La sconfitta con lo Spezia, quarta casalinga ma la prima del ritorno, ha bloccato in un sol colpo la rimonta della Paganese che s’è arrestata come una macchina che spegne il motore a pochi metri dal traguardo. Alla vigilia ci si era affidati alla soliditá di una difesa che non subiva gol da un’eternitá e all’imbattibilitá (31 anni) interna nel giorno della "Domenica delle Galline".
Tanti numeri positivi che la buona sorte e la brutta Paganese, vista all’opera sopratutto nella ripresa hanno deciso di interrompere per merito di uno Spezia con minor motivazioni degli azzurri, sornione ma di qualitá superiore ha saputo sfruttare. Curiosa e indecifrabile invece la reazione dei tesserati bianconeri liguri che hanno disertato la sala stampa al termine della gara. Chi ha parlato analizzando con onestá e obiettivitá la gara è stato Capuano: "Siamo partiti non bene, benissimo nei primi venti, venticinque minuti, aggredendo i nostri avversari anche nella fase del palleggio chiudendoli nella propria area. Abbiamo colpito un palo dopo pochi secondi con Macrì, poi c’è stato il miracolo del loro portiere sulla sventola di Vicedomini ed ancora una conclusione da pochi passi di Tortori. Se non riusciamo a metterla dentro non so che devo fare, forse la dobbiamo mettere con le mani in porta".
Capuano ha ammesso il calo della squadra nella ripresa. "Ho cercato in avvio di secondo tempo di variare l’assetto tattico cambiando gli esterni e affiancando Cortese a Ferraro cercando qualche spizzicata di testa, ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilitá, poi c’è stata l’apoteosi della giornata con il gol subito con una loro ripartenza da un nostro calcio d’angolo, una cosa impensabile per un mia squadra eppure - continua - li avevo avvisati tutta la settimana che dovevano stare attenti a quelle situazioni anche se poi avevamo chiuso bene su Basso ma Buzzegoli ha segnato sbagliando pure a tirare". Paganese che, subito il gol, ha perso la bussola: "Una volta sotto non siamo stati più in grado di ragionare, la nostra è stata una reazione non sterile ma isterica senza una logica con palloni buttati in area senza cognizione, vanno anche bene i lanci lunghi ma la squadra deve accorciare invece noi ci allungavamo e ci allargavamo facendo il loro gioco con i due centrali che sulle palle alte erano molto bravi, ci siamo imbottigliati nella loro rete difensiva, arricchendo la giornata nera con il fallo di frustrazione di Vicedomini che è costato il rosso al nostro capitano".
Peppe Nocera - La Città di Salerno
