30.8.21

La musica e i musicanti.

DI NINO RUGGIERO

Gli orchestrali ci sono; la musica non tanto. Ma quando gli orchestrali hanno qualità, la musica, intesa come coinvolgente soavità, può anche godere di una compiacente benevolenza da parte di orecchie sensibili ed esigenti. Musica come calcio, orchestrali come calciatori, ci siamo capiti, vero? E allora, fiato alle trombe!

Paganese-Messina non ha deluso gli amanti del calcio in genere perché è stata una gara spettacolare (otto gol in una partita non si vedono tutti i giorni); ha deluso solo chi si aspettava di vedere una Paganese più accorta, più quadrata, più equilibrata dal punto di vista tattico. Un pareggio per come si erano messe le cose (con il risultato sull’1 a 4), alla fine, può anche essere salutato con soddisfazione.
Un discorso tecnico va fatto.

È la fase difensiva che al momento preoccupa di più. Storicamente, nel calcio si fanno rispettare le squadre che incassano pochi gol. Il materiale umano di cui è composta la Paganese non difetta di qualità. Presi singolarmente, uno per uno, credo che ci sia poco da eccepire sul valore di Murolo, Sbampato e Schiavino che al momento costituiscono la cerniera centrale difensiva. Ma è innegabile che ci sia qualcosa che non gira come nelle aspettative e i quattro gol incassati suonano come un campanello d’allarme, inquietante per il futuro. Sono i meccanismi di difesa che lasciano a desiderare; c’è poco filtro nella zona mediana del campo dove ci sono elementi che, per caratteristiche tecniche, sono più portati alla costruzione del gioco che a contrastare in pressing le iniziative degli avversari. Per giunta, non mi pare che la condizione fisica sia al top per alcuni atleti apparsi lontani dalla forma migliore. Nel calcio ci sono atleti che per costituzione, perché brevilinei e scattanti, sono agili e svelti; ma ci sono anche calciatori che tardano a carburare, sono come vecchi motori diesel che non sprintano subito, sono poco brillanti in rapidità ma poi si fanno valere alla distanza. È il caso di Murolo, Vitiello e Zito che non tarderanno a imporsi per classe, esperienza e autorevolezza. Al momento la squadra vive sugli spunti dei singoli; in particolare sulla classe e sull’estro di Castaldo, indiscusso principe del gol, autore di due segnature, una più bella dell’altra. Sono i singoli oggi che fanno la differenza; la fanno con Castaldo, autore di una doppietta; la fanno con Tissone, subentrato nella ripresa, elegante e disinvolto nel ruolo di distributore del gioco; la fanno con Zito che in corso d’opera ha nobilitato con il suo magico sinistro la manovra d’attacco della squadra; la fanno con il mestiere di Piovaccari, bravissimo ad elevarsi e a toccare di testa il pallone calciato da Zito di quel tanto da mettere fuori causa il portiere siciliano.
Ma dalla squadra, nel suo complesso, ci attendiamo tutti qualcosa in più. Ci attendiamo di vedere all’opera al più presto una difesa arcigna e impenetrabile; un centrocampo autorevole, magari con l’impiego in contemporanea di Vitiello e Tissone (che possono tatticamente convivere); ma ci aspettiamo anche che possa trovare posto in squadra il giovane Guadagni, risorsa inestimabile della società. Intanto bisogna dire che della pattuglia degli under, chi ha convinto di più è Manarelli, proprio l’ultimo arrivato; ha grinta, voglia di emergere e si fa valere sulla corsia di sinistra: deve solo disciplinarsi, ma ha le qualità per farsi apprezzare. Bene anche Cretella, ma sulle sue qualità non c’erano dubbi, vero Cocchino ? deve solo trovare l’intesa con i compagni di reparto e ritagliarsi il ruolo che gli compete. 

Finito per oggi? Quasi. Una partita, come una rondine, non fa primavera. Adesso che agosto se ne è quasi andato, si fa sul serio. Raffaele Di Napoli deve trovare al più presto un undici base da cui partire e a cui affidarsi. Il primo risultato da raggiungere è quello dell’equilibrio tattico. Senza equilibrio ed equidistanza tra i reparti, nel calcio, non si va da nessuna parte. Le risorse ci sono tutte. Nessuno potrà mai dire che la società non abbia fatto di tutto per presentare ai nastri di partenza una squadra di assoluto rispetto. La parola, però, come sempre, spetta al campo, giudice inappellabile.

Nino Ruggiero

Esordio al cardiopalma al Torre: tra Paganese e Messina finisce 4-4.

Gli azzurrostellati sotto di tre gol a mezz'ora dal termine rimontano grazie ad una doppietta di Castaldo ed ai gol di Murolo e Piovaccari.

Torre va in scena il primo atto del nuovo campionato, la Paganese ritrova il proprio pubblico e sfida il Messina neopromosso. 

In un primo tempo in cui succede di tutto, è la formazione giallorossa a sbloccare il risultato con un gran gol di Russo, che pescato dal lancio di Damian, addomestica in area, salta Murolo e deposita in rete alle spalle di Baiocco. La Paganese trova però la forza di reagire e trova il pareggio: Manarelli parte palla al piede sulla sinistra ma viene fermato al limite dell’area di rigore il rimpallo arriva a Castaldo, abile a spostarsi il pallone con la suola e freddo nello spiazzare Lewandowski, trovando così il primo gol in azzurrostellato. Paganese che ha subito l’occasione per il sorpasso: Lewandowski esce male su un cross proveniente dalla sinistra, palla a Cretella che calcia nella mischia trovando la deviazione di mano di Fofana. L’arbitro non ha dubbi ed indica il dischetto. Diop batte la concorrenza di Castaldo e si presenta sul dischetto, ma si fa ipnotizzare da Lewandowski che si riscatta. Girandola di emozioni che si completa al 42’ quando sugli sviluppi di calcio d’angolo Murolo trattiene un avversario in area commettendo fallo e dunque calcio di rigore. Questa volta dagli 11 metri va Balde che non sbaglia. 

Nella ripresa dentro Guadagni e Tissone con il modulo che passa da 3-5-2 a 4-3-1-2 come già visto a Foggia. L’inizio però è shock con la terza rete del Messina con Morelli, bravo di testa ad approfittare dell’uscita a vuoto di Baiocco sulla punizione messa in mezzo da Russo. Messina non ancora sazio e prova ad infierire su una Paganese che appare poco lucida e fuori condizione. Al 61’ i siciliani vanno vicini al gol con la bella punizione di Damian che costringe Baiocco alla grande parata. Azione che fa da presagio al poker del Messina firmato da Simonetti che deve solo insaccare l’assist di Balde. Reazione d’orgoglio degli azzurrostellati che accorciano subito le distanze con Murolo che da pochi passi mette in rete l’assist di testa di Cretella.  Gli uomini di Di Napoli non si arrendono e a due dalla fine, sulla punizione di Zito, riescono a dare vita alle ultime speranze di pareggio con il gol dell’ultimo arrivato Piovaccari. Nel recupero sembra materializzarsi quanto visto nella gara degli scorsi playout contro il Bisceglie, quando sull’ultima mischia in area, Castaldo raccoglie la respinta della difesa avversaria e manda in rete il gol dell’insperato pareggio. Esordio da sogno per l’attaccante giuglianese autore subito di una doppietta, mentre per la Paganese tanti spunti su cui riflettere.

