15.12.17

Via libera per i tifosi a Catanzaro, trasferta senza limitazioni.


Così come avvenuto in occasione delle trasferte di Agrigento, Andria, Rende e Siracusa, in giornata è giunto il via libera anche per la gara di Catanzaro con i tifosi azzurrostellati che potranno seguire in Calabria Scarpa e compagni senza l'obbligo della Tessera del Tifoso. 

I biglietti al costo di 10 euro sono già in vendita attraverso il circuito GO2 nei classici punti vendita cittadini (Punto Snai la Biga e Le Nuit Cafè) e lo saranno fino alle 19 di sabato 16 dicembre. 

Alfonso Esposito
© Paganesemania - Riproduzione riservata

14.12.17

Paganese, una squadra da...trasferta.

Chiuderà il girone di andata in trasferta la Paganese di mister Favo, che domenica, da penultima in classifica, farà visita all'ostico Catanzaro. Ma, paradossalmente, questo potrebbe essere un vantaggio per la truppa di mister Favo, che in questo primo scorcio di campionato si è dimostrata squadra tra trasferta.
Sui 15 punti conquistati, infatti, solo 5 sono arrivati tra le mura amiche del "Torre", dove per altro gli azzurrostellati non hanno mai vinto ma solo pareggiato (e ai 5 pareggi si aggiungono 4 sconfitte), mentre i restati 10 sono arrivati appunto fuori casa: in otto gare giocate, 3 vittorie, un pari e 4 k.o.. Media comunque da non sottovalutare.
Che sia di buon auspicio?

da www.tuttoc.com

La Paganese vista da...Nocera! - Un pareggio che sa di vittoria.

Si avvertiva una strana sensazione nel lasciare lo stadio al triplice fischio del signor Volpi di Arezzo che ha fatto imprecare un pò tutti per il suo arbitrare a senso unico con la chicca finale di fermare l'ultimo contropiede della Paganese quando mancavano ancora dei secondi prima dello scoccare del novantaquattresimo. Rammarico ed un brivido, forse l'unico, sul  miracolo di Gomis che poteva saper di beffa ma da buon ex è come se avesse segnato con quella parata allo scadere che significa tanto per questa Paganese. Brillante, coriacea, attenta, tranne purtroppo nel solito tallone d'Achille dei calci piazzati da cui è scaturito il pareggio di Armellino, sfortunata ed imprecisa sotto rete. E' mancato solo il colpo di grazia dell'undici di mister Favo che sta meritatamente raccogliendo i frutti, piano piano, del suo lavoro, non facile a capo di una squadra che sta trovando i meccanismi di tale nome. Il miglioramento della condizione fisica porta dietro con sè l'arrivare prima sulla palla, quando devi rompere l'azione avversaria e, allo stesso tempo, ripartire prima dell'avversario. Tutto ciò è quello che abbiamo visto contro il Lecce dove Scarpa e compagni sono andati più vicini al gol del vantaggio dei primi della classe. Nell'aria c'era la sensazione che la Paganese avrebbe sfoderato una prestazione diversa da quella con il Catania ed anche chi dopo il pareggio ha rivisto i fantasmi della sfida con i siciliani, s'è dovuto ricredere in quanto la Paganese era di una pasta diversa. Peccato perchè sfatare il tabù del Torre proprio contro la capolista sarebbe stato il regalo più bello per Favo e per tutti ma va bene così.

Alla vigilia di queste due sfide con Leonzio e Lecce avremmo firmato per un punto ed invece ne raccogliamo ben quattro non senza rammarico. E se fosse cambiato il vento, spinti da quello della Coppa Italia che vede la Paganese, dopo aver sbancato Caserta, forse libera mentalmente. Sì perchè il calcio non si gioca solo con le gambe ma soprattutto con la testa. I brutti anatroccoli in maglia azzurra ora sembrano principi spogliandosi nelle ultime gare di quell'alone di negatività e di preoccupazione facendo aumentare la propria autostima che ti fa fare le cose diversamente e forse ti riescono anche meglio. Un'altra nota positiva è emersa dalla scoperta di Acampora che ha sfoderato, nonostante la sua giovane età, una prestazione superlativa mettendo la museruola a Di Piazza alternando giocate e anticipi di fino con palle scaraventate in fallo laterale senza troppi complimenti.

Ora però se pensassimo che la Paganese è diventata in un batter d'occhio tra le migliori formazioni del girone diremmo un'eresia. Qualcosa sta cambiando ma in questo scorcio finale di anno, Catanzaro e Bisceglie in trasferta e Cosenza in casa, ci si attende una conferma di tutte queste belle premesse. Sperando che proprio con il Cosenza, nella prima gara interna del girone di ritorno a pochi giorni dalla fine del 2017, si possa brindare finalmente alla prima vittoria interna dato che l'intero girone d'andata è finito senza una gioia al Torre.

Peppe Nocera
© Paganesemania - Riproduzione riservata

12.12.17

Marcello Torre in eterno.

