18.7.08

Caracciolo ammaliato da Eziolino: «Capuano, insegna davvero il calcio».

ETTORE ROMANO Preci.Ieri mattina Bombara e Ruiz (ultimo arrivo in casa Paganese, proveniente dall'Igea Virtus), oltre a Chiavaro un difensore centrale per ora aggregato proveniente dal Modica. Oggi è atteso l'uruguaiano Noble, un lusso per la Prima Divisione, e se tutto va bene, entro metà della prossima settimana dovrebbero arrivare anche la punta Gerardi, l'anno scorso alla Sangiovannese ma di proprietà dell'Udinese che a Pagani dirotterebbe pure i promettenti Zampa e Marino. Se la trattativa col club friulano non dovesse decollare la Paganese si lancerebbe su Sebastian Ferrero, ariete argentino due anni fa alla Sangiovannese. Poi dovrebbe toccare a Di Cosmo che però è fortemente corteggiato anche dal Crotone. Insomma i rinforzi di esperienza invocati da Ezio Capuano, stanno per arrivare, anche se per completare l'organico servono sempre un difensore centrale (nel mirino Ghomsy e Rinaldi) e un centrocampista che dovrebbe essere Emerson. Con calma e limando al minimo le possibilità di sbagliare, la Paganese va acquisendo una sua fisionomia che piace a Fabrizio Caracciolo, il vecchio del gruppo cui Capuano intende affidare le chiavi del centrocampo azzurrostellato: «Sono qui per dare una mano - spiega il regista paganese - con la mia esperienza e con l'entusiasmo di un giovane. Sono circondato da ragazzini e la loro voglia si riversa anche su chi, come me, di ritiri ne ha fatti tanti. Credo di aver fatto la scelta giusta e dopo aver visto come lavora Capuano ne sono ancora più convinto: ci divertiremo, il tecnico insegna calcio e la Paganese, arricchita di qualche elemento di categoria, saprà dire la sua in campionato». Le sensazioni positive di Caracciolo si sposano perfettamente con quelle del suo allenatore che crede nella Paganese dei giovani e nel progetto del presidente Trapani che gli ha chiesto di non soffrire come lo scorso torneo. Anche per questo ieri Capuano ha torchiato la squadra per quasi cinque ore - tre soltanto di mattina divise tra campo e palestra - e due di pomeriggio quando l'allenatore salernitano ha insistito tanto sull’applicazione del modulo 3-5-2 a lui caro. Domenica prima amichevole e poi i primi tagli di un organico che Capuano ritiene troppo pieno di calciatori classe 1988 e il 1990.

Il Mattino