4.9.08

Paganese sbiadita: solo un pari a Potenza (Il Mattino).

ALFONSO PECORARO Potenza. Lo 0-0 del Viviani rende difficile se non impossibile il passaggio al turno successivo. La Paganese chiude il girone a sette punti, alle spalle del Cosenza capolista: dovrà attendere il recupero del 10 settembre tra Savoia e Potenza per capire se rientra o meno tra le migliori sei seconde di tutta Italia. Gara al piccolo trotto, condita da una pioggia torrenziale, con formazioni largamente rimaneggiate ed azzurrostellati addirittura con soli 16 elementi. Testa inevitabilmente rivolta alle gare di domenica, con i salernitani a Marcianise e i rossoblu attesi al debutto interno con il Gallipoli. Della gara si ricorda una prima emozione al 9' con Porcaro che, imbeccato da Morfù, impegna in angolo Melillo, e la replica affidata a un arrembante Di Cosmo, contrato in uscita da Gropponi, al 13'. Con il passare dei minuti diventa a dir poco impossibile mantenere l'equilibrio per via di una pioggia battente. Esperimenti, si diceva, con Capuano che conferma il suo atteggiamento tattico, con la difesa a tre poggiata su Taccola e Chiavaro-Astarita ai suoi lati. Linea mediana assai folta con Iraci e Bacchi a spingere sulle corsie e un Di Cosmo particolarmente mobile. Chierico, invece, mette Lolaico in posizione centrale e riscopre, sull'out di destra della difesa, un pimpante Porcaro. Il baby Bacio agisce alle spalle di Konte. Di Cosmo fallisce la conclusione verso Gropponi dopo una lunga sgroppata dalla tre quarti (31'). Replica di Konte in due circostanze. Prima in spaccata, poi dalla distanza: conclusioni entrambe fuori misura. Tocca, invece, a Melillo esaltarsi sul tiro a giro di Arigò sul finire del primo tempo, mentre la stoccata di Bacio trova Lolaico sulla traiettoria del possibile 1-0. Tutto sommato, i continui capovolgimenti di fronte rendono il match gradevole. Impressione assolutamente opposta per i secondi 45' iniziati da entrambe le squadre con gli stessi undici e a ritmi lentissimi. Un colpo di testa di Pires (11') sfiora il palo, ma il risultato non si sblocca anche per la parata di Groppioni sulla conclusione dalla distanza di Di Cosmo (13'). Gli sbadigli prendono il sopravvento, specie quando l'arbitro sorvola su un netto fallo in area di rigore commesso da Astarita su Morfù che stava calciando in porta a botta sicura (15'). Nessun’altra emozione, se non le due espulsioni di una nervosa Paganese. Cala il sipario sulla coppa di entrambe, pur se il Potenza ha una gara in meno, e dopo tutto è meglio così.