
ETTORE ROMANO Preci. Lavora ancora sulle brevi distanze al mattino, ma soltanto perché ha raggiunto il ritiro di Preci con una settimana di ritardo rispetto al resto della comitiva e non perché abbia bisogno di un lavoro particolare per le trentotto candeline che soffierà il prossimo 14 agosto. A dire il vero, Mirko Taccola si sente un leone e non forza i ritmi soltanto per volere del preparatore atletico Vetere. Ma di birra in corpo ne ha eccome il tosto centrale di retroguardia voluto a tutti i costi da Eziolino Capuano. Il fisico è ancora integro e le motivazioni sono quelle di un ragazzino: «Altro che pensionato, come molti vogliono lasciar intendere, come lo stesso presidente di Lega Macalli vorrebbe attraverso l'introduzione delle nuove norme». I contributi li versa alla squadra sotto forma d'esperienza: «L'età è un fattore relativo - spiega - Molti si arrendono subito dopo aver superato i trenta, ma il mio caso è diverso: ho trentotto anni, ma sento di poter dare ancora tanto al calcio e di poter essere di grande aiuto ai molti giovani che compongono l'organico della Paganese». Una sorta d'allenatore in campo Mirko Taccola - «I miei consigli e quelli dei pochi altri veterani presenti in squadra serviranno a far maturare le giovani leve» - tenuto in grossa considerazione da Capuano: «Avevamo già condiviso l'esperienza di Sora - racconta - e quando mi è arrivata la sua chiamata non ho esitato un solo istante ad accettare il trasferimento alla Paganese. È una sfida particolarmente stimolante: sono sicuro che ci salveremo tranquillamente e lasceremo un po’ ovunque il marchio di gioco che riesce ad imprimere Capuano». A partire da oggi, dall'amichevole in programma a Spoleto contro il Cosenza. Pur privo di attaccanti di ruolo - Mendil è ancora in evidente ritardo di condizione ed anche un po’ in sovrappeso e Balistreri ha lasciato il ritiro per firmare col Monopoli - l'allenatore azzurrostellato pretende comunque sostanziali progressi rispetto alla precedente esibizione coi dilettanti del Deruta: innanzitutto sul piano atletico, poi nello sviluppo della manovra, che va velocizzata attraverso la ricerca della verticalizzazione. Nel pomeriggio di ieri, non a caso, Capuano ha insistito su questi concetti tattici e preteso tanto soprattutto dal metodista Caracciolo e dalle mezz'ali Berardi e Capodaglio. Ha partecipato all'intensa seduta tattica anche il fluidificante Bombara, che col Cosenza farà il suo esordio in gare amichevoli dopo aver superato pienamente i problemi muscolari delle scorse settimane. Soltanto il giovane D'Andria non sarà dell'amichevole: ritornerà a Pagani per un esame ecografico che faccia luce sulla natura dell'infortunio. In attesa della prima punta toccherà ancora a De Rosa operare in prima linea in tandem con Lasagna: sabato mattina dovrebbe arrivare a Preci l'ariete argentino Sebastian Ferrero (già corteggiato da D'Eboli un paio di settimane fa) e portare al taglio dell'ex attaccante del Matera. In dirittura d'arrivo anche la trattativa con Tisci, il cui tesseramento potrebbe portare anche alla rescissione con Gentile.
Il Mattino