PAGANESE-MESSINA 4-4

RETI: 11’pt Russo (M); 26’pt , 50'st Castaldo(P), 43’pt Balde (rigore) (M), 5’st Morelli (M), 18’st Simonetti (M), 21’st Murolo (P), 44’st Piovaccari (P).

PAGANESE (3-5-2)

Baiocco; Sbampato, Murolo, Schiavino; Perlingieri (1’st Guadagni), Cretella (34’st Volpicelli), Vitiello (1’st Tissone), Zanini (20’st Zito), Manarelli; Castaldo, Diop (14’st Piovaccari). A disp.: Pellecchia, Caruso, Schiavi, Capasso, Carotenuto, Fois, Sussi. All.: Raffaele Di Napoli.

ACR MESSINA (4-4-2)

Lewandowski; Morelli, Celic (19’st Goncalves), Carillo (17’st Fantoni), Sarzi Puttini; Simonetti, Fofana (1’st Konate), Damian, Russo (27’st Matese); Adorante, Balde. A disp.: Fusco, Distefano, Busatto. All.: Salvatore Sullo.

ARBITRO

Andrea Bordin di Bassano del Grappa (Castro- Giuggioli; IV Zamagni).

NOTE

Spettatori: circa 1000. Osservato un minuto di raccoglimento in ricordo di Teodosio Pepe, cognato del presidente della Paganese.

Ammoniti: Diop (P), Fofana (M), Vitiello (P), Balde (M), Murolo (P), Adorante (M), Tissone(P), Matese (M), Piovaccari (P). Recupero: 0’pt, 5’st.  Angoli: 4-7;

Christian Esposito - Paganesemania

24.8.21

Agosto, calcio mio non ti conosco.

DI NINO RUGGIERO

Paganese: impressioni, soltanto impressioni. Il calcio d’agosto è volatile, sfuggente, impalpabile, assai spesso anche menzognero. A Foggia, nel primo incontro di stagione, primo in tutti i sensi perché nessun incontro amichevole lo ha preceduto, la squadra di Raffaele Di Napoli ha rimediato la prima sconfitta della nuova annata.

La partita ha evidenziato un Foggia già rodato, già in palla, svelto, rapido ed essenziale come nello stile propugnato dal suo allenatore Zeman. La Paganese, orfana di un paio di uomini di valore come Murolo e Tissone, ha lasciato intravedere buone individualità ma – cosa abbastanza prevedibile, a causa del poco tempo avuto per amalgamare le caratteristiche delle diverse personalità – ha stentato a presentare elementari meccanismi difensivi, probabilmente proprio per non essere riuscita a rodare il proprio impianto, nuovo di zecca, nemmeno in una gara amichevole. Certi meccanismi non si oliano da soli, bacchette magiche non ce ne sono; essi sono il frutto di un’applicazione costante che presuppone allenamenti mirati. E volete che tutto in una volta la difesa, già orfana in partenza di due elementi del calibro di Murolo e Schiavi, giocasse ad occhi chiusi e mettesse la museruola a una banda di assatanati calciatori scelti personalmente da una vecchia volpe come Zeman? Intendiamoci, sarebbe assurdo fare ricadere i motivi di una sconfitta solo sulle spalle di una difesa apparsa spaesata in occasione del primo gol subito. Certi gol pesano, è vero, ma poi è l’assieme della partita a condizionare il risultato. La Paganese, colpita dopo soli quattro minuti di gioco, avrebbe avuto tutto il tempo per riacciuffare il risultato e ci sarebbe anche riuscita subito se il palo non avesse ribattuto un gran tiro di Castaldo. Ma nel calcio, si sa, bisogna aspettarsi di tutto; anche colpire un palo a portiere praticamente battuto.

C’è fa dire che la squadra azzurro stellata ha evidenziato buone personalità calcistiche nei nuovi arrivati, anche nei giovani di primo pelo che non hanno ancora vent’anni. Ci si attendeva innanzitutto una squadra che avesse personalità a centrocampo e riuscisse a farsi rispettare. Proprio a centrocampo nello scorso campionato erano emerse pecche macroscopiche per mancanza di un uomo d’ordine. Ebbene, finché le condizioni fisiche lo hanno sostenuto, a centrocampo si è visto all’opera un buon Vitiello che è risultato elemento catalizzatore della manovra, in possesso di una chiara visione di gioco. Accanto a lui dovranno crescere Zanini e Cretella apparsi positivi ma a corrente alternata. Proprio Cretella ha fatto intravedere numeri di buona scuola; è svelto, tocca il pallone di fino e non disdegna puntate a rete. È un centrocampo però tutto fa costruire e da verificare, tenendo presente che a breve sarà possibile utilizzare anche l’argentino Tissone. Non è escluso però che nel reparto possa essere arruolato Zito, ultimo arrivato in ordine contrattuale, soprattutto quando avrà raggiunto la piena forma fisica.

Paganese, dunque, da rivedere proprio quando si presenta il primo incontro di campionato sabato prossimo al “Marcello Torre” contro il Messina.

In settimana, Di Napoli dovrà fare delle scelte di ordine tattico, e non sarà facile. Ma l’allenatore è pagato anche per questo.

(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, 23 agosto 2021)

23.8.21

La Paganese non demerita, ma in Coppa passa il Foggia.

Allo Zaccheria che riserva il bentornato per la quarta volta a Zdenek Zeman, la Paganese dice addio alla Coppa Italia di Serie C perdendo 2-0 ma gli spunti positivi da portare a casa dopo questi primi 90 minuti sono molteplici. In primis la tenuta fisica della squadra che per più di un’ora di gioco ha tenuto bene mostrando anche grande personalità nell’impostare le proprie idee di gioco. Una partita che ha confermato l’idea del tecnico Di Napoli di partire con il 3-5-2 per poi passare in corso d’opera al 4-3-1-2. Quest’ultimo schieramento ha visto gli azzurrostellati padroni del terreno di gioco e non sembra una notizia di poco conto. Da evidenziare anche la caparbietà degli ultimi arrivati che si sono ben disimpegnati.

