14.3.11
Azzurri di ferro.
La Paganese infrange, con il punto a Crema, un altro incantesimo quello delle trasferte dopo che un mese fa s’è ritornati alla vittoria con la Spal dopo un digiuno di diciassette gare. Un segnale fondamentale per il prosieguo del campionato in chiave rimonta. Nella presentazione della gara di venerdì avevamo sottolineato l’importanza che avrebbe rivestito un risultato positivo a Crema sotto tutti i punti di visti di classifica e di morale. Avevamo chiesto agli azzurri di osare ma si sa che l’aspetto psicologico, in alcuni frangenti della gara, può modificare anche la conduzione della stessa. Troppo importante comunque uscire indenne dal “Voltini” per osare qualcosa di più. Indispensabile mantenersi aggrappati al Monza in questo duello che troverà la sua naturale evoluzione, a seconda del risultato, nello scontro diretto fra due settimane al “Brianteo”. Al quattordicesimo tentativo gli azzurri rompono la maledizione di tornare sempre a mani vuote dalle trasferte, divenute un incubo. La giornata di campionato riservava sfide con intrecci in testa ed in coda e al novantesimo s’è definito ulteriormente il quadro. Il Pergocrema non è scappato via, confermando la difficoltà ad emergere tra le mura amiche, grazie ad una Paganese di ferro che ha tenuto a bada la formazione di Agenore Maurizi, squadra tutt’altro che morta. Del resto nessuna di quelle che lottano nelle zone basse della classifica, vedi il Como che ha rifilato tre reti al Lumezzane non l’ultimo arrivato, o lo stesso Monza, sono alla frutta anzi. Se i lariani hanno confermato il momento positivo, gli uomini di Verdelli hanno evidenziato da un lato le solite lacune in difesa, peggior reparto del girone, dall’altro l’essere un gruppo capace di ribaltare i due svantaggi per poi cedere il pari, per nostra fortuna, ai granata di Breda. Gli uomini di Capuano erano attesi, da tempo, al primo appuntamento lontano dal “Torre” anzi conoscendo le capacità di blindare il reparto difensivo del tecnico salernitano non ci spiegavamo come tardassero ad arrivare i risultati. L’elemento principale che emerge da questo risultato positivo ottenuto in Lombardia è proprio la ritrovata capacità di migliorare l’ultimo reparto prima di Ginestra. A proposito. Il numero uno azzurro, dopo un fisiologico periodo di rodaggio a causa dell’inattività, da alcune giornate è tornato ai suoi livelli con prestazioni abbondantemente sopra la sufficienza. Il voto però al “Voltini” è andato oltre la media sulla conclusione a botta sicura al novantesimo di Ghidotti salvando d’istinto il primo punto in esterno mentre in pieno recupero ci stava scappando anche il colpaccio con il colpo di testa di Cuomo. La giornata di campionato, che va in archivio, ci dice che la Paganese, superato l’ostacolo Crema, ora ha il coltello dalla parte del manico nel duello con il Monza che sarà impegnato a Lumezzane mentre la Paganese dovrà dare sempre continuità nel fortino del “Torre” quando domenica sarà di scena la classica con il Sorrento.
Peppe Nocera per Paganese.it
Nella foto: il riscaldamento pre-partita degli azzurrostellati
