol che vanno a determinare la vittoria della Paganese sono entrambi ispirati da un Iunco in versione “assistman”: nel primo serve dalla destra uno splendido assist in area per l’accorrente Deli, nel secondo spizza di testa un pallone magnifico per Reginaldo che a sua volta è bravo ad attaccare lo spazio che si crea alle spalle del difensore Di Bari, colui che perde il duello aereo con Iunco, e a correre per realizzare il doppio vantaggio (come si vede nella foto tratta da Sportube).
La compagine di casa, che dal canto suo si schiera con un 3-4-1-2, oltre a soffrire l’intraprendenza degli avanti azzurrostellati, è sovente in difficoltà nella zona centrale del centrocampo, lì dove il duo Baccolo-Roselli è messo in inferiorità dal trio Maiorano-Pestrin-Deli, con le mezze ali campane che spesso si posizionano alle spalle dei due centrocampisti avversari. L’allenatore del Catanzaro, Mario Somma, per supportare il tridente offensivo Giovinco-Cunzi-Campagna “scopre la coperta” a centrocampo ed è lì che la Paganese vince la partita, anche perché la retroguardia azzurrostellata tiene botta nell’uno contro uno con gli avanti avversari, mentre sugli esterni Della Cortee l’ex Esposito da una parte e Cicerelli e Sabato dall’altra si annullano a vicenda. Anche quando, nella seconda parte della ripresa, Somma tenta il tutto per tutto e schiera i suoi addirittura con un 3-3-4 non cambia nulla. E' più una mossa dettata della disperazione che da altro, con la Paganese brava a difendersi con ordine. 

A sigillare la gara ci pensa un mostruoso Marruocco che, oltre a neutralizzare il calcio di rigore calciato da Tavares, compie ben due miracoli: il primo su conclusione ravvicinata di Pasqualoni, il secondo, quando si supera e sfida le leggi della fisica, su conclusione a botta sicura di Baccolo, riscattando così la pessima prova di Andria.

Alfonso Tortora - © Paganesemania

Cunzi-Paganese: rapporto incrinato. L'attaccante rifiuta il cinque dei suoi ex compagni.

Catanzaro-Paganese è stata la gara degli ex. Ben otto, di cui ben sei freschi dell’estate. Senza dimenticare il dgAntonello Preiti, passato la scorsa primavera in giallorosso. Scambio di ex che ha reso ancor più incandescente la vigilia del match. C’era attesa soprattutto per gli incontri con i calciatori che in estate hanno preferito lasciare laPaganese per sposare il progetto del Catanzaro. L’ha fatto Carcione dopo la riammissione in via provvisoria di inizio agosto, l’ha fatto Cunzi in tempi non sospetti, a giugno.

E proprio il rapporto fra gli ex compagni e l’attaccante ex Ischia e Casertana è sembrato quello più incrinato e condizionato dalle scelte estive. Infatti, prima della gara Carcione, Esposito e lo stesso Baccolo (alla Paganesedue stagioni fa) hanno salutato il gruppo azzurrostellato e parlato con i giocatori sul rettangolo verde. Non Cunzi: si sono ignorati reciprocamente lui e la maggior parte della delegazione paganese. Lo stesso ha fatto a centrocampo per il saluto prima della gara. Cunzi ha scambiato il cinque con Cicerelli, mentre ha rifiutato quello di Marruocco,Deli e Della Corte, come dimostrano le foto scattate dal fotografo ufficiale della Paganese Calcio, Mirco Sorrentino.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Le gambe cominciano a girare.

Dopo il tonfo senza attenuanti di Andria, la squadra di Gianluca Grassadonia ha cambiato marcia ma soprattutto atteggiamento tattico e mentale. Consapevole del gap fisico da colmare, l’allenatore salernitano è riuscito in pochi giorni a cambiar pelle alla formazione, passando a un più coperto 3-5-2 che ha messo in risalto la compattezza di squadra in un contesto per nulla agevole come quello di Catanzaro.

