8.5.09

A Pagani l'Arezzo deve cambiare pelle. Cari pensa a una squadra da battaglia.

Dietro i dubbi di Cari riguardanti la formazione da opporre alla Paganese, non ci sono soltanto gli infortuni e le squalifiche che hanno falcidiato l'organico, soprattutto in attacco, ma anche l'analisi di novanta minuti che si preannunciano diversi da tutti gli altri. Di partite tirate e combattute l'Arezzo ne ha giocate tante, ma quella di Pagani è decisamente sui generis. Capuano vuole i tre punti a ogni costo, l'ha detto apertamente, e ha aggiunto che senza una vittoria nelle ultime due giornate, secondo lui la Paganese dovrà giocarsi la salvezza ai play-out. In effetti, a quota 39 i campani non sono per niente tranquilli e l'ambizione di chiudere i discorsi domenica è legittima. Ma Capuano ha anche un motivo sentimentale dietro la volontà di vincere contro l'Arezzo. Ciò gli consentirebbe di presentarsi a Castellammare, sette giorni più tardi, con l'animo più tranquillo e senza la crudele necessità di togliere punti alla sua vecchia squadra, davanti ai suoi vecchi tifosi che lo considerano un eroe anche oggi che ha cambiato sponda. Contro la Juve Stabia, poi, i sostenitori della Paganese non saranno presenti per ragioni di ordine pubblico, altro motivo per il quale Capuano non vuole allungare l'attesa. Cari tutte queste cose le sa e sta studiando alcune contromosse. Per la prima volta in campionato potrebbe andare in campo un Arezzo da battaglia, disegnato col preciso intento di lottare pallone su pallone, rinunciando per una volta alla qualità in favore della quantità. Al "Torre" dovrebbe esserci il pienone e la Paganese giocherà di sicuro con il coltello tra i denti, mettendola sull'agonismo. "Dovremo riporre il fioretto e tirare fuori la sciabola" ha detto Cari martedì e le scelte fatte nella sgambata di ieri hanno confermato l'intendimento. Pelagatti terzino insieme a Terra, Conte e Grillo non è sembrata una mossa casuale. E Bricca a fianco di Matute a centrocampo è apparso qualcosa più di un esperimento. Semmai l'interrogativo vero riguarda l'attacco: Chianese da solo con tre rifinitori dietro o Chianese insieme a Turienzo per mettere a frutto i centrimetri dell'argentino? Qua Cari deve ancora sciogliere i dubbi e lo farà solo all'ultimo momento. A 180 minuti dalla fine del campionato, l'Arezzo si vede costretto dalle contingenze a mutare pelle, in cerca di un risultato positivo che potrebbe mettere la chiosa a una stagione fatta sì di alti e bassi, ma che ha visto gli amaranto restare sempre, fin dal 31 agosto, all'interno della griglia play-off.

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