La partita è vivace fin dai primi minuti con le squadre che si studiano mettendo sul piatto varie azioni ben orchestrate da entrambe. A passare in vantaggio sono i padroni di casa. Pallone che arriva sulla sinistra dove Nicoletti arriva bene sul fondo e serve un cross basso al centro dove Merkaj, troppo libero di controllare e girarsi, trafigge Baiocco da posizione ravvicinata. Neanche il tempo di ripartire e Cretella conquista un calcio di punizione da cui ne scaturisce uno schema offensivo perfetto per liberare alla conclusione Castaldo; il centravanti colpisce il palo alla destra di Alastra che - fortunatamente per lui - si ritrova il pallone tra le braccia e blocca. Gli azzurrostellati prendono bene le misure del terreno di gioco e cercano con successo rapide triangolazioni nello stretto con Zanini, Castaldo e Diop come protagonisti. Alla mezz’ora arriva un’altra occasione per gli uomini di Di Napoli con Zanini che controlla male una respinta con i pugni dell’estremo difensore locale. Negli ultimi dieci minuti le due squadre rifiatano un po' e tirano i remi in barca in vista del secondo tempo. Il secondo tempo vede il Foggia sfiorare il raddoppio con Merkaj che servito da Curcio non trova lo specchio di porta da buona posizione. Di Napoli passa al 4-3-1-2 e ad un tratto diventa padrone del campo, costringendo il Foggia a forzare le linee di passaggio e di conseguenza a non trovare più la fluidità di manovra. Guadagni tra le linee crea grandissimi grattacapi agli avversari. Entrano anche Schiavi e Zito che mettono minuti nelle gambe e proprio quest’ultimo alla mezz’ora crea un’occasione saltando Martino e crossando sul secondo palo per Cretella che calcia e trova la respinta con i piedi di Alastra. L’ultimo quarto d’ora vede crollare dal punto di vista fisico gli azzurrostellati e i satanelli trovano il raddoppio con Merola che servito da Merkaj mette a sedere Baiocco e fa esplodere i propri tifosi.

IL TABELLINO

FOGGIA (4-3-3): Alastra; Martino, Markic, Sciacca, Nicoletti; Petermann, Rocca, Gallo (24’st Ballarini); Merola (36’st Garofalo), Merkaj (44’st Vigolo), Curcio. A disp: Domingo, Garattoni, Di Pasquale, Rizzo, Ferrante, Maselli, Girasole, Di Jenno, Tuzzo. All.: Zeman

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Schiavino, Sbampato (24’st Volpicelli), Scanagatta (10’st Schiavi); Sussi (10’st Guadagni), Cretella, Vitiello, Zanini, Manarelli (24’st Zito); Diop, Castaldo (36’st Perlingieri). A disp: Pellecchia, Carotenuto, Fois. All.: Di Napoli

ARBITRO: Virgilio di Trapani (Bartolomucci/D’Ilario; IV: Vergaro)

MARCATORI: 6’pt Merkaj, 34’st Merola

NOTE: spettatori 2500 circa. Ammoniti: Petermann, Markic (F), Scanagatta, Vitiello (P). Angoli 0-2. Recupero pt 0', st 3'

Alfonso Esposito © Paganesemania - Riproduzione riservata  

12.8.21

E non finisce qui...

DI NINO RUGGIERO

La comitiva della Paganese è già al lavoro a Chianciano Terme. Sono partiti in ventuno da Pagani alla volta della cittadina toscana, ma uno si è giù perso per strada. Infatti proprio ieri la società azzurro stellata ha comunicato che non fa più parte della rosa il difensore Giovanni Midolo, classe 2001, proveniente dal Sassuolo. Per lui problemi familiari e quindi scissione consensuale del contratto che lo avrebbe legato alla società paganese fino al giugno del 2023.

Per il resto, tutto procede come da programmi e gli allenamenti in palestra sono intervallati da quelli tecnici sul campo di gioco che è a due passi dall’albergo Miralaghi della famiglia Gambacurta.
L’impressione generale è che la campagna acquisti della Paganese non sia finita. C’è bisogno ancora almeno di un altro elemento per la difesa e le mire sembrano appuntate sull’esperto Raffaele Schiavi, classe 1986, calciatore che ha sempre giocato in serie B dividendosi tra Lecce, Salernitana e Cosenza e che – tra l’altro – godrebbe della benevolenza di Cocchino D’Eboli che ben conosce le sue doti. Ne sapremo di più nelle prossime ore.

Nel frattempo, bisogna dire che la squadra ha già una sua precisa fisionomia, cosa che non capitava da un bel po’ di tempo. Infatti, ricordiamo a noi stessi che negli ultimi tempi (parliamo degli ultimi campionati) gli elementi che andavano in ritiro era solo comprimari perché la squadra che avrebbe affrontato il campionato era ancora tutta da costruire. Oggi no. La squadra è già pronta, anche se i ritocchi e le rifiniture non fanno mai male; ma nel complesso si può dire che la Paganese è al novanta per cento già delineata nel suo assetto tattico.

Proviamo a disegnarla per quello che ci è possibile. Si parte dal modulo 3-5-2 che oramai sembra essere il modulo preferito da Di Napoli. In porta Baiocco o Caruso (che è un under di tutto rispetto); la linea a tre dei centrali dovrebbe essere composta al momento da Schiavino sul centro destra, da Murolo centrale e da Scanagatta sul centro sinistra (giovane interessante in prestito dall’Atalanta, già nazionale under 17). I due laterali di difesa dovrebbero essere Zito sulla sinistra e Sussi, (classe 2001, dal Pisa) o Perlingieri (classe 2002, dal Benevento) sulla destra. A centrocampo dovrebbero agire Vitiello in cabina di regìa, coadiuvato dal giovane Cretella (prelevato dall’Acr Messina) e da Zanini. In avanti i punti fermi dovrebbero essere Diop e Castaldo. Ma Guadagni e Gaeta non se ne staranno con le mani in mano cercando di mettere in difficoltà Di Napoli nelle scelte che dovrà fare. 

Insomma una Paganese che pare avere tutte le carte in regola per disputare un campionato onorevole. Lo sperano anche i componenti della costituita società AGON P. che ha come scopo precipuo quello di supportare la Paganese calcio in termini economici. La società è rappresentata dal presidente Francesco Toscano, dall’ex arbitro di serie A Luigi De Prisco e da Nello Califano.

(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 10.08..2021)

10.8.21

Paganese, il calendario completo: esordio contro il Messina.

Prima il Foggia in Coppa Italia (21 agosto) e poi il Messina in campionato (29 agosto). Saranno le prime due tappe del percorso della Paganese. Oggi sono stati definiti i gironi e i calendari di Serie C. La squadra azzurrostellata farà il suo esordio nella stagione regolare al Marcello Torre, ospitando i peloritani neo-promossi in Serie C. Sarà una gara ricca di significato per Cosimo D'Eboli, che ha riportato in C il Messina ma non si è lasciato benissimo - per usare un eufemismo - con la società. Nel fine settimana precedente, invece, visita al Foggia di Zeman per il primo turno di Coppa Italia: gara ad eliminazione diretta. La prima trasferta, alla seconda giornata, sarà sempre contro una neo-promossa, ossia il Latina, ex squadra di Lello Di Napoli.

