22.4.09

Salgado: "Ce l'ho con tutti".



“Ce l’ho con tutti”. Non è il titolo di un film ma una delle frasi inserite nelle pepate dichiarazioni rilasciate da Mario Salgado.

Parla l’attaccante cileno. Lo fa al termine dell’allenamento svolto questa mattina allo stadio. Salgado parte spiegando le motivazioni della polemica esultanza successiva al gol rifilato al Taranto.
“Non devo spiegazioni a nessuno, io devo solo pensare a giocare. Se ce l’ho con qualcuno, ci sarà un motivo”, dice.

Già, ma con chi? Salgado ha pronto l’elenco, che puntualmente presenta agli unici due cronisti presenti in sala stampa.
“Ce l’ho con due o tre tifosi che erano in tribuna e che durante il riscaldamento sono venuti vicino a dire qualcosa che non ho gradito. Sia chiaro, chi paga ha il diritto di criticare, ci mancherebbe. Però secondo me sarebbe più opportuno aspettare la fine del campionato. Poi ce l’ho con qualche giornalista e con la società. Insomma, ce l’ho con tutti ma è inutile perdere tempo pensando a queste cose. Meglio pensare a giocare e a vincere”.

Proprio la stilettata alla società è quella che più sorprende. Salgado, qualche dirigente ha parlato male di lei?
“No, questo no. Con la società ce l’ho per altri motivi che non devo spiegare ai microfoni. Semmai lo farò direttamente con loro, alzando la cornetta del telefono”, continua.

Polemiche a parte, ci sono i play off da conquistare.
“Ed è quello che tutti vogliamo. Mancano quattro giornate alla conclusione del campionato, pensiamo a vincerle tutte così che la qualificazione sarà matematica o quasi. E se così non sarà, non potrà nessuno rimproverarci nulla”.

Il Foggia fa la corsa sull’Arezzo o punta a beccare anche qualche altra formazione che al momento vi precede?
“Noi pensiamo solo a centrare l’obiettivo dei play off. E’ l’unica cosa che ci interessa, il piazzamento conterà poco. Due anni fa il Foggia giunse quarto ma arrivò comunque in finale e ad un minuto dalla serie B. Non facciamo conti, pensiamo a vincere e basta. A cominciare dalla Paganese”.

Brucia ancora quel ricordo, vero?
“Certo, è un motivo in più per dare un senso diverso a questo campionato. Quando mangi un piatto che non ti piace, che fai? Non lo mangi più o perlomeno lo cucini diversamente. L’esperienza di quell’amaro spareggio ci servirà in futuro”.

La Paganese. Che partita sarà domenica?
“Dura, contro una squadra che proverà a complicarci la vita. Noi dobbiamo fare la nostra gara come sempre. Mettendoci il cuore e senza timori”.

capitanatasport.it