RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Ieri Ezio Capuano ha fatto sostenere ai suoi una doppia seduta di allenamento. Di mattina al "Torre" mentre al pomeriggio in quel di Tramonti. La sfida contro il Lanciano è di quelle che possono far volgere in positivo una stagione intera e quindi è meglio tenere il gruppo con la giusta tensione fin dall'inizio della settimana. In casa Paganese si spera di recuperare alcuni atleti in non perfette condizioni. De Giosa sta recuperando dall'infortunio patito domenica contro il Taranto. Il capitano a Lanciano dovrebbe essere regolarmente al suo posto. Stessa cosa o quasi per il difensore Imparato che dopo aver lavorato a parte martedì si è riaggregato al gruppo. Il tecnico salernitano aspetta buone nuove dallo staff medico circa l'esterno Bacchi che dopo l'infortunio muscolare che lo ha privato di giocare per oltre un mese domenica potrebbe essere pronto almeno per accomodarsi in panca. Capuano conta di avere tutta la rosa a sua disposizione per giocarsi al meglio tutte le carte contro il Lanciano dell'ex Tisci. Intanto sulla questione Pantanelli è intervenuto anche il presidente Trapani. «Non esiste nessun caso Pantanelli. Il calciatore è un tesserato della Paganese e come tutti gli altri calciatori deve stare alle direttive del tecnico. Capuano è la persona che vive a stretto contatto ogni giorno con la squadra e conosce bene la situazione di ogni singolo atleta. Se ha deciso di far giocare Melillo evidentemente avrà notato che il ragazzo era pronto per il debutto. Mi spiace solo che ogni episodio venga visto in senso negativo. Comunque non esiste nessun problema con il calciatore che è un grosso professionista e come tale avrà capito il momento». Pantanelli intanto è in permesso fino a giovedì. «Un permesso che gli avevamo già accordato prima della gara contro il Taranto e non ha nulla a che vedere con l'esclusione dall'undici titolare di domenica scorsa». La vittoria contro il Taranto ha rilanciato la Paganese in una posizione più tranquilla anche se però non bisogna abbassare la guardia. «E' stata quella contro il Taranto una vittoria fondamentale ma non per questo dobbiamo sentirci appagati. Non abbiamo fatto ancora nulla ed in questo campionato così incerto basta poco per tornare nelle zone a rischio. Quindi pensiamo ad ogni singola gara e giochiamola come se fosse una finale. Solo così sono certo che alla fine possiamo arrivare al traguardo che ci siamo prefissi». Mancano dieci punti per la salvezza anche se ne potrebbero bastare otto. «E' vero, a 38 punti si potrebbe essere già salvi anche se per evitare spiacevoli sorprese è meglio farne 40 di punti». Stanno andando a ruba i biglietti posti in prevendita presso il Bar Mezzanino di Pagani.
Il Mattino