"MARCELLO TORRE IN ETERNO " . Quattro parole che ieri durante la gara con il Lecce sono  comparse come da tradizione, nei giorni del ricordo del barabaro assassinio dell'ex sindaco e presidente della Paganese, nel settore del tifo più caldo dello stadio dedicatogli, dopo quel tragico 11 dicembre del 1980. Quattro parole che sintetizzano l'essenza che ereditiamo della nobile figura dell'Avvocato paganese. Una figura, i cui valori, si avvertano ancora tra le maglie ed il tessuto della città, almeno nel ricordo, sperando che sempre sia vivo negli atti quotiniani della nostra comunità.

da www.paganesemania.it

Paganese-Lecce 1-1: il Pagellone di PaganeseMania.

Gomis provvidenziale, sorpresa Acampora, Cesaretti scatenato

GOMIS 7.5 - Provvidenziale sulla sassata a botta sicura di Di Piazza a sigillare l'1-1 finale. Sempre attento nelle uscite alte e basse, travolgendo anche i compagni in alcuni casi. Si oppone bene alle conclusioni di Mancosu e Torromino nel primo tempo. Teneva particolarmente a questa partita.

PICONE 6.5 - Avvia l'azione che porta in vantaggio gli azzurrostellati. Soffre un po' le incursioni di Mancosu ma tiene botta fino al triplice fischio.
PIANA 7 - Solido e roccioso, gioca molto di anticipo costringendo Torromino a girare a largo.

ACAMPORA 7 - In ballottaggio fino all'ultimo con Pavan, il centrale classe '98 disputa una partita sontuosa, annullando per tutta la partita Di Piazza. Elegante nelle chiusure e nel far ripartire l'azione. Non sembrava all'esordio assoluto stagionale in campionato.

DELLA CORTE 6.5 - Lepore è un cliente difficile da affrontare ma lo contiene ottimamente, costringendo a volte quest'ultimo anche alla fase difensiva. Cala un po' nel finale quando lascia Di Piazza libero di colpire.

TASCONE 6 - Solita legna a centrocampo, questa volta molto stretto per ingabbiare le triangolazioni centrali del Lecce. Esce come sempre stremato.

BACCOLO 6 - Si piazza davanti alla coppia difensiva e cerca di smistare quanti più palloni possibili. Rischia il clamoroso autogol al tramonto del primo tempo. Esce per guai fisici.

SCARPA 6.5 - Si guadagna gli applausi del pubblico azzurrostellato quando rincorre un pallone ormai destinato al Lecce, lui lo tiene in gioco e guadagna la rimessa dal fondo che esalta il pubblico. Importantissimo nelle due fasi, alzi la mano chi avrebbe scommesso sulla sua tenuta fisica.

MAIORANO 6 - Il più in ombra dei tre davanti ma con le sue qualità tiene in continua apprensione Ciancio. Intelligente quando stoppa a centrocampo un contropiede importante dei salentini.

TALAMO 6.5 - Suo l'assist per Cesaretti che consente agli azzurrostellati di passare in vantaggio; nonostante la statura non lo aiuti, mette in difficoltà sia Cosenza che Drudi costringendoli a disimpegni non proprio perfetti. Ha più volte l'occasione per portare nuovamente in vantaggio gli azzurrostellati, ma la poca freddezza lo penalizza. E' lui a perdere la marcatura su Armellino in occasione del gol del pari.

CESARETTI 7 - Sigla il tap-in che vale il momentaneo vantaggio della Paganese e il suo sesto gol stagionale. Nel finale si fa ipnotizzare da Perucchini. Ma è un forsennato sulla propria corsia.

BENSAJA 5.5- Entra e perde un pallone sanguinoso che rischia di lanciare a tu per tu col portiere gli attaccanti salentini. Cresce col passare dei minuti.

NGAMBA 6.5 - Si rende più volte pericoloso regalando spunti interessanti, piazzato sull'out offensivo da Favo. Dopo un suo strappo offensivo, regala un pallone d'oro a Cesaretti che non riesce a concretizzare.

BERNARDINI 5.5 - Rischia tantissimo quando compie un tackle da "arancione" a centrocampo.

REGOLANTI sv

FAVO 6,5 - La squadra comincia ad avere una certa fisionomia ed è in crescita. La gara col Lecce l'ha preparata nei minimi particolari, imbrigliando i salentini centralmente e provando a prendere i giallorossi sulle corsie esterne, sfruttando una difesa troppo statica. 

Alfonso Esposito
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Cesaretti: "Senza la grande parata di Perucchini avremmo vinto".

Christian Cesaretti, attaccante della Paganese, autore del gol azzurrostellato nell'1-1 con la capolista Lecce, a fine gara ha dichiarato: "Sappiamo che eravamo in netta crescita, oggi credo che tutta la squadra ha fatto una partita eccezionale. Avevamo fatto la gara che avevamo preparato, aspettarli per ripartire. Credo che le migliori occasioni siano state le nostre. Avrebbero potuto segnarci solo su palla inattiva. Penso più all'occasione sbagliata che al gol, ma credo che Perucchini abbia fatto un'uscita di Serie A prendendola con la punta del piede. L'autostima chiaramente è migliorata, i risultati ti danno coraggio in tutto, nel tentare la giocata, nel tenere alta la linea difensiva. Peccato non aver vinto ma con il Lecce un pareggio ci sta. Ma se fossi riuscito a fare anche il secondo gol probabilmente avremmo tagliato le gambe ai giallorossi. Non è qui che abbiamo perso punti però ma in altre gare, penso che ci manchino quattro o cinque punti. Tre gol consecutivi non li avevo mai fatti in carriera, sono contento".

da www.tuttoc.com

Cesaretti nella Top11 di TuttoC.

