11.2.11

Un pizzico di...Pepe.

Commentare una prova della Paganese non è per nulla facile. Ripetere sempre le stesse cose stanca e lascia tanta rabbia. Analizzare la situazione degli azzurrostellati diventa così sempre più complicato. Con tre punti raccolti l'esonero del tecnico sarebbe la cosa più scontata, a voler sentire chi guarda da fuori le vicende della Paganese. Questa domanda mi è stata posta da qualche collega, che segue altre squadre a noi vicine, non riuscendosi a spiegare come mai il patron Trapani fatichi a prendere una decisione che sembra ovvia. Fornire una risposta a questo interrogativo è stato quanto mai semplice. Perché la Paganese gioca, mette sotto gli avversari e non concede nulla. Peccato però che poi si torni a casa a mani vuote. Il calcio è fatto di punti, se poi arriva anche il bel gioco la miscela è perfetta. Alla Paganese però arrivano solo i complimenti per la qualità della manovra e la bontà dell'organico e non il fieno da mettere in cascina. "Non so come si fa a giocare male ed a fare punti". Questo concetto, espresso da Capuano all'indomani della sconfitta di Alessandria, fotografa in pieno il delicato momento che vive la Paganese, apprezzata, rivalutata dagli addetti ai lavori ma senza vittorie, ancora oggi quando mancano dodici turni alla fine. Rimpiangere gli errori fatti in estate non ci porta da nessuna parte, così come non si può rimproverare nulla alla dirigenza. Serve solo quella maledetta vittoria che ci dia lo slancio giusto. Ritengo la sfida con la Spal una gara da dentro o fuori. Vincere farebbe rosicchiare qualche punto sul Monza che forse mentalmente non sente troppo la pressione della Paganese alle spalle. Per centrare la salvezza e dare un senso agli investimenti effettuati mi piacerebbe anche che si mettesse da parte ogni calcolo, in termini di minutaggio e valorizzazioni varie. Servono esperienza, carisma e punti a cominciare dalla Spal. In discussione ci sono tutti da qui fino alla fine del torneo. Nessuno può sbagliare in casa Paganese. Solo le buone prestazioni non ci portano da nessuna parte, è bene sottolinearlo. Mancano i punti e bisogna gonfiare la rete. Sono curioso di vedere una Paganese vincente e poi chiamata alla prova del nove in quel di Ravenna. Il tecnico sa bene che si sta giocando una grossa fetta di credibilità. Domenica per mister Capuano ed il suo gruppo è la prima gara della vita, non sarà l'unica.

Francesco Pepe per Paganese.it