Questo il Calendario completo 2021/22

Paganese - Acr Messina
Latina - Paganese
Paganese - Catania
Paganese - Taranto
Bari - Paganese
Paganese - Vibonese
Campobasso - Paganese 
Paganese - Catanzaro
Monterosi - Paganese
Paganese - Potenza
Avellino - Paganese 
Paganese - Virtus Francavilla
Foggia - Paganese
Paganese - Fidelis Andria
Palermo - Paganese 
Monopoli - Paganese 
Paganese - Juve Stabia
Picerno - Paganese
Paganese - Turris

da www.paganesemania.it

7.8.21

Nasce la nuova Paganese.

DI NINO RUGGIERO 

Sta nascendo una buona Paganese. L’uragano Cocchino non si è fermato. Dopo aver acquisito giovani interessanti per una indispensabile politica giovanile che porta liquidità alle casse della società, si è catapultato su pezzi da novanta. Ieri Gigi Castaldo ha detto definitivamente di sì alla insistente corte che gli ha fatto il presidente Trapani in persona; nella mattinata di ieri, dopo aver superato le previste visite mediche, ha sottoscritto il contratto che lo legherà alla Paganese fino al giugno del 2022. 

Un vero colpo di mercato che ha riacceso le speranze e la fantasia di una tifoseria che negli ultimi tempi aveva avuto ben poco da gioire e da entusiasmarsi. Castaldo ha la sua brava età anagrafica ma è integro; l’età biologica è quella di un trentenne, voglioso anche di rimettersi in gioco e di contribuire ai prevedibili successi della sua nuova squadra. La notizia dell’ingaggio di un autorevole uomo d’area di rigore, di un bomber affermato, ha fatto rapidamente il giro della città, grazie anche ai socialmedia che hanno riportato la notizia in tempo quasi reale.

L’ingaggio di Castaldo ha un doppio significato; per prima cosa, vuol dire che la società è intenzionata a dare una svolta ai campionati poco dignitosi degli ultimi anni. Subito dopo, c’è la considerazione di ordine tecnico: un centravanti che ha tutta l’aureola, meritatissima, di bomber di razza, arricchisce le potenzialità della squadra che adesso ha al suo arco frecce di un certo livello. Il che è tutto dire: cambia radicalmente il modo di presentarsi della squadra. Non più compagine che lotta per non retrocedere, ma squadra che può aspirare a un campionato dignitoso, come nelle aspettative della sua incomparabile tifoseria.

L’ingaggio di Castaldo la dice lunga sulle intenzioni della società. Fermo restando che il centravanti ex casertana è stato sempre un pallino di Raffaele Trapani, è tutta la campagna acquisti che lascia ben sperare per il futuro della squadra azzurro stellata. I movimenti effettuati fino a questo momento parlano chiaro. Ci voleva un portiere esperto e ne sono arrivati due: Baiocco e Caruso, quest’ultimo prelevato fall’Acr Messina con la benedizione di Cocchino D’Eboli. Ci voleva un difensore centrale esperto: è arrivato Murolo, atleta prestigioso che non ha bisogno di presentazioni. Con lui una batteria di giovani difensori, tra i quali spicca il giovanissimo Scanagatta, proveniente dall’Atalanta, nazionale under 17. C’era bisogno di avere una guida sicura a centrocampo, reparto che nell’ultimo campionato è rimasto tristemente vedovo di regia, ed è arrivato Vitiello che per mestiere e attitudini tecnico-tattiche ha sempre giostrato nella zona centrale del campo con grande autorevolezza. Continuiamo?

C’era bisogno di un uomo che sapesse dare lustro ed esperienza alla fascia sinistra dello schieramento: è stato individuato e bloccato. Si tratta di Antonio Zito, esperienza e classe da vendere; con lui si tratta solo adesso di mettere nero su bianco. Ma di certo è già della Paganese. E volete a questo punto, dopo anni di sofferenze e di patemi d’animo, che Pagani sportiva non sia contenta per come ha imperversato l’uragano Cocchino, l’uomo che ha ridato fiducia a un ambiente, che ha risvegliato le anime rassegnate di un popolo destinato negli ultimi tempi a soffrire e a salvare all’ultimo secondo una prestigiosa categoria?

Per la Paganese è un nuovo giorno che nasce  radioso e foriero di belle speranze… Era ora!

(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 7.08.2021)

E' il Castaldo-Day! Firma e contratto annuale per l'esperto attaccante.

La fumata bianca è arrivata: da domani Castaldo si aggregherà al gruppo in partenza per Chianciano.

È stato finalmente il Castaldo-day in casa Paganese. Il forte ed esperto attaccante (oltre 500 presenze tra B e C e 150 gol) è da ieri mattina un nuovo calciatore azzurrostellato diventando di fatto il colpo da novanta della campagna acquisti targata Cocchino D'Eboli. La fumata bianca trattativa, avviata già da qualche settimana, è giunta solo ieri in quanto il calciatore ha preferito aspettare l'evolversi della situazione Casertana dove ha militato negli ultimi tre anni indossando anche la fascia di capitano. Il rigetto della sospensiva, richiesta proprio dal sodalizio rossoblu, da parte del Tar del Lazio, che di fatto li ha escluso dai campionati professionistici, ha fornito l'accelerata giusta all'operazione. 

Castaldo si lega così alla Paganese con un contratto annuale e da domenica, una volta effettuati i test anti Covid, si aggregherà al gruppo in partenza per il mini ritiro di Chianciano Terme. Intanto, in città e sui social è già scattata la #Castaldomania.

paganesemania.it

28.7.21

Sei anni dopo, Cosimo D'Eboli pronto a tornare alla Paganese.

Ad agosto inoltrato di sei anni fa lasciò la Paganese in maniera improvvisa, ora sarebbe pronto a tornare dopo aver appena conquistato sul campo una promozione in Serie C con l'ACR Messina. Si ritrovano le strade degli azzurrostellati e del direttore Cosimo D'Eboli, che sarebbe in procinto di ritornare nella dirigenza della Paganese, in una delle estati più complicate per il club di via Filettine. "Cocchino", come è simpaticamente conosciuto da tutti, ha sempre mantenuto un contatto diretto con la società azzurrostellata e con il presidente Raffaele Trapani, nel corso degli anni è stato spesso al Marcello Torre da spettatore e ha seguito con passione la doppia sfida playout contro il Bisceglie. Nell'ultimo campionato, D'Eboli è stato artefice del ritorno in C dell'ACR Messina da direttore dell'area tecnica, vincendo il testa a testa con i cugini dell'FC solo all'ultima giornata. Una settimana fa, l'esperto dirigente ha visto interrompersi il rapporto con i peloritani, con il ritorno in giallorosso di Pietro Lo Monaco che ha affidato il ruolo di ds a Christian Argurio.