Giornata particolare la 18^ del Girone C. Le prime tre della graduatoria pareggiano tutte: il Lecce 1-1 a Pagani, il Trapani a Monopoli per 0-0, il Catania al "Massimino" per 1-1 col Matera. Bene il Cosenza che supera 4-1 in casa la Virtus Francavilla, la Sicula Leonzio (0-3 a Reggio Calabria) e la Fidelis Andria, che batte 3-1 il Rende. Bisceglie corsaro a Caserta: al "Pinto" i nerazzurri passano 0-1. Il Racing Fondi stende l'Akragas per 3-0 mentre Siracusa e Juve Stabia si dividono la posta a reti inviolate.

Vediamo chi sono stati i migliori della 18^ giornata del Girone C:

PORTIERE

Crispino (Bisceglie): nella sua Caserta, si trasforma in un muro letteralmente invalicabile per i Falchetti. Una serie di interventi decisivi contribuiscono in maniera concreta alla vittoria nerazzurra. Davvero una prova d'altra categoria per l'estremo difensore, non nuovo a prestazioni del genere

DIFENSORI

Ferrara (Monopoli): ottima prova per il difensore biancoverde che, in un match delicato contro una squadra senza dubbio di livello come il Trapani, esclusi i primi minuti di gioco nei quali i granata sembrano avere una marcia in più, è autore di una prestazione sempre attenta, con interventi sempre puntuali. Tiene bene la linea e non si fa mai sorprendere

Magnani (Siracusa): dove non arriva Tomei, arriva Magnani. Il roccioso difensore degli aretusei è un mastino che ringhia su Lisi e compagni, ed inoltre nega per larghi tratti di gara qualsiasi giocata utile a Simeri. Una prestazione monumentale

Aya (Catania): la forza dell'esperienza nelle giocate del centrale etneo. Oltre a limitare qualsiasi giocatore del Matera che passa dalle sue parti, si assume anche il compito di impostare, stante l'ottima marcatura lucana su Lodi. Una gara che lo riporta ai suoi livelli

CENTROCAMPISTI

Armellino (Lecce): solito, grintoso Armellino. Non solo un match di grande corsa ed efficacia per lui, ma anche il prezioso gol del pareggio in quel di Pagani che raddrizza una gara che si era fatta complicata per il Lecce

Palumbo (Trapani): il giovane centrocampista granata, in una partita difficile come quella di Monopoli, si distingue con una prestazione oltremodo ordinata. Palumbo sfiora il gol in avvio e poi domina la propria zona di competenza con classe e tranquillità

D'Angelo (Sicula Leonzio): una doppietta che ricorderà senza dubbio a lungo quella del "Granillo" che, unita al calcio di rigore trasformato da Bollino, trascina i bianconeri ad una meritata vittoria su un campo difficile e dopo un periodo negativo

ATTACCANTI

Strambelli (Matera): spina nel fianco della difesa del Catania, Strambelli fa il bello e il cattivo tempo su tutto il fronte offensivo. Ad ogni giocata crea sempre qualche pericolo e si conferma senza dubbio come uno dei fari offensivi dei lucani

Cesaretti (Paganese): segna dopo pochi minuti e per un'ora fa sognare la Paganese contro il blasonato Lecce. Fantasioso e mai prevedibile, Cesaretti sfiora anche il raddoppio, negatogli da una grande parata di Perucchini

Corvia (Racing Fondi): prima doppietta in maglia rossoblu. Se qualcuno poteva reputarlo un bluff, Corvia ha dimostrato sul campo e con i gol che non è arrivato a Fondi per una gita di piacere. Era l'attaccante che mancava alla squadra di Mattei per fare il salto di qualità

Baclet (Cosenza): l'astinenza era durata pure troppo. Il francese decide di interromperla dopo cinque legni e tanti gol falliti per un soffio con una strepitosa tripletta che trascina il Cosenza ad una vittoria liberatoria

ALLENATORE

Aimo Diana (Sicula Leonzio): la società bianconera era stata colpita dall'entusiasmo con il quale Diana aveva accettato la proposta. Ed evidentemente l'entusiasmo Diana deve averlo trasmesso al meglio anche alla squadra. Perché la Leonzio, al di là della giornata storta della Reggina, si è presentato al "Granillo" senza paura, senza pensare alla classifica e senza recriminare sulle ultime settimane. Se i giocatori sono gli stessi, allora forse la cura Diana, almeno nell'immediato, ha davvero funzionato. Qualcosa è cambiato in casa Leonzio, ora sta al tecnico tentare di replicare l'eccellente esordio

Da www.tuttoc.com

11.12.17

Paganese-Lecce 1-1: comincia a vedersi la mano di Mister Favo.


