11.7.11

Trapani pensa seriamente al piano B.

Mercoledì stretta di mano, conferenza stampa di "presentazione" e l’arrivederci alla prossima settimana per mettere nero su bianco. In quattro giorni, però, gli scenari sembrano cambiati. Domani dovrebbe esserci la fatidica firma davanti al notaio, ma il presidente azzurrostellato non ha ancora ricevuto alcuna chiamata dagli imprenditori romani intenzionati a rilevare le quote della Paganese. In città rimbalza la voce del raffreddamento di questa pista, ma nessuna delle due parti ha smentito o confermato la rottura del rapporto. La verità è che il ds Pitino, che era volato nelle ore successive alla conferenza di mercoledì a Milano per cominciare ad allestire la rosa, ha fatto ritorno a Roma. Il ritiro, previsto per il 20 luglio, è slittato al 25, così da avere circa due settimane di tempo per mettere a disposizione del nuovo tecnico una rosa numericamente dignitosa. Intanto, in attesa di segnali romani, Trapani sta preparando un piano B, una soluzione di emergenza da adottare in caso di un clamoroso dietrofront della cordata capitolina. Il primo nuovo passo riguarderebbe l’organigramma societario: si provvederà ad un’equa spartizione delle quote fra almeno sei degli attuali soci e da questi uscirà il nuovo presidente della Paganese. La seconda mossa sarà trovare una congrua sponsorizzazione per permettere il raggiungimento di traguardi ambiziosi. Il nuovo direttore generale sarà una vecchia conoscenza: con molta probabilità, infatti, sarà richiamato Cocchino D’Eboli, il qjuale avrà il compito di gestire la parte tecnica della Paganese 2011/2012. Comincia una settimana decisiva, comunque: occhio alle prossime 24 ore.

Danilo Sorrentino per paganinotizie.it