11.2.11

Spal, Rossi è sicuro: Pagani può essere la svolta.

FERRARA. Ghetti titolare, Belleri spostato a sinistra, Migliorini e Fofana dal primo minuto e Cipriani in panchina. Queste, in linea di massima, dovrebbero essere le sostanziali novità, domenica, della Spal a Pagani rispetto all’u ltima sfida di campionato con il Lumezzane.

CIPPO OK. Le prime buone notizie giunte a Egidio Notaristefano nella giornata di ieri sono quelle legate a Giacomo Cipriani: il bomber è infatti tornato ad allenarsi con il gruppo nella mattinata dopo due settimane di lavoro differenziato per superare l’infiammazione alla fascia plantare. Nel pomeriggio allo stesso attaccante è stata risparmiata precauzionalmente la partitella, ma con due allenamenti ancora da effettuare prima della gara che si disputerà al “Torre” tutto lascia pensare che Cipriani sarà tra i convocati e troverà, almeno inizialmente, posto in panchina. Pronto a subentrare magari nel finale di partita.

4-4-1-1. Stesso discorso per Volpe, anche ieri a riposo. Il neo biancazzurro, dopo la botta rimediata la scorsa settimana in allenamento, ha stretto i denti con il Lumezzane, ma a Pagani dovrebbe partire dalla panchina. In attacco la Spal ritroverà Mohamed Fofana: la punta ha infatti giocato tutto il primo tempo della partitella di ieri pomeriggio al Centro, dimostrando di aver recuperato al meglio dalla contusione al ginocchio rimediata a Pavia.

Fofana punta centrale e Locatelli alle sue spalle: questo sembrerebbe l’orientamento di Notaristefano per la gara con i campani. Nel centrocampo a quattro, Melara a destra e Paolo Rossi a sinistra, mentre Coppola affiancherà il rientrante Migliorini. La novità più importante riguarda però la linea difensiva: con Zamboni e Battaglia ad occupare la zona centrale davanti a Ravaglia, ieri il tecnico biancazzurro ha provato Ghetti a destra e Belleri a sinistra. Se così fosse, il sacrificato di turno sarebbe Giovanni Rossi.



PAOLINO. A fare il punto sul delicato momento in casa Spal è stato uno dei veterani biancazzurri, Paolo Rossi, alla sua quarta stagione a Ferrara. «E’ un periodaccio - spiega l’e sterno -, non stanno arrivando i risultati e non è mai facile in momenti come questi trovare la serenità, anche in allenamento. Purtroppo, nel bene e nel male, si sa che alla base di tutto nel calcio conta solo quello che arriva al termine dei 90 minuti, ogni domenica. Tutti, da noi giocatori alla società, abbiamo però voglia di mettere fine il prima possibile a questa fase negativa».

Soprattutto dopo il ko interno di domenica scorsa contro il Lumezzane, quando alla Spal è mancata soprattutto la reazione allo svantaggio: «E’ vero. Abbiamo iniziato bene, tenendo in mano il pallino del gioco per tutto il primo tempo e creando le premesse per passare in vantaggio, esprimendo anche un buon calcio. Poi, il gol dei nostri avversari ha cambiato tutto, le difficoltà del momento non ci hanno portato a reagire come dovevamo. Fermo restando che l’impegno da parte nostra è stato massimo».

La sconfitta ha fatto arrabbiare i tifosi: «Credo sia legittimo da parte loro esprimere il rammarico dopo questi risultati negativi. Domenica fossi stato al loro posto mi sarei fischiato da solo. Di positivo c’è che comunque che loro sono sempre presenti, e per noi questo è importante. Il nostro pubblico è speciale, ci vuole poco per riportarlo dalla nostra parte e questo deve essere uno stimolo in più per tutti noi».

Poi, su Notaristefano: «Credo di poter parlare anche a nome dei miei compagni: siamo legatissimi al nostro allenatore, perché per noi è la persona più adatta per guidare questo gruppo. Per il mister non è stato facile lavorare nell’ultima settimana a causa dei tanti infortuni, bisogna dire anche questo. Domenica ci teniamo a fare bene: per noi stessi, per la squadra, per tutto l’a mbiente.

E anche per il nostro allenatore, perché se lo merita». Avversario di turno la Paganese: «Giocare una sfida su un campo storicamente non facile come questo non può che darci ulteriori stimoli in un momento simile. Ricordo lo stadio di Pagani, ci giocai con il Bellaria e riuscimmo a raccogliere un punto al termine di 90 minuti intensi, con un clima infuocato dentro e fuori dal campo. Loro hanno l’acqua alla gola e bisogno vitale dei tre punti, per noi vale la stessa cosa. Chi avrà più voglia di vincere, chi sarà maggiormente determinato a prendersi i tre punti avrà la meglio in questa sfida. Per quanto riguarda la Spal, non abbiamo paura ed anzi vogliamo che Pagani sia la svolta in positivo della nostra stagione».

lanuovaferrara.it