E' così scattata l'idea, nella testa di Raffaele Trapani, di riportare Cosimo D'Eboli a Pagani. Ieri ci sarebbe stato già un primo approccio con la nuova realtà. Resta da capire con quali mansioni rientrerà nell'organigramma azzurrostellato e se potrà "convivere" con l'attuale direttore sportivo Guglielmo Accardi che ha intavolato le prime trattative per questo mercato estivo che dovrà essere rapido ed efficace. L'annuncio potrebbe arrivare già in giornata o comunque domani nel corso della conferenza stampa indetta dalla società, a cui prenderà parte il presidente Trapani affiancato dal sindaco Lello De Prisco e dall'assessore allo sport Pietro Sessa

Redazione © Paganesemania - Riproduzione riservata   

27.7.21

Il CONI rende giustizia alla Paganese.

L’attesa è stata lunga e sfibrante per la Paganese e per i suoi tifosi; ma alla fine, a tarda sera, il Collegio del Coni ha riammesso la squadra in serie C.
Ancora una volta, dunque, dopo aver superato indenne gli scogli della stessa natura erariale nel 2015 e 2016, la società che fa capo a Raffaele Trapani si è trovata a dover attendere un responso decisivo per le sue sorti future.
Ma questa volta non è stato necessario arrivare al Tar per avere ragione. Segno che la lite non era proprio temeraria come avevano ventilato sia la Covisoc che il Consiglio Federale della Figc. Stavolta il Collegio nazionale del Coni ha fatto giustizia.
Era molto attesa la sentenza del Consiglio generale del Coni nel primo pomeriggio di ieri; da parte Paganese si era fiduciosi in un accoglimento del ricorso per evitare l’ultimo grado di giudizio in merito che in questi casi può prevedere il ricorso al Tar del Lazio. Un film già visto, considerato che lo stesso problema del mancato versamento di oneri erariali era insorto pure cinque anni fa. In quella circostanza dopo le bocciature consecutive ricevute dalla Covisoc, dal Consiglio Federale della Figc e dal Collegio nazionale del Coni, alla Paganese non restò altro che adire le vie di giustizia ordinaria inoltrando al Tar un dettagliato e circostanziato ricorso. Altamente meritoria fu l’opera dello studio legale che fa capo all’avvocato Lorenzo Lentini, che riuscì a convincere il Tribunale Amministrativo sulla solvibilità della Paganese calcio, evitando così contemporaneamente la cocente radiazione di una squadra che sul campo aveva conquistato una meritata salvezza e una perdita indiscutibile per l’erario in caso di mancata iscrizione della Paganese al campionato. Una tesi attuale sostenuta anche oggi. Perché, parliamoci chiaro, se è vero che la Paganese ha dei sospesi nei confronti dell’erario, è anche vero che ha tutte le migliori intenzioni di regolare il sospeso ricorrendo a un piano di risanamento aziendale. Proprio sul fatto che la Paganese ha tutte le migliori intenzioni del mondo di pagare quanto dovuto, ovviamente rateizzando il debito, ha calcato la mano l’avvocato Lentini chiedendo di rivedere la posizione in termini ragionevoli. E alla fine, a tarda sera, è arrivata la notizia della riammissione.
Adesso, a bocce ferme, a riammissione ottenuta, sarà il caso di guardarsi bene in faccia. Innanzitutto bisognerà trovare un punto di intesa con l’erario e soprattutto dovranno essere mantenuti gli impegni che si andranno a prendere. I miracoli non sempre si ripetono e l’impressione è che una recidività potrebbe essere considerata diversamente dall’ultimo responso.
Capitolo squadra. Bisognerà dare un volto alla squadra e sveltire i tempi per assemblarla. Non sarà facile; ma dopo aver ottenuto una salvezza sul campo e un’altra in giudizio, la società saprà quadrare il cerchio e presentare una squadra decente in vista di un campionato che si presenta difficilissimo? Per questo mi aspetto una conferenza stampa a breve da parte della società.
Parlare chiaro è sempre preferibile. Lo è per gli amici, ma lo è anche per la tifoseria e per gli addetti ai lavori.
In tutti i sensi.
Nino Ruggiero

La Paganese disputerà ancora la serie C: il Coni ha accolto il ricorso.

Solo la Paganese passa indenne la tagliola del Collegio di Garanzia del Coni. Il ricorso della società azzurrostellata è stato accolto dal massimo organo di giustizia sportiva, al termine di una giornata lunghissima, ricca di indiscrezioni e conclusasi con la comunicazione ufficiale pervenuta al presidente Raffaele Trapani che non ha seguito l'udienza nel Salone d'Onore del Foro Italico (a rappresentare la Paganese c'era l'avvocato Lorenzo Lentini). Si attende solo il dispositivo del Collegio di Garanzia del Coni. In virtù dell'accoglimento del ricorso, la Paganese resta in Serie C e domani il Consiglio Federale ratificherà la partecipazione degli azzurrostellati al prossimo campionato di terza serie. Dei ricorsi sottoposti al vaglio del Collegio di Garanzia del Coni, è stato accolto solo quello della Paganese, mentre tutti gli altri sono stati respinti. Finisce la favola Chievo che saluta la Serie B (in cadetteria ci sarà il Cosenza), mentre lasciano la C Carpi, Casertana, Novara e Sambenedettese

Redazionev© Paganesemania - Riproduzione riservata  

25.7.21

Paganese, l'addio di Scarpa: va all'Angri in Eccellenza.

Alla vigilia di uno dei giorni più importanti della storia della Paganese (l'udienza dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni che deciderà sull'ammissione al campionato di Serie C), si ammaina la bandiera più grande della storia recente azzurrostellata. Francesco Scapa, dopo otto stagioni - di cui le ultime quattro consecutive e dopo aver eguagliato il record di presenze in campionato della storia del club, lascia la Paganese. L'ormai ex capitano, 42 anni compiuti lo scorso mese di giugno, ha annunciato attraverso i social che non proseguirà la sua avventura nella città di Sant'Alfonso.

"La mia avventura a Pagani finisce qui. Ci tenevo a ringraziare la città di Pagani per tutto quello che ha fatto per me in questi anni. Con voi sono riuscito ad ottenere soddisfazioni indimenticabili. Grazie di cuore!", ha scritto Scarpa sui propri profili per salutare l'ambiente, non facendo alcun riferimento alla società. Un post che è stato inondato di commenti da parte dei tifosi, alcuni anche increduli, per le parole del fantasista di Torre Annunziata. Tanti anche gli attestati di stima da parte dei suoi compagni di squadra. Già al termine della sfida playout col Bisceglie, rispetto agli anni passati, erano apparsi più freddi i discorsi di rinnovo fra la società di Raffaele Trapani ed il giocatore, che ha pensato anche al ritiro dal calcio giocato per un ruolo dirigenziale partendo magari proprio dalla Paganese.

Non sarà così, perchè il messaggio di Scarpa ha preceduto di qualche minuto quello della sua nuova squadra, ossia l'Angri. Ripartirà dunque dalla città doriana e dall'Eccellenza, sposando l'ambizioso progetto dei grigiorossi che puntano a tornare in Serie D. Magari con l'esperienza di Scarpa che già aveva giocato in Eccellenza, dal 2015 al 2017, con il Sorrento, prima di tornare alla Paganese per scrivere un capitolo di storia indelebile della società azzurrostellata. 

