Si dovrà soffrire sino alla fine. Questo il mio primo pensiero al triplice fischio di Palazzino di Ciampino. Eppure c’erano tutti gli ingredienti per chiudere la pratica salvezza senza passare per l’ostica trasferta del "Menti" di Castellammare con una stupenda cornice di pubblico che tributava l’ultimo saluto allo sfortunato tifoso Emanuele Belluno il quale, a soli diciassette anni, lasciava nello sconforto i propri genitori dopo la tragica scomparsa avvenuta nei giorni scorsi. Purtroppo poi l’epilogo ha macchiato tutto con gli incidenti avvenuti a fine gara tra i tifosi delle opposte tifoserie con la sparuta rappresentanza aretina non adeguatamente gestita a livello logistico nel momento del ritorno al proprio torpedone. Il risultato ad occhiali è la sintesi di questo campionato della Paganese, che ha il peggiore attacco e la miglior difesa. La lunga serie di risultati positivi, purtroppo condita da tanti pareggi, costringe la formazione di Capuano a giocarsela sino all’ultimo secondo del derby con le vespe. Nove risultati utili consecutivi non bastano a chiudere il discorso salvezza trascinatosi dalla vittoria di Perugia nell'attesa di una vittoria che se fosse giunta nelle varie gare casalinghe avrebbe portato la Paganese al "Menti" in gita turistica. Ora, dopo il pari con l’Arezzo, è il momento dei rimpianti per aver sciupato una serie infinite di occasioni non sfruttate in questi mesi asciutto di vittorie. Il momento è delicato, dopo quello che poteva essere e non è stato. Speriamo che non ci sia un contraccolpo psicologico nel gruppo che sperava da tempo di chiudere il capitolo salvezza. La Paganese s’è fermata ancora una volta a pochi metri dalla rete per opera di un super Paoletti e di pochi centimetri, quelli che non hanno permesso alle conclusioni di Esposito e Lasagna di esultare. Sinceramente sono preoccupato per la trasferta nella città delle terme anche perché, dando uno sguardo alla classifica e agli incontri delle varie contendenti, ti rendi conto che domenica assisteremo a tante sorprese mentre al "Menti" ci sarà gara vera dove nessuno sarà sicuro di nulla sino alla fine. C’è il rammarico di continuare a soffrire dopo un campionato vissuto sempre a metà classifica con un vantaggio che s’è prosciugato con il trascorrere delle giornate. Oggi sono pessimista dopo un’intera settimana dove ho dispensato ottimismo a tutti coloro che mi chiedevano un pronostico. Ero sicuro che avremmo vinto con l’Arezzo e ci siamo andati molto vicini. Si apre ora la settimana dell’attesa, quella più lunga di tutto l’anno e spero di trovare in questa settimana qualcuno che mi convinca che domenica ci salveremo.
Peppe Nocera - paganese.it