Corta quanto basta ed ermetica in fase di non possesso, la Paganese ha sfoderato la prestazione perfetta per infrangere il tabù del Ceravolo e per mettere fieno in cascina dopo tre sconfitte di fila. Della serata da incubo di Andria nel turno infrasettimanale di mercoledì scorso non ci sono più tracce. Merito di una condizione fisica in netto miglioramento e della crescita tattica del gruppo che sta cercando con grande sacrificio di mettersi al passo delle altre formazioni del girone. Il pomeriggio di gloria in terra calabrese ha messo in evidenza anche la sapiente regia di un nugolo prezioso di elementi esperti che ha saputo trascinare alla riscossa l’intera squadra.

Gente del calibro di Pestrin e Marruocco, quest’ultimo protagonista indiscusso della gara dopo i clamorosi errori di Andria, ha preso per mano i compagni e rappresenta lo zoccolo duro su cui fondare le ambizioni della compagine cara al patron Trapani. Al loro fianco non sono dispiaciuti affatto Silvestri, finito nel mirino dopo un inizio di campionato per nulla soddisfacente, e Maiorano che sta riprendendo la piena forma fisica. Bene anche Deli e il tandem d’attacco formato dal redivivo Reginaldo, che ha messo a segno del raddoppio con grande freddezza e dal trascinatore Iunco.

Le due punte azzurre hanno creato grande apprensione ai difensori di casa ed hanno messo una pietra miliare sulla prima vittoria in campionato, la prima in assoluto al Ceravolo. Peccato però che la giornata sia stata macchiata dall’infortunio al ginocchio destro di Iunco, uscito in lacrime nella ripresa dopo una brutta caduta. Per l’attaccante brindisino, autore dei due assist decisivi domenica scorsa, sono ore di attesa per capire la reale entità del malanno che rischia di tenerlo lontano dai campi per un periodo abbastanza lungo.

Si teme un interessamento del legamento collaterale, eventualità che sarà chiarita solo in giornata al termine degli accertamenti di rito. Intanto la Lega ha disposto il recupero della prima gara di campionato contro la Virtus Francavilla. La sfida, non disputata originariamente per l’ammissione con riserva della Paganese, sarà recuperata mercoledì 5 ottobre alle 14.30.

(il Mattino, Salerno)

19.9.16

Catanzaro, Somma: "Chiediamo scusa ai tifosi per la prestazione".


Il tecnico del Catanzaro Mario Sommaha parlato della battuta d'arresto casalinga arrivata contro la Paganese nel week end chiedendo scusa ai tifosi: "Abbiamo perso tutti i duelli in ogni zona del campo e quando accade il risultato è scontato. Il bicchiere è mezzo vuoto, c'è poco da dire, siamo entrato in campo non all'altezza delle nostre capacità e c'è da lavorare per invertire la rotta. Chiediamo comunque scusa a tutti i tifosi. - conclude Somma come riportaTuttolegapro.com - Rinforzi? Abbiamo già individuato i giocatori che ci serviranno e sono di categoria superiore. Al momento siamo contenti di questo gruppo".

da www.tuttolegapro.com

Finalmente!


di Alberto Maria Cesarano

Finalmente!!! Certo che ci sono squadre proprio antipatiche, che proprio non sopporto. E così la domenica, distolgo giusto un minuto di attenzione dalla mia squadra del cuore per vedere il risultato di quelle antipatiche. Chiaramente, la tirata di piedi è parte integrante della giornata calcistica tipo di un tifoso. Non so voi ma io il Catanzaro proprio non lo sopporto. La mia antipatia si è sviluppata negli ultimi anni, perché come ben sapete, non è che ci ha detto sempre bene con i giallorossi calabresi. Io ancora ripenso alla sconfitta assurda in casa, lo scorso campionato ed a quella subita al “Ceravolo”, quasi all’ultimo minuto, a causa di un gol che: “quello lì (il nostro castigatore ndr), se tira altre dieci volte in quel modo, il pallone lo manda dritto dritto nel parcheggio dello stadio!!!” (parole e musica non ricordo più chi).

Veniamo alla storia più recente. Già lo scorso dicembre si chiacchierava su un possibile passaggio dell’allora nostro DT a Catanzaro. È come se un generale, nel mentre prepara la battaglia ed istruisce i suoi soldati, si accorda, in gran segreto col nemico, per trattare una resa quanto più soddisfacente per lui e indecorosa per il suo esercito. Puntualmente, Preitipassa al Catanzaro, dopo aver terminato la sua ingloriosa esperienza con la Paganese. Certo, nessuno di noi si è strappato i capelli e nessuno sente la sua mancanza, se non le ditte di giardinaggio del comprensorio che, andato via lui, hanno perso una buna fetta di lavoro, vista la passione dell’ex Parma per la cura del manto erboso. Purtroppo i nostri Bocchetti eFerrigno non hanno lo stesso pollice verde di Preiti. Mica si può avere tutto dalla vita! Accontentiamoci del fatto che sanno fare bene il loro lavoro ed hanno allestito, in una settimana, una gran bella squadra.

