Francesco Pepe PAGANI. Una prestazione di sostanza e carattere per la Paganese che brinda ad altri tre punti per avvicinarsi ai play out e distanziare il Monza, bloccato sul pareggio interno contro lo Spezia. Al triplice fischio finale, dopo sei interminabili minuti di recupero, è tripudio sugli spalti del Marcello Torre e sul rettangolo di gioco. I calciatori festeggiano esausti una vittoria meritata e sofferta mentre il tecnico Ezio Capuano imbocca il tunnel degli spogliatoi dispensando sorrisi e baci ai sostenitori della tribuna che lo applaudono. Bisogna attendere oltre mezz'ora per vederlo commentare un'altra prova importante della "sua" Paganese, come ama ripetere. Microfoni e taccuini accerchiano il vulcanico allenatore azzurrostellato che non si sottrae al confronto: «Chapeau a questa Paganese - esordisce con piglio deciso e spavaldo - e potrei già fermarmi qui per analizzare la gara con la Cremonese. Dalla nostra parte ormai ci sono i numeri che dicono tutto su quanto stiamo facendo. Basti pensare ai nove punti recuperati sul Monza ed al terreno rosicchiato al Sudtirol. Inoltre la vittoria ottenuta contro la Cremonese ha reso la lotta play out ancora più difficile. Ora anche i grigiorossi sono in cattive acque». L'analisi dell'allenatore della Paganese prosegue poi senza peli sulla lingua: «Abbiamo fatto un grosso passo in avanti - afferma - in un momento decisivo della stagione. Siamo ad un punto di svolta e non possiamo più fermarci. Nel primo tempo abbiamo messo spesso in difficoltà i nostri avversari con una partenza alla grande, soprattutto sulle corsie esterne. La Cremonese ha fatto fatica a controllare gli esterni Imparato e Di Pasquale che hanno fatto un gran lavoro». Un accenno anche alla giornata poco brillante del metronomo Gatti: «Il ragazzo ha avuto qualche difficoltà - dice il tecnico della Paganese - ma abbiamo ammirato un Vicedomini in forma strepitosa che ha compensato qualche momento di sbandamento». Inevitabile poi un commento sulle scelte iniziali che hanno sorpreso tutti gli addetti ai lavori: «Sento il dovere di ringraziare lo staff medico - sottolinea - e soprattutto il professor Cuomo che ha rimesso in sesto Ingrosso a tempo di record. Ha disputato una gran partita, poi i crampi lo hanno costretto a fermarsi». L'eroe di giornata è stato il capitano Carlo Vicedomini, in lacrime dopo il penalty decisivo che è valso i tre punti: «La mia esultanza particolare era dedicata ad un caro amico scomparso in settimana in un incidente stradale - afferma il mediano pugliese - è stato un rigore importante e sono stato aiutato dall’alto per realizzarlo e portare a casa la vittoria. Peccato perché potevamo soffrire di meno a causa delle solite difficoltà a far gol ma andiamo avanti per proseguire la corsa verso il nostro obiettivo». «Una gara che segna un passo importante verso la salvezza - sentenzia il difensore Alessandro Radi - e contro un avversario di valore come i lombardi. Con questo risultato possiamo guardare al prosieguo con maggiore fiducia». Intanto si ritorna subito al lavoro. La preparazione non conosce soste e la squadra è attesa già nel pomeriggio odierno al Marcello Torre per cominciare a pensare al Como da affrontare sabato prossimo allo stadio Sinigaglia. Restano da valutare le condizioni del portiere Ginestra, uscito dolorante dal terreno di gioco per una botta alla spalla e di Ingrosso. In ogni caso non dovrebbero esserci problemi sul loro utilizzo in riva al lago. Un pizzico di apprensione in più invece per le condizioni del difensore Cuomo. Il calciatore di Corbara, che ha assistito alla gara dalla tribuna assieme allo squalificato Urbano, si sottoporrà a risonanza magnetica per valutare l'entità dell’infortunio alla caviglia sinistra.
Il Mattino
