11.5.09

Arezzo: un bel punto conquistato con l'elmetto.

Adesso manca solo l'ultimo passo. Contro la Ternana sarà sufficiente anche il pareggio per consegnare all'Arezzo il quarto posto e l'accesso ai play-off. Il pareggio di Pagani, su un campo infuocato, va accolto con favore e con la consapevolezza che era impossibile fare più di quel che è stato fatto. Non si è giocato praticamente mai con la palla a terra, non c'era tempo e spazio per ragionare e per proporre una manovra degna di questo nome. I novanta minuti si sono incanalati da subito sui binari della battaglia, come era prevedibile, e della lotta spasmodica su ogni pallone. Un lancio lungo di qua, un lancio lungo di là a cercare le sponde di Zarineh e di Turienzo e poi tutti dentro a caccia della ribattuta. Questa è stata la partita, con la Paganese che ha confermato ciò che si sapeva: è una squadra coriacea, subisce pochi gol ma non per caso ha il peggior attacco di tutto il campionato. E senza qualcuno che la butta dentro, vincere è dura. L'Arezzo, dal canto suo, ha dovuto indossare un abito inconsueto, mettersi l'elmetto in testa e sfoderare la sciabola. Complici anche le molte assenze, Cari ha dato spazio a Togni, Vigna e poi a Djuric, Doga e Longoni, chiedendo ai suoi giocatori di rinunciare all'estetica in favore della praticità. Dalla squadra è arrivata una risposta positiva, a conferma del fatto che l'Arezzo ha recuperato una condizione fisica e mentale più che buona. Peccato solo per la vittoria in extremis del Crotone, che ha blindato il terzo posto e obbligato gli amaranto a riporre nel cassetto le speranze di sorpasso all'ultima curva. Domenica contro la Ternana, come detto, basterà un punticino per mettere la quarta posizione al sicuro. Questo perché l'Arezzo è in vantaggio nei confronti diretti sia col Foggia che con la Cavese e anche nel caso di un arrivo a tre, la classifica avulsa premierebbe Cari (differenza reti generale +19) e non Novelli (+10). La Ternana, dal canto suo, con un pareggio è salva. Per sprofondare nei play-out, dovrebbe verificarsi una concatenzazione di risultati incredibile e improbabile (umbri sconfitti ad Arezzo, pareggio tra Perugia e Lanciano, vittorie in trasferta di Paganese, Taranto e Pescara). A novanta minuti dal termine, dunque, si può già fare un pensierino alla doppia sfida con il Crotone: andata ad Arezzo il 31 maggio, ritorno allo "Scida" il 7 giugno. Bisognerà segnare un gol in più degli avversari e giocare il secondo match in trasferta. Impresa difficile, ma non impossibile.

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