Da Preiti in poi, dicevo, un crescendo di azioni e comportamenti non certo elegantissime. 
Senza badare alla cronologia:
1. Cunzi batte i piedi e chiede a gran voce di andare via, motivando la sua decisione con il fatto che è ghiotto di nduja calabrese. Lo dice a Bocchetti, che lo dice al presidente Trapani, che dice a Bocchetti di dire a Cunzi che “sì, te la faccio avere la nduja, basta che resti qui”.Cunzi prova la nduja e scopre che la fanno a Casa Campitiello. Un disastro. Risultato: Cunziva al Catanzaro;
2. Esposito pure vuole andare via, motivando la sua decisione con il fatto che è di Crotone e quindi vuole avvicinarsi a casa. Lo dice a Bocchetti, che lo dice al presidente Trapani, che dice a Bocchetti di dire ad Esposito che “non sei di Crotone, sei del Crotone. Tu vivi in provincia di Parma!”. Il povero Esposito però ne mastica poco di geografia. Risultato:Esposito va al Catanzaro;
3. Carcione che ha aderenze con la magistratura italiana, capta una fuga di notizie secondo cui il TAR ci avrebbe fatto fuori e quindi chiede di andare via. Lo dice a Bocchetti, che lo dice al presidente Trapani, che dice a Bocchetti di dire a Carcione che “non ti preoccupare, è tutto ok. Siamo certi che il TAR ci darà ragione. Resta qui che facciamo uno squadrone”.Carcione ha intanto già aderito all’aderenza. Risultato: Carcione va al CatanzaroCarcionemerita una riflessione: ma come fate a non credere agli antichi detti. Me ne viene in mente uno: “fanno più gli occhi che le scoppiettate”. Certo, nessuno di noi ha augurato ad Imperioguai fisici. Però, noi sappiamo com’è il paganese: si fa prendere la mano, tende all’esagerazione ed a stare un pò sopra le righe. Risultato: Carcione ha giocato una partita diCoppa Italia, espulso e non ha ancora giocato un minuto di campionato!

E poi la partita…
Ma di cosa vogliamo parlare? Delle pennellate di Iunco? Della preghiera di Reginaldo? O vogliamo parlare del nostro portierone che ieri ha praticamente riscritto almeno 2-3 regole della fisica?!
No. Voglio parlare del nostro allenatore. Mi dispiace dirlo ma ieri, tra tutti, è stato il peggiore.
Sì, è stato il peggiore e lo confermo!
Grassadonia sarà pure una grande allenatore, non lo discuto, però come docente ad un master per aspiranti allenatori, diciamolo pure, è parecchio scarso. Come è possibile, mister, resti mezz’ora seduto in panchina col tuo collega del Catanzaro, gli spieghi come mettere la squadra in campo, i cambi da fare, chi fare giocare, come, addirittura, fermare la tua di squadra. E lui lì, attento ed ossequioso a prendere appunti. E poi, all’atto pratico? Ti dimentichi di dirgli che avresti cambiato impostazione e schema tattico e quello non ci capisce niente più?! Ma come è possibile?! Senti a me, continua a fare l’allenatore, che ti riesce decisamente meglio! 
Avanti il prossimo…

Alberto Maria Cesarano
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Paganese-Francavilla si recupera mercoledì 5 ottobre.

Si recupererà mercoledì 5 ottobre alle ore 14.30 la gara valida per la prima giornata del campionato di Lega Pro fra Paganese e Virtus Francavilla. Lo ha deciso la Lega Pro. Il match, in programma domenica 28 agosto, fu rinviato in attesa della decisione del Tar in merito al ricorso della Paganese per la riammissione al campionato. In questo modo, gli azzurrostellati nelle prossime quattro gare dovranno giocare ben tre volte al "Marcello Torre". Domenica arriverà il Monopoli degli ex Esposito e Franco, poi ci sarà la trasferta di Messina prima della "doppia" in casa fra mercoledì 5 e domenica 9 contro Virtus Francavilla e Melfi.

