21.4.11

Tra l'incudine e il martello, momenti di riflessione.

Parte lo sprint finale alla conquista dei play out e a vedere il calendario sarà una lotta all’ultimo respiro. Tanti incroci tra le squadre di bassa classifica e quelle ancora in odore di trovarsi risucchiate negli scontri salvezza post campionato. Tra queste anche il Como e lo Spezia prossimi avversari della Paganese. La nostra squadra si è ormai assestata su standard di rendimento che ci fanno tirare più di un sospiro di sollievo per quanto riguarda il traguardo play out e quindi scongiurare la retrocessione diretta, ma al di là di un utopico bel gioco mi aspetterei quantomeno un gioco. Mi spiego. La cura Capuano ha rivitalizzato la difesa fino a farla diventare un bunker quasi inattaccabile, ma centrocampo e attacco, e soprattutto quest’ultimo, non sono ancora registrati in modo da rendere più sereno chi guarda la gara. La squadra costruisce poco, agisce male sulle fasce e il povero Ferraro sembra più un uomo aggiunto al centrocampo che non l’attaccante d’area pronto a risolvere la partita. L’atteggiamento difensivista adottato dalla squadra andrà sicuramente bene per puntare all’obiettivo minimo impostosi da Capuano (play out), ma quando ci si dovrà giocare il tutto per tutto nelle due gare la Paganese sarà pronta ad imporsi? Il fosforo di Gatti, a dispetto dei problemi fisici, sarà sicuramente un’arma che Capuano potrà sfruttare meglio per lanciare a rete Tortori e Ferraro, ma se la memoria non m’inganna dovranno essere le fasce le mani che dovranno armare i terminali d’attacco. Forse queste ultime gare serviranno da rodaggio finale per la squadra che oggi mi pare comunque pronta a sfruttare una forza morale ed una convinzione che a gennaio decisamente non possedeva.

Carlo Avallone per Paganese.it