13.12.10

Oltre al danno, la beffa.

di Peppe Nocera per Paganese.it:

Commentare una partita della Paganese, nell'ultimo mese, sta diventando difficile alla luce di fattori esterni al rettangolo di gioco che condizionano sia le gare che il giudizio di chi osserva. Alla vigilia della trasferta ai confini d'Italia, l'emergenza in casa Paganese, che pure lamentava le assenze di Cuomo, squalificato, Fusco, ancora non disponibile e con Lepri e Casisa non al meglio, sembrava essere rientrata per grandi linee con i rientri di Tedesco, Triarico e Tortori. Niente affatto. La maledizione degli infortuni ha perseguitato gli azzurri anche a Bolzano bloccando nella rifinitura di sabato Martinelli e Magliocco costretti a sedersi in panchina per completare i diciotto. Ancora una volta Capuano costretto, a ventiquattro ore prima della gara, a rivedere uomini, quelli che c'erano, e schemi da opporre ai biancorossi. Difesa rimescolata con Panini centrale. Scelte obbligate a centrocampo e tridente offensivo con l'inserimento del giovane Siciliano. La Paganese però paga subito dazio in avvio e dopo tre minuti è già sotto. La reazione c'è, non solo per il pareggio raggiunto nel finale di primo tempo ma per l'atteggiamento proposito avuto nel corso della gara. In avvio di ripresa ecco che il SIG. MINELLI di VARESE, all'esordio in Lega Pro, decide di "AFFONDARE" la Paganese, INVENTANDOSI DI SANA PIANTA un calcio di rigore su un presunto contatto tra Panini e Romano che ha lasciato tutti a bocca aperta.


Oltre al danno degli infortuni, anche la beffa. L'episodio è emblematico di come ora davvero non giri niente per il verso giusto aldilà dei limiti, delle carenze e degli errori che secondo me partono da lontano e non riconducibili all'operato di Capuano. Intanto, in un modo o nell'altro, con scusanti o meno, incassiamo, e portiamo a casa, la nona sconfitta consecutiva in trasferta. Sicuramente un record a cui la Paganese degli ultimi anni ci ha purtroppo abituato. In totale è la dodicesima sconfitta su diciassette partite e l'assenza dei tre punti sale a due mesi e mezzo, con due punti racimolati nelle ultime otto gare. Arriviamo alla sosta con la miseria di undici punti, con i primi dieci messi in cassaforte dopo sette giornate, eguagliando il pessimo girone d'andata della scorsa stagione con i play-out acciuffati per i capelli e poi persi. I numeri sono da retrocessione, le strategie e le ambizioni erano diverse. Anche quest'anno puntualmente s'è sbagliato. Errare è umano, perseverare è diventato diabolico.

Foto da paganesecalcio.com