Nella foto, il portiere Perucchini del Lecce impegnato in un intervento a terra su incursione di Talamo

La mano di Massimiliano Favo si vede in questa Paganese. È la prima considerazione che mi viene di fare dopo aver assistito ad una gara vibrante, dal risultato sempre in bilico, che ha visto gli azzurro-stellati ribattere colpo su colpo ai più titolati avversari. Dirò di più: tanto appariva forte il desiderio di arrivare al risultato pieno da parte della Paganese che, in una ipotetica classifica di rendimento in base all’agonismo, all’intelligenza tattica, alla determinazione sempre presente, i ragazzi di Favo avrebbero sicuramente meritato qualcosa in più in termini di risultato in ogni momento della gara.

La sagacia tattica mostrata da Scarpa e compagni in una partita definita “impossibile” da tutti gli esperti, a causa di valori tecnici che pendevano solo da una parte, è stata piacevolmente disarmante per gli stessi suoi soliti appassionati che sono sempre lì ai soliti posti, incuranti del freddo, della pioggia sostenuti come sono da una fede incrollabile. A tutti non è parso vero di vedere finalmente una squadra tonica, messa bene in arnese, guardinga al punto giusto ma pronta scattare in avanti per fare male. E quando Cesaretti dopo pochi minuti ha messo in rete un delizioso pallone servitogli da uno scatenato Talamo il “Marcello Torre” ha avuto un fremito, come non si avvertiva da tempo. Grande gol costruito con un’azione lineare e precisa da manuale del calcio.

Grande gol, grande Paganese. Lecce in ambasce; attaccanti bloccati con anticipi azzeccati; centrocampisti salentini bravi solo a palleggiare come nelle corde tecniche; mai un affondo, mai un pericolo per Gomis bravissimo a guardare la propria porta. Primo tempo con la Paganese in vantaggio più che meritatamente e Lecce in affanno.

Una squadra è cinica quando sa difendersi bene sfruttando un indispensabile filtro a centrocampo, e riesce a finalizzare con freddezza le occasioni che in una partita vengono prodotte. La Paganese vorrebbe fare le prove per diventarlo ma è ancora lontana dall’esserlo. E sapete perché? perché quando si aprono praterie in avanti per i propri attaccanti bravi a ripartire con folate travolgenti, non si possono sciupare palloni che devono essere destinati senza pietà alla porta avversaria. E la Paganese di oggi di gol in contropiede ne ha sprecati almeno due: il primo con Talamo e il secondo con Cesaretti. Manco a farlo apposta con due dei suoi uomini migliori, due frecce impazzite che hanno dato filo da torcere alla difesa leccese dal primo all’ultimo minuto. Da un possibile due a zero – questo è il calcio – è arrivato poi l’ineffabile gol dell’uno a uno incassato su palla inattiva; una vera palla di piombo per una difesa che, a dire il vero, ha fatto la sua brava partita, specie con il giovanissimo Acampora.

Dalla gara di oggi viene fuori una considerazione che credo vada condivisa da tutti coloro che sono stati al “Marcello Torre”: la squadra azzurro-stellata è in crescita esponenziale e stanno venendo fuori elementi come Picone, Acampora, Bensaja e Ngamba che, partiti come seconde linee, stanno dimostrando di poter essere utilissimi alla causa della squadra. Note di merito però particolari – consentitemelo – vanno al capitano Scarpa, autore anche oggi di una gara eccezionale che fa a pugni con l’età anagrafica del calciatore. Benissimo il solito Gomis, che ha evitato un’atroce beffa proprio allo scadere del tempo di recupero. Molto apprezzate le prove di Piana e Baccolo, due atleti che non avevano ancora espresso in pieno il loro potenziale.

Che dire ancora? Complimenti a Favo. Li merita tutti per aver dato un volto alla squadra; non è che d’un colpo siano diventati tutti campioni, ma la sua mano si vede.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Per Favo soddisfazione e rammarico: "La crescita si vede, meritiamo rispetto".

Ha festeggiato oggi il suo 51esimo compleanno Massimiliano Favo, con un punto prezioso contro il Lecce: “Avevamo preparato la partita in un certo modo, provando a sfruttare il fatto che loro giocavano con la difesa alta: bastava, anche alla cieca, mettere la palla per Talamo. Quando abbiamo attaccato la profondità sono andati in difficoltà, avremmo potuto farlo di più e sono dispiaciuto per questo”. 

Guarda l’intervista completa QUI.


Prova di forza della Paganese, Lecce bloccato 1-1.



Un'esultanza generale come se fosse una vittoria, sebbene questa manchi ancora al Torre (si chiude il girone d'andata a secco di successi casalinghi). Ma questo sembra essere un dettaglio dopo una partita così, dopo una prestazione di grande cuore ed orgoglio da parte della Paganese, che non ha avuto alcun timore reverenziale nei confronti della capolista Lecce. 1-1 al Torre, con i salentini bloccati dal gol in apertura di Cesaretti, dalla partita di sacrificio di Talamo e Scarpa ad esempio, dalla prova di compattezza della difesa e dalla paratona di Gomis al 95' su Di Piazza. E peccato per la solita amnesia su palla inattiva: gol di Armellino su calcio d'angolo. Era importante dare continuità alla vittoria di Catania con la Sicula Leonzio per muovere ancora la classifica. 