© Paganesemania

Il calcio toglie e poi restituisce.

LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA!

Il calcio ti offre sempre una seconda possibilità e questa domenica mi auspicavo, come scrissi proprio da questa rubrica dopo la disfatta di Andria, la desse alla Paganese e soprattutto a Vincenzo Marruocco. Speravo, dopo i due errori grossolani che spianarono la strada alla vittoria dei pugliesi, in un suo riscatto e così è stato. A Catanzaro il calcio ha restituito tutto con gli interesssi alla Paganese, che sfodera una gran prestazione, e al capitano azzurro che abbassa la saracinesca, come nelle giornate migliori, e mette le mani sui primi tre punti di questa stagione. Una vittoria storica perchè per la prima volta la Paganese espugna il Ceravolo, dopo cinque trasferte, in cui s'era raccolto solo un punto con Grassadonia che si toglie un altro sfizio, vincendo sul terreno calabrese dopo tre tentativi a vuoto, proprio da allenatore della Paganese. Una grande prova di un collettivo che doveva dare delle risposte a tutto allo staff tecnico, alla società, ai tifosi. Prestazione sulla falsa riga di quella con la Casertana, cancellando l'opaca prova di Andria, dove i pezzi pregiati hanno cominciato a brillare come Iunco, quanti assist deliziosi per i compagni, e Reginaldo, autore di un gran gol. Il brasiliano ci ha fatto trattenere il respiro quando (non si capiva dalle immagini) il pallone sembrava non fosse entrato. Ha fatto la cosa più difficile cercando di superare, riuscendovi, il portiere anzichè tentare subito di scavalcarlo. Bene la retroguardia, con l'assetto a tre, dove si riscatta anche Silvestri, Deli finalmente si fa notare oltre al gol, con Maiorano che appare sempre più vicino alla forma migliore. Una vittoria fondamentale che rialza il morale, cancella lo zero in classifica, attendendo tra una settimana il Monopoli, riportando fiducia in tutto l'ambiente.
Ci voleva prorio. La Paganese s'è rialzata facendolo non conquistando una vittoria striminzita e fortunosa ma imponendo calcio e muscoli con padronanza, su un terreno tra i più delicati e difficili del girone che, come ho scritto, ci aveva regalato solo dolori. E poi la soddisfazione è doppia avendola conquistata contro alcuni calciatori che troppo frettolosamente avevano lasciato Pagani per sposare il giallorosso. Poteva filare tutto liscio? No! A rovinare la domenica da sogno ecco l'apprensione per l'infortunio a Iunco. Il ginocchio fasciato da un tutore con la borsa del ghiaccio e le mani nei capelli, sulla barella, non fanno sperare nulla di buono. Pensiamo positivo in attesa degli esami strumentali ed in bocca al lupo.

Peppe Nocera - Paganesemania

Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport.


Top & Flop di Catanzaro-Paganese.

La Paganese espugna, con merito, il Ceravolo, chiudendo la praticaCatanzaro nella prima frazione grazie alle reti di Deli, dopo solo undici minuti, e di Reginaldo al 25’. Dopo un gran bel primo tempo degli azzurrostellati, le Aquile hanno provato, nella seconda frazione, a rimettere sui giusti binari la gara ma senza successo. La sterile pressione dei padroni di casa non produce i frutti sperati, fino a quando le speranze del Catanzaro non si riaccendono per un fallo di Cicerelli su Cunzi. Siamo a dieci minuti dal termine e il direttore di gara assegna il penalty ai padroni di casa, dal dischetto si presentaTavares che, all’81', si fa parare un rigore da Marruocco. Passano sei minuti eMarruocco sbarra nuovamente la strada al Catanzaro sulla conclusione di Baccolo che, a tu per tu, si fa respingere la conclusione a botta sicura dall’estremo difensore campano.
Vediamo, allora, i Top & flop di questa gara.

