Esame superato. La trasferta di Como rappresentava per la qualitá dell’organico e per l’ottimo momento che sta attraversando l’undici di mister Brevi (undici risultati utili consecutivi), l’ultimo "ostacolo" impegnativo sulla strada dei playout per la Paganese. Anche perché l’ultima trasferta stagionale a Gubbio potrebbe diventare una passerella per entrambe le squadre, se la capolista uscisse indenne dal confronto diretto di domenica prossima a Sorrento che sancirebbe la matematica promozione degli umbri. Sott’osservazione ancora una volta c’era la difesa ,che era priva dello squalificato Radi ma che ancora una volta ha dato prova di soliditá respingendo anche gli sterili tentativi dell’attacco comasco infrantisi sul palo colpito da Germinale sul finire del primo tempo. Alla fine ha da recriminare anche la Paganese che sia in avvio di gara con Tortori che sul finire con Macrì ha avuto un paio di situazioni per passare in vantaggio. Le sofferenze per Vicedomini e compagni sono giunte non tanto dall’arrembaggio dei padroni di casa quanto dall’interminabile recupero (ben nove minuti) sancito dall’arbitro che hanno messo a dura prova le coronarie di Capuano e dei tifosi giunti al "Sinigaglia". Dicevamo della difesa: un vero bunker.
Ormai non è importante chi gioca o chi è assente, l’importante è il gruppo capace di respingere ogni assalto da sette partite consecutivamente con l’ultimo baluardo Ginestra imbattuto da 661 minuti. Il tecnico Capuano, a più riprese sollecitato sull’argomento, s’è detto assertore di una filosofia calcistica che basa il suo credo prima sulla protezione della retroguardia. "Nel calcio c’è bisogno di equilibrio le squadre che vincono i campionati o vogliono raggiungere dei risultati importanti devono avere una solida difesa". A testimonianza di ciò basta andare a rivedere l’ultimo scorcio della prima stagione a Pagani - campionato di C1 2008-2009 - quando Capuano dopo aver conquistato 21 punti nel girone d’andata si ritrovò con una squadra a cui vennero tolte per esigenze di bilancio dei pezzi da novanta e "costretto" a ridisegnare un’undici con un’ottica diversa nel girone di ritorno. La salvezza giunse collezionando altri venti punti frutto anche degli ultimi dieci risultati utili consecutivi con quattro partite quelle finali, chiuse senza subire reti: record ampiamente eguagliato e superato.
Peppe Nocera - La città di Salerno