7.11.10

La cura Capuano funziona al contrario: la peggior Paganese dell'anno viene sconfitta a Lumezzane e adesso si ritrova ultima da sola.

Chi si aspettava una Paganese diversa, coraggiosa, arrembante e volitiva è rimasto deluso. Il tanto atteso ritorno in panchina del vulcanico Capuano ha prodotto una delle peggiori prestazioni stagionali. Una squadra priva di "kazzimma" che invece di mordere l'avversario da subito è entrata in campo con poca voglia e una sufficienza inspiegabile. Evidentemente la cura Capuano ha funzionato al contrario: il repentino cambio di modulo e un'eccitazione isterica da parte della tifoseria si sono trasformate in una pericolosa involuzione della squadra che, invece di esplodere tutta la rabbia interna, l'ha incredibilmente implosa. E così è arrivata l'ennesima sconfitta che ci spinge giù in fondo all'inferno, in una posizione che nessuno prevedeva qualche settimana fa. E' vero, qualcuno in tribuna diceva che i due gol sono nati da altrettante disattenzione difensive (clamorosa la papera di Gabrieli sul secondo gol) ma ciò non deve giustificare la mancanza di idee e di grinta espresse dall'undici di Capuano. Mai una giocata, mai un tentativo di creare gioco, mai un tiro da fuori: il nulla assoluto. Giocatori probabilmente spaesati dal cambio di modulo che sembravano undici pesci in un acquario asciutto. Gabrieli inspiegabilmente distratto e insicuro, Martinelli abulico e svogliato che è parso soffrire un po' la presenza del nuovo leader difensivo Fusco che gli ha tolto luce e mostrine. Un centrocampo amorfo e privo di intelligenza tattica. E l'attacco? Peggio che andar di notte, anche se c'è da dire che di palloni giocabili non ne sono proprio arrivati. Eziolino avrà molto da lavorare. Moltissimo. Altro che friggere il pesce con l'acqua minerale, lo aspetta di peggio. Se la squadra è questa, ci sarà da faticare parecchio per restare aggrappati alle ultime posizioni ed evitare così una retrocessione diretta. Un punto nelle ultime sette giornate. Vi ricorda qualcosa? A me ricorda l'inizio di tre anni fa, quando totalizzammo solo un punto nelle prime sette partite con in panchina prima Cosco e poi Chiappini. Ma Capuano non è Cosco. E neppure Chiappini. Però ci faccia il piacere di dimostrarcelo. Magari già da domenica a Cremona.

Enrico Porro

Foto da Paganese.it gentilmente concesse da Filippo Venezia Agenzia Fotolive