TOP
Giuseppe Giovinco (Catanzaro)
: È l’unico che prova a scuotere la sua squadra e a creare scompiglio nella retroguardia ospite. Nel grigiore generale, dai suoi piedi arriva qualche guizzo che potrebbe essere sfruttato meglio dai suoi compagni. COMBATTENTE
Antimo Iunco (Paganese): Detta i tempi, fa impazzire la retroguardia giallorossa, dai suoi piedi partono i due assist che consentono a Deli, prima, e Reginaldo, poi, di andare a rete. ASSIST-MAN DECISIVO

FLOP
La difesa (Catanzaro)
: Lo ammette anche Somma a fine gara, il dinamismo del reparto offensivo ospite mette seriamente in difficoltà la retroguardia giallorossa che, dopo Lecce, incassa un altro passivo pesante. Le difficoltà non sono mancate, vedi lo stop di Di Bari in settimana, schierato comunque all’ultimo per l’infortunio a Joao Francisco, ma in questa gara la difesa è apparsa più in affanno del solito e particolarmente colpevole soprattutto sul gol del raddoppio. DA RIVEDERE

Nessuno (Paganese): La squadra è un cantiere aperto, ma in questa gara ha mostrato margini di crescita che le hanno consentito di conquistare tre punti pesanti che fanno tanto dal punto di vista del morale. Nessuna insufficienza per gli uomini di Grassadonia che, oggi, sfatano con grande merito il tabù Ceravolo. IN CRESCITA

da www.tuttolegapro.com

18.9.16

Iunco, si teme una distorsione. Martedì ne sapremo di più.


Sarebbe stata una giornata perfetta, senza quella macchia intorno al quarto d'ora della ripresa.Antimo Iunco resta a terra nella metà campo del Catanzaro e chiede l'immediato intervento dello staff medico della Paganese. L'ex Alessandria, dopo più o meno un minuto, viene portato via con la barella e poi a spalla viene accompagnato in panchina dal dottor Massa e dal massofisioterapista Bisogno. Attimi di apprensione per l'esperto attaccante pugliese, uscito dal rettangolo verde con una vistosa borsa del ghiacchio sul ginocchio destro. L'espressione del giocatore, le smorfie di dolore e le lacrime che gli rigano il volto non lasciano ben sperare anche se prima di martedì non sarà possibile conoscere l'entità dell'infortunio. Si teme una distorsione al ginocchio, sperando che non siano interessati i legamenti. Già domaniIunco dovrebbe sottoporsi a risonanza magnetica, con l'esame strumentale che chiarirà il tutto.
L'intero ambiente azzurrostellato, compreso il tecnico Gianluca Grassadonia, è in apprensione per le condizioni del numero 9. Fin quando è rimasto in campo, in particolare nella prima mezz'ora di gioco, Iunco ha letteralmente preso in mano la squadra, realizzando i due assist e facendo giocate da categoria superiore. Per questo la sua perdita sarebbe davvero un brutto colpo.

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Reginaldo, parole d'amore per la Paganese "Grazie per questa opportunità, devo ripagare la fiducia".

Non segnava in Italia dal 13 gennaio 2013, da quando, con la maglia del Siena, pareggiò il gol di Brighi del Torino: finì 3-2 per i granata e lui realizzò anche l'assist per il secondo gol bianconero di PaolucciReginaldo torna a gioire in Italia, oltre tre anni e mezzo dopo dall'ultima volta, in Serie A. Lo scenario è quello del "Ceravolo", per la rete del 2-0 che ha spezzato le gambe del Catanzaro. Il numero 8 azzurrostellato, in sala stampa, non nasconde la soddisfazione per il ritorno al gol. "Avevamo preparato in due giorni questa partita, puntando sulle ripartenze che siamo riusciti a mettere in atto nel primo tempo, sfruttandole bene". E poiReginaldo sfoggia parole d'amore per la Paganese"In questo momento mi sento solo di ringraziare la Paganese che, dopo due anni di inattività, mi ha dato la possibilità di ritornare in Italia. Qui ho trovato una società seria. Sono qui da poco, ma ho già visto che ci sono persone con tanta voglia di lavorare, che fanno tutto con massima serietà e serenità. Sono contento di essere a disposizione di questa società e delle persone che vi lavorano. Io devo pensare solo ad allenarmi per arrivare presto in forma. So che ci vuole tempo perchè sono fermo da due anni, ma devo ringraziare la Paganese per l'opportunità e la fiducia che mi hanno dato. Ho fatto dieci giorni di allenamento e ho già giocato, questo significa che c'è fiducia e devo cercare di ripagarla".

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata