Quinto pareggio consecutivo (e otto gare senza sconfitta) per la Paganese che, sul sintetico di Sorrento, conquista un punto importante (0-0) che le consente di mantenere inalterato il vantaggio di tre punti dal quintultimo posto occupato in condominio da Pescara e Taranto con 36 punti contro i 39 degli azzurrostellati che, però, per raggiungere la salvezza dovranno ancora lottare e soffrire negli ultimi 180' di una stagione più che mai equilibrata, a differenza dei costieri che, con il quarto risultato utile consecutivo (due vittorie ed altrettanti pareggi) e con 41 punti in classifica, possono considerarsi salvi anche se non ancora matematicamente. La 32ª giornata vede, inoltre, il Gallipoli (63 punti) consolidare la vetta della classifica e, conseguentemente, la promozione in serie B, grazie al terzo successo consecutivo (1-0) ottenuto nel derby col Taranto (sempre sconfitto in trasferta nel girone di ritorno), ma soprattutto grazie alla sonora sconfitta (4-0) rimediata dal Crotone (56 punti e terza sconfitta consecutiva) sul campo di un Arezzo che, dopo un pareggio ed una sconfitta, ritrova il successo interno e, complice il pari casalingo (0-0) della Cavese (che non vince da tre turni), raggiunge il quarto posto (con 54 punti) scavalcando proprio gli aquilotti (53 punti). A negare al Gallipoli la gioia di festeggiare in anticipo l'aritmetica promozione è il Benevento che, con la vittoria ottenuta all'81' in casa della Juve Stabia (alla sua seconda sconfitta consecutiva ed ultima in classifica con 28 punti in virtù degli scontri diretti), scavalca il Crotone conquistando il secondo posto (con 58 punti), posizione estremamente importante in chiave play-off, la cui griglia, a 180' minuti dalla fine della regular season, non accenna a delinearsi soprattutto in merito agli ultimi due posti utili; posti a cui ambisce il Foggia che, con la roboante vittoria casalinga (4-1) sul Lanciano (che si ferma dopo due vittorie ed un pareggio), si porta (con 52 punti) ad un solo punto dalla quinta posizione momentaneamente occupata dalla Cavese. Se la griglia play-off è ancora lontana dall'essere definita, altrettanto può dirsi per quella play-out da cui sembrerebbero uscite (il condizionale è d'obbligo), grazie ai risultati ottenuti domenica, il Perugia e la Ternana (entrambe a quota 40 punti); i grifoni ritrovano il successo, dopo un pari ed una sconfitta, nel derby col Foligno, condannando i falchetti alla terza sconfitta esterna consecutiva ed al quartultimo posto solitario con 35 punti, mentre i rossoverdi ottengono un punto d'oro a Cava (secondo pari consecutivo in trasferta dopo quello di Pagani) riscattando parzialmente l'inaspettata sconfitta interna subita ad opera della Pistoiese. Nella zona bassissima della graduatoria, da segnalare la seconda vittoria consecutiva ottenuta proprio degli arancioni (e terzo risultato utile di fila per loro) che battono di misura un Marcianise già salvo e salgono al terzultimo posto in classifica con 30 punti (di cui ben 16 conquistati in 10 gare da mister Torricelli) complice, oltre la sconfitta della Juve Stabia, il pareggio interno del Potenza (28 punti e 13° risultato utile consecutivo interno) che al "Viviani" non va oltre lo zero a zero col Pescara, al suo secondo pareggio consecutivo.
Il prossimo turno di campionato (il penultimo dell'anno) si spera possa finalmente segnare la matematica salvezza della Paganese che, prima della difficile trasferta di Castellamare, avrà la possibilità, con una vittoria, di chiudere il discorso con una settimana di anticipo, in una gara di certo non semplice in cui i ragazzi di Capuano, seconda miglior difesa del torneo con 29 gol subiti (e miglior difesa del girone di ritorno con appena 10 reti al passivo), dovranno vedersela con un Arezzo, miglior attacco con ben 54 gol fatti, alla ricerca di punti pesanti per la conquista di un posto nei play-off.
Questa settimana, però, desidero concludere quest'appuntamento assumendo le vesti di tifoso e lasciando, per una volta, i numeri da parte: domenica ciò che conta è gremire il "Torre" per trasformarlo nel classico palcoscenico che da qualche anno siamo abituati a vedere nelle sfide decisive. Non esistono scuse, la Pagani sportiva e non è chiamata a spingere questi splendidi ragazzi verso la salvezza, sperando poi che al triplice fischio si possa tributare a società, squadra e tecnico l'applauso che meritano per un anno di lavoro e di sacrifici. FORZA PAGANESE !!!
Alfonso Belsito