Dopo la lunga sosta natalizia, preceduta dalla benedetta vittoria con il Lecco, il campionato riparte. Si ricomincia con un nuovo entusiasmo anche se il mercato azzurro sino ad ora non ha acceso la fantasia dei tifosi che attendono, dopo l'arrivo dell'esterno Macrì, il colpo principale, un attaccante. Non solo i tifosi sono in ansia nel conoscere i nuovi azzurri, che devono dare quella spinta alla Paganese per tirarsi fuori dai bassifondi, ma anche e soprattutto il tecnico Palumbo convinto che con due innesti la squadra possa fare il salto di qualità. In questi giorni di nomi ne sono circolati a bizzeffe, veri o presunti accostamenti alla casacca azzurra che al momento non si sono concretizzati. Il mercato, che si trova a fronteggiare il presidente Trapani nella duplice veste dopo l'addio del direttore D'Eboli, è sempre legato indissolubilmente al bilancio societario. Bisogna cercare di raggiungere l'obiettivo giusto ad un prezzo ragionevole e non sempre le due cose si sposano ed ecco che è sempre più difficile trovare la botte piena e la moglie ubriaca. Sono convinto che con un pizzico di pazienza le due pedine di discreto valore alla fine giungeranno alla corte di Palumbo il quale nel frattempo deve affrontare il primo impegno del nuovo anno che si chiama Cremonese. Compito arduo, se non proibitivo, sulla carta anche se la gara di Perugia e quella con il Novara, a parte il risultato sempre negativo ma di misura, hanno consegnato al tecnico speranze più che legittime per auspicarsi una Paganese che venderà cara la pelle. Motivo in più ad animare lo spirito combattivo del tecnico quel senso di rivalsa contro la formazione che gli tolse sul campo la panchina azzurra dopo due giornate. Durante questi sei mesi molto è cambiato da allora, purtroppo non la classifica che forse senza quell'esonero affrettato avrebbe portato in classifica 4-5 punti in più. Sicuramente, nonostante il gap tecnico che resta, ora la Paganese è una squadra, rispetto alla seconda di campionato, più equilibrata con una precisa identità di gioco anche se permangono come allora quelle disattenzioni che la castigano puntualmente. Proprio una riduzione di errori può rappresentare già un buon inizio per cambiare rotta a partire da Cremona. Limitare al minimo le deficienze organizzative ed individuali contro gente del calibro di Guidetti, Musetti e Zanchetta è il giusto viatico per portare a Pagani un risultato importantissimo. Certamente non è allo "Zini" che la Paganese deve conquistare i punti salvezza ma è sicuramente una gara che servirà a testare le condizioni di un gruppo che ha salutato sino ad ora Monticciolo e Rana e dove tutti cercano di guadagnarsi il posto. E' scontato dire che il pronostico sulla carta è chiuso ma la sgusciante Paganese può mettere in difficoltà, con qualche accelerazione, Viali e compagni. Sino ad ora, nei due precedenti allo "Zini", la Paganese ha raccolto un pari in Coppa Italia nell'agosto del 1982 ed una sconfitta nella gara d'andata nella stagione 2007-08. I tempi forse non sono maturi per il colpaccio ma bisogna sempre crederci e chissà che la befana non si ricordi degli azzurrostellati con qualche giorno di ritardo.
Peppe Nocera - paganese.it