3.5.11

Paolo Ginestra perde l'imbattibilità dopo 726'.

In 90’ la Paganese si complica maledettamente il cammino salvezza suicidandosi nella gara chiave di questo finale di stagione. Uno dopo l’altro lo Spezia che rivede nel mirino la coda del treno playoff fa cadere i record azzurri, con la striscia positiva che s’interrompe dopo 7 turni e con Paolo  Ginestra che vede terminare la sua imbattibilitá dopo 726’. Eppure la Paganese era partita, come meglio non poteva spinta dalla tradizione favorevole di un ritorno tra le mura amiche e soprattutto da una tradizione "sacra" che la vedeva imbattuta in casa nella domenica dei festeggiamenti delle "Madonna delle Galline" da trent’anni. In un solo colpo il castello di certezze è crollato sotto il micidiale contropiede al 20’ della ripresa organizzata, in seguito ad un calcio d’angolo battuto dalla Paganese, dalla premiata ditta Basso, tra i migliori dei suoi, e Buzzegoli, che dopo aver seguito la sgroppata del compagno sull’out sinistro s’è trovato pronto all’appuntamento sul versante opposto ad insaccare il gol vittoria. Dicevamo dell’ottimo approccio degli uomini di Capuano nella prima frazione tanto che nei primi 2’ il palo prima colpito da Macrì e una superba deviazione su fiondata di Vicedomini poi avevano fatto gridare al gol il pubblico paganese. Una sfida che dal predominio dei padroni di casa ha virato sui binari dell’equilibrio nell’ultima parte del primo tempo quando per due volte Ginestra abbassava ancora una volta la saracinesca sulle conclusioni insidiose di Basso e soprattutto di Herzan a botta sicura. La reazione degli azzurri al gol di Buzzegoli era inconcludente e senza logica.

La Città di Salerno - Peppe Nocera