18.7.11

Paganese, Grassadonia il nuovo mister?

"La Paganese è viva e il progetto tecnico prosegue". La frase, detta dal coordinatore tecnico Filippo Raiola, in apertura della conferenza stampa indetta sabato scorso dalla societá, ha avuto un effetto liberatorio per la tifoseria, dopo la bufera giudiziaria che aveva investito i massimi dirigenti azzurri. La Paganese c’è e va avanti, grazie ai soci che in queste ore si sono stretti al fianco di Trapani e Marrazzo, sperando che al più presta chiariscano la loro posizioni e ritornino ad occupare il loro ruolo principale in seno alla dirigenza. Nel frattempo l’organigramma societario, s’è arricchito di una vecchia conoscenza dei tifosi azzurri, Cocchino D’Eboli, ritornato sul ponte di comando con la carica di direttore generale. "Chi ama la Paganese, come il sottoscritto, sposa in questo momento il progetto Paganese, io non ho avuto alcun dubbio a farlo, conosco le persone che lavorano in questa societá e il gruppo di soci che finora ha fatto enormi sacrifici impegnandosi ancora una volta iscrivendo la squadra al campionato".
Il ritorno di D’Eboli coincide con un a fase delicatissima della societá ma l’operatore della valle del Sele è pronto, nonostante il calendario corra inesorabilmente verso la data del 25 luglio, quando scatterá il ritiro, per offrire al nuovo allenatore - insistenti sono gli indizi che portano all’ex granata Gianluca Grassadonia - una squadra quasi al completo. "Tra oggi e domani annuncerò il nuovo tecnico e Grassadonia fa parte di una lista di due, tre candidati alla panchina azzurra con cui mi sono confrontato". L’idea di D’Eboli su indicazione della societá è di rilanciare innanzitutto il settore giovanile e ci saranno novitá anche il tal senso, tanto che 5-6 elementi della linea verde azzurra della scorsa stagione verranno aggregata alla prima squadra. Bisogna ricordare che nel campionato di Seconda Divisione, se si vuole accedere ai contributi federali attraverso il minutaggio, ogni domenica bisogna schierare 3 calciatori classe ’91 . Sul fronte over invece, si parla dei ritorni di Petrocco e Scarpa.

La Città di Salerno - Peppe Nocera