Molto l'ha fatto la rete a freddo siglata da Cesaretti, servito tutto solo sul secondo palo da Talamo, dopo un'azione classica sulla destra che ha messo in difficoltà per tutti i 90' il Lecce. La reazione del Lecce è affidata ad un destro a giro di Torromino che impegna Gomis (19'), poi a un tentativo di Lepore al 27' con un sinistro a giro fuori di un soffio. In avvio di ripresa la Paganese ha avuto l'occasione per il 2-0, con palla in profondità per Talamo, il quale col sinistro da buona posizione spara alto. Sarebbe stato forse il colpo del ko per il Lecce che invece al quarto d'ora pareggia i conti con l'inzuccata di Armellino su corner di Arrigoni. Stavolta la Paganese non rivive i fantasmi della sfida col Catania, anzi in ripartenza potrebbe rimettere la testa avanti ma Perucchini chiude lo specchio in uscita a Cesaretti. La beffa per la Paganese potrebbe materializzarsi a pochi secondi dallo scadere: cross sul secondo palo, diagonale potentissimo di Di Piazza con Gomis superlativo nella circostanza. 

MARCATORI: pt 6' Cesaretti; st 15' Armellino

PAGANESE (4-3-3): Gomis; Picone, Piana, Acampora, Della Corte; Scarpa, Baccolo (16' st Bensaja), Tascone (33' st Bernardini); Maiorano (21' st Ngamba), Talamo, Cesaretti (33' st Regolanti). A disp.: Marone, Galli, Negro, Garofalo, Pavan, Buxton, Dinielli, Grillo. All.: Favo

LECCE (4-3-1-2): Perucchini; Lepore, Cosenza (28' st Riccardi), Drudi, Ciancio; Armellino (28' st Costa Ferreira), Arrigoni, Mancosu; Tsonev (42' st Persano); Di Piazza, Torromino (16' st Caturano). A disp.: Chironi, Di Matteo, Pacilli, Valeri, Megelaitis, Marino, Dubickas, Gambardella. All.: Liverani

ARBITRO: Volpi di Arezzo (Mariottini-Nuzzi)

NOTE: spettatori 1500 circa. Ammoniti: Maiorano, Tascone, Picone. Angoli 5-9. Recupero pt 1', st 4'

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

10.12.17

Top&Flop di Paganese-Lecce 1-1.

TOP

Cesaretti-Gomis (Paganese): Il duo offensivo schierato da mister Favo(Cesaretti-Talamo) fa letteralmente impazzire la difesa giallorossa con la sua velocità e imprevedibilità. Il gol del momentaneo 1-0 è proprio frutto del loro lavoro: assist di Talamo e gol di Cesaretti. Gomis è attento nel primo tempo a salvare su Torromino; nel finale è provvidenziale a salvare il risultato sul tiro a botta sicura di Di Piazza. SUPER

Armellino (Lecce): Lotta con grinta ed intelligenza su ogni pallone. Suo il merito di aver trovato il gol del pari dopo un lungo assedio: colpo di testa facile facile su calci d’angolo di Arrigoni. PUNTUALE

FLOP

Nessuno della Paganese: Ottima prestazione della squadra di mister Favo che interpreta al meglio la gara chiudendo i varchi e ripartendo con pericolosità. POSITIVI

Cosenza-Drudi (Lecce): Qualche imprecisione di troppo quest’oggi per la difesa giallorossa. Un paio di imprecisioni in uscita, in generale soffrono le accelerazioni delle veloci punti azzurrostellate. DISATTENTI

Da www.tuttoc.com

Paganese-Lecce 1-1: a Cesaretti risponde Armellino.

Termina con il risultato di 1-1 il match del “Marcello Torre” traPaganese Lecce: a Cesaretti ha risposto Armellino. Nel primo tempo partono subito forte i padroni di casa che al 6' passano in vantaggio con Cesaretti, abile a insaccare in rete un bel passaggio di Talamo. I giallorossi non ci stanno e ci provano prima con Mancosu poi con Torromino, ma Gomis si oppone bene. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-0. Nella ripresa ancora pericolosi i padroni di casa con Talamo che sciupa un ottimo contropiede. Il Lecce non ci sta e al 60' trova il pari con un preciso colpo di testa di Armellino da corner di Arrigoni. Al 68' è bravo Perucchini a chiudere la porta in faccia a Cesaretti. Nel finale di gara Di Piazza da ottima posizione ha calciato al volo verso lo specchio della porta ma Gomis ha salvato con un intervento eccezionale! Con questo pareggio la Paganese sale al sedicesimo posto, mentre il Lecce resta primo a quota 38 punti. 

Da www.tuttoc.com


Paganese-Lecce 1-1: ottimo punto contro la capolista.

7.12.17

Talamo: "Tre vittorie di fila: carichi per Lecce" - Galli: "Con la Casertana è stata partita vera".

È stato il match-winner della sfida di Coppa contro la Casertana. Così Nicola Talamo, attaccante della Paganese, analizza in sala stampa il successo: "Sono entrato in campo con la cattiveria giusta e la convinzione di poter fare bene. Il gol è arrivato grazie ai compagni, sono stato bravo nel tap-in. Sono felice sia per il gol sia per aver superato il turno in Coppa Italia Lega Pro. È la terza vittoria consecutiva che facciamo, siamo una squadra molto giovane e in crescita. Questa cosa ci ha dato una grande carica per il match contro il Lecce di domenica".