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23.7.21

Come un film già visto.

DI NINO RUGGIERO

La partita tra Figc e Paganese è ancora aperta. Covisoc e Consiglio Federale, in due distinte sessioni, non hanno inteso accogliere le ragioni della società azzurro stellata e hanno bocciato la sua richiesta di iscrizione al prossimo campionato.

Non è finita, però, perché la Paganese, come da regolamento, proprio perché esclusa dal campionato, ha presentato ricorso al Collegio di garanzia del Coni. 

Non è la prima volta che il Collegio di garanzia del Coni viene interessato dalla Paganese per analogo motivo. Nell’estate 2015, all’indomani dell’ostracismo nei suoi confronti mostrato sia dalla Covisoc che dal Consiglio Federale, la società azzurro stellata si rivolse al Collegio del Coni che – a fine luglio – riconobbe le ragioni della Paganese e riammise la squadra al campionato annullando il provvedimento emesso dal Consiglio Federale che in pratica non aveva concesso alla squadra la licenza nazionale per disputare il campionato di serie C.

L’anno dopo, siamo nel 2016, la situazione divenne ancora più difficile e complicata; solo in agosto, dopo le bocciature di Covisoc, di Consiglio Federale e di Collegio del Coni, le ragioni della Paganese furono riconosciute dal Tribunale Amministrativo del Lazio proprio sul filo di lana.

Stavolta si spera che non ci sia bisogno di ricorrere al Tar, visto come l’ultima spiaggia, e che il Collegio di Garanzia del Coni – udienza già fissata per lunedì 26 luglio, ore 16 – possa riconoscere le ragioni addotte dalla società in termini fiscali ed erariali.

Ma come si è arrivati a questo?

La problematica sarebbe legata alla rateizzazione di debiti pregressi nei confronti dell’erario per versamenti Irap e contributi non versati come da accordi precedenti. Sul tema c’è una divergenza interpretativa. La Paganese vorrebbe poter usufruire dell’istituto del “risanamento aziendale” previsto dalla legge e che consentirebbe alla società di spalmare nel tempo il debito che ha da tempo con il fisco. Inoltre la Paganese richiederebbe anche una specie di sconto, detto in parole povere, sulla somma da pagare; una specie di accordo per definire una volta per sempre la controversia. 

L’Agenzia delle Entrate, però, non ci sente da quell’orecchio e fino a questo momento è apparsa inflessibile; motivo per cui non ha inteso rilasciare il nullaosta necessario per ottenere la licenza nazionale per il campionato di serie C.

Come finirà? Il futuro – dicevano i saggi di una volta – è nel grembo di Giove. Il Collegio del Coni potrebbe riconoscere che in fondo non è così grave la situazione economica della Paganese – in fatto di debiti erariali – e ammetterla al prossimo campionato. Ma potrebbe anche confermare le decisioni di Covisoc e Consiglio Federale.

Se così fosse, ma speriamo proprio di no, alla Paganese non resterebbe che affidarsi ancora una volta al Tar con l’assistenza dello studio legale dell’avvocato Lentini, specializzato in salvataggi all’ultim’ora.

NINO RUGGIERO

(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 22.07.2021)

21.7.21

Ricorso inviato al Collegio di Garanzia del Coni, l'udienza entro il 26 luglio.

Il Collegio di Garanzia dello Sport – Sezione sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche – ha ricevuto il ricorso della Paganese Calcio, avverso e per l’annullamento della delibera del Consiglio Federale della FIGC in data 15 luglio 2021, pubblicata con il Comunicato Ufficiale n. 16/A del 16 luglio 2021, con la quale è stato respinto il ricorso della società azzurrostellata contro il diniego di ammissione al campionato di Serie C, per asserita carenza di alcuni criteri legali ed economico-finanziari previsti per l’ottenimento della Licenza Nazionale, di cui al titolo I) del Comunicato Ufficiale n. 253/A del 21 maggio 2021 e relativo provvedimento di trasmissione prot. n. 676/SS 21-22 del 16 luglio 2021.

La Società ricorrente – Paganese Calcio 1926 s.r.l. – chiede al Collegio di Garanzia dello Sport – Sezione sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche di accogliere il presente ricorso e, per l’effetto, di annullare tutti i provvedimenti impugnati, accertando il diritto della Società ricorrente al rilascio della Licenza Nazionale ed all’ammissione al Campionato di Serie C, stagione sportiva 2021/2022, con ogni conseguenza di legge in ordine alle spese e competenze di giudizio con attribuzione.

Si attende che il Collegio fissi l'udienza, che potrebbe celebrarsi all'inizio della prossima settimana.

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20.7.21

Incertezza sull'accordo con l'Agenzia delle Entrate: ecco i motivi dell'esclusione.

Incompetenza per materia del giudice tributario adito e incertezza circa il raggiungimento di un accordo fra la Paganese e l'Agenzia dell'Entrate circa la transazione fiscale né che vi possa essere una falcidia nei termini economici auspicati dalla società azzurrostellata. Sono questi i motivi principali che hanno spinto la Covisoc a respingere il ricorso della Paganese avverso l'esclusione dal campionato di Serie C, confermata in seconda battuta dal Consiglio Federale nella riunione dello scorso 15 luglio. 

Per l'organo di vigilanza della Figc il decreto di sospensione della Commissione Tributaria Provinciale (fra l'altro, da recente giurisprudenza delle Sezioni Unite della Cassazione sarebbe competente il giudice ordinario) non fa venir meno l'inadempienza della Paganese all'obbligo di pagamento di una serie di debiti fiscali quali:

- Iva risultante dalle liquidazioni periodiche relative al primo ed al secondo trimestre del periodo d’imposta anno 2019;

- Iva risultante dalle liquidazioni periodiche relative al primo, secondo, terzo e quarto trimestre del periodo d’imposta anno 2018;

- Irap relativa al periodo d’imposta 1° luglio 2016-30 giugno 2017;

- Irap relativa al periodo d’imposta 1° luglio 2015-30 giugno 2016;

- Irap relativa al periodo d’imposta 1° luglio 2014-30 giugno 2015. 

Questo il comunicato ufficiale della Figc in cui sono elencate le motivazioni dell'esclusione della Paganese dalla Serie C.
  

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19.7.21

Paganese esclusa anche dal Consiglio Federale.

Paganese fuori dalla Serie C, anche in seconda battuta. La società azzurrostellata, già esclusa la scorsa settimana dalla Covisoc perchè la documentazione per l'iscrizione era risultata non idonea, ha ricevuto semaforo rosso anche dal Consiglio Federale, riunitosi nella giornata di oggi. Nei giorni scorsi, il club aveva presentato ricorso avverso la prima decisione dell'organo di vigilanza della Figc. La Paganese ha provato a far valere le sue ragioni circa la sospensione del diniego dell'Agenzia delle Entrate, senza trovare l'ok della Covisoc neppure in questa fase. Pertanto, il Consiglio Federale, visto il parere dell'organo di vigilanza, non ha potuto far altro che respingere il ricorso, tenendo ancora fuori dalla Serie C la Paganese.

