Un risultato già scritto o quantomeno ampiamente preventivato alla vigilia. È terminato a reti bianche il derby tra Sorrento e Paganese, un punto che avvicina ancora di più gli azzurrostellati al traguardo della salvezza. Poco spettacolo, squadre che hanno badato a non farsi male e, per lunghi tratti del match, errori a ripetizione e noia mortale. Ho provato una strana sensazione all’uscita dal "Campo Italia" dopo il triplice fischio finale. Tra la soddisfazione ed il rammarico ho percorso l’intero tragitto fino a Pagani pensando più ai due punti persi che a quello guadagnato. Nulla da dire al tecnico Capuano che ha schierato una Paganese a trazione anteriore. Forse è mancato quel pizzico di qualità e di fantasia in più che ci saremmo aspettati da calciatori come Diogo. Il brasiliano ha vissuto un pomeriggio con molte ombre e poche luci. Al talento sudamericano non gettiamo la croce addosso ma ci attendiamo una prestazione diversa nella gara dell’anno contro l’Arezzo. È inutile negare come il commento della partita con i rossoneri di Simonelli trovi poco spazio nel mio intervento rispetto alla tensione ed all’importanza che si trascina dietro la sfida con gli amaranto toscani. Nessun calcolo può essere fatto, non bisogna cullarsi su un vantaggio risicato di tre punti sulla zona play out. Resto convinto che l’ennesimo pareggio non darebbe quella tranquillità che tutti noi auspichiamo a questo punto del torneo. Bisogna vincere, è giunto il momento che tutti noi attendevamo per dare sfogo alla nostra gioia, per stringerci in un unico ideale abbraccio e coronare il nostro sogno. La salvezza è lì, dietro l’angolo. Un anno di sacrifici da parte di tutti meritano un finale degno di un vero trionfo. La Paganese, quella magica stella bianca su uno sfondo azzurro, è un pensiero fisso di ognuno di noi in ogni attimo della giornata. Penso alla notte indimenticabile contro il Brindisi, alla finale con la Reggiana, allo spareggio con il Lecco. I brividi li sento ancora sulla pelle. Per centrare l’obiettivo stagionale il pubblico deve essere determinante come nelle precedenti occasioni che ho menzionato. Il "Torre" deve tremare, durante il riscaldamento prepartita l’Arezzo dovrà sentire una pressione asfissiante e capire che i punti per i play off li dovrà conquistare altrove ma non nel nostro fortino. La politica societaria di ridurre il costo dei tagliandi è un buon viatico per gremire lo stadio. Il momento fatidico si avvicina, mancano soltanto cinque giorni e l’attesa continua a crescere. La società ha fatto un lavoro incredibile per mantenere la categoria, lo staff tecnico non ha risparmiato alcuna energia nel corso della stagione, i calciatori sono stati encomiabili per spirito di sacrificio e professionalità, il pubblico deve completare il cerchio e contribuire a mettere la parola fine ad ogni discorso. Paganese - Arezzo è il match dell’anno, Pagani non può deludere, tutti al "Torre" con animo spavaldo e fiero. Manca solo un ultimo sforzo, facciamolo tutti assieme. Avanti verso la salvezza.
Francesco Pepe - Paganese.it