Riccardo Galli, portiere della Paganese, ha difeso nel migliore dei modi la propria porta contro la Casertana in Coppa, aiutando i suoi a passare il turno. Queste le sue dichiarazioni dopo la vittoria nel derby: "Chi aveva trovato meno spazio in stagione in Coppa ha disputato un'ottima prova. Con la Casertana è stata partita vera, la Coppa Italia ha una sua valenza. Sono veramente contento per il sacrificio nei 120 minuti, per nulla facile per chi gioca poco. A livello personale ho fatto una bella uscita e una bella parata. La testa ora è proiettata a Lecce, una sfida importante che può darci risposte importanti".


da www.tuttoc.com

Top & Flop di Casertana-Paganese.

TOP:

Turchetta(Casertana): i suoi numeri lo rendono semplicemente il giocatore più divertente da vedere quest'oggi in campo. Inarrestabile sulla sinistra (e, quando decideva di svariare, anche a sinistra) avrebbe senz'altro meritato gol o assist per l'impegno profuso. Chiedere a Pavan, che oltre ai numerosi mal di testa da gestire si è ritrovato anche scavalcato dal pallone attraverso un sombrero eseguito col tacco! GIOCOLIERE

Talamo (Paganese): entra a partita in corso e si rende pericoloso con una serie di conclusioni dal limite, facendosi spesso trovare pronto per la ribattuta. Il gol lo rende decisivo in positivo di una partita molto ardua quest'oggi per la Paganese. RISOLUTORE

FLOP:


Carriero/Padovan (Casertana)
: Carriero potrebbe incidere un po' di più sul gioco della squadra e con le conclusioni dal limite, che lo han visto più di una volta colpire male il pallone senza riuscire a centrare la porta. Padovan ha delle ghiotte occasioni ma non riesce a segnare. SPUNTATI

Negro (Paganese)
: vorrebbe senz'altro aver inciso un po' di più sulle trame di gioco offensive della Paganese. FANTASMA

da www.tuttoc.com

Coppa Italia: Talamo-gol e la Paganese va ai quarti. Casertana battuta ai supplementari.


La Paganese si regala i quarti di finale di Coppa Italia Serie C: è la prima volta nell'era Trapani! Il derby del Pinto lo vincono agli azzurrostellati dopo i tempi supplementari. Talamo all'inizio del secondo extra-time piazza il colpo del ko e consente alla Paganese di passare il turno e guadagnarsi la Viterbese (si giocherà il 7 febbraio). Prestazione accorta dell'undici di Favo, che ha rischiato qualcosina sul finire dei tempi regolamenti ma nei supplementari, dopo un miracolo di Galli, ci ha pensato l'attaccante classe '96 a fissare il risultato sull'1-0.

Come per i sedicesimi, Favo (ma anche il suo collega D'Angelo) concede spazio a chi finora ha giocato meno in campionato, schierando i suoi secondo un 4-3-1-2. Buxton agisce dietro le due punte Regolanti e Negro, da segnalare l'esordio dall'inizio di Dinielli e Acampora mentre gli unici superstiti dell'undici titolare di domenica scorsa sono Meroni e Tascone. Il difensore perchè sarà squalificato col Lecce, il centrocampista per dare qualità in mezzo al campo. Ma la sfortuna s'abbatte proprio su Tascone che dopo 34' è costretto ad alzare bandiera bianca per un infortunio alla caviglia: da valutare per la sfida col Lecce di domenica. Sul piano del gioco, invece, la Paganese prova a sciorinare un buon possesso palla, con trame interessanti ma che si perdono nella fase di rifinitura. L'unico vero tentativo verso la porta del "debuttante" Gragnaniello è di Buxton con un destro dalla distanza che termina alto. Più vicina al gol la Casertana nell'ultimo quarto d'ora. Cigliano, dopo una bella giocata personale, colpisce la traversa con un pallonetto beffardo (30'); Colli invece da posizione defilata sfiora il palo (41').

Ripresa più frizzante, soprattutto nella parte finale, anche perchè le due squadre avrebbero voluto evitare i supplementari. Sul piano del gioco la partita è equilibrata, sebbene sotto il profilo delle occasioni sia la Casertana a prevalere. Subito è pericoloso Padovan con un destro di poco a lato (4'), poi a metà ripresa Turchetta si mette in proprio, calcia sul primo palo trovando la respinta di Galli. La madre di tutte le chance però ce l'ha la Paganese al 26'. Bel filtrante di Regolanti per Buxton che colpisce Gragnaniello in uscita, sulla respinta il neo-entrato Talamo calcia a botta sicura, Forte salva sulla linea dopo che lo stesso portiere aveva smanacciato. Episodio dubbio alla mezz'ora, Regolanti lancia Talamo contrastato al limite dell'area: la panchina della Paganese protesta, l'arbitro lascia proseguire. Clamorosa anche l'occasione avuta da Padovan al 32', con un diagonale mancino di un soffio a lato. Arrembaggio rossoblù nel finale che però non schioda lo 0-0. 

