Luca Barindelli, addetto stampa della Calcio Lecco, domenica a Novara, ha riportato da quella particolare trasferta il gusto amaro della beffa: «Sono arrivato a Novara domenica mattina, a mezzogiorno, e ho fatto un giro in città per capire che aria tirasse. Ho letto anche i giornali locali sui quali mister Tesser dichiarava che i suoi ragazzi avrebbero fatto di tutto per vincere». L'aria, però, era di festa: «Prima della partita il Novara ha consegnato targhe al miglior difensore, centrocampista e attaccante della stagione. Ma la formazione di partenza era quasi quella titolare. Nella prima mezz'ora, infatti, il Novara aveva costruito quattro-cinque palle gol, due volte con Bertani, una con Rubino e una rovesciata in mischia che ha forse anche toccato il palo. Il gol sembrava nell'aria e la Paganese non aveva mai passato la metà campo. Sembrava una partita a senso unico».
Poi la svolta: «È uscito Bertani al 35' per infortunio e all'inizio del secondo tempo il Novara ha avuto ancora una palla gol con Rubino. Poi si è spento. Passeggiava, faceva tic-toc leziosi? E la Paganese prima ha colto un incrocio dei pali clamoroso e, quando il Como ha segnato ed ero al telefono per la triste notizia, anche la Paganese ha segnato con Tortori. Dopo il gol, il Novara non ha più fatto nulla».
La beffa finale è stata atroce: «Ci si è messo anche un nubifragio che ha mandato a casa molti tifosi e spento del tutto il Novara. Così ho dovuto subire l'esultanza dei sessanta paganesi e della Curva del Novara che si è messa a saltare per tre minuti di orologio ?Chi non salta è un lecchese?». Insomma una domenica da dimenticare.
La Provincia di Lecco