La classifica della Paganese è drammatica ma la prestazione della squadra mi induce ad un moderato ottimismo circa le speranze di agganciare il treno playout. Contro il Pavia ho visto in campo una squadra cattiva e determinata ed i tre punti sarebbero stati il giusto premio per gli azzurrostellati. Purtroppo un portiere in giornata di grazia ci ha negato la gioia dei tre punti. Dal rettangolo verde sono giunte in ogni caso ottime indicazioni per Capuano. L'inserimento dei nuovi arrivi è già buon punto e la squadra ne ha beneficiato alla grande. Mi ha sorpreso la buona condizione di Gatti. Nulla da dire sul valore del calciatore ma dopo tanti mesi di inattività avevo più di un dubbio sulla tenuta fisica dell'ex perugino. Ovvio che non sia ancora al top ma darà una grossa mano alla Paganese. Prestazione di sacrificio anche per Cortese, un lottatore autentico ed anche sfortunato quando Facchin gli ha negato la prima rete in carriera in Lega Pro. Diligente anche Radi, che ha dato sostanza e qualità al settore sinistro, in leggero ritardo Urbano ma comunque sulla buona strada. L'estro di Lepore poi potrà fare comodo alla Paganese. Nota di merito particolare per Imparato, tante volte bistrattato in passato ma encomiabile per impegno ed attaccamento alla maglia. Presentarsi così all'esordio bis al Torre gli fa onore. Nel complesso una prestazione gagliarda da parte della Paganese, uscita meritatamente tra gli applausi del pubblico amico. Un passo indietro per Vicedomini che è sembrato spaesato e distratto mentre un discorso a parte merita l'estremo difensore Ginestra. Il portiere marchigiano sta vivendo un momento delicato. Il vivace battibecco con la Curva Nord durante il primo tempo con il Pavia è il sintomo chiaro di una situazione di forte tensione. Non esente da colpe sul vantaggio ospite, Ginestra è finito nel mirino della critica e della tifoseria che non gli ha mai perdonato il dietrofront estivo ad un passo dalla firma. Il valore del calciatore, testimoniato da un curriculum di tutto rispetto, non si discute ma non si può renderlo immacolato dopo tante incertezze ed errori palesi in campo. Il tempo non permette di fare esperimenti ma continuo a ritenere che la decisione di privarsi di Gabrieli è stato più che mai un azzardo. Ritornando al calcio giocato alla Paganese servono i punti ed un bomber implacabile sotto porta. La società ha lavorato su un grande nome per settimane al fine di consegnare a Capuano un ariete di assoluto valore che concretizzi la manovra della Paganese e si attende ora l'annuncio. I sei punti di distacco dal Monza mettono i brividi ma la prova di domenica scorsa mi dà fiducia. Alla fine serve solo una vittoria per sbloccarsi e dare il via alla risalita. Senza dimenticare di ingaggiare un attaccante di razza che non vediamo da diverse stagioni calcare il manto erboso del Torre. Mancano quindici finali ma quanto rammarico per gli errori commessi in estate.
Francesco Pepe per paganese.it