Il primo tempo supplementare è un monologo dei falchetti, con gli azzurrostellati ormai stanchi. Prodezza di Galli al 7' su un sinistro di Marotta indirizzato all'incrocio, poi il portiere blocca sulla linea anche il colpo di testa di Santoro (9'). In avvio di secondo tempo invece il colpo degli azzurrostellati. Gran palla recuperata da Ngamba e giocata a rimorchio per Bensaja, Gragnaniello respinge non benissimo e Talamo scarta il regalo da due passi. Nel finale la Casertana tenta il tutto per tutto, prima del rosso a Marotta per un fallo da dietro su Meroni, nel tentativo di recuperare un pallone.

MARCATORE: sts 3' Talamo

CASERTANA (4-3-1-2): Gragnaniello; Finizio, Forte (30' st Polak), Lorenzini, Donnarumma (10' st Ferrara); Cigliano, Carriero, Santoro; Colli; Padovan (35' st Marotta), Turchetta. A disp.: Avella, Cardelli, De Marco, Minale, Tripicchio, De Rose. All.: D'Angelo

PAGANESE (4-3-1-2): Galli; Pavan, Meroni, Acampora, Dinielli (40' st Della Corte); Tascone (34' pt Grillo), Bensaja, Ngamba; Buxton; Regolanti, Negro (24' st Talamo). A disp.: Gomis, Marone, Maiorano, Scarpa, Baccolo, Garofalo, Piana, Picone, Cesaretti. All.: Favo

ARBITRO: Meraviglia di Pistoia (Rabotti-Dell'Università)

NOTE: spettatori 500 circa. Allontanato al 30' st De Sanzo dalla panchina per proteste. Espulso al 12' sts Ammoniti: Bensaja, Padovan, Pavan, Meroni, Talamo, Finizio. Angoli 9-2. Recupero pt 1', st 4', 0' pts, 2' sts

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

La Paganese fa suo il derby con la Casertana, un gol di Talamo regala i quarti agli azzurrostellati.

Una partita iniziata a ritmo blando e terminata invece con grande trance agonistica da parte di entrambe le formazioni. Questo il derby di coppa Italia di Serie C appena giocato all'Alberto Pinto tra Casertana e Paganese e terminato col risultato di 0-1 in favore degli azzurrostellati. Decide una rete di Talamo ai supplementari. Abile il centravanti a ribattere a rete una conclusione dal limite di Regolanti su cui Gragnaniello si era opposto con una parata. La partita, in realtà, aveva visto i rossoblù attaccare maggiormente per gran parte del secondo tempo impensierendo la porta difesa da Galli, senza però riuscire a trovare lo specchio della rete. Con l'arrivo dei supplementari e l'avvicinarsi dei rigori, però, la squadra di Favo ha comunque scelto di pungere, quando possibile l'avversario senza mai rinunciare alla possibilità di mettere pressione, puntando talvolta sulle ripartenze e talvolta sui piazzati. Con il risultato in cassaforte la Casertana cerca di tornare in partita attraverso gli spunti di Marotta e Turchetta. A nulla vale il forcing finale dei rossoblù, che ci provano fino all'ultimo secondo con un tentativo in mischia da calcio d'angolo, infruttuoso.

da tuttoc.com

6.12.17

In Coppa col pensiero al campionato. Contro la Casertana pochi titolari.


Tutti convocati, almeno quelli che stanno bene, poi magari domani giocheranno lo stesso le cosiddette seconde linee. Contro la Casertana la posta in palio è alta (ci si gioca il passaggio ai quarti di Coppa Italia), ma il pensiero al campionato dovrebbe prevalere nelle scelte tecniche di Massimiliano Favo per il derby. Domenica la Paganese riceverà la visita della capolista Lecce che arriva fra l'altro da due settimane di riposo, avendo osservato il turno di sosta nella scorsa giornata. Per questo motivo saranno pochi i titolari in campo al Pinto dall'inizio nella sfida di domani sera (fischio d'inizio ore 20.30). 

Partiamo dalle certezze, che comunque ci sono. In porta andrà il secondo Riccardo Galli, anche per preservare Gomis. In difesa la certezza è rappresentata da Andrea Meroni: il difensore ex Cosenza in campionato è squalificato (un turno di stop per recidività in ammonizione), salterà il Lecce per cui giocherà domani. Al suo fianco dovrebbe esserci Acampora in modo tale da far riposare Piana, con Pavan a destra. Maggiori dubbi a sinistra, dove non è esclusa comunque la presenza dal 1' di Della Corte: in alternativa ci sono sia Dinielli che Garofalo, col primo favorito. 

Più enigmatico costruire la squadra dalla cintola in su. A centrocampo sembrano sicuri del posto sia Bensaja che Ngamba, rientrati spesso nelle rotazioni di Favo; la terza maglia potrebbe finire comunque a Tascone (più che a Scarpa) sebbene non sia da sottovalutare la possibilità di un esordio stagionale per Grillo. In attacco Regolanti sarà il terminale offensivo, dato che è rimasto in panchina per quasi tutti i 90' a Catania con la Sicula Leonzio. Il suo compagno di reparto dovrebbe essere Negro, con Buxton alle loro spalle in questo inedito 4-3-1-2 già utilizzato ai sedicesimi con la Juve Stabia. Anche perchè Cesaretti e Maiorano quasi certamente riposeranno. 

