
ETTORE ROMANO Preci.Benvenuti all'Ezio Capuano show. E che show: il preparatore Vetere a rodare la Paganese - ieri test per tutti, lavoro specifico sugli addominali, e tanta corsa - e il tecnico a passare in rassegna la truppa. Con la severità di un docente, condita dalle tante iperbole che lo hanno reso famoso «So già che cosa guardate in web-cam di sera, attenti vi scuoio vivi, qui si impara la cultura e il piacere del lavoro» e via con minacce del genere. Che non restano tali. Se ne sono accorti i due ragazzini prelevati dalla Juventus, Bottone e Cosentini, lasciati in albergo e già ritenuti non idonei da Capuano, così come i giovani Di Matteo e De Lorenzo, pure lui rispedito al mittente dopo pochissimi giorni di lavoro. Più che una lezione al resto del gruppo, il frutto di una scelta sulla quale Eziolino non intende tornare indietro: «ancora acerbi, la C è altra cosa». Di pomeriggio lavoro tattico sul quale si sofferma interrompendo, finanche in maniera rabbiosa, le azioni di gioco quando queste non rispecchiano i suoi input. Anche a detta di Roberto De Giosa (nella foto) che Capuano ha promosso capitano della Paganese: «Un onore per me - con D'Andria il difensore è l'unico riconfermato - e una responsabilità alla quale non mi sottraggo. Quest'anno c'è una mentalità nuova, vincente e anche se siamo un gruppo di giovani, sono sicuro che sapremo dire la nostra. Arriveranno rinforzi esperti a darci una mano». Da ieri si sono aggregati Ruiz e Bombara, oggi dovrebbe arrivare Noble e il mercato indica in Mirko Taccola il difensore sulle cui tracce s'è inserita la Paganese che non tralascia, però, le piste Ghomsy e Rinaldi, e per l'attacco tiene sempre calda la pista argentina che porta all'ariete Sebastian Ferrero.
Il Mattino