

DALL' INVIATO GIANNI DE BLASIO Pagani. Colpo d'ala di una Paganese che conferma la tradizione positiva ai danni della Cavese. A decidere il derbissimo, che in C1 era assente ormai dal remoto torneo 80-81 (l'ultimo in assoluto risale, invece, al campionato 1991-92, ma si era in Eccellenza), è una rete di Scarpa in avvio di ripresa. Un tocco felpato sotto misura, che ha consentito al capitano di non fare naufragio da solo, visto che era stato lui a buttare alle ortiche l'occasionissima del calcio di rigore. Vittoria meritata, quella degli azzurrostellati, apparsi più convinti, più determinati ed efficaci, insomma, più applicati. E la Cavese? Sul piano del gioco non avrebbe demeritato, ma era risaputo che il pallino sarebbe stato prevalentemente tra gli artigli degli aquilotti, più dotati dal punto di vista tecnico, solo che in quanto alla fase offensiva, la squadra di mister Ammazzalorso ha demandato ad una tattica monotematica le sue chance di perforare Botticella: palloni alti per il corazziere Ercolano, di testa immarcabile, e sponda per il compagno che si aggirava nei pressi. Per il resto, né Frezza, né De Giorgio sono riusciti a produrre azioni pericolose dalle fasce. C'è da evidenziare, inoltre, che le condizioni del terreno leggermente allentato non contribuivano ad esaltare le doti del funambolico Grieco e della Cavese tutta. La Paganese, dal canto suo, ha privilegiato l'unica opzione che avrebbe potuto renderla letale, attendere l'avversario per poi ripartire. In avanti, un ritrovato Perna teneva costantemente in apprensione Cipriani e Farina. Gli azzurrostellati, in definitiva, si sono esaltati facendo perno sul loro reparto migliore, la retroguardia, che ha tenuto botta pur contro frombolieri eccelsi quali Ercolano, Grieco e poi Tarantino ed Aquino. Un successo che frutta quattro punti in soli sei giorni, la metà di quelli racimolati dalla Paganese nelle precedenti 14 gare. Al contrario, la Cavese è costretta a frenare la sua corsa che la stava proiettando verso posizioni maggiormente consoni al valore della sua intelaiatura. È il caso di rimarcare, inoltre, la correttezza in campo e sugli spalti (tranne un paio di «bombe» dal settore cavese), né traggano in errore i sette ammoniti. Compostezza, quindi, pure sugli spalti del «Torre», che oggi ha contato ufficialmente 3.000 presenze, ma ne erano molti di più, delle quali 7-800 tifosi metelliani infiltrati pure in tribuna e nei distinti, oltre che in curva sud. La cronaca risulta piuttosto scarna. Al 7' è la Paganese a sfiorare la segnatura con Franzese che spara di collo pieno poco oltre la sbarra. Poi, è De Giorgio a bucare il duo Criaco-Franzese spedendo la sfera a lambire l'incrocio lontano. Corre il 20', sponda di Ercolano a beneficio di Grieco, rasoiata e bella risposta di Botticella. Si infortuna Riccio nella Cavese, costretto ad uscire; è il 24' e Perna viene agganciato da Cirprini: è calcio di rigore che Scarpa manda a stampare sul palo. Replica degli aquilotti al 28': conclude Grieco, salva in extremis Esposito. Poi, subito al 1' della seconda fazione, la rete di Scarpa lesto a capitalizzare una topica del binomio Cipriani-Farina. La Cavese si rovescia in avanti, Aquino di testa sfiora il legno. Gli aquilotti pressano, mister Chiappini corre ai ripari, ecco Cossu e Marinucci Palermo in luogo di Franzese e Campolattano. Contatto sospetto sul vertice dell'area al 21' tra Farina e Cantoro, l'arbitro sorvola. In precedenza, Nocerino aveva rimediato il giallo per tuffo nella zona calda. Si chiude con una bella girata di Cantoro, con palla alzata in angolo da Criscuolo mentre al 49' Tarantino pizzica la parte alta della traversa su calcio da fermo. Non era giornata per la Cavese.