Restano fuori Carini e Bernardini. Il difensore, operato settimana scorsa al menisco, ha cominciato già a svolgere lavoro differenziato sul campo; il centrocampista ha ripreso a lavorare con il gruppo ma non sarà rischiato per la Coppa. Ovviamente fuori anche Fabinho, il quale sarà operato alla tibia. 

PAGANESE (4-3-1-2): 22 Galli; 20 Pavan, 13 Meroni, 24 Acampora, 3 Della Corte; 27 Tascone, 4 Bensaja, 8 Ngamba; 21 Buxton; 11 Regolanti, 15 Negro. A disp.: 1 Gomis, 12 Marone, 9 Maiorano, 10 Scarpa, 14 Talamo, 16 Baccolo, 17 Garofalo, 18 Piana, 23 Picone, 25 Cesaretti, 26 Dinielli, 28 Grillo. All.: Favo
Indisponibili: Fabinho, Carini, Bernardini

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Nicola Talamo in esclusiva a Zona Calcio: "Paganese, la piazza giusta per crescere e migliorare. Mi ispiro a Trezeguet".



Paganese è da anni oramai specializzata nella formazione e nella crescita di talenti dal sicuro avvenire. La piazza campana è senza dubbio un’oasi felice che permette a tanti giovani di qualità di trovare quell’ambiente giusto ed ideale necessario per dimostrare il proprio valore. Non è un caso che molti calciatori e tecnici proprio da Pagani abbiano iniziato quel percorso che si è rivelato decisivo per il proseguo della loro carriera a grandi livelli, ed è proprio questo quello che si augura Nicola Talamo, prospetto di proprietà della Cremonese, che finalmente grazie all’oculata gestione del club campano e alla saggia guida di un tecnico come Massimiliano Favo, ha potuto esprimersi con una certa continuità, mettendo così alla luce le sue enormi potenzialità. In esclusiva ai microfoni di ZonaCalcio.net è intervenuto Nicola Talamo, il quale si è soffermato sull’importanza del progetto Paganese, sui suoi futuri obiettivi e su tanti altri temi.

L'intervista completa prosegue sul sito ZonaCalcio.

Casertana: previsto il turnover per la gara di Coppa Italia.

Per un giorno la Casertana mette da parte le vicende di campionato e si rituffa in Coppa Italia di Lega Pro. Stasera al Pinto, alle 20.30, è di scena la Paganese, match valido per gli ottavi di finale della manifestazione tricolore. Gara secca e in caso di parità si andrà ai supplementari. Se l’equilibrio dovesse persistere si andrà ai rigori. La squadra che accederà al turno successivo affronterà la vincente del confronto tra Viterbese e Livorno. Al match di stasera non potrà assistere la tifoseria ospite per il divieto di trasferta imposto loro dalla Prefettura di Caserta su indicazione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms).

Casertana che non nasconde di strizzare l’occhio a questa manifestazione che, lo ricordiamo, alla vincitrice finale riserva un posto per i play off. Ciò non toglie, però, che gare di questo tipo sono una ghiotta occasione per il tecnico D’Angelo di vedere all’opera i diversi giovani che ha a disposizione in organico che già contro la Sambenedettese hanno ben impressionato, tra cui i centrocampisti Santoro e Cigliano, quest’ultimo addirittura a bersaglio nel confronto contro i marchigiani. Ma è anche l’opportunità di dare spazio a quegli elementi finora poco utilizzati. Ampio turn-over, quindi, per la compagine rossoblù, che, peraltro, deve fare a meno dell’infortunato Galli e del neo leader della classifica marcatori in campionato Alfagene, squalificato dopo il rosso rimediato nel match contro la Sambenedettese. Undici rivoluzionato a cominciare dal portiere. Stasera potrebbe esordire Raffaele Gragnaniello, da un paio di settimane tornato in rossoblù. «La mia precedente esperienza a Caserta – dice Gragnaniello – si era conclusa nella maniera sbagliata. Dopo un anno, comunque, si è presentata l’opportunità per tornare e che cercherò di sfruttare al meglio. Adesso c’è questo confronto di Coppa con la Paganese, manifestazione che intendiamo onorare. Del resto, quando si scende in campo lo si fa sempre per dare il meglio di se, qualunque sia la competizione». L’assenza di Galli e il consigliato riposo da dare a D’Anna e Rainone, dovrebbero indurre D’Angelo a schierarsi con la difesa a tre con Forte e Lorenzini in campo dal primo minuto. A centrocampo cabina di regia affidata al giovane Santoro affiancato da Cigliano, mentre Colli dovrebbe giostrare alle spalle delle punte che, in questa occasione dovrebbero essere Turchetta e Padovan. Lo stesso Colli, tuttavia, potrebbe agire a sua volta da mezzala sinistra trasformando, così, il modulo in quel 3-5-2 già utilizzato contro la Paganese nella gara di campionato vinta nettamente dalla Casertana. La Casertana, quindi, potrebbe scendere in campo con Gragnaniello tra i pali; Forte, Polak e Lorenzini a comporre il terzetto di centrali difensivi; a centrocampo, invece, Santoro e Cigliano centrali con Finizio e Ferrara sugli esterni, mentre Colli dovrebbe agire alle spalle della coppia d’attacco formata da Turchetta e Padovan.

da resportweb.it