2.12.10

Un pizzico di...Pepe.

Il manico è cambiato ma i risultati parlano chiaro. Ci vuole ben altro per tirare fuori la Paganese dalle secche della classifica. La squadra, con l'avvento di Capuano, ha avuto un ruolino di marcia ancora peggiore. Va dato atto all'allenatore che le scelte sono state praticamente obbligate a causa di una rosa inadeguata ed ulteriormente rabberciata da infortuni e squalifiche. Vedo poi un gruppo quasi frastornato dai cambiamenti tattici del trainer salernitano. Calciatori che prima erano spine nel fianco delle difese avversarie ora sono meteore spaventate finanche di dare un calcio alla sfera di cuoio. La psicologia è una componente fondamentale nel calcio ma la scossa non c'è stata ancora e si continua a sprofondare. Colpa, a mio giudizio, della mancanza di un progetto tecnico chiaro, che impone scelte coraggiose. La politica societaria doveva essere improntata alla linea verde per la famosa questione dei contributi legati al minutaggio. Queste le intenzioni iniziali, rimaste però solo sulla carta. Tra centrocampo e difesa, anche dopo l'ultimo ingaggio a sorpresa del portiere ex desaparecido Ginestra, di under in pianta stabile nell'undici titolare non se ne vedono poi tanti. Le scelte di Capuano, seppur determinate dall'emergenza, lasciano trasparire una sorta di rivoluzione a gennaio con tagli anche di pedine esperte poco adatte allo schema di gioco azzurrostellato. La mia speranza è che si operi con oculatezza di vedute(quella di portafoglio è scontata). Mi riallaccio così all'acquisto di Ginestra che, nonostante le smentite di rito, suona come la più classica delle bocciature per  Gabrieli. Non vedo particolari colpe del ragazzo nel tracollo della Paganese. La classifica del nostro sito, relativa al miglior calciatore azzurro dell'anno, evidenzia come l'estremo difensore pugliese sia stato uno degli elementi più positivi. Il tecnico non vuole sentirselo dire ma io lo ripeto per non dimenticare. Alla Paganese servono in maniera imprescindibile pedine in altre zone del campo ed è per questo che ha meravigliato non poco l'acquisto di un nuovo portiere. Non vorrei che si verificasse la stessa situazione di due anni fa quando fu ingaggiato a richiesta Pantanelli e poi lo si accantonò per rispolverare Melillo. La verità è che a questa Paganese serve un po' di tranquillità che solo una vittoria può dare. Spero però che siano state già pianificate le scelte da fare alla riapertura del mercato. Non si può più sbagliare, la gente è stanca di soffrire e di stare sul fondo. È questo il motivo per cui c'è disinteresse attorno alla squadra. Non nascondiamolo a noi stessi che amiamo la Paganese. Livorno è un ricordo che brucia ancora, diamoci una sveglia. Avanti...

Francesco Pepe per Paganese.it