Il club azzurrostellato ora potrà presentare ricorso avverso questa decisione al Collegio di Garanzia del Coni. Respinti anche i ricorsi delle altre società escluse: Chievo in Serie B, Carpi, Sambenedettese, Novara e Casertana in C.

A breve va presentato il ricorso, la prossima settimana è atteso già il verdetto del Coni. La Paganese Calcio 1926 srl, preso atto della decisione del Consiglio Federale inerente al ricorso avverso la non concessione delle Licenze Nazionali per l’ammissione ai Campionati Professionistici 2021/2022, comunica di essersi già attivata secondo le modalità previste ed entro i termini stabiliti, e che presenterà ricorso nei prossimi giorni al Collegio di Garanzia del Coni.

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10.7.21

Covisoc, Lega e dintorni.

DI NINO RUGGIERO 

La lite è temeraria. Per questo motivo la Covisoc ha bocciato la richiesta di iscrizione della Paganese al prossimo campionato di serie C. La Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche ha ritenuto non valido l’incartamento presentato dalla società azzurrostellata per l’iscrizione al campionato proprio appellandosi al fatto che la richiesta di dilazione dei debiti con l’Erario – non concessa dall’Agenzia delle Entrate regionale, decisione poi sospesa, in attesa di giudizio dal Tribunale di Salerno – è una “colpa” del club dell’Agro. 

La Paganese è moderatamente ottimista e i vertici del club azzurrostellato nella giornata di ieri hanno fatto sapere di essere già all’opera per la soluzione del problema. Il prossimo passo sarà un ricorso contro la decisione della Covisoc: il termine ultimo per la presentazione è martedì 13 luglio. Dopo due giorni il Consiglio Federale si riunirà per la trattazione dei ricorsi. Qualora il Consiglio dovesse confermare l’esclusione della Paganese dal torneo di Lega Pro, il club potrebbe fare ricorso al Collegio di garanzia del Coni e poi, ancora, al Tar Lazio.

E così il calcio torna a fare i conti con termini giuridici e contabili: dal punto di vista sportivo è chiara una sola cosa: il caso Paganese non è chiuso, come speravano i tifosi e i simpatizzanti. Il giudizio di merito espresso dal giudice del Tribunale di Salerno con un provvedimento sospensivo non è bastato alla Covisoc che, nell’analizzare tutti gli aspetti economici delle domande di ammissione dei club, ha ritenuto non valido l’incartamento presentato relativo ai sospesi con l’Agenzia delle Entrate.

È come rivedere un film già visto in tema calcistico. Da una parte la Paganese che intende dilazionare i debiti con l’erario (istituto previsto dalle leggi dello Stato), dall’altra parte la Covisoc che si attiene solo alla presentazione della documentazione ritenuta carente in tema erariale. Non è la prima volta che la società azzurro stellata viene presa di mira dalla scure della Covisoc. Precedenti clamorosi si svilupparono nel 2015 e 2016 quando solo per il rotto della cuffia – con ricorso al Tribunale Amministrativo –  furono riconosciute le tesi portate avanti dallo studio dell’avvocato Lentini, legale incaricato di difendere i diritti della Paganese calcio.

D’altra parte, si sa, la Covisoc agisce come un robot, senza anima. Le carte non sono a posto, come da regolamento? Allora, bocciatura! senza entrare nel merito del problema. Per la Covisoc, tassativamente,  le tasse arretrate devono, al massimo, essere dilazionate in quattro soluzioni; invece, per l’Agenzia delle Entrate potrebbero essere ripartite su dodici mesi.

Fino all’ultimo la Paganese avrebbe tentato di addivenire a una conclusione indolore, con accordo tra le parti. Ma non c’è stato niente da fare. Bisognava aspettarselo, allora. Pare che la Paganese fosse già allertata ad andare avanti per fare valere le sue ragioni, tanto è vero che il ricorso dovrebbe essere già pronto, prima della data limite del 13 luglio. 

Per la Paganese si preannuncia un’estate bollente e, visti i precedenti in merito, non ci si fermerà fino ai massimi gradi di giudizio per vedere riconosciuti i propri diritti. I precedenti, per la verità, hanno lasciato il segno tra i componenti della società e tra i tifosi che, increduli, assistono  alla diatriba.

Nonostante siano trascorsi cinque anni, è ancora fresco il ricordo dell’estate di fuoco del 2016 che si concluse positivamente per i colori azzurrostellati solo grazie alla decisione del Tar che riconobbe il buon diritto della società a rimanere in serie C. Stavolta si spera di non dover ripercorrere la stessa strada e che il Consiglio Federale accorci i tempi riconoscendo alla Paganese i motivi addotti in tema fiscale.

(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 10 luglio 2021)

9.7.21

La Paganese esclusa dalla Covisoc. Ricorso entro il 13 luglio.

La Paganese è stata esclusa dal campionato di Serie C. Nella tarda serata di ieri la Covisoc si è espressa sulle domande di iscrizione pervenute in Lega Pro per la prossima stagione. Oltre al club azzurrostellato, hanno ricevuto parere negativo anche le documentazioni prodotte da Casertana, Novara, Sambenedettese e Carpi. Ora queste cinque squadre hanno tempo fino alle ore 19 del 13 luglio per presentare ricorso avverso questa esclusione, con il Consiglio Federale del 15 luglio che deciderà le sorti dei club esclusi in prima battuta. 

Il semaforo rosso della Covisoc è giunto al termine di giorni frenetici, cominciati il 28 giugno quando la Paganese ha presentato la domanda di iscrizione completa ma integrata da un ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale avverso un diniego dell'Agenzia delle Entrate. A tal proposito, nei giorni successivi, il club azzurrostellato aveva ottenuto decreto di sospensione dall'organo di giustizia tributaria, che però non è bastato per superare lo scoglio della Covisoc. Da quanto filtra, sembrerebbe che la Paganese sia stata ritenuta dalla Commissione di Vigilanza della Figc in "lite temeraria" con l'Erario, mentre gli azzurrostellati ritengono di essere in "lite non temeraria". 

Redazione
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5.7.21

E ora passiamo agli acquisti.

DI NINO RUGGIERO

L’ultimo dubbio sulla partecipazione della Paganese al prossimo campionato di serie C (e sono sedici consecutivi) è stato fugato dal provvedimento emesso ieri dal Presidente del Tribunale di Salerno, dott. Barrella, che sospende l’esecuzione dell’atto impugnato dall’Agenzia delle Entrate alla transazione fiscale ex art, 182 ter. 

In pratica, con il provvedimento di sospensiva, non ci dovrebbero essere più problemi e la Paganese dovrebbe essere regolarmente ai nastri d partenza del prossimo campionato di serie C, anche se l’ultima parola in merito spetta alla Covisoc che si pronuncerà entro il giorno 8 di questo mese. Ma si tratta solo di formalità perché è evidente che il Presidente del Tribunale, con il provvedimento di sospensione, ha valutato i fatti nella giusta misura.

Bene, c’è da dire allora che – aggirato il problema insorto con l’Agenzia delle Entrate – l’attenzione della società si è spostata sulla squadra da costruire per l’annata 2021-22 . La Paganese sta prendendo forma in gran silenzio, come è giusto che sia. Il presidente Trapani si sta muovendo con circospezione negli ambiente dei calciatori che si sono svincolati dalle rispettive società dopo il 30 giugno. 

Allora, ricapitoliamo. Si riparte con Raffaele Di Napoli in panchina; l’allenatore che – con tutti i problemi tecnico-tattici riscontrati per un intero campionato – alla fine è riuscito a salvare la squadra dalla retrocessione. Subito dopo, Raffaele Trapani ha bloccato per due anni il portiere Baiocco, uno dei punti di forza della squadra, fra gli artefici di una salvezza miracolosa. E’ stata una mossa che ha riscosso unanimi consensi nella tifoseria perché Baiocco ha saputo incarnare l’anima del portiere paratutto che accende la fantasia del tifoso. 

Baiocco è l’unico componente della rosa del decorso campionato che è stato ufficialmente confermato. Da un momento all’altro è atteso un buon colpo di mercato. Dovrebbe trattarsi dell’ingaggio di Murolo, un difensore di buona stazza, di provata esperienza, elegante e possente, da anni nel mirino della società. Le due parti sembrano essere d’accordo su tutto; manca solo la firma che dovrebbe essere apposta su un contratto annuale nelle prossime ore. Non guardate all’età anagrafica: Murolo, classe 1983, è difensore eclettico ed arcigno che mantiene un’ottima condizione fisico-atletica. 

Con l’ingaggio di Murolo, viene a porsi l’interrogativo sul futuro di Sirignano e di Schiavino. Più probabile che quest’ultimo resti, anche perché dovrebbe essere ancora vincolato per un anno con gli azzurro stellati. Quasi certo. Invece, il divorzio da Sirignano.

Ma è indubbio che la squadra dovrà essere rinforzata sulle due fasce laterali, in considerazione del fatto che non si sa ancora se sarà proposto un rinnovo a Squillace e se sarà possibile riconfermare Carotenuto, che quest’anno – per motivi anagrafici – non farà più parte della schiera degli under. 

Il discorso più importante investe l’allestimento del reparto di centrocampo. Determinanti errori non devono essere più commessi. C’è bisogno assolutamente di trovare un uomo d’ordine, di buona esperienza che sappia fungere da riferimento costante per la squadra in ogni situazione tecnico-tattica. 
La società è sulle tracce di alcuni elementi che potrebbero fare al caso della Paganese. 

Si tratterebbe di Laaribi quest’anno alla Vibonese, di Franco della V. Francavilla, già a Pagani in due campionati (2012-13 e 2013-14) e di Bucolo del Potenza. Nel disegno complessivo del centrocampo dovrebbe trovare più spazio Gaeta, che resta un under di buon livello, sotto contratto, elemento di spicco che dovrebbe essere utilizzato in una posizione tattica più congeniale alle sue caratteristiche. Nel discorso del centrocampo anche Onescu potrebbe trovare la giusta collocazione. In alto mare invece l’accordo con Zanini; le parti sarebbe lontane per questioni economiche.
In attacco, appaiono inamovibili Diop e Guadagni. Ma non è escluso un possibile ingaggio di Caccavallo, in forza alla Carrarese ma svincolato. Si tratterebbe di un gradito ritorno alla base.

(Da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 2 luglio 2021)

1.7.21

Un occhio alla Covisoc e un altro al mercato.

DI NINO RUGGIERO

I rapporti tra Paganese e Agenzia delle Entrate non sono mai stati idilliaci da tempo. Un certo timore che non tutto sarebbe filato liscio nel rilascio del nullaosta da parte dell’agenzia erariale già aleggiava da qualche giorno. Infatti, in tanti, tra cui gli addetti ai lavori, si chiedevano, preoccupati, perché la società dovesse aspettare l’ultimo giorno per presentare la documentazione richiesta, già completa di fideiussione e di dichiarazione di avvenuto pagamento dei compensi ai calciatori.

Come si è arrivati al braccio di ferro con l’Agenzia delle Entrate? I rapporti non proprio amichevoli probabilmente si sono inaspriti quando la Paganese ha inteso usufruire del cosiddetto “risanamento aziendale”, un istituto giuridico previsto dalla legge italiana per le aziende che intendono mettere a posto i loro conti. Si tratta di un istituto poco conosciuto e molti imprenditori sanno solo a grandi linee cos’è e come funziona. In pratica, l’adesione all’istituto del “risanamento aziendale” consentirebbe alla Paganese di spalmare nel tempo il debito che la società da anni ha con il fisco. Niente da fare: per l’Agenzia delle Entrate la rinegoziazione del debito non è possibile.

Alla Paganese non è restato altro che presentare un ricorso d’urgenza alla Commissione Tributaria per evitare che la documentazione inviata per l’iscrizione fosse monca del documento erariale. Si attende da un momento all’altro la sospensiva del giudice da allegare alla domanda di iscrizione al campionato, già perfezionata. Dopo di che, la domanda sarà esaminata dal Consiglio direttivo della Lega Pro e successivamente trasmessa alla Covisoc che si dovrà esprimere in merito entro il giorno 8 di luglio.

GLI SCENARI


La Commissione Tributaria potrebbe emettere provvedimento di sospensione ed accettare il reclamo della Paganese; ma potrebbe anche ritenere non valide le ragioni della società. In tal caso si arriverebbe ancora una volta ad adire i vari gradi di giudizio giacché la Paganese ritiene di essere a posto sotto tutti i punti di vista, anche fiscali.
La società al momento non ha emesso alcun comunicato, ma sappiamo che c’è grande fiducia nei confronti degli organi giudicanti.

IL MERCATO

C’è un certo movimento sul fronte del mercato. Infatti appare vicino alla conclusione l’ingaggio di Murolo, navigato difensore, ex Salernitana. Ma contatti sono avviati anche per l’importante e fondamentale figura di centrocampista pensante, il cosiddetto regista. Tra le figure individuate per la cabina di regìa ci sono Laaribi, Franco (un ex) e Bucolo, tutti elementi in grado di dare spessore e qualità al reparto di centrocampo. E’ visto bene, in ottica under, anche il difensore di fascia sinistra, Ciotti, classe 1999, lo scorso anno alla Vibonese, che potrebbe trovare posto stabilmente nel prossimo scacchiere azzurro stellato.

(da Il Quotidiano del Sud, edizione Salerno, del 30.06.2021)